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Lecce-Sampdoria 1-1, a Ceesay risponde Jesè

LECCE (ITALPRESS) – E’ un pareggio che non serve a nessuno quello maturato al Via del Mare tra Lecce e Sampdoria, che chiudono il match sull’1-1. I pugliesi, in vantaggio nel primo tempo con Ceesay, possono mangiarsi le mani per non avere chiuso la gara prima della rete del definitivo pareggio di Jesè nella ripresa. La prima chance è per i salentini e arriva dopo poco più di un minuto. Strefezza calcia un corner dalla sinistra trovando Umiti, che di testa mette a lato di un soffio. Gli uomini di Baroni continuano ad attaccare e al 28′ ci vuole un attento Ravaglia a salvare in angolo un’incornata ravvicinata di Ceesay. L’attaccante gambiano si riscatta al 31′ firmando il meritato vantaggio dei suoi. Strefezza, servito di testa dallo stesso Ceesay, imbuca dalla destra verso il centro per il proprio compagno di reparto che trafigge Ravaglia con il mancino per l’1-0. Allo scadere, i padroni di casa sprecano il raddoppio quando Ceesay parte in contropiede dalla sua metà campo trovando gli avversari completamente sbilanciati e serve Gallo, il quale prova uno scavetto su Ravaglia in uscita ma mette fuori.
Nella ripresa al 27′ Ravaglia devia in corner un tocco ravvicinato di Di Francesco dopo un rimpallo con Leris. Tre minuti dopo, quasi dal nulla, arriva il pari degli ospiti. Gabbiadini riceve palla dalla destra e con il mancino verticalizza alla grande per Jesè, il quale supera Falcone con un pregevole scavetto firmando l’1-1. L’assalto finale dei padroni di casa non porta a nulla e l’incontro si chiude in parità. Il Lecce rimane così quintultimo in classifica a quota 28 e a +5 sulla zona retrocessione. La Sampdoria resta invece all’ultimo posto a -10 dallo Spezia quartultimo.

– foto: LivePhotoSport

(ITALPRESS)

Incidente Immobile, frattura alla costola per l’attaccante della Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Il capitano della Lazio, Ciro Immobile, in seguito all’incidente che lo ha visto coinvolto, ha riportato “un trauma distorsivo della colonna vertebrale e la frattura composta dell’XI costola destra. Le condizioni sono al momento buone. Il calciatore rimane in osservazione presso il reparto di medicina di urgenza diretto dal professor Francesco Franceschi del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS in Roma”, si legge in un comunicato stampa diffuso dalla società biancoceleste. Immobile, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Roma. Stando alle prime ricostruzioni, l’attaccante biancoceleste al volante della sua auto, mentre stava attraversando ponte Matteotti, che collega il quartiere Flaminio con quello di Prati, si è scontrato con il tram 19.

– foto: LivePhotoSport

(ITALPRESS).

Per Berlusconi notte tranquilla, non è previsto bollettino medico

MILANO (ITALPRESS) – Un’altra notte tranquilla per Silvio
Berlusconi al San Raffaele di Milano. L’ex premier, da 12 giorni
ricoverato nel reparto di terapia intensiva cardiotoracica per
curare una infezione polmonare nel quadro di una leucemia
mielomonocitica cronica, prosegue le cure in ambito intensivo. Non sono previsti oggi nuovi bollettini medici.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Incidente stradale per l’attaccante della Lazio Immobile, illeso

ROMA (ITALPRESS) – Il capitano della Lazio, Ciro Immobile, è rimasto coinvolto in un incidente stradale questa mattina a Roma. Stando alle prime ricostruzioni, l’attaccante biancoceleste al volante della sua auto, mentre stava attraversando ponte Matteotti, che collega il quartiere Flaminio con quello di Prati, si è scontrato con il tram 19. L’incidente è avvenuto nella zona di piazza Cinque Giornate intorno alle 8.30. Distrutta l’auto del calciatore mentre illesi sia lui sia la figlia che viaggiava con l’attaccante laziale.

– foto: LivePhotoSport

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Rogo Primavalle, Meloni “Una delle pagine più buie della storia nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 16 aprile di cinquant’anni fa l’Italia e Roma hanno vissuto una delle pagine più buie della storia nazionale. Con il rogo di Primavalle e il barbaro assassinio di Stefano e Virgilio Mattei, il nostro popolo è stato costretto a prendere coscienza di una realtà che si andava affermando ma che in tanti continuavano a voler ignorare: l’odio cieco e totale nei confronti dell’avversario politico. Un odio allo stato puro che stava divorando la mente e il cuore di molti e che stava avvelenando la Nazione”. E’ quanto si legge nel messaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, inviato al Presidente dell’Associazione Fratelli Mattei, Giampaolo Mattei, in occasione della cerimonia di commemorazione del 50esimo anniversario della strage di Primavalle.
“L’atroce uccisione di due giovani innocenti di 10 e 22 anni, colpevoli di essere figli del segretario della locale sezione del Movimento Sociale Italiano, fece toccare alla violenza politica un punto di non ritorno – aggiunge Meloni -. La terribile strage di Primavalle non è rimasta, purtroppo, isolata. Ad essa è seguita una lunga catena di morte e dolore che ha insanguinato le nostre città, ha distrutto intere famiglie e ha segnato per sempre la vita di tanti nostri connazionali, lacerando il nostro tessuto sociale e contribuendo a spalancare le porte all’abisso del terrorismo”.
“‘Erano gli anni dell’odiò, come ha correttamente sottolineato il senatore Verini giovedì scorso nell’Aula del Senato della Repubblica – prosegue il premier -. Sì, erano gli anni nei quali l’avversario politico era un nemico da abbattere, erano gli anni dei cattivi maestri sempre pronti a giustificare anche il più orrendo dei crimini o a costruire false verità per coprire i responsabili, erano gli anni delle fazioni contrapposte e della delegittimazione reciproca. Il popolo italiano ha saputo superare quegli anni così duri. Non lo ha fatto senza difficoltà. Le cicatrici delle profonde ferite subite ne sono il segno concreto e, spesso, tornano a far male. Non possiamo cancellare la storia o chiedere alle famiglie delle vittime di dimenticare ciò che è successo. Non possiamo restituire la vita ai troppi giovani che l’hanno sacrificata ad un’ingiusta violenza. Quello che possiamo fare oggi è tenere viva la memoria di quanto accaduto, per evitare il pericolo di ricadute e condurre l’Italia e il nostro popolo verso una piena e vera pacificazione nazionale. E’ l’obiettivo che l’Associazione Fratelli Mattei persegue fin dalla sua fondazione e che era nel cuore della signora Anna, donna straordinaria che non ha mai smesso di chiedere giustizia per i suoi figli e che ha impegnato tutta la sua vita con la forza della testimonianza. E’ l’obiettivo che mi auguro tutte le forze politiche, le Istituzioni, le agenzie educative e la società vogliano porsi per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di rispetto e tolleranza. Perchè nel confronto politico non ci siano più nemici da abbattere o da distruggere, ma soltanto avversari, con i quali confrontarsi civilmente e nel riconoscimento reciproco”, conclude il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
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Sudan, Tajani “Interrompere le ostilità per riprendere il dialogo politico”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Alla vigilia della riunione G7 in Giappone in cui ho chiesto di dare priorità all’Africa, gli scontri in Sudan minacciano civili e mettono in discussione la democrazia. Invitiamo i leader militari sudanesi ad interrompere le ostilità per riprendere il dialogo politico”. Lo scrive su Twitter il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
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Zelensky “Celebriamo la Pasqua con una fede incrollabile nella vittoria”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la festa di Pasqua con una fede incrollabile nella nostra vittoria”. Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel giorno delle celebrazioni della Pasqua Ortodossa.
“Abbiamo già fatto molta strada – sottolinea -. Forse le vette più difficili ci attendono. Le supereremo. E insieme andremo incontro all’alba, quando il sole sorgerà su tutto il nostro Paese. La bandiera blu e gialla sarà certamente innalzata in tutta la nostra terra donata da Dio, in tutti i territori temporaneamente occupati dai diavoli. Il sole splenderà nel sud, il sole splenderà nell’est e il sole splenderà in Crimea. Il sole giallo e caldo in un cielo azzurro e pacifico, ed è la luce della giustizia”, conclude Zelensky.
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Pichetto “Superata dipendenza del gas da Mosca, ora il Piano Mattei per crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “Mentre prima il 40% del nostro fabbisogno di gas proveniva dalla Russia, oggi preleviamo poco più del 10%. Abbiamo quindi superato di fatto la dipendenza da Mosca, aumentando l’importazione di gas via tubo da Est col Tap, e dall’Africa grazie ai nuovi accordi con Algeria e Libia. Ma la vera garanzia è fornita dai rigassificatori, che ci consentiranno di comprare gas al miglior prezzo in tutto il mondo, in attesa di sviluppare sempre più l’energia prodotta da fonti rinnovabili e di capire quando si potrà realizzare il nucleare di quarta generazione”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che in merito al Piano Mattei, dichiara: “Il presidente Meloni ha ben definito le linee guida e l’obiettivo è quello non solo di far diventare l’Italia l’hub energetico del Mediterraneo, ma anche sviluppare progetti di crescita per i Paesi africani”. E sul G7 Energia e Ambiente di Sapporo, in Giappone, commenta: “Il vertice ha confermato il forte allineamento dei membri G7 nell’accelerare la transizione verso sistemi a emissioni neutre, garantire la necessaria sicurezza delle forniture e promuovere gli investimenti nelle filiere più strategiche. Le tre crisi globali rappresentate da cambiamento climatico, perdita di biodiversità e inquinamento vanno affrontate attraverso la condivisione con tutte le economie, sviluppate e no. Sul clima, ancora una volta i Paesi G7 hanno dimostrato la capacità di svolgere un ruolo di guida, traducendo in azioni concrete l’impegno a ridurre le emissioni e mantenere il limite di 1,5 gradi di aumento della temperatura globale”.
Per quanto riguarda il prezzo del gas, spiega: “Sappiamo bene che l’andamento dei prezzi è legato anche alle stagionalità e quindi è possibile immaginare un aumento del prezzo del gas nei prossimi mesi dovuto alla corsa di tutti i Paesi a ricostituire i propri stoccaggi per il prossimo inverno. Questo nonostante io possa garantire che per l’Italia lo stoccaggio è a un livello tale da lasciarci abbastanza tranquilli per il 2024. Però due terzi della nostra energia elettrica viene prodotta ancora col gas e quindi siamo fortemente condizionati dal suo prezzo. Sugli aiuti a famiglie e imprese a giugno decideremo”. “In questo momento – sottolinea – non è quantificabile quante risorse saranno necessarie. Ripeto, l’unica cosa certa è che non ci tireremo indietro di fronte all’eventuale esigenza di proteggere le famiglie e le imprese italiane”.
In merito alle rinnovabili, “col presidente Schifani siamo in costante contatto e l’interlocuzione tra il ministero e i rappresentanti del territorio ci sta permettendo di andare avanti spediti con i provvedimenti che individuano e incentivano gli impianti di produzione di energia rinnovabile. Il nostro obiettivo comune è di produrre sempre maggiore energia pulita e al minor costo per le famiglie e le imprese italiane. Credo che, a livello nazionale, vada trovata la giusta soluzione per compensare i territori”. E su altri due dossier delicati con Bruxelles: il divieto di immatricolare auto non a emissioni zero dal 2035 e la direttiva sulle case green, dice: “Si tratta di due battaglie che il governo ha portato avanti nell’interesse dei cittadini italiani. Sulle case green: se con 110 miliardi abbiamo efficientato 360 mila immobili come si pensa di poter intervenire su quasi undici milioni di unità immobiliari entro il 2033? Con quali fondi? Finanziati da chi? Stesso ragionamento sull’obbligo a imporre l’elettrico come unico sistema dal 2035. Non possiamo permetterci di sbattere la porta in faccia alla ricerca sull’e-fuel e i biocarburanti”.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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