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Francisco Conejo nuovo Country Manager di UPS in Italia

ROMA (ITALPRESS) – UPS annuncia oggi la nomina di Francisco (Paco) Conejo a nuovo Country Manager di UPS Italia. Subentrerà a Britta Weber. Con questo nuovo ruolo, supervisionerà le operazioni, lo sviluppo del business e la strategia dell’azienda nel Paese, dove l’export rappresenta oltre il 30% del PIL, di cui più della metà è generato da PMI.
“Sono entusiasta di tornare a lavorare in Italia, un mercato chiave per UPS, e di portare avanti l’eccellente lavoro del team afferma -. Mi concentrerò sulla crescita delle piccole e medie imprese, sull’incremento delle esportazioni transfrontaliere per i nostri clienti e sulla creazione di un ambiente di lavoro in cui tutti gli UPSer possano crescere e sviluppare i propri talenti”.
Conejo conosce bene l’Italia: nel 2006 era già stato nominato Division Manager per il Sud, prima di tornare in Spagna dove ha ricoperto la stessa posizione, per poi diventare Country Operations Manager per l’Iberia.
Durante il suo ultimo incarico come OSP & Transportation Director per l’Europa dell’Est, Paco ha fatto parte del team che ha diretto la creazione della nuova struttura operativa di 9.000 m 2 a Praga, il più grande investimento di UPS nella Repubblica Ceca, con una capacità di smistamento di 5.000 pacchi all’ora. Paco, inoltre, ha collaborato all’introduzione di due storiche rotte aeree dall’hub europeo di UPS a Colonia verso Istanbul e Tel Aviv.
Più di recente, ha svolto un ruolo chiave nella consegna di aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Turchia e in Siria.
Francisco Conejo ha iniziato la sua carriera in UPS nel 1984 a Madrid come addetto allo smistamento dei pacchi e, in seguito, ha lavorato come driver, prima di ricoprire diversi incarichi di maggiore responsabilità nelle aree dei trasporti, dell’ingegneria industriale, delle vendite, del servizio clienti e delle operazioni.

– foto ufficio stampa Noesis –
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Superbonus, Conte “Politica seria non cambia le regole in corsa”

ROMA (ITALPRESS) – “Una politica seria non cambia le regole “a partita in corso” abbandonando poi i cittadini al loro destino. Il Governo non deve rinnegare gli impegni presi in campagna elettorale”. Lo scrive su Facebook il leader del M5s, Giuseppe Conte che aggiunge: “Oggi il M5S era in piazza a Roma a fianco di imprenditori, famiglie, lavoratori e professionisti che pagano l’avversione del Governo su Superbonus e misure per l’edilizia che hanno portato una enorme crescita, posti di lavoro e vantaggi ambientali a beneficio di tutti. Ora vanno sbloccati i crediti fiscali incagliati: non possiamo permettere che famiglie e operatori siano abbandonati alla disperazione. Ci batteremo fino all’ultimo, fino a quando non otterremo una soluzione”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Assarmatori “Italia di nuovo protagonista in Europa”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Gli armatori italiani sono in prima linea per fare la loro parte sui tanti dossier aperti a livello europeo e internazionale, a partire da quelli legati alla decarbonizzazione, e anche la nostra costante e qualificata presenza nei luoghi dove si prendono le decisioni a livello continentale lo evidenzia. Nell’ultimo anno, con l’apertura dell’ufficio a Bruxelles, abbiamo portato il nostro contributo di esperienza e conoscenza delle realtà in cui operiamo, promuovendo lo sviluppo dei traffici marittimi in Italia, Paese che anche grazie all’operato del Governo e dei nostri Europarlamentari è tornato protagonista in Europa. Fatto che ci è stato ribadito in questi giorni di incontri ai più alti livelli delle Istituzioni dell’Unione e ulteriore dimostrazione è che anche la Commissione è pronta a sostenere la nostra richiesta di rivedere la metrica del CII (Carbon Intensity Indicator) dell’IMO”. E’ il commento del presidente di Assarmatori Stefano Messina al termine della due giorni che ha portato i vertici dell’associazione armatoriale italiana a incontrare a Bruxelles autorevoli esponenti delle Istituzioni dell’Unione europea.
“Abbiamo rappresentato le specificità dell’Italia in questo comparto – ha aggiunto Messina – ricordando che gli armatori italiani sono leader a livello mondiale per la flotta ro-ro/pax, connettendo la più ampia comunità insulare d’Europa, e primi nel Mediterraneo nei servizi delle Autostrade del Mare. Anche per questo siamo preoccupati dal nuovo CII dell’IMO, del quale è urgente cambiare la metrica. Così come è pensato oggi porta a effetti opposti rispetto a quelli di salvaguardia ambientale, penalizzando proprio il naviglio italiano che ogni giorno toglie migliaia di camion dalla strada: in tal senso, come detto, sono arrivati segnali incoraggianti anche dalla Commissione. Per quanto riguarda il pacchetto Fit for 55, e in particolare l’ingresso dello shipping nel sistema ETS, abbiamo ottenuto importanti misure per salvaguardare principi garantiti dalla Costituzione come la continuità territoriale, tutelando i collegamenti con le Isole Minori, e altrettanto bisogna fare per Sardegna e Sicilia al fine di scongiurare un netto aumento dei costi del trasporto. Questo è importante anche in vista del negoziato finale di trilogo sulla proposta di regolamento FUEL EU Maritime che si terrà domani proprio qui a Bruxelles”.
“Occorre ora che i proventi del regime ETS che provengono dai servizi marittimi nei porti italiani siano assegnati al trasporto marittimo del Paese per finanziare interventi di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e al fine di assicurare la disponibilità sul mercato, a costi accessibili, dei nuovi fuels alternativi nei prossimi anni e relativi investimenti infrastrutturali. Ancora, abbiamo ribadito come tali carburanti siano purtroppo ad oggi lontani dall’essere una realtà percorribile, sia perchè non ancora disponibili su larga scala sia per la mancanza di un’adeguata rete di distribuzione e stoccaggio nei porti. Gli armatori sono pronti ad utilizzarli, non appena effettive queste opzioni saranno effettive”, ha concluso Messina.
La prima giornata di lavoro si è sviluppata in una visita presso il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS) con l’incontro con Giovanni Cremonini, Head of Maritime Security Sector, in un meeting con il World Shipping Council, Associazione internazionale dei liners, quindi in una riunione alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea con i diplomatici e i funzionari italiani che presidiano a Bruxelles tavoli e negoziati strategici per lo shipping.
In serata è stata organizzata la cena “Assarmatori meets the EU” alla presenza di Deputati del Parlamento europeo, alti dirigenti di diverse Direzioni Generali della Commissione, esponenti di primo piano del cluster marittimo e portuale europeo come il Presidente di ESPO Zeno D’Agostino, vertici del sistema politico, istituzionale, militare, diplomatico e industriale italiano a Bruxelles. In tale occasione si sono tenuti discorsi introduttivi del Presidente di Assarmatori Stefano Messina, di Fotini Ioannidou, Deputy Director of Waterborne Transport and Head of the Maritime Safety Unit (Commissione Europea, DG MOVE), e dell’Ambasciatore Stefano Verrecchia, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’Unione Europea.
Nel corso della seconda giornata, i componenti del Consiglio Direttivo hanno incontrato Walter Goetz, Capo di Gabinetto della Commissaria europea ai Trasporti Adina Valean, e Roxana Lesovici, membro del Gabinetto con delega allo Shipping. A seguire, hanno potuto confrontarsi con diversi Deputati in un pranzo di lavoro all’interno del Parlamento europeo. Entrambe le circostanze sono state occasione preziosa per fare il punto sulle più attuali tematiche che coinvolgono da vicino il trasporto marittimo. A concludere il ciclo di riunioni, l’evento “Call for action to implement the EU Mission Restore Our Ocean and Waters: the role of the European shipping”, con Kestutis Sadauskas, Deputy Director General DG MARE, ed Elisabetta Balzi, Head of Unit, Healthy Ocean & Seas, DG R&I.

– foto ufficio stampa Assarmatori –

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Nato, Stoltenberg “Per la difesa spendere almeno il 2% del Pil”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il 2022 è stato l’ottavo anno consecutivo di aumento della spesa per la difesa in Europa e Canada. Lo scorso anno la spesa per la difesa è aumentata del 2,2% in termini reali. Da quando gli alleati hanno concordato l’impegno per gli investimenti nel settore della difesa nel 2014, gli alleati europei e il Canada hanno speso altri 350 miliardi di dollari in più”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, presentando il rapporto annuale nel Quartier generale dell’Alleanza Atlantica.
“Molti alleati hanno anche annunciato significativi aumenti della spesa per la difesa dopo l’invasione della Russia in Ucraina – ha aggiunto -. Ora questi impegni devono trasformarsi in denaro reale, contratti e attrezzature concrete. Perchè la spesa per la difesa è alla base di tutto ciò che facciamo. Dal 2014, gli alleati hanno aumentato le spese per la difesa e ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Ma non ci stiamo muovendo così velocemente come richiede il mondo pericoloso in cui viviamo”.
“Quindi, mentre accolgo con favore tutti i progressi che sono stati compiuti, è ovvio che dobbiamo fare di più. E dobbiamo farlo più velocemente. Al nostro vertice di Vilnius a luglio, mi aspetto che gli alleati concordino un nuovo impegno più ambizioso per gli investimenti nella difesa, con almeno il 2% del Pil da investire in questo settore – ha detto ancora Stoltenberg -. In questo mondo nuovo, non possiamo dare per scontata la nostra sicurezza. E’ la nostra sicurezza che sostiene la nostra prosperità e il nostro stile di vita”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Di Lorenzo “La spinta di Napoli contro una grande Inghilterra”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il gruppo rispetto alle altre partite è cambiato, ma abbiamo giocatori di grande qualità, dall’aspetto mentale importante, quindi affronteremo la gara nel migliore dei modi sapendo che avremo di fronte a noi una grande Nazionale”. Lo ha detto l’esterno Giovanni Di Lorenzo in conferenza stampa a Coverciano, dove gli azzurri stanno preparando la gara di giovedì a Napoli contro l’Inghilterra, valida per le qualificazioni agli Europei del 2024. Sono al momento 37.500 i biglietti venduti per la gara che si disputerà allo stadio ‘Diego Maradonà. “Mi auguro che ci sia la stessa partecipazione che c’è quando gioca il Napoli, conosco la passione che trasmette quella gente, so come ci possono aiutare in termini di spinta”, spiega Di Lorenzo che, a proposito di Napoli parla di una squadra che sta facendo impazzire di gioia la città e che al difensore ricorda la Nazionale campione d’Europa. “Oltre al gioco che facciamo a Napoli si vede che ci divertiamo e questa è la stessa cosa avvenuta nell’Italia che ha vinto gli Europei. Questo entusiasmo forse si è un pò perso per alcuni risultati, dobbiamo ritrovarlo e io spero di riuscire a portarlo. Sono cresciuto tanto in questi anni, giocare nel Napoli mi ha aiutato, mi sento migliorato in tanti aspetti – ha aggiunto Di Lorenzo -. Mancini mi ha fatto esordire in Nazionale e io gli sarò sempre grato. Spalletti, così come il ct, non guarda al nome, sceglie chi merita. Gran parte della mia crescita è quella del mister perchè oltre a darmi la fascia di capitano mi ha fatto crescere tanto. Non vedo grosse differenze fra i due”. Capitano del Napoli, magari un giorno anche dell’Italia. “Qui ci sono delle gerarchie ben precise, non ci penso ed è giusto che sia cosi. Sono contentissimo di essere capitano del Napoli, spero lo siano anche i miei compagni”, spiega Di Lorenzo che ha poi un pensiero da rivolgere a una persona importantissima per il gruppo azzurro ma in generale per tutto il calcio italiano. “Sentiamo l’assenza di Vialli, ci ha lasciato qualcosa di bello, ogni volta che parlava stavamo tutti ad ascoltarlo, era profondo nelle parole che usava. Ci manca, giovedì sarà la prima partità senza di lui e quindi abbiamo il dovere di metterci ancora più impegno, vogliamo regalargli tutti una vittoria”. Tra i convocati per la doppia sfida con Inghilterra e Malta anche l’italo-argentino Retegui. “Si è presentato sicuramente bene, avremo modo di conoscerlo nei prossimi giorni, al di là delle qualità tecniche si vede che è un bravo ragazzo e questo fa bene al gruppo. Noi – assicura Di Lorenzo – abbiamo cercato di accoglierlo al meglio”.
– foto Image –
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E’ morto il regista Citto Maselli

ROMA (ITALPRESS) – E’ scomparso Francesco “Citto” Maselli. Il regista era nato a Roma il 9 dicembre 1930. A darne notizia
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea. “Con grande dolore debbo comunicare la notizia della morte, avvenuta poco fa, del compagno Citto Maselli. L’ho appena appreso dalla moglie, Stefania Brai, che gli è sempre stata vicina e a cui va l’abbraccio solidale di tutte le compagne e i compagni del Partito. Il cinema e la cultura italiana perdono un maestro e un grande regista, la sinistra un intellettuale militante e un esempio di rigore e coerenza, noi di Rifondazione Comunista un compagno imprescindibile”. Tra le sue opere “Gli sbandati” del 1955, “La donna del giorno” del 1956, “I delfini” del 1960, “Gli indifferenti” del 1964, “Ruba al prossimo tuo…” del 1968, “Lettera aperta a un giornale della sera” del 1970, “Il sospetto” del 1975. Con “Le ombre rosse” uscito nel 2009, la sua ultima regia.

Foto: agenziafotogramma.it
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Mattarella “Dire no a metodi mafiosi o si rischia di diventare complici”

CASAL DI PRINCIPE (ITALPRESS) – Don Peppe Diana “aveva capito che la mafia è anche conseguenza dell’ignoranza, del sottosviluppo, della carenza di prospettive, e che quindi la repressione, indispensabile, non è sufficiente e che la mafia si sconfigge definitivamente sviluppando modelli fondati sulla legalità, sulla trasparenza, sulla cultura, sull’efficienza della macchina pubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando agli studenti dell’istituto tecnico “Guido Carli” e degli istituti comprensivi di Casale “Don Diana” e “Spirito Santo” di Casal Di Principe (Caserta), dove partecipa al ricordo di Don Peppe Diana, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. “Per tutti questi motivi – ha aggiunto Mattarella rivolto agli studenti – la lotta alle mafie riguarda tutti, ciascuno di noi. Non si può restare indifferenti, non si può dire: non mi riguarda. O si respingono con nettezza i metodi mafiosi o, anche inconsapevolmente, si rischia di diventarne complici”. Il Presidente ha poi aggiunto “La mafia è violenza ma, anzitutto, viltà. I mafiosi non hanno nessun senso dell’onore nè coraggio. Si presentano forti con i deboli. Uccidono persone disarmate, organizzano attentati indiscriminati, non si fermano davanti a donne e a bambini. Si nascondono nell’oscurità”. “Battere la mafia è possibile. Lo diceva Giovanni Falcone ‘la mafia non è affatto invincibile. E’ un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una finè”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Casal Di Principe (Caserta), dove partecipa al ricordo di Don Peppe Diana, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. “La solidarietà – ha aggiunto il Capo dello Stato – l’inclusività, l’arte, la cultura, l’allegria sono antidoti alla mentalità mafiosa, che prospera nell’ignoranza, nel disprezzo degli altri, nella paura”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Meloni “Falso dire che senza armi a Kiev si potrebbero tagliare tasse”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia vuole tornare ad essere una nazione protagonista nel contesto europeo. Parte da qua l’informativa in Senato del premier Giorgia Meloni, in vista del prossimo Consiglio europeo.
Nell’aula di palazzo Madama ha ribadito: “L’Italia ha oggi tutte le carte in regola per recitare in Europa un ruolo da protagonista e non da comprimario, è esattamente quello che intendiamo fare, forti della nostra storia”. Il 23 e 24 marzo saranno tanti i temi sul tavolo a Bruxelles a partire da quello sulle migrazioni: “Siamo di fronte ad un’emergenza che sta diventando strutturale, alla frontiera mediterranea marittima dell’Europa noi stiamo assistendo a una pressione migratoria senza precedenti – ha spiegato Meloni -. All’indomani della tragedia di Cutro, con una lettera inviata alla presidente von Der Leyen, ho ribadito che noi non possiamo attendere oltre. Non possiamo aspettare inermi il prossimo naufragio che è inevitabilmente un pericolo insito nei viaggi organizzati dagli scafisti senza scrupoli, le frontiere italiane sono frontiere europee e l’Europa è chiamata a difenderle”.
“Noi siamo di fronte a organizzazioni criminali che lucrano sugli esseri umani e vogliamo contrastare con forza questo traffico, come dimostrano i provvedimenti che abbiamo preso – ha proseguito il presidente del Consiglio -. Fermare le partenze, collaborare con i Paesi di partenza, aumentare i rimpatri, rendere efficienti i percorsi per la migrazione legale e la protezione umanitaria, risorse adeguate, sono queste le priorità che ci siamo dati. Non vogliamo più piangere vittime innocenti nel Mediterraneo, non vogliamo più accettare che la selezione all’ingresso dell’Italia e dell’Europa la facciano gli scafisti e le mafie che gestiscono, vogliamo una immigrazione legale e compatibile”.
Al consiglio Ue si parlerà anche della guerra in Ucraina e la premier ha ricordato che “è indispensabile l’unità dell’Unione Europea di fronte all’aggressione russa. Il popolo ucraino non sta difendendo solo la propria terra, ma anche i valori di libertà e democrazia sui quelli si fonda anche il progetto europeo”.
Il premier ha confermato “il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina, che sarà assicurato in ogni ambito, politico, umanitario, civile, militare. Continueremo a farlo perchè è giusto farlo, l’aiuto militare necessario per garantire la legittima difesa di una regione aggredita, significa proteggere la vita dei civili. A chi attacca dicendo che così vengono sottratte risorse per risolvere i problemi del nostro Paese, per aumentare le pensioni o ridurre le tasse, rispondo che questo è falso, è una menzogna. L’Italia sta inviando all’Ucraina materiali e componenti già in suo possesso, noi inviamo armi all’Ucraina anche per tenere lontana la guerra dall’Europa e da casa nostra”.
Un passaggio dell’informativa lo rivolge a chi attacca maggioranza ed esecutivo: “Anche nella più feroce polemica politica, a mio avviso, c’è un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato, il limite oltra al quale per colpire un avversario si mette in cattiva luce la nazione intera, gettando ombre sugli uomini e donne della nostra Guardia Costiera, sulle forze dell’ordine, che invece dobbiamo ringraziare. Criticate ferocemente il governo, criticate ferocemente me, le scelte che facciamo – ha concluso -, ma fermatevi un secondo prima di danneggiare l’Italia”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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