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L’Inter batte 2-0 il Lecce ed è sola al secondo posto

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter approfitta del ko del Milan a Firenze, supera con merito il Lecce per 2-0, al termine di una partita condotta dal primo all’ultimo minuto, e si porta in solitaria al secondo posto della classifica della Serie A. Mkhitaryan nel primo tempo e Lautaro Martinez nella ripresa decidono una sfida durante la quale Onana non è stato quasi mai chiamato in causa.
Il primo acuto è per i padroni di casa e arriva dopo più di due minuti, quando Falcone deve respingere di pugno un tiro dalla lunga distanza di Calhanoglu. Al 20′ il turco calcia un corner dalla destra trovando la testa di Dzeko, con la palla che esce non di molto alla sinistra del portiere. Al 29′ i salentini perdono una palla sanguinosa scatenando la ripartenza di Gosens, il quale serve Barella al centro che appoggia all’indietro per Mkhitaryan, bravo a indovinare un preciso piatto destro di prima intenzione che si insacca sotto l’incrocio dei pali, siglando così l’1-0. Il risultato rimarrà invariato fino all’intervallo.
La musica non cambia in avvio di ripresa, con i nerazzurri che firmano il raddoppio all’8′. Dumfries se ne va sulla destra e serve a rimorchio Lautaro Martinez che con il destro batte Falcone sul primo palo. E’ il 2-0 che chiude di fatto il match. L’unico squillo giallorosso lo sigla Hjulmand al 37′, quando di testa spedisce fuori dopo un cross dalla sinistra di Pezzella. La gara si addormenta progressivamente, con gli uomini di Inzaghi che contrastano senza problemi le sterili offensive dei loro avversari. Il punteggio non cambierà più. Per l’Inter arriva così una vittoria che le consente di salire a quota 50, portandosi a -15 dal Napoli capolista. Per il Lecce, quindicesimo con 27 punti all’attivo, sono invece nove adesso le lunghezze di vantaggio sulla terzultima in classifica, ovvero il Verona di Zaffaroni.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Immigrazione, Meloni “Facciamo nostre parole Papa contro trafficanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Le parole del Santo Padre rappresentano un grande richiamo per tutte le Istituzioni. Come Governo le facciamo nostre, continuando a impiegare tutte le forze necessarie per combattere i trafficanti di esseri umani e fermare le morti in mare”. Così, su Twitter, il premier Giorgia Meloni.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Spezia e Verona non si fanno male, 0-0 al Picco

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio a reti inviolate la sfida salvezza sul terreno dello Stadio Alberto Picco tra Spezia e Verona, al termine di una partita molto equilibrata, fatta di duelli e giocata con attenzione. Avvio di gara molto cauto per entrambe le squadre, che non rinunciano comunque ad attaccare. Verona particolarmente attivo sulla catena di sinistra grazie a Lazovic, mentre la squadra di Semplici prova a far valere l’imprevedibilità di Nzola e Gyasi. Primo tempo bloccato, senza occasioni clamorose e con più nervosismo e duelli aerei, in particolare con Gaich protagonista sponda Verona. Due squadre che comunque si equivalgono e che nei secondi quarantacinque minuti sembrano replicare il copione visto nella prima parte di gara, con il Verona maggiormente propositivo in attacco e lo Spezia che prova ad impostare le sue trame offensive su cambi di gioco e capovolgimenti di fronte. I gialloblu, complice la stanchezza, lasciano maggiore spazio all’undici di Semplici, che però si scopre troppo e concede a Kallon la clamorosa fuga solitaria al termine della quale arriva la grande risposta di Dragowski proprio sulla conclusione dell’ex Genoa. Grosso pericolo per lo Spezia, che reagirà sfruttando l’errore di Depaoli e centrando il palo col colpo di testa di Nzola. Ancora Spezia che chiude in crescendo, con la conclusione di Amian e la gran parata di Perilli che nega il gol al difensore bianconero. Sfida molto accesa nel finale di partita, così come gli animi delle due squadre, che però si devono entrambe accontentare di un pareggio poco utile in ottica classifica, con la lotta salvezza che resta dunque aperta.
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Fitarco sempre al top, celebrati atleti e tecnici 2021-2022

FIUMICINO (ITALPRESS) – Giornata di grandi celebrazioni per il tiro con l’arco: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, insieme al presidente Fitarco, Mario Scarzella, hanno premiato atleti, tecnici, giudici di gara e società che si sono distinti nel biennio 2021-2022.
Solo “nel 2022, la Federazione ha vinto 112 medaglie in tutte le competizioni ed è una delle federazioni che ha il saldo spostato verso il metallo più prezioso”, ha detto Malagò, ricordando la “lunga storia d’amore tra il Coni e questa federazione, che è l’orgoglio di questo Paese. Tutto questo non avviene per caso, c’è un lavoro che parte da lontano: serve avere nuove generazioni che avanzano e si uniscono ad atleti e campioni già consolidati”, sottolinea. Anche per Cozzoli, “la sinergia tra la Fitarco e Sport e Salute sta funzionando: abbiamo l’obiettivo di far crescere lo sport e con la Fitarco facciamo tanto per raggiungerlo, per avere un’Italia più sportiva e più sana. Eravamo il quinto Paese più sedentario d’Europa, ora nonostante la pandemia siamo l’11esimo. Sport e Salute ci sarà sempre per chi progetta, innova e fa crescere lo sport”. A causa della pandemia, ricorda poi Scarzella, “l’ultimo biennio è stato distinto da alcune difficoltà, ma la FitArco è riuscita ad andare avanti”, confermando di essere “un movimento attivo e capace di raggiungere le vette internazionali. A Tokyo, l’Italia ha trovato il modo di superarsi: per la prima volta abbiamo vinto due medaglie in un’edizione”, sottolinea. E i primi ad essere premiati nel corso della cerimonia sono stati proprio gli atleti di Tokyo alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi: Lucilla Boari, medaglia di bronzo individuale e prima atleta femminile del tiro con l’arco a salire sul podio olimpico, e Mauro Nespoli che, alla sua quarta olimpiade, dopo l’argento a squadre di Pechino e l’oro a squadre di Londra, ha conquistato un argento individuale allo Yumenoshima Park Archery Field. Tra gli atleti paralimpici premiati Elisabetta Mijno (argento mixed team ricurvo, alla sua terza medaglia dopo l’argento individuale di Londra 2012 e il bronzo misto a Rio 2016), Stefano Travisani (argento mixed team ricurvo al suo esordio alle Paralimpiadi), Maria Andrea Virgilio, anche lei all’esordio ha conquistato un bronzo nel compound femminile, e Vincenza Petrilli, che alla sua prima trasferta internazionale è tornata conquistando un argento individuale nel ricurvo. Chiara Rebagliati è stata premiata dal Consiglio Federale come atleta femminile: “Nel 2021 si conferma anche ottima specialista nel field, vincendo il titolo europeo individuale e a squadre. Nel 2022 si dimostra la migliore al mondo nel tiro di campagna con l’oro ai World Games di Birmingham e tre ori nella rassegna iridata di Yankton: individuale, a squadre femminile e mixed team con il suo compagno Marco Morello”, si legge nella motivazione. Cinzia Noziglia, definita dalla World Archery l’atleta dell’arco nudo più forte al mondo, è stata premiata dal Consiglio Federale per “l’eccellente 2021, agli Europei 3D e è bronzo individuale, oro mixed team e a squadre, mentre agli Europei Campagna vince tre titoli continentali: individuale, a squadre e mixed team. Ottimo anche il 2022 dove ha conquistato a Birmingham, perla seconda edizione consecutiva l’oro ai World Games; ai Mondiali 3D di Terni ha ottenuto il titolo iridato individuale e il bronzo mixed team; nella rassegna iridata field di Yankton ha vinto nuovamente l’oro individuale, quello a squadre e il bronzo misto”. Il Consiglio Federale ha premiato come migliore atleta del biennio 2021/2022 Federico Musolesi, “uno dei migliori prodotti della Scuola Federale di Cantalupa, nel 2021 ha vissuto la sua consacrazione con la Nazionale senior vincendo il bronzo individuale nella tappa di Coppa del Mondo a Parigi e sfiorando la qualificazione con la squadra per i Giochi di Tokyo”. Premiato anche Giuliano Faletti “uno degli arcieri più vincenti nell’affascinante disciplina del 3D”. Miglior tecnico del biennio è Amedeo Tonelli, “capace di aiutare sotto ogni profilo gli arcieri dei gruppi nazionali” e “tecnico personale di Lucilla Boari, vincitrice della prima medaglia femminile ai Giochi Olimpici. Seppur a distanza, il suo supporto ha contribuito a un successo storico che la FitArco attendeva da anni”. Premiato infine Stefano Murgia come miglior Giudice di Gara per il biennio 2021/2022, “per aver dimostrato in questi anni di attività una notevole professionalità, sia sui campi di gara, che nell’espletamento del ruolo di Responsabile Zonale, oltre ad essere stato molto efficiente in vari gruppi di lavoro”. Durante la giornata, si è svolta l’Assemblea Elettiva per il reintegro della componente maschile del Consiglio Federale in rappresentanza degli atleti. Sono state tre le proposte di candidatura per questa tornata elettorale (Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, campioni olimpici di Londra 2012, e Piero Biasetti) e al termine della votazione è risultato eletto Galiazzo.
– Foto Spf/Italpress –
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Lagarde “Probabile rialzo tassi di 50 punti, risoluti su inflazione”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ molto probabile che alzeremo i tassi di interesse di 50 punti base. Questa è stata una decisione indicata durante la nostra ultima riunione di politica monetaria e tutti i numeri che abbiamo visto negli ultimi giorni confermano che questo rialzo dei tassi di interesse è molto, molto probabile”.
Così il presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in un’intervista al gruppo spagnolo Vocento.
Quanto all’inflazione “in primo luogo, vorrei sottolineare che l’inflazione complessiva è diminuita negli ultimi mesi e continuerà a diminuire nei prossimi mesi. L’inflazione core, che nell’eurozona esclude energia e alimentari, è troppo alta. La strada da seguire è chiara: dobbiamo continuare a prendere le misure necessarie per riportare l’inflazione al 2%. E lo faremo”, sottolinea Lagrade. “Dipendiamo dai dati. Molti governatori fanno suggerimenti o previsioni e danno la loro opinione e analisi personale. Come Presidente della BCE devo concentrarmi sul processo decisionale, che deve tenere conto dei dati. Questi includono le nostre proiezioni macroeconomiche, i dati più recenti e l’impatto delle nostre misure nel tempo. E, naturalmente, le opinioni di tutti i governatori del Consiglio direttivo. Quello di cui sono certo è che torneremo tempestivamente al nostro obiettivo del 2% e che saremo risoluti e determinati nel farlo”, conclude la presidente della Bce.
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-foto agenziafotogramma.it-

Immigrazione, Papa “Mai più viaggi della morte”

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo il mio dolore per tragedia nelle acque di Cutro presso Crotone. Prego per le numerose vittime del naufragio, per i loro familiari e per quanti sono sopravvissuti. Manifesto il mio apprezzamento e gratitudine alla popolazione locale e alle istituzioni per la solidarietà e l’accoglienza verso questi nostri fratelli e sorelle. Rinnovo a tutti il mio appello affinchè non si ripetano simili tragedie”. Così Papa Francesco rivolgendosi alla folla in piazza San Pietro al termine della recita dell’Angelus. “I trafficanti di esseri umani siano fermati, non continuino a disporre della vita di tanti innocenti. I viaggi della speranza non si trasformino mai più in viaggi della morte. Le limpdide acque del Mediterraneo non siano più insanguinate da tali drammatici incidenti. Che il Signore ci dia la forza di capire e di piangere”, ha aggiunto il Santo Padre.
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Immigrazione, Tajani “Serve un decreto flussi a livello Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia da sola non può farsi carico di tutti i problemi del Mediterraneo. Abbiamo parlato di un piano Mattei che poi è un piano Marshall per l’Africa, l’Europa deve investire di più sui progetti in quei Paesi, per evitare che le persone siano obbligate a partire. Interventi per la pace nella regione sub sahariana, sul cambiamento climatico, sulla lotta alle malattie e al terrorismo”. Così, in un’intervista a Il Messaggero, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, di rientro dalla missione in India e Abu Dhabi con il premier Meloni.
Prendendo spunto dal decreto flussi per l’ingresso degli immigrati regolari in Italia, secondo il vice premier “stabilire i flussi europei, da parte della Ue, sarebbe fondamentale. Anche con un serie di accordi con gli Stati e meccanismi premiali per chi è più virtuoso”. Così, spiega, “aumenteremo le quote degli immigrati regolari per quegli Stati che combattono meglio il fenomeno degli irregolari, facendo tornare indietro o non facendo partire i barconi degli scafisti. Sicuramente meno irregolari ci sono e più vite si salvano. Ma è una questione che va affrontata alla radice: i criminali vanno combattuti con forza togliendo i motori alle barche degli scafisti ma anche lavorando per sostenere le economie dei Paesi maggiormente in difficoltà”. Inoltre, secondo Tajani, è necessario “agire per la stabilizzazione dell’Africa. Perchè le guerre creano nuovi esodi. Abbiamo chiesto agli Emirati una mano per la Tunisia e per la Libia, dove sono influenti. Sulla Tunisia ci sono anche gli aiuti del Fondo monetario internazionale. Sempre a Tunisi è stata in missione l’ambasciatrice Teresa Castaldo, direttore generale della cooperazione allo sviluppo: l’Italia impegnerà 100 milioni per la cooperazione. La Libia? Il confronto politico è ripreso, siamo in contatto con tutte le parti, in un ruolo di mediazione”.
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Fiorentina-Milan 2-1, festa viola con Gonzalez e Jovic

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si regala una serata magica battendo per la prima volta in stagione una big del campionato. Lo fa grazie alle reti di Nico Gonzalez e Jovic che premiano una prestazione dei viola maiuscola e con tante cose positive. Serata nerissima invece per il Milan che fa un nuovo passo indietro dopo i segnali confortanti delle ultime partite, dicendo addio quasi definitivamente a ogni velleità di rincorsa alla difesa dello scudetto. Il copione della gara, contraddistinta dal ricordo di Davide Astori scomparso esattamente 5 anni fa, è chiaro fin dai primi minuti: la Fiorentina a fare la partita e il Milan che prova a colpire in contropiede. In casa rossonera si fanno sentire le assenze di Leao e Brahim Diaz ma è soprattutto quella di Krunic che toglie certezze alla squadra di Stefano Pioli che soffre maledettamente la fisicità di Amrabat e Mandragora sulla linea mediana, con Nico Gonzalez che sollecita Maignan due volte nel giro di 1′ fra il 18′ ed il 19′, facendo le prove generali per il suo gol. Il Milan esce dal suo guscio solo dopo la mezz’ora e dopo aver rischiato grosso su una conclusione di Bonaventura deviata da Maignan, con Tomori decisivo poco prima della linea di porta. Terracciano effettua nei 45′ iniziali una sola parata, quella su Giroud servito da Messias al 32′.
Ben altra musica nella ripresa quando il portiere viola salva almeno due volte il vantaggio della Fiorentina, prima su Giroud poi su Theo Hernandez, vantaggio dei padroni di casa arrivato grazie ad un rigore realizzato da Nico Gonzalez, e correttamente assegnato da Di Bello per spinta in area di Tomori ai danni di Ikonè. Dopo 65′ Pioli insoddisfatto decide di stravolgere il suo Milan operando tre cambi contemporaneamente: fuori Giroud, Rebic e Bennacer per Ibrahimovic, Origi e Bakayoko. E’ un abbaglio colossale quello che prende Di Bello ad un quarto d’ora dalla fine quando fischia rigore per un colpo di testa di Cabral che per lui è un tocco di mano, l’intervento del Var fa chiarezza. La Fiorentina chiude la sfida a 3′ dalla fine con Jovic che raccoglie su cross di Dodo e batte Maignain, rete che manda in estasi il ‘Franchì. Nel finale Hernandez, a tempo ormai scaduto, segna ma non rovina la festa viola.
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(ITALPRESS).

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