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Bonucci “Le 48 ore dopo l’eliminazione sono state dure”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non so quello che farà Chiellini, da parte mia c’è la voglia di continuare per essere da esempio e guida per i giovani di questa maglia. Le 48 ore dopo l’eliminazione sono state dure, ci siamo ritrovati a bocca chiusa in silenzio dopo che questo gruppo ha vissuto di entusiasmo. Abbiamo poi provato a sdrammatizzare con i giovani dicendo loro che avrebbero avuto altre occasioni per andare al Mondiale e di pensare a noi che invece avevamo l’ultima occasione in questo senso. Poi il mister ha messo un punto sul passato e ci siamo ricollegati sul presente e sul futuro. Ci sono le basi per fare una grande risalita”. Lo ha detto il difensore azzurro e della Juventus Leonardo Bonucci alla vigilia della sfida in programma domani sera a Konya fra Turchia ed Italia, che fa seguito alla sconfitta di Palermo contro la Macedonia del Nord costata agli azzurri la qualificazione ai Mondiali in Qatar. Per quanto riguarda la polemica per lo stato indecoroso degli spogliatoi del Barbera, Bonucci, convinto che il ct Mancini debba restare alla guida degli azzurri, ha sottolineato che “di sicuro la prossima volta faremo attenzione. Il momento era di delusione e non abbiamo posto attenzione a questi piccoli particolari che però fanno la differenza. Nello stesso tempo chiederemo di avere a disposizione più attrezzature per buttare tutto quanto nelle prossime trasferte, consci anche che, nelle foto che abbiamo visto, non c’erano solo cose che noi abbiamo usato nello spogliatoio. Rimane un punto interrogativo su tutto ma a prescindere da questo noi faremo molta più attenzione e chiediamo scusa per l’errore fatto”.
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Gresini in Argentina e Texas, Bastianini “Non vedo l’ora”

ROMA (ITALPRESS) – Una leadership inattesa dopo la vittoria in Qatar e l’avventurosa sfida sotto la pioggia in Indonesia. Il Team Gresini MotoGp, un rookie con le ambizioni di una grande, è pronto a due appuntamenti quasi inediti: nel giro di sette giorni la squadra celeste affronterà il Gp di Argentina e quello delle Americhe. La Gresini Racing non ha mai corso come team indipendente a Termas de Rio Hondo, anche se il logo della scuderia faentina ha già assaggiato il podio sotto il “Sol de Mayo”: bisogna tornare al 23 ottobre 1998 infatti per applaudire Alex Barros sul terzo gradino del GP argentino corso presso l’autodromo Juan e Oscar Galvez. Una sola apparizione invece sul “Circuito delle Americhe” nel 2013, con Alvaro Bautista ottavo al traguardo. Anche qui però la storia a stelle e strisce della Gresini racconta di un terzo posto di Marco Melandri a Laguna Seca nel 2006 e nel 2007 e di un secondo posto di Alex De Angelis ad Indianapolis 2009. Enea Bastianini, al comando della classifica piloti, in Argentina vanta un quarto posto come miglior piazzamento (Moto3 2018), mentre in Texas è stato secondo nello stesso anno e soprattutto sesto nel 2021 all’esordio in MotoGP. Buon ruolino anche per Fabio Di Giannantonio, che ha saggiato il podio di Termas nel 2018 e quello di Austin nel 2017 (sempre in Moto3). “L’Argentina è una pista che mi piace molto e manca da un pò per colpa del Covid, sarà bello tornarci – ammette il riminese Bastianini, trionfatore a Losail e 11° a Mandalika – Veniamo da una gara un pò così in Indonesia: le condizioni non erano il massimo però siamo migliorati sul bagnato, cosa non da poco, quindi sono contento. Invece il Texas è una pista molto particolare, dove non sarà facile essere veloci. Credo che con la Ducati 2021 sarà un pò più semplice per me rispetto all’anno scorso, non vedo l’ora di partire di nuovo”. “Finalmente si torna in Argentina – le parole di Di Giannantonio – Era ormai due anni che non ci andavamo ed è una pista secondo me molto molto bella. Sicuramente la troveremo sporca, un pò come Mandalika quindi non escludo che il set-up da asciutto per l’Indonesia possa essere una buona base anche lì. E poi l’America… Una delle mie visite preferite del calendario: faticosissima, certo, ma ho sempre fatto abbastanza bene, sono sempre stato veloce e sinceramente non vedo l’ora di correrci con la MotoGP. Sicuramente si andrà fortissimo con delle staccate al limite, non vedo l’ora”.
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Causio “Mancini deve restare, troppi stranieri in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Per me Mancini deve restare e continuare il lavoro fatto sino ad ora”. E’ categorico Franco Causio, ex ala di Juventus e Inter, nel difendere Roberto Mancini dopo la clamorosa eliminazione della Nazionale campione d’Europa dalla corsa al Mondiale di Qatar2022. “Abbiamo perso una partita per un tiro in porta, la squadra non è stata brillante come all’Europeo ed era un pò fuori forma e impaurita – ha aggiunto il campione del mondo di Spagna 1982, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1, tornando sul ko di Palermo contro la Macedonia del Nord nel barrage – Va rifatta ed è giusto che resti lui”. Molteplici le cause per spiegare la debacle azzurra: “Abbiamo dei problemi fisici e di velocità, in Spagna e Inghilterra vanno il doppio di noi e quando giochiamo fuori con squadre attrezzate prendiamo schiaffi in faccia – prosegue Causio, classe 1949, cresciuto nel Lecce e con un passato anche con le maglie di Reggina, Palermo e Udinese – Dovremmo investire sui settori giovanili e metterei un limite agli stranieri, con 7-8 italiani che devono giocare: se vediamo invece il nostro campionato, succede il contrario”. Nonostante tutto, assicura Causio, “bisogna dare massima fiducia in Mancio, non vedo un altro al suo posto, anche se anche lui ha commesso degli errori. Ho subito detto che se porti Joao Pedro devi farlo giocare… Tonali, Scamacca e Raspadori potrebbero fare la differenza ma dovrebbero fare esperienza internazionale, se giochi solo nel nostro campionato impari niente. In passato c’erano i blocchi di Juventus e Milan, ma ora si vedono le migliori formazioni italiane ci sono troppi stranieri”. Rispetto all’ultima eliminazione nelle qualificazioni mondiali, “Ventura è stato massacrato, Mancini un pò meno: le pubbliche relazioni che ha Roberto non le ha avuto Ventura, ma bisogna avere fiducia in lui. Certo, non mi aspettavo questa eliminazione ma le partite si vincono in campo, non sui giornali. C’è da dire che non si doveva arrivare ai play-off, dovevamo chiudere il girone molto prima ed essere già in Qatar. E sul gol da 35 metri subito dalla Macedonia – conclude Causio, sei scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa con la Juve – qualche colpa ce l’ha anche Donnarumma: il tiro non era forte e lo poteva parare”.
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Sinner salva 5 match point e vola agli ottavi a Miami

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ci ha messo grinta, cuore e anima per supplire ad una condizione fisica non ottimale. Ha salvato altri 5 match-point ma alla fine ce l’ha fatta. Con una delle vittorie più emozionanti della sua ancor giovane carriera Jannik Sinner ha staccato il pass per gli ottavi di finale del “Miami Open”, secondo ATP Masters 1000 stagionale (combined con il terzo WTA 1000 del 2022) dotato di un montepremi di 8.584.055 che si sta disputando sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. Il 20enne di Sesto Pusteria, n.11 del ranking e 9 del seeding, finalista lo scorso anno (stoppato da Hurkacz), dopo aver annullato tre match-point al finlandese Emil Ruusuvuori, n.71 ATP, ha battuto ai sedicesimi per 5-7 7-5 7-5, al termine di una battaglia di quasi tre ore e un quarto, lo spagnolo Pablo Carreno Busta, n.19 del ranking e 17 del seeding, al quale ha annullato ben cinque match-point (uno nel decimo gioco del secondo set ed altri quattro in quello della frazione decisiva) e rimontato dal 5-2 nel decisivo parziale. E’ la terza volta quest’anno che vince dopo aver annullato match-point, la seconda in questo torneo, la sesta in carriera. Negli ottavi Sinner troverà dall’altra parte della rete l’australiano Nick Kyrgios, mai affrontato in carriera e autore dell’eliminazione di Fabio Fognini: i due avrebbero dovuto incontrarsi un paio di settimane fa, sempre negli ottavi, ad Indian Wells ma la sfida era saltata per il forfait dell’azzurro dovuto all’influenza.
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Verstappen vince in Arabia Saudita, 2° Leclerc e 3° Sainz

JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista la vittoria nel Gran Premio dell’Arabia Saudita di Formula 1, secondo appuntamento del Mondiale 2022. Il pilota della Red Bull ottiene il suo primo successo stagionale davanti alla Ferrari di Charles Leclerc: i due hanno combattuto a lungo testa a testa. Il monegasco si conferma comunque in testa alla classifica piloti. Completa il podio l’altra “Rossa” di Carlos Sainz, il quale riesce a precedere il messicano Sergio Perez (Red Bull). In top five anche George Russell con la Mercedes, a precedere l’Alpine di Esteban Ocon (sesto). Per Lewis Hamilton decimo posto. Una Safety Car da segnalare durante la gara, attorno al 17° giro, dopo l’incidente di Nicholas Latifi (Williams), uscito illeso dalla propria monoposto. Spiccano anche i ritiri di Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Fernando Alonso (Alpine), Daniel Ricciardo (McLaren) e quello di Yuki Tsunoda (AlphaTauri) prima del via.
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Bittner “In Coppa del Mondo azzurri subito protagonisti”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del pentathlon moderno sorride al termine della prima tappa della World Cup 2022, appena conclusa a Il Cairo, in Egitto. Il primo posto di Elena Micheli (Carabinieri), nella gara individuale femminile, e il quarto di Matteo Cicinelli (Carabinieri), in quella maschile, rappresentano dei grandi risultati. Il bilancio poi è decisamente positivo grazie a cinque atleti, tre donne e due uomini, arrivati alla finale, che secondo il nuovo format di gara prevede 18 partecipanti. A completare il bilancio azzurro positivo il nono posto di Maria Lea Lopez (Carabinieri), all’esordio in Coppa del Mondo in una gara individuale, il sedicesimo di Aurora Tognetti (Carabinieri), e il diciassettesimo di Alessandro Colasanti (Carabinieri).
“Il bilancio è oltremodo positivo. Non eravamo certi di come avrebbero reagito i nostri atleti al nuovo format, anche se avevamo avuto già segnali importanti. Abbiamo avuto cinque atleti su otto nelle finali individuali, un’ottima prestazione. Tutto funziona, l’esordio è andato bene e come si dice ‘chi ben comincia è a metà dell’operà”, ha commentato il presidente della Federazione italiana, Fabrizio Bittner.
“Elena Micheli ha qualità importanti e questo, mi auguro, sarà il suo quadriennio. Maria Lea Lopez ha dimostrato di sapersi esprimere ad alto livello ed è tornata a esprimersi con buoni risultati anche Aurora Tognetti. Siamo contenti delle ragazze che stanno crescendo dietro Elena Micheli e Alice Sotero. Tra gli uomini Matteo Cicinelli è tornato al suo livello con un quarto posto da protagonista. Un chiaro segnale che il settore maschile, rimasto fermo per molto tempo prima delle Olimpiadi di Tokyo, sta tornando”, ha detto ancora Bittner.
“Nell’ultimo anno e mezzo prima dei Giochi in Giappone, il direttore tecnico Roberto Naccari aveva impostato buone basi di riferimento sulle quali il nuovo dt Andrea Valentini ha costruito e sta costruendo un ottimo percorso. La strada è quella giusta e questa partenza ci dimostra che le scelte fatte fino a ora ci stanno portando nella giusta direzione”, ha concluso il presidente della Fipm.
Nella staffetta mista che ha chiuso, oggi, la prima tappa della World Cup, la coppia azzurra formata da Maria Beatrice Mercuri (Fiamme Oro) e Stefano Frezza (Aeronautica) ha chiuso all’ottavo posto con 1060. La gara è stata vinta dalla coppia egiziana formata da Mohanad Shaban e Salma Abdelmaksoud (1359 punti), davanti ai britannici Jessica Varley e Ross Charlton (1341) e ai turchi Bugra Unal e Ilke Ozyuksel (1333).
La prossima tappa della World Cup 2022 di pentathlon moderno è in programma a Budapest, in Ungheria, dal 26 aprile al primo maggio.
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Fagioli “Under 21 di qualità, vogliamo gli Europei”

FIRENZE (ITALPRESS) – Le difficoltà maggiori della gara in programma martedì prossimo a Trieste contro la Bosnia “ce le possiamo creare solo noi, così come è successo contro il Montenegro, perchè a livello di qualità pensiamo di essere una delle migliori squadre. Dobbiamo più guardare a noi stessi e capire cosa che non è andato nella partita contro il Montenegro, e se cambiamo atteggiamento penso che non ci saranno problemi”. Idee chiare per Nicolò Fagioli sulle prospettive che attendono la Nazionale Under 21 di cui fa parte, e che martedì ha in programma a Trieste la sfida contro la Bosnia, partita valevole per le qualificazioni ad ‘Euro 2023’. Rispetto alla gara pareggiata venerdì scorso, contro la Bosnia “pensiamo che sarà ancora più difficile perchè loro hanno la stessa intensità del Montenegro quando pressano ma penso anche che abbiano più qualità, quindi sicuramente sarà più difficile, ma se noi la interpretiamo nel modo giusto ci togliamo la soddisfazione di vincere. Ci dispiace per il pareggio rimediato contro il Montenegro perchè pensavamo che facessimo una partita diversa” ha aggiunto Fagioli che proprio rispetto alla partita disputata venerdì scorso dall’Under 21 non ha cercato scuse, come ad esempio le condizioni del campo trovate dagli azzurrini a Pogdorica.
“Il campo anche per il Montenegro era brutto, quindi non è una scusa da trovare. Abbiamo interpretato male la partita e dobbiamo affrontare la Bosnia con un atteggiamento totalmente diverso” ha spiegato il classe 2001 nativo di Piacenza, che dopo aver raccontato la sua delusione per la mancata qualificazione della Nazionale maggiore a ‘Qatar 2022’, “ci è dispiaciuto perchè per noi vedere un Mondiale in tv è sempre qualcosa di bellissimo.
A livello personale poi mi riunisco con gli amici e la famiglia”, Fagioli si è scrollato dalla responsabilità che proprio l’Under 21 possa fare da ‘soccorsò al tifo azzurro in questa fase di delusione da mancata qualificazione Mondiale. “Ora siamo concentrati su quello che dobbiamo fare con l’Under 21, poi salendo di età speriamo di arrivare il più possibile di questa squadra in Nazionale A” ha raccontato Nicolò Fagioli, che per trovare continuità di impiego è dovuto passare prima dall’Under 23 della Juventus e poi andare in serie B a giocare nella Cremonese.
“Vedo che in Spagna, forse in Inghilterra un pò meno, ma anche in Germania e Francia, i giovani giocano di più rispetto all’Italia – ha evidenziato Fagioli-. Sicuramente qui quando un giovane gioca e poi magari nei top club sbaglia una partita o due, si critica subito il giocatore, si dice che non è pronto e che magari deve andare a fare prima un’esperienza fuori, e quindi anche per l’allenatore è difficile farlo giocare con continuità. Non ha tutti i torti mister Nicolato” a dire che nei principali campionati in Italia si fa fatica a dare fiducia ai giovani “perchè anche noi lo sentiamo e lo vediamo. Quando vediamo gli altri giovani giocare nel Real Madrid o nel Barcellona dispiace che in Italia non succeda lo stesso. Speriamo che con il tempo cambino le cose, me lo auguro”.
Proprio Fagioli è peròsoddisfatto del percorso fino ad oggi da lui intrapreso. “Il progetto che ha con l’Under 23 la Juventus è importante perchè quando esci dalla ‘Primaverà o sei un fenomeno o è difficile che un giocatore sia subito pronto – ha puntualizzato Fagioli -. L’Under 23 ti aiuta perchè ti permette di rimanere nel club, fai già un campionato di adulti, e quindi migliori. Inoltre per me andare alla Cremonese è stato importante quest’anno, sono felice della scelta che ho fatto. Giocare alla Juve è troppo importante per un giovane ma è anche molto difficile. A livello personale mi sono adattato quest’anno subito al campionato di serie B e penso di star facendo una buona stagione anche se posso fare meglio, non essendo neanche finito il campionato, e ci stiamo giocando qualcosa di importantissimo sia per me che per la società. La Cremonese inoltre ha avuto il merito di volermi prendere negli ultimi giorni di mercato, ed ha merito anche mister” Fabio Pecchia “che conoscevo già dai tempi dell’Under 23 della Juve”.
Fagioli non nasconde che fra i suoi obiettivi da qui a fine stagione vi siano sia la promozione in serie A con la Cremonese, che la qualificazione con l’Under 21 azzurra agli Europei di categoria. “Con la Cremonese” la promozione in serie A “non sarà facile, anzi, sarà una guerra fino alla fine con tutte le altre-ha concluso Fagioli-. Mentre qua anche se vinciamo la prossima partita penso che non saremmo già qualificati in anticipo, quindi ce la giocheremo martedì e poi nell’ultimo turno con Svezia, Lussemburgo ed Irlanda”.
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Turchia-Italia, Luiz Felipe lascia il ritiro di Coverciano

COVERCIANO (ITALPRESS) – Nuovo forfait per il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini. A seguito degli accertamenti clinici effettuati ieri sera, che ne hanno riscontrato l’indisponibilità, Luiz Felipe ha lasciato questa mattina Coverciano per far rientro al club di appartenenza, la Lazio. Il ct deve rinunciare a Verratti, Berardi, Gianluca Mancini, Jorginho, Immobile e Insigne, anche in virtù della già annunciata alternanza, in vista della gara amichevole Turchia-Italia in programma martedì 29 marzo a Konya (ore 20.45 ora italiana).
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