CARNAGO (ITALPRESS) – “Continuo a ripetere che saranno due mesi decisivi per la nostra stagione, mancano ancora tante partite e i giudizi possono essere solo parziali”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del match casalingo di domani sera contro l’Empoli. “Abbiamo fatto una grande partita a Napoli, una vittoria che deve essere importante per farci giocare sempre a quei livelli, con la stessa attenzione, determinazione e qualità, dobbiamo continuare su questa strada e concentrarci sulla partita di domani per essere performanti contro una squadra che gioca lo stesso calcio da anni, schierandosi a rombo, è veloce, tecnica e sa stare in campo”, ha aggiunto l’allenatore rossonero che non vuole pensare troppo all’ultima partita vinta, ovvero quella del Maradona dove c’è sicuramente stato il marchio di Rafael Leao. Il portoghese ha spiegato che preferisce giocare a sinistra, ma alla vigilia della sfida con l’Empoli, Stefano Pioli, dà una versione diversa. “Io non accontento un singolo giocatore, cerco di mettere in campo la migliore formazione e comunque a me aveva detto il contrario. L’importante è che sia felice, che giochi con il sorriso, non deve essere preoccupato, nè ansioso, siamo stati meno leggeri nell’ultimo periodo e questo ha fatto sì che non rendessimo come possiamo. Non sempre Rafa lega benissimo il gioco con gli altri… A Napoli lo ha fatto molto bene”, dice Pioli che vuole archiviare la vittoria del Maradona, un successo netto che può aumentare i rimpianti per una lotta scudetto che ha perso i campioni in carica troppo presto. “Nessun rimpianto, abbiamo ancora tante partite da preparare e giocare, come ho detto i bilanci si faranno solo alla fine”. Secondo Spalletti il Milan ha vinto a Napoli anche per un fatto di motivazioni. “Non devo commentare le sue parole, non devo pensare al Napoli, alle partite di Champions ci penseremo dopo, ora dobbiamo pensare solo all’Empoli”, ha concluso Pioli che sulla formazione di domani dice: “Metterò in campo quella che secondo me è il miglior 11, poi certo dovrò tenere conto delle tante partite che avremo in pochi giorni”.
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Pioli “Giudizi ora solo parziali, bilanci alla fine”
Terna e l’Istituto Italiano di Tecnologia insieme per l’innovazione
ROMA (ITALPRESS) – Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno siglato un accordo di collaborazione quinquennale finalizzato allo studio e alla realizzazione di soluzioni innovative in ambito robotica per supportare le attività sul campo dell’azienda guidata da Stefano Donnarumma.
L’intesa è stata firmata oggi a Roma da Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna, e da Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
“Siamo orgogliosi di aver stretto questo accordo con un’eccellenza nel panorama italiano della ricerca e dell’innovazione”, ha dichiarato Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna. “Le soluzioni robotiche che realizzeremo con l’IIT affiancheranno le nostre persone, garantendo un livello di sicurezza ancora più elevato nelle operazioni che svolgono ogni giorno su tutto il territorio italiano. La collaborazione che avviamo da oggi ci permetterà di evolvere, innovare e rendere ancor più efficienti le nostre attività, con importanti vantaggi per l’intera rete elettrica nazionale”.
Il Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Giorgio Metta, ha dichiarato: “Siamo nati con lo scopo di mettere al servizio del sistema economico e produttivo del Paese le tecnologie sviluppate nei nostri laboratori. L’accordo siglato oggi con Terna realizza pienamente questa importante vocazione dell’Istituto confermandoci come strumento di innovazione e sottolinea il nostro impegno per lo sviluppo di tecnologie in grado di supportare l’essere umano e rendere le attività lavorative più sicure”.
Lo sviluppo di nuove soluzioni è di fondamentale importanza per Terna che, in qualità di regista e abilitatore della transizione energetica, è quotidianamente impegnata nella ricerca e nell’adozione delle tecnologie innovative per rispondere alle principali sfide poste dai target nazionali e internazionali di decarbonizzazione.
Grazie alla collaborazione con l’IIT e al know-how dell’Istituto nel campo dell’automazione e della robotica, Terna potrà dunque sviluppare nuove soluzioni tecnologiche a supporto delle attività di ‘Operations & Maintenancè consolidate nella gestione quotidiana di circa 75.000 km di linee elettriche ad alta e altissima tensione e delle oltre 900 stazioni elettriche su tutto il territorio italiano.
L’Istituto Italiano di Tecnologia e Terna hanno già individuato alcuni primi casi specifici da sviluppare e sperimentare insieme, quali, ad esempio: robot autonomi capaci di effettuare attività sui sostegni delle linee aeree, sistemi avanzati per il monitoraggio delle stazioni elettriche in assenza di operatori, nonchè dispositivi come gli esoscheletri a supporto delle attività del personale in campo. Nel corso della collaborazione, inoltre, Terna e IIT valuteranno anche l’opportunità di adottare azioni volte alla protezione della proprietà intellettuale con l’obiettivo di tutelare e valorizzare i risultati delle ricerche.
Il piano di innovazione di Terna si pone l’obiettivo di gestire l’evoluzione del sistema elettrico, incrementare le prestazioni e la resilienza delle reti di trasmissione, aumentare l’efficienza e ridurre al massimo i rischi derivanti dalle attività di manutenzione, nonchè di affrontare al meglio le nuove modalità di lavoro aiutando a creare un’azienda in cui sempre più al cui centro ci sono le persone; il tutto con particolare attenzione alla sostenibilità e alla transizione energetica come fattori chiave dell’attività dell’azienda, a favore di una transizione giusta che crei valore e benefici per l’azienda, per i suoi stakeholder e per il sistema circostante.
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Spalletti “Non siamo infallibili e non siamo già campioni”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Voi ci avete attribuito l’infallibilità, noi siamo sempre rimasti umili e tranquilli sapendo di avere dei difetti come tutte le squadre”. Così il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia del match di domani in casa del Lecce e cinque giorni dopo la netta sconfitta incassata con il Milan al Maradona. “Un buco o una voragine? E’ stata soltanto una partita persa, poi vedremo domani come ci comporteremo, ma sono sicuro che lo faremo nella maniera più corretta possibile perchè ho visto grandi allenamenti, una velocità di fraseggio alla quale questa squadra mi ha abituato, ma che mi colpisce sempre perchè non l’ho mai avuta o l’ho avuta poche volte in carriera”, spiega Spalletti che considera la sfida di Lecce “importantissima, ma sappiamo come affrontarla, sappiamo che la prestazione che serve alla squadra dopo la sconfitta con il Milan è quella piena di sostanza, dove qualsiasi pensiero deve essere rivolto al bene di tutti, deve essere così quando ti vengono dei dubbi, il pensiero di ognuno deve essere sempre rivolto al compagno”. Spalletti una spiegazione sullo 0-4 ce l’ha. “Il Milan è arrivato alla partita con il timore di perdere, noi probabilmente, con tutti i discorsi che sono stati fatti, con la convinzione che potesse essere una partita di riempimento del campionato per arrivare alle sfide di Champions. Questo ha fatto la differenza dal punto di vista delle motivazioni. Abbiamo parlato serenamente di quello che è successo, sappiamo benissimo che da qui in avanti saranno tutte battaglie difficili da vincere per portare a casa questo scudetto. Fin quando mancherà un solo punto alla matematica non avremo fatto niente, tutto verrà spazzato e bruciato via in un attimo finchè non faremo quel punto lì. Siamo preparati mentalmente, sappiamo che per vincere un titolo non c’è solo da gestire le vittorie, c’è da lavorare e parlare anche di qualche sconfitta”, aggiunge Spalletti che non si sente già campione d’Italia. “Si è scritto che sono l’ultimo dei samurai, ok vuol dire che sono l’unico che la pensa diversamente da tutti quelli che dicono che si sia già vinto lo scudetto. Io so che si devono fare 15 punti per avere la matematica certezza, è qualche anno che sono dietro al pallone e so che in alcuni momenti il pallone ruzzola bene e in altri trova la piccola buca e ruzzola male finchè non lo colpisci e non torna dritto. Io parlo alla squadra, nel gruppo la pensiamo così, la direzione è questa. Ne ho parlato con i ragazzi, poi Di Lorenzo ci ha messo due frasi da capitano sempre su questa linea, abbiamo ancora un lavoro da completare”, ha aggiunto Spalletti che a Lecce dovrà rinunciare a Osimhen, nella speranza “di averlo pronto per la Champions” e che potrebbe dar spazio nell’11 titolare a Raspadori.
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Terremoto, Mattarella “Memoria impegno per completare ricostruzione”
ROMA (ITALPRESS) – “Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 uno dei terremoti più devastanti della nostra storia recente ha propagato morti e distruzioni a L’Aquila e nei paesi vicini. L’Italia intera si strinse attorno a chi fu gettato nel dolore, nella paura, nel bisogno. L’immediato sentimento di solidarietà, che appartiene al nostro essere italiani, ha aiutato aquilani e abruzzesi nella fatica annosa di riconquistare spazi di vita, legami di comunità, percorsi verso il futuro. Questo giorno di memoria è, per la Repubblica, un rinnovato giorno di impegno. L’impegno di completare la ricostruzione, di sostenere una rinascita piena della vita civile, sociale, economica, culturale della città”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio ha inviato al sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Il doloroso ricordo degli studenti che morirono a causa del terremoto – aggiunge – deve spingere proprio al rilancio dell’università e dell’impegno nelle attività scolastiche, per una nuova stagione di progresso. Parti significative del territorio nazionale sono purtroppo vulnerabili agli eventi sismici, come confermato dai terremoti che hanno fatto seguito a quello de L’Aquila. Occorre impegno nella prevenzione, rigore nella ricostruzione e nel risanamento degli edifici. E’ un dovere che non ricade su pochi ma chiama alla collaborazione le forze economiche e sociali accanto alle istituzioni, nazionali e territoriali”, conclude il capo dello Stato.
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“EY Sustainability Summit”, la tecnologia è chiave della transizione
MILANO (ITALPRESS) – Il digitale al centro del cambio di passo in tema di sostenibilità per le aziende italiane: al “Sustainability Summit 2023” di EY, che si è tenuto il 5 aprile a Milano, il ruolo del digitale ha tenuto banco durante il panel “Sostenibilità nell’era digitale: soluzioni per abilitare trasformazione ESG”. Alla tavola rotonda hanno partecipato, come aziende portatrici di testimonianze, Carrefour, Birra Peroni, Snam e Mediaset Group. “La tecnologia e il digitale hanno un ruolo dicotomico – ha detto Irene Pipola, Italy Consulting TMT Leader di EY. Da un lato sono parte del problema, rappresentando il 3-4% delle emissioni di CO2 complessivamente, dall’altro sono senza dubbio una delle leve determinanti per compiere la trasformazione. I dati hanno già oggi un ruolo chiave e lo avranno sempre di più nel tempo. In futuro, infatti, più i dati di sostenibilità saranno trattati in maniera simile a quelli finanziari e più potranno indicare la direzione verso cui orientare eventualmente gli investimenti”.
Tutte le aziende coinvolte nel panel hanno portato esempi concreti di come il digitale e i dati possano essere fondamentali per andare nella direzione della sostenibilità. Carrefour per esempio ha da poco introdotto una piattaforma digitale per stimolare i fornitori a livello internazionale a contribuire alla riduzione della Carbon Footprint. La piattaforma permette di monitorare nel tempo le emissioni di gas serra dei prodotti che vengono distribuiti nei punti vendita di Carrefour, ciò per poter perseguire gli obiettivi che l’insegna si è data ovvero la riduzione del 30% delle emissioni di gas serra al 2030 della loro catena di approvvigionamento. Peroni ha raccontato l’esperimento di tracciabilità in blockchain dell’orzo, materia prima per la birra. La tecnologia permette di vedere in tempo reale l’impatto delle modifiche alle procedure in campo, avendo così dati che non sono più statici ma “in movimento”. Mediaset sta cercando di ridurre l’impronta carbonica dei prodotti televisivi partendo dal suo ecosistema di fornitori, fatto di piccole e medie imprese che ancora non si sono adattate completamente alle misurazioni ESG. La gestione integrata dei dati permette dunque ai fornitori, anche piccoli, di migliorarsi. Snam, con l’aiuto dei dati e del digitale, sta da un lato cercando di consolidare l’efficienza energetica nei consumi e dall’altro sta portando avanti il passaggio da una rete che si concentra sulla distribuzione del gas naturale a una che gestirà fonti energetiche a basso impatto di emissioni. I dati e le tecnologie aiuteranno quindi ad affrontare la transizione “green” dove, tra i vettori, ci sono elettricità, idrogeno e biomentano.
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Tumori, “Oltre il mare” il docufilm per raccontare speranze e dolori
ROMA (ITALPRESS) – “La malattia non può prendersi la mia vita, per adesso la battaglia la sto vincendo io”. Parole di forza e speranza che arrivano dai protagonisti del docufilm “Oltre il mare” ma che appartengono a tutti i pazienti alle prese con un tumore ai polmoni. Il film documentario realizzato da Sanofi insieme a WALCE Onlus – Women Against Lung Cancer in Europe, partner del progetto, e Rufa, l’università di Belle Arti, è una pellicola che punta i riflettori sul delicato tema del tumore al polmone attraverso uno stile narrativo inconsueto e punti di vista originali, personali, veri. “Oltre il mare” è stato presentato nel corso di un evento promosso da Sanofi, all’Auditorium dell’Ara Pacis.
“Quello che hanno raccontato i ragazzi della Rufa con storie diverse rappresenta una condivisione che non ha solo il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema ma è anche un messaggio di coraggio e consapevolezza nell’affrontare la vita, con i suoi dolori e i suoi riscatti”, le parole di Marcello Cattani, presidente e Ad di Sanofi. “Noi – aggiunge – siamo impegnati in oncologia da sempre e abbiamo scelto di collaborare con WALCE Onlus per la competenza e la sensibilità con cui affianca e sostiene le persone affette da tumore al polmone e siamo fieri di aver investito sui giovani artisti di RUFA che hanno saputo mettere in una prospettiva esclusiva e inaspettata il vissuto di questi pazienti, analizzando come cambia il loro approccio alla vita e come incide sui rapporti con le persone che ci circondano. Trovo che il frutto di questo incontro sia di forte impatto emotivo e di grande insegnamento per tutti noi e soprattutto per le giovani generazioni. La ricerca che Sanofi fa è di qualità e i fatti dimostrano la bontà della ricerca”.
Sono tre i protagonisti della pellicola: Aldo, Roberto e Carlotta, che, insieme ai loro caregiver, mostrano gli aspetti più profondi e intimi di chi si imbatte in questa patologia. A realizzare il progetto, per uno sguardo diverso sui percorsi individuali di malattia e di vita, un gruppo di neodiplomati Rufa di Cinema: Giusy Alfieri, Giorgio Leopardi, Federico Assenza, Elena Grasso, Alessandro Cuccia, Giulia De Cesare e Anna Carrubba. Diretto da Giusi Alfieri e Giorgio Leopardi che hanno raccontato, attraverso la voce dei protagonisti, tre storie vere, autentiche, di dolori, speranze, disagio.
“Questo documentario tratta un tema importante, in maniera non banale, e il messaggio che, attraverso questo documentario, i ragazzi hanno voluto fare loro e documentare è un percorso di consapevolezza, non è un dolore che viene custodito ma è anche un esprimere uno stato d’animo, ed è giusto che lo abbiamo fatto le persone che hanno affrontato questo percorso” ha detto il direttore RUFA Fabio Mongelli “la collaborazione che si è venuta a creare in questa particolare occasione non è rilevante soltanto dal punto di vista formativo e artistico, ma anche per quanto concerne gli aspetti etici e sociali: un elemento che conferisce all’iniziativa un valore aggiunto che è stato particolarmente apprezzato dal gruppo di lavoro nella fase di realizzazione”.
Il tumore al polmone è ancora oggi una delle forme di cancro più aggressive, fortemente legata al fattore di rischio primario, il fumo, e colpisce ogni anno 2 milioni di persone in tutto il mondo, con oltre 43.000 diagnosi solo in Italia nel 2022. Silvia Novello, presidente WALCE, professore ordinario di Oncologia Università di Torino ha ricordato che “la comunicazione in oncologia è fondamentale e una comunicazione adeguata non sempre è facile perchè ormai i cambiamenti dal punto di vista terapeutico e diagnostico sono tanti e stare al passo diventa veramente complicato, per cui trovare metodi alternativi ma allo stesso tempo diretti e precisi è fondamentale. Walce nasce per sensibilizzare sull’aumento dell’incidenza del tumore al polmone tra le donne, ma oggi ci confrontiamo con tutti gli interlocutori e offriamo supporto alle persone che soffrono di questa malattia e i loro cari su molteplici livelli e da molteplici punti di vista”.
La mission di Sanofi è quella di “sfidare i confini della scienza per migliorare la vita delle persone. In circa 100 Paesi al mondo, siamo impegnati per trasformare la pratica della medicina, lavoriamo per portare opzioni di trattamento potenzialmente in grado di imprimere un cambiamento nella vita dei pazienti e fornire vaccini che proteggano e salvino la vita a milioni di persone in tutto il mondo, mettendo la sostenibilità e la responsabilità sociale al centro delle nostre ambizioni”.
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La Fiorentina espugna Cremona e ipoteca la finale di Coppa
CREMONA (ITALPRESS) – Finale se non ipotecata ormai molto vicina. Nella semifinale d’andata di Coppa Italia la Fiorentina si impone in maniera secca per 2-0 in casa della Cremonese e fa due grandi passi avanti verso l’ultimo atto della competizione. Un gol per tempo allo Zini: prima Cabral e poi Jovic su rigore, spengono l’ardore di una Cremonese che, soprattutto nel secondo tempo, ha dato tutto per sistemare il passivo in vista del ritorno. Italiano fa rifiatare Saponara e Bonaventura, rispetto alla gara di San Siro, in favore di Barak e Gonzalez: formazione tipo, invece per la Cremonese, eccetto per Dessers. Due vittorie su due in campionato per la Fiorentina nelle sfide alla Cremonese in questo campionato, seppur con non poche difficoltà. Dopo alcuni problemi con fumogeni provenienti dal settore ospiti, nelle fasi iniziali il match regala subito due grandi occasioni: prima al 5′ Ikone e Barak non finalizzano dopo una mischia in area, poi al 9′ Tsadjout sfiora il vantaggio con un sinistro rasoterra fuori di poco. Col passare dei minuti la Fiorentina prende il controllo delle operazioni, imponendo il proprio ritmo e giro palla.
Il vantaggio viola arriva al 20′ e porta la firma di Cabral, sempre più decisivo in questo 2023: l’ex Basilea è lesto a deviare in rete di testa un cross al bacio di Biraghi, svettando tra Aiwu e Bianchetti. Al 29′ Gonzalez si divora il gol del possibile raddoppio colpendo da dentro l’area piccola di testa addosso a Sarr.
Nella ripresa Ballardini inserisce Dessers per ridare vigore alla manovra offensiva dei padroni di casa; proprio l’attaccante nigeriano al 51′ impegna Terracciano con un violento destro. L’occasione più clamorosa per i grigiorossi capita, però, sui piedi di Buonaiuto al 60′ che, a tu per tu con Terracciano, liscia clamorosamente il pallone. Un errore che non farà dormire sogni tranquilli al numero 10 della Cremonese perchè pochi minuti dopo arriva la rete del 2-0 per la Fiorentina; Aiwu con la mano blocca sulla linea la conclusione di Cabral. Dopo revisione Var, Mariani concede il rigore e Nico Gonzalez con freddezza spiazza Sarr. L’espulsione di Aiwu scrive la parola fine alla partita: la Fiorentina è a un passo dalla finale dell’Olimpico, mentre alla Cremonese serve un miracolo al ritorno.
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Ucraina, Crosetto “Cercare ostinatamente soluzione pacifica”
ROMA (ITALPRESS) – “Ostinatamente dobbiamo cercare una soluzione pacifica di questa guerra e di questo conflitto quindi, se da una parte aiutiamo la nazione aggredita ingiustamente a difendersi, dall’altra parte contemporaneamente non dobbiamo cessare il tentativo di arrivare un tavolo di pace”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a “Cinque minuti” in onda questa sera su Raiuno. “Prima o poi la guerra deve finire”, sottolinea. “In questo momento l’Ucraina sta cercando di difendersi, non di liberare i territori occupati: il tema sarebbe far cessare gli attacchi, poi si può iniziare a parlare”.
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