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Il Milan brilla a San Siro, battuta 2-0 l’Atalanta

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan festeggia il rientro in campo di Maignan, dal primo minuto, e di Ibrahimovic, nel finale del match, superando con merito, per 2-0, l’Atalanta. Nella fredda serata di San Siro, a decidere la gara sono una sfortunata autorete di Musso, giunta nel primo tempo in seguito a un gran tiro da fuori di Hernandez, e un elegante “scavetto” di Messias a pochi minuti dal triplice fischio. Il Milan centra una vittoria preziosa, che lo catapulta in seconda posizione, a quota 47, a pari punti con l’Inter. La prima ghiotta occasione arriva al 7′ ed è in favore dei padroni di casa. Leao dalla sinistra mette in mezzo per Giroud, che si gira alla grande con il mancino ma calcia alto di poco. L’intensità è alta, i campioni d’Italia in carica giocano meglio e al 26′ passano in vantaggio. Kalulu lancia in profondità per Giroud, che appoggia di testa all’indietro per Hernandez, il quale calcia di collo pieno con il mancino dalla distanza, trovando prima il palo e poi la schiena di Musso, con la palla che termina in fondo al sacco per l’1-0. Poco dopo, Leao viene ammonito per proteste: salterà per squalifica la trasferta di Firenze. Al 37′ è il portoghese a sciupare il possibile 2-0, quando calcia altissimo al termine di una rapida ripartenza orchestrata da Giroud e Diaz. Le due squadre vanno al riposo sull’1-0. La ripresa inizia a ritmi blandi. Al quarto d’ora ci vuole una bella uscita di Musso a negare il gol a Giroud dopo un pregevole assist di tacco di Diaz. Un minuto dopo il portiere argentino salva invece in tuffo su un destro a giro di Leao. Gli uomini di Pioli si divorano il raddoppio al 26′. Hernandez soffia la palla a Zappacosta e serve Leao in area che allarga subito per Messias, il quale da due passi spara in curva con il destro. Tre minuti dopo tra i rossoneri torna in campo Ibrahimovic a 280 giorni dall’ultima volta. La sfida si chiude al 41′. Leao riceve palla e verticalizza di prima intenzione per Messias, che si fa perdonare dall’errore precedente, superando Musso con un pregevole tocco sotto, siglando il definitivo 2-0.
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Doppietta di Nzola, Udinese-Spezia 2-2

UDINE (ITALPRESS) – La corsa salvezza dello Spezia continua. I liguri, con Semplici all’esordio in panchina, ottengono a Udine un meritato pareggio grazie a M’bala Nzola. Il 26enne angolano ha realizzato due gol, ne ha sfiorati altrettanti e ha messo in grossa difficoltà l’Udinese. I friulani, dopo esser andati subito in svantaggio, hanno ribaltato la partita (2-1 avanti) ma poi, per eccesso di sicurezza, si sono distratti ed è arrivato il 2-2 conclusivo. Pronti via e Pereyra, dopo 50 secondi, sbaglia un gol praticamente fatto. Boccino nelle mani dei friulani fino al 6′ quando Ekdal serve Nzola che si presenta davanti a Silvestri e lo batte. L’Udinese barcolla. Ampadu lancia Bourabia, stop di destro e tiro di sinistro, conclusione non perfetta. Aquilotti ad un passo dal raddoppio al 19′ con un’azione Verde-Nzola-Amian chiusa con l’errore sull’ultimo passaggio. Al 22′, però, un errore difensivo spezzino consente a Beto di dribblare Dragowski e depositare in rete l’1-1. Cambia l’inerzia della gara. Success per Ehizibue (33′), Dragowski si oppone, Betoi tenta di tacco, Pereyra, in scivolata, non trova la porta. Ekdal avrebbe una palla buona (37′) ma la sfera rotola di poco fuori. Soffre lo Spezia che, però, chiude sull’1-1 il primo tempo.
Nella ripresa i liguri sfiorano ancora il gol con un’altra iniziativa di Nzola fermata da Becao poi, al 10′, Udogie innesca Lovric che crossa per Pereyra: saetta e 2-1. Verde ci prova ma ottiene solo un angolo. Semplici e Sottil chiamano a rapporto le rispettive panchine. Agudelo e Gyasi ci provano, Nzola, al 27′, ci riesce. Suo l’eurogol del 2-2 dopo uno splendiodo assolo di Agudelo. I friulani si tuffano in attacco, anche il nuovo entrato Arslan tenta la via del gol e l’arrembaggio si trasforma ben presto in assedio. L’Udinese cerca in ogni modo di scardinare la difesa spezzina, Ehizibue è tra i più attivi ma, nonostante il pressing finale dei friulani, il risultato non cambia più.
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Piacenza vince la Coppa Italia di pallavolo davanti a Mattarella

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna la Coppa Italia di pallavolo maschile nelle mani di capitan Brizard: Piacenza è campione. E’ il Capo dello Stato, grande appassionato di volley, che la scorsa estate aveva ricevuto al Quirinale la Nazionale azzurra campione del mondo, a certificare il successo di una Gas Sales Bluenergy stratosferica, capace di superare Trento per 3-0 (25-22, 25-17 e 25-23) sotto gli occhi anche del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, e del presidente del Coni Giovanni Malagò. Nel primo set della finale, disputata al Palazzo dello Sport di Roma, partono bene gli emiliani, che sulla scia della straordinaria impresa firmata ieri ai danni della favorita Perugia entrano meglio sul parquet e allungano subito sul 13-9. Gli uomini di Lorenzetti tornano a contatto ma i loro avversari sfruttano la vena realizzativa di Lucarelli e un paio di errori di troppo di Michieletto per rimettersi a distanza di sicurezza. Un doppio favorevole turno al servizio con Simon e Brizard consegna il primo parziale ai biancorossi per 25-22. Il secondo set parte nel segno di Brizard, che infila due ace di fila lanciando la squadra di Botti sul 3-0. Un vantaggio iniziale che la banda di Lorenzetti non riuscirà più a colmare, nonostante una prestazione monumentale in attacco del veterano Kaziyski. Sul versante opposto “brilla” il cubano Leal, votato poi come Mvp della gara. Un Romanò positivo nel finale e un muro efficace fanno il resto, con il secondo set che va ancora ai piacentini per 25-17. La musica non cambia dopo il cambio di campo, con Leal ancora in palla e i trentini poco reattivi in difesa e in ricezione. Sul 17-13, quando la sfida sembra indirizzata, gli emiliani si siedono in parte arrivando ad avere un solo punto di vantaggio ma i continui errori in battuta di Michieletto e compagni fanno tirare un sospiro di sollievo alla banda di Botti. A chiudere la contesa ci pensa ancora una volta Leal, il quale mette a terra il punto del 25-23 che vale il trofeo. Un trionfo che vuol dire tantissimo per la Gas Sales Bluenergy, che dopo aver investito molto sul mercato in estate alza la coppa nonostante un campionato fino a questo momento altalenante.
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Salernitana-Monza 3-0, prima vittoria per Paulo Sousa

SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana segna tre gol nel secondo tempo e stende il Monza all’Arechi conquistando tre punti di capitale importanza per tenere a distanza la zona retrocessione. Coulibaly, Kastanos e Candreva regalano a Paulo Sousa la prima vittoria sulla panchina granata. Tante occasioni in un primo tempo a reti bianche che si interrompe bruscamente per diversi minuti prima della mezzora per un violento scontro aereo tra i compagni di squadra Cragno e Pablo Marì in cui sono coinvolti anche Caldirola e Daniliuc: ad avere la peggio i primi due che perdono sangue dalla fronte e possono riprendere il gioco solo dopo vistose medicazioni. Per il resto in avvio si vede più la Salernitana con Candreva e Piatek che hanno un paio di chance a testa e per quattro volte non inquadrano la porta per questione di centimetri. Prima dell’intervallo è invece il Monza a sfiorare il vantaggio con Ciurria. L’equilibrio si rompe in avvio di ripresa con un super gol che fa esplodere l’Arechi. Coulibaly riceve in posizione defilata all’ingresso dell’area di rigore e disegna un destro a giro la cui corsa finisce direttamente nell’angolino alto sul secondo palo: nulla da fare per Cragno. Il Monza reagisce subito ed è un intervento reattivo di Ochoa a salvare la Salernitana su una girata del neoentrato Dany Mota. Palladino si gioca anche la carta Petagna ma forse si sbilancia troppo e i granata raddoppiano sfruttando gli spazi aperti: Coulibaly lancia Bradaric che con l’aiuto di una deviazione fa arrivare il pallone a Kastanos il quale calcia di controbalzo di sinistro e fulmina il portiere. Sotto 2-0 gli ospiti di fatto alzano bandiera bianca. Da un errore in mezzo al campo di Carlos Augusto nasce l’azione del 3-0 con Candreva che mette in porta dopo una respinta di Cragno su tiro di Piatek e chiude il match.
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Bologna-Inter 1-0, decide un gol di Orsolini

BOLOGNA (ITALPRESS) – Sotto le intemperie del ‘Dall’Arà il Bologna di Thiago Motta batte per 1-0 l’Inter, grazie al settimo gol in campionato di Riccardo Orsolini. Compagine emiliana che gioca una gara attenta, incalzando bene un’Inter poco concreta in avanti. Gara subito ricca di emozioni, con il Bologna che trova tanto spazio tra le fila nerazzurre e si rende pericoloso prima con la rete annullata, per una posizione di fuorigioco, a Musa Barrow, poi con la traversa colpita da Soriano. Gli uomini di Inzaghi però non ci stanno e provano ad aumentare i giri della propria manovra offensiva, con un tiro da fuori di Mkhitaryan – poco pericoloso per Skorupski – e il colpo di testa di Lautaro che, servito dal cross di Gosens, va a centimetri dal vantaggio interista nel finale di primo tempo. Match che resta in bilico, nel gioco così come nel parziale, e che nei secondi quarantacinque minuti riprende con ritmo e intensità similari alla prima parte di gara, con l’Inter che manovra bene le sue avanzate senza però riuscire a scardinare un Bologna molto ordinato e preciso nelle coperture difensive.
Grandi manovre di Inzaghi che, a mezzora dalla fine prova a cambiare volto al suo undici, con gli ingressi di Barella, Dzeko e D’Ambrosio, per cercare di aumentare maggiormente spinta e concretezza offensiva. Sarà proprio l’attaccante bosniaco, al 70′, ad andare vicino al gol grazie ad un altro cross dalla corsia di sinistra che l’ex Roma riceve e indirizza verso la porta, trovando ancora un attento Skorupski. E’ però il Bologna a trovare la rete del vantaggio, con l’errore in costruzione della difesa dell’Inter che favorisce il lancio perfetto di Schouten per Orsolini, controllo e destro imparabile per Onana. Assalti finali della formazione nerazzurra che deve però arrendersi ad un altro passo falso fuori casa dopo il pareggio per 0-0 contro la Sampdoria. Tre punti d’oro, invece, per il Bologna, che può concretamente sognare l’Europa.

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Crotone, Mattarella “Europa governi fenomeno migratorio”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il proprio “dolore per il naufragio avanti alle coste crotonesi, nella quale hanno perso la vita decine persone e tra queste alcuni bambini. Molti tra questi migranti provenivano dall’Afghanistan e dall’Iran, fuggendo da condizioni di grande difficoltà. E’ una ennesima tragedia del Mediterraneo che non può lasciare nessuno indifferente”. Nell’esprimere il cordoglio per le vittime, la vicinanza ai naufraghi – cui va assicurata un’adeguata accoglienza – e il ringraziamento ai soccorritori, il Presidente della Repubblica sollecita un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi di migranti; guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà, territori resi inospitali dal cambiamento climatico. “E’ altrettanto indispensabile che l’Unione Europea assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani, impegnandosi direttamente nelle politiche migratorie, nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di prospettive” conclude Mattarella. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Doppietta azzurra Goggia-Brignone nella Discesa di Crans Montana

CRANS MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia trionfa nella discesa libera di Crans Montana (Svizzera), valevole per la coppa del mondo di sci alpino femminile. Dopo il rinvio di ieri a causa della nebbia e lo slittamento di questa mattina l’azzurra ha fatto sua la gara con il tempo di 1’26″81 precedendo proprio l’altra italiana Federica Brignone, staccata di 15 centesimi. Sul gradino più basso del podio la francese Laura Gauche a 41 centesimi. Quarta la norvegese Ragnhild Mowinckel a 43 centesimi. Quinta e sesta posizione per le due padrone di casa Joana Haehlen (+0″62) e Priska Nufer (+0″65) seguite da un’altra azzurra, ovvero Laura Pirovano (+0″70). Sedicesima Marta Bassino (+1″19), ventunesima Elena Curtoni (+1″63) e ventitreesima Nadia Delago (+1″72). Quando mancano due discese al termine della stagione (Kvitfjell e Soldeu) Sofia Goggia è un passo dalla conquista della quarta coppa di specialità con 580 punti, 179 in più rispetto a Ilka Stuhec, che non va oltre il nono posto.

– foto: LivePhotoSport

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Tragedia di Crotone, Meloni “non speculare su questi morti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime il suo profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini. E’ criminale mettere in mare una imbarcazione lunga appena 20 metri con ben 200 persone a bordo e con previsioni meteo avverse. E’ disumano scambiare la vita di uomini, donne e bambini col prezzo del ‘bigliettò da loro pagato nella falsa prospettiva di un viaggio sicuro. Il Governo è impegnato a impedire le partenze, e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza. Si commenta da sè l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di una immigrazione senza regole.”. Lo si legge in una nota della Presidenza del Consiglio. (ITALPRESS).

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