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Tajani “Italia in prima linea nel sostegno alla Tunisia”

ROMA (ITALPRESS) – Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri tunisino, Nabil Ammar.
Il capo della diplomazia italiana ha innanzitutto voluto esprimere la propria “vicinanza al popolo e alle Autorità tunisine in questo momento particolarmente delicato per il Paese, osservando come la stabilità e la prosperità della Tunisia, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, siano cruciali per la stabilità dell’intera regione del Mediterraneo”.
Tajani ha ribadito l’auspicio di “una più stretta cooperazione bilaterale fra Italia e Tunisia, fondamentale per affrontare al meglio le sfide nel Mediterraneo”.
“Il Governo italiano è in prima linea nel sostenere la Tunisia nelle attività di controllo delle frontiere, nella lotta al traffico di esseri umani, nonchè nella creazione di percorsi legali verso l’Italia per i lavoratori tunisini e nella creazione di opportunità di formazione alternative alle migrazioni”, ha commentato Tajani.
Il vicepremier ha anche ricordato la recente telefonata con la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, durante la quale Tajani ha rappresentato la necessità che “il Fondo possa rapidamente intervenire a favore della stabilizzazione e della crescita tunisine con un sostegno economico e finanziario”. Il ministro ha infine sottolineato “l’impegno dell’Italia a favore della Tunisia anche nell’ambito dell’Unione Europea”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Pd, passaggio di consegne Letta-Schlein “Aprire subito il tesseramento”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie a Enrico Letta per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per la collaborazione personale. Attendiamo l’Assemblea che credo sarà il 12 marzo e sarà quello il momento in cui verrà votata la nuova segretaria del Partito Democratico”. Lo ha detto la neo segretaria del Pd, Elly Schlein, dalla sede del Nazareno dopo il passaggio di consegne con Enrico Letta, all’indomani della vittoria alle primarie.
“Dopo la straordinaria partecipazione alle primarie da subito vogliamo lavorare per aprire il prima possibile il nuovo tesseramento – ha spiegato Schlein -. Già arrivano tanti messaggi, ci sembra una occasione straordinaria per aprire le porte affinchè il popolo delle primarie possa entrare pienamente a far parte di questa comunità democratica. Nelle prossime ore ci riuniremo per capire quali saranno i prossimi passi e le scelte importanti da fare”.
Letta ha regalato a Schlein un melograno, simbolo di prosperità e fortuna, “ciò che il nostro partito con Elly sicuramente avrà”, ha affermato il segretario uscente.
“Il massimo sforzo di questi giorni sarà quello di lavorare per la massima unità di questo partito – ha sottolineato Schlein -. La responsabilità che sentiamo è proprio quella di tenere insieme questa vivace comunità democratica, avere cura della sua storia, dei suoi valori, proiettarli al futuro di fronte alle sfide nuove”.

La Commissione nazionale per il Congresso del Pd ha reso noti i dati definitivi sull’affluenza alle Primarie del 26 febbraio e i risultati del voto. Votanti: 1.098.623.
Risultati: Elly Schlein 587.010 (53,75%); Stefano Bonaccini 505.032 (46,25%).

– foto Agenziafotogramma.it –

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A Roma l’ultimo commosso saluto a Maurizio Costanzo

ROMA (ITALPRESS) – Sono iniziati con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario fissato delle 15.00 i funerali di Maurizio Costanzo, scomparso lo scorso venerdì a Roma all’età di 84 anni. A mezz’ora dall’inizio, la chiesa di Santa Maria in Montesanto a piazza del Popolo, a Roma, conosciuta come la Chiesa degli Artisti, era già gremita. Così come lo era piazza del Popolo, in cui la folla si è riversata per dare l’ultimo saluto al giornalista attraverso i maxischermi. A celebrare il rito funebre è stato il Rettore della basilica don Walter Insero. In prima fila davanti al feretro, sul quale c’era la foto già vista nella camera ardente e la foto del suo amato gatto Filippo, c’erano la moglie Maria De Filippi con il figlio Gabriele e gli altri due figli di Costanzo Saverio e Camilla con i quattro nipoti del giornalista.
Presenti i vertici di Mediaset rappresentati, tra gli altri, dal presidente Fedele Confalonieri, dall’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, da Alessandro Salem, dal direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, Mauro Crippa e Giorgio Restelli. Tra le decine di volti noti Mediaset e Rai si sono visti Gerry Scotti, Mara Venier, Paolo Bonolis, Luciana Littizzetto, Giorgio Panariello, Salvo Sottile, Christian De Sica, Carlo Conti, Giancarlo Giannini, Valeria Marini, Simona Ventura, Lorella Cuccarini con il marito Silvio Testi, Sabrina Ferilli con il marito Flavio Cattaneo, Eleonora Giorgi, Carmen Russo, Enrico Papi, Enrico Brignano, Pino Strabioli, Stefania Orlando, Gabriel Garko, Anna Pettinelli, Eleonora Daniele, Myrta Merlino, Enrica Bonaccorti, Alex Britti, Ultimo, Rocco Papaleo, Cristina Parodi con il marito Giorgio Gori. Roberto Giacobbo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’ex sindaco Gianni Alemanno, Vittorio Sgarbi, Paolo Sorrentino, Fiorella Mannoia, Valerio Scanu, Massimo Lopez, Tullio Solenghi, Biagio Izzo, Emanuele Filiberto di Savoia, il presidente del Napoli e Aurelio De Laurentis, il direttore de La7 Andrea Salerno, il direttore di Raiuno Stefano Coletta, Luca Cordero di Montezemolo e Lele Mora. Tanti le corone di fiori, tra cui quella della Roma, la squadra di cui Costanzo era tifoso e di cui, per un periodo, aveva curato la comunicazione.
La prima lettura, tratta dal Libro del profeta Isaia, è stata letta da Giorgio Assumma, avvocato e grande amico di Costanzo.
“L’ho incontrato due anni fa. Pensavo di trovarmi davanti un mangiapreti e, invece, ho trovato una persona accogliente e amorevole – ha raccontato il sacerdote nell’omelia – Mi fece una battuta e poi abbiamo conversato a lungo. Mi ha raccontato la sua infanzia e mi ha parlato della sua parrocchia in zona piazza Bologna. Diceva: “Quanto lavoro fanno le parrocchie sul territorio!”. Alla fine mi disse: “Mi sa che un giorno dovrò venire da lei” e mi fece capire che il suo desiderio era che, quando fosse arrivato questo giorno, tutti lo avremmo potuto salutare qui e pregato per lui”. Don Insero ha poi rivelato: “Nel momento finale ha alzato lo sguardo al cielo e ha invocato la protezione della Vergine Maria”. Poi ha aggiunto: “Maurizio non si professava credente e non lo era in senso stretto ma era molto rispettoso. Si è sempre più avvicinato ai valori cristiani e ha sempre avuto in mente la domanda che faceva anche ai suoi ospiti: “Cosa c’è dietro l’angolo?”. Per il sacerdote Costanzo “si è sempre interrogato sulla fede. Era un uomo affascinato dalla vita di Gesù. Si chiedeva quale fosse il ruolo di Maria e si interrogava sulla misericordia”. Don Insero ha anche ricordato quando il giornalista scrisse un articolo sulla Giornata Mondiale della Gioventù, molto apprezzato da papa Wojtyla, e la stima che aveva per papa Francesco: “Di lui diceva: “E’ uno che ha vissuto il Vangelo, è autorevole. Gli aveva anche scritto una bellissima lettera di affetto e di stima””.
Toccanti le parole lette dalla figlia Camilla (“anche a nome dei miei fratelli Gabriele e Saverio), alla fine della cerimonia: “Papino, l’ondata di amore da cui siamo stati sommersi è merito tuo. Non hai idea, o forse ce l’hai da lassù, della gratitudine che ci ha investiti. Non avuto tre figli ma molti di più per i quali sei stato padre, maestro, guida. Hai cambiato destino, incoraggiato talenti. A noi figli lasci un’eredità importante e un insegnamento: l’umiltà. Avevi ancora l’anima del ragazzo di 17 anni che scriveva a Montanelli e ti stupivi se un giornale importante ti chiedeva di scrivere. Ora sei vicino ai tuoi genitori, per mano a Sordi e Gassmann. Ti immaginiamo in paradiso mentre organizzi un talk show con Franco Bracardi al pianoforte, Alberto Silvestri e Luisella Testa dietro le quinte. Nulla di ciò che abbiamo imparato andrà perduto. Ti vogliamo bene”. Poi è stata la volta di Gerry Scotti che ha letto la preghiera degli artisti.
All’uscita il feretro è stato accolto da un lungo applauso prima di partire per il Teatro Parioli e, poi, per il cimitero del Verano dove sarà tumulato.
-foto agenziafotogramma.it-
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Milano-Cortina, Salvini “Stiamo correndo per realizzare i cantieri”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Grande soddisfazione perchè se avessimo ascoltato i gufi, i menagramo e i professionisti del No non saremmo qua e non sareste qua perchè le Olimpiadi non sarebbero qua nel 2026. Fortunatamente arriveranno milioni di turisti e miliardi di incassi”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine della riunione della cabina di regia sulle olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che si è svolta a Venezia.
“Milano, Cortina e l’Italia saranno all’attenzione di tutto il mondo, ci saranno Olimpiadi e Paralimpiadi che permetteranno anche di adeguare l’abbattimento di barriere archiettoniche in gioielli come l’Arena di Verona – ha proseguito -. Stiamo correndo per realizzare in tempo utile tutti i cantieri necessari, strade, ferrovie, impianti sportivi. Una grande occasione per l’Italia che crede nel futuro, nelle grandi opere, nei progetti, nell’innovazione. Ogni riferimento a quanto sta accadendo nelle ultime ore è puramente casuale”.
Presenti a Venezia oltre a Salvini il commissario di governo e amministratore delegato della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Luigi Valerio Sant’Andrea, il governatore del Veneto Luca Zaia, il suo omologo lombardo, Attilio Fontana, e il presidente del Coni Giovanni Malagò.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ficarra e Picone tornano su Netflix con “Incastrati 2”

ROMA (ITALPRESS) – Incastrati, la serie che ha segnato il fortunato esordio di Ficarra & Picone nel mondo della serialità, torna con una seconda e ultima stagione, in sei episodi, il 2 marzo solo su Netflix, in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I nuovi episodi ritroveranno Salvo Ficarra e Valentino Picone sia dietro che davanti alla macchina da presa, in qualità di registi, sceneggiatori e attori.
La seconda stagione di “Incastrati” comincia laddove era finita la prima: Salvo e Valentino sono in pericolo di vita. I due “eroi” si ritrovano, ancora, incastrati e intrappolati in una serie di vicende all’interno delle quali è arduo districarsi senza ferire i sentimenti delle persone che amano. A complicare le cose una sequenza infinita di colpi di scena e novità tra cui un duplice omicidio dietro il quale si nasconde un uomo misterioso, l’ingresso in scena di malavitosi stranieri, le complesse indagini sul “caso dell’omicidio Gambino” che non trovano soluzioni, i rapporti di coppia sempre più burrascosi fra Salvo, Valentino e le rispettive compagne.
Anche questa nuova stagione sarà sempre in bilico fra la comicità tipica di Ficarra&Picone e i codici canonici del genere thriller su cui è basata tutta la serie.
Prodotta da Attilio De Razza per Tramp Limited, la seconda stagione mantiene la stessa squadra di scrittura della prima, oltre a Salvo Ficarra e Valentino Picone, Fabrizio Testini, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli.
Il cast principale vede il ritorno, oltre a Salvo Ficarra (Salvo) e Valentino Picone (Valentino), di Anna Favella (Ester), Marianna di Martino (Agata Scalia), Tony Sperandeo (Tonino Macaluso, detto “Cosa Inutile”), Maurizio Marchetti (Portiere Martorana), Domenico Centamore (Don Lorenzo, detto “Primo Sale”), Sergio Friscia (Sergione) e Mary Cipolla (Signora Antonietta), con la partecipazione di Leo Gullotta (Procuratore Nicolosi).
-foto ufficio stampa Netflix-
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Tragedia Crotone, sale il numero delle vittime. Occhiuto “Si arriverà a 100”

CATANZARO (ITALPRESS) – Sale a 62 il bilancio delle vittime del naufragio di Steccato di Cutro, nel Crotonese. Le motovedette della Guardia di finanza hanno recuperato i corpi di altre due vittime, una delle quali nelle acque di Isola Capo Rizzuto. Nella notte, intanto, la Polizia ha individuato altri due presunti scafisti, oltre al turco fermato subito dopo lo sbarco. Una quarta persone, attualmente irreperibile, è ricercato. Nel frattempo, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ai microfoni di Rtl 102.5, ha detto “Credo che le vittime arriveranno intorno a 100. Testimonianze di chi era a bordo parlano di 180/200 migranti sul balcone”. “Sono orgoglioso della Regione che governo, i comuni del crotonese hanno proclamato una giornata di lutto, c’è tanta solidarietà tra i cittadini. La Calabria si sta mostrando come una regione ricca di solidarietà – dichiara Roberto Occhiuto -. Nel 2022 abbiamo accolto 18mila migranti, e lo abbiamo fatto senza alcuna polemica. La Calabria ha fatto dell’accoglienza un carattere distintivo. Siamo dispiaciuti che questa rotta, che dalla Turchia arriva in Calabria, sia stata poco raccontata. Nonostante arrivino migliaia di migranti provenienti dalla Turchia è considerata una rotta di serie B, si è consolidata negli ultimi anni fra l’indifferenza generale. Neanche le Ong hanno presidiato questa rotta”. E aggiunge: “Sarebbe il caso di interrogarsi su queste tragedie, andrebbero fermate il giorno prima e non commentate il giorno dopo”. “La Turchia è un paese con 5 milioni di profughi, per cui è difficile arginare gli imbarchi, soprattutto dopo il terremoto. Fermare le partenze sarebbe la soluzione radicale, ma sappiamo che non è praticabile nell’immediato. Ciò che possiamo fare ora è rafforzare le azioni di frontiera, i migranti vanno soccorsi sempre e comunque. Dobbiamo moltiplicare gli sforzi, il mare non può diventare il cimitero dei migranti” ha detto ancora Occhiuto. Sull’operato dell’Europa in materia di migranti, a Rtl 102.5, Occhiuto dichiara: “Cedo che l’Europa debba impegnarsi, da un lato, ad investire nei Paesi in cui hanno luogo gli imbarchi e, dall’altro, rafforzare gli strumenti necessari al soccorso. Tragedie del genere sono inconcepibili nel 2023, non possiamo far morire in mare bambini, neonati e le loro famiglie, che pagano per conquistarsi una vita migliore”. E sul governo italiano aggiunge: “Sui tavoli d’Europa il Governo Italiano sta dimostrando un’incisività che in passato non ha avuto. Sono riconoscente al Ministro Piantedosi che ieri è venuto in Calabria insieme al gruppo dirigente del suo ministero. Da questo punto di vista il Governo sta svolgendo in Europa un’azione meritoria, ma anche noi dovremmo potenziare gli strumenti per il soccorso in mare dei migranti. Sicuramente le ong svolgono un’azione utile quando soccorrono persone in mare, ma a volte generano dei flussi nelle rotte che presidiano”, conclude.(ITALPRESS).

Photo Credits: xm2

Allegri “Juve tra le prime quattro, al netto delle sanzioni”

TORINO (ITALPRESS) – “La squadra ha superato il periodo della sanzione, si è assestata nelle difficoltà. Non dobbiamo perdere certezze perchè abbiamo fatto 47 punti e mantenere i nostri mini-obiettivi per rimanere nelle prime quattro al netto delle sanzioni”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del derby di campionato con il Torino. “In Champions abbiamo fallito ma può succedere – ha aggiunto il mister livornese in conferenza stampa – Domani dovremo stare attenti al Toro, ha grande intensità come tutte le squadre di Juric. La nostra forza è raggiungere i piccoli obiettivi. Noi domani vogliamo agganciare il Bologna, Torino permettendo”. Allegri si sofferma poi su Bonucci e Pogba: “Leo sta molto meglio e sono molto contento. Ha già ripreso confidenza con il campo, ha passato un lungo periodo di attività, sta bene ma domani si siederà di nuovo vicino a me. Riaverlo però è importante, è ancora il capitano della Juventus. Paul sta meglio e domani è convocato. Non ha un minutaggio altissimo, se ce ne serà bisogno lo metteremo dentro”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Fondo Perseo-Sirio, Confintesa: “No al silenzio-assenso”

ROMA (ITALPRESS) – Confintesa Funzione Pubblica torna a parlare del Fondo Perseo-Sirio e lo fa “alla luce di alcune interviste rilasciate da dirigenti del fondo sul silenzio-assenso per i dipendenti della Pubblica Amministrazione”.
Confintesa “darà la maggior pubblicità possibile perchè ciascun pubblico dipendente possa, liberamente e realmente, decidere se aderire o meno a un fondo chiuso”, si legge in una nota. “Esiste poi il tema delle comunicazioni che debbono essere date ai dipendenti pubblici dalle singole amministrazioni. Se queste non verranno date correttamente Confintesa annuncia fin da ora che promuoverà azioni legali in tutte le Amministrazioni”.
La denuncia viene da Claudia Ratti Segretaria Generale di Confintesa FP che aggiunge: “La nostra posizione è dettata dal fatto che ai lavoratori che aderiscono al Fondo Perseo-Sirio, non viene garantito un rendimento accettabile e, cosa ancor più grave, non vi è la possibilità di uscire dal Fondo quando questo non garantisse più un rendimento adeguato. La nostra tesi – continua la sindacalista di Confintesa – è supportata anche dal Professor Beppe Scienza, Docente di Metodi per le Scelte Finanziarie e Previdenziali, Dipartimento di Matematica Università di Torino, che ha scritto di recente ‘vittima dell’illusione monetaria è chi si sente rassicurato dai certificati a capitale protetto o soprattutto dalle linee garantite dei fondi pensione. Abile solo nell’illudere lavoratori e risparmiatori, la previdenza integrativa le spaccia per formule sicure in grado di tenere testa al Trattamento di fine rapporto (Tfr). Tutto falso e il 2022 lo ha dimostrato con rivalutazioni del Tfr nell’ordine del 9-10%, incremento non riconosciuto invece ai poveracci intrappolati nei fondi sindacal-aziendali, vittime del silenzio-assenso”.
“Qualche domanda oggi Confintesa vuole ancora farla – si legge ancora nella nota -: Perchè tanta voglia di sponsorizzare questo Fondo pensione? Cos’hanno da dire oggi i dirigenti del Fondo ai lavoratori intrappolati nel fondo stesso per giustificare le perdite del 2022? Confintesa FP sarebbe d’accordo con i Fondi ma solo se ai lavoratori fosse garantito un rendimento minimo nonostante l’inflazione al rialzo e se avessero la possibilità di uscirne. Invece, con le regole attuali, dovranno scontare una pena che dura quanto la vita lavorativa. Confintesa non ci sta perchè questo modus operandi sembra essere solo una trappola”.
(ITALPRESS).

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