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Visco “Serve il contributo di tutti contro la spirale prezzi-salari”

ROMA (ITALPRESS) – “Se dovessero manifestarsi i segni di una spirale salari-prezzi e le aspettative di inflazione diventassero insufficientemente ancorate, sarebbe necessario un ulteriore e significativo inasprimento della politica monetaria. Non credo, tuttavia, che dovremmo affidarci esclusivamente alla politica monetaria”. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento al convegno “The Warwick Economics Summit 2023”.
“Il contributo di tutte le politiche, comprese forse alcune nuove versioni di vecchie ricette di politica dei redditi, potrebbero contribuire sostanzialmente a prevenire il surriscaldamento della domanda e a evitare che l’inflazione diminuisca più lentamente. Ci sono prove significative che questo abbia funzionato bene in alcuni Paesi durante delle fasi cruciali”, prosegue Visco, che ricorda quanto avvenuto in Italia “alla fine di un lungo processo che ebbe inizio nei primi anni ’80, quando Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore della Banca di l’Italia, rimarcò con enfasi che “l’autonomia delle banche centrali, il rafforzamento delle procedure di bilancio procedure e un codice per la contrattazione collettiva sono un prerequisito per la stabilità monetaria””.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Spalletti “Con la Cremonese partita fondamentale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Non penso alla Champions, ho troppi motivi per pensare alla gara di domani senza andare a disperdere attenzioni o pensieri che ci serviranno nella partita. Non abbiamo dimenticato che ci hanno eliminati dalla Coppa Italia”. Concentrati sul campionato. Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha testa solo alla Cremonese, ospite domenica alle 20.45 allo stadio Maradona. “Sappiamo quanto loro siano forti – ha sottolineato il tecnico dei partenopei -. La Cremonese è una squadra alla quale è difficile dare il colpo del ko, sanno difendersi e ripartire palla a terra. Sono abili nel cercare il gioco lungo con Ciofani che rende giocabile qualsiasi pallone, sappiamo che è una partita fondamentale per noi. E’ una gara assolutamente da vincere, anche se non è uno scontro diretto. Abbiamo tutte le attenzioni su questa partita per la quale servirà anche sostegno del pubblico”. Un unico pensiero, ragionare partita dopo partita: Spalletti è consapevole che se si vuole arrivare in fondo gare come quella contro i grigiorossi devono essere vinte a tutti i costi. “Contro squadre come la Cremonese devi essere bravo a riaggredire subito con cattiveria quando perdi palla, altrimenti ogni secondo che passa sono metri che poi permettono agli avversari di aprire il blocco chiuso e diventa più complicato. Dopo la sconfitta in Coppa Italia ci siamo rimasti male, ci sono girate le scatole”. Categorico l’allenatore del Napoli a chi gli chiede del suo contratto: “Il mio contratto è un minuscolo dettaglio all’interno di una grande occasione, poi se vogliamo crearci problemi da soli allora parliamo del contratto mio, dei giocatori. Sono discorsi per creare problemi”. Sui cinquantamila tifosi attesi domani, che hanno anche fatto un appello per riportare le bandiere allo stadio, Spalletti ha spiegato: “Il pubblico aiuta a dare qualcosa in più e viene uno spettacolo ancora più godibile, c’è più entusiasmo per lo spogliatoio. Noi siamo contenti se il pubblico partecipa così, abbiamo bisogno del sostegno anche per come siamo fatti caratterialmente. Il vantaggio sulle inseguitrici? Anche io non mi sarei aspettato questi punti e questo distacco, come tutti, con questo gioco espresso sia in campionato che in coppa. Ma se ci proiettiamo oltre la Cremonese si creano problemi. Sento cose su quanti punti bastano, quanto manca, io non sono bravo a fare i conti. C’è chi dice basta vincerne 13 per la matematica, e quindi c’è da vincerle”.
– Foto LivePhotoSport –
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Verde non basta allo Spezia, l’Empoli rimonta e fa 2-2

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli agguanta nei minuti di recupero lo Spezia sul 2-2, rimontando due gol e dopo aver giocato per una buona mezz’ora in inferiorità numerica. Non è bastata alla squadra allenata da Luca Gotti una doppietta di Verde, la cui uscita dal campo ha di fatto spento la luce. Dopo una prima lunga fase di studio in cui si contano anche numerosi errori nei disimpegni, la gara svolta al 19′ quando, su angolo di Verde, Parisi a pochi passi dalla linea di porta commette l’ingenuità di toccare la palla col braccio nel tentativo di evitare la rete ospite. Giua, dopo consulto col Var Di Paolo, assegna il rigore agli ospiti ed espelle il numero 65 azzurro. Il primo tentativo dal dischetto di Verde viene però respinto da Vicario, bravissimo anche sulla successiva ribattuta, ma l’arbitro fa ripetere per ingresso anticipato in area di alcuni difensori dell’Empoli, e al secondo tentativo il classe ’96 dei liguri non sbaglia. Verde conferma la sua giornata magica sette minuti più tardi, con un sinistro chirurgico dai 25 metri che fulmina ancora Vicario. La formazione di Zanetti, tramortita dal doppio svantaggio e con un uomo in meno, con l’ingresso in campo di Cacace per Baldanzi si risistema con un 4-3-2 che però vede pochi palloni giocabili per gli attaccanti. L’unico vero pericolo Dragowski lo vive nella prima frazione su un calcio d’angolo battuto ad effetto da Marin, che trova il portiere spezzino poco reattivo, ma Reca è eccellente nel liberare l’area. La gara torna in equilibrio a livello numerico ad inizio ripresa quando Esposito rimedia al 48′ un secondo cartellino giallo per fallo su Akpa Akpro. L’Empoli a quel punto si riversa nella metà campo ospite e dopo un mezzo miracolo di Dragowski su colpo di testa di Caputo e una clamorosa chance fallita da Amian per chiudere anticipatamente la contesa, a 20′ dalla fine Cambiaghi riapre la partita. I toscani ci credono sempre di più, lo Spezia finisce sotto assedio ma le conclusioni dei vari Piccoli, Caputo ed ancora Cambiaghi non impensieriscono Dragowski, che un paio di volte viene anche salvato dai recuperi difensivi dell’ex Nikolaou e Wisniewski. Serve una conclusione a giro del subentrato Vignato, al terzo minuto di recupero, per fissare il punteggio finale sul 2-2 e far esplodere di gioia il ‘Castellanì, scacciando l’incubo della sconfitta.
– foto Image –
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Allegri “Trovato un equilibrio dopo la mazzata del -15”

TORINO (ITALPRESS) – “Le ultime due vittorie sono state importanti, una in Coppa Italia, che ci ha permesso l’approdo in semifinale, e una in campionato dopo un punto in tre partite. Domani ci vorrà pazienza e ordine, la Fiorentina è una squadra che corre e pressa”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, cerca di mantenere i piedi per terra e guardare la realtà, con una classifica che vede i bianconeri fuori dall’Europa. Contro i viola, match in programma domenica alle 18 all’Allianz Stadium, servirà nuovamente fare bottino pieno per continuare ad alimentare l’obiettivo di scalare più posizioni possibili: “Dobbiamo concentrarci sugli obiettivi piccoli, ovvero raggiungere le squadre che abbiamo davanti. Facciamo un passo alla volta. La squadra sta facendo un buon lavoro, bisogna migliorare durante la partita. Domani ci vuole una prestazione migliore rispetto alla Salernitana per battere la Fiorentina. Guardiamo quelli davanti. Siamo lì, facciamo un passettino alla volta per agguantare quelli davanti”. Il tecnico bianconero, parlando del possibile undici che scenderà in campo, non ha escluso l’ipotesi tridente, Di Maria, Vlahovic e Chiesa: “Se per il tridente bisogna cambiare modulo? Dipende. Si può giocare con i centrocampisti, a 4 dietro, o anche a 3 dietro. E’ questione che, per giocare tutti insieme, bisogna tutti darsi una mano. Hanno dato ampia disponibilità”. Il tecnico bianconero è tornato a parlare anche della sentenza e di che tipo di risposte ha avuto dalla squadra: “I ragazzi sono stati molto bravi, come in tutte le cose. C’è un momento di adattamento. Dopo la sentenza di Napoli, è arrivata la mazzata. E’ umano, altrimenti ci raccontiamo delle non verità. Ora la squadra ha trovato un suo equilibrio, ci siamo dati mini obiettivi. Domani bisogna far bene, la Fiorentina è sotto e può raggiungerci. Bisogna essere bravi e fare un passo alla volta, facendosi trovare al meglio”. Infine, su Pogba, Allegri ha concluso: “Il menisco esterno è noiosissimo, perchè finchè il ginocchio non trova assestamento dà fastidio ogni tanto. Lo stanno seguendo, sta lavorando e lui ci sta mettendo tutto l’impegno possibile ma al momento non è a disposizione. Lunedì Bonucci farà allenamento con la squadra, sarà a disposizione per l’Europa League contro il Nantes. E’ un recupero importante. Milik è ancora distante, Kaio anche”.
– foto LivePhotoSport –
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Terremoto, partiti per la Siria gli aiuti del Gruppo San Donato

PISA (ITALPRESS) – Sono partiti dall’aeroporto militare di Pisa gli aerei dell’Aeronautica Militare che trasporteranno gli aiuti umanitari che il Gruppo San Donato ha deciso di inviare in Siria.
Sarà la Mezza Luna Rossa Siriana a ricevere e distribuire gli aiuti. Si tratta di 4 ambulanze, medicinali, dispositivi medici e vestiario per un totale di circa 50.000 pezzi.
Oltre le ambulanze e beni necessari all’assistenza, il Gruppo San Donato ha inviato anche una qualificata equipe professionale composta da medici specialisti che offriranno tutto l’aiuto necessario ai colleghi siriani gia presenti sul posto. A partire sono stati i medici dell’IRCCS Ospedale Galeazzi di Milano Dennis Andrade, Youssef Tammam, Camilla Baserga e Lorenzo Mosca.
La prima equipe verificherà il tipo di assistenza necessaria e sarà raggiunta sul posto da altri specialisti che saranno chiamati in ragione delle esigenze che saranno esposte dalla Mezza Luna Rossa.
L’operazione di invio dei materiali si è realizzata grazie alla collaborazione tra il gruppo San Donato e il Governo italiano. “In particolare grazie ai Ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto hanno assicurato il supporto necessario e gli aerei che hanno permesso il trasporto dei materiali”, sottolinea il Gruppo San Donato.
A Pisa, all’operazione di invio dei materiali, hanno partecipato il Vicepresidente del Gruppo San Donato Kamel Ghribi e il Segretario Generale della Farnesina Ambasciatore Ettore Sequi, in rappresentanza del Ministro Tajani.
“Il dramma che ha colpito le popolazioni di Turchia e Siria ha suscitato dolore ed emozione a livello mondiale e noi, come principale operatore privato della sanità di un grande Paese come l’Italia, abbiamo sentito il dovere di intervenire offrendo il nostro contributo – ha detto a margine delle operazioni il VicePresidente del Gruppo San Donato Kamel Ghribi -. Siamo consapevoli che l’emergenza è tale per cui nessuno da solo può riuscire a fare la differenza, e proprio per questo serve il contributo del più alto numero possibile di soggetti pubblici e privati. Le modalità attraverso cui si è sviluppata la collaborazione con il Governo ci conferma che la partnership pubblico-privato è la strada piu efficace per realizzare obiettivi di interesse generale. Ecco perchè la nostra prospettiva è quella di un grande gruppo al servizio di un grande Paese”.

– foto ufficio stampa Gruppo San Donato –

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Ponte sullo Stretto, da Webuild il report definitivo

ROMA (ITALPRESS) – I movimenti tettonici dell’area dello Stretto “non sono in grado di indurre spostamenti superiori a qualche centimetro al di sotto delle opere relative alle torri su entrambe le sponde, confermando il rispetto di tutti i criteri antisismici dell’opera”. Lo evidenzia il report stilato dalle imprese del Gruppo Webuild sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto di Messina e consegnato al Governo, secondo quanto riporta la Gazzetta del Sud.
Nel documento vengono indicati i “passaggi chiave necessari” per far ripartire “un’infrastruttura strategica per l’Italia”.
In primo luogo “sarebbe necessario revocare la liquidazione della società Stretto di Messina”, provvedimento preso dal Governo, poi aggiornare il contratto con il Contraente generale, approvare il progetto definitivo, quindi il progetto esecutivo, per poi passare all’inizio del cantiere. In poco più di 200 giorni potrebbe essere riapprovato il progetto esecutivo, dando inizio al cantiere, con 20 mila assunzioni da concludere entro l’anno.
Solo in questa fase il valore della produzione del cantiere raggiungerebbe i 380 milioni di euro. “Una volta a regime il cantiere darebbe lavoro a 118 mila persone, assicurando un aumento del tasso di occupazione nazionale dello 0,5%”, spiega il report di Webuild, che ribadisce come il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina rappresenti “un’eccellenza ingegneristica a livello internazionale”.
“Le migliori competenze tecniche che il Paese esprime ma anche esperti di chiara fama internazionale impegnati nello studio, nella progettazione, nella revisione e controllo del progetto, assieme a centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche investite nelle fasi preliminari di studi ed analisi del progetto, che hanno reso l’area tra Messina e Reggio Calabria lo specchio di mare più studiato del Mediterraneo. Questo – si legge nel report – è il Ponte sullo Stretto di Messina. Decenni di attività propedeutiche nel corso dei quali, alle spalle dei dibattiti politici, centinaia di ingegneri, tecnici, professori universitari, ricercatori hanno lavorato per mettere a punto il miglior progetto possibile, in grado di mettere insieme sicurezza, efficienza, minor impatto”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Uomo uccide due donne e si suicida nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Duplice femminicidio a Riposto, in provincia di Catania, dove due donne sono state uccise a distanza di poco tempo e in luoghi limitrofi da quella che secondo gli inquirenti sembra essere l’azione di un’unica persona. Il sospetto killer delle due donne si è poi suicidato davanti alla caserma dei carabinieri nella cittadina del Catanese.
La prima vittima, di 48 anni, è stata ritrovata priva di vita all’interno di un’auto, un’altra donna di 50 anni in via Roma. riversa sul marciapiede, ferita gravemente a colpi di pistola ma non ancora deceduta, a pochi passi dalla sua vettura. Anche lei è morta pochi minuti dopo. A occuparsi delle indagini i carabinieri, che stanno ricostruendo i rapporti tra il presunto killer suicida e le due donne. L’ipotesi è quella che entrambi i delitti si possano attribuire all’uomo che si è tolto la vita. Ancora da confermare, tra l’altro, se le due vittime si conoscessero tra loro.
Secondo quanto riferito dall’Arma, il presunto killer delle due donne era detenuto e si trovava fuori dal carcere da una settimana per un permesso straordinario.

– Foto ufficio stampa Carabinieri Catania –

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Terremoto in Turchia e Siria, sale a oltre 24 mila il numero delle vittime

ROMA (ITALPRESS) – Si aggrava sempre di più il numero dei morti del devastante terremoto che ha colpito lunedì Turchia e Siria eche avrebbe superato le 24 mila vittime, secondo quanto riferito dalle autorità locali. In Turchia sarebbero almeno 20.665; mentre in Siria il numero dei morti è di 3.513. Ad alleviare il dolore la notizia del ritrovamento di un 16enne turco che è stato estratto vivo da un palazzo crollato nella città di Kahramanmaras. Secondo quanto riferisce la Cnn, il ragazzo sarebbe in buone condizioni.

Foto: agenziafotogramma.it

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