Home Top News

Utah corsaro a Toronto, Fontecchio a referto con 7 punti

ROMA (ITALPRESS) – Simone Fontecchio batte un colpo. Anzi, sette. Nella notte italiana della regular-season dell’Nba, la 27enne ala piccola pescarese, anche per motivi di ‘forza maggiorè, entra ancora nelle rotazioni di coach Hardy e contribuisce al successo esterno di Utah Jazz. Di fronte ai quasi 20mila spettatori della Scotiabank Arena di Toronto, Utah mette al tappeto i Raptors per 122-116 e l’azzurro termina a referto, in 23 minuti di impiego, con 7 punti, 2 rimbalzi e 2 assist. La palma del più prolifico va all’idolo di casa Siakam, autore di 35 punti contro i 23 a testa della coppia ospite formata da Kessler e Markkanen. Decima affermazione consecutiva di Milkaukee, che stoppa a domicilio i Los Angeles Clippers per 119-106 con la solita vena realizzativa del greco Antetokounmpo, per l’occasione bomber da 35 punti. Servono due overtime per decretare vincitori e vinti tra Detroit Pistons e San Antonio Spurs: a spuntarla è la franchigia del Michigan, che si impone per 138-131 con 32 punti di Bogdanovic, top-scorer della serata. Successo interno in volata per Miami Heat, che piega la resistenza di Houston Rockets per 97-95: decisivo il canestro a 3 decimi di secondo dall’ultima sirena di Butler, che fa scorrere i titoli di coda di un match caratterizzato anche, per il quintetto della Florida, dai 31 punti totalizzati da Herro. Phoenix Suns in versione corsara: nulla da fare per Indiana Pacers, costretta alla resa per 117-104 (22 punti ciascuno per Ayton e Mathurin). Sfruttano il campo amico i Boston Celtics, che battono Charlotte Hornets per 127-116 con 74 punti complessivi del tandem Tatum-White. Trasferta amara per i New York Knicks, usciti sconfitti nell’impianto dei Philadelphia 76ers per 119-108. Altri risultati: Memphis Grizzlies-Minnesota Timberwolves 128-107; New Orleans Pelicans-Cleveland Cavaliers 107-118; Portland Trail Blazers-Oklahoma City Thunder 129-138; Sacramento Kings-Dallas Mavericks 114-122.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Sanremo, sui media sono in testa Mengoni e Giorgia

SANREMO (ITALPRESS) – Anche quest’anno il Festival di Sanremo si conferma uno schiacciasassi sui mezzi di informazione italiani oscurando fatti ben più importanti come il terremoto in Turchia, le imminenti elezioni regionali piuttosto che la guerra in Ucraina: nelle ultime due settimane, la voce “Festival di Sanremo” infatti, ha ottenuto 47.439 citazioni sui media ed è stata pronunciata ogni 30 secondi sugli organi d’informazione nazionali e locali.
E’ quanto emerge dal monitoraggio svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono stati i cantanti del festival che hanno avuto più visibilità sui media italiani dalla mezzanotte di mercoledì 26 gennaio alle 11 di venerdì 10 febbraio.
Come la classifica provvisoria al termine della terza serata, anche l’indagine di Mediamonitor.it vede in testa il super favorito Marco Mengoni, con 6.097 menzioni, ma le analogie finiscono qui: a fargli compagnia sul podio troviamo infatti Giorgia, tornata a Sanremo a 22 anni di distanza da “Di sole e d’azzurro”, con 5.092 citazioni, e Gianluca Grignani, finito nella bufera per la ripetizione della sua perfomance canora e una presunta bestemmia, che ha raccolto 5.035 citazioni.
Alle loro spalle Elodie, che ha incantato tutti con i suoi look “total black” (5.015) e Anna Oxa, protagonista di uno dei ritorni più attesi (4.872); Ultimo, secondo nella classifica provvisoria “ufficiale”, qui invece deve accontentarsi della sesta posizione (4.866), mentre il settimo posto è appannaggio di Rosa Chemical (4.826), con il suo look e la sua canzone sull’amore libero e le polemiche sollevate dalla deputata di FdI Maddalena Morgante ne aveva chiesto l’esclusione dalla kermesse.
Chiudono la top ten Madame, la cui presenza era stata messa in discussione dalla vicenda delle finte vaccinazioni anti Covid (4.261 citazioni), i Coma_Cose, che proprio al Festival hanno annunciato il loro matrimonio (4.181) cantando i loro momenti di crisi di coppia e, al decimo posto, Tananai, che ha sorpreso tutti con un brano “soft” nel quale canta l’amore che resiste alla guerra.
– foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Paolo Conte alla Scala, un appello a non profanare Tempio della lirica

MILANO (ITALPRESS) – Domenica 19 febbraio il cartellone dei Concerti Straordinari del Teatro alla Scala si apre a un evento di particolare rilievo: Paolo Conte presenterà con il suo ensemble di strumentisti una scaletta pensata appositamente per l’occasione. Non è la prima volta che il Piermarini accoglie artisti provenienti da tradizioni diverse da quelle del canone classico, ma è la prima volta che sceglie un artista italiano: un riconoscimento della statura iconica raggiunta da Paolo Conte nel panorama musicale del nostro Paese e del suo apprezzamento internazionale. Per l’artista astigiano sarà la prima volta che metterà piede in quello che che ha definito “la trincea della lirica”. Finora le sue frequenzioni sono state attraverso il canale Sky Hd Classica. E a otto giorni dalla sua esibizione che lo stesso autore di “Azzurro” ha definito “un esperimento”, a lui si rivolge Piero Maranghi, che dal 2004 è l’editore, l’ad e il direttore di Classica HD, invitandolo in una lettera aperta pubblicata da “Il Foglio” a sostare in un altro luogo, perchè, pur essendo un fan del cantautore piemontese definisce il concerto previsto il 19 febbraio “uno schiaffo alla storia del teatro e costituisce un precedente assai pericoloso”.
“Caro Paolo Conte, Lei è il mio cantautore preferito, l’ho ascoltata innumerevoli volte dal vivo, da Bari a Parigi, da Torino ad Amsterdam. Le Sue stanzette umide, i Suoi piedi un pò prensili, i Suoi sguardi dei francesi popolano il mio cuore e la mia mente da sempre e ora animano le fantasie dei miei quattro figli, dai venti ai nove anni, cui ho trasmesso l’amore per l’universo contiano, per l’eleganza delle zebre e le frittelle con il vino. Vivo a Milano, la mia vita professionale è nella musica, io sono nella musica. Sono l’editore del canale Classica HD su Sky e Lei mi ha onorato più volte dicendo pubblicamente di sbirciarla ogni tanto” scrive. “Il Teatro alla Scala è la mia casa, un luogo dove, nella mia vita, ho fatto tutto, davvero tutto. Ma il 19 febbraio non verrò a sentirLa. Mi rivolgo a Paolo Conte e non alla dirigenza del Teatro per una ragione molto semplice, loro non hanno gli strumenti per comprendere, Lei certamente sì”.
“Ci dicono che l’attuale sovrintendente abbia permesso il concerto perchè richiesto dai piani superiori? Peggio mi sento! La Scala è stato il simbolo assoluto di indipendenza e coerenza di un’istituzione culturale in Italia, da sempre!”. “Il fatto ancor più grave è che ora abbiamo il precedente: è un’autorizzazione a procedere. Discografici, sindaci, consiglieri, ministri, sponsor fatevi sotto! Dal 19 febbraio si può e ognuno di voi ha un cantante, un cantautore, un urlatore del cuore, da far suonare alla Scala!” aggiunge il direttore di Classica Hd, che poi propone a Conte quella che definisce “una soluzione bellissima, ne tenga conto, io Le voglio molto bene: lasci stare la sala del Piermarini e chieda Piazza della Scala al Comune, per primavera. Montiamo un palco sotto Palazzo Marino e facciamo un concerto all’aperto “Paolo Conte per il Teatro alla Scala”, rivolto, anche fisicamente verso la Scala, Lei canterà per la Scala, come fosse con una splendida donna, un concerto dedicato alle gambe, alle tenerezze, alle dolcezze della Scala. Sarà una festa, noi milanesi e scaligeri saremo tutti con Lei” e poi conclude il suo appello a Paolo Conte: “Solo Lei può fermare questa banda di inconsapevoli dissipatori della tradizione meneghina e del Suo simbolo più luminoso, La Scala”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

11,1 milioni di spettatori e 66,5% di share per la serata delle cover al Festival

ROMA (ITALPRESS) – La quarta serata del Festival di Sanremo, su Rai1, è stata seguita da 11 milioni e 121 mila spettatori, con uno share del 66,5 per cento.
Nella prima parte (21.25 – 23.41) gli spettatori sono stati 15 milioni e 46 mila, con uno share del 65,2 per cento.
La seconda parte (23.44 – 01.59) è stata seguita da 7 milioni e 41 mila spettatori, con uno share del 69,7 per cento.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Sanremo, Marco Mengoni vince la serata delle cover

SANREMO (ITALPRESS) – Marco Mengoni vince la serata delle cover con “Let It Be” insieme al Kingdom Choir. Ultimo si è classificato secondo, seguito da Lazza, Giorgia e Mr. Rain. Sul palco si sono esibiti, nell’ordine Ariete e Sangiovanni con Centro di gravità permanente di Franco Battiato; Will con Michele Zarrillo con Cinque giorni di te e di me; Elodie e Big Mama con American woman; Olly e Lorella Cuccarini con La notte vola; Ultimo con Eros Ramazzotti in un medley dello stesso Ramazzotti; Lazza con Emma e il primo violino della Scala, Laura Marzadori con La fine; Tananai con Biagio Antonacci e Don Joe con Vorrei cantare come Biagio e un medley di Antonacci; Shari con Salmo con Diavolo in me e un medley di Zucchero; Gianluca Grignani e Arisa con Destinazione Paradiso; Leo Gassmann e Edoardo Bennato con il Quartetto Flegreo con un medley di Edoardo Bennato; Articolo 31 con Fedez con un medley degli Articolo 31; Giorgia e Elisa con Luce (tramonti a Nord Est) e Di sole e d’azzurro che incantano l’Ariston; Colapesce e Dimartino con Carla Bruni con Azzurro; I Cugini di Campagna e Paolo Vallesi con La forza della vita e Anima mia; Marco Mengoni con il Kingdom Choir con Let it be che ottiene la standing ovation del pubblico; gIANMARIA e Manuel Agnelli con Quello che non c’è; Mr. Rain e Fasma con Qualcosa di grande; Madame e Izi con Via del Campo; Coma_Cose e Baustelle con Sarà perchè ti amo; Rosa Chemical e Rose Villain con America; Modà e Le Vibrazioni con Vieni da me; Levante e Renzo Rubino con Vivere; Anna Oxa con il dj Iljard Shaba con Un’emozione da poco; Sethu e bnkr44 con Charlie fa surf; LDA e Alex Britti con Oggi sono io;Mara Sattei e Noemi con L’amour toujours; Colla Zio e Ditonellapiaga con Salirò di Daniele Silvestri, per una serata all’insegna dei ricordi e del Fantasanremo. Non solo cover, però. All’Ariston è stato celebrato Peppino DiCapri, al quale è stato consegnato il premio alla carriera “Città di Sanremo”.Chiara Francini, che ha affiancato Amadeus e Morandi durante la serata, ha proposto un monologo sulla maternità mancata.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Il Milan ritrova la vittoria, Torino battuto per 1-0

MILANO (ITALPRESS) – Un Milan impaurito nel primo tempo ma in parte ritrovato nella ripresa vince per 1-0 contro il Torino. A decidere il match è un gran gol di testa di Giroud, che da centravanti vero firma la rete che vale i tre punti per i suoi. I granata partono meglio e al 18′ è Sanabria a provarci con un buon sinistro dal limite, che termina a lato di poco. Al 37′ è Kjaer a rischiare il pasticcio quando inciampa da ultimo uomo lasciando di fatto la palla a Sanabria, che si fa però sbarrare la strada in uscita da Tatarusanu. Si chiude sullo 0-0 un primo tempo quasi privi di emozioni, con la squadra di Pioli sempre più irriconoscibile. I padroni di casa si svegliano nella ripresa e trovano il primo guizzo al 9′, quando Giroud serve Leao dopo una rapida ripartenza ma il portoghese si vede subito addosso Milinkovic-Savic che gli chiude la porta in uscita. Due minuti più tardi, i campioni d’Italia in carica sfiorano il vantaggio quando Diaz riceve palla al limite dell’area e verticalizza per Giroud, il quale calcia di prima intenzione con il sinistro ma Milinkovic-Savic blocca in due tempi fermando la palla sulla linea. Pochi secondi dopo, si rivedono gli ospiti quando Sanabria ci prova da fuori area con la sfera che termina a lato di un soffio. Il gol è nell’aria e lo firmano i rossoneri al 17′. Hernandez crossa dalla sinistra trovando la testa di Giroud, che in torsione anticipa Djidji e infila Milinkovic-Savic nell’angolino lontano per l’1-0. Al 29′ Tonali rischia l’autorete su un colpo di testa dopo un corner di Miranchuk, ma la sfera esce di poco. Due minuti più tardi, Hernandez si divora il possibile 2-0 quando calcia fuori da ottima posizione al termine di un’azione di contropiede orchestrata da Kalulu, che aveva di fatto smarcato il connazionale con un pregevole esterno destro in profondità. Nel finale, i locali contengono gli attacchi avversari senza particolari affanni portando a casa un successo d’oro che chiude una striscia negativa fatta di tre sconfitte consecutive. In attesa delle partite delle romane, il Milan guadagna tre punti vitali per la lotta Champions salendo al terzo posto a quota 41. Il Torino va invece ko e rimane in settima posizione con 30 punti all’attivo.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Governo, Conte “Premesse per disastro sociale, non lo permetteremo”

ROMA (ITALPRESS) – “In questi tre mesi sono riusciti a contraddirsi su tutto. Salvini e Meloni erano quelli che si sgolavano per lo stop alle trivelle durante il referendum, non ci aiutano a sbloccare i crediti delle migliaia di imprenditori che aspettano e quando Meloni diceva ‘con noi la pacchia in Europa finirà’ non si è resa conto che è finita per lei e per la sua propaganda. Il Consiglio europeo ci dà la conferma che non abbiamo ottenuto nulla”. Così il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo all’evento di chiusura della campagna elettorale di Donatella Bianchi per le regionali del Lazio. “Meloni ci prende in giro. Questo Governo si sta caratterizzando per la cifra dell’incoerenza, per una autonomia differenziata che se portata avanti così come è concepita spaccherà completamente il Paese. Continua solo nel segno della coerenza sulla guerra – ha aggiunto – essendo in piena continuità con Draghi e sulla guerra ai poveri tradendo già gli impegni collegati a quello che avevano preannunciato per lo stop al reddito di cittadinanza. Queste sono le premesse di un disastro sociale e noi non lo possiamo permettere”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Foibe, Mattarella “Carico di sofferenze per anni negato”

ROMA (ITALPRESS) – “Vessazioni e violenze dure, ostinate, che conobbero eccidi e stragi e, successivamente, l’epurazione attraverso l’esodo di massa. Un carico di sofferenza, di dolore e di sangue, per molti anni rimosso dalla memoria collettiva e, in certi casi, persino negato. Come se le brutali vicende che interessarono il confine orientale italiano e le popolazioni che vi risiedevano da secoli rappresentassero un’appendice minore e trascurabile degli eventi della fosca epoca dei totalitarismi o addirittura non fossero parte integrante della nostra storia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alle celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”, al Quirinale.
“In realtà, quel lembo di terra bagnato dall’Adriatico, dove per lungo tempo si è esercitata, con fatica e con fasi alterne, la convivenza tra etnie, culture, lingue, religioni – ha aggiunto -, ha conosciuto, sperimentandoli e racchiudendoli, tutti gli orrori della prima metà del Novecento, passando – senza soluzione di continuità – dall’occupazione nazifascista alla dittatura comunista di Tito”.
“Siamo oggi qui per rendere onore a quelle vittime e, con loro, a tutte le vittime innocenti dei conflitti etnici e ideologici. Per restituire dignità e rispetto alle sofferenze di tanti nostri concittadini. Sofferenze acuite dall’indifferenza avvertita da molti dei trecentocinquantamila italiani dell’esodo, in fuga dalle loro case, che non sempre trovarono solidarietà e adeguato rispetto nella loro madrepatria”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“Ribadendo la condanna per inammissibili tentativi di negazionismo e di giustificazionismo, segnalo che il rischio più grave di fronte alle tragedie dell’umanità non è il confronto di idee, anche tra quelle estreme, ma l’indifferenza che genera rimozione e oblio”, ha aggiunto.
“Nessuno deve avere paura della verità. La verità rende liberi. Le dittature – tutte le dittature – falsano la storia, manipolando la memoria, nel tentativo di imporre la verità di Stato”, ha detto ancora Mattarella, che ha proseguito: “La nostra Repubblica trova nella verità e nella libertà i suoi fondamenti e non ha avuto timore di scavare anche nella storia italiana per riconoscere omissioni, errori o colpe”.
“La legge sul Giorno del Ricordo ha avuto il merito di rimuovere definitivamente la cortina di indifferenza e, persino, di ostilità che, per troppi anni, ha avvolto le vicende legate alle violenze contro le popolazioni italiane vittime della repressione comunista”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“La furia dei partigiani titini si accanì, in modo indiscriminato ma programmato, su tutti: su rappresentanti delle istituzioni, su militari, su civili inermi, su sacerdoti, su intellettuali, su donne, su partigiani ed esponenti antifascisti, che non assecondavano le mire espansionistiche di Tito o non si sottomettevano al regime comunista – ha aggiunto -, le violenze anti-italiane, nella maggior parte dei casi, non furono episodi di, inammissibile, vendetta sommaria. Rispondevano piuttosto a un piano preordinato di espulsione della presenza italiana”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter