MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – L’impresa di Lorenzo Musetti, la rimonta di Jannik Sinner, la ‘maledizionè di Matteo Berrettini. E’ ancora nel segno dell’Italtennis il giovedì del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 5.779.335 di euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Montecarlo, nel Principato di Monaco. La copertina la merita senza dubbio Lorenzo Musetti. Il carrarino, testa di serie numero 16, si è imposto negli ottavi sul serbo Novak Djokovic, favorito del seeding, in tre set, con il punteggio di 4-6 7-5 6-4. Il match era stato interrotto per pioggia sull’1-1 nel terzo set. “E’ stata una vittoria incredibile, faccio fatica a trattenere le lacrime – le parole a caldo di Musetti – E’ stata una partita lottata fino all’ultimo punto, ho annullato una palla break dopo aver sprecato due match point, mi era tremata un pò la mano per paura di vincere, ma sono stato bravissimo a rimanere lì. Sono contentissimo, non posso descrivere quello che sto provando, è come se stessi sognando”. Un azzurro approderà sicuramente in semifinale perchè Musetti se la vedrà nei quarti proprio con Jannik Sinner. L’altoatesino aveva già deliziato la platea con un’altra partita da campione. Numero 8 del mondo e settima testa di serie del torneo, Sinner aveva sconfitto in precedenza il polacco Hubert Hurkacz, decima forza del tabellone, in rimonta e in tre set, con il punteggio di 3-6 7-6(6) 6-1, maturato in due ore e 28 minuti di gioco e dopo aver annullato al rivale un match-point. La doccia fredda per i colori azzurri arrivava da Matteo Berrettini, costretto ad annunciare il ritiro dai suoi canali social. La causa, ha spiegato il tennista romano, è una lesione di secondo grado agli addominali obliqui. “Stavo tornando, questo è un momento difficile”, ha spiegato deluso l’azzurro, che ieri aveva piegato in una maratona di tre set l’argentino Francisco Cerundolo qualificandosi per gli ottavi, dove avrebbe dovuto sfidare il danese Holger Rune, testa di serie numero 6 e nei quarti senza giocare.
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Musetti elimina Djokovic, quarto con Sinner a Montecarlo
Roma sconfitta a Rotterdam, il Feyenoord vince 1-0
ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Roma perde 1-0 contro il Feyenoord al De Kuip nell’andata dei quarti di finale di Europa League e rischia di dover fare a meno degli infortunati Dybala e Abraham per il ritorno all’Olimpico del 20 aprile. E’ una rete di Wieffer a complicare il percorso dei giallorossi in un match condizionato dall’errore di Pellegrini su rigore allo scadere del primo tempo sullo 0-0. A quasi un anno dalla finale di Conference League vinta contro gli olandesi, sono solo tre le novità di Mourinho rispetto all’11 di Tirana: Matic, Spinazzola e Dybala. La partita dell’argentino però dura solo venticinque minuti a causa di un problema muscolare che costringe il tecnico portoghese a sostituirlo con El Shaarawy. Arne Slot invece recupera il portiere Bijlow e schiera i quattro principali volti nuovi di una stagione che vede la squadra di Rotterdam al primo posto dell’Eredivisie. Spazio quindi all’ex Fiorentina Hancko, all’ex Excelsior Wieffer, al centravanti Gimenez e anche al nazionale polacco Szymanski. E’ di quest’ultimo la prima occasione nitida del match. Al 28′ il centrocampista sfrutta un buco centrale per inserirsi e calciare col destro, ma il tiro è impreciso. Al 43′ la Roma fallisce il colpo dell’1-0. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Wieffer tocca col braccio e l’arbitro Sanchez indica il rigore. Dagli undici metri, senza Dybala, si presenta Pellegrini che colpisce il palo alla destra di Bijlow. E’ l’episodio che di fatto chiude la partita del capitano giallorosso, sostituito all’intervallo per far posto all’ex Wijnaldum.
Il Feyenoord parte forte nella ripresa e al 54′ passa in vantaggio. Sulla sinistra Idrissi sfugge via a Zalewski e crossa al limite dell’area, dove Wieffer lascia partire un destro al volo che sorprende Rui Patricio. Poco dopo Mourinho perde anche Abraham per un infortunio alla spalla e lancia Belotti. A sfiorare l’1-1, sugli sviluppi di un corner, però è Ibanez con un colpo di testa salvato sulla linea da Idrissi con l’aiuto della traversa. Con un pò di fortuna il Feyenoord si aggiudica di misura il primo round. Verdetto rimandato all’Olimpico tra una settimana.
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Negli Autogrill arriva la piadina dei giovani di San Patrignano
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata presentata oggi nella sede della CEOforLIFE Clubhouse Montecitorio, a Roma, una nuova tappa della collaborazione tra Autogrill e la Comunità San Patrignano, volta a promuovere percorsi di rieducazione che valorizzano il lavoro e la socialità all’interno del processo di recupero dalle dipendenze. Il nuovo tassello della collaborazione, che segue un accordo per l’utilizzo da parte di Autogrill di alcuni dei prodotti del centro agroalimentare della Comunità, si concretizza nello sviluppo e successivo rilancio sul mercato di una ricetta Autogrill alla cui realizzazione hanno contribuito attivamente i giovani di San Patrignano, all’interno del percorso di rieducazione e riabilitazione che passa per l’apprendimento di un mestiere. E’ così che entra nei punti vendita Autogrill dell’area adriatica la “Romagnola”, la piadina ideata grazie all’impegno dei giovani della Comunità che, all’interno del caseificio di San Patrignano, apprendono le tecniche di lavorazione artigianale e di stagionatura dei formaggi, e che hanno canalizzato le loro energie e il loro impegno nella creazione di un nuovo prodotto.
“Autogrill e la Comunità San Patrignano sono legate da una collaborazione che condivide una visione comune in ottica di sviluppo e promozione di progetti e buone prassi in tema di inclusione e crescita, volti a generare benessere per la società e l’ambiente – ha commentato Gabriele Belsito, HR Director di Autogrill -. Abbiamo avuto l’onore di essere ospitati in diverse occasioni dalla Comunità San Patrignano, non ultima il Meeting Direttori che organizziamo annualmente e, in questa direzione, desideriamo proseguire questa nostra collaborazione virtuosa per continuare ad attivare insieme percorsi di recupero che passino attraverso l’apprendimento di mestieri artigianali, la formazione professionale, l’acquisizione di capacità che valorizzano le abilità personali, per riacquistare fiducia in se stessi e progettare il proprio futuro”.
“Siamo lieti di consolidare la collaborazione con San Patrignano attraverso uno dei prodotti iconici della Romagna e in generale della gastronomia italiana – ha commentato Luca D’Alba, General Manager di Autogrill Italia -. Nella piadina Romagnola si uniscono due valori fondanti di Autogrill, impegno verso il sociale e passione per il territorio e le sue eccellenze”.
“L’approccio proattivo al tema ESG, che rappresenta il vero valore aggiunto di questa partnership, ben esemplifica lo spirito e la mission con cui è nata la Community di CEOforLIFE, ovvero creare sinergie e incentivare il dialogo tra Istituzioni, imprese, Associazioni, Next Gen, accelerando e diffondendo progetti e buone prassi in tema di inclusione e crescita, intesa come capacità di produrre ben-essere, nella sua accezione più profonda, per la società e l’ambiente”, sottolinea Giordano Fatali, presidente e fondatore di CEOforLIFE.
L’incontro con il mondo del lavoro e delle imprese permette, da un lato, ai giovani della Comunità di costruire un proprio cammino di professionalizzazione e responsabilizzazione su cui costruire il proprio futuro; dall’altro, alle aziende, di tradurre le policies in ambito sostenibilità in un approccio fondato su reali esigenze di inclusione.
“Il nostro squacquerone è buono due volte perchè esprime la ricerca della eccellenza, a partire dalla filiera tutta interna, e la rinascita dei ragazzi della comunità. A San Patrignano, grazie ai settori di formazione come il caseificio, stimoliamo la voglia di crescita personale e l’acquisizione di una capacità che valorizzi le abilità personali. Riteniamo che ogni attività, se svolta con passione e competenza, possa diventare la chiave d’accesso per rientrare a testa alta nella società. Siamo orgogliosi dell’opportunità che Autogrill ci sta offrendo”, sottolinea Roberto Bezzi, presidente Cooperativa Agricola San Patrignano.
– foto ufficio stampa Autogrill –
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Countdown al via, tra 100 giorni Mondiali di scherma a Milano
MILANO (ITALPRESS) – E’ partito ufficialmente il countdown per i Mondiali 2023 di scherma in programma dal 22 al 30 luglio presso l’Allianz MiCo Milano. La Galleria Vittorio Emanuele II ha ospitato l’accensione del Countdown Clock, evento ufficiale in vista dell’evento internazionale, presenti il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del Sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala, del Presidente del Comitato Organizzatore Milano 2023 Marco Fichera, dell’Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, del Vice Presidente CONI Claudia Giordani, del Presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi con la partecipazione di Margherita Granbassi ed Elisa Di Francisca. “Tra 100 giorni Milano sarà la capitale mondiale della scherma: il conto alla rovescia verso i Mondiali assoluti è iniziato. Siamo fieri di ospitare questo grande evento sportivo internazionale nella nostra città data l’importante tradizione che Milano vanta in tale disciplina”, le parole del sindaco Sala. “I grandi eventi sportivi sono un volano di promozione e sviluppo dei territori che li ospitano, creando posti di lavoro e nuove opportunità che la Lombardia non vuole lasciarsi sfuggire. Ospitare eventi di carattere internazionale è un orgoglio e un’occasione per valorizzare il tessuto socioeconomico ma ancor più il modo migliore per concretizzare le nostre doti di efficienza organizzativa” ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Mancano 100 giorni, ormai si entra nel vivo dal punto di vista organizzativo, stiamo andando avanti in un momento storico non semplice per lo sport internazionale, si sta lavorando in modo che tutto possa funzionare – ha dichiarato il presidente della Federscherma Paolo Azzi a margine dell’evento -. E’ il mondiale di qualifica olimpica, è una tappa fondamentale per le Olimpiadi di Parigi. Questo è l’evento più importante dell’intero quadriennio”. A confermare l’importanza dell’evento è stato anche Marco Fichera:”Ci siamo, l’Italia ospiterà 150 paesi in un bel viaggio di inclusione che paragono al volo Roma-Buenos Aires: sopra l’oceano incontri tante turbolenze ma poi vedi una città meravigliosa. Ci sono state tante turbolenze, come la situazione politica ed economica, ma quando questo aereo atterrerà tutti potranno ammirare una realtà meravigliosa”. Tanti gli eventi promossi durante l’organizzazione, a partire dagli oratori e dalle scuole: progetti rivolti non solo alla conoscenza dell’evento in sè e della scherma, ma anche un modo per promuovere l’inclusione tra i più giovani attraverso i valori dello sport. Valori e caratteristiche esaltate anche da Elisa Di Francisca: “E’ importante che le persone guardino questo sport, per ammirarlo, ma anche per accedervi. Non per diventare campioni e campionesse, ma per conoscere bene se stessi e per utilizzare questa disciplina che questo sport insegna”. A ribadire l’importanza dell’evento e di un Mondiale in casa è anche Margherita Granbassi: “La scherma è lo sport che all’Olimpiade ha vinto più medaglie, quindi tifiamo per i nostri ragazzi, si meritano di andare alla grande, mancano 100 giorni, vale la pena vedere la scherma dal vivo, è davvero emozionante. E’ importante che ci siano delle tappe oltre le olimpiadi – ha ribadito -, tappe che coinvolgono anche le città. Si sta facendo un gran lavoro qui a Milano, tutti ci tengono. L’Italia ha sempre grandi aspettative, regala sempre grandi gioie: sono certa che i ragazzi avranno tanto da dire”. Oltre al countdown ufficiale, è anche partita la prima fase di vendita dei biglietti.
– foto ufficio stampa Mondiali scherma Milano 2023 –
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Piano City Milano, Amplifon ospiterà un concerto di Lucas Debargue
MILANO (ITALPRESS) – Amplifon rafforza il suo legame con la musica, l’ascolto responsabile e la città di Milano diventando per la prima volta partner di Piano City Milano, il festival di pianoforte promosso e organizzato da Associazione Piano City Milano insieme al Comune di Milano con il sostegno del Ministero del Turismo e del Ministero della Cultura.
L’evento, giunto quest’anno alla dodicesima edizione, si terrà venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 maggio con oltre 250 concerti in tutta la città di Milano e non solo, coinvolgendo più di 300 artisti che si esibiranno in 140 location.
In particolare Amplifon, azienda che si occupa a livello mondiale di servizi e soluzioni per la cura dell’udito, ospiterà nell’auditorium del suo headquarter globale di via Ripamonti 133 un concerto del noto pianista francese Lucas Debargue, grande scoperta del XV Concorso Cajkovskij di Mosca (2015), che sabato 20 maggio alle ore 18.30 porterà in programma Scarlatti e Chopin.
– foto ufficio stampa Amplifon –
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Fondimpresa “Non c’è crescita senza risorse adeguatamente formate”
ROMA (ITALPRESS) – Aurelio Regina, presidente di Fondimpresa, ha concluso il convegno “Il Lavoro al Centro. Innovare la Formazione Continua, Innovare il Paese nell’Anno Europeo delle Competenze”, con un discorso che ha messo in evidenza l’importanza della formazione continua per affrontare le sfide del mercato del lavoro e le necessità di evoluzioni normative e burocratiche. All’evento, in mattinata, è intervenuta anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone.
Regina ha affermato: “In questi due giorni abbiamo immaginato il futuro e tracciato una rotta da percorrere, senza dimenticare mai da dove veniamo, sempre tenendo a mente che alle spalle abbiamo ben 19 anni di in-tensa attività nel mondo della formazione continua, 19 anni di “osservatorio privilegiato” sulle necessità reali del Paese”.
Fondimpresa, con oltre 211mila aziende aderenti e quasi 5 milioni di lavoratori, rappresenta circa il 51% del mercato. Regina ha sottolineato come l’organizzazione abbia anticipato i tempi nelle grandi transizioni digitale, tecnologica e green, aiutando le aziende aderenti a rimanere competitive.
Il Presidente di Fondimpresa ha evidenziato il fenomeno del mismatch italiano, con una crescente domanda di competenze digitali e green. Ha dichiarato: “Non c’è crescita senza risorse adeguatamente formate che siano in grado di progettare il cambiamento, gestirlo ed operare in modo efficace ed efficiente all’interno del processo”.
Regina ha poi elencato tre punti fondamentali per “liberare le competenze”: 1) creare una cultura della forma-zione, premiando le aziende che investono in formazione virtuosa; 2) superare vincoli normativi e burocratici anacronistici, chiedendo alle istituzioni europee di escludere la formazione dal novero degli aiuti di stato; 3) garantire regole certe ed uguali per tutti i fondi interprofessionali, in collaborazione con il Ministro Calderone.
Il presidente ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di costruire il futuro insieme alle aziende aderenti e ai lavoratori di Fondimpresa, permettendo loro di imparare e crescere insieme.
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Inail, proclamato sciopero nazionale. Sindacati “servono risposte”
ROMA (ITALPRESS) – I lavoratori di Inail hanno proclamato tre ore di sciopero nazionale per il prossimo 21 aprile. L’iniziativa sindacale è stata presentata oggi a Roma dai rappresentanti di Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal, Usb Pi, Dirstat, Anmi, Flp. I lavoratori invocano da tempo risposte riguardo alla grave crisi degli organici, al default delle procedure, che ne mettono a rischio l’efficacia dell’azione sociale e delle prestazioni per l’utenza. La crisi degli organici, le difficoltà inedite nel reclutamento di personale dovute alla contingente crisi del lavoro pubblico, una dissennata gestione decennale delle assunzioni, con il tracollo delle procedure informatiche, sulle quali è stato concentrato un investimento di centinaia di milioni di euro con esiti disastrosi in termini di resa in efficacia e miglioramento delle condizioni di lavoro, l’aumento esponenziale della pressione psicofisica sui lavoratori e le lavoratrici dell’Ente, che continuano a garantire le prestazioni all’utenza, pagando personalmente un prezzo in termini di sovraccarico quantitativo e qualitativo: sono tutti temi che da mesi sono al centro della mobilitazione dei vari sindacati. Si tratta di un problema che coinvolge tutto il Paese, perchè molte province attualmente non sono presidiate da organici sufficienti, nelle aree sanitarie e non solo. Ciò significa che migliaia di cittadini che hanno subito un danno alla salute per causa del proprio lavoro non trovano accoglienza alle loro necessità di tutela e assistenza. Daniela Mencarelli di Usb ha commentato “Questa mattina abbiamo convocato nella Sede della Direzione Generale dell’Inail a Roma una conferenza stampa per illustrare i motivi della nostra protesta che va avanti ormai da circa due mesi e che porterà allo Sciopero di tre ore, le ultime tre di ogni turno di lavoro, il 21 aprile. I motivi di questa protesta sono stati già evidenziati in molte assemblee che abbiamo fatto anche sul territorio. L’ultima ieri mattina in Emilia Romagna alla quale hanno partecipato tantissimi lavoratori e lavoratrici. I motivi sono da ritrovare sulla questione della carenza di organico spaventosa che ormai è diventata insostenibile, su quella del malfunzionamento delle procedure informatiche che non permettono di rendere un servizio efficace all’utenza e in questo modo si lavora male. Ci sono poche persone, pochi lavoratori all’interno delle sedi del territorio e procedure che non funzionano e che stanno causando grossi disagi ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Istituto. Non abbiamo avuto una serie interlocuzione con la Dirigenza dell’Inail per avere delle risposte concrete, tangibili ed efficaci rispetto alle problematiche che stiamo ponendo ma che si dovrebbero porre loro in prima persona. In questo contesto pensiamo che lo sciopero sia inevitabile e dobbiamo andare avanti per avere le riposte che vogliamo, rispetto alla salvaguardia della funzione che questo Istituto ha e che tutela una parte fragile della popolazione italiana, costituita dai lavoratori che subiscono infortuni, malattie professionali e molto spesso come la cronaca ci dice ogni giorno infortuni mortali. Siamo qui per rendere noti i motivi di questa protesta e per dire che l’INAIL deve avere un futuro capace di dare risposte concrete alla nostra utenza”. Francesco Savarese Confsal-Unsal ha spiegato: “Siamo preoccupati per l’Istituto. La preoccupazione va oltre le difficoltà che oggi tutta la pubblica amministrazione sta avendo in ordine alla mancanza di personale e alle procedure di reclutamento perchè l’INAIL che un tempo aveva una autonomia maggiore, ha impegnato forti capitali nell’informatizzazione e contemporaneamente ha anche ridotto gli organici in ragione dell’informatizzazione che aiutava e aiuta. Il problema è che quando ci sono stati tagli lineari ci sono state delle riduzioni di personale che oggi ci lasciano al lumicino. Gli organici che abbiamo sono sottostimati ed è impossibile mantenere questi livelli. Tra l’altro abbiamo difficoltà da mesi con le procedure informatiche che invece di aiutarci ci rallentano. Il personale è stressato, da una parte dall’utenza che chiede servizi e dall’altra dalle procedure che non vanno. Chiediamo che ci sia una rivisitazione in termini effettivi del fabbisogno”. Ha poi aggiunto “Rischiamo di non garantire più i servizi. Già oggi abbiamo difficoltà a farlo. Ci battiamo soprattutto per la funzione sociale dell’Istituto che vediamo in crisi e anche per la salute dei lavoratori che oggi stanno soffrendo tantissimo. Abbiamo bisogno di Assistenti Sociali, non ne abbiamo più uno per ogni sede e provincia. Non abbiamo psicologi per quei familiari colpiti da un lutto. Ci mancano avvocati. Ci fanno acquistare ospedali, caserme e non riusciamo a gestirli perchè non abbiamo architetti e ingegneri. Non si fa più un progetto di ristrutturazione. La Sede di Aosta non ha un medico, in quella di Massa Carrara le pratiche sono giacenti e non riusciamo dare risposte all’utenza. Credo che qualcuno debba prendersi la responsabilità” e sui medici ha detto “Siccome al Servizio Sanitario Nazionale guadagnano di più stanno facendo dei concorsi per andare altrove. Non li abbiamo e rischiamo di perdere quelli che abbiamo. Credo che qualcuno debba intervenire, noi stiamo gridando alla politica a chi deve operare con le modifiche legislative con le risorse che bisogna mettere a disposizione. Tra l’altro l’INAIL ha enormi risorse che sono infruttifere presso la Tesoreria dello Stato oppure viene obbligato a investire in caserme e ospedali e non può avere il personale adeguato per gestire anche questo filone. E’ un dramma”. In ultimo ha parlato anche Gabriele Norcia dirigente medico Anmi “Da molti mesi i lavoratori dell’Inail sono in agitazione, questo perchè è evidente che il futuro di questo importantissimo Istituto, che garantisce una parte fondamentale del Paese è a rischio perchè stiamo vivendo una pericolosa crisi degli organici. L’Istituto come tutte le altre pubbliche amministrazioni fa fatica a reclutare personale, generico, specializzato e altamente specializzato nelle aree sanitarie come in tutte le altre funzioni. Ha difficoltà a reclutare perchè la Pubblica Amministrazione vive una crisi generale, ma in particolare il nostro Istituto come gli Enti previdenziali non economici fa fatica a garantire delle condizioni adeguate a chi vi lavora. In assenza di reclutamento non siamo in grado di garantire le prestazioni all’utenza. Alcune importanti realtà provinciali dalla Valle d’Aosta, al Veneto alla Lombardia, al Meridione cominciano a non essere in grado di rispondere alle richieste dell’utenza. Sappiamo che l’utenza Inail è di lavoratori che hanno gravi problemi di salute legati al lavoro che hanno svolto e che hanno bisogno di prestazioni socio-sanitarie e mediche fondamentali. Questo non è più garantito. I lavoratori hanno segnalato questa gravissima criticità al nostro management. La risposta è stata molto ambigua. E’ in elaborazione nell’Esecutivo un Disegno di Legge che dovrebbe implementare gli organici però in misura assolutamente non sufficiente e in cambio di un aumento delle prestazioni. Quindi l’allargamento della platea degli assicurati, la sorveglianza sanitaria delle colf e delle badanti. Tutti provvedimenti che sono nella Direzione di un allargamento delle tutele che ci vedono favorevoli ma che necessitano di un supporto concreto e pratico degli organici che sono in grave crisi. E’ come se un paziente in arresto cardiaco fosse rianimato con una defibrillazione e poi gli si chiedesse di fare la Maratona di New York. Un Istituto in queste condizioni non può sobbarcarsi di ulteriori funzioni. La situazione è divenuta critica per cui è veramente il momento di fare qualcosa e per questo abbiamo deciso di proclamare uno sciopero nazionale di tre ore per richiamare l’attenzione del Paese su questi temi. Perchè il rischio è che tra sei mesi, un anno l’Inail ce garantisce questi diritti dei cittadini non sia più in grado di farlo”.(ITALPRESS).
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Lavoro, nasce Distretto Italia per formare 10 mila giovani
ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi, presso il Centro ELIS di Roma, la presentazione ufficiale del progetto Distretto Italia: un programma voluto dalle principali aziende italiane e centri di formazione per orientare, formare e inserire nel mondo del lavoro oltre 10.000 giovani. Il progetto mira a riportare al centro la formazione professionale e il lavoro tecnico specialistico. Con la nascita di Distretto Italia si vuole rispondere, a livello nazionale, ai dati relativi all’inoccupazione giovanile: sono infatti circa tre milioni i giovani compresi nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 34 anni che in Italia non studiano e non lavorano, la generazione dei neet. Made in Genesi, agenzia pubblicitaria che cura la comunicazione dell’intero progetto, diventa anche partner attivo per sostenere Distretto Italia e collaborare con le aziende che fanno parte. “Prendere parte ad una iniziativa del genere ci permette di partecipare a un significativo cambiamento di prospettiva per il nostro Paese. L’obiettivo di Distretto Italia è ripartire dalla formazione dei giovani per approdare ad un lavoro sempre più specializzato e ad una sempre maggiore autorealizzazione della persona. Tutto ciò rispecchia a pieno i valori della nostra agenzia”, afferma Alfredo Visca, Founder & Commercial Director di Made in Genesi, in occasione della giornata di lancio del progetto. Prosegue Pietro Causati, Founder & Project Manager di Made in Genesi: “a partire dal payoff “Insieme diventiamo futuro”, l’agenzia ha realizzato il piano di comunicazione che è stato costruito sulla base di un’oculata profilazione dei target e di un’attenta analisi del mondo giovanile. Questo ci ha consentito di sviluppare una nuova narrazione dei mestieri e uno storytelling costruito sulla “verità”. Tale analisi ha permesso di elaborare un sistema valoriale che vede come colonne portanti “orientamento, formazione, lavoro e identità”.
Promosso dal Consorzio ELIS, Distretto Italia coinvolge ad oggi 34 soggetti, tra imprese, agenzie del lavoro e altri enti: Autostrade per l’Italia, A2A, Adecco, Bain & Company, BNL BNP Paribas, Boston Consulting Group, Cisco, Confimprese, Enel, Engineering, Eni Corporate University, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, FMTS Group, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Generali Italia, Gi Group, Gruppo FNM, Made in Genesi, ManpowerGroup, Milano Serravalle – Milano Tangenziali, Open Economics, Open Fiber, Orienta, Poste Italiane, Randstad, SITE Spa, Skuola.net, Soft Strategy, Synergie, TIM, Trenord e Umana.
-foto ufficio stampa Made in Genesi –
(ITALPRESS).

