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Ucraina, Biden “Se piace a Putin, proposta di pace cinese non è buona”

MILANO (ITALPRESS) – Joe Biden boccia seccamente la proposta di pace arrivata dalla Cina in relazione alla guerra in Ucraina. “Se a Putin piace, come può essere un buon piano?” ha commentato il Presidente degli Stati Uniti. “Ci sono vantaggi solo per la Russia in quel piano – ha aggiunto Biden un’intervista a Abc News – l’idea che la Cina negozi l’esito di una guerra totalmente ingiusta per l’Ucraina non è razionale”. Giudizi negativi per la proposta cinese sono arrivati anche da Ue, Nato e dalla stessa Ucraina. (ITALPRESS).

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Balneari, Toti “Nel governo c’è qualcino che induce false speranze”

GENOVA (ITALPRESS) – L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sollecitato il goverrno a rivedere le norme sui balneari è “scontato dopo la pronuncia del Consiglio di Stato e di alcuni uffici giudiziari: si deve seguire la normativa europea sovraordinata e non quella nazionale”.Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti, intervistato dal Corriere della Sera. “A differenza di Giorgia Meloni che ha saputo parlare la lingua della verità, qualcuno induce false speranze – ha aggiunto -. Un pezzo di Lega, uno di FI, esponenti di sinistra di Regioni che hanno molti stabilimenti. Continuano a raccontare, per costruirsi benemerenze, cose che non potremo mai mantenere”. “Credo sia possibile fare un ragionamento con l’Ue spiegando che alcune non sono appetibili dal punto di vista economico e vanno considerate volontariato ambientale. Poi è chiaro che occorre discutere con l’Ue sulla costruzione dei bandi. Noi sulla spiaggia vogliamo mangiare lo spaghetto alle vongole non il cheeseburger. Quindi si può chiedere di tenere conto nei punteggi l’investimento umano, l’esperienza, la gestione familiare, la qualità. Un’applicazione scorretta della Bolkestein porterebbe a ricorsi, sigilli: il Vietnam. Anche per l’Ue è meglio aspettare un’applicazione corretta” conclude Toti.(ITALPRESS).

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Sassuolo corsaro a Lecce, decisivo un gol di Thorstvedt

LECCE (ITALPRESS) – Il Sassuolo espugna Lecce, lo fa con pieno merito controllando le sfuriate dei lupi salentini e segnando nel momento topico del match, quando i giallorossi si erano illusi di poter anche vincere. Nel primo tempo la partita è a scacchi tra due squadre che giocano a specchio. Il Lecce gioca molto a sinistra dove Banda è indemoniato e viene fermato solo con il raddoppio o, addirittura triplicando la marcatura. Al 3′ una volata proprio di Banda viene fermata in angolo da Obiang che sfiora l’autorete. Il Sassuolo, pian piano, alza il baricentro. Clamorosa l’occasione per passare al 18′ quando il primo break di Henrique serve Bajrami che taglia bene alle spalle di Gendrey, Falcone salva i suoi con un’uscita efficace. L’equilibrio regna sovrano fino al 29′ quando Tressoldi di testa, su azione d’angolo, divora il gol dell’1-0 sbagliando l’impatto. Preme il Sassuolo ma il primo tempo finisce senza reti. Nella ripresa Strefezza, Colombo ed Oudin non trovano lo specchio ed il Lecce sembra più mobile. Al 20′, invece, passa il Sassuolo. Angolo di Berardi per la testa di Thorstvedt palla deviata da Hjulmand e quindi in rete. Per il Lecce è uno choc, Baroni inserisce Colombo, Berardi commette l’ennesimo fallo ma non viene espulso, il Sassuolo tiene benissimo il campo e protegge Consigli. Al 36′ prima vera palla gol del Lecce, con un clamoroso errore di Strefezza che, da due metri, non riesce a metterla dentro. I pugliesi continuano ad attaccare senza sosta ma gli emiliani non mollano un centimetro fino alla fine. Appunto finale sull’arbitraggio, assolutamente disastroso, del signor Baroni di Firenze che, a dispetto della facilità della gara, ha commesso una miriade di errori.
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Il Napoli vince 2-0 a Empoli e festeggia il 21° successo

EMPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli conquista il suo ventunesimo successo in serie A e si issa di nuovo a +18 in classifica in attesa della sfida che attende domani la più immediata rivale per lo scudetto, ovvero l’Inter, che affronterà il Bologna. Vittoria meritata e mai in discussione quella degli uomini guidati da Luciano Spalletti che di fatto hanno chiuso la gara nei primi 28′ grazie all’autorete di Ismajli, col difensore dell’Empoli andato nel panico su un cross di Zielinski servito da Kvaratskhelia, e poi con Osimhen, rapace a raccogliere una corta respinta di Vicario su conclusione del georgiano. Ed i padroni devono dire comunque grazie al nigeriano incapace di segnare il 3-0 già al 33′ non sfruttando un errore di Luperto, con Kim che sull’angolo successivo centra una traversa a dimostrazione del dominio totale del Napoli. L’Empoli non ha fatto da sparring partner ma è ovvio che mai come in questo momento fra le due squadre viste al Castellani ci sia una differenza abissale di valori, con i padroni di casa che oltre a rinunciare ad Akpa Akpro e Bandinelli per squalifica, hanno visto Caputo partire dalla panchina perchè non al meglio. Per Meret poche vere parate però una importante al 20′ su una angolata di Henderson che poteva tenere la partita maggiormente viva. Paolo Zanetti prima dello scoccare dell’ora di gioco prova ad invertire la tendenza della gara inserendo Caputo e Grassi ma è il Napoli a continuare a fare la partita con Osimhen ancora protagonista visto che gli viene annullato per fuorigioco il possibile tre a zero. L’unica nota negativa della serata per i partenopei è il rosso di Marui Rui a metà ripresa per un brutto fallo su Caputo. Gli ospiti non subiscono l’inferiorità numerica anzi ancora con Osimhen, prima del cambio, va ancora una volta vicino al gol a poco meno di 10′ dalla fine, con Vicario decisivo, che poi replica a tempo scaduto su Gaetano.
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Italrugby sconfitta dall’Irlanda per 30-24

ROMA (ITALPRESS) – Terza sconfitta consecutiva (seconda casalinga) per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2023. Sul prato dell’Olimpico di Roma, gli azzurri del ct Crowley, già battuti in questa edizione del Torneo da Francia e Inghilterra, si sono arresi all’Irlanda con il punteggio di 30-24. Gli Shamrocks, attualmente in vetta al ranking mondiale, restano così a punteggio pieno in classifica, avendo nei primi due turni domanito Galles e Francia. Per Lamaro e compagni prossimo match, sempre all’Olimpico, in programma sabato 11 marzo contro il Galles.
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Ucraina, Conte “Costruire con pazienza la tela del negoziato”

ROMA (ITALPRESS) – “Io non lo so cosa bisogna fare per fermare la guerra, nessuno può avere la ricetta in mano. Sicuramente bisogna avviare un percorso negoziale e mantenerlo aperto. Era quello che andava fatto da subito con il primo invio di armi. Da allora questo percorso negoziale non è stato mai seriamente costruito. E’ un percorso faticoso ma è l’unica posizione possibile rispetto a questa escalation. Poi bisogna contribuire con tante manifestazioni per sensibilizzare tutti i governi e la comunità internazionale a orientarsi in questa direzione”. Così il leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a margine della Fiaccolata per la Pace, a Roma.
“Il Piano cinese? Io l’ho detto dall’inizio: non spetta a nessuno in modo arrogante e tracotante dettare le condizioni – ha aggiunto -. La Cina ha voluto dare un contributo. Ci sono degli elementi positivi in quel piano, laddove si riconosce il diritto di tutti i Paesi a conservare la propria sovranità, poi per il resto occorre mettere tutte le parti, innanzitutto quelle belligeranti, intorno a un tavolo e con pazienza iniziare a costruire quella tela faticosa, impegnativa che porta a un negoziato di pace. Credo che nessuno oggi possa dettare delle condizioni dall’esterno e imporle a nessuno”.

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La guerra in Ucraina divide il G20

MILANO (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina spacca l’economia globale. La riunione del G20 dei Ministri delle Finanze di Bangalore si è conclusa senza un comunicato ufficiale. Cina e Russia, infatti, si sono rifiutate di firmare il documento di condanna dell’invasione come richiesto dal G7. Inutile il tentativo di mediazione da parte del governo indiano, che aveva proposto l’attenuazione dei toni per evitare il muro contro muro.
Delhi ha mantenuto fino ad ora una posizione ampiamente neutrale, rifiutando di incolpare la Russia per l’invasione, affermando che era alla ricerca di una soluzione diplomatica. Nel frattempo incrementa gli acquisti di petrolio russo.
Il governo indiano ha deciso comunque di pubblicare il documento indicando i punti di dissenso. Innanzitutto il paragrafo 3, dove si afferma che la maggior parte dei Paesi aderenti al G20 “condanna con forza la guerra in Ucraina e rileva che sta causando immense sofferenze umane, esacerbando le fragilità dell’economia globale, limitando la crescita, aumentando l’inflazione, danneggiando le catene di approvvigionamenti, aumentando l’insicurezza energetica e alimentare e accrescendo i rischi sulla stabilità finanziaria”. Contestato anche il successivo paragrafo 4 che condanna le minacce di escalation militare da parte di Mosca: “L’uso o la minaccia dell’uso di armi nucleari è inammissibile”. Viceversa sono “vitali” la diplomazia e il dialogo.
La spaccatura alla fine è emersa in tutta la sua ampiezza. I Paesi del G7 avevano avvertito che non avrebbero ammesso alcuna marcia indietro rispetto alla dichiarazione di condanna richiamandosi espressamente alle conclusioni del precedente G20 di Bali. Russia e Cina si sono opposte e non c’è stata più possibilità di ricucire.
Chi si aspettava una schiarita proprio nell’anniversario dell’invasione è rimasto deluso. Il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha condannato la “guerra illegale e ingiustificata contro l’Ucraina” e ha ribadito l’invito ai Paesi del G20 a fare di più per sostenere l’Ucraina e ostacolare lo sforzo bellico di Mosca.
“E’ una guerra – ha detto il ministro tedesco Christian Lindner -. E lo è perchè c’è una causa di tutto che si chiama Vladimir Putin”.

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Russia, il Consiglio Ue adotta il decimo pacchetto di sanzioni

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi un decimo pacchetto di sanzioni alla Russia per la guerra di aggressione contro l’Ucraina.
“Putin sta intensificando questa aggressione illegale. La Russia continua a mostrare il suo volto disumano con il brutale terrore missilistico contro obiettivi civili. Il decimo pacchetto di sanzioni di oggi prende di mira coloro che sono determinanti nella continuazione di questa guerra brutale. Stiamo adottando ulteriori misure, affrontando il settore bancario e l’accesso alla tecnologia. Continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia e lo faremo per tutto il tempo necessario, fino a quando l’Ucraina non sarà liberata dalla brutale aggressione”, afferma Josep Borrell, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Difesa dell’Unione Europea.
La decisione di oggi impone ulteriori divieti di esportazione di tecnologia critica e beni industriali, come elettronica, veicoli specializzati, pezzi di ricambio per camion e motori a reazione, nonchè beni per il settore edile che possono essere destinati all’esercito russo, come antenne o gru.
L’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni che potrebbero contribuire al potenziamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia includerà ulteriori nuove componenti elettroniche utilizzate nei sistemi d’arma russi recuperati sul campo di battaglia, tra cui droni, missili, elicotteri, oltre a materie prime rare, circuiti integrati elettronici e termocamere.
La decisione inoltre amplia l’elenco delle entità che sostengono direttamente il complesso militare e industriale della Russia nella sua guerra di aggressione: 96 i nuovi ingressi nella lista, con restrizioni all’esportazione più severe.
Per la prima volta questo elenco includerà sette entità iraniane che producono aerei militari senza pilota, che sono stati utilizzati dall’esercito russo nella sua guerra di aggressione, anche contro le infrastrutture civili.
Inoltre, il Consiglio ha deciso di vietare il transito attraverso la Russia di beni e tecnologie esportati dall’UE, al fine di evitare l’elusione. Infine, vengono imposte ulteriori restrizioni alle importazioni di merci che generano entrate significative per la Russia, come l’asfalto e la gomma sintetica.

– foto Agenziafotogramma.it –

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