ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco è partito per Budapest. Inizia oggi il viaggio apostolico di tre giorni in Ungheria per il Santo Padre, il 41esimo del suo Pontificato e il secondo quest’anno, dopo la visita nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan.
Una visita “al centro dell’Europa sulla quale continuano ad abbattersi gelidi venti di guerra mentre gli spostamenti di tante persone pongono all’ordine del giorno questioni umanitarie urgenti”, aveva detto il Pontefice al Regina Caeli di domenica scorsa.
Papa Francesco, che era già stato in Ungheria nel 2021, è il secondo Pontefice dopo Giovanni Paolo II a recarvisi. A Budapest l’accoglienza ufficiale in aeroporto da parte del vice primo ministro ungherese Semjen. Poi gli incontri con il presidente Novak, il premier Orban, il Corpo diplomatico e la società civile.
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Papa Francesco vola in Ungheria, viaggio all’insegna della pace
Caterina Chinnici lascia il Pd per Fi “Con Elly abbiamo visioni diverse”
PALERMO (ITALPRESS) – “Io ero una indipendente, lo sono e lo sarò sempre e così ho deciso di aderire al Ppe, nella delegazione di Forza Italia”. Così in un’intervista al Corriere della Sera, l’europarlamentare Caterina Chinnici, motivando il suo addio dopo quasi due legislature al gruppo dei Socialisti e democratici europei.
Figlia del giudice Rocco Chinnici, che diede vita al pool Antimafia e fu ucciso da Cosa nostra nell’83, magistrato anche lei e simbolo della lotta alla criminalità organizzata, sottolinea: “Io sono stata sempre una moderata, per la mia storia di magistrato lavoro su temi come i diritti dei minori, sul contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata, e su tutti i profili connessi con le agenzie europee di giustizia e affari interni”. “In questo ultimo periodo ma in generale nel corso di questa legislatura, che ha visto cambiare profondamente il Parlamento, mi sono sentita sempre più a disagio – aggiunge -. Mi sono spesso trovata a condividere il mio lavoro e impegno con i colleghi del Ppe, con cui ho anche ottimi rapporti personali, che non con quelli del mio gruppo”. Nessun contrasto, puntualizza, “i rapporti personali sono buoni con tutti, ma la sintonia politica su priorità e su certe problematiche è via via venuta meno”.
“Io sono un tecnico, non un politico, ho sempre lavorato e molto su temi giuridici, sulla sicurezza – prosegue -. E su queste tematiche, ultimamente, mi sentivo molto sola. Non sempre ho avuto il necessario sostegno. Poi è vero che aspetti che riguardano l’etica, la religione, il rapporto con pontefici come Wojtyla, poi Benedetto XVI e oggi Francesco, contano…”.
Ed in merito ai rapporti con il nuovo segretario del Pd, Elly Schlein, dichiara: “Conosco Elly da tanto, ne apprezzo l’autenticità dell’impegno. Ma su alcuni temi abbiamo visioni diverse, e inoltre il gruppo dei Socialisti e democratici nel tempo si è spostato sempre più a sinistra. Troppo, per me”. Per quanto riguarda le posizioni su gender, diritti, Gpa, “certamente sono posizioni che mi mettono in difficoltà – dice -. Quando si parla di diritti delle coppie che vengono prima di quelli dei bambini, pur essendo io molto aperta, non posso condividere”.
“Il mio disagio era del tutto evidente da tempo. A volte non prendevo parte alle votazioni per non essere costretta ad esprimermi in dissenso”, sottolinea Caterina Chinnici, che in riferimento alla sua candidatura per il Pd alla presidenza della Regione Siciliana, dice: “Altro elemento che mi ha portato a mettere in discussione la mia permanenza. Io da non iscritta avevo dato la mia disponibilità a correre, ma poi non ho avuto nemmeno il supporto di tutto il Pd”.
Ed alla domanda se è stato il ministro Tajani a convincerla, risponde: “Con lui ci conosciamo e stimiamo reciprocamente dal 2014. La nostra collaborazione è andata via via consolidandosi nel momento in cui è diventato presidente del Parlamento europeo. E’ stato sempre un rapporto di grande collaborazione, molto positivo e sì, ultimamente ci siamo parlati. Sono stati importanti i contatti sia con lui sia con la mia amica Rita Dalla Chiesa”.
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Def, Meloni “Brutta figura, ma non c’è un problema politico”
LONDRA (ITALPRESS) – “Sul Def manterremo i nostri impegni nei tempi prefissati. Confido che non si debbano modificare le iniziative del Governo, continuando a lavorare per poter dare soluzioni concrete agli italiani. Mi dispiace, ma sono tranquilla”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Londra dove oggi ha incontrato il primo ministro britannico Rishi Sunak. La premier ha confermato “al momento” il Cdm sul lavoro l’1 maggio. “Di cose così ne ho visto accadere. E’ stato un eccesso di sicurezza”, sottolinea Meloni. “Quando i numeri servono i numeri ci devono essere. Non ci vedo un problema politico, è una brutta figura per tutti noi ma credo sia stata superficialità. Non so se sia meglio o peggio, ma è qualcosa cui si rimedia. In questi primi mesi – aggiunge – abbiamo preso le misure e abbiamo fatto un buon lavoro, ora bisogna organizzare meglio la filiera, bisogna parlarci di più tra di noi. Tutti devono essere coinvolti. Ho in testa un calendario di riforme chiaro e serrato”.
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Fiorentina-Cremonese 0-0, viola in finale di Coppa Italia
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna dopo nove anni a disputare una finale di Coppa Italia: il prossimo 24 maggio sarà l’avversaria dell’Inter allo stadio ‘Olimpicò di Roma. Ai gigliati basta una prestazione appena sufficiente per gestire il successo per 2-0 ottenuto nella sfida di andata contro la Cremonese. I grigiorossi fanno davvero poco per riaprire una contesa mai messa in discussione. Biraghi e compagni però dimostrano di vivere un periodo di scarsa brillantezza, deludendo forse gli oltre 31 mila spettatori arrivati al ‘Franchì ed autori di una coreografia da brividi nel pre-gara. La Fiorentina infatti fa molta fatica a imporre il proprio gioco a inizio partita perchè i viola, con la rinuncia iniziale ad Amrabat e Martinez Quarta, entrambi diffidati e in panchina, oltre a quella di Bonaventura, infortunato, scelgono ritmi lenti a cui si accompagnano molti errori in fase di costruzione, con Castrovilli e soprattutto Barak che non trovano mai la giocata giusta. La Cremonese si chiude e prova a ripartire, cercando molto spesso il fallo sistematico a inizio azione e adeguandosi allo stile di gioco dei padroni di casa.
I gigliati tirano molto poco in porta tanto che Sarr non deve compiere interventi nei primi 45′. Non cambia il registro nel secondo tempo con gli ingressi, nella Cremonese, di Valeri subito dopo l’intervallo e Dessers. Italiano attende il 65′ per dare spazio a Sottil per Ikonè, mentre Ranieri deve rilevare Igor infortunato. La Fiorentina colleziona angoli, saranno 12 alla fine, ma tira poco in porta anche perchè gli ospiti sono molto bravi a raccogliersi davanti a Sarr e a non concedere spazi. L’azione migliore degli uomini di Italiano è una sorta di contropiede a 15′ dalla fine con Cabral bravo a ricevere un pallone, difenderlo, e quindi servire Nico Gonzalez la cui conclusione al limite dell’area esce di non molto alla destra di Sarr. Poco dopo fuori anche Castrovilli per Amrabat e i gigliati che vanno alla ricerca generosa di un gol che Sottil sfiora sotto porta all’84’. Il risultato non si sblocca, si arriva così al triplice fischio finale di Marinelli per lo 0-0 conclusivo, con la Cremonese che può uscire dal campo a testa alta, mentre per la Fiorentina c’è la gioia doppia per aver conquistato l’accesso alla finale di Coppa Italia e alla final four della Supercoppa italiana.
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Webuild, contratto da 1,2 mld per la linea ferroviaria Palermo-Catania
MILANO (ITALPRESS) – Webuild si aggiudica in consorzio un nuovo contratto in Sicilia da 1,2 miliardi di valore complessivo per il potenziamento dell’alta capacità ferroviaria sulla linea Palermo-Catania. Oggetto dell’aggiudicazione è il Lotto 4A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna, commissionato da RFI (Gruppo FS Italiane) e inserito nel PNRR, che prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di 27km di nuova linea ferroviaria. Webuild guiderà, con una quota totale del 75%, il consorzio con Ghella (in quota al 25%).
Con questo nuovo contratto, diventano cinque i lotti che Webuild sta realizzando nel più ampio programma di rafforzamento della direttrice Palermo-Catania-Messina, per un valore complessivo dei contratti pari a circa 3,6 miliardi di euro. Al Lotto 4A si aggiungono infatti le tratte Bicocca-Catenanuova e Nuova Enna-Dittaino sulla linea Palermo-Catania, e i lotti Taormina-Giampilieri e Fiumefreddo-Taormina/Letojanni sulla linea Messina-Catania. Per la costruzione di questi cinque lotti si stima saranno creati fino a 4.300 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi, con il coinvolgimento da inizio lavori ad oggi di più di 580 fornitori diretti, 50% provenienti da Sud Italia e isole.
La direttrice Palermo-Catania-Messina è un progetto strategico per la Sicilia e l’Italia e di valenza europea, in quanto parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete di trasporto TEN-T, e contribuirà a ridurre i tempi di viaggio tra Catania e Palermo a 2 ore (60′ in meno rispetto ad oggi).
Il Lotto 4A, il cui tracciato si svilupperà per lo più in variante rispetto alla linea storica, include la realizzazione di 20km di tunnel, di cui circa 90% scavati con impiego di frese meccaniche giganti, le Tunnel Boring Machine, a cui si aggiungono 3km di viadotti. I lavori saranno eseguiti da Webuild (capofila) con SELI Overseas (Gruppo Webuild), Ghella e TunnelPro (Gruppo Ghella).
Con il nuovo contratto, diventano 17 i progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, isole comprese, con il coinvolgimento di una filiera di oltre 3.800 fornitori da inizio lavori. Progetti, tra cui i quattro lotti dell’alta velocità/alta capacità Napoli-Bari, che rendono l’impegno di Webuild nel Sud Italia sempre più strategico per lo sviluppo di una mobilità sostenibile in linea con il più ampio processo di transizione energetica del Paese.
– foto ufficio stampa Webuild –
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Def, Cdm approva la nuova relazione con saldi confermati
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato una nuova Relazione al Parlamento ai sensi dell’art. 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Restano confermati i saldi di finanza pubblica già riportati dal Documento di economia e finanza 2023, mentre la nuova Relazione sottolinea le finalità di sostegno al lavoro e alle famiglie oggetto degli interventi programmati per il Consiglio dei ministri già fissato per il 1° maggio.
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Def, Schlein “O sciatteria o prova conclamata divisioni maggioranza”
ROMA (ITALPRESS) – “Delle due l’una: o siamo di fronte a un episodio di imperdonabile sciatteria o alla prova conclamata delle divisioni della maggioranza. In entrambi i casi si dimostra la totale inadeguatezza di questo Governo e di questa maggioranza, che dovranno risponderne davanti al Paese. Sono andati sotto per mancanza dei voti necessari sullo scostamento di bilancio, ovvero una decisione fondamentale che impatta sui conti pubblici e quindi sulle famiglie e sulle imprese.
Siamo al dilettantismo, il problema è che lo pagano l’Italia e la sua credibilità”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein.
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Def, alla Camera la maggioranza va sotto sullo scostamento di bilancio. Via libera del Cdm a una nuova relazione
ROMA (ITALPRESS) – Maggioranza sotto alla Camera sul Documento di Economia e Finanza. Per 6 voti non è passata la risoluzione del centrodestra sullo scostamento di bilancio. I voti favorevoli sono stati 195 e la maggioranza richiesta era di 201. La seduta è stata sospesa.
Il Consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato una nuova Relazione al Parlamento. Restano confermati i saldi di finanza pubblica già riportati dal Documento di economia e finanza 2023, mentre la nuova Relazione sottolinea le finalità di sostegno al lavoro e alle famiglie oggetto degli interventi programmati per il Consiglio dei ministri già fissato per il 1° maggio.
– foto Agenziafotogramma.it –
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