GENOVA (ITALPRESS) – Si conclude sullo 0-0 il posticipo della ventiduesima giornata di Serie A tra Sampdoria e Inter, con i nerazzurri che non riescono ad uscire dal ‘Ferraris’ con i tre punti, anche per merito di una prestazione ordinata dei padroni di casa. Fase iniziale di gara nella quale l’Inter mantiene il predominio del gioco, con la Sampdoria in attesa di sfruttare spazi in ripartenza che faticano però a crearsi. Col passare dei minuti la situazione resta pressochè invariata. La squadra di Stankovic è ordinata e riesce a fronteggiare le offensive poco concrete dei nerazzurri, protagonisti di un primo tempo con tante imprecisioni. Poche le occasioni realmente pericolose create dall’undici interista, che rientra dall’intervallo con buon ritmo ma non con la lucidità necessaria per riuscire a far male alla Sampdoria, che resta attivamente in partita. Inzaghi prova a dare nuovi impulsi al suo schieramento con gli ingressi di Dimarco – pericoloso con un paio di discese -, Dzeko, Dumfries e Brozovic, senza però trovare la giusta quadra. Finale di partita in cui l’Inter cerca di attaccare con più uomini possibili, riempiendo l’area di rigore e schiacciando i blucerchiati, che mantengono però alta l’attenzione a scapito di soluzioni offensive progressivamente decrescenti. La traversa colpita da Acerbi nel recupero è l’occasione più clamorosa in favore degli ospiti, con la sfida che si chiude dunque senza reti. Un punto per Sampdoria e Inter che non varia più di tanto le rispettive situazioni di classifica.
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La Sampdoria blocca l’Inter sullo 0-0 a Marassi
Lombardia, Fontana “E’ la vittoria di una squadra coesa”
MILANO (ITALPRESS) – “Credo che il risultato sia stato abbastanza chiaro, ha ribadito la scelta dei cittadini lombardi a favore della mia persona, ma soprattutto a favore della proposta del centrodestra”. Così Attilio Fontana, riconfermato alla presidenza della Lombardia per il centrodestra, dagli esiti – ancora provvisori – degli scrutini elettorali, in conferenza stampa oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale.
“Voglio sottolineare come si è trattato di una vittoria di squadra che è stata portata in maniera coesa, con grande determinazione, una vittoria che è andata a toccare tutti i territori e tutti i componenti di questa Regione – ha continuato Fontana – E’ una vittoria che ha sottolineato la concretezza dell’attività che abbiamo portato avanti in questi anni. Sono molto soddisfatto del fatto che i cittadini abbiano compreso la nostra capacità di essere in grado di affrontare anche momenti estremamente difficili”. “Qualche valutazione va fatta sull’astensionismo, si è sempre parlato di questo problema, ma si è fatto molto poco”, ha poi aggiunto Fontana, sottolineando che “da questa legislatura, almeno da parte mia, ci dovrà essere una particolare attenzione per cercare di capire perchè questo fenomeno si verifichi, bisogna cercare di coinvolgere ancora di più i cittadini nelle scelte che dovranno essere fatte, bisognerà favorire la partecipazione”.
“Faremo una opposizione combattiva e propositiva”. A dirlo il candidato del centrosinistra e del Movimento Cinque Stelle alle regionali lombarde Pierfrancesco Majorino ringraziando il suo comitato riunito all’Ostello Bello Grande di Milano. “Vi ho sentito davvero vicini in questa corsa contro il tempo – ha aggiunto – Due mesi non sono un tempo adeguatamente lungo in Regione Lombardia ma non dobbiamo cercare scorciatoie organizzative, il consenso della destra è profondo e di tutto questo discuteremo”.
“Penso che nei prossimi i giorni sarà importante rivedere le diverse liste per capire il peso del voto civico. Sono convinta che ci sia spazio per ricostruire una proposta politica nuova e che dalla Lombardia partirà questa proposta”. Lo ha dichiarato la candidata alle elezioni regionali in Lombardia Letizia Moratti commentando i risultati della consultazione elettorale.
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Lazio, Rocca “Grande emozione, formeremo una squadra straordinaria”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una grande emozione, una grande
soddisfazione. E’ stata una corsa breve ma molto molto intensa.
Prevale il senso di responsabilità, è enorme la responsabilità che i cittadini hanno voluto affidarci, quella di risollevare una
sanità troppo distante e che mortifica i cittadini”. Lo ha detto
in conferenza stampa Francesco Rocca, candidato del centrodestra, commentando i risultati delle regionali nel Lazio che lo vedono nettamente in testa. “I cittadini sentono le istituzioni lontane, ci adopereremo affinchè torni la fiducia – ha aggiunto Rocca -. In questo senso mi sento responsabile e saremo all’altezza di formare una squadra straordinaria”. Rocca ha quindi evidenziato che “ci sono 18-19 giorni per la proclamazione e l’insediamento, confido che per quella data saremo pronti e la squadra sarà formata. Dobbiamo partire subito”.
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Alla Bit “Vento d’Italia”, social e-commerce che attira turisti cinesi
MILANO (ITALPRESS) – Una progettualità digitale innovativa capace di generare un impatto positivo e durevole sul territorio e di accrescere il potere attrattivo del bel Paese: è questo il progetto Vento d’Italia, la piattaforma digitale lanciata dalla società Italian Lifestyle con l’obiettivo di far arrivare ai consumatori cinesi ad alta capacità di spesa i prodotti locali italiani e farli divenire “ambasciatori” del territorio e promuovere così l’Italia anche come destinazione per il prossimo viaggio dei cittadini del paese asiatico.
Vento d’Italia nasce originariamente per promuovere i territori italiani e oggi diventa il primo “social-e-commerce” al servizio di quelle aziende che hanno un prodotto di qualità e rappresentativo del territorio, adatto ad essere esportato in Cina. Due i principali obiettivi: permettere la vendita diretta sul mercato cinese alle imprese locali e attirare dalla Cina un turismo di qualità.
“A testimoniare l’elevata efficacia del modello di business individuato da Vento d’Italia – si legge in una nota -, c’è la partnership con il Comune di Siena che, con il riconoscimento della Regione Toscana, ha individuato 20 aziende del territorio che oggi stanno vendendo i propri prodotti in Cina. I beni sono stoccati in Italia e stanno arrivando ai consumatori finali in Cina grazie ad un sistema logistico cross-border integrato garantito da Vento d’Italia”.
“In un periodo in cui i turisti cinesi non potevano venire in Italia a causa della crisi sanitaria, abbiamo pensato ad un modo per arrivare noi da loro con i prodotti e la cultura del nostro territorio – ha detto Stefania Fattorini, assessore al Commercio, Turismo e attività produttive di Siena – aprendo un canale preferenziale affinchè in un prossimo futuro possano privilegiare i nostri territorio piuttosto che quelli dei competitori europei”.
La collaborazione con il Comune di Siena “è quindi oggi protagonista di una best practice che ora diviene replicabile anche per quei Comuni e territori italiani che vogliono contribuire fattivamente alla diffusione dei loro prodotti in Cina e a sostenere gli operatori economici coniugando export di prodotti di qualità e attrazione di flussi turistici”, prosegue la nota.
Comunicare la qualità e creare il desiderio in questi consumatori e turisti è alla base della partnership pubblico-privata del progetto Vento d’Italia, in cui la parte pubblica abilita alla promozione del territorio e quella privata gestisce le operazioni di commercializzazione.
“Abbiamo intrapreso delle partnership con numerose città italiane per favorire la promozione dei territori e del Made in Italy locale – ha dichiarato la Ceo Elisa Morsicani – e ora con Siena la nostra piattaforma sperimenta per la prima volta la vendita diretta di prodotti tipici di un territorio italiano sul mercato cinese. A metà dicembre abbiamo stoccato in magazzino i primi 1000 pezzi, tutti di produttori della bassa Toscana. Pre-pandemia la piattaforma ha raggiunto 1 milione di interazioni e ora siamo vicini al sold-out dei prodotti pilota. Un risultato oltre le aspettative che ci proietta nella dimensione nazionale per far entrare altri territori che puntano a promuoversi su questa nicchia di mercato attraverso la commercializzazione dei propri prodotti”.
Parola chiave di Vento d’Italia è “social e-commerce”: non il semplice shop online, ma una rete di influencer cinesi gestiti da Vento d’Italia, creatori di una esperienza digitale che intreccia territorio, produttore e prodotto, ed è capace di generare negli utenti cinesi alto-spendenti, che ricercano sempre più qualità e unicità, quel desiderio di scoperta che si trasforma sia in acquisto di prodotti tipici italiani che in flussi turistici sul territorio.
“Non basta inserire i prodotti nei marketplace più utilizzati in Cina, come Alibaba per esempio – ha continuato Morsicani -. Per conquistare il target cinese più abbiente, quello in grado di generare ricadute concrete sul territorio, bisogna creare contenuti direttamente nei social cinesi. Quello che interessa a questo segmento del mercato cinese è la qualità, avere un prodotto di valore che distingue chi ne fa uso. Se proponi una nuova esperienza, cool e di qualità, presentata attraverso contenuti emozionanti, i risultati non tarderanno ad arrivare”.
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Regionali, Calenda “Partito unico di centro ancora più urgente”
ROMA (ITALPRESS) – “La scelta degli elettori è stata chiara e inequivocabile: vince la destra ovunque. Il centro e la sinistra non sono mai stati in partita, neanche uniti, neanche nell’ipotetico formato del campo largo. Letizia Moratti è stata coraggiosa e si è spesa moltissimo, ma fuori dal bacino di voti del Terzo Polo non siamo riusciti ad attrarre consensi”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.
“Stessa cosa è accaduto a Alessio D’Amato, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, rispetto al bacino dei voti PD-Terzo Polo – aggiunge -. Per quanto riguarda la nostra lista i risultati sono stati particolarmente penalizzati dal meccanismo bipolare delle elezioni regionali e della minor presenza del voto di opinione. La costruzione di un partito unico del centro riformista, liberale e popolare diventa ancora più urgente”.
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Regionali, Meloni “Risultato consolida la compattezza del centrodestra”
ROMA (ITALPRESS) – “Complimenti a Francesco Rocca e Attilio Fontana per la netta vittoria di queste elezioni regionali, sicura che entrambi daranno il massimo per onorare il voto e il mandato ricevuto dai cittadini di Lazio e Lombardia. Un importante e significativo risultato che consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del Governo”. Così su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
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Ernie, in Italia 200 mila interventi chirurgici all’anno
MILANO (ITALPRESS) – Può essere inguinale, femorale, ombelicale, iatale e di altri tipi ancora, ma la definizione dell’ernia è valida per tutte: una fuoriuscita di viscere dalla parete del muscolo o del tessuto che lo contiene. Nella maggior parte dei casi le ernie interessano la cavità addominale, tra il petto e le anche. La più diffusa è sicuramente l’ernia inguinale, a tal punto che la sua riparazione è considerata l’intervento chirurgico più frequentemente eseguito nelle sale operatorie di tutto il mondo. L’incidenza globale dell’ernia inguinale nella popolazione si aggira intorno al 4-5% con valori che raddoppiano se si prende in considerazione il solo sesso maschile e con una frequenza che aumenta con il passare degli anni. Il rapporto maschio-femmina è di otto a uno. Un senso di peso e bruciore, accompagnati alla presenza di una protuberanza inguinale sono i sintomi comuni dell’ernia. Solitamente si suggerisce di operare presto, seppur nella maggioranza dei casi senza urgenza. L’ernia è uno dei temi affrontati da Giampiero Campanelli, direttore Hernia Center Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“L’origine dell’ernia è un problema metabolico”, ha spiegato Campanelli. “I tessuti connettivi – ha continuato – sono poveri di una determinata sostanza, quindi le reazioni che formano i nuovi tessuti connettivi sono meno efficaci”. Per il direttore dell’Hernia Center bisogna “sfatare il discorso degli sforzi”. “Non è detto – ha evidenziato – che gli sforzi producano l’ernia, certamente gli sforzi su una base biochimica la fanno comparire”.
Come accorgersi della comparsa di un’ernia? “Uno degli errori più frequenti – ha sottolineato – è diagnosticare un’ernia quando non c’è. Il semplice dolore inguinale, per esempio, che può comparire durante uno sforzo fisico, se non è accompagnato da una tumefazione visibile, molte volte non è un’ernia. Tipicamente con la comparsa di un’ernia c’è la comparsa di una tumefazione. Poi può accompagnarsi o meno a sensazioni di bruciore, prurito, dolore o pesantezza”.
Secondo la credenza popolare, con l’ernia si deve quasi sempre andare verso un intervento chirurgico. “Una delle cose – ha spiegato Campanelli – che penso possa contraddistinguere una super-specializzazione su questo argomento è la possibilità di dividere i casi in cui si deve andare dal chirurgo da quelli in cui si può non andare dal chirurgo. La semplice comparsa di una debolezza della parete posteriore del canale inguinale, che si associa a un dolore, non è detto che debba essere trattata primitivamente chirurgicamente”. Per Campanelli alcune “situazioni a volte vanno risolte all’inizio con la fisiochinesiterapia”.
Talvolta si sente dire che qualcuno è stato operato di ernia ma il dolore è rimasto. “Questo è il quadro peggiore che possa presentarsi”, ha affermato. “E’ il dolore cronico post-operatorio – ha aggiunto – e ha due origini. Una prima origine è l’intervento sbagliato in quel momento”. Occorre, quindi, grande attenzione per “l’indicazione chirurgica”.
“Il secondo motivo – ha proseguito – è un intervento fatto male. La chirurgia dell’ernia è passata da una situazione di ‘lavoro casalingò a una super-specializzazione. Non tutti, però, sono superspecialisti. Anche un semplice intervento di ernia inguinale primitiva, se viene operato male o nel momento in cui non doveva essere operato, può dare esito a un vero e proprio incubo. Noi a volte siamo costretti a correre ai ripari con interventi particolari per il trattamento della nevralgia cronica”.
Per Campanelli si tratta di “un argomento epidemiologicamente enorme perchè si fanno 2 milioni di interventi all’anno negli Stati Uniti e 200 mila in Italia”.
“Oggi – ha poi aggiunto – la super-specializzazione impone una chirurgia su misura. Alcuni pazienti possono essere operati con un semplice taglietto di pochi centimetri, in anestesia locale e in regime ambulatoriale. Altri non possono essere operati in questo modo. E arriviamo fino alla riparazione delle grosse problematiche parietali in cui gli interventi sono più complessi. Oggi abbiamo una grande opportunità, quella di operare con la chirurgia robotica. Ci sono alcune indicazioni che privilegiano l’utilizzo di questo presidio. Ci sono risultati eccellenti ma non ci deve essere un abuso perchè il robot va utilizzato solo nelle situazioni in cui c’è un reale vantaggio, sia per la comunità sia per il paziente”.
Si parla spesso della colla di fibrina. “Questo – ha detto Campanelli – è stato alla base di un grandissimo lavoro scientifico. Abbiamo dimostrato che possiamo utilizzare la colla al posto dei punti di sutura. E’ stato un vantaggio enorme perchè non c’è il senso di tensione e il rischio di inglobare particelle nervose è molto ridotto. Utilizzandola in maniera appropriata – ha concluso -, la colla di fibrina arriva agli stessi risultati degli interventi con sutura, però abbattendo moltissimo la percentuale di dolore”.
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Vela, in Italia nel 2024 gli Youth Sailing World Championships
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 l’Italia ospiterà per la prima volta gli Youth Sailing World Championships, l’evento più importante, dopo i Giochi Olimpici, per World Sailing. Ad annunciarlo il presidente della Federazione italiana Vela Francesco Ettorre, nel corso di una conferenza stampa a Roma. Sede dei Mondiali sarà l’alto Lago di Garda che, con il suo scenario spettacolare, dal 13 al 20 luglio 2024, ospiterà oltre 900 persone tra atleti in gara e tecnici. Saranno 11 le discipline giovanili impegnate con le flotte maschili e femminili delle classi 29er, 420, ILCA6, Nacra15, Formula Kite e Windsurf Youth iQFOiL. “L’assegnazione all’Italia dei campionati mondiali giovanili 2024 è un attestato di fiducia e un prestigioso riconoscimento dalla federazione internazionale – ha evidenziato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi – Mi auguro che questa sia una moltiplicazione di opportunità che si danno appuntamento a luglio 2024 in un luogo meraviglioso, una delle tante eccellenze ambientali e paesaggistiche della nostra nazione”.
Un’assegnazione “storica” che “premia la statura e la credibilità della vela tricolore nel panorama internazionale, gratificando l’operato e la gestione della Fiv. Il Lago di Garda diventerà teatro di uno spettacolo senza precedenti, spot formidabile per tutto il movimento. Siamo orgogliosi di questo grande successo istituzionale che conferisce prestigio al Paese grazie alla forza dello sport e diventa volano di importanti ricadute benefiche”, ha evidenziato il presidente del Coni Giovanni Malagò. Il comitato organizzatore sarà composto da: Fraglia della Vela Riva, Lega Navale Italiana Riva del Garda, Circolo Vela Arco, Circolo Surf Torbole, Circolo Vela Torbole, Fraglia Vela Malcesine. La sostenibilità dell’evento sarà organizzata in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e One Ocean Foundation (OOF). Un evento non solo sportivo, ma strettamente legato all’ambiente e al turismo. “Siamo onorati e orgogliosi come Governo di sostenere non solo moralmente una iniziativa del genere, che fa onore all’Italia. Il nostro compito è quello di utilizzare con grande rispetto la risorsa mare e le attività sportive che trainano quelle turistiche sono le più ecocompatibili”, ha sottolineato il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci che, assieme al numero uno della Fiv Francesco Ettorre ha ricordato che l’11 aprile si celebrerà la Giornata del Mare, alla quale la Federazione parteciperà con delle iniziative.
“Per me e per tutta la Federazione Italiana Vela è motivo di grandissima soddisfazione poter organizzare per la prima volta in Italia i campionati del mondo giovanili; rappresenta un riconoscimento a livello internazionale del lavoro svolto sino a oggi – ha aggiunto Ettorre – Vogliamo che questo evento sia diverso dal passato. Vogliamo mettere in difficolta chi si candiderà al Mondiale nel 2025. L’obiettivo è dimostrare cosa sappiamo fare come Italia, come mondo sportivo. E lo abbiamo voluto presentare come evento sportivo, per la prima volta in Italia, ma anche come un grande contenitore che possa parlare di ambiente, turismo”. L’Italia si candida già a protagonista della competizione, anche in acqua: con Gran Bretagna, Olanda e Svezia è tra le nazioni che hanno partecipato a tutti i Mondiali Giovanili dal 1971 ed è tra le più vincenti nel Nations Trophy.
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