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Autonomia, Berlusconi “Alle Regioni più poteri e risorse”

ROMA (ITALPRESS) – “Le Regioni avranno più poteri e più risorse con l’autonomia per gestire i servizi essenziali per i cittadini, a partire naturalmente dalla sanità”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un video sui canali social.
“Dobbiamo pensare che ogni anno 200 mila cittadini raggiungono la Lombardia da altre Regioni per sottoporsi a interventi chirurgici. Quindi – spiega – dobbiamo garantire a tutti una sanità di assoluta qualità. Le Regioni del Sud vanno sburocratizzate per permettere di procedere con più velocità, anche per prendere in considerazione e analizzare tutte le richieste dei cittadini. Questo è un obiettivo che può essere raggiunto attraverso una ferma lotta alla burocrazia”, conclude Berlusconi.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Mattarella “Aiuti all’Ucraina per fare cessare la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Il sostegno politico, economico e militare all’Ucraina e le sanzioni alla Russia sono funzionali a far cessare la guerra, non ad alimentarla”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale Katalin Novak, presidente di Ungheria, in visita ufficiale. Oltre all’invasione russa dell’Ucraina e alle conseguenze politiche, economiche e umanitarie, secondo quanto si apprende i temi di discussione sono stati i rapporti bilaterali, il futuro dell’Ue e le relazioni con gli USA, le migrazioni, i Balcani occidentali e la persecuzione dei cristiani nel mondo.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Acea, confermata la presenza nel Bloomberg Gender-Equality Index

ROMA (ITALPRESS) – Acea conferma anche nel 2023 la presenza nel “Bloomberg GenderEquality Index” (GEI), indice internazionale che misura le performance delle aziende sulla parità di genere attraverso cinque criteri: leadership femminile, parità di retribuzione, cultura inclusiva, politiche di contrasto alle molestie sessuali, posizionamento del brand come azienda a favore delle donne. Lo comunica Acea. Il Gruppo, inserito nell’indice per il quarto anno consecutivo, ha ottenuto quest’anno il punteggio di 81,58 (su scala 0-100), in miglioramento rispetto all’80,67 ricevuto nel 2022, superiore alle medie del settore utility (73,75) e del campione analizzato (72,94).
Sono state ammesse alla valutazione, basata sui dati 2021, complessivamente 485 aziende provenienti da 45 Stati, operative in 11 settori produttivi.

– foto ufficio stampa Acea –

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Infrastrutture, Salvini incontra ministro tedesco “Piena intesa”

ROMA (ITALPRESS) – Incontro bilaterale, “cordiale ed estremamente concreto”, tra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’omologo tedesco Volker Wissing.
“In due ore di confronto a tutto campo sui principali dossier di interesse comune – si legge in una nota congiunta -, i ministri hanno confermato l’attenzione e la necessità di uno stretto coordinamento tra Roma e Berlino sulla doppia transizione verde e digitale per il settore dei Trasporti”. A seguire, Wissing e Salvini si sono confrontati con oltre cinquanta rappresentanti di imprese e associazioni di categoria.
Piena soddisfazione di Salvini dopo oltre due ore di confronto con Wissing. L’incontro – riferiscono fonti del Mit – è stato molto utile per rafforzare l’intesa Roma-Berlino a difesa di imprese e lavoro, con particolare riferimento alle conseguenze dello stop alla produzione dei motori benzina e diesel dal 2035. Per i due Ministri un approccio eccessivamente rigido a Bruxelles (che Salvini non ha esitato a definire “ideologico”) rischia di mettere in ginocchio filiere fondamentali per l’economia europea, come l’automotive.
Piena intesa anche per un secco “No” a “nuove eco-tasse a carico di famiglie e imprese” e asse comune “rispetto ai divieti austriaci al Brennero, che Italia e Germania intendono portare all’attenzione del prossimo Consiglio Trasporti UE”.

– foto ufficio stampa Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –

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Contributi editoria, Barachini incontra il comandante della Gdf Zafarana

ROMA (ITALPRESS) – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha incontrato il comandante generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, per procedere al rinnovo dell’accordo con il quale il Dipartimento del governo si avvale della GdF per effettuare i controlli, anche a campione, in relazione ai contributi diretti ed indiretti di sostegno all’editoria.
“E’ necessario, infatti – si legge in una nota -, assicurare un meccanismo di controlli adeguato sui soggetti beneficiari, attraverso verifiche ex post e a campione, volte ad accertare che siano state soddisfatte tutte le condizioni previste dalla legge, in mancanza delle quali occorre procedere al recupero delle somme percepite. Ciò anche ai fini delle verifiche e dei monitoraggi da parte della Commissione europea in relazione alle misure sottoposte al regime di aiuti di Stato”.

– Foto ufficio stampa sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria –

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Passera “Tassi negativi non potevano durare, ma serve prudenza”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Italia negli ultimi due anni è cresciuta più degli altri paesi. Nel 2022 abbiamo espresso 600 miliardi di euro di export. Non sta scritto da nessuna parte che si debba andare in recessione. Dipende da quello che faremo. Evitare la recessione non è frutto del caso ma della nostra capacità di usare bene i soldi del Pnrr e fare politica monetaria corretta”. Lo ha detto Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress €conomy.
“Era ovvio – ha continuato – che tassi negativi non potessero durare ed era proprio sbagliato avere tassi così bassi. La libertà dell’Europa non è totale perchè se la Fed alza i tassi e non si segue almeno in parte quella crescita l’euro si svaluta, con una serie di gravi svantaggi. Secondo me stiamo arrivando a un punto dove aumentare molto oltre sarebbe un errore. Con questa crescita, avvenuta correttamente o forse un pò in ritardo, dei tassi di interesse abbiamo aziende e famiglie che oggi pagano tassi rilevanti. Per evitare una stretta creditizia che creerebbe problemi per tutti, il mio suggerimento sarebbe aspettare. Se dovesse esserci un’altra bolla inflazionistica – ha aggiunto Passera – bisognerà reagire ma anticipare, come dicono di voler fare, quindi alzare ulteriormente i tassi, secondo me sarebbe un errore”.
Di fronte alla questione della crisi energetica, diventa cruciale il tema dell’indipendenza. “La prima cosa che mi sono trovato sul tavolo da ministro dello Sviluppo economico – ha detto Passera, che ricopriva questo ruolo nel Governo Monti – è stato il tema dell’energia. Nessuno ci racconti che quello che stiamo vivendo oggi non era prevedibile. Era talmente evidente che non potevamo rimanere dipendenti totalmente dalla Russia. Quando mi è stato proposto di fare un ulteriore gasdotto da quel paese mi sono messo di mezzo. Era chiaro – ha aggiunto – che quello avrebbe voluto dire dipendere totalmente. Così abbiamo aperto il Tap, il gasdotto dall’Azerbaigian”.
Per Passera “il Paese ha fatto cose giuste con fatica mentre altre che potevano essere fatte non sono state fatte e ci siamo trovati in difficoltà, come gli altri paesi d’Europa, ma potevamo evitarlo”.
“Dobbiamo sapere – ha poi aggiunto – che certe politiche, come quelle energetiche, non possono essere demandate a qualsiasi livello. Ci sono scelte politiche nazionali che non possono che essere prese a livello nazionale. Credo che l’autonomia debba essere nella gestione e non nella definizione delle politiche. Il paese è unico: deve essere gestito in maniera saggia ma unica”.
L’Europa, secondo l’amministratore delegato di Illimity, “in occasione delle due ultime grandi emergenze ha dimostrato di essere indispensabile, soprattutto in occasione del Covid e con l’uso degli eurobond. Abbiamo toccato con mano – ha evidenziato – che non siamo solo la somma degli Stati ma qualcosa in più. Ci sono grandi potenze: o noi, come Europa, siamo una di queste o i singoli paesi europei saranno oggetto di conquista culturale, economica e militare”.
Passera si è soffermato anche su risultati e obiettivi di Illimity: “Nasce – ha spiegato – per andare un pò oltre i limiti delle banche tradizionali e dedicarsi al mondo delle imprese, soprattutto a quelle imprese che hanno potenziale e magari non sono ancora riuscite a esprimerlo. Quattro anni fa eravamo un progetto, oggi siamo 900 professionisti, abbiamo un bilancio da 6 miliardi e facciamo una cosa che serve. L’idea di crescere così tanto nel credito, che è un settore in cui molte banche non crescono, soprattutto nel mondo delle piccole e medie imprese, dà il senso del nostro motto: fare utili ed essere utili”.
Oggi la sostenibilità è centrale. “E’ una parola un pò usurata perchè ormai viene usata per tutto, però è una cosa importante. E’ chiedersi se quello che si fa, oltre a essere utile per sè e per la propria azienda, è utile anche per la comunità di cui si è parte. Un obiettivo come il nostro, cioè aiutare le aziende, è già un obiettivo sostenibile”, ha concluso Passera.

– foto Italpress –

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Mozzarella di Bufala Campana Dop, crescono produzione ed export

ROMA (ITALPRESS) – La Mozzarella di Bufala Campana è il formaggio Dop che fa registrare la crescita di produzione più alta tra il 2016 e il 2022, mettendo a segno un aumento del 26%, a fronte di una crescita media del 10% della produzione certificata dei formaggi DOP. Nove italiani su dieci hanno consumato mozzarella di bufala nell’ultimo anno, il 25% almeno una volta a settimana e il 20% è pronto a farlo anche a colazione. Vola anche l’export nel 2022, con un aumento a volume del 9% sul 2021 tra i principali produttori di Bufala Campana. Il fatturato alla produzione della filiera ha raggiunto i 530 milioni di euro, ma lo sviluppo del comparto è messo a rischio da tre fattori esplosi nel 2022: aumento dell’inflazione (+17% per formaggi e latticini), incremento dei costi di produzione e perdita del potere di acquisto del consumatore, che hanno già portato a un impoverimento della filiera. Anche per il 2023 in cima alle preoccupazioni del comparto c’è proprio il calo della redditività. E’ la fotografia dello stato di salute scattata dal primo Osservatorio Economico sulla filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP, realizzato in partnership con UniCredit e Nomisma, presentato a Milano nella Tree House di UniCredit.
La giornata di lavori si è aperta con un videomessaggio del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e i saluti del presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo, e dell’Head of Client Strategies di UniCredit Italia, Annalisa Areni. A seguire la tavola rotonda sul tema “Economia e innovazione, gli scenari futuri per la Mozzarella di Bufala Campana DOP” con Luca Bianchi, direttore di Svimez; Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela e Ferdinando Natali, Responsabile per il Sud di UniCredit Italia. Tutti moderati da Fabio Tamburini, direttore del quotidiano “Il Sole 24 Ore”.
L’Osservatorio ha analizzato struttura, performance e mercati del comparto. Nel 2022 sono stati prodotti 55 milioni e 814 mila chili di mozzarella DOP, con una crescita del 3,8% sull’anno precedente. Aumenta anche la quantità di latte idoneo alla DOP, passando da 295.434 tonnellate del 2021 a 305.829 del 2022. Inoltre negli ultimi dieci anni, dal 2012 al 2022, si è ampliato pure il patrimonio di bufale da latte allevate nell’area DOP, passando da 321.433 a 374.297 capi.
E’ il Nord Ovest dell’Italia il territorio dove si acquista più mozzarella DOP (il 34,9%), mentre all’estero la Francia si conferma il primo Paese tra i mozzarella-lovers, assorbendo da sola il 33% dell’export. Tra i mercati più promettenti per i prossimi anni spicca, a detta dei produttori, il continente asiatico con Emirati Arabi, Giappone, Cina e Corea del Sud nella top ten degli scenari futuri.
Nomisma ha tracciato anche l’identikit del consumatore della Bufala Campana DOP: è maschio, appartiene alle Generazioni X (41-55 anni) e Millennials (26-40 anni), è un imprenditore con figli con titolo di studio e reddito alti, abita in Centro Italia e conosce il valore aggiunto del marchio DOP.
“Come emerso dalla survey sul consumatore, in uno scenario economico incerto, le famiglie italiane sono pronte a rendere più leggero il carrello della spesa, ma la mozzarella di bufala campana DOP figura in fondo alla lista dei cibi eventualmente da tagliare e lo farebbe solamente il 10% dei consumatori”, ha sottolineato Denis Pantini, responsabile Agroalimentare di Nomisma, che ha illustrato i dati.
“In questi primi mesi, con il Governo Meloni – ha dichiarato il ministro Lollobrigida – abbiamo lavorato per rendere centrale la nostra battaglia contro l’italian sounding. Dobbiamo difenderci da chi tenta di vendere prodotti che nulla c’entrano con il nostro sistema di produzione e di trasformazione. Il nostro impegno per proteggere la qualità delle produzioni italiane è massimo, perchè abbiamo un patrimonio unico e non delocalizzabile. In questo senso, è anche attraverso il monitoraggio delle filiere che possiamo garantire alle persone di trovare del buon cibo. In legge di Bilancio, poi, abbiamo inserito misure che favoriscono l’innovazione, fattore necessario anche per contrastare quelle patologie che aggrediscono la zootecnia e l’agroalimentare in tutte le sue filiere”.
“Il percorso di valorizzazione della filiera si arricchisce di una tappa importante. E’ la prima volta che si mettono insieme sinergie così prestigiose per dare una direzione al futuro della filiera. I numeri della mozzarella DOP, seppure incoraggianti, vanno letti in una congiuntura davvero complessa, che ci preoccupa anche in questo 2023”, ha sottolineato il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. “Siamo convinti – ha proseguito – che le eccellenze agroalimentari del Paese vadano interpretate e analizzate come motore economico. Per diffondere una sempre maggiore consapevolezza di questo ruolo chiave, abbiamo dato vita all’Osservatorio, che è improntato alla valorizzazione del Made in Italy di qualità. La circostanza che questo progetto parta dal Sud è per tutti noi senza dubbio un valore aggiunto. Ringrazio UniCredit e Nomisma per una partnership che è anche una rete tra eccellenze”.
“Le imprese del comparto mostrano una buona tenuta nonostante il periodo complesso come quello attuale, ma per rafforzarne la competitività è importante pensare a nuovi modelli imprenditoriali costruiti su strategie di medio e lungo periodo come il sostegno alla filiera, la diversificazione dei canali di vendita e delle fonti finanziamento – ha aggiunto Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit Italia -. Le aziende della filiera hanno all’orizzonte importanti opportunità legate sia al PNRR, che è una occasione da cogliere per favorire una vera transizione sostenibile del sistema produttivo, sia al nuovo Piano Stretegico della PAC 2023-2027. Anche per questo come UniCredit abbiamo aderito con convinzione all’invito del Consorzio di Tutela a collaborare per la creazione di un Osservatorio nazionale che possa far emergere il potenziale di crescita di questa filiera che rappresenta la prima DOP del Mezzogiorno, una vera e propria eccellenza sempre più apprezzata anche all’estero, e che come banca sosteniamo anche con prodotti e servizi strutturati sugli specifici bisogni del settore”.

– foto ufficio stampa Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop –

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Cospito, Tajani “Non scendiamo a patti con chi usa violenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri abbiamo riferito al Consiglio dei ministri sulla vicenda Cospito e degli attacchi degli anarchici alle nostre sedi diplomatiche, abbiamo confermato la volontà di non scendere a patti con chi usa la violenza contro lo Stato, le autorità e contro le nostre sedi diplomatiche”.
Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa sul caso Cospito. “Non è cambiato il regime detentivo del signor Cospito al 41bis” ha aggiunto.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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