Home Top News

Papa “Mai passato per la mente di dimettermi, non può diventare moda”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “No, non mi è passato per la mente. Ho però scritto una lettera e l’ho data al cardinale Bertone. Contiene le mie dimissioni nel caso non fossi nelle condizioni di salute e di consapevolezza per poter rinunciare. Anche Pio XII ha scritto una lettera di rinuncia nel caso che Hitler lo avesse portato in Germania. Così lui disse che avrebbero catturato Eugenio Pacelli e non il Papa”. Lo dice Papa Francesco in un’intervista a La Civiltà Cattolica, rispondendo alla domanda se stia pensando alle dimissioni.
“E’ vero che io ho scritto le mie dimissioni due mesi dopo l’elezione e ho consegnato questa lettera al cardinale Bertone. Non so dove si trovi questa lettera. L’ho fatto nel caso che io abbia qualche problema di salute che mi impedisca di esercitare il mio ministero e di non essere pienamente cosciente per poter rinunciare – prosegue il Pontefice -. Questo però non vuol affatto dire che i Papi dimissionari debbano diventare, diciamo così, una «moda», una cosa normale”.
“Benedetto ha avuto il coraggio di farlo perchè non se la sentiva di andare avanti a causa della sua salute. Io per il momento non ho in agenda questo – aggiunge -. Io credo che il ministero del Papa sia ad vitam. Non vedo la ragione per cui non debba essere così. Pensate che il ministero dei grandi patriarchi è sempre a vita. E la tradizione storica è importante. Se invece stiamo a sentire il «chiacchiericcio», beh, allora bisognerebbe cambiare Papa ogni sei mesi!”, sottolinea Francesco.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Gruppo Ferrero chiude bilancio al 31 agosto 2022 con fatturato di 14 mld

MILANO (ITALPRESS) – Ferrero International S.A., società capogruppo del Gruppo Ferrero, ha approvato il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 agosto 2022. Il Gruppo, di cui Giovanni Ferrero è Presidente Esecutivo e Lapo Civiletti CEO, ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato di 14 miliardi di euro, con un incremento del 10,4% rispetto all’anno precedente, che aveva registrato un fatturato consolidato di 12,7 miliardi di euro.
A tale data, il Gruppo era costituito da 109 società consolidate a livello mondiale e 32 stabilimenti produttivi. I prodotti del Gruppo Ferrero sono presenti direttamente, o tramite distributori autorizzati, in oltre 170 paesi. L’organico medio del Gruppo nel 2021/2022 è stato di 36.756 unità, in aumento rispetto ai 34.374 dipendenti nel 2020/2021. L’organico puntuale al 31 agosto 2022 ammontava a 41.441 dipendenti, in aumento rispetto ai 38.767 al 31 agosto 2021.
“L’anno fiscale 2021/2022 – si legge in una nota – è stato caratterizzato da un contesto economico e geopolitico complesso. Il Gruppo è riuscito a crescere nonostante queste sfide grazie alla resilienza delle sue persone, dei suoi marchi e del suo modello di business. Marchi iconici come Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Bueno e Kinder Joy hanno registrato una crescita del fatturato, trainata da Stati Uniti e Italia, accompagnata dal consolidamento delle quote di mercato nella maggior parte dei paesi. A fine giugno 2022, il Gruppo Ferrero ha finalizzato l’acquisizione di FULFILL Nutrition, un’azienda di barrette vitaminiche e proteiche di alta qualità. Questa operazione permette a Ferrero di espandersi nell’importante segmento di mercato better-for-you, incontrando le esigenze e le tendenze in evoluzione dei consumatori. FULFILL Nutrition vende direttamente nel Regno Unito, oltre a distribuire in Irlanda e in altri mercati europei e dell’Asia Pacifico”.
“Per sostenere l’innovazione, il Gruppo Ferrero ha continuato ad incrementare gli investimenti nei suoi marchi iconici, rafforzando contestualmente le attività interne di R&D – prosegue la nota -. Il Gruppo ha inoltre ampliato la propria capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda di prodotti Ferrero da parte dei consumatori, con investimenti totali di 830 milioni di euro. Sull’ammontare totale degli investimenti la parte più significativa è stata focalizzata su immobili, impianti e macchinari (733 milioni di euro), principalmente in Italia, Stati Uniti, Germania e Polonia. Questi investimenti sono rappresentativi dell’approccio Ferrero volto al miglioramento continuo della qualità, della freschezza, della sicurezza alimentare, della competitività e, elemento chiave per Ferrero, dell’impatto ambientale delle proprie produzioni”.

– foto ufficio stampa Ferrero –

(ITALPRESS).

Mticket acquisisce il portale Ticket.it

ROMA (ITALPRESS) – Ticket.it, storico sito di vendita biglietti online fondato nel 1996, è stato acquisito dalla società Mticket di MMM Group e negli ultimi sei mesi di attività ha venduto oltre 200 mila biglietti per eventi culturali e fieristici in tutta Italia, con oltre 3 milioni di euro di transazioni effettuate. L’attività del portale ha ricevuto nuovo impulso grazie all’integrazione con la soluzione di biglietteria del sistema MTicket, la start up di MMM Group che da anni si rivolge al settore culturale e che annovera clienti come Fondazione Triennale Milano, Teatro Degli Arcimboldi Milano, Teatro Sociale di Rovigo, piuttosto che eventi fieristici come Netcomm e Comicon.
Sono stati rinnovati l’aspetto grafico e la user experience di Ticket.it e, con la nuova gestione, in soli 6 mesi sulla piattaforma sono state visitate circa 5 milioni di pagine e 30.000 utenti si sono iscritti alla newsletter. Il periodo natalizio ha registrato il tutto esaurito per l’evento “Incanto di Luci” presso l’Orto Botanico di Roma. Tra le mostre ancora in corso spiccano quella su “Van Gogh” a Roma che è stata aperta l’8 ottobre scorso e si concluderà il prossimo 26 marzo e quella di Zerocalcare a Milano (fino al 23 aprile).
Nell’ultimo semestre MTicket ha gestito più di 600 eventi, con il suo sistema di biglietteria in cloud per la gestione di eventi SIAE e non solo e in questi anni di attività ha staccato quasi 2 milioni di biglietti.
“Il portale Ticket.it – afferma Roberto Silva Coronel, CEO e Founder di MMM Group – si pone al servizio dei consumatori per offrire un’esperienza di utilizzo semplice ma basata su criteri di efficacia ed efficienza, garantendo in questo modo sicurezza e professionalità nel rapporto con il cliente finale. Sulla base degli ottimi risultati raggiunti in così breve tempo, il nostro obiettivo è quello di inserirci tra i player più importanti del settore”.
La soddisfazione in merito ai risultati raggiunti è condivisa anche da Lorenzo Marchetti, Founder di Ticket.it: “Già nel 1995 MMM Group ci aveva aiutato nella costruzione del primo sito di box office online, sono felice dopo 30 anni di tornare a collaborare insieme con nuova energia e voglia di lavorare”.
MTicket è una piattaforma di ticketing destinata a coloro che realizzano fiere, eventi culturali, musicali e sportivi e permette la gestione completa della biglietteria. Elemento distintivo di MTicket è una nuova modalità di delivery e gestione del biglietto su una Wallet App. Tale applicazione mobile permette agli utenti di conservare i biglietti acquistati e di trasferirli in modo sicuro dal proprio smartphone ad un altro con estrema semplicità.
MTicket è facilmente integrabile con i canali di vendita di terze parti ed ha già ottenuto la prima omologazione dell’Agenzia delle Entrate. MTicket è un prodotto di MMM Group, attivo da oltre 20 anni nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia nel campo della comunicazione digitale, nei sistemi ecommerce e dello sviluppo di Web Based Application.

– foto ufficio stampa SecNewgate –
(ITALPRESS).

Bally entra in consorzio Cobat per la gestione del fine vita dei tessili

ROMA (ITALPRESS) – Sostenibilità, circolarità e ridotto impatto ambientale. Questi gli obiettivi di Cobat Tessile condivisi da Bally, brand del lusso che ha scelto di aderire al Consorzio, unendosi ai già numerosi produttori aderenti.
“L’impegno di lunga data di Bally verso pratiche commerciali responsabili è al centro dell’identità dell’azienda sin dalla sua fondazione nel 1851. Oggi siamo orgogliosi di aderire a Cobat Tessile. Siamo convinti che un’economia sempre più circolare, il rispetto per l’ambiente e l’attenzione ai prodotti che immettiamo sul mercato, possano davvero guidare il cambiamento”, afferma Nicolas Girotto, Ceo di Bally.
Cobat Tessile è il consorzio che sta accompagnando il complesso e variegato mondo del tessile nell’imminente sfida della gestione del fine vita di tessuti e prodotti tessili, dalla raccolta all’avvio al riciclo.
Nato a marzo 2022, Cobat Tessile opera nel settore dei tessuti, dello sportswear, dell’alta moda e degli accessori. Il Consorzio aiuta le aziende aderenti a perseguire uno sviluppo sostenibile che apporti benefici sia all’ambiente che all’intero sistema economico nazionale, “riducendo gli sprechi e investendo in ricerca e nuove tecnologie per il corretto recupero di materie prime da immettere nel mercato”, si legge in una nota.
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’adesione di Bally – racconta Michele Zilla, General Manager di Cobat Tessile -. In attesa che il MASE, in linea con le Direttive Europee, emani il decreto che a breve regolerà le attività del comparto, Cobat Tessile è al fianco dei produttori che, come Bally, dimostrano di voler agire concretamente per la gestione del fine vita di quanto viene prodotto e divenire promotori, insieme a noi, di soluzioni innovative votate all’economia circolare”.
Allungare il ciclo di vita del bene e trasformarlo in nuova materia e/o energia, a partire da una raccolta selettiva, in grado di incrementare quantità e qualità dei materiali recuperati. Sono questi gli ingredienti della ricetta green alla base del Consorzio condivisa da Bally.
Per Bally “la sostenibilità è una missione trasformativa e trasversale che si basa sulla convinzione che l’azione collettiva possa guidare il cambiamento – prosegue la nota -. Nel 2019 la Maison ha identificato quattro pilastri di sostenibilità su cui concentrarsi: trasparenza, qualità, collaborazione e progresso. Il legame di Bally con la natura e la sostenibilità nasce anche grazie alle sue origini alpine e alla sua sua eredità pioneristica dal 1851”.
Lo stesso anno Bally è diventato membro di The Fashion Pact, impegnandosi a raggiungere, insieme agli altri membri aderenti, un nucleo comune di obiettivi ambientali chiave in tre aree: fermare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani.
Inoltre, la Bally Peak Outlook Foundation (BPOF), istituita nel 2020, si impegna “a salvaguardare i fragili ambienti alpini dagli effetti negativi del riscaldamento globale” e mira “a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che minacciano il futuro di questi paesaggi estremi, dando la possibilità alle comunità locali e ai partner affidabili sul campo di promuovere un cambiamento positivo e sostenibile”.

– foto ufficio stampa Cobat Tessile –

(ITALPRESS).

Crosetto “Il ripristino della leva militare non è in agenda”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un problema di organico ma perchè c’è stato un blocco del turn over nato con il governo Monti, che ha fermato le assunzioni di tutte le amministrazioni pubbliche, comprese le forze dell’ordine. Si è ripreso a lavorare nel 2019 ed è arrivata la pandemia, ora sono in corso gli arruolamenti, si andranno a coprire tutti gli organici che sono previsti ma ci vorrà del tempo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso del seguito dell’audizione nelle Commissioni riunite Difesa della Camera ed Esteri e Difesa del Senato. “Per quanto riguarda il ripristino della leva obbligatoria questa è una scelta politica – ha aggiunto – che necessita anche di una copertura finanziaria, di una organizzazione, e ad oggi non fa parte dell’agenda del governo, semmai c’è un problema di invecchiamento del corpo militare”.
“Il 2% del Pil per le spese militari? La scelta del 2% non è stata fatta da questo governo, risale al 2014 ed è stata ribadita da tutti gli altri governi che si sono susseguiti, e l’unica persona che, in un consesso Nato, quello di ieri, ha detto che il 2% per l’Italia è difficile da raggiungere è stato il sottoscritto”, ha spiegato il ministro.
“Non c’è la volontà del ministro di aumentare le spese militari – ha proseguito -. C’è un impegno del Paese e dell’Italia di raggiungere il 2%, noi oggi siamo all’1,38%”.
“La Nato non è guerrafondaia – ha sottolineato Crosetto -, c’è una percezione che quello che sta succedendo nel mondo aumenterà l’insicurezza, andiamo di fronte a uno scenario internazionale e geopolitico problematico, non soltanto sul fronte est, il fronte sud è la mia grande preoccupazione, dove il terrorismo sta crescendo, il tema fondamentale per i prossimi anni sarà per noi l’Africa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Migranti, Musumeci “Il decreto Ong non viola il diritto internazionale”

ROMA (ITALPRESS) – Con il decreto su immigrazione e Ong “abbiamo adottato delle norme in linea con la politica che il governo si è data e che non violano il diritto internazionale”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
“Una cosa è il soccorso a chi rischia di annegare – un dato incontrovertibile e un dovere che non metteremo mai in discussione – altra cosa è fare un servizio di taxi di carne umana, finendo con l’alimentare il traffico di persone vittime delle organizzazioni criminali”, sottolinea Musumeci.
Riguardo alle elezioni regionali in Lazio e Lombardia, per il ministro “ha vinto la coalizione con il contributo che ciascuno ha saputo apportare. Ed è anche una conferma della fiducia di cui gode la presidente del Consiglio, ad appena 100 giorni dall’insediamento, oltre che la dimostrazione di un centrodestra unito che suscita molto interesse. I numeri sono eloquenti, ma non dobbiamo sederci sugli allori”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Simest, al via il Piano Strategico 2023-2025

ROMA (ITALPRESS) – Prende il via il Piano Strategico 2023-2025 “Impatto d’impresa. Sì, un patto per la crescita”, presentato dal presidente Pasquale Salzano e dall’amministratore delegato/direttore generale, Regina Corradini D’Arienzo.
Il Piano rafforza il ruolo di Simest a supporto dell’internazionalizzazione delle aziende italiane attraverso 4 pilastri: Crescita sostenibile e di qualità; digitalizzazione ed efficienza operativa; valorizzazione delle Persone e cultura aziendale; impatto sul territorio e ESG. Tali ambiti d’intervento si integrano pienamente con le aree prioritarie presenti nel Piano Strategico di CDP.
Nel triennio 2023 – 2025 Simest intende rafforzare la propria mission con un incremento delle risorse impegnate dagli attuali 1,7 miliardi a 6,8 miliardi nel 2025, per un impegno complessivo nel triennio di 18,5 miliardi, +20% rispetto al triennio precedente.
L’evoluzione sarà guidata da innovazione, efficienza e cooperazione sistemica.
Investimenti Partecipativi e sostegno alle startup/PMI innovative: il Piano prevede una crescita qualitativa dei prestiti partecipativi, con focus su investimenti con impatto sul territorio oltre che semplificazioni nel rapporto con le imprese partner al fine di ridurre i tempi di finalizzazione delle operazioni. Inoltre, attraverso il recente accordo sottoscritto con CDP Venture Capital SGR, il Fondo di Venture Capital, gestito da Simest in convenzione con il Maeci, supporterà con 200 milioni anche i processi di internazionalizzazione delle Start up e Pmi Innovative.
Fondi pubblici gestiti in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: focus sull’ampliamento degli ambiti di attività dei Finanziamenti agevolati a supporto di investimenti dedicati ai temi chiave della sostenibilità, della digitalizzazione e del supporto alle filiere produttive. A ciò si aggiunge lo sviluppo di misure ad hoc a favore delle imprese con interessi diretti verso mercati strategici per il Made in Italy, con l’avvio di una prima misura specifica verso i Balcani Occidentali. Per quanto riguarda le misure di supporto all’export credit, rinnovata vicinanza a sostegno delle imprese italiane attive in settori strategici a livello internazionale, estendendo maggiormente gli strumenti anche a favore delle piccole e medie imprese.
Presidio del territorio. Simest rafforzerà l’attività commerciale attraverso la cooperazione con il Gruppo CDP e il potenziamento della Rete sul territorio con la conferma della vicinanza alle imprese del Sud. Inoltre, si prevede il rafforzamento della collaborazione con il sistema bancario al fine di ampliare maggiormente l’informazione e la formazione delle misure Simest alle aziende con vocazione all’internazionalizzazione, dedicando un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese per la diffusione dei fondi pubblici.
Consulenza Strategica: Simest amplierà la propria offerta attivando servizi dedicati di consulenza strategica in coordinamento con il sistema istituzionale, per agevolare l’ingresso e il consolidamento delle imprese italiane sui mercati strategici esteri, facilitando l’accesso al network locale. Inoltre, favorirà l’incontro delle aziende nazionali con quelle estere anche attraverso la piattaforma di “Business Matching” di CDP.
Nel triennio Simest attuerà un profondo processo di trasformazione digitale mirato a rafforzare e massimizzare la velocità di servizio al cliente, puntando a una migliore esperienza delle imprese grazie alla semplificazione dei processi. Tutto ciò supportato da importanti investimenti digitali in arco di Piano, triplicati rispetto al triennio precedente.
Al fine di migliorare il livello di servizio ai clienti, è stato inoltre avviato un percorso di rafforzamento dell’organico con l’inserimento graduale di nuove professionalità e competenze in ambito ESG, innovazione tecnologica e servizio di consulenza, con una crescita complessiva dell’organico prevista in arco Piano del 15%.
Simest punta al benessere e alla crescita delle proprie persone: è stato avviato un Programma di rigenerazione culturale per sviluppare una Cultura co-costruita, trasversale e distintiva, integrata nei principi di Gruppo, valorizzando inclusione e diversità (esempio, percorso per parità di genere e di salario con un obiettivo di almeno il 40% di donne in posizioni manageriali) nonchè l’equilibrio vita-lavoro (per esempio, Diritto alla disconnessione) con rafforzamento del welfare aziendale (10% del Budget allocato a iniziative di welfare e people caring). Forte attenzione ai percorsi di crescita grazie ad un potenziamento delle competenze professionali anche in ambito ESG. Iniziative interne ed esterne per veicolare la nuova proposizione di valori con un programma innovativo di diffusione del brand con i giovani dipendenti protagonisti come Ambassador.
Il Piano Strategico mira a siglare un Patto con le imprese italiane anche per promuovere i loro investimenti in sostenibilità sociale economica e ambientale. E’ previsto quindi un forte impegno con lo sviluppo di strumenti ESG-oriented, misurando l’impatto sul territorio ex-post su 4 dei 10 campi d’intervento definiti da CDP: Transizione energetica, Digitalizzazione, Innovazione tecnologica, Sostegno alle filiere strategiche.
Anche sul piano aziendale, Simest adotterà iniziative di sostenibilità interna, tra cui specifiche azioni per una sempre maggiore attenzione all’ambiente (per esempio, incentivi alla mobilità green) e un maggiore sostegno ai dipendenti e le loro famiglie su temi prioritari (mutuo casa e prestiti concessi dall’azienda).
“Con il Piano Strategico 2023-2025, Simest continua a rafforzare la propria operatività a sostegno della competitività internazionale delle imprese italiane – commenta il presidente di Simest, Pasquale Salzano -. Già a partire dall’insorgere della pandemia Simest ha introdotto nuovi strumenti che hanno permesso di aiutare efficacemente e tempestivamente oltre 16mila aziende nazionali, soprattutto PMI, con oltre 15 miliardi di euro per investimenti in più di 150 Paesi. L’attuale momento storico, segnato da grandi emergenze che alimentano un nuovo stato di instabilità persistente, rende necessario rafforzare l’azione: è per questa ragione che il Piano ha messo a punto strumenti ancora più efficaci e mira – anche attraverso un nuovo servizio di consulenza strategica – a consolidare il ruolo chiave di SIMEST quale partner del Made in Italy nel mondo”.
Secondo Salzano “crescita sostenibile, innovazione, impatto sul territorio saranno i driver dello sviluppo che intendiamo perseguire per permettere alle nostre imprese di affermarsi nel mondo. Obiettivi condivisi con Cassa Depositi e Prestiti e che attueremo in collaborazione con tutti gli attori del Sistema Paese, a partire dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze”.
Per l’ad e dg di Simest, Regina Corradini D’Arienzo, “con il Piano Strategico 2023-25 vogliamo siglare un vero e proprio patto con le imprese italiane per rafforzare il ruolo di Simest a supporto dei loro processi di internazionalizzazione. Un patto che acceleri una crescita virtuosa e sostenibile a livello economico, sociale e ambientale. Lo abbiamo quindi chiamato “Impatto d’impresa”, una vera partnership che – attraverso l’evoluzione degli strumenti e le azioni messe in campo – consenta al Made in Italy di essere maggiormente competitivo, generando effetti e ritorni tangibili sullo sviluppo della nostra comunità. Un patto per accompagnare le piccole e medie imprese, con specifica attenzione dedicata alle filiere produttive, per supportare nella crescita anche la più piccola azienda della catena. Un Patto rafforzato dall’avvio di un nuovo servizio di consulenza sui mercati strategici nel mondo”.
“Tra i principali fattori abilitanti, sicuramente una maggiore cooperazione sistemica e una trasformazione digitale che ci aiuterà a servire più velocemente le imprese grazie alla semplificazione dei processi – conclude -. Tutto ciò sarà reso possibile da un rafforzamento delle competenze professionali in SIMEST all’interno di una maggiore cultura del benessere, valorizzando “l’unicità delle persone” e promuovendo un ambiente naturalmente inclusivo”.

– foto ufficio stampa Simest –

(ITALPRESS).

Autonomia, Calderoli “Un anno per definizione Lep, costi e fabbisogni”

ROMA (ITALPRESS) – Il disegno di legge sull’autonomia differenziata “mercoledì prossimo andrà in conferenza unificata. A seguire ci sarà l’approvazione definitiva e a inizio marzo la trasmissione in Parlamento. Poi ci sarà un anno di tempo per la proposta al Parlamento su quali materie siano suscettibili di Lep, livelli essenziali di prestazione e a seguire la definizione di quali siano i livelli essenziali e relativi costi. Ho previsto un anno per l’approvazione della legge in Parlamento; in parallero un anno per la definizione dei Lep, dei costi e fabbisogni standard”. Lo ha detto Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, nel corso della registrazione di “Porta a Porta” che andrà in onda domani su Rai1. “A inizio 2024 ci sarà la possibilità che ciascuna regione richieda una materia, o una parte di questa. Ci sarà un negoziato tra Regione e Governo Non è che una Regione chiede e in automatico arriva, c’è un passaggio del Governo e poi due parlamentari”, ha spiegato. “Con l’autonomia differenziata le risorse sono identiche per tutte le Regioni. Nessun euro viene tolto a chi non richiede l’autonomia. Il mio obiettivo è quello di destinare a ciascuna Regione quello di cui hanno bisogno per erogare i servizi stabiliti dai Lep. Per me quello dell’autonomia e quello del presidenzialismo sono due percorsi attuali. Dobbiamo avere un anno per la legge di attuazione dell’autonomia, un anno per la definizione dei Lep. Per le prime intese stiamo parlando del 2024: se iniziamo subito con il discorso del presidenzialismo, potremmo arrivare quasi in parallelo”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Top News su Facebook

Top News su Twitter