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Berlusconi, Salvini “Sua telefonata la più bella che potessi ricevere”

ROMA (ITALPRESS) – Telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha chiamato il leader della Lega che poco prima aveva mandato un sms affettuoso. “E’ la telefonata più bella che potessi ricevere” ha commentato Salvini, che ha ribadito a Berlusconi “ti aspettiamo presto”. Lo conferma la Lega.(ITALPRESS).

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FS chiude il 2022 con un utile in rialzo del 5% a 202 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, presieduto da Nicoletta Giadrossi, ha esaminato e approvato il progetto di Relazione finanziaria annuale della Società, che include anche il bilancio consolidato di Gruppo, al 31 dicembre 2022.
‘I positivi risultati conseguiti nel 2022 confermano il ruolo chiave del Gruppo FS nel dotare il Paese di un sistema infrastrutturale, di mobilità e di logistica merci efficiente e integrato, nonchè nel contribuire a rendere le nostre città più sostenibili – ha commentato Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS (nella foto) -. La crescita dei ricavi in un anno del 12% è frutto della capacità operativa del Gruppo che ha permesso di cogliere il consistente aumento della domanda di mobilità di persone che ha visto raddoppiare, rispetto al 2021, i viaggiatori delle Frecce. Tutti gli indicatori economici sono in crescita trainati dalla gestione ordinaria, con l’EBITDA in miglioramento di oltre 1,1 miliardi di euro, tenendo conto della drastica riduzione nel 2022 rispetto al 2021 per circa 800 milioni di euro dei ristori Covid. Il Gruppo chiude con un +5% di utile nettò. Secondo Ferraris ‘i risultati conseguiti e le attività avviate costituiscono una base solida per portare a completamento gli ulteriori obiettivi legati al PNRR, le altre opere strategiche per il Paese e favorire lo sviluppo di una nuova mobilità integratà.
La nuova governance del Gruppo, espressa nel Piano industriale decennale attraverso la creazione dei 4 poli di business (Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano), evidenzia i primi risultati positivi.
Il Gruppo chiude il 2022 con un Risultato Netto di esercizio positivo, pari a 202 milioni di euro, in netta ripresa rispetto agli impatti economico-finanziari dell’emergenza sanitaria generati nei due esercizi precedenti e nonostante la pesante e negativa evoluzione del conflitto in Ucraina, che continua a rappresentare un fattore di forte instabilità socio-politica ed economico-finanziaria a livello non solo europeo, con le conseguenti significative criticità sul fronte dei costi dei materiali e delle commodities.
Tutti i margini dell’esercizio presentano saldi positivi e in crescita. Infatti: i Ricavi operativi del Gruppo salgono a 13,7 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 1,4 miliardi di euro (+12%), rispetto all’esercizio 2021, dovuto essenzialmente al significativo recupero dei volumi di domanda di servizi di trasporto ferroviari e stradali; all’incremento dei Ricavi si accompagna la crescita del Margine Operativo Lordo (EBITDA) di 324 milioni di euro, che arriva a 2,2 miliardi di euro verso gli 1,9 miliardi di euro dell’anno precedente (+17%); il Gruppo ha dato, infatti, prova di una grande capacità di reazione sul fronte della ripresa della performance operativa nei diversi business, anche considerando che la contribuzione dei ristori Covid-19 sull’EBITDA è stata nel 2022 di soli 172 milioni di euro rispetto ai 958 milioni di euro nel 2021; l’EBIT si attesta a un valore positivo pari a 262 milioni di euro (con l’EBIT Margin che passa da 1,6% a 1,9%), in crescita del +36% (pari a +69 milioni di euro) vs 2021, ovvero del +112% vs 2021 (pari a +855 milioni di euro) al netto dei ristori Covid.
Più in dettaglio, i Ricavi da servizi di trasporto, pari a 6,9 miliardi di euro, segnano un incremento di 996 milioni di euro rispetto al 2021, sia in ambito nazionale che internazionale. Nello specifico, le componenti legate al trasporto mostrano un segno positivo, sostanzialmente per effetto della rinnovata mobilità di persone e merci: aumentano, infatti, sia i ricavi relativi ai servizi passeggeri su ferro (complessivamente +962 milioni di euro), che i ricavi connessi al trasporto merci su ferro (+45 milioni di euro) supportati anche dalle partnership con grandi players internazionali, tra cui HUPAC. I ricavi da trasporto passeggeri su gomma e marittimi si decrementano (-11 milioni di euro) per la cessione delle attività dei servizi TPL gomma in Toscana, nonostante l’andamento del business risulti invece in crescita.
L’incremento complessivo dei ricavi relativi al trasporto rispetto al 2021 è diretta conseguenza della gestione operativa e di una ripresa dei volumi di domanda dei viaggiatori km (+106,5% nei servizi a mercato, +50,3% nel servizio intercity, +39,9% nel servizio regionale) e di produzione dei treni km (+37,1% nei servizi a mercato, +4,7% nel servizio intercity, -1,5% nel servizio regionale), agevolata dalla ripresa della mobilità generale e dall’allentamento delle restrizioni alla mobilità e delle limitazioni alla capienza massima messe in campo dal Governo italiano, in coerenza con quanto deciso negli altri Paesi europei, per il contenimento della pandemia da Covid-19. Il tutto pur avendo mantenuto le tariffe invariate anche sul fronte dei servizi a mercato.
I Ricavi da servizi di infrastruttura, pari a 3,6 miliardi di euro, registrano un aumento di circa il 18% rispetto al periodo precedente (+549 milioni di euro) per effetto di maggiori volumi di traffico circolati sulla rete ferroviaria e per i corrispettivi di servizio e concessori legati alla circolazione sull’infrastruttura stradale di Anas.
I Costi operativi dell’anno si attestano a 11,4 miliardi di euro, in crescita di 1,1 miliardi di euro (+11%) rispetto all’esercizio precedente per effetto della forte ripresa delle attività di business, ma anche per l’assorbimento delle forti discontinuità causate dalla spirale inflattiva generata dall’incertezza socio-politica ed economico-finanziaria legata al conflitto in Ucraina, dall’indebolimento dell’economia in Cina e dalle difficoltà di approvvigionamento lungo le catene del valore, che si traduce nell’aumento del costo delle materie prime, in primis quello dell’energia elettrica.
Sul fronte degli Investimenti, nonostante l’economia internazionale abbia mostrato una decelerazione diffusa quale effetto dell’inflazione alta e persistente e del peggioramento delle condizioni finanziarie, che gradualmente hanno portato a una contrazione dei consumi e degli investimenti, il Gruppo FS Italiane nel 2022 è riuscito a dare continuità alle azioni di sviluppo degli investimenti mantenendo un ruolo centrale di sostegno del sistema industriale nazionale. Nell’anno 2022 è stato infatti gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 11,3 miliardi di euro, con particolare riferimento allo sviluppo e al rinnovo dei settori infrastruttura, trasporto e logistica. La crescita rispetto al 2021, escludendo dal confronto la componente delle anticipazioni finanziarie, è pari a oltre il 9%, contribuendo così al rafforzamento del Paese (il 98% investimenti è sul territorio nazionale e oltre 9 miliardi di euro in infrastrutture ferroviarie e stradali, tra le quali si segnalano, in particolare, le opere sulla rete ferroviaria del Terzo Valico dei Giovi e Nuovo Valico del Brennero e delle Linee Brescia-Verona-Vicenza, Napoli-Bari e Torino-Lione).
Strettamente collegato a quanto appena indicato, va ricordato il decisivo ruolo del Gruppo FS nell’ambito del Programma Next Generation EU (NGEU), lanciato a fine maggio 2020. Ad oggi, dei 236,1 miliardi di euro (tra React EU, PNRR e Fondo Complementare) assegnati all’Italia, ben 25,9 miliardi di euro dei fondi previsti dal PNRR e dal Fondo Complementare sono stati assegnati a società del Gruppo, in particolare a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in qualità di soggetti attuatori. RFI assume infatti un ruolo estremamente rilevante per la riuscita del Piano ed in special modo per la Missione 3 (interventi sull’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale, interventi sulle Ferrovie Regionali, per il monitoraggio e la sorveglianza digitale delle opere d’arte e per i Raccordi ferroviari), nel cui ambito sono destinati a interventi di competenza della società complessivi 24,29 miliardi di euro, pari all’11% dell’intero PNRR italiano.
FS sottolinea che a fine 2022 erano previste 3 milestones europee, che sono state tutte raggiunte (affidamento lavori Napoli-Bari per un valore di 0,37 miliardi di euro, affidamento lavori ERTMS per un valore di 3,27miliardi di euro e affidamento lavori Palermo-Catania per un valore di 1,21 miliardi di euro). A queste, si aggiungono 3 milestones ‘national’ e 5 target ‘national’ quantitativi, anch’essi tutti raggiunti.
In parallelo, il Gruppo FS Italiane mantiene un elevato livello di solidità patrimoniale e finanziaria, con Mezzi propri che a fine 2022 ammontano a circa 41,9 miliardi di euro. La Posizione Finanziaria Netta (PFN), con un indebitamento netto di 7,9 miliardi di euro, registra un decremento di 1 miliardo di euro rispetto al 31 dicembre 2021, con un rapporto PFN/Patrimonio netto circa pari a 0,2 sostanzialmente invariato rispetto all’esercizio precedente. Anche i giudizi delle agenzie di rating danno il pieno riconoscimento dell’affidabilità patrimoniale e finanziaria del Gruppo, con “BBB” da Standard & Poor’s che ha confermato a inizio agosto 2022 il proprio giudizio con outlook “stable” e con Fitch che ha confermato nel mese di novembre il proprio giudizio in “BBB”, con outlook “stable”. In particolare, Fitch ha innalzato uno degli score assegnato a FS da “moderate” a “strong”, in base alla metodologia “government-related entity rating criteria”, grazie al miglioramento della valutazione del Gruppo in relazione alle “Socio-Political Implications of Default”, in virtù del ruolo centrale che FS riveste per la crescita infrastrutturale e per la transizione verde del Paese.
Il Gruppo evidenzia, inoltre, come l’85% circa del valore economico che il Gruppo ha generato con le sue attività (ricavi da vendite e prestazioni e da proventi finanziari) è stato redistribuito ai propri stakeholder. Si tratta di una quota pari a 11,7 miliardi di euro che comprende, tra l’altro, i costi operativi, le remunerazioni ai dipendenti, i pagamenti a finanziatori e Pubblica Amministrazione. L’impatto economico che il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha generato con le sue attività e investimenti è superiore all’1,5% del Valore Aggiunto nazionale mentre quello occupazionale equivale a oltre 300 mila unità, tra occupazione diretta e derivante dagli effetti indiretti e indotti.
FS Italiane conferma il miglioramento del trend delle emissioni climalteranti, anche a fronte di un generalizzato aumento dei consumi energetici (2,01 mln di tonnellate di CO2 equivalente contro i 2,09 mln di tonnellate del 2021). Tale positivo scostamento è riconducibile prevalentemente al rinnovo della flotta ferroviaria con mezzi a più alta efficienza energetica, al miglioramento del mix di generazione elettrico e al decremento dell’uso di combustibili provenienti da fonti fossili. Significativo anche l’impegno nel recupero dei rifiuti speciali, superiore al 95% a fronte di una produzione relativa al 2022 diminuita rispetto agli anni precedenti.
Il Gruppo, nel 2022, ha proseguito anche il proprio impegno sul tema della mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico, promuovendo un programma strutturato volto al miglioramento delle performance e dell’affidabilità del servizio, alla riduzione dei costi emergenti indotti dal clima.
In questo quadro, hanno un ruolo significativo gli strumenti di finanza sostenibile. In particolare nel corso del 2022 sono stati collocati due green bond: il primo a luglio, per il valore di 200 milioni di euro, con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), a sostegno dell’acquisto di convogli ad alta velocità da parte di Trenitalia per le linee italiane e spagnole, e il secondo, per il valore di 1,1 miliardi di euro, i cui proventi hanno consentito di finanziare l’acquisto di nuovi treni e spese destinate alla manutenzione del materiale rotabile elettrico di Trenitalia, nonchè – per la prima volta – gli investimenti per il completamento della rete alta velocità Torino-Milano-Napoli di RFI. Tutti gli investimenti finanziati con obbligazioni “verdi” rispondono ai criteri della Tassonomia UE attuata con il Regolamento UE 2020/852, come confermato dalla second party opinion di Sustainalytics in relazione al complessivo Green Bond Framework di FS che consente ad ora di finanziare attraverso green bond tutti i business ferroviari in cui il Gruppo è attivo. Inoltre, nel mese di giugno è stata finalizzata da FS una nuova emissione obbligazionaria in private placement del valore di 160 milioni di euro con Eurofima, (sempre rispondente ai principi della finanza ESG) per finanziare materiale rotabile impiegato nel pubblico servizio da Trenitalia.
Inoltre, nel luglio 2022 FS ha sottoscritto l’ampliamento da 2,5 a 3 miliardi di euro della linea di credito committed e revolving stipulata nel 2021, fondamentale per finanziare su base general purpose tutte le attività del Gruppo. In un contesto di mercato volatile e rialzista, l’ampliamento è avvenuto senza alterare le condizioni di pricing previste nel contratto originario, che prevede meccanismi di revisione al raggiungimento di target in ambito ESG, relativi a quattro Key Performance Indicator, che sono stati finora tutti raggiunti a conferma dell’impegno del Gruppo FS in ambito sostenibilità.
Il Gruppo FS ha inoltre, da tempo, avviato un percorso di accompagnamento dei propri fornitori verso l’integrazione e il consolidamento di elementi di attenzione sul fronte ambientale e sociale nella fase di approvvigionamento. Dal 2017 sono stati coinvolti più di 700 fornitori, anche attraverso l’utilizzo di EcoVadis, piattaforma tra le più accreditate a livello internazionale, per la valutazione delle performance di sostenibilità della catena di fornitura.
Nel corso del 2022 è stato inoltre implementato il progetto “Sustainable Supply Chain Management” per garantire, a partire dal 2023, la progressiva applicazione della valutazione ESG agli operatori economici/fornitori di tutte le società del Gruppo, attraverso una piattaforma informatica dedicata. Il Piano Industriale di Gruppo prevede inoltre che, dal 2026, tutti gli operatori economici intenzionati a lavorare per il Gruppo FS si sottopongano alla valutazione ESG tramite la piattaforma informatica implementata da FS.
Nel corso del 2022 in tema di attività ecosostenibili e del Regolamento UE precedentemente indicato, tutte le società del Gruppo hanno operato sia una completa rivisitazione delle attività ammissibili individuate nell’esercizio precedente, alla luce delle nuove e migliori conoscenze, sia una verifica dei criteri di vaglio tecnico, dell’analisi “Do No Significant Harm” – DNSH e del rispetto delle clausole minime di salvaguardia, al fine di stabilire l’allineamento delle proprie attività ai requisiti di sostenibilità (attività allineate – aligned activities). Al termine delle analisi è risultato che l’84,2% delle spese in conto capitale, il 60,6% dei ricavi e il 44,5% dei costi operativi sono riferibili ad attività allineate alla Tassonomia europea.
I dipendenti del Gruppo passano da 81.906 a 85.361 unità, con un turnover determinato da 9.687 risorse entrate e 6.232 uscite, prevalentemente per ricambio generazionale. La presenza femminile è in costante crescita, nel 2022 l’incidenza è pari al 20% (+0,9 punti percentuali), in linea con gli obiettivi e le azioni del Gruppo per ridurre il gender gap.

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).

Siccità, nasce la cabina di regia. Meloni “Interveniamo in maniera strutturale”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al Decreto siccità e allo schema di decreto legislativo per completare la rete Transeuropea dei trasporti. Lo confermano fonti del Mit. Snellimento delle procedure autorizzative e iter più veloci per la realizzazione delle infrastrutture idriche e per la sicurezza e la gestione degli invasi. Dopo l’approvazione del Codice degli appalti, che garantisce un’Italia più efficiente e competitiva, sbloccando cantieri e opere, il Governo punta a semplificare anche in una materia di particolare rilievo per l’economia italiana: il settore idrico. Il decreto legge, approvato oggi in Consiglio dei ministri, su proposta del Vicepremier e ministro Matteo Salvini, prevede, tra l’altro, la nascita della Cabina di regia, incardinata presso la presidenza del Consiglio dei ministri e presieduta, per delega, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. Misure chiave che renderanno l’azione del Governo e delle Regioni massimamente efficace e più coordinata. Mediante l’applicazione delle semplificazioni previste per gli investimenti pubblici finanziati con fondi nazionali ed europei, si promuoverà una rimodulazione delle risorse per il settore, con l’intento di promuovere la realizzazione degli interventi più urgenti e di rapida attuazione. Semplificazioni anche per le attività di riutilizzo delle acque reflue depurate, sino al 31 dicembre 2023, e per la realizzazione di impianti di desalinizzazione. Alle opere ritenute urgenti per il contrasto della crisi idrica si applicheranno procedure semplificate e si ridurranno i tempi per le attività di verifica dell’impatto ambientale. Entro il 30 settembre 2023, le Regioni potranno intervenire per mettere in efficienza gli invasi esistenti, in particolare attraverso le attività di manutenzione da fanghi e sedimenti.

Il Commissario straordinario, in carica fino al 31 dicembre 2023, e prorogabile di un anno, interverrà, invece, con poteri sostitutivi in caso di inerzia o ritardo nella realizzazione degli interventi e sulla gestione delle risorse idriche. Su delega del presidente del Consiglio dei ministri, poi, potrà intervenire adottando, in via sostitutiva, gli atti o i provvedimenti o, se necessario, dando esecuzione ai progetti. Gli Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici e per il contrasto ai fenomeni di scarsità idrica, istituiti presso ciascuna Autorità di bacino distrettuale, monitoreranno il corretto utilizzo delle risorse.

“Da circa 20 anni l’Italia è vittima di un problema ciclico legato alla siccità – ha detto la premier Giorgia Meloni in videomessaggio su Facebook -. Nessun governo aveva scelto di affrontarlo in modo strutturale fino ad ora. Noi scegliamo di farlo prima che diventi un’emergenza e lo facciamo mettendo in rete in una cabina di regia tutti i vari livelli istituzionali che si occupano di questa materia e semplificando le procedure per alcune opere che sono importanti subito: dal tema della capienza degli invasi fino al riutilizzo delle acque reflue. Vogliamo affrontare un problema che rischia di impattare pesantemente sul nostro territorio e sui nostri agricoltori”.

 

(ITALPRESS).

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Terzo polo, Renzi “Nessun passo indietro, congresso in autunno”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è che adesso facciamo un passo indietro? Tutt’altro. Io invito tutti a iscriversi a Italia Viva anche perchè attraverso il tesseramento a Italia Viva e Azione si potrà partecipare al congresso fondativo dei due partiti nel prossimo autunno. Dunque chi ha voglia di dare una mano lo faccia!”. Lo scrive nella sua enews Matteo Renzi che aggiunge: “Ho accettato l’invito dell’editore Romeo a dirigere per un anno il quotidiano “Il Riformista”, prendendo il posto di Piero Sansonetti che andrà a dirigere L’Unità. Firmerò il giornale dal 3 maggio fino al mese di aprile 2024. Proveremo a costruire un quotidiano che sia un luogo di libertà e di confronto, una casa di valori e una palestra di idee. Ci riusciremo? Non lo so. Ma ci proveremo con tutto il nostro entusiasmo. Perchè in tempi di intelligenza artificiale e di stupidità naturale abbiamo bisogno di luoghi che decifrino la realtà. Abbiamo bisogno di presidi di verità contro la logica della viralità. E abbiamo bisogno di approfondire e di pensare, non solo di guardare a prima vista. Qualcuno mi ha criticato, pace. Altri mi hanno dato la disponibilità a dare una mano, grazie. Agli uni e agli altri do appuntamento in edicola (e sul telefonino) il 3 maggio. Faremo del nostro meglio”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Berlusconi, il bollettino medico: ha un’infezione polmonare. Da tempo malato di leucemia

MILANO (ITALPRESS) – “Il Presidente Silvio Berlusconi è attualmente ricoverato in terapia intensiva per la cura di un’infezione polmonare. L’evento infettivo si inquadra nel contesto di una condizione ematologica cronica di cui egli è portatore da tempo: leucemia mielomonocitica cronica, di cui è stata accertata la persistente fase cronica e l’assenza di caratteristiche evolutive in leucemia acuta. La strategia terapeutica in atto prevede la cura dell’infezione polmonare, un trattamento specialistico citoriduttivo mirato a limitare gli effetti negativi dell’iperleucocitosi patologica e il ripristino delle condizioni cliniche preesistenti”. E’ questo il comunicato diramato dal professor Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi, e dal professor Fabio Ciceri, ematologo, dell’Ospedale San Raffaele, a proposito delle condizioni di Silvio Berlusconi. (ITALPRESS).

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Berlusconi, Conte”Auspici pronta guarigione,lo aspettiamo in Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “I migliori auspici per una pronta e completa guarigione, confidiamo che si possa riprendere presto e che possa ritornare più in forma di prima in Parlamento e tornare a partecipare così al dibattito politico, dove naturalmente saremo su posizioni distanti. Rivolgo anche un saluto a tutti i suoi familiari, che in queste ore immagino particolarmente preoccupati”. Così il leader M5S Giuseppe Conte, rispondendo ai cronisti di Agorà a proposito delle condizioni di Silvio Berlusconi.
-foto agenziafotogramma.it-
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Un italiano su quattro pratica sport almeno tre volte a settimana

MILANO (ITALPRESS) – Lo sport ha un potere straordinario: insegna la disciplina, la lealtà e porta a contatto persone diverse che attraverso la coesione imparano a conoscersi e a rispettarsi. Come celebrare al meglio questa preziosa attività se non attraverso la sua Giornata Mondiale? Il 6 aprile è infatti la Giornata Mondiale dello Sport per lo sviluppo e la pace e in quest’occasione American Pistachio Growers – associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani – in collaborazione con mUp Research, ha condotto una ricerca al fine di indagare il rapporto che gli italiani hanno con lo sport e nello specifico con l’alimentazione in vista degli allenamenti.
Secondo i risultati della survey, la diffusione della pratica sportiva nel Bel Paese è piuttosto elevata: più di 7 connazionali su 10, infatti, dichiarano di fare sport abitualmente, e in particolare 1 intervistato su 4 lo pratica almeno 3 volte a settimana.
Lo spuntino nel corso della giornata è molto importante per tenere viva la concentrazione e placare l’appetito. La frutta secca, ad esempio, occupa il secondo posto fra le preferenze degli italiani (dopo la frutta fresca) e in particolare, più di 9 connazionali su 10 consumano i pistacchi.
Lo spuntino prima della sessione di allenamento è fondamentale per l’organismo perchè aiuta a mantenere un’ottima performance e non avere cali di energia e fastidi allo stomaco. Dalla ricerca emerge che oltre 2/3 degli intervistati consuma un leggero snack pre workout (all’incirca tra una e due ore prima dell’allenamento), nello specifico, la frutta fresca e lo yogurt sono i preferiti dagli italiani. C’è tuttavia il 15% che dichiara addirittura di non mangiare nulla.
Anche per quanto riguarda il post workout, l’alimentazione è fondamentale. A questo proposito, quasi metà dei rispondenti ha affermato che al termine della sessione si regala un pasto completo mentre più di 1 connazionale su 4 predilige un ricco spuntino.
I pistacchi americani, ad esempio, vengono ritenuti un alleato post workout salutare ed energizzante: i pistacchi coltivati negli Stati Uniti sono infatti considerati una proteina completa, grazie alla presenza di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate – fondamentali per una rapida ricostruzione delle proteine muscolari – e sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, oltre che di steroli vegetali, sostanze che favoriscono la protezione della funzionalità cardiaca e circolatoria. Una porzione quotidiana di circa 30 grammi conta ben 49 pistacchi e contiene solo 165 calorie, con 7 grammi di proteine utili alla crescita e al mantenimento dei muscoli dopo lo sforzo post workout.
Sotto questo aspetto, addirittura più di 9 italiani su 10 sono disposti a inserirli nella loro alimentazione come spuntino al termine della sessione di allenamento, dato confermato anche dal fatto che negli ultimi 5 anni il consumo di pistacchi americani in Italia è aumentato del 42%.
Infine, American Pistachio Growers ha voluto indagare la percezione che hanno gli italiani sulla capacità antiossidante di questo Oro Verde ed è emerso che per più di 1 intervistato su 4 sono proprio i pistacchi ad avere il più alto contenuto di antiossidanti a confronto di mirtilli, melograno, barbabietole e ciliegie.

– foto ufficio stampa Noesis –
(ITALPRESS).

Cori razzisti contro Lukaku, curva Juve chiusa per un turno

MILANO (ITALPRESS) – Curva della Juventus chiusa per una partita, tre giornate a Juan Cuadrado, una a testa per Samir Handanovic e Romelu Lukaku. Non ci è andato leggero il giudice sportivo Alessandro Zampone, in merito a quanto successo nella semifinale d’andata di martedì all’Allianz Stadium. La società bianconera dovrà una gara con il settore denominato “Tribuna Sud”, primo anello, privo di spettatori. I collaboratori della Procura federale, si legge nel dispositivo, hanno segnalato che “i sostenitori della Juventus occupanti il primo anello del settore denominato ‘Tribuna Sud’ levavano, al 35° ed al 49° del secondo tempo, beceri e insultanti cori e grida di discriminazione razziale” nei confronti di Lukaku. “Tali gravi manifestazioni di discriminazione razziale, percepite da tutti e tre i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto, provenivano dalla maggioranza dei 5.034 occupanti il predetto settore”, fa sapere ancora il giudice sportivo. Per quanto riguarda la rissa in campo, Cuadrado – oltre a un turno perchè diffidato e ammonito – viene sanzionato con altre due giornate perchè, “al termine della partita, a seguito di un diverbio con un calciatore della squadra avversaria, lo strattonava vigorosamente cingendogli le mani al collo e indirizzandogli un pugno al volto (atto, quest’ultimo, rilevato dai collaboratori della Procura federale); veniva diviso a forza dal giocatore avversario grazie all’intervento di alcuni compagni di squadra”. Per il colombiano anche 10 mila euro di ammenda così come per Handanovic, protagonista della lite con lo stesso Cuadrado e sanzionato con un turno perchè “lo strattonava vigorosamente cingendogli le mani al collo; veniva diviso a forza dal giocatore avversario grazie all’intervento di alcuni compagni di squadra”. Espulso per doppia ammonizione, anche Lukaku salterà il ritorno, ammenda di 20.000 euro al dirigente nerazzurro Baccin “perchè al termine della gara, benchè non inserito in distinta, faceva ingresso sul terreno di gioco nel tentativo di raggiungere il direttore di gara; bloccato grazie all’intervento di alcuni dirigenti della società Internazionale, rivolgeva al direttore di gara ripetute espressioni gravemente offensive e ingiuriose”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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