ROMA (ITALPRESS) – Il Collegio di Garanzia dello Sport ha accolto, “nei termini e nei limiti di cui in motivazione”, il ricorso della Juventus contro la sentenza della Corte d’appello della Federcalcio sul caso plusvalenze. Il Collegio, si legge nel dispositivo della sentenza, “rinvia alla Corte Federale di Appello perchè, in diversa composizione, rinnovi la sua valutazione, in particolare, in ordine alla determinazione dell’apporto causale dei singoli amministratori, fornendone adeguata motivazione e traendone le eventuali conseguenze anche in ordine alla sanzione irrogata a carico della società Juventus”. Di conseguenza, alla Juventus vengono restituiti i 15 punti e torna al terzo posto nella classifica di Serie A a quota 59.
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Caso plusvalenze, accolto ricorso Juve e processo da rifare
Fisco, nel 2021 presentate 41,5 milioni di dichiarazioni Irpef
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del Mef, il numero totale dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni dei redditi soggetti a Irpef per l’anno d’imposta 2021 è pari a circa 41,5 milioni, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+0,8%). L’imposta netta totale dichiarata è pari a 171 miliardi, in crescita del 7,4% rispetto al 2020. Al netto dell’effetto del trattamento integrativo, l’imposta netta Irpef risulta pari in media a 5.452 euro e viene dichiarata da circa 31,3 milioni di soggetti, pari a circa il 76% del totale dei contribuenti.
Il reddito complessivo totale dichiarato, composto per circa l’83,2% da redditi da lavoro dipendente e da pensione, ammonta a oltre 912,4 miliardi (47 miliardi in più rispetto all’anno precedente, +5,5%) per un valore medio di 22.540 euro, in aumento del 4,5%. I redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’83,2% del reddito complessivo dichiarato.
Nello specifico, il reddito da pensione rappresenta il 30,2% del totale del reddito complessivo. Il reddito medio più elevato è quello da lavoro autonomo, pari a 60.520 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (titolari di ditte individuali) è pari a 24.130 euro. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 21.500 euro, quello dei pensionati a 18.990 euro. In termini di variazioni rispetto all’anno precedente, crescono i redditi medi da lavoro autonomo (+14,2%), i valori medi del reddito da partecipazione (+18,4%), del reddito d’impresa in contabilità ordinaria (+25,4%) e del reddito d’impresa in contabilità semplificata (+20,8%).
Il reddito medio da pensione mostra un lieve incremento dell’1,8%. Risulta in crescita anche il reddito medio da lavoro dipendente (+3,8%). L’addizionale regionale Irpef ammonta nel 2021 a circa 12,8 miliardi (+7,0% rispetto al 2020). L’addizionale regionale media è pari a 430 euro. L’addizionale comunale ammonta invece complessivamente a circa 5,3 miliardi, in aumento del 7,1% rispetto al 2020.
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Intesa Sanpaolo, 32 mld il fatturato del design italiano per la casa
MILANO (ITALPRESS) – Nel 2022 il fatturato del design per la casa ha sfiorato i 32 miliardi di euro, confermando l’Italia il principale polo produttivo nell’Unione Europea, prima della Germania.
E’ uno dei dati più rilevanti emersi dal talk “Trend e prospettive dell’illuminazione nel design. Scenario del settore e sfide per un futuro a impatto zero”. L’incontro, organizzato da Intesa Sanpaolo nella cornice del Salone del Mobile di Milano, ha visto la partecipazione di illustri imprenditori dell’illuminazione e del design italiano per una riflessione sullo sviluppo sostenibile del settore tra innovazione e tradizioni, transizione ecologica e il ruolo della tecnologia per un futuro a impatto zero. In base ai dati raccolti dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, la banca guidata da Carlo Messina, e illustrati nel corso del talk, il consuntivo del 2022 ha confermato una crescita significativa, con le esportazioni cresciute del 13,4% per il mobile e dell’8,5% per le apparecchiature e i lampadari.
“Il settore del mobile e dell’illuminazione sono tra i protagonisti del Made in Italy. Grazie alla straordinaria crescita registrata nell’ultimo biennio, il fatturato di questi due settori ha sfiorato i 32 miliardi di euro, rendendo l’Italia il principale polo produttivo in Europa prima della Germania. Le prospettive sono di un graduale rallentamento fisiologico dopo un biennio di crescita forte, ma rimangono comunque buone in particolare per quanto riguarda le esportazioni”, ha commentato Stefania Trenti, Responsabile Industry Research Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Spiccano in questo senso le vendite negli Stati Uniti (+24,9% per il mobile e +27,7% per apparecchiature e lampadari) che hanno registrato un aumento di 382 milioni in più rispetto al 2021. Se sul mercato interno i consumi saranno penalizzati dall’impatto dei costi energetici sul reddito disponibile delle famiglie, un ruolo di traino alla crescita del mobile e dell’illuminazione sarà dato dall’ottimo posizionamento internazionale. E qui, secondo Stefania Trenti, gli scenari sono molto interessanti.
“Il mercato statunitense continuerà a essere, nonostante le attese di rallentamento, uno dei mercati di riferimento di queste produzioni. I risultati del 2022 sono straordinari: abbiamo quasi raggiunto quasi i 2 miliardi complessivi di export, con una crescita che ha sfiorato il 30% sia per i mobili sia per gli apparati di illuminazione – ha spiegato – Il mercato degli Stati Uniti si confermerà molto importante. Ci sarà da lavorare per rafforzare la nostra presenza su altri emrcati come quello cinese ed altri asiatici, ad esempio la Corea e l’India.
Dopo la presentazione dello scenario economico, è seguita una tavola rotonda con Stefano Melazzini, Responsabile Consulenza Specialistica Settori Sales & Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, e gli imprenditori Roberto Beltrami, Amministratore di Wave Murano Glass, eccellenza italiana specializzata nella produzione di vetro artistico con un’attenzione particolare al recupero dell’energia e Martina Lamperti, Circular Economy Manager di Krill Design, startup inserita nel percorso di valorizzazione Up2Stars di Intesa Sanpaolo per la Bioeconomia, che offre alle aziende un processo per dare valore agli scarti organici dell’industria alimentare che vengono trasformati in biopolimeri naturali e compostabili dai quali vengono creati oggetti di eco-design funzionali, tra cui la lampada Ohmie inserita nell’ADI Design Index 2022.
L’incontro è terminato con il dialogo tra Paolo Melone (responsabile Coordinamento Marketing e Business Development Imprese Intesa Sanpaolo) e Mara Servetto, Co-founder di Migliore+Servetto, prestigioso studio di progettazione internazionale con sede a Milano, ideatore di oltre 600 progetti in 21 differenti nazioni e vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui tre Compassi d’Oro e tredici Red Dot Design Award.
“Questo è il settimo anno che come Intesa Sanpaolo supportiamo e affianchiamo il Salone del Mobile perchè siamo convinti che il mobile e l’illuminazione rappresentino un esempio eclatante di quella che è l’innovazione e il successo del Made in Italy in tutto il mondo. Stiamo parlando di un settore che ci vede leader in Europa. Un settore che sta crescendo molto bene e che stiamo continuando a supportare. Abbiamo finanziato più di 35 filiere che rappresentano più di 2 miliardi di fatturato e 3.200 dipendenti perchè siamo convinti che questo sia un settore fondamentale per l’economia italiana”, ha dichiarato Paolo Melone.
A fronte di un mercato molto dinamico e allo stesso tempo pieno di incognite (tensioni geopolitiche, inflazione…), tema centrale degli interventi è stata l’attenzione alla sostenibilità ambientale quale elemento imprescindibile nel settore del design e dell’illuminazione. Anzi, potrebbe anche essere la soluzione per continuare ad essere competitivi nel futuro.
Come affermato da Melone, “il rallentamento dell’economia mondiale è fisiologico, ma può dare nuova crescita negli anni successivi purchè le aziende investano nello sviluppo sostenibile. Quindi, le aziende che investono in innovazione e attenzione all’ambiente sono quelle candidate a continuare a crescere nei prossimi anni e ad esportare all’estero”.
Sempre sul fronte della sostenibilità “il supporto di Intesa Sanpaolo che sta dando è aiutare le aziende ad investire nelle energie rinnovabili. In questi giorni abbiamo proprio lanciato un plafond di 76 miliardi fino al 2030 per tutte le aziende di tutti i settori che vogliono investire in energie rinnovabili perchè quella è la strada che come paese e sistema economico abbiamo davanti per i prossimi anni”.
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Dalla Camera via libera al decreto sul Pnrr, è legge
ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto Pnrr. I voti favorevoli sono stati 171, quelli contrari 112 e gli astenuti 14. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa così legge.
“Esprimo soddisfazione per l’approvazione definitiva del disegno di legge di conversione del decreto-legge e per il lavoro svolto, anche con le opposizioni”, commenta il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr Raffaele Fitto al termine dei lavori alla Camera.
“Si tratta di un provvedimento che elimina molti impedimenti che ostacolavano l’attuazione del PNRR – prosegue il ministro -, meglio definendo le competenze tra le attività di coordinamento strategico e di interlocuzione istituzionale con la Commissione europea, le attività di coordinamento operativo e di controllo e monitoraggio contabile e finanziario di titolarità del Ministero dell’economia e delle finanze e le attività realizzative delle amministrazioni titolari delle misure. Si rafforzano le strutture tecniche preposte alla realizzazione delle misure, anche mediante la stabilizzazione del personale assunto con contratti di lavoro a tempo determinato e una migliore e più efficiente organizzazione delle responsabilità e delle funzioni”.
“Rafforzato e istituzionalizzato il dialogo con il mondo partenariale, trasferendo all’interno della Cabina di Regia PNRR, che coordina e dà impulso all’attuazione del Piano, le interlocuzioni precedentemente attribuite al Tavolo tecnico per il partenariato economico e sociale. Velocizzati i processi relativi alla realizzazione dei progetti e degli interventi finanziati con le risorse del PNRR, attraverso misure di semplificazione orizzontali, applicabili a tutti i settori, e verticali, ovvero relativi ad ambiti specifici – ha spiegato il ministro Fitto -. Tutte le misure introdotte produrranno effetti migliorativi immediatamente tangibili, senza comportare rallentamenti o interruzioni delle attività in corso. Il decreto prevede infine disposizioni atte a rendere, finalmente, più efficiente la programmazione e gestione delle risorse relative allo Sviluppo e alla coesione territoriale, anche al fine di assicurarne la complementarietà con quelle del Pnrr, mediante la razionalizzazione delle strutture preposte. La prevista razionalizzazione determinerà risparmi di spesa e, al contempo, consentirà di rafforzare la capacità amministrativa di dette strutture e di ridurre i tempi di attuazione degli interventi e dei programmi”.
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Def, Giorgetti “Stime prudenti ma non manca l’ambizione”
ROMA (ITALPRESS) – Le stime presentate nel Def “sono improntate alla prudenza e alla responsabilità, in linea con l’approccio seguito finora dal governo. Attenzione però a non confondere la responsabilità e la prudenza con la mancanza di ambizione”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “L’approccio adottato finora ha consentito di perseguire e proseguire, nell’anno in corso, l’attività di sostegno a famiglie e imprese più esposte alle conseguenze del caro energia. A questo si aggiungerà nei prossimi giorni un ulteriore intervento a vantaggio dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Il governo – ha aggiunto – è consapevole dell’importanza di adottare misure di più ampio respiro che, oltre a sostenere la domanda interna, diano nuovo slancio alla crescita dell’economia reale”.
Secondo Giorgetti “accanto ai segnali positivi, continua a permanere un elevato grado di incertezza. Stiamo affrontando un passaggio molto delicato: alla ripresa favorita da politiche fiscali e monetarie accomodanti, che ha consentito di superare rapidamente la profonda recessione innescata dalla pandemia, si sta sostituendo un nuovo scenario. Gli elevati livelli d’inflazione – ha spiegato – hanno infatti indotto le banche centrali ad adottare politiche restrittive, che in un contesto caratterizzato anche dalle incertezza causata dalle tensioni geopolitiche che continuano a caratterizzare il quadro internazionale, potrebbero ripercuotersi sulle prospettive di crescita reali”.
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Il porto di Palermo nell’Escola Europea – Intermodal Transport
ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato direttivo, nell’annuale seduta che si è svolta a Civitavecchia, ha votato e approvato all’unanimità l’ingresso del porto di Palermo e, quindi, dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, nella Escola Europea di Intermodal Transport. Un grande traguardo – mai nessuno era riuscito negli anni ad aggiungersi ai soci fondatori – che testimonia il grado di reputazione raggiunta dall’Authority siciliana in ambito internazionale.
La Escola Europea – Intermodal Transport, diretta da Eduard Rodès, è un centro di alta formazione, punto di riferimento internazionale per il trasporto intermodale e la logistica, e promuove, attraverso corsi innovativi, il trasporto intermodale come base per una logistica sostenibile.
Pasqualino Monti, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, commenta: “Un ingresso prestigioso, un valore aggiunto per il porto di Palermo, impegnato in numerosi progetti di infrastrutturazione e di innovazione tecnologica per attrarre nuovi traffici, sia passeggeri che merci nei prossimi mesi. Per questa ragione la comunità locale deve avere le risorse umane necessarie specializzate in attività marittime, dalle crociere al ro-ro. Sono molto soddisfatto e voglio ringraziare i soci fondatori che hanno creduto nell’AdSP ritenendola all’altezza di far parte di un’èlite internazionale che da diciassette anni svolge corsi di formazione di altissimo livello sulle professioni del mare e della logistica in tutta Europa e non solo”.
La Escola è stata fondata nel 2006 da tre importanti porti del Mediterraneo: il porto di Barcellona, principale infrastruttura di trasporto e servizi in Spagna, il porto di Genova, scalo marittimo naturale dell’area più industrializzata del nord Italia; e il porto di Roma, Civitavecchia, che possiede grandi potenzialità di sviluppo garantite da diversi milioni di metri quadrati di aree retroportuali disponibili. Ai porti si aggiungono due compagnie di navigazione: Grimaldi Lines, che possiede una delle flotte più grandi al mondo di navi ro/ro multipurpose e car carrier, e Grandi Navi Veloci, che nel 1992, anno della sua fondazione, ha introdotto navi di nuova concezione, in grado di soddisfare le esigenze combinate del trasporto rapido di passeggeri, veicoli e merci nel Mediterraneo.
Ciò che distingue l’Escola da altri metodi e centri di formazione è la combinazione di teoria e realtà, consentendo agli studenti di sperimentare ciò che hanno imparato nelle aule. I partner, cioè i porti e le compagnie marittime, danno accesso a strumenti di formazione impareggiabili: le infrastrutture e i mezzi tecnici. Lo fanno per promuovere le proprie attività e per dare valore al settore logistico-portuale, che si sta costantemente rafforzando attraverso tre elementi principali: la crescente importanza economica, la creazione di posti di lavoro e la sostenibilità delle soluzioni offerte.
Riflette il segretario generale dell’AdSP, Luca Lupi: “La nostra presenza nella Escola Europea rende concreta la possibilità di far diventare Palermo e la Sicilia il punto di riferimento di tutto il sud Italia per la formazione legata alle professioni marittimo-portuali e alla logistica in generale. Una grande opportunità in termini previsionali. In altre realtà, grazie alla Escola, con cui ho già avuto modo di collaborare nel corso degli ultimi anni, sono stati avviati dei percorsi ITS per la formazione professionale nel settore della logistica e dell’intermodalità. Il placement, ovvero l’inserimento nel mercato del lavoro dei giovani che hanno partecipato, è stato del 90%”. L’Escola, inoltre, apre anche un ventaglio di ulteriori opportunità, primo fra tutti l’internazionalizzazione dei nostri porti. Negli ultimi anni, infatti, ha avviato relazioni con la sponda sud del Mediterraneo – Egitto, Marocco, Tunisia, Malta – e farne parte significa essere interlocutori privilegiati di quelle realtà, condizione determinante per lo sviluppo di nuovi traffici.
L’AdSP, insomma, scopre un altro tassello della sua attività sul territorio: investe, realizza opere ma non dimentica la creazione di sviluppo e occupazione attraverso la formazione. “Non va sottovalutato – conclude Lupi – il segnale dato da Grimaldi e Gnv nel voler coinvolgere anche il porto di Palermo: significa che qui ormai hanno messo le basi e che ragionano in termini di ulteriore crescita e di nuovi traffici”.
A margine del Comitato odierno, infine, è stato deliberato che la prossima riunione del direttivo avrà luogo proprio a Palermo.
-foto ufficio stampa AdSP del Mare di Sicilia occidentale-
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Pnrr, con il progetto Anthem la medicina entra nel futuro
MILANO (ITALPRESS) – Nasce a Milano l’Hub delle Tecnologie avanzate per la Medicina. La collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca, ente proponente, il Politecnico di Milano, l’Università di Bergamo e l’Università di Catania e altri 19 enti coinvolti porta il nome di Anthem (AdvaNced Technologies for HumancentrEd Medicine) e permetterà di realizzare dispositivi e strumenti digitali per la raccolta dati a supporto di soluzioni di medicina di prossimità, sviluppare strumenti di monitoraggio e valutazione dei fattori ambientali, di stile di vita e patologici nelle popolazioni fragili e croniche e implementare metodologie di terapia oncologica per quei tumori che non possono essere trattati con approcci convenzionali. Colmare, con l’ausilio di tecnologie e percorsi multidisciplinari e innovativi, il divario esistente nell’assistenza sanitaria dei pazienti fragili e cronici all’interno di specifici territori caratterizzati da patologie orfane di terapie specifiche. E’ questo l’obiettivo principale che il progetto si prefigge di raggiungere nei prossimi quattro anni grazie alla partnership con 9 università, enti di ricerca e di assistenza sanitaria pubblici e privati e a un investimento complessivo di oltre 123 milioni di euro, finanziato dal Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’investimento andrà a finanziare attività di ricerca e di trasferimento tecnologico e di conoscenze, in ambito sanitario e assistenziale. In tutto verranno coinvolti, intorno a 28 progetti, oltre 200 ricercatori appartenenti a 10 tra Università ed Enti di ricerca, 8 tra Strutture sanitarie, sociosanitarie e di ricerca medica e 5 tra Imprese ed Enti privati. E’ previsto un reclutamento di 80 tra ricercatori e tecnologi e di 65 dottori di ricerca. Le attività progettuali saranno coordinate, gestite e monitorate dalla Fondazione Anthem, con sede a Milano. Anthem opererà in profonda sinergia con l’ecosistema economico e industriale, le amministrazioni locali e la società civile in ambito di innovazione sanitaria e assistenziale sia a livello locale sia a livello nazionale. Gli ambiti di intervento del progetto sono quattro, ognuno coordinato da un ateneo: tecnologie e gestione di dati per la diagnostica e la cura (Università di Bergamo); ambienti smart e sensori innovativi per la medicina di prossimità (Università di Milano-Bicocca); ricerca di fattori di rischio e strumenti per il monitoraggio dei pazienti cronici (Politecnico di Milano); soluzioni terapeutiche innovative per patologie orfane (Università di Catania). Il progetto agirà su contesti territoriali e sistemi sanitari specifici e rappresentativi della diversità del Paese in termini di organizzazione, tecnologia, densità di popolazione, presenza di ospedali e di strutture di prossimità, facilità di accesso, efficienza diagnostica e terapeutica, uso delle tecnologie digitali. Saranno coinvolte cinque regioni (Lombardia, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), le comunità montane, come la Val Seriana e la Val Brembana in provincia di Bergamo, e le comunità metropolitane e distrettuali (Milano, Monza e Brianza, Napoli, Taranto, Bari, Lecce). Anthem è stato presentato oggi presso l’Università di Milano-Bicocca alla presenza della rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, del presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), Salvatore Cuzzocrea, del presidente di Fondazione Anthem, Stefano Paleari, e del responsabile scientifico del progetto Anthem, Guido Cavaletti. “Il progetto ANTHEM è un’ambiziosa iniziativa a livello nazionale che, con un approccio multidisciplinare, punta a innovare la medicina personalizzata e a ridurre il gap nell’assistenza sanitaria di determinate patologie attraverso soluzioni di tecnologia avanzata – ha detto Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano-Bicocca -. Con i fondi garantiti dal Piano Nazionale Complementare al Pnrr e grazie alla partnership di 23 soggetti pubblici e privati, il progetto diventa un’opportunità per costruire sinergie e filiere in ambito di innovazione sanitaria e assistenziale e un’occasione di contatto con attori istituzionali e industriali all’avanguardia”. “L’iniziativa Anthem unisce in una logica multi progetto competenze disciplinari diverse – ha affermato Stefano Paleari, presidente di Fondazione Anthem – di medicina, fisica, ingegneria, economia e management con l’unico obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche che giungano a migliorare il trattamento di particolari patologie in determinate “comunità di riferimento”. Si tratta di innovazioni che vogliono trovare nell’orizzonte quadriennale del piano complementare al Pnrr, un’applicazione volta a migliorare la cura della persona. Anthem è un’iniziativa nazionale che, nel rispetto delle identità regionali, vuole unire le eccellenze di ricerca e di impresa presenti in tutto il Paese per migliorare la vita dei cittadini. Non dimentichiamoci che in Europa, a fronte di un’aspettativa di vita ben superiore agli 80 anni, la “vita in salute” vale solo 64 anni. Vogliamo dare un contributo ad aumentare entrambe ma, soprattutto, a ridurre una differenza che ha costi altissimi per i soggetti interessati, le loro famiglie e la società tutta”.(ITALPRESS).
Photo Credits: ufficio stampa Università Bicocca
McDonald’s presenta TableToGo: il nuovo packaging in edizione limitata
MILANO (ITALPRESS) – Come ogni anno, anche per questa edizione della Design Week accoglie folle di espositori e curiosi da tutto il mondo. E per i numerosi visitatori affamati di design, Zona Tortona si trasforma in un luogo in fermento, dove consumare un pasto diventa una missione impossibile: code e attese lunghissime sono all’ordine del giorno durante queste giornate.
In questo contesto, con l’obiettivo di offrire una soluzione ai visitatori, McDonald’s darà la possibilità, ai primi clienti che avranno effettuato l’ordine in App, di ricevere il proprio menù nei luoghi della Design Week in un inedito packaging 100% riciclabile ideato da Leo Burnett e prodotto in edizione limitata: TableToGo, che, montato sui paletti dissuasori, si trasforma in un comodo piano d’appoggio.
Il design riproduce, infatti, quello di un vero e proprio tavolo con l’obiettivo di ottimizzare le aree urbane, creando l’unico spazio che serve davvero: quello da condividere.
-foto ufficio stampa McDonald’s-
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