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Doppietta di Mulattieri, l’Under 21 azzurra vince in Serbia

BACKA TOPOLA (SERBIA) (ITALPRESS) – Termina con un successo per 2-0 contro la Serbia il primo dei due test dell’Under 21 di Paolo Nicolato a pochi mesi dagli Europei in Georgia e Romania. Ci pensa Mulattieri con una doppietta a regalare un successo meritato ai suoi, dominanti sin dalle prime battute ma allo stesso tempo spesso poco cinici in area di rigore. La prima fase dell’incontro è tutta all’insegna di Tommaso Baldanzi, che alla sua prima convocazione vuole immediatamente dimostrare al commissario tecnico di poter essere una pedina fondamentale il prossimo giugno. Il talento classe ’03 arriva alla conclusione e si rende pericoloso per ben tre volte nei primi 10′ di partita. Al 18′ e poi al 23′ è ancora lui a liberarsi bene in area di rigore, ma sul primo tentativo si immola Duric, mentre sul secondo respinge l’estremo difensore e figlio d’arte Filip Stankovic. L’unica azione degna di nota della formazione di casa nel corso della prima frazione è una girata di Ratkov facilmente bloccata da Caprile. Al ritorno in campo dopo l’intervallo l’Italia – al settimo calcio d’angolo a disposizione – riesce finalmente a concretizzare il forcing: Esposito disegna una bella traiettoria che trova una deviazione in area, e la palla finisce sul secondo palo per Mulattieri, che di testa sblocca il risultato. Passano due minuti e su una punizione sempre di Esposito è solo la traversa a negare il raddoppio a Carboni. Il secondo gol arriva al 67′, quando Zanoli si fa largo sulla destra e trova nuovamente l’attaccante del Frosinone, abile a destreggiarsi in area per la sua doppietta personale. I ragazzi di Nicolato continuano a controllare il gioco anche nel finale, senza riuscire però a cambiare il risultato. Buone indicazioni per il ct anche in vista dell’ultima amichevole, in programma lunedì 27 a Reggio Calabria contro l’Ucraina.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Open Arms, difesa Salvini “Emerse ambiguità su operato Ong”

PALERMO (ITALPRESS) – Conclusa l’udienza del processo Open Arms
nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Matteo Salvini è andato via senza rilasciare dichiarazioni ma fonti della difesa del ministro sottolineeano “grande soddisfazione” in quanto “i consulenti dei legali di Salvini hanno documentato con grande precisione come dietro il barcone vi fossero i trafficanti. Non solo. Sono emerse le molte ambiguità di Open Arms a partire dalle false notizie sulle condizioni del natante con a bordo gli immigrati: non imbarcava acqua e lo scafo non era danneggiato”.
“E’ stato assolutamente decisivo oggi l’intervento in aula di questi testimoni che hanno evidenziato quello che noi diciamo da tempo – afferma Giulia Bongiorno, legale di Matteo Salvini –
Open Arms in realtà non si è imbattuta occasionalmente nella piccola imbarcazione coi migranti, ma da una serie di elementi viene fuori che ha avuto delle indicazioni ben precise. Credo che questo sia importante perchè dimostra la legittimità del provvedimento di divieto emesso sulla base delle anomalie”.

– foto: da video Xd6/Italpress
(ITALPRESS).

Miller il più veloce nelle seconde libere a Portimao

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – La Ktm dell’australiano Jack Miller (Red Bull) ha fatto segnare il miglior tempo (1’37″709) nelle seconde prove libere del Gran Premio del Portogallo, prova d’apertura del motomondiale. Seconda l’Aprilia dello spagnolo Maverick Vinales a 37 centesimi, terzo il campione del mondo, Pecco Bagnaia (Ducati, +0″147), quarto Luca Marini (+0″190, Mooney VR46), quinta la Ducati di Jorge Martin (Prima Pramac +0″282), sesto Fabio Quartararo su Yamaha (+0″306), settimo l’altro francese, Johann Zarco con un’altra Ducati (+0″403). Chiudono la top ten Marco Bezzecchi (+0″449, Mooney VR 46), Aleix Espargarò (Aprilia, +0″544) ed Enea Bastianini (Ducati, +0″547). Caduta rovinosa di Pol Espargarò, ricoverato in ospedale; tanti i piloti finiti sull’asfalto, per fortuna senza conseguenze, in una pista scivolosa.
– foto LivePhotoSport –
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Mattarella “Tempi non facili, ma l’Italia ha saputo sorprendere”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non sono tempi facili, a partire dalla guerra in atto che in Europa sta turbando e alterando il nostro presente e minaccia le condizioni di indipendenza, libertà e benessere faticosamente costruiti dopo il Secondo conflitto mondiale, soprattutto attraverso la scelta lungimirante dell’unità europea”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla Conferenza nazionale delle Camere di Commercio.
“Tuttora viviamo anche le conseguenze del dopo pandemia, ma il nostro sistema economico è stato capace di sorprendere e dimostrare capacità di ripresa inattese – ha proseguito il capo dello Stato rivolgendosi ai presidenti delle Camere di Commercio -. Il Paese vi è riconoscente per il ruolo che avete svolto, così come è grato alle innumerevoli serie di imprenditori, di lavoratori che operano nelle imprese; imprenditori, lavoratori che di questo risultato sono attori”.
“Il nostro sistema è un sistema globale e locale. Sono le costellazioni del nostro sistema delle imprese che richiamano in tutto il mondo attenzione – ha aggiunto Mattarella -. Accanto ai “campioni”, è l’esperienza dell’agglomerato delle piccole e medie imprese ad attirare l’interesse, in America Latina come in Africa, dove mi sono recato più volte anche da recente. Si tratta di un modello di rapporto tra economia e territori che viene guardato ovunque, con attenzione, cercando di riprodurlo”.
“L’Italia, in questo momento, è protagonista di un importante cambiamento, reso possibile tramite i programmi che l’Unione europea ha propiziato con il Next Generation EU. E’ un lavoro che vi riguarda per l’impegno che avete, per la vostra parte, assunto. Si è trattato di un passo importante in sede europea, con il passaggio da obiettivi di pura stabilità economica a obiettivi di crescita solidale e sostenibile – ha detto ancora il capo dello Stato -. Vi è coerenza nel disegno per il futuro tracciato dalle istituzioni europee: Parlamento europeo, Commissione, Consiglio”.
“E l’Italia è giustamente orgogliosa di avere la responsabilità di esserne parte trainante. Oggi, in particolare, con le conseguenze dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, si stanno, tuttavia, determinando conseguenze pesanti anche sul terreno economico, con fenomeni di inflazione che possono mettere in discussione la ripresa – ha proseguito Mattarella -. E’ una sfida che riguarda tutto il nostro sistema. Dobbiamo saper avvicinare le aziende, anche quelle di minor dimensione, alla digitalizzazione, alla internazionalizzazione, avvicinandole all’accesso a fonti di finanziamento eque e affidabili, valorizzando il nostro risparmio”.
“Sappiamo che partecipazione e unità sono essenziali per la coesione. La dimensione della crescita da sola non basta: perchè non può esservi divaricazione tra economia e società. Le Camere di commercio sono diffuse nell’intero territorio nazionale, e non sfuggono certamente alla vostra capacità di osservazione, di analisi e di intervento, oltre alle diseguaglianze sociali, quelle territoriali che, accanto alla questione fondamentale del Mezzogiorno, ripropongono oggi temi come quelli delle aree interne, con il loro potenziale sottoutilizzato di crescita”, ha sottolineato il presidente, per il quale “è una grande impresa quella di assicurare il progresso di tutto il Paese. E in questa impresa siete, a buon titolo, coinvolti. Siamo, è stato poc’anzi ricordato, ai 75 anni della Costituzione. Una Costituzione largamente fondata sulle comunità delle autonomie sociali, territoriali e funzionali”.
“Nel ringraziarvi per il vostro impegno, mi permetto di rivolgere a voi l’invito che, in un contesto ben diverso, Alcide De Gasperi rivolse nel dopoguerra, quando occorreva ricostruire l’Italia dalle macerie e, insieme, edificare un’autentica democrazia. E’ il momento per tutti, a partire dall’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di “mettersi alla stanga””, ha concluso Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Ue, Meloni “Sistema bancario stabile e solido, ma monitoriamo”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Mi pare che sia dalla relazione della presidente Lagarde, sia dalla relazione del presidente Donohoe, sia dai contributi dei leader dell’unione ci sia la consapevolezza di un sistema che in ogni caso ha i fondamentali solidi”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti al termine del Consiglio Europeo, rispondendo a una domanda sulle banche.
“Sicuramente bisogna monitorare, implementare l’Unione bancaria e dei capitali, c’è un lavoro che va fatto sulla governance, non perchè negli ultimi giorni riteniamo che si possa modificare il quadro, ma perchè banalmente il sistema ha bisogno di elementi che mancano per la sua completa forza e capacità di impatto. Non mi pare che ci sia particolare preoccupazione per un sistema i cui fondamentali sono stabili e solidi”, ha aggiunto Meloni.
Quanto alla ratifica del Mes, “credo che la materia vada discussa nel contesto nel quale opera, il riferimento alla governance non è stato fatto a caso, e ci sono anche altri strumenti che sono più efficaci nell’attuale contesto. Stamattina abbiamo discusso dell’unione bancaria, per esempio. Il ragionamento va fatto in un quadro complessivo”.
Il premier, che si è detta soddisfatta per l’esito complessivo del Consiglio Ue, ha avuto anche un bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron. E’ stato un incontro “molto ampio, anche di scenario sulla situazione sicuramente complessa sul piano geopolitico che tutti quanti viviamo. Mi pare che ci sia voglia di collaborare su materie che sono di importanza strategica – ha spiegato Meloni -, sicuramente per l’Italia e per la Francia e penso alla questione migratoria sulla quale trovo una grande disponibilità ad affrontare la questione in modo strutturale da parte del presidente Macron”.
“Mi pare ci fosse un clima molto produttivo – ha aggiunto -, molto favorevole, e questo può essere sicuramente utile per affrontare le sfide comuni. Sono soddisfatta di questo bilaterale come degli altri bilaterali che ho avuto in queste ore con il primo ministro portoghese e quello greco”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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“Water For Life-Aqp Award”, il premio per la sostenibilità va al Lesotho

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ il Regno del Lesotho, enclave della Repubblica Sudafricana, a ricevere il “Water for Life: AQP Award”, premio internazionale per la sostenibilità promosso da Acquedotto Pugliese (AQP) e conferito, in questa seconda edizione, nell’Istituto Italiano di Cultura di New York in occasione della conferenza globale sull’acqua dolce, tenutasi nella sede delle Nazioni Unite.
“Il premio dà impulso a quelle iniziative, frutto dell’ingegno e dell’impegno di personalità, istituzioni e associazioni, che contribuiscono a diffondere – spiega la consigliera di AQP, Rossella Falcone – una cultura condivisa dello sviluppo sostenibile. La scelta di premiare il Lesotho scaturisce dall’importanza strategica che il Paese dell’Africa australe riveste nello sviluppo dell’intera area, grazie all’utilizzo di uno dei bacini idrici più importanti della regione, in rapporto alla quantità e qualità delle acque. E’ un premio in cui crediamo molto: consente di confrontarci con altre realtà internazionali e di mettere a disposizione le competenze e le capacità di AQP, al fine di affrontare insieme i delicati problemi legati alla disponibilità di risorsa idrica”.
“Sono molto contento che la seconda edizione si sia tenuta a New York, in contemporanea – aggiunge il consigliere di AQP, Francesco Crudele – con l’UN Water Conference, alla presenza di autorità, personalità del mondo della cultura, imprenditori e giornalisti intervenuti all’Istituto Italiano di Cultura, luogo di promozione delle eccellenze del Belpaese in diversi ambiti. Ne è nata una bellissima collaborazione. Sono inoltre orgoglioso della sensibilità di Acquedotto Pugliese a realtà che stanno crescendo, che hanno bisogno di tutela nel percorso di gestione sostenibile delle risorse idriche. Noi saremo sempre a lo loro fianco”.
Dopo il Water week di Expo Dubai del 2022 e la premiazione dello scrittore islandese ed attivista ambientale Andri Snær Magnason, è stato Lisema Lekhooana, Secretary in the Ministry of Natural Resources del Lesotho, a ricevere la seconda edizione del premio: “Sono molto orgoglioso e felice per questo riconoscimento. Siamo impegnati a realizzare il Lesotho Highlands Water Project (LHWP), un gigantesco progetto che prevede la costruzione di dighe e condotte per la produzione di energia idroelettrica e il trasferimento delle acque verso il Sudafrica così come verso altri stati della regione. La nostra attività, il nostro approccio alle comunità, è stato riconosciuto e premiato”.
I lavori hanno preso il via dal distretto del Qachàs Nek, sede delle più importanti sorgenti naturali, e quando saranno stati ultimati nel 2027 avranno comportato un costo pari ad 8 miliardi di dollari. Investimento a carico del Sudafrica con il supporto della Banca Mondiale, dell’Undp (United Nations Development Programme) e dell’Unione Europea.
“L’acqua unisce. La cooperazione è la parola d’ordine della partecipazione di Acquedotto Pugliese alla Conferenza delle Nazioni Unite ed alla settimana dell’acqua di New York. Il premio dato al Lesotho – sottolinea la direttrice generale di AQP, Francesca Portincasa – è un segno di come il nostro gruppo voglia crescere condividendo conoscenze e capacità con tutto il mondo. La partecipazione del nostro gruppo si è rivelata un’esperienza utile e positiva. Per parte nostra abbiamo potuto constatare come la nostra attività sia seguita con interesse, conosciuta ed apprezzata, come ci sia voglia di approfondire la nostra capacità industriale e la gestione sostenibile delle risorse”.
“Il lavoro di squadra semplifica i compiti e aiuta a raggiungere risultati straordinari. La sinergia – conclude Antonio Matarrelli, presidente dell’Autorità Idrica Pugliese – su un tema cruciale come la gestione dell’acqua un elemento fondamentale per raggiungere quegli obiettivi che come AIP perseguiamo insieme ad Acquedotto Pugliese ed alla Regione. Il fine delle nostre attività sono le comunità e le persone, con i loro bisogni di servizi moderni ed adeguati”.

– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
(ITALPRESS).

Covid, 22.256 nuovi positivi e 183 decessi in una settimana

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana tra il 17 e il 23 marzo in Italia, si sono registrati 22.256 nuovi casi positivi con una diminuzione del 6,2% rispetto alla settimana precedente, quando furono 23.730. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale diffuso dal Ministero della Salute. Sono 183 i deceduti, con una variazione di -13,7% rispetto alla settimana precedente, quando furono 212. 442.154 i tamponi effettiati, con una variazione di -2,3% rispetto alla settimana precedente (452.747). Il tasso di positività del 5,0% con una variazione di -0,2% rispetto alla settimana precedente (5,2%). (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Malattia di Fabry, lo screening neonatale una svolta per diagnosi e cura

NAPOLI (ITALPRESS) – Fare rete e puntare alla diagnosi precoce. Nell’aula magna della facoltà di Scienze Biotecnologiche della Federico II di Napoli, diversi specialisti si sono confrontati sulla malattia di Fabry, una malattia rara, genetica, ereditaria e multisistemica. “Un evento del genere è fondamentale perchè raro spesso vuol dire anche non conosciuto, e quindi aumentare la conoscenze significa migliorare i processi diagnostici”, ha spiegato il professor Antonio Pisani, responsabile scientifico dell’evento assieme al professor Giuseppe Castaldo. La malattia di Fabry è una malattia multisistemica, difficile da diagnosticare, e coinvolge principalmente tre grandi organi: cuore, cervello e rene. “Proprio la sua natura multisistemica rende necessario, spesso, anche il coinvolgimento di un gastroenterologo o del radiologo – sottolinea Pisani – e infatti è amplissima la linea di specialisti che devono partecipare al follow up e alla diagnosi di questa patologia”.
E’ proprio per questo che fare network è così importante, così come fondamentale per una malattia curabile come questa è la diagnosi precoce. Ne è convinto il professor Castaldo, secondo il quale “gli screening neonatali, per tutte la malattie curabili, sono innanzitutto un grande esempio di civiltà. La malattia di Fabry è una patologia importante ma è curabile e c’è la possibilità di fare lo screening già al terzo giorno di vita di un neonato. Lo facciamo per tante patologie, perchè non dovremmo farlo anche per questa?”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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