Home Top News

Ponte Stretto, Salvini “Stimati almeno 100 mila posti di lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “I posti di lavoro stimati” per il ponte sullo Stretto “non sono meno di 100 mila”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un incontro con la stampa estera a Roma. “Conto che l’Europa ci aiuti a unire il Paese”, ha aggiunto.
“Non ho paura di infiltrazioni della criminalità” in relazione alla costruzione del ponte, “sono sicuro che avremo gli anticorpi”, ha sottolineato il vicepremier e leader della Lega.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Generali Italia, a Milano torna la Convention Rete

MILANO (ITALPRESS) – Dopo 7 anni dall’ultimo grande incontro, è tornata in presenza a Milano la Convention Rete di Generali Italia, presso il Palazzo delle Scintille. Una location non casuale, alla luce del grande significato simbolico e non solo che ha portato con sè in questi anni di pandemia. In questa sede sono infatti state somministrate 2,4 milioni di dosi di vaccino anti Covid-19, rappresentando di fatto il più grande hub vaccinale d’Italia. Da poco questo spazio è tornato a Generali ed è stato possibile così riorganizzare la convention. Tremila persone presenti, per un gruppo che conta 2.250 agenti, che con i loro 17 mila collaboratori e 2.850 consulenti dipendenti della compagnia operano in circa 4 mila punti vendita in tutta Italia.
Un grande incontro dal vivo che ha permesso di tracciare il cammino presente e futuro del gruppo assicurativo. “Si punterà infatti sulla distintività sul mercato, sulla qualità dell’offerta, data dalla formazione continua che il personale affronta, e sulla molteplicità dei servizi che verranno offerti ai nostri clienti”, spiega Marco Oddone, Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia. “Noi siamo conosciuti soprattutto per il prodotto assicurativo in ambito auto, ma forniamo assistenza anche in altri campi che si stanno rivelando come cruciali visto il periodo, come la protezione del credito, l’assistenza sanitaria e i piani di previdenza integrativa aggiunge -. Il nostro gruppo di agenti lavora quotidianamente per fornire sempre la migliore consulenza in questi ambiti, ma vogliamo lavorare per migliorarla e renderla sempre più vicina e rispondente ai bisogni delle persone. Incontrarci qui oggi, dal vivo, diventa quindi un’ottima occasione di riflessione per migliorare e per riconoscerci i meriti dei buoni risultati conseguiti negli ultimi anni”.
Grande attenzione anche sul lato marketing nell’assemblea di Palazzo delle Scintille, con tre punti focali di consolidamento e rilancio dell’offerta di Generali. “Per noi oggi è davvero importante esserci e raccogliere dal vivo l’entusiasmo della nostra rete, capillare sul territorio e per questo molto forte”, ha spiegato Arianna Nardi, responsabile marketing di Generali Italia.
“Per migliorare e sviluppare il nostro programma, vogliamo puntare a medio e a lungo termine su imprenditorialità dell’agente, partnership nel rapporto tra impresa e agente e non ultimo il rafforzamento del ruolo di questa figura professionale – aggiunge -. Tutto ciò permetterà da un lato una maggiore capacità della nostra rete di rispondere ai bisogni della clientela, dall’altro rafforzerà delle figure professionali rendendole più indipendenti e autonome, nel segno della distintività dell’offerta sul territorio, elemento oggi già ampiamente riconosciuto”.
“Con la Convention tracciamo la rotta in anni complessi, articolati e variabili, dando una visione strategica, per consentire ai nostri agenti di essere distintivi sul mercato”, sottolinea Gabriele Tedesco, responsabile Vendite di Generali Italia.

– foto col/Italpress –

(ITALPRESS).

Pnrr, Schillaci “Stiamo monitorando, siamo tranquilli”

ROMA (ITALPRESS) – “Per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale bisogna riorganizzarlo, renderlo più attrattivo, pagare meglio gli operatori, rafforzare la medicina territoriale, trovare una soluzione all’annoso problema delle liste di attesa, e soprattutto per i malati oncologici le tempistiche attuali non sono assolutamente tollerabili”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine di un convegno promosso da Fratelli d’Italia.
Sullo stato dell’arte del Pnrr, per quanto riguarda la sanità, il ministro ha rassicurato che “per il momento siamo tranquilli, lo stiamo monitorando. Abbiamo una task force che si riunisce ogni settimana e oggi non abbiamo delle criticità rilevanti, speriamo di essere in grado di rispettare le tempistiche previste”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Erion Care, al via una campagna stampa contro l’abbandono dei mozziconi

ROMA (ITALPRESS) – Alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, si sono tenuti oggi a Roma i lavori di presentazione di Erion Care, il primo Sistema italiano di Responsabilità Estesa del Produttore dedicato a prevenire l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco e a garantirne la corretta gestione.
Tra i principali impegni del Consorzio Erion Care – nato nel 2022 dall’associazione dei principali player del settore del tabacco, BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris – c’è, infatti, quello del contrasto al littering, ovvero all’abbandono in spazi pubblici o aperti, intenzionale o involontario, dei piccoli rifiuti, in particolare dei mozziconi. Proprio per sensibilizzare su questo problema, che nel mondo ogni anno conta 4,5 mila miliardi di mozziconi gettati a terra, il Consorzio ha commissionato un Report alla società di consulenza dss+.
Lo studio “L’abbandono dei mozziconi nell’ambiente: strategie e soluzioni per evitarlo”, mette in luce come, nello specifico, in Italia il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici – parchi, giardini, piazze e strade – venga smaltito in modo improprio, abbandonando il rifiuto che, composto principalmente da acetato di cellulosa (un polimero a base di cellulosa del legno) può impiegare anni a degradarsi con impatti ambientali e sociali importanti: si stima, infatti, che un singolo mozzicone possa contaminare fino a mille litri di acqua e ridurre le possibilità di germinazione dei semi e di sviluppo delle piante.
Oltre all’impatto in termini di inquinamento ambientale, il littering inteso in senso ampio, relativo a tutti i piccoli rifiuti, rappresenta anche un problema di degrado urbano che comporta costi a carico della collettività e che va affrontato agendo anche e soprattutto sul piano culturale e sociologico.
Il fatto che, come riporta lo studio di dss+, il 40% degli italiani non sia a conoscenza dell’esistenza di una normativa specifica contro il littering dei rifiuti di piccole dimensioni, tra cui i mozziconi e i filtri monouso, dimostra che c’è ancora poca consapevolezza del fenomeno e della necessità di arginarlo.
Significativo, nelle circostanze che provocano il littering, è il ruolo del contesto sociale e urbano: l’attenzione al gesto di gettare via il rifiuto aumenta, infatti, quando i cittadini si trovano in uno spazio più pulito, curato e controllato. A fronte di un italiano su 5 che dichiara che non getterebbe mai, comunque, rifiuti per strada, il 24,3% quando si trova all’estero presta maggiore attenzione, perchè ha la percezione che fuori dal nostro Paese gli spazi siano più curati, le leggi maggiormente severe o perchè teme di essere giudicato negativamente; il 17,3% riconosce che essere in un ambiente pulito e con più cestini disincentiva l’abbandono dei piccoli rifiuti, mentre quasi il 13% evita questo comportamento perchè, accanto a regole più rigide, teme la certezza della pena.
Dallo Studio emerge, inoltre, come siano proprio le azioni di sensibilizzazione e di accrescimento della consapevolezza dei cittadini, anche tramite azioni concrete come la distribuzione di posacenere portatili e il miglioramento della posizione e della visibilità dei cestini, a risultare fondamentali per contrastare l’abbandono dei mozziconi.
Proprio in quest’ottica, Erion Care ha deciso di avviare sin da subito la campagna di comunicazione su mezzo stampa “Senza filtri” volta a diffondere una maggiore conoscenza sul tema del littering e sugli impatti che le azioni di tutti noi hanno sull’ambiente che ci circonda. L’iniziativa, che partirà in questi giorni, è pianificata sulle principali testate nazionali periodiche e intende rappresentare l’impegno concreto dei produttori di Erion Care nel promuovere attività di sensibilizzazione contro la dispersione dei rifiuti dei prodotti del tabacco nell’ambiente e per promuoverne il corretto conferimento.
Imprescindibili per il contrasto del fenomeno sono, inoltre, le strategie e le azioni congiunte da parte dei Produttori, delle istituzioni nazionali, degli enti locali, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori.
“Erion Care nasce sulla base della normativa europea detta “Single use plastics” (SUP), che ha come obiettivo specifico quello di prevenire e ridurre la dispersione nell’ambiente dei rifiuti dei prodotti monouso in plastica, come quelli del tabacco – ha dichiarato Letizia Nepi, direttore generale di Erion Care -. In questo senso, la responsabilità finanziaria dei Produttori è uno strumento fondamentale per raggiungere i traguardi ambientali, ma essa va accompagnata dall’impegno sinergico di tutta la filiera di gestione del rifiuto”.
“Fin dalla nascita di Erion Care, a seguito dell’entrata in vigore degli obblighi previsti dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 196 di attuazione della Direttiva Europea SUP, abbiamo attivato un confronto con il Ministero dell’ambiente, con i Comuni ed i gestori dei servizi ambientali, al fine di mettere a punto un Accordo di programma per coprire in modo efficace ed efficiente i costi connessi alla responsabilità estesa dei produttori del tabacco – ha commentato il presidente di Erion Care Enrico Ziino -. Continuiamo a lavorare insieme, convinti che questa sia la chiave per ottenere risultati significativi, sia a livello ambientale che economico”.
Proprio la volontà di intraprendere una strada congiunta è stata al centro della tavola rotonda “Verso l’accordo di programma nazionale per l’EPR del tabacco” che ha visto il coinvolgimento di Anci, di Assoambiente e di Utilitalia che si sono confrontati su modalità e prospettive di attuazione, in Italia, della Responsabilità Estesa del Produttore nel settore del tabacco.
Erion Care è, infatti, parte attiva nel promuovere un Accordo di programma, sotto l’egida del MASE, atto a definire le modalità con cui il Consorzio contribuirà, in proporzione alla plastica contenuta nei prodotti del tabacco, ai costi di rimozione, trasporto e trattamento dei relativi rifiuti, sostenuti dagli Enti Locali, oltre ai costi di sensibilizzazione per prevenirne l’abbandono.

– foto ufficio stampa Sec Newgate –
(ITALPRESS).

A Verona 59^ edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a 5

VERONA (ITALPRESS) – Verona con la sua provincia si è trasformata in capitale del calcio a 5, ospitando la 59ma edizione del Torneo delle Regioni di futsal, organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti, dal Comitato regionale LND e dal Comitato regionale del Coni. Per la prima volta in Veneto giovani calciatori e calciatrici si sfidano in 15 palazzetti della provincia per una settimana di sport che vedrà scendere sul parquet i tesserati LND dai 14 ai 26 anni di 72 Rappresentative Regionali, nelle categorie Under 19, 17 e 15 maschile e Rappresentativa femminile. Ben 134 le partite in cartellone, con un movimento di circa 1200 persone. Anche la facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona è stata coinvolta per l’assistenza alle squadre. “Un’edizione importante, organizzata perfettamente dal Comitato Regionale Veneto – ha commentato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete -. Dopo tre anni di stop sentivamo l’esigenza di ripartire con questo torneo, che è una festa per le ragazze e i ragazzi e per il calcio a 5”.
“Il calcio a 5 è una disciplina giovane, moderna, accattivante e coinvolgente – ha sottolineato Giuseppe Ruzza, presidente del Comitato Regionale Veneto – e ho accolto con grande piacere la possibilità di organizzare questo torneo che vede coinvolti 900 tra ragazze e ragazzi, con i loro dirigenti per un totale di 1250 persone”.
Una settimana all’insegna dello sport ma anche dei valori ad esso legati, entusiasmante per i giovani che hanno il loro Villaggio al “Bella Italia”, nella bellissima Peschiera del Garda.
“La Lega Nazionale Dilettanti sta cercando di dare la massima attenzione alle rappresentative a tutti i livelli – spiega il presidente Abete -. Questo numero è cresciuto nel corso degli anni, dando attenzione ovviamente a tutta l’attività che può essere svolta sul territorio. Il nostro è un grande bacino d’utenza: al 30 giugno 2022 1milione e 35 mila tesserati, tra dilettanti e settore giovanile. Quindi una dimensione importante, un rapporto migliore che stiamo costruendo con il Club Italia, anche a livello di Federazione, con l’obiettivo di prendere il meglio, ma sempre tenendo presente che la priorità non è il successo sportivo ma la crescita e la formazione a livello personale”.
Dopo la prima fase, dal 5 aprile si giocheranno le sedici partite dei quarti di finale. Il 6 aprile le otto gare delle semifinali, a cui seguirà il 7 aprile il gran finale all’Agsm Forum a Verona con le quattro finali di categoria.
– foto ufficio stampa Lnd –
(ITALPRESS).

A Roma la mostra “Ipotesi Metaverso” tra storia e innovazione

ROMA (ITALPRESS) – Dal 5 aprile al 23 luglio 2023 Palazzo Cipolla a Roma si trasforma in Ipotesi Metaverso, la mostra evento, un’immersione in nuove dimensioni spaziali/esistenziali e nei mondi immaginari di 32 artisti (16 storici e 16 contemporanei) in dialogo tra loro nel territorio dell’immaginazione, dal Barocco a oggi. 15 ambienti per altrettanti percorsi multimediali e multisensoriali che trasformano lo storico palazzo romano di Via del Corso in un viaggio tra linguaggi e visioni, virtuale e reale, per una mostra tra le prime del genere su scala internazionale, ideata e fortemente voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Emanuele e a cura di Gabriele Simongini e Serena Tabacchi.
La mostra vede insieme opere storiche di Carlo Maratti, Andrea Pozzo, Giovanni Battista Piranesi, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, De Pistoris, Giorgio de Chirico, Maurits Cornelis Escher, Victor Vasarely, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Giuseppe Fiducia, Pier Augusto Breccia, Alfredo Zelli, Cesar Santos, e opere site-specific di alcuni tra gli artisti digitali più innovativi e dirompenti della scena contemporanea italiana e internazionale: Robert Alice, Refik Anadol, Alex Braga, Joshua Chaplin, Sofia Crespo e/and Feileacan McCormick, Damjanski, Primavera De Filippi, fuse*, Fabio Giampietro con/with Paolo Di Giacomo, Krista Kim, Mario Klingemann, Pak, Joe Pease, Federico Solmi, Sasha Stiles, Pinar Yoldas.
Contemplazione ed immersione, intimità e partecipazione corale, percezione quasi simultanea del “materiale” e dell’immateriale sono le esperienze che la mostra propone allo spettatore, da vivere quasi simultaneamente.
Palazzo Cipolla non è nuovo a questo genere di sperimentazioni: dalla storica mostra di Bansky a Quayola, passando per London Calling per arrivare fino a Ipotesi Metaverso, il palazzo ottocentesco affacciato sul centro storico di Roma, per volontà del Presidente Emanuele che vi ha realizzato ben 59 mostre in poco più di vent’anni, si è sempre configurato come avamposto contemporaneo della capitale, intercettando nuove tendenze e nuovi linguaggi, promuovendo l’arte contemporanea in ogni sua coniugazione e sfumatura.
«Già nel 2021, portando a Palazzo Cipolla la mostra del media-artist Quayola Re-coding, ho voluto dimostrare, attraverso un linguaggio completamente nuovo, che le tecnologie più attuali si mettono al servizio dell’atto creativo in tutte le sue forme, offrendo all’artista ed ai suoi fruitori nuovi strumenti per esplorare l’ineffabile mistero del fare arte. E oggi desidero proseguire in questo solco improntando l’attività espositiva alla modernità della mia visione e all’apertura universale del mondo alle sue diverse proposizioni: da qui, come detto, nasce la mostra Ipotesi Metaverso. Spero sinceramente che questa mostra, nella quale abbiamo chiamato a esporre giovani artisti noti già nel mondo, in Oriente, in America, in Europa, possa dare contezza di questa mia visione innovativa e radicalmente rivoluzionaria. Ma soprattutto mi auguro che da questa esperienza scaturisca il conforto di una visione positiva del mondo che si evolve, che non si arresta e che continua, con mezzi differenti dal passato, a produrre emozioni universali» spiega il Prof. Emmanuele Emanuele, e aggiunge: «Questa mostra si configura come la sintesi di quello che è il mio pensiero, ovvero che oggigiorno è necessario ed imprescindibile coniugare la tradizione con il nuovo che avanza, con il mondo digitale, con l’apporto delle nuove tecnologie, che costituiscono una vera rivoluzione anche nella maniera di manifestare il sentimento che è, fin dall’alba dei tempi, alla base dell’opera d’arte. A chi teme che la tecnologia possa sopraffare le specificità dell’essere umano, rispondo con la convinzione secondo cui l’umanità saprà trovare le risorse giuste per convivere con essa e non esserne totalmente asservita: in altre parole, ne sfrutterà le potenzialità affinchè migliorino qualitativamente il nostro vivere. Per questo credo fortemente alla coesistenza del passato e del futuro e, come ho detto prima, ritengo che anche l’arte si sia uniformata a questa compresenza».
Commentano i curatori Gabriele Simongini e Serena Tabacchi: «Ipotesi Metaverso è una delle prime mostre internazionali a porsi domande sul concetto tecnologico/esistenziale di Metaverso, attraverso una serie di esperienze multisensoriali e multimediali create dal genio di artisti contemporanei messi in dialogo con opere “materiali” di artisti storici o tuttora operanti che hanno creato altri mondi, dal Barocco ad oggi, con spazi mentali ed illimitati. Il visitatore si immerge così in una dimensione phygital (unione di fisico e digitale), che è poi quella che ci si prospetta nella vita quotidiana dell’immediato futuro. L’ultima frontiera del Metaverso appartiene al mondo dei social media e degli spazi virtuali in VR (realtà virtuale), in AR (realtà aumentata) e costruiti su tecnologia blockchain, un sistema di archiviazione dati non centralizzato e crittografato. In questi mondi ognuno di noi può incarnarsi nel proprio gemello digitale (avatar) o trasformarsi in quello che abbiamo sempre desiderato. Il Metaverso non è regolato dalla fisica terrestre e ogni oggetto al suo interno può essere importato dal mondo reale o creato ex novo dalla nostra fantasia. Anche l’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di queste realtà in cui l’uomo, la natura e la tecnologia possono trovare una nuova sinergia, ibrida e armonica, verso un umanesimo digitale».
Il percorso parte da una fra le più celebri e visionarie “Carceri d’Invenzione” di Giambattista Piranesi per entrare subito dopo dentro le sue architetture illusionistiche e disorientanti grazie al film d’animazione 3D di Grègoire Dupond e Teho Teardo. Nella grande sala laterale, il moto pendolare fra fisico e digitale si concretizza nell’altalena immersiva di Fabio Giampietro e Paolo Di Giacomo, mentre al centro Maurits Cornelis Escher, l’artista che ha più ispirato gli “architetti” del Metaverso, dialoga con Andrea Pozzo, di cui è esposto il bozzetto per la finta cupola della Chiesa di S.Ignazio, capolavoro di architettura simulata e virtuale che lo stesso artista olandese aveva studiato ed ammirato a Roma. Di fronte, “Onda lunga” di Pier Augusto Breccia ci propone un vortice ipnotico che sembra aver anticipato quello nel quale tuffarsi per entrare in “Decentraland”, Metaverso totalmente decentralizzato. Si prosegue con un confronto inedito fra un’opera d’arte nativa digitale di Krista Kim ed un capolavoro di Victor Vasarely, fra vertigini ottiche ed utopie zen per un mondo più vivibile. Nelle due sale successive, Federico Solmi fa dialogare quadri e sculture con la virtualità attraverso un processo di ritorno e riconfigurazione delle immagini da un mondo digitale a quello fisico. Subito dopo, arrivano sorpresa e inquietudine con le innumerevoli metamorfosi di volti create da Mario Klingemann con nuove applicazioni delle reti neurali. Nella sala successiva ci si immerge nell’installazione audiovisiva di fuse* che formula un’ipotesi creativa sul Multiverso. Usciti dalla sala, ecco una nuova esperienza “fisica” che ci fa confrontare con la capacità profetica del futurismo: con “Forme uniche della continuità nello spazio” (1913) di Boccioni, e il quadro “Donna e ambiente” (1922) di De Pistoris abbiamo l’uomo e la donna del futuro, due “cyborg” aerodinamici che avanzano fondendosi con lo spazio. La smaterializzazione torna nella sala successiva con la performance audiovisiva di Alex Braga che crea un’esperienza di moltiplicazione sensoriale fondata sulla musica. Proseguendo, si incontra un’idea diversa di virtualità con l’opera “Figura e spazio” di Alfredo Zelli, un’apparizione che unisce pittura, scultura e visione architettonica. Nel cortocircuito fra due artisti di epoche diverse come Fortunato Depero e Joe Pease diventa poi protagonista una realtà urbana ipnotica e accattivante. Il confronto/dialogo fra fisico e digitale si accentua nell’abbinamento, fra il capolavoro barocco di Carlo Maratti e Sediment Nodes di Entangled Others. Pochi passi e si entra nella dimensione della letteratura generativa con Sasha Stiles. Proseguendo, un altro dialogo fra fisico e digitale è quello tra Giacomo Balla, capace di realizzare una sorprendente ibridazione fra razionalismo ed esoterismo, e Robert Alice il quale crea una rappresentazione in grafica vettoriale per rappresentare l’architettura tecnologica del nuovo internet, il web3. Subito dopo ci si confronta con un tempo circolare, un “eterno ritorno” di cui sono protagonisti Giorgio de Chirico e Giulio Paolini. Pochi passi ed ecco il grande quadro di Giuseppe Fiducia che già negli anni novanta ha dipinto congegni futuribili. A fianco, si snoda un accavallarsi di orizzonti visionari con “Corridor” di Cesar Santos. In questo contesto la ricerca di PAK ci porta a comprendere l’enorme possibilità del concetto di metaverso attraverso una serie di opere interattive: ogni opera è legata intrinsecamente alla tecnologia blockchain, che mette in comunicazione l’artista con la sua community. Se il digitale appartiene solo al mondo virtuale, l’opera di Damjanski ci ricorda che la presenza umana potrebbe presto scomparire in futuro. Procedendo nel percorso, l’idea di Tecnonatura, che apre la strada ad un rinnovato dialogo fra esseri umani e natura tramite la tecnologia, trova espressione nel lavoro di Primavera De Filippi, con il suo “Plantoid” che si nutre di criptovalute, mentre possiamo pensare di tramutarci in divinità ibride grazie alla fantasia e ai modelli 3D di Pinar Yoldas: le sculpture phygital dell’artista turca. Poco dopo Ugo Nespolo, degno erede del futurismo, individua nel videogame una componente fondamentale dell’immaginario contemporaneo e dello stesso Metaverso. Il riferimento al gaming apre al dialogo con la visione del britannico Chaplin, giovanissimo artista di Nottingham: con lui il metaverso appare come una finestra su vari mondi, in cui l’utente può navigare attraverso uno schermo e una tastiera, a metà tra il gaming e l’esperienza immersiva. Infine, atterriamo in un mondo fluido e in continuo divenire, realizzato da Refik Anadol, in cui una serie di algoritmi programmati su un dataset selezionato dall’artista ci fa entrare finalmente in quello che chiamiamo metaverso, trasformando la nostra conoscenza del reale in qualcosa di mai visto prima.
La mostra, curata da Gabriele Simongini e Serena Tabacchi, è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, ed è realizzata da Poema SpA.
-foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-
(ITALPRESS).

La Finlandia entra nella Nato, Stoltenberg “Giornata storica”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Finlandia diventa il 31° membro della Nato. L’ingresso diventa effettivo con la riunione del 4 aprile dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica.
“Oggi è una giornata storica, diamo il benvenuto alla Finlandia. Proprio in questo giorno, nel 1949, è stato firmato a Washington il Trattato istitutivo della Nato”, ha detto il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg.
“Ed è difficile immaginare un modo migliore per celebrare il nostro anniversario che far diventare la Finlandia un membro a pieno titolo dell’Alleanza – ha proseguito -. I ministri degli Esteri della NATO si incontrano in un momento cruciale per la nostra sicurezza, con la guerra di aggressione del presidente Putin contro l’Ucraina che continua”.
“Mi aspetto che quando gli alleati si incontreranno al vertice di Vilnius, accetteranno un impegno di investimento per la difesa più ambizioso, in cui consideriamo il 2% del Pil per la difesa non come un tetto ma come un minimo. Dobbiamo investire di più nella nostra sicurezza, in un mondo che è più pericoloso”.
Inoltre “Cina e Russia si stanno avvicinando sempre di più, lavorano insieme, e diventa ancora più ovvio che dobbiamo stare insieme ai nostri partner nell’Indo-Pacifico”, ha detto Stoltenberg.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Risultati in crescita per la Divisione Banche estere di Intesa Sanpaolo

MILANO (ITALPRESS) – Un modello solido, composto da 11 banche commerciali tra Europa Centro-Orientale ed Egitto e da una società di wealth management in Cina. In uno scenario economico e geopolitico complesso, sono in crescita i risultati della Divisione International Subsidiary Banks (ISBD) di Intesa Sanpaolo, guidata da Marco Elio Rottigni, che ha presentato oggi a Milano i risultati ottenuti nel 2022 e le prospettive di sviluppo previste dal Piano d’Impresa 2022-2025. Il Gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha una significativa presenza internazionale, che si articola in tre continenti.
L’attività della Divisione ISBD si sviluppa attraverso 11 banche commerciali operative in 12 Paesi (Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Romania, Moldavia, Ucraina ed Egitto) e la società di wealth
management Yi Tsai (Talento Italiano) in Cina, dove il Gruppo conta anche una partecipazione di minoranza in Bank of Qingdao e Penghua Asset Management.
Le banche della Divisione, che nei rispettivi mercati svolgono un ruolo di primaria importanza, si avvalgono di una rete di oltre 900 filiali in grado di servire circa 7 milioni di clienti.
Nell’ultimo triennio la Divisione ha registrato una crescita media degli attivi totali del 7% annuo; nel 2022 ha contribuito per il 14% all’utile netto del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Al conseguimento degli importanti risultati hanno contribuito diverse linee d’azione, che si sono declinate nell’espansione delle attività di Investment Banking e Global Market, nel forte
posizionamento del Gruppo come partner di riferimento per le PMI italiane e nello sviluppo delle attività di Wealth Management & Protection. Nell’ambito del digital banking, la Divisione sta implementando un ridisegno della proposta digitale e un rafforzamento del modello distributivo omni-canale per accelerare la digitalizzazione dei clienti. Questo percorso è sostenuto da una maggiore convergenza IT su una piattaforma unica a livello di Gruppo che coinvolge anche le principali banche della
Divisione.
Al sostegno all’economia reale e alle famiglie si sono accompagnate numerose iniziative per il sociale, la cultura e il raggiungimento degli obiettivi Net-Zero, a cui si sono aggiunti
interventi straordinari per mitigare l’impatto della pandemia, aiutare le popolazioni colpite dal sisma in Croazia e Albania e favorire l’accoglienza dei profughi ucraini.
Nell’arco del Piano d’Impresa 2022-2025, la Divisione ISBD ha in previsione di ampliare ulteriormente le attività di Investment Banking e Global Markets sfruttando le capacità distintive della Divisione IMI Corporate & Investment Banking, lanciare l’International Corporate Advisory per le PMI in sinergia con la Banca dei Territori e sviluppare un modello di servizio alla clientela private in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking ed Eurizon.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2022 e più in generale nell’ultimo triennio: li abbiamo raggiunti operando in uno scenario economico e geopolitico complesso a livello
globale, che ha portato alla ridefinizione delle filiere produttive e logistiche internazionali – dichiara Marco Elio Rottigni, Chief International Subsidiary Banks Division – Il bacino euro-mediterraneo rivestirà un ruolo sempre più centrale per le rotte marittime globali e i Paesi dove operiamo con le nostre banche commerciali sono quelli con l’attesa di crescita
economica più elevata dell’area. Intendiamo contribuire a questa crescita e, al contempo, agevolare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, puntando sulle competenze distintive del nostro Gruppo, sulle sinergie inter-divisionali e sui programmi di ripresa e resilienza. In particolare, concentreremo i nostri finanziamenti a favore dello sviluppo sostenibile delle filiere dell’agribusiness, settore strategico nei territori serviti, del
manifatturiero, del commercio e dei trasporti”. “Un riconoscimento speciale – aggiunge Rottigni – va a tutte le nostre persone, che hanno contribuito al raggiungimento di importanti risultati e che sono il vero valore aggiunto della nostra Divisione e più in generale di tutto il nostro Gruppo”.

– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter