ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri pomeriggio, al Quirinale, il generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, e il generale di Divisione, Pasquale Angelosanto, Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, insieme a una folta rappresentanza di ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri del ROS, del Gruppo Intervento Speciale e dei Comandi territoriali di Palermo e Trapani dell’Arma, che hanno partecipato alle operazioni di ricerca e cattura di Matteo Messina Denaro che, come ha rilevato il Comandante Generale, era l’ultimo capomafia stragista latitante. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.
Il Presidente, prosegue la nota, ha espresso loro “la riconoscenza della Repubblica”, sottolineando come questo successo dell’azione della Magistratura e di tutte le Forze di Polizia, che vi si sono impegnate con tenacia e dedizione, abbia manifestato “la supremazia della legge sul crimine” e abbia “rafforzato la fiducia dei cittadini in una società libera dalla presenza della mafia”.
Il Presidente ha inoltre espresso le sue congratulazioni per “l’alta capacità professionale che ha consentito di ottenere questo importante risultato”, manifestando “grande apprezzamento per l’opera svolta sui tanti fronti di impegno”, conclude la nota.
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Cattura Messina Denaro, Mattarella “Supremazia della legge sulla mafia”
Regionali, Berlusconi “Noi determinanti numericamente e politicamente”
ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio gli elettori della Lombardia e del Lazio che hanno confermato come il centrodestra di governo rappresenti la maggioranza degli italiani, e come, all’interno del centrodestra, Forza Italia sia determinante numericamente e politicamente. La conferma dei risultati delle elezioni politiche dimostra che la nostra azione nella maggioranza e nel governo è compresa e apprezzata dagli italiani. Si deve tenere conto che Forza Italia non esprimeva nessuno dei due candidati presidenti, che hanno avuto un effetto trainante sulle liste dei loro partiti, tuttavia Forza Italia ha raccolto in entrambe le regioni un consenso pari o superiore a quello delle recenti elezioni politiche. Ringrazio per questo i nostri candidati, i nostri militanti, i nostri dirigenti della Lombardia e del Lazio. Il loro lavoro è stato decisivo”. Così il presidente di Forza Italia Silvo Berlusconi, su Instagram, commenta il risultato delle regionali. “Anche il governo esce più forte da queste elezioni: il voto degli elettori fa giustizia dei tentativi di dividere la nostra coalizione che è unita da 29 anni e che ancora una volta è premiata dal voto degli italiani che non si sono fatti confondere dalle polemiche artificiose della sinistra ed hanno premiato la nostra coerenza e la nostra determinazione. Rimane però una forte amarezza per il livello così elevato di astensioni. A Roma – prosegue – ha votato soltanto un elettore su tre. Ma nonostante questo preoccupante e doloroso astensionismo la nostra coalizione ha vinto con un largo margine sulla sinistra e questo ci deve indurre a continuare con forte determinazione le nostre battaglie di sempre: la riforma fiscale, con la riduzione delle aliquote, la semplificazione della burocrazia, la riforma della giustizia in senso garantista, il sostegno agli anziani con l’aumento delle pensioni, l’ offerta di concrete opportunità di lavoro per i nostri giovani, il nostro impegno di non approvare mai una legge che restringa la libertà dei cittadini. Questi sono i nostri obbiettivi di legislatura che dobbiamo assolutamente realizzare.
Ci vediamo presto per decidere insieme il nostro programma di lavoro”, conclude Berlusconi.
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Salvini “Si vince sempre insieme, mai da soli”
ROMA (ITALPRESS) – “Si vince sempre insieme, mai da soli”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, parlando a TeleLombardia e sottolineando l’ottimo clima con gli alleati “Giorgia e Silvio” e ringraziando “Attilio Fontana”.
“Certo, mi spiace perchè tanta gente non ha votato” aggiunge il leader della Lega.
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Orlando espugna Chicago, 22 punti di Banchero
ROMA (ITALPRESS) – L’ennesima grande prestazione di Paolo Banchero permette ad Orlando di fare festa nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre ventimila spettatori dell’United Center di Chicago, i Magic mettono a segno il colpaccio espugnando il parquet dei Bulls per 100-91. La ventenne ala-grande azzurra, nata a Seattle ma con passaporto italiano, non tradisce le attese ed è il più prolifico dei suoi, terminando a referto con 22 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 36 minuti di impiego. Il top-scorer della serata è il beniamino di casa LaVine, autore di 26 punti. Successo esterno anche per Utah Jazz, che si impone per 123-117 nell’impianto di Indiana Pacers nonostante i 30 punti di Haliburton; tra gli ospiti, ne siglano 29 a testa Clarkson e Markkanen, mentre Simone Fontecchio, che totalizza in campo 13 minuti, lascia immacolata la casella dei punti (per lui 1 rimbalzo e 2 assist). Battuta d’arresto interna per i Dallas Mavericks: sebbene Irving e Doncic ragalino alla causa un tesoretto di 69 punti complessivi, la spuntano i Minnesota Timberwolves, capaci di mettere ko i texani per 124-121. ‘Mano caldà Lillard determinante nella vittoria dei Portland Trail Blazers, che sgambettano i Los Angeles Lakers per 127-115 con 40 punti del suo campione più ispirato. Affermazione tra le mura amiche anche per Golden State Warriors: termina 135-126 la sfida con i Washington Wizards, che possono consolarsi solo con i 34 punti infilati da Porzingis e i 33 di Beal. Netta vittoria di New York su Brooklyn nel derby della ‘Grande Melà: i Knicks dominano i Nets per 124-106 con 40 punti di uno scatenato Brunson. Altri risultati: Charlotte Hornets-Atlanta Hawks 144-138; Cleveland Cavaliers-San Antonio Spurs 117-109; Philadelphia 76ers-Houston Rockets 123-104; Miami Heat-Denver Nuggets 108-112; Oklahoma City Thunder-New Orleans Pelicans 100-103.
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Regionali, Calenda “Abbiamo perso ma i candidati erano giusti”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo perso. Quello regionale è un voto difficilissimo per noi. Le preferenze pesano e noi invece dipendiamo da un voto di opinione. La peggiore condizione possibile per chi vuole spezzare il bipolarismo”. Lo dice il leader di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera. “Ammetto che non mi aspettavo il risultato in Lombardia nei termini in cui si è delineato. Neppure mi aspettavo, però, che Fontana addirittura prendesse di più, in percentuale, di cinque anni fa”. Calenda rivendica la scelta dei candidati: “Abbiamo scelto i due assessori regionali che meglio hanno gestito il Covid, per guidare due Regioni, enti in cui il bilancio è quasi tutto assorbito dalla sanità. Non è importato a nessuno. Fontana e Rocca erano forse candidati migliori? Non credo. Se si vota come al Palio di Siena, se il voto è fideistico, i candidati contano poco”.
“Io – aggiunge – faccio politica proprio perchè voglio scardinare questo sistema che porta a un’astensione sempre più alta con votanti sempre più divisi tra guelfi e ghibellini e al declino del Paese. Forse siamo condannati e io sono un irrimediabile idealista. Ma non mi arrendo”. Secondo Caleda “è la maledizione italiana: si vota per appartenenza. Sono di destra voto la destra, sono di sinistra voto la sinistra, prescindendo dal candidato e dalla qualità delle sue proposte. E poi mi lamento di chi governa”.
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Rocca e Fontana vincono in Lazio e Lombardia con oltre il 50% dei voti
ROMA (ITALPRESS) – Vittoria netta di Francesco Rocca nel Lazio e del riconfermato Attilio Fontana in Lombardia alle regionali, quando sono state scrutinate tutte le sezioni in Lombardia, mentre ne mancano sette nel Lazio. Rocca è al 53,88%, Fratelli d’Italia è al 33,62, nettamente primo partito in regione.
La Lega è all’8,52%, Forza Italia all’8,43%, la lista civica Rocca Presidente al 2,03%, l’Udc all’1,62%, Noi Moderati all’1,13%. Alessio D’Amato, candidato del centrosinistra, si ferma al 33,50%. Tra i partiti, il Pd è al 20,25%, Azione-Italia Viva al 4,87%, la lista civica D’Amato Presidente al 3,05%, Verdi e Sinistra-Europa Verde-Possibile al 2,75%, Demos 1,19%, +Europa-Radicali Italiani-Volt 0,96%, Psi 0,52%. Donatella Bianchi ottiene il 10,76%, sostenuta dal M5S all’8,54% e dal Polo Progressista all’1,21%. Chiudono Sonia Pecorilli del Pci allo 0,985% e Rosa Rinaldi di Unione Popolare allo 0,88%.
In Lombardia, il governatore uscente Attilio Fontana vince con il 54,67%. Nella coalizione di centrodestra il primo partito è Fratelli d’Italia, che con il 25,18% conquista il primato regionale tra le liste. La Lega è al 16,53%, Forza Italia al 7,23%. La Lista Fontana Presidente ottiene il 6,16%, mentre Noi Moderati l’1,17%. Pierfrancesco Majorino (centrosinistra) è al 33,93%. Tra i partiti, il Pd è al 21,82%, il M5S è al 3,93%, la lista Patto Civico – Majorino Presidente al 3,82%, Alleanza Verdi – Sinistra al 3,23%. Letizia Moratti è al 9,871%, con la lista Moratti Presidente al 5,30% e Azione-Italia Viva al 4,25%. Mara Ghidorzi di Unione Popolare è all’1,53%, con la lista Unione Popolare che ottiene l’1,39%.
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Berlusconi chiama Meloni e Salvini “Governo forte, sarà di legislatura”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente Silvio Berlusconi “ha chiamato il presidente del consiglio e leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il vicepresidente del consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, e si è complimentato per il grande successo della coalizione alle elezioni Regionali in Lombardia e in Lazio”. “I tre leader – si legge in una nota – hanno convenuto che questo nuovo successo del centrodestra deve essere e sarà da stimolo a proseguire l’ottimo lavoro fatto sinora dal governo, un esecutivo forte che ha come orizzonte l’intera legislatura”.
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Al Verona lo scontro salvezza, Salernitana battuta 1-0
VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona lo scontro salvezza del Bentegodi contro la Salernitana, con i padroni di casa che si impongono per 1-0 riaprendo la lotta per non retrocedere. E’ un guizzo firmato da Ngonge alla mezz’ora a consegnare i tre punti ai locali che possono così continuare a sperare. Pur rimanendo in terzultima posizione, i gialloblù salgono a quota 17 portandosi a due sole lunghezze di ritardo dal quartultimo posto ora occupato dallo Spezia. Due punti più in alto rispetto ai liguri c’è proprio la Salernitana, che deve ora guardarsi alle spalle con grande attenzione dal prepotente ritorno dei veronesi, vittoriosi in 3 delle ultime 6 uscite. La prima chance è per gli scaligeri e arriva al 28′, quando Ngonge va a segno ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’appuntamento con il gol è però rinviato di appena tre minuti. Doig serve in profondità Lazovic che crossa alla perfezione sul secondo palo, dove arriva nuovamente Ngonge puntuale per la deviazione volante con il sinistro che batte Sepe per l’1-0. Allo scadere è Depaoli a sfiorare il raddoppio. La reazione dei granata si fa attendere e gli uomini di Zaffaroni nella ripresa sembrano controllare la gara senza affanni. Al 21′, Doig si procura un calcio di rigore per un presunto fallo in area commesso da Pirola, ma Valeri cambia la sua decisione dopo il consulto al Var. Gli ospiti si fanno vedere solo al 29′ con una punizione dalla lunga distanza di Sambia, che Montipò neutralizza. Sul fronte opposto è Lazovic a provarci dal limite al 35′, con il suo destro che viene parato in due tempi da Sepe. Il portiere ex Parma ci deve mettere una pezza anche un minuto più tardi, quando salva su una conclusione ravvicinata di Duda. Gli uomini di Nicola costruiscono una colossale occasione per pareggiare al 42′. Hien buca l’intervento difensivo e Piatek si invola verso la porta, con Montipò che compie il miracolo deviando in corner il destro a botta sicura del polacco. Una parata che vale come un gol. In pieno recupero, Dia si libera bene di una marcatura e si sposta la palla sul destro, ma il tiro termina a lato.
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