MILANO (ITALPRESS) – Una bellissima storia olimpica tradotta in fumetti. Al Combo di Ripa di Porta Ticinese, a Milano, sette atlete della nazionale di canottaggio sono state premiate per meriti sportivi: Aurora Spirito, medaglia d’argento ai Mondiali junior nel singolo, Clara Guerra, Valentina Iseppi, Silvia Terrazzi, Alessandra Montesano (due di loro quarte classificate a Tokyo 2020 nel quattro di coppia), e soprattutto Federica Cesarini e Valentina Rodini, le campionesse che nell’estate giapponese hanno scritto la storia del canottaggio femminile vincendo la prima medaglia d’oro olimpica nel due di coppia pesi leggeri. L’evento è stato organizzato da Fujifilm – partner ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio dal 2016 – nell’ambito di un nuovo progetto editoriale promosso insieme alla Gazzetta dello Sport e alla stessa FIC. E nella cornice del palazzo di ringhiera oggi sede di un ostello che si affaccia sul Naviglio Grande, Fujifilm Italia ha presentato per la prima volta “Never Stop: Storia di una barca e di una medaglia d’oro”: frutto della penna della scrittrice e avvocato Ester Viola, nel volume sono raccontate le storie di fatiche e successi di Federica Cesarini e Valentina Rodini che, da studentesse con la passione per il canottaggio, sono diventate campionesse olimpiche protagoniste di un fumetto. All’appuntamento hanno partecipato Kai Fukuzawa, presidente e managing director di Fujifilm Italia, Giuseppe Abbagnale, numero uno della Federcanottaggio e pluricampione olimpico, e Claudia Giordani, vicepresidente del Coni. “Da sempre desidero spendermi in prima persona per valorizzare le figure femminili – spiega Luana Porfido, capo comunicazione europea Fujifilm – Penso che chi opera con determinazione e costanza per ottenere dei risultati debba essere portato ad esempio per contribuire a diffondere il più possibile la mentalità sportiva nella vita di tutti i giorni”. “La campagna ‘Never Stop’ – aggiunge Giuseppe Abbagnale, presidente Fic – fa ormai parte del progetto femminile federale che ha raggiunto l’apice con la conquista della medaglia d’oro olimpica da parte delle straordinarie atlete Federica Cesarini e Valentina Rodini, due fantastiche ragazze che proseguono la loro corsa verso i Giochi di Parigi 2024. E’ anche grazie a queste iniziative – conclude Abbagnale – se il canottaggio femminile continua a registrare una buona crescita tra gli sport olimpici”. “E’ bellissimo essere qui per questo progetto di Fujifilm, che ci ha sempre sostenute – racconta Valentina Rodini – credo e spero che le azioni mie e delle mie compagne parlino da sole: noi mettiamo tutte noi stesse nell’allenamento e in quello che facciamo, soprattutto perchè ci diverte e ci fa stare bene, quindi spero che il nostro benessere passi alle nuove generazioni che ci guardano e che anche loro possano innamorarsi di questo sport”. Federica Cesarini, dal canto suo, sa di poter rappresentare un esempio per altre ragazze “come altre lo sono state per me: io ho ricevuto quello che mi hanno tramandato le più grandi e per questo siamo riuscite a trasformare una passione in lavoro, cosa che non era affatto scontata”. Per le due azzurre anche il premio del Comitato Nazionale Italiano Fair Play per il progetto “Avocado” che ha visto la loro collaborazione con l’azienda lombarda DiBi per la realizzazione di una linea di body sportivi a loro nome, personalizzata e creata con materiale riciclabile, il cui ricavato ha finanziato due borse di studio per studenti e atleti della categoria giovanile juniores della FIC.
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Da Tokyo ai fumetti, Cesarini e Rodini “Vogliamo essere un esempio”
De Micheli “Il Pd deve cambiare per trasformare la società”
ROMA (ITALPRESS) – Il partito della trasformazione e non del trasformismo, il partito della felicità individuale e collettiva. Paola De Micheli immagina così il nuovo Partito Democratico, che si candida a guidare. Intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, De Micheli ha parlato del significato della sconfitta elettorale del 25 settembre: “Ha rappresentato la fine di un’epoca per il Pd, la fine di un’epoca che ha rappresentato anche l’inizio di uno stato confusionale di una parte del gruppo dirigente, oggi l’obiettivo deve essere quello di rilanciare la nostra azione, di essere fino in fondo quello per cui siamo nati. Noi siamo nati per trasformare la società, e per trasformare la società dobbiamo trasformare noi stessi. Il progetto può essere rilanciato, noi abbiamo perso perchè ci siamo persi, la nostra missione di trasformazione della società esiste ancora, eccome se esiste, anzi esiste più di prima, oggi è molto chiaro che la destra e la sinistra esistono, sono diverse, hanno obiettivi diversi e rappresentano visioni diverse. Noi dobbiamo aspirare al diritto della felicità delle persone e dobbiamo rispondere concretamente ai loro bisogni”.
Un “partito della felicità” perchè, per De Micheli, “la nuova misura del nostro agire devono essere i nuovi bisogni della società, a partire dalla parità tra uomo e donna. Ho in mente una riforma molto solida del partito che sia preparatoria per arrivare ad un nuovo modo di far stare il Pd nella società – ha spiegato -. L’ambizione della sinistra deve essere quella della trasformazione della società per renderla migliore”.
Sono quattro i candidati al congresso del Partito Democratico, due donne e due uomini, una fase partita bruscamente dopo la sconfitta alle urne: “Lo stato confusionale di una parte del gruppo dirigente non ha solo portato a discussioni inutili, sulle possibili scissioni, sul cambio del nome, ma ha portato anche a un percorso congressuale lungo, che nessuno ha capito, che poi è diventato poco partecipato perchè eccessivamente burocratico. Adesso finalmente ci siamo, da domani si comincia a votare nei cinquemila circoli e vedremo se le idee di un ciascun candidato riusciranno ad aver quel consenso necessario per arrivare alla segreteria nazionale del partito”.
Per De Micheli “questo è il tempo della visione, del rilancio dei nostri valori, della nostra identità, è il tempo di dire che partito vogliamo essere perchè io propongo il partito degli iscritti, dei militanti, di quelli che ci sono sempre, e non un parito degli eletti ma neanche un partito movimentista che sceglie qualche battaglia da fare ma ci porterebbe ad essere un partito minoritario. Io vorrei una sinistra di governo che governi e trasformi l’Italia”.
Entrando nel dettaglio delle proposte l’ex ministra dei Trasporti è convinta che per la trasformazione della società si debba puntare alla “transizione ambientale e digitale, il pianeta si può salvare solo insieme, solo se tutti collaborano a partire dalla politica e della istituzioni, insieme si devono costruire proposte, e nel mio programma, su questo tema, guardo alle piccole e medie imprese. L’attuale governo sta cercando di fare apparire la transizione ecologica nemica di chi ha meno risorse, ma non è così. Ci sono misure concrete realizzabili e le risorse per attuarle”.
De Micheli ha promesso che si occuperà di parità, di combattere le disuguaglianze a partire da quelle tra uomo e donna: “Giorgia Meloni, prima donna premier, è vero che ha rotto un tetto di cristallo ma credo che il suo non sia un approccio utile alla battaglia delle donne, lei viene da una grande città, Roma, la sua esperienza non può essere replicabile in tutto il paese, ci sono donne che non hanno le stesse opportunità da una parte all’altra del paese, mi aspetterei un cambio di registro sulla questione della rappresentanza femminile, si devono valorizzare le differenze”. Aprendo una finestra sul governo guidato dalla Meloni, De Micheli si è detta “delusa sulla gestione di alcuni passaggi da parte della presidente del Consiglio, dalla questione dei benzinai a quella di Cospito. Su quest’ultima vicenda due rappresentanti del governo e della maggioranza hanno rivelato dei segreti dimostrando una superficialità inaccettabile, e lei su questa cosa tace, mi sarei aspettata una reazione seria e netta”.
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Gas, bolletta in calo del 34,2% per i consumi di gennaio
ROMA (ITALPRESS) – In deciso calo la bolletta del gas per le famiglie ancora in tutela. Secondo quanto rende noto l’Arera, in base all’andamento medio del mercato all’ingrosso italiano nel mese di gennaio 2023 e per i consumi dello stesso mese, per la famiglia tipo (con consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui) in tutela si registra una diminuzione del -34,2% della bolletta rispetto al mese di dicembre 2022.
La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEMm), applicata ai clienti ancora in tutela, viene aggiornata da ARERA come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.
Per il mese di gennaio, che ha registrato una quotazione media all’ingrosso sensibilmente più bassa rispetto a quella del mese di dicembre, il prezzo della materia prima gas (CMEMm), per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è pari a 68,37 euro/MWh.
La riduzione per il mese di gennaio, in termini di effetti finali, ancora non compensa del tutto gli alti livelli di prezzo raggiunti nell’ultimo anno, con la spesa gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (febbraio 2022-gennaio 2023) che risulta di circa 1.769 euro, +36% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (febbraio 2021- gennaio 2022).
Come previsto dalla Legge di Bilancio, per il I trimestre 2023 ARERA ha già azzerato gli oneri generali di sistema anche per il gas. Confermata anche la componente negativa UG2 per i consumi gas fino a 5.000 smc/anno e la riduzione Iva sul gas al 5%.
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Costituita la cabina di regia per Milano-Cortina 2026
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata costituita la cabina di regia, della quale fanno parte tutti i soggetti istituzionali e operativi interessati, per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
All’incontro svolto a Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano erano presenti: il ministro per lo Sport e i giovani, con delega alle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, Andrea Abodi; il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti; quello delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Matteo Salvini; Giovanni Malagò, presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2026; Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico e vice presidente della Fondazione; Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione; Veronica Vecchi e Luigi Valerio Santandrea, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Infrastrutture Milano-Cortina 2026. La Cabina di regia, costituita in raccordo con il tavolo dei territori interessati da OIimpiadi e Paralimpiadi, si è impegnata a fare il punto sistematico sulle problematiche relative allo stato di avanzamento dei lavori – opere pubbliche e infrastrutture sportive – e a verificare le possibili normative finalizzate all’accelerazione degli stessi. I partecipanti alla Cabina di regia si sono dati appuntamento al prossimo 27 febbraio per un nuovo incontro congiunto con il tavolo dei territori.
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Autonomia, via libera in Cdm. Meloni “Puntiamo a costruire un’Italia più coesa”
ROMA (ITALPRESS) – “Con il disegno di legge quadro sull’autonomia puntiamo a costruire un’Italia più unita, più forte e più coesa. Il Governo avvia un percorso per superare i divari che oggi esistono tra i territori e garantire a tutti i cittadini, e in ogni parte d’Italia, gli stessi diritti e lo stesso livello di servizi. La fissazione dei Livelli essenziali delle prestazioni, in questi anni mai determinati, è una garanzia di coesione e unità. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi”. Commenta così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata. Al termine del via libera da Palazzo Chigi, hanno illustrato il provvedimento il ministro per Affari regionali e Autonomie Roberto Calderoli, il ministro per le Riforme istituzionali e Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il ministro per gli Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR Raffaele Fitto.
“Unitarietà, uguaglianza e diritti civili e sociali devono essere garantiti su tutto il territorio. La mia constatazione è che i cittadini di seria A, B e C ci sono, sono una realtà che viviamo nel nostro paese che vede delle sperequazioni non solo tra Nord e Sud, ma anche tra i residenti di piccoli comuni, zone montane, piccole isole e credo che queste differenze devono essere affrontate, risolti e superare”, ha spiegato Calderoli evidenziando come i attribuisce “all’autonomia la responsabilità della presenza di diversità macroscopiche, ma ciò non può essere riferito all’autonomia differenziata perchè fino ad oggi non c’è stata. E’ frutto di una gestione centralista che c’è stata fino ad oggi e credo che qualche domanda ce la si debba fare”.
Per il ministro l’ok definitivo della legge potrebbe arrivare entro l’anno: “alla fine del 2023 dovremmo avere in porto l’approvazione della legge, l’approvazione dei Lep, dei costi e dei fabbisogni standard. Mi auguro che all’inizio del 2024 inizieremo a considerare l’aspetto delle proposte di richieste, di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia e quindi all’esame preliminare definitivo dell’intesa”. Calderoli, infine, ha commentato le critiche rivolte alla bozza in particolar modo dall’opposizione. “mi spiace ancora una volta, a fronte di un testo che ha visto una scrittura finale nelle ultime ore, vedere già dei toni di rivolta e di risentimento rispetto a un testo che pregherei di leggere prima di scatenare una contrarietà”.
Il ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha parlato di una “giornata speciale” perchè “finalmente diamo attuazione a una parte della Costituzione con una legge che costruisce un modello compatibile con l’unità nazionale. Questo significa uguali servizi in tutte le Regioni, un modello che scongiura il pericolo che la differenziazione possa accrescere i divari tra le regioni e una particolare attenzione alla coesione sociale. Nessuna regione resterà indietro, autonomia significa migliore allocazione delle risorse in modo che tutte le Regioni possano esprimere le loro potenzialità. Ci sarà un arricchimento e non un depauperamento o differenza tra una regione e l’altra. Questa è una giornata importante per l’Italia”, ha assicurato Casellati. “Quello che noi oggi approviamo – ha ricordato Fitto – era parte integrante del programma elettorale che era stato presentato. Penso che sia auspicabile, visto che ci muoviamo dentro i confini della nostra Costituzione, un confronto per migliorare il testo. Ci aspettiamo che dal confronto parlamentare più che delle critiche preconcette vengano delle proposte di merito. Oggi abbiamo un testo pienamente condiviso e approvato all’unanimità dal cdm con grande convinzione e consapevolezza”. Così il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, in conferenza stampa al termine del cdm. “C’è questa critica sul fatto che l’autonomia va contro una parte del Paese e crea delle differenze, ma oggi noi abbiamo un Paese che ha delle oggettive differenze ma senza l’autonomia”, ha concluso.
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Contrattazione, sindacati europei in cerca di una strategia comune
MILANO (ITALPRESS) – Trovare una strategia comune perchè i sindacati d’Europa affrontino insieme le sfide della “contrattazione per una giusta transizione in tempi di costo della vita e crisi energetica”. E’ questo lo scopo dell’assemblea del sindacato europeo IndustriAll, che si svolge il 2 e 3 febbraio all’Hotel Melia a Milano.
Per i sindacati “la necessità di unire le forze è diventata ancora più impellente in uno scenario socio-economico complesso come quello attuale: aumento del costo della vita, dei beni essenziali e dell’energia. Questi fattori hanno infatti innescato numerose proteste e scioperi in tutta Europa, come si sta assistendo in queste settimane in Francia e Gran Bretagna.
Ma il potere di acquisto dei lavoratori, già danneggiato dalla pandemia di Covid, ha subito un ulteriore colpo con lo scoppio della guerra in Ucraina. A rischio non è solo il tessuto industriale europeo, ma l’effettiva attuazione delle transizioni digitale e verde nel rispetto dei diritti dei lavoratori”.
Il movimento sindacale europeo sta quindi lavorando sulle risposte collettive per affrontare le sfide poste dalla transizione verde nell’industria, in questa delicata fase di crisi in termini di approvvigionamento energetico. Una sfida comune che ha portato a Milano oltre 150 partecipanti e leader sindacali provenienti da tutta Europa.
“Oggi è una giornata molto importante che ha voluto IndustriAll mettendo insieme tutti i sindacati europei per far fronte comune rispetto alla crisi europea che stiamo affrontando. Una crisi che viene soprattutto affrontata dai lavoratori e quindi dal punto di vista della diminuzione del potere di acquisto e dei salari, ma anche una diminuzione sostanziale dei diritti”, ha detto la segretaria generale Uiltec Uil, Daniela Piras.
“Il nostro obiettivo è quello di dare una risposta attraverso la salvaguardia delle realtà industriali e per noi questo passa attraverso la contrattazione nazionale che ci aspettiamo sia sempre più simile per tutti gli stati membri dell’Unione Europea – ha sottolineato -. Una contrattazione nazionale che non deve concentrarsi solo sul potere economico del contratto stesso e quindi l’aumento dei salari, ma deve anche fare molta attenzione rispetto a quelli che sono i diritti dei lavoratori”.
Sempre la contrattazione è stata al centro dell’intervento del segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia. “Dopo 20 anni, la contrattazione torna a confrontarsi con il tema dell’inflazione che è stata ripida e ci ha scavalcato. Questo è il momento in cui dobbiamo mettere in campo una contrattazione capace di difendere i salari dei lavoratori”, ha spiegato il segretario, sottolineando come il nostro Paese possa vantare una marcia in più in Europa: “Questo dibattito europeo ci dimostra che abbiamo una contrattazione valida: va sicuramente modernizzata, ma già avere in Italia i contratti che valgono per tutti i lavoratori anche dove non c’è sindacato è una grande fortuna rispetto ad altri paesi europei”, ha sottolineato Benaglia.
Naturalmente il “vantaggio” italiano non deve diventare elemento di distinzione, ma anzi offrire uno strumento valido anche per le altre realtà sindacali in Europa.
Per il segretario generale della Filctem Cgil Marco Falcinelli “bisogna cercare di individuare regole comuni che diminuiscano la possibile competizione tra gli Stati. I temi di cui stiamo discutendo vedono gli stati europei con condizioni di partenza diverse: sull’energia, sulle politiche fiscali, sulle regole rispetto al mercato del lavoro”. In caso contrario “il rischio è che aumentino le disuguaglianze e la competizione tra gli Stati”.
“Anche gli interventi che sono stati fatti per supportare i sistemi industriali rispetto ai grandi processi di cambiamento necessitano di una regola comune”, ha aggiunto Falcinelli.
Di conseguenza come sindacati per uscire dalle difficoltà dell’attuale contesto socio-economico “dobbiamo farlo insieme attraverso coesione, negoziato e dialogo costante tra e con le parti”.
E’ questa l’opinione condivisa dal segretario nazionale della Femca Cisl, Giovanni Rizzuto. “Abbiamo oggi bisogno di una coesione che vada anche al di là dei confini nazionali in quanto gli assetti geopolitici mondiali sono in continua evoluzione – ha sottolineato -. Come organizzazione sindacale rivendichiamo il fatto che mettere al centro la contrattazione significa rivendicare il ruolo partecipativo nelle imprese dei lavoratori”.
Per il segretario generale della Uilm Uil Rocco Palombella è necessario che “ci siano politiche unitarie tese ad evitare che le multinazionali scelgano il Paese dove andare ad investire: un sistema contrattuale simile in tutti i paesi e un peso fiscale uguale per tutti”.
“Ho lanciato l’idea che per difendere i salari e creare nuovi posti di lavoro ci sia una leva: la riduzione dell’orario di lavoro, che assieme alla formazione può diventare elemento importante per poter gestire il tema della transizione”, ha aggiunto.
Attento a sottolineare le criticità nel mondo lavorativo italiano è il segretario generale Fiom Cgil Michele De Palma, secondo il quale “uno dei problemi strutturali è il fatto che non c’è un confronto costante e programmato tra sistema delle imprese, governo, istituzioni e il sistema dell’organizzazione della rappresentanza del lavoro, cioè i sindacati”.
“Quindi nel nostro Paese va colmato immediatamente questo gap e può essere fatto solo con una legge sulla rappresentanza e un’altra che permetta a lavoratrici e lavoratori di poter contrattare e negoziare con imprese e governo le politiche programmatorie industriali e gli investimenti necessari a rilanciare da un punto di vista degli obiettivi climatici e sociali il nostro sistema industriale”, ha rimarcato.
Infine un appello all’unità di azione dei sindacati europei. “Abbiamo bisogno di unire le forze in campo da tutti i Paesi perchè i problemi legati all’inflazione, alla disoccupazione e agli effetti della guerra sono per tutti i lavoratori e le lavoratrici italiani ed europei”, ha concluso De Palma.
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La Bce alza ancora i tassi di interesse
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Salgono ancora i tassi di interesse. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso infatti di innalzare di 50 punti base tutti e i tre tassi di riferimento e prevede ulteriori incrementi. “Il ritmo dei rialzi sarà mantenuto costante in modo da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% nel medio termine”, ha ribadito la Bce, preannunciando un possibile nuovo innalzamento di 50 punti base nella prossima riunione di politica monetaria a marzo. Poi sarà valutata la successiva evoluzione della politica monetaria. Secondo l’Eurotower “mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi farà diminuire nel corso del tempo l’inflazione frenando la domanda e metterà inoltre al riparo dal rischio di un incremento delle aspettative di nuovi rincari dei prezzi. In ogni caso, anche in futuro le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati”. Il Consiglio direttivo ha anche deciso le modalità di riduzione degli acquisti di titoli. Il ritmo della flessione sarà pari in media a 15 miliardi al mese dall’inizio di marzo alla fine di giugno e verrà poi determinato nel corso del tempo.
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E-Distribuzione, esperienze a confronto per costruire sicurezza
CATANIA (ITALPRESS) – Comprendere, condividere e promuovere la cultura della sicurezza nel proprio contesto di attività quotidiana, attraverso l’osservazione e la partecipazione, valorizzando la diversità, fornendo strumenti, rafforzando competenze e costruendo relazioni positive. E’ l’obiettivo di Safety Leadership, progetto promosso da E-Distribuzione. L’incontro finale di presentazione del progetto si è svolto a Catania ed è coinciso con la tappa di chiusura di quella che sarà la fase di lancio di questa prima edizione in programma, rivolta a chi lavora nella società del gruppo Enel e riveste ruoli di coordinamento e gestione operativa.
Capi e vice capi dei Blue Teams (squadre operative sul territorio), responsabili delle Funzioni d’Area e delle Unità Territoriali, oltre a quelli della funzione Salute, Sicurezza e Ambiente e Personale e Organizzazione, sono coinvolti nel progetto di formazione di tipo esperienziale con al centro la costruzione della conoscenza e la condivisione delle esperienze, elementi trainanti per la sicurezza.
“Siamo molto soddisfatti di proporre un percorso rivolto alle nostre persone che accolga e integri bisogni, necessità, condivisione delle esperienze e professionalità al fine di rafforzare la cultura della sicurezza – spiega Ottavio Dinale, responsabile Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità di E-Distribuzione di E-Distribuzione -. Vogliamo andare ben oltre il semplice rispetto delle norme, fornendo chiavi di lettura e strumenti per realizzare la cultura della sicurezza del gruppo, intercettando anche i segnali deboli e integrando competenze, processi e tecniche di gestione virtuosi atti a prevenire rischi. Tutto questo in un ambiente sereno e inclusivo”.
Il progetto prevede un bacino iniziale di circa 1300 colleghi, e prevede incontri strutturati con la funzione legale, workshop e approfondimenti, più una tre giorni di full immersion dove consulenti esterni esperti di settore, congiuntamente con docenti e formatori E-Distribuzione, si ripropongono di cambiare i paradigmi di formazione classici per orientarsi verso l’osservazione, trasformazione e valorizzazione del vissuto per creare del valore condiviso. Previsti anche approfondimenti specifici sulla percezione del rischio, sviluppo e potenziamento delle capacità cognitive da abilitare nelle varie fasi delle attività lavorative quotidiane.
Si parte da un ascolto attivo dei bisogni dei partecipanti, che appartengono a un gruppo eterogeneo, che in maniera diretta o trasversale rappresentano ciascuno un anello della sicurezza. Il corso si struttura sulla base di un patto d’aula condiviso e la costruzione è quella di un modello di leadership gentile, orizzontale e inclusivo, privo di giudizio che segue schemi e tecniche che partono dall’esperienza pratica per terminare con la sperimentazione attiva mediante attività di gruppo e role play su casi reali.
“Essere un leader significa esser capace di coinvolgere, guidare e motivare il proprio gruppo verso obiettivi condivisi”, spiega E-Distribuzione, secondo cui “risulta quindi fondamentale responsabilizzare, sensibilizzare e potenziare la leadership sui temi della sicurezza”. Ogni lavoratore può fare la differenza verso il raggiungimento del traguardo Zero Infortuni.
“Questo progetto è il consolidamento di tanti interventi formativi svolti in passato dall’azienda. Vogliamo trasmettere una visione di sicurezza intesa come prodotto di gruppo”, sottolinea Ottavio Dinale, responsabile Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità di E-Distribuzione.
Lara Santarcangelo, responsabile di SHE Factory, spiega come “la commistione degli ingegneri e degli psicologi che hanno progettato questo percorso esperienziale consenta di rafforzare le relazioni per la cultura della sicurezza. Ciò che si vive in aula stimola un cambiamento che possiamo portare da domani del nostro lavoro quotidiano”.
Secondo Andrea Pristerà, capo dell’Unità territoriale Siracusa e Ragusa di E-Distribuzione, si tratta di “un’occasione preziosissima che unisce tante famiglie professionali diverse”, mentre Steven Giliberto, capo del Blue Team Augusta di E-Distribuzione, evidenzia come si tratti di “un’occasione importantissima di condivisione e come sia importante vedere la cura che l’azienda mette nella salute e nella sicurezza, con il supporto di tutta l’organizzazione”.
– foto xd9/Italpress –
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