GENOVA (ITALPRESS) – La Juventus passa anche a Marassi, consolida il quarto posto e lancia un altro segnale alle prime tre della classe per la corsa allo scudetto con il 3-1 alla Sampdoria. I blucerchiati impattano con personalità il match, in controtendenza rispetto al dato che vede quattro degli ultimi sette gol incassati nel primo quarto d’ora, ma la Juventus colpisce al 23′ in ripartenza. Cuadrado scappa sulla destra e serve in mezzo un pallone velenoso, che Yoshida mette alle spalle di Falcone nel disperato tentativo di anticipare Kean. L’attaccante azzurro non segna ma – sotto gli occhi del ct Mancini – è fondamentale anche una decina di minuti più tardi, con l’azione personale con la quale si procura il rigore fischiato da Valeri per l’intervento di Colley. Sul dischetto si presenta Morata, che spiazza il portiere della Samp e raccoglie gli applausi di Vlahovic, preservato per oltre un’ora in vista del ritorno degli ottavi di Champions. Nella ripresa la Juventus può permettersi di scandire i ritmi col palleggio, addormentando la partita e non forzando la giocata mentre la Sampdoria fa fatica a rendersi pericolosa dalle parti di Szczesny. Giampaolo gioca la carta Sabiri ma è Caputo a sfiorare un gran gol al 65′ sugli sviluppi di un corner, Allegri risponde con Vlahovic per Kean. Ultima mezz’ora di gioco anche per Giovinco, ex bianconero, e Samp che prova ad alzare il ritmo. Rabiot regala un rigore ai padroni di casa, Szczesny si supera al 74′ su Candreva ma dopo dieci minuti viene beffato dalla punizione di Sabiri deviata da Morata. Lo stesso spagnolo, però, si fa perdonare siglando la rete del definitivo 3-1 all’88’ sul cross di Locatelli.
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La Juventus passa al Ferraris, 3-1 alla Sampdoria
Sei Nazioni, l’Italrugby cede 33-22 alla Scozia all’Olimpico
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia non si sblocca nel Sei Nazioni e si arrende alla Scozia per 33-22 nell’ultimo impegno casalingo dell’edizione 2022. Era un’occasione importante per gli azzurri in un Olimpico gremito per ritrovare un successo nella competizione che manca da 7 anni e arrivato proprio contro la Scozia che invece si aggiudica il primo Cuttitta Trophy (ex pilone e capitano della nazionale ma anche allenatore di mischia scozzese scomparso lo scorso aprile a 54 anni dopo aver contratto il covid). L’Italia rompe il ghiaccio dopo pochi minuti con un penalty dalla lunga distanza di Garbisi, ma la prima meta è degli avversari e arriva a metà del primo tempo con Johnson, non trasformata però da Russell. La squadra di Crowley prova a riportarsi in vantaggio ma un’azione promettente si trasforma in un’altra meta scozzese con Harris, cui questa volta Russell aggiunge due punti per il 3-12. Braley si riscatta dall’errore precedente schiacciando a terra dopo una bellissima azione – e con il piede di Garbisi per il 10-12 – ma prima dell’intervallo c’è tempo per gli uomini di Townsend per riportarsi sul +9 ancora con il duo Harris-Russell (10-19). La Scozia può gestire nella ripresa con tranquillità, permettendosi di incrementare il proprio vantaggio con le mete di Graham e Hogg. L’Italia però non molla e schiaccia oltre la linea con l’esordiente Capuozzo (poi Garbisi tra i pali per il 17-33) per ritrovare entusiasmo con un finale in crescendo. E a tempo scaduto il giusto riconoscimento: seconda meta personale per Capuozzo da subentrato, poi Garbisi non trova i due punti aggiuntivi e la gara si conclude sul 22-33. Il percorso degli azzurri si chiuderà sabato prossimo nella trasferta di Cardiff contro il Galles, mentre la Scozia – al secondo successo dopo l’esordio vincente contro l’Inghilterra – sarà ospite dell’Irlanda.
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Erlic e Manaj lanciano lo Spezia, 2-0 al Cagliari
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Lo Spezia batte 2-0 il Cagliari grazie alle reti nella ripresa di Erlic e Manaj e balza a 29 punti in classifica allontanandosi dalla zona rossa. Al ‘Piccò ci si gioca una fetta di salvezza, lo sanno bene Motta e Mazzarri che, nelle formazioni iniziali, provano a trovare le contromisure per mettere in difficoltà gli avversari. Il tecnico di casa ci prova schierando un attacco molto mobile e intercambiabile, con Gyasi riferimento centrale e Verde con Agudelo sugli esterni. Gli ospiti rispondono con un 3-5-2 dal centrocampo folto che cerca sbocchi su Joao Pedro e Pavoletti. L’avvio di gara è equilibrato e c’è massima attenzione nelle due squadre, con portieri inoperosi. Poi lo Spezia nella seconda parte del primo tempo prende in mano la gara e soprattutto con Verde inizia a mettere alla prova la bravura di Cragno. Due volte da calcio d’angolo e un rigore parato lo score del primo tempo a favore del portiere ospite. Il penalty viene concesso da Orsato, con l’ausilio del Var Irrati, per fallo di Dalbert su Erlic. Ma non basta, Cragno deve superarsi anche su Agudelo dal limite. I bianchi di Motta vanno però in vantaggio a inizio ripresa, su azione d’angolo e deviazione di Erlic a pochi passi da Cragno.
Lo Spezia non si accontenta e nonostante Mazzarri faccia di tutto per inserire elementi offensivi, trova il raddoppio con il nuovo entrato Rey Manaj, bravo a mettere dentro di sinistro in piena area di rigore. La gara in pratica finisce qua, perchè gli ospiti nonostante i tentativi offensivi, non riescono mai a impensierire la difesa di casa.
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Salernitana-Sassuolo 2-2, Djuric evita il ko granata
SALERNO (ITALPRESS) – Pari con quattro gol fra Salernitana e Sassuolo, con la formazione di casa che, ancora una volta, rinvia la vittoria con Nicola in panchina. Per i granata un pareggio che sa di brodino caldo e che a poco serve per le ambizioni di salvezza, obiettivo che, al momento, appare sempre più lontano. Intanto, per quel che può bastare, si muove la classifica. Fuochi d’artificio nella prima frazione di gara con la Salernitana che, al primo vero affondo, sblocca il risultato. All’8′ Ruggeri dalla sinistra per Djuric, che di testa cerca di impensierire Consigli. Il portiere neroverde non è impeccabile, Bonazzoli da due passi firma la sua nona rete stagionale. Nicola accarezza la prima vittoria alla guida della Salernitana ma, in dieci minuti, il Sassuolo capovolge la situazione. Al 20′ su azione che si svolge sulla sinistra, Traorè scambia con Kiriakopulos, che trova al centro Scamacca che deposita di testa la sfera alle spalle di Sepe. Il Sassuolo prende fiducia e al 30′ sorpassa la Salernitana. Azione personale di Traorè, che con una magia beffa Veseli e Lassana, rientra sul destro e buca Sepe.
Nella ripresa il Sassuolo sfiora il tris al 4′ con la coppia Berardi- Scamacca mentre Raspadori perde la testa. Due falli in altrettanti minuti e al 13′ per il nero verde arriva il cartellino rosso che lascia in 10 i neroverdi. La squadra di casa cerca di prendere coraggio dal vantaggio numerico con la coppia Bonazzoli-Djuric che cerca la rete del pari al 28′, con il colpo di testa dell’attaccante serbo che procura qualche brivido al portiere Consigli. La risposta ospite è immediata. Dopo 4′ di gioco, il Sassuolo sfiora di nuovo il tris: Muldur appoggia per Frattesi che dal limite centra in pieno la traversa, Gyomber anticipa Defrel ed evita il tap-in vincente. La Salernitana insiste e al 36′ trova il pari. Cross dalla destra di Zortea, Djuric colpisce di testa e supera Consigli. Poi più nulla, fino al triplice fischio finale.
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Spalletti “Col Verona gara importante, ko sarebbe fatale”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Il tempo delle parole è finito, valuteremo quanto sono servite in questo campionato. Domani poi sarà tutto più semplice, sarà una partita molto onesta, saremo lì con le nostre responsabilità, il nostro talento e i nostri timori. Il risultato di questa partita sarà importante. Una sconfitta sarebbe fatale. Il risultato che otterremo dirà molto”. Così Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, in conferenza stampa in vista della trasferta contro il Verona. Per gli azzurri, dopo il ko col Milan, la sfida con gli scaligere guidati da Tudor diventa un viatico fondamentale. “Col Milan abbiamo fatto anche tante cose buone, poi siamo stati condizionati dal gol e la reazione non è stata delle migliori – ha spiegato Spalletti -. Siamo meno interessati allo sporco della gara e siamo più orientati alla tecnica e alla qualità. Nella gara di domani se non riusciremo a metterla nel nostro binario, bisognerà dimostrare di avere anche un corpo. Dobbiamo essere disponibili a fare anche uno scontro fisico, anche perchè il nostro avversario è allenato bene da Tudor che ha dimostrato di essere un grande allenatore”. Meno tre dalla vetta e un calendario che nasconde tante, forse troppe, insidie: “Siamo in una situazione di classifica bella e complicata allo stesso momento – ha sottolineato Spalletti -. Dobbiamo sentirci a nostro agio, i ragazzi hanno dimostrato le loro qualità”. Pochi indizi sulla formazione, il tecnico degli azzurri preferisce evitare di sbilanciarsi: “Abbiamo recuperato la rosa a disposizione, anche se qualcosa ci succede sempre. Da qui alla fine potremmo cambiare qualcosa, visto che abbiamo più giocatori a disposizione. Io ho sempre chiara la formazione che farò giocare, ma in questo caso mi porto un dubbio fino all’ultimo. Dobbiamo essere bravi a sfruttare gli spazi e a uscire dalla pressione continua – ha concluso Spalletti -. E’ necessario muoversi bene in campo, il Verona è una squadra che ti aspetta al varco”.
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Bronzo Romele nello sci nordico alle Paralimpiadi di Pechino
ZHANGJIAKOU (CINA) (ITALPRESS) – A Pechino come a Pyeongchang. L’ottava giornata delle Paralimpiadi invernali regala all’Italia la quinta medaglia, che permette di eguagliare il bottino di quattro anni fa. Merito di Giuseppe Romele, lombardo, che ha conquistato il bronzo nella middle distance di categoria sitting, primo podio azzurro in terra cinese nello sci nordico. Romele (nella foto, credit Cip), che arrivava a questo impegno forte degli straordinari risultati ottenuti in Coppa del Mondo e dell’argento vinto in questa specialità ai Mondiali di Lillehammer, è il primo degli europei. Bellissima la lotta per il bronzo con il canadese Colin Cameron, giunto alla fine a 7 secondi dall’azzurro. E’ 31’42″5 il tempo finale del portacolori della Polisportiva Disabili Valcamonica, in quello che è stato di fatto un dominio cinese, con il primo posto di Zhongwu Mao (29’10″7) e il secondo di Peng Zheng (30’08″4). “Sono soddisfatto di quello che è arrivato oggi – se la gode Romele – qualcosa bisognava portare a casa perchè ho lavorato molto ed era impossibile non arrivasse nulla. Essere arrivato qui ed essere sminuito dai cinesi non mi è piaciuto. Avevo perso le speranze di una medaglia ma oggi ho tirato fuori tutto, anche quello che non avevo. Sono partito e ho detto: ‘vada come vadà”. “Complimenti a Giuseppe Romele – si congratula il presidente del Cip, Luca Pancalli – Un atleta immenso e un ragazzo straordinario, dal grande cuore. Un bronzo che vale un oro e una gioia infinita per tutta squadra paralimpica italiana. Grande Beppe, orgoglioso di te”.
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Sainz il più veloce nei test in Bahrain, i rivali si nascondono
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Carlos Sainz fa sognare la Ferrari. Al termine della seconda giornata di test in Bahrain, a una settimana esatta dal via, proprio su questa pista, del primo weekend del nuovo Mondiale di Formula 1, il pilota spagnolo di Maranello in azione al pomeriggio mette tutti in fila con il tempo di 1’33″532. Alle sue spalle, sempre con un crono fatto registrare nella sessione pomeridiana con gomme soft, c’è il campione del mondo Max Verstappen staccato però di quasi mezzo secondo. Tra l’olandese e il suo rivale numero uno Lewis Hamilton c’è Lance Stroll su Aston Martin, mentre alle spalle del sette volte campione della Mercedes troviamo Esteban Ocon e Charles Leclerc che hanno realizzato il loro giro veloce in mattinata con condizioni di pista diverse. Da segnalare anche i 113 giri percorsi dallo stakanovista di giornata, Yuki Tsunoda su AlphaTauri. Chiude la classifica dei quindici che sono scesi in pista oggi il debuttante Zhou alla guida di un’Alfa Romeo sembrata al momento indietro. Una Ferrari che, dunque, comincia a far sognare i tifosi e che compare sempre più spesso ai vertici delle classifiche dei tempi, ma è chiaro come le altre due scuderie favorite per la vittoria del prossimo Mondiale, Red Bull e Mercedes, si stiano continuando a nascondere in attesa di mostrare tutto il loro potenziale direttamente il prossimo weekend. Per il momento, il Cavallino può godersi questa ritrovata solidità, che si conferma dopo i test a Barcellona anche nei primi due giorni a Sakhir. Ed è gia duello a distanza tra chi l’anno scorso si è giocato il titolo Mondiale dalla prima all’ultima curva: “Là fuori siamo dei combattenti. Non ci sono amici in pista. Alle volte facciamo le cose bene, altre no. Quello che conta è che quando usciamo dalla pista continuiamo a rispettarci”, ha detto Hamilton parlando di Verstappen. Giornata caratterizzata anche da una serie di bandiere rosse e di conseguenza dalle sessioni sospese più volte per problemi di affidabilità delle monoposto. Ancora difficoltà per la McLaren, che si è piantata di colpo al pomeriggio con Norris sconsolato, al mattino l’incidente più serio, quello occorso alla Williams di Latifi che ha visto andare a fuoco la sua vettura. Piloti e team impegnati domani, sabato 12 marzo, per l’ultima giornata di test a Sakhir: appuntamento dalle ore 8 alle ore 12 con la sessione mattutina, quindi, dopo un’ora di pausa, dalle 13 alle 17 ecco la sessione pomeridiana.
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Presentati nuovi body della Nazionale italiana triathlon
ROMA (ITALPRESS) – Presentati oggi i nuovi body da gara e i capi di allenamento della nazionale italiana realizzati in collaborazione con il partner tecnico della Fitri Santini. La nuova livrea prevede il ritorno all’azzurro della nazionale ed il rimando al tricolore italiano. Oltre al body sono stati realizzati anche indumenti tecnici per l’allenamento di nuoto, ciclismo e corsa. La partnership prevede un’importante novità per tutti i triatleti: i capi della nazionale italiana da competizione e di allenamento saranno acquistabili direttamente dallo shop Santini.
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