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Aumentati in settimana i casi di positività al Covid

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana 14-20 aprile sul fronte del Covid-19 si registrano 27.982 nuovi casi positivi con una variazione di +28,5% rispetto ai 21.779 della settimana precedente. In aumento anche il numero dei decessi: sono 191 con una variazione di +48,1% rispetto al 120 della settimana precedente. Aumentati anche il numero dei tamponi effettuati: 398.788 con una variazione di +26,0% rispetto ai 316.436 della precedente settimana. Aumenta di poco, invece il tasso di positività, ora del 7,0% con una variazione di +0,1%.

Foto: agenziafotogramma.it

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Pnrr, Fitto incontra i ministri sulla terza rata e la scadenza di giugno

ROMA (ITALPRESS) – All’indomani dell’approvazione definitiva del Decreto PNRR, continua il lavoro del Governo in vista della positiva conclusione delle verifiche di tutti gli obiettivi raggiunti al 31 dicembre 2022 da parte della Commissione europea e al perfezionamento di richiesta della terza rata del PNRR e di quelli in scadenza al 30 giugno 2023. Questa mattina, il ministro per Affari Europei, il PNRR, il Sud e la Politica di coesione, Raffaele Fitto, ha fatto il punto con il vice presidente e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e con il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
“Nel dettaglio – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, con il ministro dell’Interno sono state affrontate le criticità emerse in relazione ai Piani Urbani Integrati approvati con Decreto del 22 aprile 2022. I Ministri hanno preso atto delle osservazioni fornite dai servizi della Commissione in ordine all’ammissibilità di alcune tipologie di interventi. L’obiettivo dell’incontro è stato la definizione di modalità e termini per adottare le opportune iniziative per completare positivamente la fase di verifica”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha illustrato nel dettaglio lo stato di avanzamento degli obiettivi in scadenza al 30 giugno 2023 che prevede l’aggiudicazione di tutti gli appalti relativi al Piano asili nido. Nel corso della riunione, il ministro ha fornito “lo stato di attuazione dell’intervento e le modalità e i termini per la positiva valutazione da parte della Commissione – prosegue la nota -. Inoltre si è convenuto di rafforzare il monitoraggio di tutti gli obiettivi del Ministero”.
Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha illustrato i contenuti delle linee guida necessarie a completare il raggiungimento della milestone relativa alle concessioni portuali, obiettivo necessario al completamento delle verifiche degli adempimenti connessi all’erogazione della terza rata. Sulla base delle osservazioni della Commissione inviate nei giorni scorsi “i ministri hanno condiviso le modalità e i termini per il coinvolgimento dell’Autorità dei trasporti in ordine alla definizione dei Piani economici finanziari – spiega ancora Palazzo Chigi -. Sono state inoltre illustrate le criticità connesse agli interventi di competenza del dicastero, soprattutto quelli relativi alla sperimentazione idrogeno sulla rete stradale e ferroviaria, ed è stato concordato di avviare un monitoraggio rafforzato su tutte le misure”.
L’incontro con il ministro Giorgetti “è servito a fare il punto complessivo su tutti gli adempimenti necessari ad assicurare la positiva valutazione da parte della Commissione degli obiettivi al 31 dicembre 2022. E’ stata fatta, infine, una prima valutazione in ordine ai prossimi passi per quanto riguarda gli obiettivi in scadenza a giugno e l’avvio della fase di riprogrammazione del PNRR contestuale all’inserimento del Capitolo RePowerEU”, conclude la nota.
-foto agenziafotogramma.it-
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Corruzione e peculato, arrestata Preside antimafia di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – C’è anche la Preside simbolo della scuola “Giovanni Falcone” del quartiere Zen di Palermo tra gli arrestati dai Carabinieri con le accuse di peculato e corruzione nell’ambito di un’inchiesta sulle gestione dei fondi di spesa pubblici. Stesso provvedimento degli arresti domiciliari anche per il vicepreside, che insieme all’indagata, si sarebbe appropriato di cibo per la mensa dell’Istituto, computer e tablet destinati agli studenti e acquistati con i finanziamenti europei erogati per vari progetti Pon. E’ un primo bilancio di un’indagine coordinata dalla Procura europea, e scattata nel febbraio 2022 a seguito della denuncia di un’insegnante. Determinanti le immagini di una telecamera nascosta nella stanza della Preside, insignita inoltre del titolo di cavaliere della Repubblica. I militari hanno infine notificato un provvedimento di domiciliari anche all’impiegata di una ditta dedita alla vendita di materiale informatico.
I Carabinieri di Palermo hanno dato esecuzione a tre provvedimenti cautelari degli arresti domiciliari, emessi dal gip del Tribunale del capoluogo siciliano, sulla base delle risultanze investigative emerse nel corso dell’indagine, coordinata dai Procuratori Europei Delegati Calogero Ferrara e Amelia Luise dell’Eppo – European Public Prosecutor’s Office di Palermo, per le ipotesi di reato di corruzione e peculato. L’indagine, condotta da febbraio 2022 ad aprile 2023 dalla Sezione Eppo del Nucleo Investigativo di Palermo e convenzionalmente denominata “La Coscienza di Zen-O”, ha consentito, anche grazie all’ausilio di consistenti attività tecniche, di accertare “l’esistenza di un unitario centro di interessi illeciti”, radicato all’interno dell’Istituto comprensivo “Giovanni Falcone”, operante nel quartiere Zen di Palermo, formato dalla Preside, dal Vicepreside e da professionisti privati che, in concorso fra loro, si sarebbero resi responsabili dei reati ipotizzati, afferenti alla gestione dei fondi di spesa pubblici, sia nazionali che europei, nell’ambito di vari progetti scolastici.
In particolare, i dirigenti scolastici, in forza del loro ruolo di pubblico ufficiale, in maniera spregiudicata e per accaparrarsi i cospicui finanziamenti comunitari connessi, avrebbero attestato falsamente le presenza degli alunni all’interno della scuola anche in orari extracurriculari, al fine di giustificare l’esistenza di progetti Pon di fatto mai realizzati o realizzati solo in parte, nella considerazione che la mancata partecipazione degli studenti avrebbe inciso in maniera direttamente proporzionale sulla quota parte dei fondi destinati per ciascun PON alla Dirigenza. Gli approfondimenti investigativi hanno messo in luce una gestione dell’Istituto volta a curare interessi di natura meramente personale, anche con riguardo alle procedure di acquisto e fornitura di generi alimentari per il servizio di mensa della Scuola. Infatti, è stato documentato come all’interno dell’Ufficio di Presidenza era custodita una cospicua quantità di generi alimentari nonchè costosi dispositivi informatici destinati agli studenti, che sarebbero stati costantemente prelevati dalla Preside e dal suo vice per proprie ed esclusive necessità.
L’attività investigativa ha permesso, inoltre, di verificare come la Dirigenza dell’Istituto avrebbe affidato stabilmente, contra legem, la fornitura di materiale tecnologico ad una sola azienda “in forza di un accordo corruttivo volto all’affidamento di ulteriori e importanti commesse in cambio di molteplici illecite dazioni di strumenti tecnologici di ultima generazione”.
“Le condotte poste in essere dai due pubblici ufficiali – sottolineano gli inquirenti – risultano particolarmente gravi alla luce della loro completa adesione a logiche di condotta meramente utilitaristica, della strumentalizzazione dell’azione amministrativa e dalla vocazione a ritenere la pubblica amministrazione come un pozzo dal quale attingere costantemente qualsivoglia utilità, dagli strumenti tecnologici di ultima generazione ai generi alimentari”. Ad aggravare il quadro, per come emerge dal provvedimento cautelare, “la Dirigente avrebbe costantemente alimentato la propria immagine pubblica di promotrice della legalità, nonostante il quotidiano agire illegale e la costante attenzione ai risvolti economici della sua azione amministrativa, di fatto abbandonando l’esercizio del suo ruolo tipizzato di controllo e di gestione finalizzato al buon andamento dell’Istituto ‘Giovanni Falconè, che si rivolge a un’utenza particolarmente fragile, costituita da alunni che, nel caso di specie, sono già penalizzati da un contesto sociale e culturale di degrado come quello in cui versa il quartiere Zen”.
frame video ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Migranti, Meloni “Non decidano i trafficanti chi entra in Italia”

MILANO (ITALPRESS) – “Nell’ultimo Consiglio europeo questo dato di realtà è emerso con chiarezza e abbiamo accolto con soddisfazione il dibattito per la qualità e le decisioni che sono maturate. Ho informato i partner europei e non solo ho trovato ascolto, ma piena collaborazione. Tutti ora sanno quali sono i problemi e le dimensioni della sfida. Non è più tempo di discutere, ma di agire”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista al Foglio in edicola oggi. Per Meloni in Tunisia c’è “bisogno di una risposta urgente”, perchè “i servizi ci dicono che una potenziale ondata di 900 mila persone si prepara a sbarcare sulle coste dell’Europa”. “L’immigrazione è un fenomeno che va regolato, non possiamo permettere che siano i trafficanti a scegliere chi arriva in Italia. Sono loro i primi nemici di chi può trovare accoglienza e ricostruire la propria vita in Italia”, ha spiegato ancora Meloni. “E’ nel quadro dell’interesse nazionale che ragioniamo, è la nostra bussola, questi piani di sviluppo economico e sociale non possono essere sabotati dalle bande di criminali che organizzano la tratta degli esseri umani. L’Unione europea ha dato una prima risposta alle nostre analisi e proposte: in soli due Consigli a Bruxelles, quello del 9 febbraio e quello del 23 marzo, siamo riusciti a far cambiare paradigma. Noi abbiamo chiuso l’era in cui l’Italia taceva” aggiunge.(SEGUE)(ITALPRESS).
Infine, Meloni ha rilanciato sul cosiddetto Progetto Mattei: “l’Ue deve disporre di una robusta capacità finanziaria per gli investimenti economici nel continente africano, i finanziamenti dovranno essere erogati sulla base di accordi vincolanti, misurabili per obiettivi e risultati, prima di tutto con gli stati che sono oggi le basi di partenza dei migranti e con i paesi più poveri”.(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Australia, Webuild entra nel settore della produzione di urea

MILANO (ITALPRESS) – Clough, società australiana del Gruppo Webuild, in joint venture con Saipem, ha raggiunto il financial closure e le altre condizioni contrattuali necessarie per l’avvio del contratto da 2,56 miliardi di euro (USD 2,8 miliardi) di valore complessivo, per la realizzazione dell’Impianto Urea Ceres per conto della Perdaman Chemicals and Fertilisers, in Western Australia. Facendo leva sulle competenze tecniche acquisite con Clough, Webuild entra così nel segmento della produzione di urea, un prodotto di grande importanza per sostenere l’agricoltura in un’ottica di food security. Si finalizza così l’accordo con Perdaman già annunciato a maggio 2022, condizione che permette l’avvio dei lavori.
L’impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo e garantirà i più elevati standard di sostenibilità dei processi produttivi. Clough partecipa al 50% alla joint venture con Saipem (in quota al 50%), che ha un importante track record nel settore dell’urea.
“Grazie a questo contratto, Webuild entra in nuovo promettente segmento di mercato, quello della produzione di urea, la cui domanda è in crescita su scala globale – ha detto Pietro Salini, amministratore delegato Webuild -. Siamo particolarmente orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo che conferma quanto già annunciato nella Roadmap al 2025. Questo contratto aggiunge expertise di valore al nostro Gruppo grazie alle competenze integrate con Clough e conferma la strategicità della sua recente acquisizione”.
Il contratto Clough-Saipem prevede l’ingegneria, il procurement, la costruzione, il pre-commissioning e il commissioning del nuovo impianto. Per la sua costruzione, si stima saranno creati in media 2.000 posti di lavori. Situato nella penisola di Burrup, a circa 20km a nord di Karratha, sulla costa della Western Australia, l’impianto avrà una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all’anno.
Tecnicamente, l’impianto permetterà di produrre urea fertilizzante attraverso la trasformazione di gas naturale prima in ammoniaca e successivamente in urea. La joint venture integrerà l’impianto con la nuova tecnologia all’avanguardia per la sintesi dell’ammoniaca SynCOR Ammonia, della Topsoe, rendendo così Ceres il più grande impianto di ammoniaca al mondo su singola linea, mentre per i processi di produzione di urea saranno impiegate tecnologie proprietarie Snamprogetti. L’impianto prevede anche un sistema di controllo di eccellenza che assicurerà la massima qualità dell’urea prodotta.
L’impianto Ceres sarà all’avanguardia in termini di ottimizzazione dell’efficienza energetica e di riduzione delle emissioni. E’ stato infatti progettato per ridurre al minimo le emissioni industriali e il carbon footprint della produzione di fertilizzante. Perdaman e la joint venture hanno assunto l’impegno di rendere l’impianto net carbon zero entro il 2050 e stanno implementando le migliori best practices in termini di riduzione di gas serra, a conferma del proprio impegno per mitigare il cambiamento climatico.
Webuild continua il processo di crescita in Australia, che già oggi rappresenta il secondo mercato più grande per il Gruppo dopo l’Italia, e registra un portafoglio lavori di 12 miliardi, includendo i contratti per cui ad oggi il Gruppo risulta preferred bidder e il backlog acquisito con Clough. I contratti in essere includono la realizzazione di parte del progetto di mobilità sostenibile “Sydney Metro-Western Sydney Airport metro line” che collegherà la città di Sydney al nuovo aeroporto, e il North East Link, che completerà la circonvallazione di Melbourne.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Mattarella “L’Europa rinsalda la sua unità con la cultura”

MILANO (ITALPRESS) – “Leggere è condividere conoscenza e valori: così l’Europa rinsalda la sua unità e si apre al mondo”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’avvio del Festival du Livre di Parigi dove l’Italia è ospite d’onore. In un colloquio con il Corriere della Sera, il capo dello Stato riflette su letteratura, diritti, convivenza. “L’incontro e il dialogo tra culture offre l’opportunità di conoscersi al di fuori di consolidati stereotipi e crea, nel confronto, le condizioni per superare la fragilità di una interpretazione dell’identità basata sulla chiusura e il rifiuto dell’altro – afferma Mattarella -. Il rispecchiarsi in uno spazio largo è ciò che ha consentito il crescere delle civiltà. Il sapere si è affermato come un valore democratico, anzi come condizione della stessa vita democratica”. “E’ bello pensare che l’Italia non è solo il suo passato ma uno scrigno permanentemente arricchito”, evidenzia Mattarella, secondo cui “la fraternità europea, se derivato della triade illuminista – insieme con uguaglianza e libertà -, va intesa come consapevolezza di comune destino e va oltre la solidarietà. Se i valori espressi dalle singole comunità erettesi in Stato sono comuni, è naturale e soprattutto autentico parlare di ‘fraternità europeà”.
“In questo senso – sottolinea Mattarella – potremmo parlare di “fraternità europea” come acquisizione di consapevolezze più autentiche, che abbiano la meglio anche su narrazioni correnti di crisi di convivenza con gli immigrati che giungono sulle nostre coste o agli altri confini d’Europa, fuggendo da guerre, carestie, sconvolgimenti climatici. Buoni esempi di “fraternità europea” non mancano: le porte aperte ai profughi ucraini e la generosità ad essi mostrata da Paesi come la Polonia parlano da soli. Tuttavia i principi sono tali se non ammettono declinazioni di comodo. La fraternità sarebbe più forte se fosse sempre ugualmente riservata a chi fugge da altre guerre, da altra fame, da altre catastrofi, lungo la linea del Mediterraneo, per esempio. Al centro deve essere la persona e i suoi diritti, senza distinzione, come recita l’articolo 3 della Costituzione “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali””. Per il capo dello Stato “l’Europa è anche il mare che l’Italia abita, fendendolo nel mezzo fino a sfiorare le coste africane. Ce lo ricorda, con lo straordinario Fernand Braudel, Predrag Matvejevic: “Sul Mediterraneo è stata concepita l’intera Europa”. Il Mediterraneo è il nostro banco di prova come capacità di affermazione dei valori europei e come capacità di dispiegare politiche di cooperazione per fronteggiare, governandoli, fenomeni complessi”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Ferrero è l’azienda con la miglior reputazione in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Ferrero è l’azienda con la miglior reputazione in Italia. E’ quanto emerge dall’Italy Reputation Ranking 2023, la classifica delle prime 100 aziende italiane per reputazione realizzata da The RepTrak Company. La multinazionale di Alba è anche al primo posto per Esg Index. “Siamo felici di questo riconoscimento perchè la sostenibilità per noi rappresenta una priorità. Non la si deve considerare un costo ma un investimento e i rincari delle materie prime e dei beni energetici, malgrado rendano più difficile la transizione verde, non devono allontanarci da questo obiettivo”, afferma al “Corriere della Sera” Alessandro d’Este (nella foto), ad di Ferrero Commerciale Italia.

– foto agenziafotogramma.it –
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Design e arredamento, nel mondo cresce la voglia di Made in Italy

MILANO (ITALPRESS) – “Il Made in Italy è richiesto in tutto il mondo. Ad oggi per quello che riguarda food, design e fashion siamo i primi al mondo, infatti esportiamo tanti di questi prodotti. Penso che per le aziende oggi sia fondamentale internazionalizzare il proprio prodotto perchè se vuoi diventare un brand devi posizionarti a livello internazionale. Non lo diventi vendendo tanto ma facendo crescere il tuo marchio. Ad oggi il Made in Italy è richiesto soprattutto nel mercato di Cina, America ed Emirati Arabi”. Lo ha detto Luca Valle, amministratore delegato di Home Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Home Italia apre il primo showroom a Guangzhou, in Cina, all’interno dello spazio “Louvre”. “E’ molto importante aprire showroom – ha sottolineato -, per questo abbiamo raggiunto un accordo con un investitore cinese. Il Louvre è un polo del Made in Italy in Cina. Lo showroom porterà il nome di Home Italia e tutto il nostro Made in Italy”.
Per Valle nel mondo “chiedono l’architettura italiana, quindi la progettualità e l’idea del Made in Italy. Oltre a quella, richiedono anche il Made in Italy a livello di prodotto perchè per finitura e design siamo i primi al mondo”, ha aggiunto l’ad di Home Italia, che poi ha fatto riferimento al mercato della Cina: “Per quello che riguarda l’arredamento – ha affermato – sono cresciuti tanto in questi anni. Sono i nostri primi clienti ma è anche vero che in questi anni stanno crescendo tanto perchè ci vogliono raggiungere. Non ce l’hanno fatta ma manca poco. Finchè sei imitato vuol dire che stai facendo qualcosa di importante”.
Infine Valle si è soffermato sulla sua azienda: “Abbiamo creduto in un sogno e fino ad oggi sembra che si stia realizzando. Lavoriamo bene – ha concluso – e il nostro obiettivo è internazionalizzare e dare altri posti di lavoro”.

– foto Italpress –

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