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Italia-Etiopia, Meloni “Rafforzare legame con un partenariato paritario”

ROMA (ITALPRESS) – “Le relazioni tra Italia e Etiopia che hanno avuto e hanno storicamente, possono intensificarsi ancora di più. Anche oggi abbiamo confermato la profondità dei legami che uniscono le nostre nazioni e i nostri popoli, sono legami storici che nel tempo si sono arricchiti grazie a un rapporto sempre più intenso sul piano economico e politico”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con il Primo Ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed Ali. “Questo governo intende rafforzarlo con uno spirito di partenariato paritario”, aggiunge.
“L’Italia è stata e continuerà ad essere al fianco di un’Etiopia unita e stabile, a maggior ragione in questa fase cruciale del suo percorso di pacificazione nazionale e di consolidamento democratico – ha sottolineato Meloni -. L’Etiopia è per noi un perno nella stabilità del Corno d’Africa, nella stabilità di tutto il Continente. Per questa ragione l’Italia intende sostenere il suo pieno sviluppo perchè abbiamo l’ambizione di essere un partner privilegiato e intendiamo svolgere il lavoro con sempre maggiore determinazione”.
“La giornata di oggi ci ha consentito la sottoscrizione di una dichiarazione congiunta che da il via al nuovo programma triennale di cooperazione allo sviluppo in favore dell’Etiopia del valore di 140 milioni di euro, di cui 100 milioni a credito e 40 sotto forma di doni – ha detto ancora il premier -. Un programma di aiuti molto importante che conferma la nostra volontà di provare ad accompagnare il percorso di sviluppo dell’Etiopia”.
“La nostra visita è stata coronata di successo, abbiamo avuto una accoglienza calorosa e questo è l’inizio di un nuovo capitolo delle nostre relazioni. Abbiamo sottoscritto gli accordi di cooperazione in vari settori e quello che ho visto è il vostro impegno verso una amicizia, fiducia e rispetto reciproco. L’Italia ha fatto tante cose a testimonianza di questi sentimenti, è stata ed è con noi in modo solidale”, ha sottolineato il primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali.
“Quando noi veniamo in Italia ci sentiamo a casa”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Sanremo, Zelensky manderà solo un messaggio che leggerà Amadeus

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo in contatto quotidiano con l’ambasciatore Melnyk, siamo giunti ieri alla definizione dell’intervento. Il presidente invierà un testo che leggerà Amadeus, non un video”. Lo ha detto il direttore della direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, Stefano Coletta, intervenendo nel corso della prima conferenza stampa istituzionale del Festival di Sanremo 2023. Sul controllo del testo del presidente di cui si è parlato, rispondendo a una domanda, Coletta ha aggiunto: “Ai nostri tempi credo sia complicato censurare un presidente. Come dirigenti Rai, il nostro controllo è quello di visionare tutto ciò che va in onda prima della messa in onda, ma sorrido all’idea che un direttore possa censurare un presidente”. Sui contenuti del testo, invece, Coletta ha concluso: “Sui contenuti saremo più puntuali nei prossimi giorni e il testo sarà letto da Amadeus”. “Storicamente Sanremo attira una serie di polemiche. Non lo dico per sembrare democratico ad ogni costo ma tutti hanno libertà e diritto di esprimere un parere o una critica su Sanremo, come del resto capita sul calcio. Poi quando si accende il Festival, l’ho verificato sulla mia pelle, le polemiche svaniscono di colpo” dice Amadeus, citando anche una frase “letta su un calendario e messa da parte: ‘Le parole possono giudicare ciò che dici, ma crederanno a ciò che faì”. Sul fatto che chiunque usi Sanremo per le polemiche, Amadeus ha sottolineato: “Le polemiche vanno dove c’è grande visibilità. Quindi il fatto che il festival ne attiri conferma la centralità dell’evento”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Allegri “A Salerno scontro diretto, obiettivo 40 punti”

TORINO (ITALPRESS) – “Dobbiamo raggiungere i 40 punti che rappresentano la salvezza: viene da ridere ma è così”. A Massimiliano Allegri viene quasi difficile dirlo, lo fa con la solita ironia, ma è davvero quello che pensa dopo i 15 punti di penalizzazione inflitti dalla Corte d’Appello Federale. “Domani è complicata perchè è un ambiente difficile, spinto dai tifosi. Nicola sta facendo un ottimo lavoro. Hanno vinto l’ultima gara a Lecce. Domani sarà una partita difficile come tutte le partite del campionato. Sarà importante affrontarla col piglio giusto, con la squadra che si deve mettere alla pari della Salernitana. Vedendo la classifica, è uno scontro diretto”, ha detto il tecnico della Juventus alla vigilia della partita della 21esima giornata di Serie A in casa della Salernitana. A parte gli infortunati Bonucci, Pogba e Kaio Jorge, non ci sarà Paredes che “ha un fastidio alla zampa d’oca”. De Sciglio, finito nel mirino di una parte della tifoseria per aver svelato ai pm dell’inchiesta sulle plusvalenze l’esistenza della chat sugli stipendi e poi fischiato anche nell’ultima partita allo Stadium, “sta bene fisicamente e anche emotivamente – ha risposto Allegri -. Ci ho parlato, è sereno e tranquillo, serio e professionale oltre che essere un ottimo giocatore. I social? Di queste situazioni ne capitano tutti i giorni, dietro ai social si nascondono migliaia di persone anche in modo brutto, bisogna accettarli non dandogli importanza”. Il tecnico juventino ha poi detto che “difficilmente” domani cambierà sistema di gioco e che Vlahovic “è molto più leggero e dinamico rispetto a quando era arrivato, ma in questo momento lasciare fuori Kean è molto più difficile, è cambiato completamente rispetto allo scorso anno e sta diventando un giocatore importante. Non faccio giocare chi ha bisogno di giocare, ma faccio giocare chi serve per vincere le partite”. Inoltre, il tridente “è un’ipotesi” e Chiesa “sta bene”. Allegri ribadisce l’importanza della gara di domani contro la Salernitana: “Siamo 13esimi, bisogna cercare di raggiungere la 12esima e poi scalare la classifica piano piano. Domani è una gara da vincere perchè nelle ultime tre partite abbiamo fatto solo un punto e bisogna riprendere il cammino”. Secondo il tecnico non varierà l’impatto emotivo alla partita per giocatori che sono abituati a lottare per altri obiettivi e ora si trovano oltre metà classifica: “Psicologicamente bisogna stare sempre bene indipendentemente da questa situazione anomala”.
Il primo obiettivo della Juve al momento sembra essere quello di raggiungere quanto prima la quota salvezza: “In questo momento c’è un dato di fatto: abbiamo 23 punti, mi viene da ridere ma bisogna raggiungere i 40 punti che sono quelli della salvezza e darsi dei mini obiettivi. Riuscendo a fare così, vinceremo delle partite”.
– foto LivePhotoSport –
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Brignone vince l’oro mondiale nella combinata donne

COURCHEVEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone ha vinto la medaglia d’oro nella combinata femminile, prova inaugurale dei Mondiali di sci alpino di Courchevel-Meribel. La 32enne valtellinese, argento iridato nel gigante a Garmisch-Partenkirchen 2011 e in testa dopo la manche di superG, si conferma la migliore anche dopo lo slalom, chiudendo con il crono complessivo di 1’57″47. Argento per la svizzera Wendy Holdener, seconda a 1″62, bronzo per l’austriaca Ricarda Haaser, terza a 2″26. Nono posto per l’altra azzurra Elena Curtoni con un ritardo da Brignone di 4″05. La norvegese Ragnhild Mowinckel e la svizzera Lara Gut-Behrami, rispettivamente seconda e terza dopo la manche di superG, non hanno disputato la prova tra i pali stretti, così come la bergamasca Sofia Goggia e la fuoriclasse statunitense Mikaela Shiffrin. Per l’Italia una medaglia iridata di specialità mancava da ben 22 anni, St. Anton 2001, quando Karen Putzer vinse il bronzo. Nella sua prestigiosa carriera Brignone vanta anche tre medaglie olimpiche, una Coppa del Mondo generale (è stata la prima italiana ad aggiudicarsi il trofeo) e tre di specialità.
– foto LivePhotoSport –
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Terremoto in Turchia, Musumeci “In partenza gli aiuti italiani”

ROMA (ITALPRESS) – L’offerta italiana di aiuto internazionale, a seguito del terremoto 7.9 registrato in Turchia, è stata accettata dall’Emergency Response Coordination Centre (ERCC) e dalla Turchia. “Più di sessanta persone tra Vigili del Fuoco, logisti e personale sanitario partiranno per la Turchia – afferma il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci -. Un advance team che garantirà l’operatività, in raccordo con le autorità internazionali, di un modulo USAR Medium (Urban Search And Rescue – ricerca e soccorso in ambito urbano), messo a disposizione – spiega il ministro – dai Vigili del Fuoco e integrato da personale sanitario del sistema maxiemergenze della Regione Toscana e della Regione Lazio”.
“Personale del Dipartimento della Protezione Civile e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, è partito poco fa da Pratica di Mare”, ha detto il capo Dipartimento Fabrizio Curcio.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Regionali, Ronzulli “Berlusconi in prima linea al fianco di Fontana”

MILANO (ITALPRESS) – Le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio “sicuramente hanno un grandissimo valore politico nazionale, perchè sono le due regioni più popolose d’Italia, la locomotiva d’Italia”, e in particolare in Lombardia “Berlusconi è assolutamente in prima linea nel sostenere Attilio Fontana”. Lo ha detto la capogruppo di Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano Regionali dell’agenzia Italpress. “C’è stata la volontà di orientare il voto”, ha detto riferendosi a un articolo di Repubblica secondo cui Berlusconi avrebbe confidato che avrebbe votato per Letizia Moratti. “L’articolo mi preoccupa molto: è un tentativo maldestro di provare a rompere il centrodestra a sette giorni dal voto”, sottolinea Ronzulli. “Spero davvero che non ci sia stata la volontà di qualcuno di dare una ‘polpetta avvelenatà al giornale per cercare di andare a rosicchiare qualche voto nel nostro elettorato”, spiega. Al contrario, “Berlusconi è molto deluso da Letizia Moratti, perchè la considera una traditrice, perchè ha avuto tutto dal centrodestra, a cominciare dalla poltrona in RAI”. Tornando alle questioni più urgenti da affrontare, c’è la sanità: “Il covid ha messo in luce delle criticità anche in Regione Lombardia”, soprattutto per quanto riguarda gli “interventi sui pazienti oncologici – evidenzia la senatrice -. La Regione deve tornare a non avere liste d’attesa, esattamente come prima del covid, motivo per cui bisognerà investire sulla medicina territoriale e sulle case di prossimità”, sottolinea. “Bisogna intervenire anche sul numero chiuso a Medicina e sul blocco delle scuole di specializzazione”.
Spazio poi alla politica nazionale: nell’approvazione del decreto sull’autonomia differenziata in Consiglio dei Ministri, Forza Italia ha svolto un ruolo determinante, sottolinea Ronzulli. “Il governo di centrodestra ha lavorato bene, c’è stato un percorso di condivisione per arrivare al decreto” per cercare di “mettere insieme le esigenze del Nord con i bisogni del Sud e in questo Forza Italia è stata determinante”, soprattutto nel dare “una grande centralità al Parlamento: sicuramente si potrà migliorare ed emendare il testo, ma quello che abbiamo fatto è proprio evitare di creare squilibri” e “mantenere servizi e diritti uguali per tutti”. Forza Italia “è da sempre una forza moderata che ha fatto del dialogo, del confronto e dell’ascolto la sua forza: sarà sempre il baricentro e il collante di questa coalizione. Non siamo un partito unico, ma siamo una coalizione. Dobbiamo continuare a lavorare per mantenere l’identità di ogni singolo partito, perchè altrimenti saremmo un amalgama. Invece è giusto continuare ad avere ognuno i propri valori, sapendo sempre che poi si fa una sintesi. Questo è il valore della coalizione: dialogare pur avendo sensibilità diverse, arrivando sempre comunque a una voce sola”.
Poi sul caso Cospito: “Deve restare al 41 bis, non si può utilizzare uno sciopero della fame per far cambiare idea alla magistratura” e “anche il 41 bis in generale deve restare: lo scontro maggioranza opposizione fa male al nostro Paese”.
“Vorrei sentire a chiare lettere anche dal Pd che il 41 bis non si tocca”, dice ancora Ronzulli. Poi, riferendosi alla visita della delegazione Dem, aggiunge: “Non sarei mai andata a trovare Cospito: io mi occupo di tutelare lo Stato, non di andare a far visita a un detenuto che non vuole pagare” la sua pena. “Sono andata al carcere di Pavia per verificare la struttura fatiscente, le condizioni igienico-sanitarie in cui sono costretti a vivere i detenuti – perchè anche il rispetto della persona è importante – e soprattutto a vedere il personale della polizia penitenziaria, costretto a lavorare in condizioni igienico-sanitarie, strutturali e psicologiche assurde”, prosegue Ronzulli.

– foto Italpress –

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Milano-Cortina tre anni al via, Varnier “Momento della svolta”

MILANO (ITALPRESS) – A tre anni esatti dall’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, si è svolta oggi, in contemporanea nel capoluogo lombardo e nella perla delle Dolomiti, una simbolica cerimonia di alzabandiera, che ha visto coinvolte quasi tutte le istituzioni impegnate nell’evento. In piazza Duomo, a Milano, insieme al’amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e il sindaco meneghino, Giuseppe Sala, a Cortina, invece, il primo cittadino, Gianluca Lorenzi, e il governatore veneto, Luca Zaia. Per tutta la giornata la bandiera delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 sventolerà su piazza Duomo, accanto alla bandiera dell’Italia, dell’Europa, issata da agenti del Plotone d’Onore della Polizia Locale sulle note dell’inno di Mameli, suonato dalla Civica Orchestra di Fiati. Sono stati, invece, tre atleti campioni nel pattinaggio di figura – Sara Conti, Niccolò Macii e Rebecca Ghilardi – a issare la bandiera bianca con al centro “Futura”, il logo di Milano Cortina 2026. Il brano dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026, “Fino all’alba”, che ha suggellato questo importante momento, è stato interpretato da alcuni giovani allievi del Conservatorio di Milano. Subito dopo aver issato sui due pennoni, il tricolore e la bandiera del Comitato Olimpico Internazionale, a Milano Andrea Varnier ha parlato dell’importanza dell’evento odierno, perchè di solito è proprio quando mancano tre anni all’evento “il momento di svolta nei Comitati organizzatori, perchè si inizia la fase operativa”.
“Sappiamo che ci attende una sfida molto impegnativa, però in Fondazione stiamo lavorando veramente duro per questo grande evento – ha aggiunto Varnier -. Ci sono ancora cose da fare, ma stiamo monitorando il percorso, sia in termini di tempi che di sostenibilità”. A Milano, il sindaco Beppe Sala rilascia dichiarazioni volte all’ottimismo: “Mi pare che la cosa positiva sia la compattezza di tutte le istituzioni come oggi, il fatto che il governo è entrato con decisione in questa partita. E’ una governance che mi dà fiducia, per cui io continuo ad essere ottimista, noi faremo la nostra parte”.
“Nel nuovo Cda ci sono persone molto competenti, non faremo solo un’opera di vigilanza, ma di aiuto operativo. Dopodichè al di là delle opere le Olimpiadi hanno un grande senso sociale e culturale. E su questo c’è molto da fare, anche se probabilmente si scatenerà tutto nell’ultimo anno” ha spiegato. Di “situazione positiva” parla anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “soprattutto per quanto riguarda la nostra Fondazione, che sta funzionando. Adesso c’è il nuovo ad e non ci sono mai stati problemi. Le nostre opere pubbliche, quelle regionali, sono in corso e non hanno nessuno tipo di problema. Quelle della società che è stata costituita dal governo sono in fase di accelerazione”. Invita a non perdere altro tempo, invece, il governatore del Veneto, Luca Zaia, che da Cortina dice: “E’ il momento di accelerare e mettere a terra i numerosi progetti, le infrastrutture, tutto quello che richiede l’appuntamento olimpico del 2026. Il Veneto è pronto e molte di queste opere resteranno in eredità per molti decenni a venire”.
Al centro delle discussioni, soprattutto la nuova sede dell’anello coperto di pattinaggio su ghiaccio, dopo la rinuncia di Baselga di Pinè. Varnier ha parlato di scelta “non inaspettata, quindi siamo tranquilli perchè c’è tempo ed è normale in tutte le edizioni dei Giochi che ci siano dei siti cambiati in corso d’opera”.
Il sindaco di Milano Sala, spera che il pattinaggio arrivi in città: “Non abbiamo voluto avere un atteggiamento totalmente di chiusura verso Torino, però prima devono essere le città che c’erano all’inizio a dire se possono farlo o no. Se non si potesse, un aiuto potrebbe essere utile”. Tra le ipotesi fatte, quella più accreditata secondo Sala è quella della Fiera di Milano, “però bisogna fare una cosa che abbia senso anche dal punto di vista economico finanziario”. “Vediamo quali sono le offerte proposte e poi si faranno delle scelte. E’ una questione anche di organizzazione perchè le Olimpiadi sono partite con queste sedi, per allargare bisogna fare una serie di iniziative. Tipo un nuovo mini villaggio olimpico anche a Torino” ha detto invece il governatore Fontana.
– foto ufficio stampa Comune di Milano –
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Mattarella a Erdogan “Italia vicina al dolore dell’amico popolo turco”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appreso con profonda tristezza e seguo con attenzione le notizie sul sisma che ha così gravemente colpito la zona sud orientale della Turchia, causando numerosissime vittime e feriti. In questo momento di lutto l’Italia è vicina, con sentimenti di partecipe solidarietà, al dolore dell’amico popolo turco. Il nostro pensiero va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti – cui auguriamo un pronto ristabilimento – e alle squadre di soccorso. In spirito di vicinanza, La prego di accogliere, signor presidente, le espressioni del più sincero cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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