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James abdica, All Star Game 2023 al Team Antetokounmpo

ROMA (ITALPRESS) – LeBron James abdica dopo cinque affermazioni di fila da capitano: l’All Star Game 2023 finisce infatti al team di Giannis Antetokounmpo. I due leader, accomunati da un infortunio al polso, incidono poco sull’andamento del match più atteso dell’Nba: il campione dei Los Angeles Lakers, alla sua 19esima partita delle stelle, resta in campo un parziale, il bomber dei Milwaukee Bucks dura anche meno, pochi minuti, giusto il tempo di realizzare i primi due punti della sfida, che il Team Giannis vince per 184-175 con il canestro della staffa di Damian Lillard. Ma a rubare la scena è Jayson Tatum: la star dei Boston Celtics termina a referto con la bellezza di 55 punti, stabilendo così il nuovo primato dell’All Star (il precedente, di 50, era stato siglato nel 2017 da Anthony Davis) e portando a casa il riconoscimento di MVP della serata.
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La Roma piega il Verona 1-0, gara decisa da Solbakken

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 1-0 il Verona grazie al primo gol in giallorosso di Solbakken e conquista il quarto successo consecutivo in casa in campionato senza subire reti (non accadeva dal 2014). La squadra di Mourinho risponde alle milanesi e alla Lazio, portandosi a quota 44, al terzo posto in classifica (a pari col Milan e a -3 dall’Inter). Dopo la sconfitta in Austria contro il Salisburgo, lo Special One perde gli affaticati Dybala e Pellegrini e rivoluziona la squadra. Si rivedono Karsdorp e Spinazzola dall’inizio; mentre Solbakken fa il suo esordio dal primo minuto, al fianco di El Shaarawy (riportato sulla trequarti) e a supporto di Abraham, che stringe i denti dopo un attacco influenzale. La partita dell’inglese però dura solamente 15 minuti a causa di un colpo fortuito all’altezza del sopracciglio. Al suo posto entra Andrea Belotti. Il primo squillo della partita è di Spinazzola. L’esterno al 37′ recupera palla e calcia con una deviazione di Tameze che costringe Montipò a sporcare in angolo. Un minuto dopo arriva la prima ammonizione dei padroni di casa ed è un giallo pesante perchè il destinatario è Smalling, diffidato e costretto a saltare il prossimo match di campionato, contro la Cremonese.
La Roma la sblocca al tramonto del primo tempo con un’azione tutta in verticale: Cristante imbuca, Spinazzola col tacco innesca il taglio di Solbakken che in spaccata firma il suo primo gol con la maglia del team capitolino. Nella ripresa Ngonge prova a suonare la carica al Verona al 59′ con tiro di mancino che termina alto. Al 65′ altra occasione per i gialloblù: dopo una percussione del neo entrato Braaf, Doig calcia verso la porta ma Mancini si immola e devia in angolo. Poco dopo ci prova Duda su punizione da posizione defilata ma Rui Patricio è attento e smanaccia. Mourinho si gioca i primi cambi del secondo tempo al 70′: fuori Karsdorp e Solbakken, dentro Celik e Zalewski. A seguire l’ultima mossa del portoghese è Wijnaldum, dentro per El Shaarawy: per entrambi tanti applausi all’Olimpico. La chance del 2-0 però ce l’ha Belotti che sugli sviluppi di un corner, dopo una sponda di Ibanez, chiama al miracolo Montipò. Il portiere salva il risultato ma è troppo tardi per la rimonta. La Roma conquista tre punti pesanti in chiave Champions e sorride in attesa del match di ritorno di Europa League contro il Salisburgo.
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Superbonus, Meloni “È costato 105 miliardi di euro, situazione era fuori controllo”

ROMA (ITALPRESS) – “In Consiglio dei Ministri siamo tornati a occuparci della vicenda del Superbonus e l’abbiamo fatto per cercare di sanare una situazione diventata ormai fuori controllo”. Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella sua rubrica “Gli appunti di Giorgia”, su Facebook, parlando del decreto sulla cessione dei crediti. “La bolla dell’aumento incontrollato delle spese si è gonfiata così tanto che questo meccanismo al momento ha un costo totale di 105 miliardi di euro, pesando su ogni singolo italiano per circa 2.000 euro. Anche chi non ha una casa, un senza tetto, un neonato, ha sulle spalle la spesa di duemila euro”, afferma il premier. “Il Governo ha proposto come soluzione di portare il superbonus dal 110 al 90 per cento e allungare da 5 a 10 anni il periodo per smaltire questi crediti. Ma non consentiremo l’acquisto di questi crediti da parte della pubblica amministrazione”, spiega, per poi concludere che attualmente è di 9 miliardi di euro il totale delle truffe messe in atto. Giorgia Meloni ha poi parlato di quanto deciso dall’ultima riunione del Consiglio Europeo: “Sono molto soddisfatta dei risultati del Consiglio europeo straordinario. Un consiglio, dove sono state approvate buona parte delle posizioni che l’Italia ha sostenuto, dimostrando che con determinazione e sana volontà l’Italia è una nazione che può difendere i suoi interessi nazionali in Europa come noi abbiamo dimostrato di poter fare”, dichiara. “Sulla questione migratoria, poi – ha proseguito – c’è stato un totale cambio di paradigma e un totale cambio di approccio. Sono entrati concetti che non era stato possibile fissare prima, ovvero che è un problema europeo e necessita di una risposta europea” afferma Giorgia Meloni che poi sottolinea come i risultati dell’ultima tornata elettorale con la elezione dei presidenti delle regioni Lombardia e Lazio, sia un successo per il centrodestra, evidenziando, però, come il grande astensionismo sia una sconfitta per la politica. “Voglio fare il mio augurio di buon lavoro ai due presidente eletti. Attilio Fontana riconfermato in Lombardia e Francesco Rocca nel Lazio. E’ un’affermazione del centrodestra. Un segnale del consenso dei cittadini sul lavoro fatto dal governo e noi ripagheremo questo consenso con le riforme che non sono state fatte in questi anni” ha aggiunto il premier. “Ma tanti italiani non sono stati convinti a partecipare. C’è stata tanta astensione, e ogni cittadino che decide di non partecipare è una sconfitta per la politica”.

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Sinner si arrende in finale a Rotterdam, titolo a Medvedev

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Nulla da fare per Jannik Sinner nella finale dell'”ABN AMRO Open”, torneo Atp 500 con 2.074.205 euro di montepremi andato in scena sul veloce indoor di Rotterdam, in Olanda. Il 21enne di San Candido, numero 14 del mondo, si è arreso di fronte al russo Daniil Medvedev, 11 del ranking Atp e sesto favorito del tabellone, con il punteggio di 5-7, 6-2, 6-2.
Per l’azzurro era la nona finale della carriera. In bacheca ha ben sette trofei: ha perso nell’ultimo atto solo lo scorso anno nel 1000 di Miami e oggi. Da domani Sinner salirà al gradino numero 12 del ranking internazionale; mentre Medvedev tornerà nella top ten, esattamente all’ottavo posto.
L’italiano, la scorsa settimana vincitore del torneo di Montpellier, tornerà ora in Francia per giocare l’Atp 250 in scena sul duro indoor di Marsiglia.
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Ucraina, Zelensky “Se Kiev cade la guerra arriva in Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha fatto un passo importante, ha dato un grande sostegno. Ha svolto un grande ruolo per il fatto che l’Ucraina ha ottenuto lo status di candidato all’ingresso nell’Unione Europea. L’Italia ci ha creduto, ha visto l’Ucraina come un Paese alla pari, quindi sono stato molto grato al primo Draghi, poi è arrivato un nuovo primo ministro, ho avuto ottimi colloqui con il nuovo primo ministro, abbiamo ricevuto un pacchetto di sostegno, il che significa che la linea di Giorgia Meloni non è cambiata”. Lo dice in un’intervista al Tg1 il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“La ringrazio molto, la aspetto, so che sta arrivando. L’Ucraina è in attesa di Giorgia, noi abbiamo un grande rispetto dell’Italia e del popolo italiano, e stiamo aspettando anche una decisione sul sistema di difesa aerea – aggiunge -. Non so se accadrà adesso, ma ci sono stati diversi accordi, per noi è molto importante sapere che possiamo difendere le nostre centrali elettriche, ci serve l’aiuto congiunto di tutto il continente europeo”.
Alla domanda se tema un’altra offensiva russa, il presidente ucraino risponde così: “Sicuramente non possono più andare oltre, non sono potenti come erano prima. Ora siamo molto più forti di loro”. “Noi sappiamo che se perdiamo perdiamo tutto, le case, i figli, i genitori – aggiunge -. Quindi per noi non importa se è un’invasione vecchia o nuova. Dopo quello che è accaduto il 24 febbraio dello scorso anno non ci sono altri compromessi. E’ stato violato il diritto internazionale, tutto quello che di umano poteva esserci è stato violato. Noi non abbiamo paura di loro. Nessuno ha paura di loro, ma non sta andando secondo i loro piani”.
“Ci stiamo preparando a una guerra a breve durata che termina con una vittoria – spiega Zelensky -. Per noi è molto importante non congelare questo conflitto. Questo grande errore è stato già fatto dopo il 2014. Noi abbiamo proposto una formula di pace, che contiene dieci punti: come uscire da questa situazione, ma non solo a parole, finire questa guerra con una vittoria. Una vittoria di tutti noi, una vittoria della pace, sarà una vittoria storica, e anche le generazioni future dei russi ci ringrazieranno”.
“Penso che la guerra non può durare all’infinito, nel mondo moderno una guerra non può durare tanti anni, perchè si tratta di una guerra sul continente europeo – sottolinea il presidente ucraino -. Man mano che passa il tempo si trova una risposta. La gente vede dove sta la verità e dove c’è la menzogna. E’ come il fuoco, quando tu lo alimenti gettando legna. Nel frattempo i Paesi d’Europa e del mondo stanno capendo come stanno le cose, che lui (Putin, ndr) non si fermerà all’Ucraina. Bisogna capire qual è la guerra. Devono pregare gli europei che l’Ucraina non cada, perchè diventerebbe davvero una guerra europea. Ecco perchè va fermato qui, in Ucraina”.

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La Juventus prosegue la rincorsa, Spezia battuto 2-0

LA SPEZIA (ITALPRESS) – La Juventus centra la terza vittoria consecutiva in campionato imponendosi, per 2-0, sul campo di uno Spezia, alla prima dopo l’espnero di Gotti, con Lorieri in panchina e in attesa che venga ufficializzata la nomina di Semplici. Nonostante alcuni momenti di sofferenza, le reti di Kean nel primo tempo e di Di Maria nella ripresa regalano alla squadra di Allegri i tre punti, che permettono ai bianconeri di proseguire la rincorsa verso l’Europa dopo la penalizzazione decisa dalla Corte d’Appello della Federcalcio. Nella prima parte della gara del “Picco” non succede praticamente nulla, se non un infortunio muscolare che mette fuori gioco Dragowski al 25′. Subito dopo gli ospiti vanno vicini al vantaggio con un’incornata di Danilo da corner, che termina a lato di poco. I bianconeri alzano il ritmo e al 32′ passano in vantaggio. Kostic crossa dalla sinistra, Ampadu buca e Kean colpisce in modo sporco con il sinistro quel tanto che basta per infilare il neo entrato Marchetti sul secondo palo. Un minuto dopo i liguri provano a reagire con Shomurodov, che va al colpo di testa su traversone di Reca ma manda alto. I padroni di casa chiudono il primo tempo in avanti ma le due squadre vanno al riposo sull’1-0 in favore della Juventus.
La prima chance della ripresa è per gli uomini di Allegri e arriva dopo nemmeno 3 minuti, quando Kean impatta male di testa un bel cross dalla sinistra di Alex Sandro concludendo fuori da ottima posizione. All’8′ è Shomurodov ad avere un’ottima occasione quando calcia a botta sicura da pochi passi con il sinistro trovando però l’opposizione con il corpo di Danilo che salva i suoi. Nel momento di maggior sofferenza per Danilo e compagni, al 21′ arriva il colpo del campione che mette in ghiaccio la sfida. Di Maria, da poco entrato in campo, raccoglie la palla dai 25 metri e scaglia un gran sinistro che si infila nell’angolino basso lontano per il 2-0 che annienta le speranze di rimonta degli avversari. Al 27′ ci vuole un grande intervento di Perin per neutralizzare un destro ravvicinato di Gyasi. Il portiere ex Genoa è di nuovo decisivo 10 minuti più tardi, quando devia in corner un’incornata di Nikolaou. Sarà l’ultimo sussulto del match. La Juventus può quindi festeggiare la vittoria che la porta in classifica a quota 32. Lo Spezia rimane pericolosamente fermo a quota 19.
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Con una doppietta di Immobile la Lazio espugna Salerno

SALERNO (ITALPRESS) – Una doppietta di Immobile regala alla Lazio la vittoria per 2-0, in trasferta, contro la Salernitana. Dopo il primo tempo in cui i granata avevano mostrato lo spirito giusto per ripartire dopo il cambio di guida tecnica, l’attaccante napoletano nella ripresa ha condotto i biancocelesti al successo, importante in chiave Champions League. Esordio amaro in panchina per Paulo Sosa, che in settimana ha sostituito l’esonerato Nicola per “spingere” la Salernitana verso la salvezza. Sarri invece deve fare i conti con la squalifica di Zaccagni e con l’influenza di Milinkovic-Savic (lasciato in panchina).
Il cambio allenatore sembra aver dato una scossa alla Salernitana, brava a mostrarsi più volte pericolosa in avvio. Va vicina al vantaggio con Piatek e con l’ex laziale Candreva, protagonista di due occasioni: un destro al quarto d’ora di poco fuori e una conclusione nel finale di frazione sulla quale salva Provedel. Nel mezzo viene fuori la Lazio che sfiora il gol con Vecino alla mezzora, di nulla a lato del palo. Ci avevano provato pure Immobile e Pedro: fondamentali le parate di Sepe.
I biancocelesti trovano concretezza dopo un’ora di gioco, quando Immobile torna a fare ciò che gli riesce meglio. Al 60′ Marusic inventa un assist al bacio per la punta, che deve solo depositare in rete lo 0-1 tornando così al gol in Serie A. L’attaccante laziale non si accontenta. Al 69′ Sepe lo travolge in area e regala il calcio di rigore, dopo la revisione dell’arbitro Abisso al Var. Dal dischetto Immobile non sbaglia lo 0-2 riscattando il periodo di astinenza che durava da gennaio. Nel finale altro penalty in favore dei biancocelesti, se lo guadagna il subentrato Cancellieri. Al 90′, però, Luis Alberto fallisce l’appuntamento, il tiro viene parato da Sepe e lo spagnolo sbaglia pure sulla ribattuta. La doppietta di Immobile certifica la vittoria e rilancia la Lazio in ottica qualificazione alla prossima Champions League. La Salernitana, reduce da 5 punti conquistati nelle ultime 11 partite, non riesce a risollevare la testa.
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Cabral risponde a Cambiaghi, Fiorentina-Empoli 1-1

FIRENZE (ITALPRESS) – Finisce 1-1 il derby toscano tra Fiorentina ed Empoli. Al Franchi sono però gli ospiti ad avere i maggiori rimpianti, dal momento che il pari di Cabral è arrivato nel finale e agli uomini di Zanetti è stato annullato il raddoppio per un fuorigioco millimetrico. Per i viola, reduci dal roboante 4-0 di Braga in Conference League, ennesima delusione casalinga, ed è solo il secondo punto in sei partite: una media che, classifica alla mano, vede gli uomini di Italiano sempre più vicini alla zona retrocessione.
La partenza è tutta per i padroni di casa, con gran possesso palla e qualche buona occasione, ma è l’Empoli a passare al 28′ approfittando di una sciagurata palla persa sulla propria trequarti da Amrabat. Nella circostanza è bravissimo Baldanzi a recuperarla e servire Caputo, che sforna un assist prezioso e raccolto in modo perfetto da Cambiaghi. Terracciano è battuto.
La reazione dei gigliati è tutta a firma Barak: l’ex Verona prima sfiora la traversa, poi va a segno ma il precedente fuorigioco di Nico Gonzalez vanifica ogni sforzo. La Fiorentina perde per infortunio Milenkovic, sostituito da Igor, e subito Caputo in contropiede, servito da Akpa Apro, si fa ipnotizzare da Terracciano al momento di battere a rete. L’attaccante dell’Empoli fa tutto bene due minuti più tardi, segna ed esulta sotto il settore ospiti ma dopo una lunga revisione al Var la rete del raddoppio azzurro è annullata.
In avvio di ripresa Italiano opera subito due cambi, fuori Venuti e Saponara, dentro Ikonè e Dodo. L’attacco gigliato però non si accende e il più pericoloso è il centrale difensivo Martinez Quarta, che trova però in Bandinelli (salvataggio sulla linea) e Vicario due ostacoli insuperabili. Poi lo stesso Quarta diventa decisivo nella sua area, salvando su un colpo di testa di Luperto. Per l’Empoli sembra fatta, ma la Fiorentina non molla e, a 5′ dalla fine, Cabral spinge in rete il cross di Dodo finito sulla traversa. Generoso il finale dei viola ma è Vicario con un balzo felino a salvare ancora su Cabral: 1-1.

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