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Berlusconi “Sulla cessione dei crediti era inevitabile un intervento”

ROMA (ITALPRESS) – “In merito alla questione del Superbonus, che sta creando agitazione tra le categorie ed ha provocato reazioni anche da parte dei nostri gruppi parlamentari, voglio ricordare che si tratta di una misura adottata dal Governo Conte, il governo degli indistinti bonus a pioggia, soggetti a continue modifiche ed interpretazioni che hanno provocato un clima di costante incertezza per le imprese interessate”. Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, in un post su Facebook.
“Il mio punto di vista al riguardo, da uomo di Stato e di economia – aggiunge -, è che sia giustificato e forse inevitabile il percorso del Governo per evitare danni al bilancio dello Stato, che potrebbero addirittura portarci ad una situazione di default. Naturalmente il Parlamento sovrano discuterà il decreto, e, nei tempi richiesti, ove lo ritenesse opportuno, potrà apportare utili modifiche”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Dl Superbonus, Forza Italia “Serve tavolo di maggioranza per modifiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Per risolvere velocemente e in modo spedito il tema dei miglioramenti da apportare al decreto Superbonus, chiediamo che sia istituito un tavolo dove siedano i capigruppo di maggioranza prima che il provvedimento venga posto all’attenzione della Commissione”. Lo affermano in una nota congiunta i presidenti dei gruppi di Forza Italia al Senato e alla Camera, Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo. “Si potrebbe così ovviare – proseguono – allo scarsissimo tempo dato ai partiti di maggioranza, e agli stessi ministri, per valutare e emendare il provvedimento prima del CdM che lo ha varato. In appena mezz’ora, Forza Italia è comunque riuscita ad apportare due importanti modifiche. La prima riguarda la responsabilità solidale degli istituti di credito, che grazie a noi saranno chiamati a rispondere solo per il loro eventuale dolo e non anche per quello di chi ha effettuato i lavori. Un intervento teso a facilitare lo sblocco dei crediti incagliati. La seconda, invece, ha ridotto il numero dei documenti da presentare per dimostrare la regolarità degli interventi effettuati, con l’eliminazione della previsione di file geolocalizzati, fotografici o video, a testimonianza dei lavori ultimati”.
“Questo in considerazione del fatto che non si può pretendere, oggi, una attestazione che non è mai stata prevista dalle leggi sui Bonus edilizi. Di più, visti i tempi ristretti, non è stato possibile fare. Malgrado ciò, i ministri di Forza Italia, con il consueto senso di responsabilità, hanno votato il testo, per metterei in sicurezza i conti pubblici che, ovviamente, nessuno ha intenzione di sfasciare”, concludono Ronzulli e Cattaneo.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Mondiali di sci, Alex Vinatzer vince il bronzo nello slalom

COURCHEVEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Henrik Kristoffersen ha vinto la medaglia d’oro nello slalom a Courchevel, gara valida per i Mondiali di sci alpino. Il norvegese ha chiuso con il tempo di 1’39’50”, precedendo di 20 centesimi il greco AJ Ginnis. Bronzo azzurro con Alex Vinatzer, terzo a 38 centesimi dal vincitore. Tra gli altri italiani, Tobias Kastlunger ha chiuso 15esimo, Stefano Gross 18esimo.

– foto LivePhotoSport –
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Papa “Non dimentichiamo chi soffre in Turchia, Siria e Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco, nel consueto discorso al termine dell’Angelus a Piazza San Pietro ha ricordato le vittime del terremoto che ha devastato Turchia e Siria. “L’amore di Gesù ci chiede di lasciarci toccare dalle situazioni di chi è provato. Penso specialmente alla Siria e alla Turchia alle tantissime vittime del terremoto” ha detto il Santo Padre che poi ha rivolto anche un pensiero al popolo ucraino “che soffre a causa della guerra”. Infine si è detto vicino agli abitanti della Nuova Zealnda, colpita dalla devastazione di un ciclone. “Non dimentichiamo chi soffre e facciamo in modo che la nostra carità sia attenta, sia una carità concreta” ha aggiunto il Pontefice. “Gesù Cristo ci invita a non rispondere al male con il male, a osare nel bene, a rischiare nel dono, anche se riceveremo poco o nulla in cambio. Perchè è questo amore che lentamente trasforma i conflitti, accorcia le distanze, supera le inimicizie e guarisce le ferite dell’odio. Non è facile l’amore straordinario di Cristo, ammette il Pontefice, “ma è possibile, perchè Lui stesso ci aiuta donandoci il suo spirito”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Ceesay-Blin, il Lecce passa 2-1 a Bergamo

BERGAMO (ITALPRESS) – Una sconfitta pesante, come nella gara d’andata al Via del Mare. L’Atalanta cade in casa contro il Lecce, i salentini si impongono 2-1 al Gewiss Stadium (stesso risultato dell’andata) grazie alle reti di Ceesay e Blin: prova incolore da parte della compagine orobica, tanti gli errori soprattutto nella ripresa da parte di Hojlund e compagni.
Alla vigilia ci si attendeva una gara complessa, ma la rete giallorossa arrivata al 4′ ha praticamente scombussolato tutti i piani tattici: ci ha pensato Ceesay a sbloccare il punteggio con una conclusione dai 25 metri dopo aver vinto il contrasto su Demiral e passando praticamente in mezzo a tre avversari. La reazione atalantina, seppur confusa, è arrivata immediatamente, la squadra di Gasperini ci ha provato subito con Hojlund, ma il danese è arrivato in leggero ritardo sul cross a rientrare di Jeremie Boga. Protagonista del primo tempo è stato Joakim Maehle, rientrato dalla squalifica scontata contro la Lazio: il danese ci ha provato in tre occasioni senza però trovare la rete del pareggio.
Nella ripresa è mancata completamente la reazione che ci si attendeva da parte dei padroni di casa, al di là della rete annullata a Lookman per una posizione irregolare la squadra atalantina ha combinato davvero poco negli ultimi 20 metri. Il raddoppio da parte degli ospiti è arrivato al 29′ della ripresa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Blin ha anticipato tutti trovando il suo primo gol in campionato. La gara si è riaperta a tre minuti dal termine quando Falcone ha clamorosamente sbagliato sul rinvio, colpendo Hojlund: non è però bastata la rete del danese per evitare il ko. Sesta sconfitta in campionato per la compagine nerazzurra, la quarta in campionato tra le mura amiche. Attimi di tensione prima del calcio d’inizio, con alcuni tifosi del Lecce venuti a contatto con la polizia e una parte della tifoseria atalantina, ma la situazione è rientrata immediatamente.

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Superbonus, Ciriani “Prima va sgonfiata bolla, poi parleremo modifiche”

MILANO (ITALPRESS) – “Il ministro Giorgetti ci ha rappresentato una situazione, ereditata, così complessa e fuori controllo che non si poteva rinviare”. Lo afferma in una intervista a “Il Corriere della Sera” Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento parlando della decisione presa dal governo sulla cessione dei crediti del Superbonus. “Gli ultimi report erano così allarmanti da imporre una scelta repentina. C’è una montagna di debito. Rischiavamo di schiantarci”. Aggiunge Ciriani che a chi obietta che si tratti di credito e non debito, risponde: Per le famiglie e le aziende è credito. Ma Eurostat lo ha riclassificato. E per lo Stato è debito da portare a bilancio. E questa montagna continua a crescere senza controllo. Alla fine una decisione andava presa. Anche a fronte del fatto che questi crediti sono in giro e continuano ad aumentare”.
Su possibini margini di ripensamento, dice: “Abbiamo convocato tavoli tecnici da lunedì si andrà a un confronto per verificarlo. Ma non è una decisione che il governo ha preso a cuor leggero. Lo ha fatto per responsabilità di fronte a una situazione davvero pesante”. Poi sulla possibilità di porre la fiducia sul testo, afferma: “Speriamo non sia necessario, dipenderà dall’atteggiamento delle opposizioni”. E a Forza Italia che parla di modifiche irrinunciabili e non vuole la fiducia, risponde: Siamo sempre aperti alla discussione. Ma la cosa più urgente è far sgonfiare questa ‘bollà”. “Ora è urgente fare ordine poi si vedrà se procedere con nuove misure” conclude il ministro Ciriani.

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Gentiloni “Necessario concentrarsi sulla spesa del Pnrr”

MILANO (ITALPRESS) – “Non darei troppo peso ai decimali di una previsione sull’anno prossimo. C’è però un punto che riguarda l’Italia, come altre economie: dopo un 2022 migliore delle attese, in cui il Paese è cresciuto più della Cina, il tema per l’Europa e per l’Italia è mantenere la crescita mentre inizia a farsi sentire una politica monetaria più restrittiva. Il credito sta rallentando sia per le famiglie che per le aziende. Iniziamo a vedere più fallimenti di imprese”. Lo dice il Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, Paolo Gentiloni in una intervista a “Il Corriere della Sera” sulle previsioni di una crescita più bassa dell’Italia in Europa nel 2024. Alla domanda se serve un aumento della spesa corrente, afferma: “Non ce n’è lo spazio. Le politiche di bilancio non possono andare in direzione opposta rispetto al tono più restrittivo della politica della Banca centrale europea. Ma, a differenza di ciò che accadde dopo la crisi finanziaria, in Italia e in Europa gli investimenti pubblici ora crescono. Anche nei Paesi ad alto debito, proprio grazie ai fondi europei. Non siamo in un orizzonte di austerità. Il Pnrr è una corsa contro il tempo, ma una corsa salutare. A maggior ragione ora che il credito privato rischia di ridursi”.

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L’Inter torna alla vittoria: Udinese battuta 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Una vittoria sofferta ma tre punti fondamentali per la corsa Champions. L’Inter torna al successo dopo il pareggio contro la Sampdoria: i nerazzurri vincono 3-1 contro l’Udinese grazie alle reti di Lukaku, su calcio di rigore, Mkhitaryan e di Lautaro Martinez, inutile il momentaneo pareggio di Lovric.
La gara è stata però parecchio nervosa, soprattutto nei minuti iniziali in cui la squadra di Inzaghi si è fatta prendere troppo dai duelli fisici individuali. Il match è cambiato al quarto d’ora quando Walace ha commesso fallo su Dumfries nella propria area di rigore: dopo una revisione al Var e la ripetizione (Silvestri aveva neutralizzato la prima conclusione), Lukaku al 20′ è tornato a segnare a San Siro proprio dagli undici metri. Il gol però ha sortito l’effetto contrario, i padroni di casa non sono riusciti a trovare il varco giusto per la seconda rete: ne ha approfittato Lovric che a due minuti dal termine della prima frazione ha trovato il pari dopo un errore da parte della difesa di casa. Nella ripresa la reazione dell’Inter è tardata ad arrivare, Dzeko si è divorato un’occasione incredibile a tu per tu con Silvestri prima della rete del 2-1 firmata proprio da Mkhitaryan sul cross del solito Dimarco. L’Udinese però ha avuto una grandissima occasione in contropiede, un quattro con tre sprecato incredibilmente da Success (il numero 7 per accentrarsi non ha servito il compagno libero sulla destra). La seconda rete interista ha praticamente tagliato le gambe agli uomini di Sottil, i bianconeri non sono riusciti più ad impensierire l’Inter. La gara l’ha chiusa il solito Lautaro in contropiede – pochi minuti prima l’argentino aveva calciato alto a tu per tu con Silvestri – e i cinque minuti di recupero sono stati gestiti senza troppi sussulti da Dzeko e compagni. Ora testa al Porto per l’andata degli ottavi di Champions, poi il Bologna dell’ex Thiago Motta mentre i friulani ospiteranno fra una settimana lo Spezia.
– foto LivePhotoSport –
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