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Cospito, Piantedosi “Non ci faremo condizionare”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo assolutamente non condizionati da quelle che sono le vicende della gestione del detenuto Cospito, non ci faremo condizionare dai fatti, il percorso del 41 bis procederà come deve”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della conferenza stampa sul caso Cospito. “I fatti di questi giorni hanno imposto una riflessione sulla sicurezza pubblica” ha aggiunto “faremo le nostre valutazioni con serenità, non è che c’è una minaccia terroristica dietro l’angolo”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Apprendere nuove parole e interpretarle, progetto Bicocca da 1,4 mln

MILANO (ITALPRESS) – Sviluppare un modello in grado di predire i significati, le idee e le intuizioni che vengono stimolati nel momento in cui si apprendono nuove parole e come questi si relazionano con le conoscenze e credenze pregresse. E’ l’obiettivo di “Brave New Word”, progetto di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca, coordinato da Marco Marelli, professore del dipartimento di Psicologia (nella foto), che ha ottenuto un finanziamento ERC – Consolidator Grant di 1.387.005 euro, per la durata di 5 anni.
Gli ERC – Consolidator Grant sono finanziamenti destinati dal Consiglio Europeo della Ricerca a ricercatori con un’esperienza pluriennale maturata dopo il conseguimento del dottorato che hanno l’obiettivo di consolidare la propria indipendenza nella ricerca creando o rafforzando – se già costituito – un proprio gruppo di lavoro.
Negli ultimi dieci anni, l’Università di Milano-Bicocca ha ricevuto finanziamenti per 13 progetti ERC, 12 con il programma della Commissione Europea “Horizon 2020” (2014- 2020, di cui 5 Starting Grant, 5 Consolidator Grant, 1 Proof of Concept, 1 Synergy Grant) e 1 con il nuovo programma “Horizon Europe” (2021-2027), il Consolidator Grant ottenuto” da “Brave New Word”.
“Questi risultati – afferma il prorettore alla Ricerca Guido Cavaletti – confortati dall’ultimo risultato positivo ottenuto dal professore Marco Marelli, sono la dimostrazione tangibile del valore della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca e della tensione dei ricercatori dell’Ateneo verso la dimensione europea. Per un’Università giovane e multidisciplinare come la nostra questa è l’unica strategia in grado di garantire da un lato un ulteriore sviluppo, e dall’altro di restituire alla società civile risultati di reale rilevanza, anche grazie allo sviluppo di efficaci reti internazionali”.
Il titolo del progetto trae spunto dal capolavoro dello scrittore e filosofo Aldous Huxley (“Brave new world”, in italiano “il mondo nuovo”) e fa riferimento al “coraggio della nuova parola nello stimolare nuove idee”, introduce la ricerca Marco Marelli. “L’apprendimento di nuove parole è un processo che, a tutti gli effetti, non ha mai fine – spiega il professore del dipartimento di Psicologia -. Per quanto la maggior parte del vocabolario della nostra lingua madre, ovvero le parole che conosciamo, venga acquisito in età dello sviluppo, persino da adulti impariamo una nuova parola ogni due giorni. Raramente ce ne rendiamo conto: le nuove parole vengono integrate nel vocabolario preesistente in maniera automatica, senza sforzo esplicito, o persino consapevolezza, da parte nostra”.
“Con le nuove parole – prosegue Marelli – acquisiamo anche nuovi concetti ed idee: apprendere nuove parole arricchisce il nostro mondo interno, e ci può portare a pensare in modo differente. Il progetto “Brave New Word” mira a studiare questo fenomeno combinando psicologia sperimentale, linguistica computazionale, e neuroscienze cognitive. L’obiettivo è lo sviluppo di un modello in grado di predire, su base matematica, le idee e i significati che vengono stimolati dall’esperienza di nuove parole, e come questi si relazionano con le nostre conoscenze e credenze pregresse”.
Il modello si baserà su tre indizi linguistici che tipicamente accompagnano l’esperienza di nuove parole: informazioni contestuali, “intorno” alla parola (le frasi in cui le nuove parole vengono utilizzate); la struttura della parola stessa. “Come nel famoso caso di ‘petalosò – spiega Marelli -: per quanto discutessimo se fosse una vera parola o meno, quando questo termine venne divulgato, tutti avevamo una intuizione chiara del suo significato, basata sugli elementi ‘petalò e ‘osò di cui era composta”; associazioni tra suoni e significati derivati dall’esperienza linguistica: “tipicamente – osserva il professore – una parola come ‘sundalierà, dal suono più dolce, ci evocherà significati maggiormente positivi di ‘turtotiorò dal suono più duro”.
Alla definizione del modello contribuirà una serie di esperimenti dal vivo ed online, sia sulla lingua italiana, che sulla lingua inglese, che coinvolgerà centinaia di individui. “I diversi studi analizzeranno le intuizioni suscitate da nuove parole, e valuteranno quanto queste siano in linea con le predizioni quantitative fornite dal modello, permettendoci di affinarlo. Le intuizioni verranno raccolte attraverso diversi metodi di misurazione, quali associazioni libere, tempi di reazione, mouse-tracking, e attivazione cerebrale (tramite elettroencefalogramma e risonanza magnetica funzionale)”.
“Il lavoro proposto si caratterizza come ricerca di base – conclude Marco Marelli – ma una volta sviluppato, il modello potrà trovare diversi naturali ambiti di applicazione, dal contributo allo sviluppo di una Intelligenza artificiale sempre più in linea con la mente umana, alla definizione di programmi di educazione e riabilitazione linguistica, fino al marketing e alla comunicazione”.

– foto ufficio stampa Università Milano-Bicocca –
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Endometriosi, in Italia ne soffre il 15% delle donne in età fertile

MILANO (ITALPRESS) – L’endometriosi è la presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero. Può colpire la donna già alla prima mestruazione e accompagnarla fino alla menopausa, in alcuni casi anche dopo. Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia è affetto da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva. La patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficoltà a concepire. Le donne con diagnosi certa sono almeno 3 milioni. Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni e il percorso che porta alla diagnosi è spesso lungo e faticoso, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche per la donna, che soffre di dolori addominali apparentemente senza causa e realizza con grande fatica il sogno di avere un bambino. Le donne che hanno la madre o una sorella affette da endometriosi hanno un rischio di svilupparla sette volte maggiore. E’ uno dei temi affrontati da Massimo Candiani, responsabile Unità Operativa Complessa di Ginecologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
L’endometriosi può avere “un impatto importante a livello sociale, tanto che – ha spiegato Candiani – stiamo lavorando da parecchi anni per riconoscerla come malattia di carattere sociale. E’ una patologia cronica, infiammatoria, che colpisce le donne in epoca fertile. La conosciamo da più di cent’anni, stiamo cercando di trovare le motivazioni e la causa reale, ancora non l’abbiamo trovata”. Per Candiani i “fattori predisponenti possono essere di carattere genetico, di carattere ormonale o meccanismi fallaci immunitari”. I “sintomi caratteristici” sono “il dolore mestruale, quello durante i rapporti e il dolore cronico anche fuori dalla mestruazione, che può far sospettare la malattia. Poi il dolore – ha continuato – può interessare gli organi vicini”.
Per quanto riguarda la difficoltà a concepire, Candiani ha ricordato che “tra il 15 e il 30% delle donne infertili soffre di endometriosi, però è anche sbagliato – ha sottolineato – il luogo comune di chi ha l’endometriosi e pensa di essere infertile: moltissime donne concepiscono spontaneamente oppure terapie mediche, chirurgiche o la procreazione medicalmente assistita permettono di raggiungere l’obiettivo”.
Quanto alle terapie mediche, si tratta di “terapie farmacologiche, antinfiammatorie, ormonali, senza ricorrere immediatamente alla chirurgia perchè – ha spiegato – questa può essere un rimedio ma, essendo una malattia che ha una propensione a ripresentarsi, non si può neanche pensare di eseguire una moltitudine di interventi”.
Cosa si fa quando si decide di trattare chirurgicamente l’endometriosi? “Si parla di interventi mini-invasivi”, ha affermato. “E’ molto importante – ha proseguito – nelle donne resistenti a terapie farmacologiche o quelle che cercano di concepire senza ricorrere immediatamente alle tecniche di fecondazione assistita. Però deve essere una chirurgia costruita, ritagliata, quasi sartoriale, devi conoscere bene la patologia – ha detto – e devi essere in un centro di secondo livello perchè puoi avere bisogno di una multidisciplinarità in questo tipo di interventi. E’ importante essere conservativi e sapersi modulare per non arrecare ulteriore danno”.
Si sente parlare di endometriosi sempre più frequentemente. “Non credo che la patologia stia crescendo – ha spiegato – ma che a poco a poco l’informazione che facciamo abbia istruito anche i nostri colleghi nel riconoscere la patologia e abbia acceso qualche campanello d’allarme nelle pazienti che soffrono di determinate sintomatologie”.
Una donna che soffre di questa patologia corre rischi maggiori quando è incinta? “Nella maggior parte dei casi – ha spiegato Candiani – non corre alcun rischio aggiuntivo rispetto alla paziente non affetta da endometriosi, salvo situazioni particolarmente estreme che richiedono attenzione. Non ne farei un problema nè sulla conduzione della gravidanza nè sulle modalità del parto”.
Anche “lo stile di vita è importante”, però “non bisogna esagerare”, ha detto il responsabile di ginecologia dell’Ospedale San Raffaele.
“Si sente spesso parlare – ha continuato – di non mangiare qualche alimento ma non è l’alimento che fa venire l’endometriosi. Ci sono alimenti più infiammatori, ci sono quelli che sostengono di più i livelli estrogenici nella donna. Limitare questo vuol dire abbassare l’infiammazione e ridurre i sintomi legati all’endometriosi. Anche lo sport è importante, però senza sovraccaricare la muscolatura del piano perineale che è quella generalmente più sollecitata dall’endometriosi a livello infiammatorio”.
Per Candiani bisogna “ricordare a queste donne che c’è anche la possibilità di preservare la fertilità: da alcuni anni a questa parte – ha aggiunto – si possono conservare gli ovociti e si può addirittura prelevare tessuto ovarico sano, congelarlo e magari servirsene in futuro in caso di bisogno”.

– foto Italpress –
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Papa “Porto in Africa un messaggio di pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel momento in cui mi accingo a compiere un viaggio apostolico nella Repubblica democratica del Congo e in Sud Sudan, mosso dal vivo desiderio di incontrare i fratelli nella fede e gli abitanti di quelle care nazioni recando un messaggio di pace e di riconciliazione, mi è gradito rivolgere a lei, signor Presidente, l’espressione del mio deferente saluto, che accompagno con fervide preghiere per il bene e la prosperità dell’intero popolo italiano”. Così Papa Francesco in un telegramma inviato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima della partenza per il viaggio in Congo e Sud Sudan.
-foto agenziafotogramma.it-
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Orlando vince a Philadelphia, 29 punti di Banchero

ROMA (ITALPRESS) – Paolo Banchero prosegue nella sua ‘mission’: portare nell’Nba uno spicchio di Italia. Anche se non ha ancora sciolto i dubbi sulla possibilità di indossare la maglia della Nazionale, la ventenne ala grande-centro nata a Seattle e con cittadinanza italiana non lesina prestazioni memorabili sui parquet a stelle e strisce. Come, ad esempio, quella che ha portato i suoi Orlando Magic a far bisboccia di fronte ai quasi ventimila spettatori del Wells Fargo Center nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Nella tana dei Philadelphia 76ers, il quintetto della Florida si impone per 119-109 nonostante i 30 punti di Embiid, top-scorer dell’incontro, e grazie ai 29 messi a segno da Banchero, che il 37 minuti di impiego riesce a firmare 9 rimbalzi e 3 assist. Senza James e Davis, due delle sue stelle più brillanti, i Los Angeles Lakers escono con le ossa rotte dalla ‘Big Applè: merito dei Brooklyn Nets, che infiammano la platea del Barclays Center di New York vincendo la sfida per 121-104 con 26 punti di Irving e 21 a testa di Mills e Thomas. Luka Doncic è una sentenza. Il campione sloveno torna in campo e trascina al successo casalingo i Dallas Mavericks contro i Detroit Pistons: all’ultima sirena termina 111-105 per i texani, con Doncic capace di contribuire alla causa con la bellezza di 53 punti in 37 minuti. Ci vuole un overtime per decretare vincitori e vinti tra Minnesota e Sacramento: la spuntano i Kings, che la spuntano sui Timberwolves per 118-111 con 33 punti di Edwards, il più prolifico della serata. Curry non tradisce la sua fama di ‘bomber’ e, con i suoi 38 punti, permette ai Golden State Warriors di espugnare per 128-120 l’impianto di Oklahoma City Thunder. Altri risultati: San Antonio Spurs-Washington Wizards 106-127; Phoenix Suns-Toronto Raptors 114-106; Portland Trail Blazers-Atlanta Hawks 129-125.
– foto agenziafotogramma.it –
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Immigrazione clandestina, arresti legati ad attentato a Berlino del 2016

ROMA (ITALPRESS) – E’ in corso una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona, con arresti e perquisizioni, in tutta Italia, nei confronti di esponenti di una organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con proiezione transnazionale. Tre le misure cautelari eseguite. Per due tunisini è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per il terzo indagato, anche lui originario del paese nord africano, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Più di 40 le perquisizioni in corso a carico di altrettante persone. Agli indagati viene contestata l’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante della transnazionalità. L’operazione, denominata “Wet shoes”, è scaturita dalle indagini connesse all’attentato terroristico perpetrato il 19 dicembre 2016 a Berlino dal tunisino Anis Amri. Accertamenti in corso anche sul versante finanziario.
Gli indagati, grazie a una fitta rete di complicità intessuta sul territorio maceratese (in cui figurano titolari di aziende e pubblici ufficiali, con estensioni in diverse zone del territorio nazionale ed estero), avevano costituito un sodalizio criminale in grado di gestire l’approdo clandestino sulle coste siciliane di stranieri, in prevalenza nord africani, il supporto logistico e le coperture occorrenti per ottenere la documentazione necessaria a favorire il loro trasferimento su tutta l’area Schengen.
Attraverso mirate attività tecniche disposte dall’autorità inquirente, supportate dai servizi espletati sul territorio, è stato riscontrato come tra gli stranieri intenzionati a raggiungere lo spazio europeo, attraverso i canali messi a disposizione dalla rete criminale, vi fossero anche soggetti contigui a circuiti di combattenti impegnati in teatri di jihad.
La posizione dei tre indagati è al vaglio anche in ordine ad eventuali movimentazioni finanziarie sospette che potrebbero essere connesse a fenomeni terroristici.

foto ufficio stampa Polizia di Stato
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Si chiude sull’1-1 il posticipo fra Udinese e Verona

UDINE (ITALPRESS) – Termina 1-1 il posticipo della Dacia Arena tra Udinese e Verona. Un pari giusto, maturato già nel primo tempo grazie all’autorete di Becao in avvio e alla risposta a stretto giro di Samardzic. La gara si sblocca dopo nemmeno 4 minuti. Beto perde un brutto pallone e Lazovic ci prova dalla lunga distanza trovando la sfortunata e decisiva deviazione di Becao che spiazza Silvestri per l’1-0 ospite. I bianconeri reagiscono all’11’ quando Ehizibue mette in mezzo dalla destra una palla a rimorchio su cui si avventa Success, il cui tiro ravvicinato viene però neutralizzato da Montipò. Il portiere si deve ripetere al 19′, quando mette in corner un destro dal limite di Arslan. Il pareggio è nell’aria e arriva al 21′. Ehizibue fugge dalla destra e la passa al centro a Beto che difende alla grande la palla e serve a rimorchio Samardzic, piatto mancino sul quale Montipò stavolta non può nulla. Gli uomini di Sottil sfiorano il 2-1 al 32′, quando Bijol impatta male un cross dalla destra da ottima posizione e calcia fuori da due passi. Al 39′ Magnani evita il peggio salvando sulla linea una conclusione ravvicinata di Udogie al termine di una mischia in area. In avvio di ripresa, Montipò è subito protagonista al 4′ quando salva in tuffo un’incornata di Perez dopo un corner calciato da Samardzic. Il centrocampista dei friulani ci prova su punizione due minuti dopo, ma Montipò è nuovamente attento e salva in angolo. Al 29′, il neo acquisto gialloblù Ngonge si presenta con un ottimo destro dal limite che costringe Silvestri a deviare in corner. Il portiere di casa deve intervenire nuovamente al 38′ su Lasagna, che ci prova con un sinistro dal limite. Sarà l’ultima occasione dell’incontro. Per l’Udinese arriva un pari che la mantiene in settima posizione a quota 29. Il Verona rosicchia invece un punto allo Spezia e si porta a 5 lunghezze dal quartultimo posto che varrebbe la salvezza.
– foto LivePhotoSport –
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Il Governo non scende a patti, Nordio conferma il 41 bis a Cospito

ROMA (ITALPRESS) – Il Governo presieduto da Giorgia Meloni non scende a patti “con chi usa violenza e minaccia come strumento di lotta politica”. Lo si legge nel comunicato emesso da Palazzo Chigi al termine della riunione del Consiglio dei ministri in cui il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e il Ministro della giustizia Carlo Nordio hanno reso un’informativa al Consiglio dei ministri sul caso Cospito. Quest’ultimo “ha ricordato le ragioni che hanno determinato l’autorità giudiziaria a proporre e confermare il regime detentivo di cui all’articolo 41 bis attualmente in essere a carico di Alfredo Cospito e, nel pieno rispetto dell’autonomia di valutazione della stessa autorità giudiziaria, ha rilevato che la Corte di cassazione è chiamata a rendere una decisione in merito nel prossimo mese di marzo. Per la parte di propria competenza, il Ministro Nordio della giustizia ha ritenuto di non revocare il regime di cui all’articolo 41 bis e ha precisato che, sentite tutte le istituzioni interessate, si è fatto carico delle condizioni di salute del detenuto, avendone disposto in data odierna il trasferimento, sempre in regime di 41 bis, nell’istituto di pena di Opera, che è munito degli adeguati presidi sanitari” si legge nella nota.
Il Ministro dell’interno Piantedosi, continua la nota, “ha sottolineato la rete di supporto nei confronti del detenuto, manifestatasi in plurimi episodi di atti vandalici o incendiari e in manifestazioni di piazza, anche violente, rassicurando che gli accresciuti rischi per la sicurezza hanno determinato un innalzamento dell’attenzione e delle misure necessarie per fronteggiarli”. Infine il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani “ha riferito del rafforzamento del sistema difensivo della rete diplomatica italiana all’estero, reso necessario dalle ostilità manifestate nei confronti di sedi di ambasciate e consolati, in varie località, da Atene a La Paz, da Barcellona a Madrid, fino a quelle più recenti di Berlino, oltre che nei confronti di beni appartenenti a personale diplomatico. Il Consiglio dei ministri, nel suo insieme, ribadisce, nel rispetto della decisione assunta dal Ministro della giustizia, la volontà di non scendere a patti con chi usa violenza e minaccia come strumento di lotta politica”.

foto: agenziafotogramma.it

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