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Ceferin confermato presidente Uefa fino al 2027

LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Aleksander Ceferin guiderà la Uefa per altri 4 anni. Candidato unico al 47^ Congresso Ordinario in corso a Lisbona, il 55enne dirigente sloveno è stato confermato per un terzo mandato, fino al 2027, per acclamazione.
Ceferin, dal 2011 al 2016 alla guida della Federcalcio slovena, è stato eletto la prima volta il 14 settembre 2016, poi la prima riconferma il 7 febbraio 2019, in occasione del 43^ Congresso Ordinario svoltosi a Roma.
“Voglio ringraziarvi dal profondo del cuore per il vostro unanime supporto – le parole di Ceferin dopo la rielezione – Significa molto per me, è un grande orgoglio ma anche una grande responsabilità. Quello che vi prometto è che farò del mio meglio per non deludere nè voi nè il calcio”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Froneri, 50 milioni per il gelato Made in Italy

FERENTINO (FROSINONE) (ITALPRESS) – Froneri, joint venture del gelato partecipata dalla svizzera Nestlè e dal fondo PAI, scommette sul made Italy. Inizialmente nata nel 2016 come joint venture tra Nestlè ed il gruppo inglese R&R Ice Cream plc, oggi Froneri International è il secondo produttore di gelati industriali al mondo. In Italia l’azienda ha raccolto un’eredità ed una tradizione d’eccellenza che parte nel laboratorio di Angelo Motta e sfocia nei prestigiosi marchi che l’azienda produce tra Ferentino e Terni: Maxibon, Antica Gelateria del Corso, Coppa del Nonno e La Cremeria, ai quali si aggiunge anche il più innovativo NUII, che con l’utilizzo di ingredienti di qualità selezionati in tutto il mondo ha dato un nuovo volto al mercato dei gelati su stecco.
Non è una sorpresa dunque l’orgoglio con il quale Luca Regano, Amministratore Delegato di Froneri Italy, presenta il lavoro della sua squadra: “Siamo un’azienda di gelatai, siamo tutti appassionati del nostro lavoro e l’attenzione ai dettagli ne è una diretta conseguenza. Dalla qualità dei prodotti all’attenzione per la salute e sicurezza dei nostri lavoratori, siamo molto precisi su questi aspetti. Siamo nati come joint venture nel 2016, ma abbiamo radici molto indietro: nei nostri geni abbiamo il lancio del Mottarello alla fine degli anni ’40, primo gelato industriale in Italia. Il nostro radicamento sul territorio è molto profondo ed operiamo in Italia con due stabilimenti”. Ferentino e Terni, rispettivamente con 13 e 22 linee di produzione sono il cuore di Froneri Italy, che nel 2022 ha prodotto oltre 130 milioni di litri di gelato, pari a circa 1 miliardo e mezzo di porzioni. Con più di 100 clienti nel canale Retail e oltre 60.000 punti vendita nel canale Out-of-home, Froneri stima attualmente una quota di mercato di oltre il 26% nella GDO, tra private label e brand, e di oltre il 19% nel canale Bar. “Il fatturato di Froneri Italy si attesta a 324 milioni di euro”, aggiunge Regano.
“Tra Terni e Ferentino, in stagione, operiamo con circa 1100 addetti, arrivando a 1200 con i lavoratori provenienti da aziende che collaborano con noi – prosegue Regano, che prima del passaggio in Froneri ha lavorato per 25 anni in Unilever -. Ad oggi il 75% delle materie prime ed il 94% degli imballi li acquistiamo in Italia. La nostra tradizione è italiana e questo mi rende ancora più orgoglioso di poter dire che dalla nascita di Froneri abbiamo investito circa 50 milioni di euro nel Paese, tra tecnologie e lancio dei brand. In futuro potremo investire tra i 20 ed i 30 milioni in tecnologie per l’efficienza ed il risparmio energetico”.
Negli stabilimenti di Ferentino e Terni salta subito all’occhio l’attenzione ai modelli organizzativi e produttivi raccontata da Regano, che permette all’azienda di poter crescere sotto ogni aspetto. Il 2023 sarà un anno intenso anche a livello di proposta di prodotti, dove da Maxibon a NUII, passando per Antica Gelateria del Corso e Coppa del Nonno, debutteranno tante nuove proposte.
– foto ufficio stampa Spencer & Lewis (Luca Regano) –
(ITALPRESS).

Salute, Schillaci “Resistenza ad antimicrobici è emergenza globale”

ROMA (ITALPRESS) – “La resistenza agli antimicrobici, di cui l’antibiotico resistenza è il fattore di maggiore peso, costituisce una delle principali emergenze sanitarie globali alimentata nel tempo da un uso eccessivo e improprio di antibiotici in ambito umano, veterinario e zootecnico. E’ un fenomeno che ha una ricaduta significativa sulla salute delle persone e sui servizi sanitari. Oggi ci pone di fronte a una sfida urgente”. Lo ha detto Orazio Schillaci, ministro della Salute, intervenendo al forum sull’antimicrobico resistenza promosso da Farmindustria. Per Schillaci si tratta di “una sfida da affrontare nell’ottica One Health, in grado di abbracciare una visione unitaria della salute umana, il benessere animale, la sicurezza degli alimenti e la salubrità ambientale”. Il tema del forum, secondo il ministro, è “di primo piano per la tutela della salute pubblica e si inquadra in una definita strategia europea e che è al centro anche dell’impegno del nostro governo”.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Escrementi e blatte nelle mense ospedaliere, i Nas chiudono 7 cucine

ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha effettuato controlli a livello nazionale presso le mense all’interno delle strutture ospedaliere e sanitarie, per verificare le condizioni igieniche e strutturali nonchè l’attuazione delle procedure di sicurezza alimentare e la corrispondenza ai vincoli contrattuali delle ditte assegnatarie.
I controlli hanno interessato 992 punti di cottura e preparazione pasti ubicati all’interno di altrettante strutture sanitarie, sia pubbliche che private: 340 di questi hanno evidenziato irregolarità, pari al 34%, con l’accertamento di 431 infrazioni penali e amministrative, per complessivi 230 mila euro di sanzioni pecuniarie, contestate a causa di violazioni nella gestione degli alimenti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto e dell’uso di ambienti privi di adeguata pulizia e funzionalità.
Nel corso delle verifiche sono stati eseguiti anche numerosi tamponi di superficie e campioni per la ricerca di agenti patogeni e contaminanti sulle aree di maggiore rischio, quali superfici di lavoro, vassoi e acqua utilizzata per la preparazione dei pasti.
A seguito delle analisi di laboratorio, sono state individuate 5 risultanze di positività per la presenza di cariche batteriche superiori ai limiti ammessi. Tra queste, 4 sono relative alla presenza di batteri coliformi nell’acqua utilizzata per la preparazione di pasti, individuate dal Nas di Palermo presso un’azienda di catering di Agrigento, per la quale è stata disposta la sospensione dell’attività e la sanificazione delle cisterne utilizzate per lo stoccaggio dell’acqua.
Un altro caso di non conformità è stato accertato dal Nas di Parma presso l’area cucina di una clinica, nella quale un tagliere per la lavorazione delle carni è risultato contaminato da una carica batterica superiore ai limiti di legge.
Nel medesimo contesto è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 7 punti cucina, operanti all’interno delle mense ospedaliere e delle strutture sanitarie, a causa delle rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, le formazioni di muffe e l’infestazione di insetti ed escrementi di roditori. In particolare, il Nucleo di Milano ha chiuso le mense di un istituto geriatrico e di un ospedale di quel capoluogo poichè invase da insetti e blatte nei locali di preparazione cibo/lavaggio stoviglie, nel magazzino e nelle celle frigorifere. Analoga motivazione ha determinato la chiusura della mensa di una casa di cura accreditata di Napoli.
Anche il Nas di Ragusa ha sospeso l’attività dei locali della cucina di un ospedale dove è stata accertata la presenza di roditori e loro deiezioni.
Sono stati altresì sequestrati oltre 400 chili di alimenti riscontrati in assenza di tracciabilità, scaduti di validità e custoditi in ambienti inadeguati nonchè destinati all’impiego nelle pietanze sebbene di qualità inferiore a quanto previsto.
Situazioni particolari hanno riguardato la denuncia di 9 gestori dei servizi-mensa ritenuti responsabili dei reati di frode ed inadempienze in pubbliche forniture, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione ed inosservanze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
La maggioranza delle infrazioni ha riguardato aspetti sanzionatori amministrativi come le carenze strutturali e impiantistiche dei locali impiegati alla preparazione dei pasti, la mancata attuazione dell’autocontrollo e della tracciabilità, elementi fondamentali per prevenire possibili episodi di intossicazione, ancor più significativi nelle fasce sensibili dei malati degenti.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Malan “Nessuna lite Fdi-Lega su Pnrr. Draghi? Non era la perfezione”

ROMA (ITALPRESS) – “Fra Fratelli d’Italia e Lega non c’è alcuna lite. Semplicemente abbiamo espresso lo stesso concetto in modo diverso. Nessuno vuole spendere i soldi del Pnrr tanto per spenderli. Servono obiettivi concreti e realizzabili. Ma sono certo che ce la faremo”. Sono parole di Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato, in una intervista a La Repubblica.
“Può esserci una pluralità di voci nel dibattito interno alla maggioranza. Ma la posizione del governo, che comprende anche la Lega, non è in discussione».
“Altri Stati membri dell’Unione hanno ottenuto una rimodulazione dei loro piani. Ritengo superata l’ideache il Pnrr non possa essere cambiato neppure di una virgola. Poi, è ovvio, dobbiamo concordare con Bruxelles le modifiche” spiega Malan.
“Verrà fatto il possibile per integrare la documentazione. Va ricordato che i rilievi riguardano progetti portati a termine dal governo precedente. Sono relativi ad alcuni dei 25 obiettivi che l’esecutivo Draghi ci aveva consegnato a metà ottobre. Il governo Meloni, nei 70 giorni successivi, ha completato gli altri trenta. Nessuno rappresenta la perfezione, neppure Draghi che pure ha sempre goduto di buona stampa. Il piano, d’altronde, è molto complesso. In passato anche la spesa dei fondi strutturali ha avuto degli intoppi. E parliamo di importi dieci volte inferiori a quello del Pnrr».

– foto: agenziafotogramma.it

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Tunisia, Ammar “Per gestire i flussi dei migranti ci servono più mezzi”

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – “Per gestire i flussi dei migranti clandestini verso l’Europa, la Tunisia sta impiegando tutte le risorse e i mezzi a sua disposizione. Ma questi non sono illimitati, tanto più che stiamo attraversando un periodo di difficoltà per l’economia e le finanze pubbliche. Di più non possiamo fare”. Lo dichiara Nabil Ammar, 57 anni, ministro degli Esteri tunisino in una intervista a La Repuublica.
“Abbiamo bisogno di finanziamenti e di materiale. La Tunisia ha ricevuto molto meno fondi europei per finanziare questa battaglia di altri Paesi, come la Turchia ma anche l’Italia stessa” continua. “A emigrare da qui non sono solo i tunisini, la maggior parte provengono dai Paesi subsahariani. La Tunisia è un Paese di passaggio, presa come in una morsa tra il suo Sud e il suo Nord. Abbiamo imbarcazioni e mezzi operativi che sono stati donati dai Paesi europei, Italia compresa, per intercettare questi migranti”. “Il Governo di Giorgia Meloni ci sta sostenendo tantissimo. Ma sia con l’Italia che con l’Europa dobbiamo allargare la cooperazione al di là dei migranti. La Tunisia ha tante potenzialità: creiamo qui e nei Paesi subsahariani le condizioni per uno sviluppo vero. Andiamo al di là della logica: vi diamo i soldi e in cambio voi bloccate la migrazione clandestina».

– foto: ufficio stampa Guardia Costiera

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Pari e rissa, Juve-Inter 1-1 in andata semifinale Coppa Italia

TORINO (ITALPRESS) – E’ finita in parità e nel parapiglia generale la semifinale di andata della Coppa Italia 2022/2023 tra Juventus e Inter. All’Allianz Stadium di Torino si è chiusa sull’1-1 la terza sfida stagionale tra le due squadre dopo che nei due precedenti in campionato era stata la Juventus ad imporsi. Quello di stasera è stato anche il 35esimo confronto tra le due squadre nella coppa nazionale e il bilancio dei pareggi è salito a 9 a fronte di 15 successi dei bianconeri e 11 dei nerazzurri. Se ne riparlerà nella gara di ritorno il 26 aprile e di certo non mancherà la tensione come successo stasera quando, dopo il pareggio di Lukaku, è successo di tutto con il belga espulso per un’esultanza provocatoria nei confronti del pubblico juventino e Handanovic e Cuadrado che si sono visti sventolare in faccia il cartellino rosso dall’arbitro Massa a gara conclusa per una rissa che è poi continuata anche nel sottopassaggio verso gli spogliatoi. Sul campo, invece, al 3′ ci ha provato subito la Juventus con il suo campione del mondo Angel Di Maria: Vlahovic ha servito il Fideo il quale ha saltato Bastoni, si è portato la palla sul destro e ha cercato la conclusione rasoterra a incrociare sulla quale si è disteso Handanovic che ha messo in corner. La risposta dell’Inter è arrivata al 32′ al termine di una bella azione in cui Dzeko ha servito Mkhitaryan che ha appoggiato per Brozovic, ma la conclusione bassa di prima dal limite del croato ha trovato la risposta di piede di Perin. Al 18′ della ripresa, Inter nuovamente vicina al gol stavolta con Mkhitaryan che servito da Dimarco, ha controllato e saltato Fagioli prima di calciare con il mancino un pallone che è finito di poco fuori alla sinistra di Perin. Per i padroni di casa, invece, la grande occasione del la ripresa era capitata al 32′ sui piedi di Milik che solo davanti al portiere non era riuscito a deviare in porta una conclusione in diagonale dalla destra di Cuadrado, ma proprio il colombiano al 38′ ha poi trovato il vantaggio con un altro diagonale dalla destra che Handanovic non è riuscito a intercettare. E quando la Juventus pensava di aver portato a casa il successo ci ha pensato Bremer a rovinare la festa ai suoi con un fallo di mano che ha mandato sul dischetto del rigore Lukaku: e così, al 50′, portiere da una parte e palla dall’altra per l’1-1 finale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Conclusa udienza d’incriminazione, Trump respinge le accuse

ROMA (ITALPRESS) – Dopo circa un’ora si è conclusa l’udienza di incriminazione dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al tribunale penale di Manhattan, dinanzi al quale si è dichiarato non colpevole dei 34 capi di accusa contestati dal gran giurì. Come previsto dalle procedure, Trump è stato tratto formalmente in arresto al momento del suo ingresso in tribunale, ma non è stato nè ammanettato nè rinchiuso in cella di detenzione prima dell’udienza. L’ex presidente è stato quindi rimesso in libertà in attesa di essere convocato per le udienze preliminari del processo, senza pagare alcuna cauzione. Trump all’uscita non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. Dopo aver ascoltato le accuse contro di lui, scaturite dall’indagine per un pagamento in contanti effettuato all’attrice di film per adulti Stormy Daniels durante la campagna presidenziale del 2016, Trump ha respinto le accusa formulate dal gran giurì che sarebbero di cospirazione e falso in bilancio. Trump è il primo ex presidente degli Stati Uniti ad affrontare accuse penali. L’ex presidente, che ha promesso di continuare la sua candidatura per il 2024, farà rientro in Florida e parlerà stasera dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

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