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Terremoto tra Turchia e Siria, migliaia di morti. Un italiano disperso

ROMA (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria nella notte del 6 febbraio: i morti registrati nei due paesi sono oltre 4.700 ma il bilancio è ancora provvisorio, mentre continua il lavoro dei soccorritori.
In particolare, in Turchia 3.381 persone sono rimaste uccise e altre 20.426 ferite, secondo quanto riferito dall’agenzia turca Anadolu, che cita un funzionario dell’agenzia per i disastri del paese. In Siria, 733 persone sono morte nelle aree controllate dai ribelli e altre 656 persone hanno perso la vita nelle regioni controllate dal governo, in base a quanto riporta Sky News.
I soccorritori hanno continuato a lavorare tutta la notte, nonostante il freddo, per recuperare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Secondo quanto riferisce Anadolu, quattro persone sono state salvate 28 ore dopo il crollo di un edificio a Gaziantep, città colpita dal sisma nel sud della Turchia. Molte persone, però, restano accanto alle macerie nella speranza di rivedere vivi i loro cari.
Aree urbane, edifici, palazzi e monumenti nelle aree colpite dal terremoto sono crollati. Dopo la prima scossa della notte, la terra ha continuato a tremare, con tante repliche di cui una di magnitudo 7.5 nella mattina di lunedì. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha definito il sisma come il peggiore che abbia colpito la Turchia dal 1938. Poi Erdogan ha annunciato un periodo di lutto nazionale di sette giorni, con bandiere a mezz’asta fino a domenica 12 febbraio.
Nel frattempo nelle aree colpite dal sisma giungono aiuti da tutto il mondo. I soccorritori italiani dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono già arrivati in Turchia, atterrati alle 6 di questa mattina (ora italiana) all’aeroporto di Adana, nel Sud del paese. Il gruppo è composto da 50 vigili del fuoco dei team Usar di Toscana e Lazio, 11 sanitari e 6 unità del Dipartimento della Protezione civile. I vigili italiani utilizzano equipaggiamenti e attrezzature speciali per la ricerca e il soccorso, quali geofoni, robot, termocamere, search-cam, e sono addestrati a fornire immediatamente il supporto vitale di Base (BLS), come riferito dal Viminale.
Tutti gli italiani che si trovavano nella zona del sisma sono stati rintracciati ma una persona manca all’appello. “L’Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha rintracciato tutti gli italiani che erano nella zona del sisma, tranne uno”, ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Si sta cercando ancora – ha aggiunto – un nostro connazionale, in Turchia per ragioni di lavoro. La Farnesina, fino ad ora, non è riuscita ad entrare in contatto con lui”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Gabbiadini non basta alla Samp, il Monza fa 2-2 al 99′

MONZA (ITALPRESS) – E’ un finale thrilling quello dell’U-Power Stadium, dove Monza e Sampdoria pareggiano 2-2. I blucerchiati, in vantaggio fino all’ultimo secondo del recupero grazie a una doppietta di Gabbiadini, vengono raggiunti da un rigore di Pessina siglato appena prima del fischio finale, al minuto 99.
La prima chance è per la squadra brianzola e arriva al 5′: Caprari riceve palla in area, aggira Nuytinck e ci prova con il destro ma strozza troppo la sfera e calcia a lato. La risposta dei blucerchiati è immediata e si traduce nel gol del vantaggio che arriva al 12′. Lammers arretra e lancia nello spazio Gabbiadini, che di fisico aggira un ingenuo Caldirola e batte Di Gregorio con il mancino per l’1-0. Quattro minuti dopo, i brianzoli provano a reagire con un potente sinistro di Carlos Augusto dal limite dell’area che scalda le mani ad Audero, bravo a deviare in corner. Gli ospiti giocano meglio, ma sono gli uomini di Palladino a trovare il pareggio al 32′. Carlos Augusto mette in mezzo un rasoterra dalla sinistra trovando Petagna, l’ex Napoli si appoggia a Nuytinck, si sistema la sfera sul mancino e trafigge Audero nell’angolino per l’1-1.
I brianzoli alzano il ritmo, ma gli avversari reggono l’urto e le due squadre vanno al riposo in parità. In avvio di ripresa, i ragazzi di Stankovic sfiorano il 2-1 al 6′ quando Augello si coordina alla perfezione calciando al volo un pallone di esterno sinistro da posizione defilata che esce di un soffio a lato. L’appuntamento con il gol è rimandato di appena 7 minuti. Il neo entrato Murru si fa trovare bene sulla fascia mancina e crossa in mezzo trovando la testa di Leris, con Di Gregorio che respinge il suo tentativo prima di essere battuto da Gabbiadini, che firma 2-1 e doppietta personale. Dopo una girandola di cambi, i biancorossi si riversano in attacco ma senza riuscire a impensierire Audero, ben protetto dai suoi. La partita sembra ormai indirizzata, ma all’ultimo secondo di recupero Petagna si procura un rigore per un intervento di Murru e dal dischetto Pessina spiazza Audero per il 2-2 finale. Tanta la delusione per la Sampdoria, che già assaporava la vittoria e che invece si trova ancora penultima in classifica a quota 10 e a otto lunghezze di ritardo dallo Spezia quartultimo. Per il Monza arriva invece un punto che porta la squadra in decima posizione a 26 punti, a pari merito con l’Empoli.
– foto Image –
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Ngonge risponde a Pedro, Verona-Lazio finisce 1-1

VERONA (ITALPRESS) – La Lazio manca l’aggancio al terzo posto e si ferma sull’1-1 in casa dell’Hellas Verona, nel posticipo della 21esima giornata di Serie A. Ai biancocelesti non basta l’eurogol di Pedro a fine primo tempo, anzi incassano il pareggio di Ngonge a inizio ripresa e rischiano anche la sconfitta. Non è stata una partita facile per gli uomini di Sarri, che hanno creato tanto nei primi 45 minuti ma poi sono spariti nel secondo tempo. E anche la prima frazione sarebbe anche potuta terminare in parità, perchè alle occasioni della Lazio ha sempre risposto il Verona colpo su colpo. Il computo dei gol mancati segna tre a tre. Ngonge sfiora due volte la rete, Doig fallisce da due passi la ribattuta, la parata di Provedel su Depaoli salva la porta. Sull’altra sponda Milinkovic-Savic è pericolosissimo su punizione, il tiro di Immobile va fuori di un soffio, Pedro conclude alto davanti la porta ma si riscatterà poco dopo. La rete infatti arriva allo scadere del primo tempo, quando al 45′ lo spagnolo tira fuori dal cilindro il colpo del campione. Stoppa, si gira su se stesso e di sinistro trova lo 0-1. La reazione dell’Hellas, a inizio secondo tempo, è furiosa. Il pareggio è immediato. Al 51′ su calcio di punizione battuto da Lazovic, Ngonge anticipa tutti e incorna di testa l’1-1. La squadra di Zaffaroni non si accontenta, va a un passo dalla rimonta con due occasioni clamorose. Al 53′ il bel destro a giro di Lazovic scuote il palo e al 57′ Provedel fa un altro miracolo parando su Doig. Un paio di acuti di Zaccagni (l’ultimo di tacco nel finale) non bastano a svegliare i biancocelesti, che alla fine si tengono stretto un punto perchè i gialloblu avrebbero meritato la vittoria. Il Verona sale a 14 punti, guadagnando una lunghezza sullo Spezia, la Lazio fallisce l’aggancio al terzo posto e si trova quarta a quota 39 e meno uno dalla Roma.
– foto LivePhotoSport –
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Shoah, alla Stazione Centrale di Milano un totem per non dimenticare

MILANO (ITALPRESS) – Binario 21, il binario della Memoria. E’ stato presentato alla stazione di Milano Centrale un totem informativo multimediale per ricordare le vittime della Shoah e le migliaia di persone che, tra il 1943 e il 1945, furono deportate nei campi di concentramento partendo proprio dal binario 21 dello scalo milanese. Il totem, un progetto del Ministero della Cultura, del Gruppo FS Italiane e del Memoriale della Shoah di Milano, è posto in testa al binario 21, come monito a non dimenticare e a non cedere all’indifferenza e alla banalità del male.
Inaugurato nell’ambito delle iniziative legate al Giorno della Memoria, è stato presentato nella Sala Reale della stazione di Milano Centrale dalla senatrice a vita Liliana Segre, dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, dall’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane Luigi Ferraris, dal presidente della Fondazione Memoriale Shoah di Milano Roberto Jarach e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Oltre a riportare indicazioni per raggiungere il memoriale, il totem trasmette un video di Liliana Segre che racconta di un luogo che ha rappresentato per molti l’anticamera di un incubo dal quale pochi sono rientrati.
“Partendo dal binario 21 ero arrivata ad Auschwitz in una giornata come questa. Separata da mio padre, ho iniziato una prigionia che mi atterriva man mano che capivo – ha ricordato Segre -. La liberazione dalla prigionia per milioni di innocenti era un sogno, qualcosa di inimmaginabile, incredibile. Ci volle un anno e mezzo, fatto di giorni tutti uguali, dove sei incredulo di essere ancora vivo”.
E proprio sulla liberazione, la senatrice a vita ha esortato a “ricordare che c’è anche chi ci ha portato alla libertà. Gli americani non vanno mai dimenticati perchè sono loro, quei ragazzi in technicolor, che buttavano cibo e sigarette a tutti anche ai tedeschi: gli andavano incontro perchè erano poverissimi anche loro alla fine della guerra”.
“In una giornata di grande dolore per me, voglio ricordare che anche ai grandi dolori c’è una fine. E anche per me oggi è la fine, nella mia stazione finalmente c’è un punto dove si ricordano le centianaia di persone (ebree, coraggiosi che scelsero di essere anti regime) e che questo segnale resti a ricordo di quello che è stato – ha proseguito la senatrice -. Sono sicura che i viaggiatori (pochi o tanti) passeranno davanti al totem e avranno un pensiero perchè ormai siamo in pochissimi a testimoniare “io c’ero al binario 21”.
“Questo anno sono contento di come la città abbia partecipato, a partire dalle file al memoriale – ha commentato il sindaco Sala – Il memoriale della shoah è il centro della nostra riflessione, del nostro ricordo e del non dimenticare”.
“Milano vuole preservare la memoria di chi ha sofferto e ha perduto la vita per colpa dei criminali nazifascisti, vuole preservare la memoria, vuole guardare al futuro per far crescere i giovani consapevoli”, ha concluso il primo cittadino.
Per il ministro Sangiuliano “è un dovere non dimenticare perchè la memoria non deve essere un mero fatto rievocativo. Deve servire a costruire in noi gli anticorpi contro ogni forma di violenza e di razzismo. Ricordare è fondamentale per non commettere gli stessi errori”.
“La stazione ha accettato un progetto della mia vicepresidente: abbiamo in Italia altri luoghi della Memoria. E’ stato quindi creato una rete che collegherà tali luoghi e ferrovie ci hanno garantito condizioni agevolative per i viaggi della Memoria”, ha invece annunciato il presidente del memoriale Roberto Jarach.
Per l’Ad di Fs Luigi Ferraris “se guardiamo oggi alla stazione centrale, vediamo un luogo simbolo di dinamismo, crocevia di culture ed eventi. Non dobbiamo permettere che l’indifferenza faccia ancora parte del nostro vivere quotidiano. Dobbiamo sempre tenere vivo il ricordo soprattutto nelle giovani generazioni”, ha concluso.

– foto: xh7/Italpress –

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Siani “amico in affitto” per il suo ritorno al cinema

MILANO (ITALPRESS) – Esce il 14 febbraio, data non causale, il nuovo film di e con Alessandro Siani, “Tramite Amicizia”. Il giorno di San Valentino è infatti una data molto importante per l’artista napoletano, perchè proprio quel giorno, nel 2013, uscì “Il Principe Abusivo”, una delle pellicole a cui è più affezionato. Nel film Siani interpreta il ruolo di Lorenzo, proprietario di un’agenzia che offre amici a noleggio, che viene ingaggiato come amico da Alberto, interpretato da Max Tortora, che in un momento di sconforto decide di vendere la fabbrica di cui è proprietario. Intervistato dall’agenzia di Stampa Italpress, Siani racconta come gli è venuta l’idea di scrivere il copione del film.
“Nel 2015 avevo letto un articolo che mi colpì molto, e che parlava di persone che, a Tokyo, venivano affittate per stabilire un rapporto di amicizia – commenta Siani -. Poi con il Covid e il lockdown questo tema è esploso e ho pensato di scrivere un film proprio sull’amicizia, che insieme al sentimento dell’amore, secondo me è qualcosa di importante, quando ti manca te ne accorgi, quello che serve nel momento del bisogno”.
Oltre a Max Tortora nel cast ci sono anche Germano “Gegio” Lanzoni, Matilde Gioli e Maria Di Biase. “Matilde Gioli è bravissima e Maria Di Biase è scatenatissima, ma anche viceversa – aggiunge Siani -. Siamo partiti come un cast, ma alla fine del film, grazie allo spirito che c’era, siamo diventati una comitiva”.
Alessandro Siani con “Tramite Amicizia” torna alla regia, un’esperienza più completa rispetto a quella di essere un semplice attore: “Al regista chiedono tutto e tu devi essere pronto a dare la risposta giusta. Il regista è quello che deve risolvere problemi. E’ impegnativo, però se scrivi una storia e la vuoi recitare ti viene abbastanza naturale fare anche la regia. Soprattutto quando hai degli attori bravi si crea una dimanica e una chimica particolare, che ti dà la possibilità di fare un buon prodotto. Poi è il mio sesto film da regista e questo mi ha rilassato di più rispetto ai primi film”.
Siani continua a credere nel valore della sala, nonostante il Covid abbia cambiato molte abitudini anche nella visione cinematografica.
“Il Covid è stato un disastro per il cinema, che ha accusato tantissimo il colpo. Ancora oggi stiamo parlando del 50% in meno di persone che guardano i film in sala e soprattutto la media dei giovani e delle famiglie che vedono i film dal vivo è calata in maniera spiazzante. Però qualcosa si sta muovendo – spiega -, soprattutto per i film americani, ma siamo ottimisti perchè la bellezza e la magia del cinema è stare in sala, condividere con le persone che ti stanno accanto. La risata è contagiosa, speriamo di essere contagiati dalle risate e non da altre cose che non volevamo, come è stato negli ultimi anni. I numeri sono ancora lontani da quelli pre Covid, ma sono certo che il pubblico ritornerà in sala, un pò come sta succedendo come il teatro”.

– foto Italpress –

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Energia, Meloni “In tempi brevi piano per rinnovabili e calo consumi”

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta la Cabina di Regia del PNRR con i ministeri competenti e le società partecipate Eni, Enel, Snam e Terna per avviare un confronto sul nuovo capitolo da inserire nel PNRR relativo al RepowerEU, il Piano europeo per fronteggiare le difficoltà del mercato energetico globale causate dalla guerra in Ucraina.
La riunione si è svolta alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del Ministro per il Pnrr, le Politiche di Coesione e il Sud, Raffaele Fitto e tutti i ministri competenti. Hanno partecipato gli amministratori delegati dei principali operatori del settore energetico ed elettrico nazionale Enel, Eni, Snam e Terna.
Il presidente Meloni nel corso della riunione ha affermato che “il nuovo piano consentirà all’Italia di dare un forte contributo alla realizzazione del ‘Piano Matteì al fine di consolidare il processo di diversificazione delle forniture verso una totale eliminazione del gas russo e per far diventare l’Italia hub energetico del Mediterraneo per tutta l’Europa in un proficuo rapporto di cooperazione soprattutto con i paesi africani”.
Il ministro Fitto ha illustrato i principali obiettivi, le modalità e i termini per la definizione dell’intero Piano e ha affermato che nei prossimi giorni sarà completato il confronto con tutti i soggetti istituzionali nazionali e locali così come richiesto dalla Commissione Europea. Il RepowerEU e il contestuale aggiornamento del PNRR dovranno essere perfezionati entro il 30 aprile.
“La sfida per rafforzare la sovranità energetica richiede un impegno da parte di tutti – ha evidenziato Meloni -. Oggi inizia un percorso istituzionale che in tempi brevi ci consentirà di elaborare e successivamente realizzare un piano che renderà l’Italia più sostenibile da un punto di vista energetico attraverso l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la riduzione dei consumi. In questo quadro il Governo si è impegnato ad attivare strumenti finanziari e di politica industriale per sostenere concretamente la realizzazione dell’intero piano”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Parmigiano Reggiano protagonista a Taste con il Progetto Premium 40 mesi

FIRENZE (ITALPRESS) – Parmigiano Reggiano è protagonista a Taste, l’appuntamento di Pitti Immagine a Firenze divenuto un punto di riferimento per le eccellenze enogastronomiche italiane. Per questa XVI edizione, che si è svolta nella Fortezza da Basso, il Consorzio non è solo: oltre allo stand del padiglione centrale (piano attico C4), sono presenti anche Azienda Agricola Cantarelli Franco e Dina e Figli (Cadè, Reggio Emilia), Caseificio Gennari Sergio & Figli (Collecchio, Parma), Caseificio Sociale Nuovo Malandrone (Pavullo nel Frignano, Modena), Consorzio Vacche Rosse (Reggio Emilia) e 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (sedi a Correggio, Medolla, Modena, Scandiano e Serramazzoni).
La manifestazione toscana è stata l’occasione per tornare a parlare di lunghe stagionature, una proposta sempre più interessante per le aziende del Parmigiano Reggiano, e in particolare del Progetto Premium “40 mesi”. Lanciato nel 2019 per promuovere lo sviluppo di questo segmento di mercato, il Progetto è partito dal lato dell’offerta, con un incentivo ai caseifici per trattenere sulle scalere le forme prodotte negli ultimi tre anni. Si è inoltre provveduto a introdurre una specifica selezione di qualità a garanzia dell’acquirente. Ad oggi, sono 47 le aziende produttrici che aderiscono, per un totale di circa 30.000 forme attualmente sul mercato, una proposta sempre più apprezzata dai consumatori di tutto il mondo.
Il Parmigiano Reggiano 40 mesi è un prodotto dalle caratteristiche inconfondibili: friabile, estremamente solubile e dalla forte personalità, è apprezzato e utilizzato dall’alta ristorazione in tutto il mondo come ingrediente per dare un tocco di umami ai piatti, cioè di quel gusto sapido e piacevole che solletica le papille gustative e rende l’esperienza sensoriale indimenticabile. Da Carlo Cracco a Massimo Bottura, sono tanti gli chef stellati che apprezzano la complessità e le caratteristiche organolettiche di questa stagionatura.
Tuttavia, è soprattutto la degustazione in purezza a trasferire al naso e al palato tutta la complessità e le caratteristiche organolettiche di questo formaggio: dal profumo deciso e speziato, con note di noce moscata e pepe, al sapore sapido e intenso, con sentori di frutta secca e brodo di carne. Il Parmigiano Reggiano oltre i 40 mesi è connotato da un colore giallo paglierino più intenso, tendente all’ambrato, con cristalli e formazioni amminoacidiche ben visibili, create dai processi proteolitici. Le lunghe stagionature sono inoltre fonte di selenio e cromo. Il selenio è un micronutriente che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, alla normale funzione tiroidea e al mantenimento di unghie e capelli normali. Il cromo contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento dei normali livelli di glucosio nel sangue.
“Parmigiano Reggiano si avvia sempre più a diventare un vero brand globale – ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio – pronto ad affrontare gli ostacoli posti da mercati, in primis quello statunitense, estremamente vasti, ricchi di prodotti d’imitazione e caratterizzati da una marcata confusione al momento dell’acquisto. Il Consorzio sta lavorando assiduamente per valorizzare la distintività della Dop, fornendo al consumatore più informazioni sulle sue caratteristiche. Anche per questo, abbiamo deciso di puntare sul Progetto Premium “40 mesi”, sottolineando che il Parmigiano Reggiano, a differenza di altri formaggi, può raggiungere stagionature elevate regalando al palato sensazioni uniche, mantenendo un equilibro perfetto di gusti, e diventando nelle mani degli chef uno strumento per dare un inconfondibile tocco di carattere ai piatti”. “Con 47 aziende aderenti e circa 30.000 forme sul mercato, non sono solo i numeri a premiarci – ha aggiunto – sono soprattutto i consumatori, che continuano a dimostrare fedeltà ai valori della nostra Dop: naturalità, sostenibilità, artigianalità e legame con la tradizione”.

– foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano –

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Milano Serravalle, tre nuovi progetti in vista delle Olimpiadi

MILANO (ITALPRESS) – Tre progetti innovativi per il futuro della viabilità lombarda in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sono quelli presentati nel capoluogo lombardo da Milano Serravalle – Milano Tangenziali. Si tratta di un intervento di mitigazione ambientale e acustica nel tratto della Tangenziale Est che attraversa il territorio di Cologno Monzese, dell’ampliamento della stessa Tangenziale tra gli svincoli di Forlanini e Mecenate e del potenziamento dello svincolo di Monza Sant’Alessandro della Tangenziale Nord.
“Con questi tre progetti la società andrà a migliorare ulteriormente il sistema delle tangenziali milanesi, in vista dell’appuntamento olimpico del 2026”, ha detto Pietro Boiardi, amministratore delegato di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Saranno tutti interventi che avranno come comun denominatore il tema della sostenibilità, andando a coniugare una mitigazione acustica e ambientale, il legame con il tessuto economico-sociale e urbano del territorio delle aree interessate e una miglior fruibilità dei flussi di traffico, quindi minori tempi di percorrenza, minori emissioni in atmosfera e più sicurezza per gli utenti”, ha aggiunto Boiardi.
A Cologno Monzese il progetto prevede l’utilizzo di un sistema costruttivo modulare che si svilupperà parallelamente alle corsie di marcia e che, in funzione del grado di assorbimento acustico richiesto, si presenteranno in alcuni tratti come delle semplici barriere ricurve di varia altezza e in altri come delle vere e proprie gallerie, in parte areate e in parte chiuse, che copriranno completamente il sedime autostradale. L’opera, che avrà una lunghezza complessiva di 2 km, dei quali 500 metri in galleria, offrirà al territorio anche un contributo rilevante dal punto di vista della sostenibilità ambientale, grazie anche alla realizzazione di opere e verde su una superficie di 13.500 metri quadrati. L’investimento sostenuto da Milano Serravalle per quest’opera ammonterà a circa 55 milioni di euro.
Per quanto riguarda l’ampliamento della carreggiata della Tangenziale Est tra Forlanini e Mecenate, l’opera si inserisce nell’ambito di riqualificazione urbana legato alla realizzazione dell’Arena Olimpica nel quartiere Santa Giulia. Milano Serravalle realizzerà una nuova corsia di scambio, lunga 800 metri, agevolando in questo modo l’uscita della Tangenziale verso l’Arena. Il valore dell’opera ammonterà a circa 12,5 milioni di euro, cofinanziati da Mit, Regione Lombardia e Comune di Milano.
Infine, la nuova opera sulla Tangenziale Nord nei comuni di Monza e Cinisello Balsamo, si estenderà per 2,4 km e prevede la realizzazione di 4 rami di interconnessione, 2 rotatorie e un nuovo tratto in galleria di collegamento tra la barriera della A4 e la A52.
Questo intervento mira a rendere più scorrevoli i flussi di traffico provenienti dalla carreggiata Nord della A52 e diretti verso Lecco e a permettere di raggiungere più rapidamente i siti dove si svolgeranno le competizioni olimpiche. Il valore dell’opera ammonterà a circa 46 milioni di euro, finanziati pressochè interamente da Regione Lombardia.
Tutte le realizzazioni saranno all’insegna della sostenibilità, come ha spiegato il presidente di Milano – Serravalle, Milano – Tangenziali, Beniamino Lo Presti: “I principi di sostenibilità li troviamo in ogni iniziativa di Milano Serravalle. I tre progetti che presentiamo oggi sono tutti all’insegna e nel rispetto pieno della sostenibilità, con un ulteriore elemento che li qualifica e li connota, ovvero la loro relazione con un evento di straordinaria rilevanza quali le Olimpiadi di Milano-Cortina”.
E’ poi intervenuta l’assessore lombardo ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, Claudia Maria Terzi, rimarcando il ruolo centrale delle Olimpiadi: “L’appuntamento del 2026 conferma ancora una volta come Regione Lombardia sia una Regione del sì, e non del no, che anche attraverso le aziende partecipate come Milano Serravalle – Milano Tangenziali deve rispondere alle esigenze del territorio”.
“Ma le Olimpiadi rappresentano anche l’opportunità di dimostrare come gli interventi infrastrutturali vengano fatti con logica, non costruendo cattedrali nel deserto, bensì migliorare le strutture esistenti e realizzarne di nuove con l’occasione delle Olimpiadi, non esclusivamente per le Olimpiadi”, ha aggiunto.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli ha infine concluso dicendo che “è fondamentale riuscire a fondere l’interesse privato con quello pubblico, perchè è così che si raggiungono risultati con maggiore economicità e con tempistiche ridotte. Proprio per questo rilevante sarà il nuovo Codice dei contratti che rappresenta di fatto una norma “aperta” alla quale Parlamento, aziende pubbliche e private e associazioni di categoria, possono fornire il proprio contributo per suggerimenti e critiche costruttive”.
“Quando parliamo di sostenibiltià dobbiamo ragionare sopratuttto nell’ottica di realizzare opere per la sostenibilità umana, ovvero che riescano a coniugare il benessere delle persone e allo stesso momento garantire una maggiore sicurezza – ha aggiunto -. A questo proposito le Olimpiadi saranno l’esempio di come i grandi eventi possano, attraverso interventi infrastrutturali logici ed efficienti, lasciare al territorio migliorie, come quelle della viabilità, che cambieranno in meglio la qualità della vita di tutti noi per i prossimi decenni”.

– foto trl/Italpress –

(ITALPRESS).

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