BERGAMO (ITALPRESS) – Nessun gol ed emozioni a tratti tra Atalanta e Genoa. Al Gewiss Stadium di Bergamo non si va oltre lo 0-0, le squadre si dividono la posta in palio ma masticano amaro: si allontana il quarto posto per i bergamaschi, ora la Juventus è a +8 anche se la squadra di Gasperini ha una gara da recuperare. Settimo pareggio consecutivo per la squadra di Blessin, ma la salvezza sembra un miraggio. I ritmi nei primi minuti sono abbastanza elevati da entrambe le parti, il pressing del Genoa è praticamente asfissiante. L’Atalanta si vede al 5′ con la punizione da posizione defilata calciata da Malinovskyi, i rossoblù rispondono dopo pochi minuti con un cross tagliato in area di rigore per Yeboah, il numero 45 però non arriva per questione di centimetri. E l’assolo di Muriel al 13′ è l’unica emozione nei primi 20′ di gioco, il colombiano però non trova lo specchio della porta vista l’azione di disturbo da parte di Maksimovic. La prima frazione scivola senza particolari emozioni fino al palo colpito dallo stesso Muriel al 40′: Sirigu, praticamente battuto, si salva grazie al legno. Nella ripresa cambia poco e nulla dal punto di vista delle intensità, stesso discorso per le occasioni da gol. Al 18′ del secondo tempo è Pasalic a sprecare l’assist di Koopmeiners, abile a recuperare palla sulla trequarti: il croato cerca lo scavetto sull’uscita di Sirigu, ma il pallone termina sopra la traversa. La gara cambia con l’ingresso di Mattia Destro: l’attaccante del Genoa prima spaventa tutti con un gran diagonale, poi serve Frendrup, ma Sportiello si oppone con un ottimo intervento. Subito dopo arriva la risposta da parte dell’Atalanta con Hateboer, la conclusione di prima intenzione viene però bloccata da Sirigu. Inutili gli assalti finali da parte dei padroni di casa, il Genoa strappa un punto all’Atalanta.
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Atalanta-Genoa senza gol, settimo pari di fila per i rossoblù
Il Napoli si rilancia a Verona nel segno di Osimhen
VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli rialza la testa dopo il ko contro il Milan e sbanca il Bentegodi battendo per 2-1 il Verona. Spalletti torna a sorridere grazie a un quanto mai cinico Victor Osimhen, autore di una doppietta. A Tudor invece non basta l’incornata di Faraoni nel finale per tentare la rimonta. Partenza piuttosto timida dei padroni di casa che faticano a trovare sbocchi con i propri fantasisti. Ne approfittano gli ospiti che sfruttano le fasce, soprattutto quella destra che propizia la rete del vantaggio al minuto 14: Politano scatta verso il fondo, crossa con il piede debole e trova Osimhen, il quale anticipa tutti e mette a segno il quarto gol di testa del proprio campionato. E’ ancora Napoli nei minuti a seguire, schiacciando l’Hellas nella metà campo avversaria. Al 22′ solo un miracolo di Montipò salva Tudor dallo 0-2: conclusione mancina di Fabian Ruiz e riflesso felino dell’estremo difensore. Al 29′ invece è ancora Osimhen a cercare la doppietta personale, ma questa volta il suo tiro da posizione ghiotta si spegne sul fondo tra i fischi del Bentegodi. Le occasioni tardano ad arrivare per gli scaligeri, non per il Napoli che con Fabian Ruiz non è fortunato: il tiro a giro dello spagnolo è fuori di qualche centimetro al 40′. A inizio ripresa Osimhen e Ospina subiscono due colpi duri, rispettivamente alla spalla e alla mano, ma stringono i denti e restano sul terreno di gioco. Seppur un pizzico dolorante, il nigeriano non smette di fare la differenza e firma il raddoppio andando a esultare sotto la curva presidiata dai propri tifosi: bella imbucata di Di Lorenzo e tap-in vincente dell’ex Lille al 71′. A una delle prime nitide chance però il Verona accorcia. Lo fa con Faroni, al 77′, con un colpo di testa perfetto su servizio di Tameze. Le speranze dei padroni di casa si spezzano però poco dopo, al momento dell’espulsione di Ceccherini, già ammonito e ingenuo a colpire il pallone di mano all’83’. Nel finale cartellino rosso anche per Faraoni, autore di proteste veementi al triplice fischio.
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La Fiorentina torna a vincere, battuto il Bologna 1-0
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna al successo dopo aver raccolto solo un pari nelle ultime tre gare fra campionato e coppa Italia. Una vittoria meritata per i viola che dominano nel gioco e nel possesso palla ma tengono la gara aperta fino alla fine per la consueta scarsa precisione sotto porta. Troppo poco, però, il Bologna visto al ‘Franchì, di fatto assente in fase offensiva e poco produttivo a centrocampo, con pochi a salvarsi fra i rossoblù. Il primo tempo è un monologo quasi interrotto di gioco e produzione offensiva della Fiorentina, con i gigliati che però non riescono a impensierire Skorupski a sufficienza se non con un calcio di punizione di Biraghi (deviato dal portiere felsineo sopra la traversa) e una conclusione a fine primo tempo sempre del capitano viola. Il Bologna si chiude in difesa e riparte in contropiede ma può anche invocare la cattiva sorte visto che prima centra una traversa clamorosa con Soriano dopo appena 11 secondi, complice una scivolata di Odriozola, e poi un palo con Orsolini in contropiede, a Terracciano battuto. Ma proprio pochi istanti dopo questa chance, Bonifazi rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci. Anche la Fiorentina centra un legno, su conclusione da fuori area di Torreira. Poco dopo girandola di cambi: da una parte dentro Binks e Barrow, dall’altra Cabral ed Ikonè. Il Bologna in dieci arretra ancora di più il proprio baricentro, la Fiorentina prova ad aggirare il muro avversario ma sbagliando molto spesso l’ultimo passaggio. Al 70′, però, arriva il gol: Castrovilli, sul secondo palo, rimette in area piccola un cross dalla sinistra Biraghi, Torreira è il più lesto e insacca da due passi. Mihajlovic a 10’ dalla fine prova il tutto per tutto gettando nella mischia Dijks, Sansone ed Aebischer ma a parte un paio di incursioni il Bologna non punge, Terracciano resta inoperoso e così si arriva fino al triplice fischio finale che fa tirare un grande sospiro di sollievo ai padroni di casa e ai loro tifosi.
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Badminton paralimpico, bronzo Rosa De Marco all’Iberdrola Spanish
ROMA (ITALPRESS) – Si conferma un ottimo periodo per Rosa De Marco che dopo la medaglia di bronzo conquistata nel primo torneo in Spagna si è confermata anche all’Iberdrola Spanish Para-Badminton International, bissando la medaglia di bronzo. L’azzurra in semifinale è state fermata dalla testa di serie numero uno del seeding, la temibile giapponese Kaede Kameyama, che si è imposta in due lottati set (21-14; 21-15). Nei quarti di finale l’azzurra al termine di un match lottato (21-16; 21-19) era riuscito però a superare un’altra nipponica Haruka Fujino, testa di serie numero 5 del seeding.
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Triathlon italiano protagonista al Gala europeo di La Nucia
ROMA (ITALPRESS) – Italia protagonista a La Nucia, in Spagna, per l’annuale Gala degli Europe Triathlon. La Fitri ha infatti ceduto solo alla Spagna, padrona di casa, lo scettro di migliore federazione dell’anno, arrivando seconda davanti all’Austria, ma ha trionfato nella categoria di migliore evento sportivo dell’anno con gli Europei di Triathlon cross di Molveno. Altre grande soddisfazione per la nostra Federazione sono state le nomination dei due paratriatleti medagliati a Tokyo, Veronica Yoko Plebani e Giovanni Achenza, che sono arrivati rispettivamente terza e secondo nella categoria miglior atleta.
“Proprio domani sarà il primo anno di attività per la nostra dirigenza – ha commentato il presidente della Federazione italiana Triathlon, Riccardo Giubilei – e questo lavoro di squadra con le società, i territori, i tecnici e gli atleti sta cambiando il volto di una Federazione dinamica che finalmente crede in sè e vuole ritagliarsi lo spazio che merita all’interno del panorama sportivo italiano e internazionale”.
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Bilancio positivo per Pancalli “Una grande Paralimpiade”
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – “Con lo straordinario oro di Giacomo Bertagnolli e l’emozionante bronzo di Renè De Silvestro si chiude una grande Paralimpiade”. Tempo di bilanci per il presidente del Cip, Luca Pancalli, e a Pechino, con le ultime due medaglie arrivate dallo sci alpino, è arrivato il ‘sorpassò sul 2018. Il numero uno dello sport paralimpico italiano non può dunque che essere soddisfatto di “un’edizione che, dal punto di vista sportivo, ci ha regalato tante gioie e spunti interessanti per il futuro. Il bilancio finale parla di due medaglie in più, un atleta in più sul podio e una posizione guadagnata nel medagliere rispetto a PyeongChang. Si tratta di un risultato molto importante, soprattutto in considerazione del livello tecnico e agonistico che abbiamo visto nelle competizioni e tenendo presente la partecipazione di tanti giovani, molti di loro esordienti, nella Squadra azzurra”. Pancalli plaude ai medagliati di oggi, la coppia Bertagnolli/Ravelli e Renè De Silvestro, che “hanno compiuto due grandi imprese. I primi dimostrando di essere degli autentici fuoriclasse e confermandosi al vertice dello sci alpino paralimpico. Renè, invece, ha gareggiato con determinazione e maturità dimostrando di essere uno degli atleti più forti al mondo. Anche oggi ci hanno fatto esultare con due prestazioni esaltanti”. “Queste Paralimpiadi ci consegnano tante certezze, tante conferme ma anche tante indicazioni su quello che c’è da fare per il futuro – prosegue nella sua analisi Pancalli – Ci attende la grande sfida di Milano Cortina che vogliamo vivere da protagonisti. Abbiamo una squadra di giovanissimi, tanti poco più che ventenni. Recuperiamo anche una presenza femminile che mi auguro possa diventare sempre più consistente”. Il Cip ha designato De Silvestro come portabandiera della cerimonia di chiusura: “La scelta non è stata semplice ma è caduta su Renè non solo per le splendide medaglie, con la categoria del Sitting che torna sul podio, ma anche perchè è ampezzano e con questo ci proiettiamo verso Milano Cortina con l’auspicio che possano venir fuori tanti giovani campioni, non solo nello sci alpino, ma in tutte le discipline invernali. Giovani che magari potranno rafforzare quelle discipline che hanno ben figurato come lo sci nordico, il para Ice hockey e lo snowboard e anche le altre che non hanno ottenuto la qualificazione”. Dal massimo dirigente del Cip “le congratulazioni alla Fisip e alla Fisg, a partire dai presidenti Tiziana Nasi e Andrea Gios, per i risultati ottenuti e per l’ottimo lavoro di preparazione svolto”. “Un ringraziamento va anche al Capo Missione Juri Stara, a tutti gli staff, al personale medico e a tutti coloro che hanno lavorato per mettere le atlete e gli atleti nelle condizioni di gareggiare al meglio. Ai ragazzi e alle ragazze di questa spedizione voglio dire: sono fiero di voi, sono orgoglioso di quello che avete fatto, sia che siate andati a medaglia sia che non ce l’abbiate fatta – il messaggio conclusivo di Pancalli – Continuate così, guardate sempre al futuro e non perdetevi mai d’animo. Il vero atleta non è quello che non cade mai ma quello che ogni volta riesce ad alzarsi. Sono sicuro che continuerete a rendere orgogliosi il movimento paralimpico e le vostre federazioni”.
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Oro Bertagnolli e bronzo De Silvestro alle Paralimpiadi di Pechino
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata di gare delle Paralimpiadi invernali di Pechino arrivano due medaglie per l’Italia, che sale così a quota 7 e supera il bottino di Pyeongchang, dove si fermò a cinque. Giacomo Bertagnolli, con guida Andrea Ravelli, dopo l’oro nella super combinata e gli argenti nel super G e nello slalom gigante, è andato a prendersi l’oro anche nello slalom di categoria vision impaired, chiudendo la sua avventura nel miglior modo possibile. Primi al termine della prima manche, i due azzurri (nella foto, credit Cip) sono stati bravi a gestire anche la seconda, chiudendo con il tempo complessivo di 1’26″82, +0″28 sugli austriaci e addirittura +9″40 sugli slovacchi. La seconda medaglia è arrivata con Renè De Silvestro nello slalom di categoria sitting. Terzo al termine della prima manche, lo sciatore di San Vito di Cadore è partito nella seconda con la voglia di recuperare. Un errore a ridosso del primo intermedio ha compromesso la corsa di De Silvestro verso l’oro ma non verso un podio meritatissimo. Alla fine, l’azzurro ha fatto registrare il crono di 1’38″44, terzo alle spalle del norvegese Jesper Pedersen e dell’olandese Niels de Langen.
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Milan-Empoli 1-0, a San Siro decide Kalulu
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan riesce a dare continuità alla preziosissima vittoria di Napoli superando 1-0 in casa l’Empoli, al termine di una partita tutt’altro che scontata. Prima chance per i rossoneri al 9′, quando Florenzi va al tiro a giro in area al termine di una bella azione orchestrata da Kessiè e Leao, ma Vicario è bravo a deviare in tuffo la conclusione del terzino della nazionale azzurra. Il gol partita arriva al 19′. Giroud calcia una punizione sulla barriera, ma sulla respinta arriva Kalulu che con un sinistro chirurgico dai 20 metri infila la palla nell’angolino con Vicario che rimane immobile. Allo scadere della prima frazione è Giroud ad avere una buona occasione di testa, ma Vicario para.
A inizio ripresa, la banda di Pioli soffre i toscani che si presentano più volte a ridosso dell’area rossonera. Al 4′ Luperto ci prova di testa su punizione battuta da Bandinelli, ma Maignan dice di no in tuffo. Due minuti dopo, il portiere francese respinge di pugno un angolo tagliato di Bajrami. Il Diavolo esce dalla tana e controlla il resto della gara senza ulteriori sofferenze, pur senza creare grossi grattacapi alla difesa avversaria. Al triplice fischio, il Milan può far festa e sale a quota 63 punti, a +5 sull’Inter che ha però due partite in meno. L’Empoli rimane invece a +10 sulla zona retrocessione, al 13° posto.
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