ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta casalinga per Orlando Magic nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida, di fronte ai quasi 19mila spettatori dell’Amway Center, si arrende per 128-109 ai Chicago Bulls, trascinati dai 32 punti a testa di DeRozan e LaVine. Non brilla tra i padroni di casa l’azzurro Paolo Banchero, che finisce a referto con 9 punti (più 7 rimbalzi e 3 assist) in 26 minuti di impiego. Successo interno, invece, per Utah Jazz, che si impone sui Dallas Mavericks per 108-100 nonostante i 35 punti, tra i texani, di Dinwiddie. Tra i locali, Simone Fontecchio resta seduto in panchina per tutta la durata del match. Va ai Brooklyn Nets il derby con i New York Knicks: al Barclays Center termina 122-115 per Irving (top-scorer con 32 punti) e compagni. Affermazioni all’overtime per i Phoenix Suns (128-118 sul campo dei San Antonio Spurs) e i Boston Celtics (125-121 sui Los Angeles Lakers). Altri risultati: Philadelphia 76ers-Denver Nuggets 126-119; Detroit Pistons-Houston Rockets 114-117; Atlanta Hawks-Los Angeles Clippers 113-120; Minnesota Timberwolves-Sacramento Kings 117-110; New Orleans Pelicans-Washington Wizards 103-113; Portland Trail Blazers-Toronto Raptors 105-123.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Sconfitta casalinga per Orlando, Utah batte Dallas
In Sicilia treno più lento d’Italia. Schifani “No sconti sui trasporti”
PALERMO (ITALPRESS) – Mentre a livello nazionale si parla della possibilità di realizzare il ponte che colleghi la Sicilia al resto dell’Italia, i problemi dei trasporti nell’Isola restano legati a delle infrastrutture che denotano il segno dei tempi, come la rete ferroviaria interna, come sottolinea un articolo de “Il Corriere della Sera” di Marco Bonarrigo che racconta il lunghissimo e snervante viaggio di 13 ore e 8 minuti per andare da Trapani a Ragusa. “A Dio piacendo, dalla stazione di Trapani parte ogni giorno il treno regionale più lento d’Italia e magari d’Europa: tredici ore e otto minuti (salvo ritardi, festivi esclusi, ndr) per arrivare a Ragusa dopo quattro cambi e 47 fermate in altrettante stazioni ‘impresidiatè, ovvero (burocratichese Fs) abbandonate alla natura (fanno, circa, 25 km/h)” si legge nell’articolo. Un viaggio che si conclude in serata, anche con una decina di minuti di ritardo, come sottolinea l’autore dell’articolo. “E’ quando entriamo rantolando nella stazione di Ragusa (cosa volete che siano 13 minuti di ritardo dopo un giorno intero di viaggio) Girolamo, macchinista ‘in transitò, ci informa che la corsa non termina nel capoluogo, come pensavamo: il servizio si chiude mezz’ora dopo tra le meraviglie di Modica, dove il treno riposerà fino all’alba prima di ripartire per Siracusa. Sbarchiamo a Modica alle 20 e 30: nella stazione deserta le luci sono fioche e manca perfino il sottopassaggio”. Sul treno-tartaruga interviene il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani che si dice pronto a dare battaglia. “L’estate scorsa mi è stato chiesto dai leaders del centrodestra di governare la mia terra. E gli elettori lo hanno voluto con il loro voto. Non intendo però galleggiare sulla quotidianità amministrativa, ma svolgere il mio ruolo con l’impegno convinto di cambiare là qualità della vita dei siciliani. Ecco perchè i temi relativi alla efficienza dei collegamenti viari e ferroviari sono per me di rilevanza strategica, per cui mi impegnerò al massimo perchè possano trovare soluzione attraverso un confronto anche serrato tra il mio governo e gli enti di stato competenti” dichiara il governatore all’Agenzia Italpress.
“Il ponte sullo stretto è importante – conclude -, ma lo sono anche le strade ed autostrade interne ed efficienti collegamenti ferroviari, allo stato inesistenti per colpe del passato che non intendo avvalorare coi miei silenzi”. Una richiesta di confronto del Presidente Schifani che è subito raccolta da Ferrovie della Stato che si dice “assolutamente disponibile a collaborare con il governatore Schifani attivando subito una serie di incontri e programmare tutti gli interventi necessari per il miglioramento delle infrastrutture viarie e ferroviarie siciliane” dichiara all’Italpress un portavoce di FS.
foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).
Berlusconi “Bene i primi cento giorni del governo, ora semplificare Paese”
ROMA (ITALPRESS) – Il bilancio dopo i primi 100 giorni del governo Meloni è positivo per Silvio Berlusconi. “Mi sembra che i primi passi dell’esecutivo siano andati nella direzione giusta. E comunque gli obiettivi della nostra coalizione e del Governo riguardano l’intera legislatura” dice il presidente di Forza Italia in una intervista a “Il Messaggero” che sul primo test elettorale dopo il 25 settembre con le elezioni regionali in Lazio e Lombardia, aggiunge: “In democrazia il risultato delle elezioni non è mai scontato. Per questo è indispensabile che ogni elettore vada a votare. Fatta questa premessa, naturalmente sono fiducioso che nel Lazio prevalga la voglia di cambiare dopo anni di immobilismo, Francesco Rocca e i candidati di Forza Italia, sono una garanzia di cambiamento e di buon governo del centro-destra. Sono anche fiducioso che il voto in Lombardia continui a premiare i nostri trent’anni di buongoverno”. E a Letizia Moratti che correrà con il terzo polo, dopo aver abbandonato la coalizione guidata da Fontana in Lombardia augura “buona fortuna!”.
Berlusconi, poi, è convinto che Forza Italia uscirà rafforzata da questa tornata elettorale: “Ne usciremo rafforzati. Forza Italia è indispensabile sul piano dei numeri e soprattutto sul piano politico. Non esisterebbe un centro destra di governo senza i liberali, i cattolici, i garantisti, gli europeisti, gli atlantisti, che siamo noi di Forza Italia, senza il centro del Partito Popolare Europeo che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia. Nessun altro, nè dentro nè fuori dal centro-destra, può assumersi questo ruolo”. Sul suo piano per sbloccare la burocrazia, conclude: “La nostra burocrazia va tutta semplificata, deve diventare una burocrazia amica dei cittadini. Una riforma fondamentale è quella di eliminare il regime delle autorizzazioni preventive e delle licenze necessarie per costruire un edificio e per avviare un’attività. Con la nostra riforma – che sto scrivendo io personalmente – basterà una comunicazione al Comune di pertinenza e il giorno dopo potranno incominciare i lavori, rispettando naturalmente le leggi in vigore. I controlli ovviamente ci saranno, ma verranno a posteriori, non bloccheranno l’avvio dei cantieri o l’apertura dei negozi e degli uffici. L’associazione italiana dei costruttori attribuisce a questa riforma la creazione di almeno un milione di nuovi posti lavoro. Intanto il nostro Ministro Zangrillo ha già avviato un primo pacchetto di semplificazioni di questo tipo: con un decreto legislativo che sarà promulgato in febbraio, per 36 categorie di artigiani basterà una PEC per avviare l’attività. E’ solo il primo passo, perchè entro il 2026 sfoltiremo 600 procedure di questo tipo”.
foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).
L’Atalanta non si ferma più, Sampdoria battuta per 2-0
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta non vuole fermarsi più. I nerazzurri vincono 2-0 contro la Sampdoria grazie alle reti di Maehle e Lookman, una per tempo: tre punti che permettono alla squadra di Gasperini di portarsi momentaneamente al terzo posto in attesa di Milan, Lazio e Roma. Nulla da fare per i blucerchiati, quindicesima sconfitta in campionato e una situazione sempre più complessa. Gasperini lo aveva comunque dichiarato durante la conferenza stampa della vigilia: vietato prendere sotto gamba una partita che rischiava di complicarsi parecchio. La Sampdoria ha reso la vita difficile ai padroni di casa nei primi venti minuti di gioco, gli uomini di Stankovic hanno sfiorato la rete del vantaggio prima col mancino di Gabbiadini, poi con la respinta di Augello neutralizzata da Musso. Ci ha provato anche Leris con una mezza girata in area di rigore dopo la conclusione di Lammers, ma da quel momento in poi i nerazzurri hanno alzato i giri del motore aggrappandosi soprattutto alle giocate di Hojlund. Gli orobici ci hanno provato di forza, con azioni insistite soprattutto sugli esterni: proprio da una giocata sulle corsie laterali è arrivata la rete del vantaggio, dopo aver colpito il palo con Lookman, gli uomini di Gasperini hanno sbloccato la gara al 42′ col colpo di testa di Maehle, inseritosi coi tempi giusti. Nella ripresa il copione è cambiato pochissimo, al 12′ Lookman si è inventato un’altra rete spettacolare saltando prima Murru e trovando un diagonale praticamente imparabile. La seconda rete ha tagliato le gambe alla Sampdoria, gli orobici hanno gestito senza troppi patemi i minuti finali mettendo in cassaforte un successo fondamentale in vista del quarto di finale di Coppa Italia contro l’Inter di martedì sera.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Lautaro ribalta la Cremonese, l’Inter vince in rimonta
CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese incassa la dodicesima sconfitta in campionato e insegue ancora la vittoria, l’Inter la ritrova grazie alla doppietta di Lautaro Martinez che rimonta lo svantaggio. Allo Zini va in scena una bella gara con i grigiorossi che mostrano di avere carattere e coraggio nell’affrontare i nerazzurri ma mancano della qualità necessaria per sfruttare bene le occasioni avute. Cosa che invece riesce a fare bene l’Inter, che nonostante lo 0-1 firmato da Okereke non si scompone e con pazienza fa suo un match importantissimo per la classifica in chiave corsa Champions.
L’avvio dell’Inter è arrembante, tanto che la squadra di Inzaghi si procura sei calci d’angolo nel giro di otto minuti ma poi al 10′, come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio della Cremonese con un tiro a giro di Okereke che si infila sotto l’incrocio dei pali lasciando di stucco Onana. Al 16′ azione d’attacco dell’Inter con cross in area sul quale manca l’aggancio Bianchetti, Dzeko controlla ma poi calcia fuori. Il vantaggio della Cremonese dura una decina di minuti perchè al 20′ sull’ennesimo corner, Dzeko è libero di calciare al volo, Carnesecchi respinge ma è in agguato Lautaro che infila in rete. Al 25′ su appoggio errato di Chiriches rapida ripartenza nerazzurra con tiro di Dzeko parato. La Cremonese risponde subito con un cross di Sernicola che Benassi devia di tacco ma Onana d’istinto si salva. Al 29′ Okereke fugge da metà campo ma sulla trequarti Acerbi lo stende da dietro rimediando un giallo con l’attaccante lanciato verso la porta. Al 43′ cross di Benassi in area per la girata di Ciofani che finisce alta. Brividi nel finale della frazione con l’Inter che va vicino al vantaggio: su tiro di Dimarco Carnesecchi respinge ancora su Lautaro il cui tap in è preda del portiere grigiorosso. Si va all’intervallo con la gara ancora aperta e alla ripresa l’Inter sfiora il gol subito con un cross sul primo palo di Dimarco che diventa un tiro che Carnesecchi intercetta a fatica. All’8′ sugli sviluppi di un corner tiro sporco di Vasquez che Onana para in due tempi. Al quarto d’ora Ballardini osa qualcosa in più infilando la terza punta e togliendo un centrocampista. Al 19′ ancora Carnesecchi respinge su Bastoni, l’azione prosegue con palla per Lautaro che segna la doppietta: la palla calciata rimpalla su Vasquez e mette fuori causa il portiere di casa. La risposta della Cremonese arriva dopo la mezz’ora con cross di Dessers sul quale Buonaiuto devia troppo debolmente. L’Inter cerca di addormentare il match con un prolungato possesso palla che costringe i grigiorossi ad inseguire per lunghi tratti ed amministra così tre punti conquistati con caparbietà.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
L’Empoli spreca, il Torino rimonta: 2-2 al “Castellani”
EMPOLI (ITALPRESS) – Un punto a testa che forse non soddisfa nessuno. Finisce 2-2 al “Castellani” fra Empoli e Torino, al termine di una gara che i toscani hanno creduto di portare a casa fino a 5′ dalla fine, prima di essere rimontati da 2-0 a 2-2, e che hanno anche rischiato di perdere se una conclusione di Miranchuk non fosse finita sul palo a Vicario battuto. Una sfida senza esclusioni di colpi bella e divertente, in cui Juric ha sbagliato la formazione iniziale ma azzeccato i cambi, al contrario di Zanetti, tradito dalle scelte fatte a gara in corso.
La partita l’ha fatta praticamente sempre la squadra granata, col tecnico croato che però lascia in panchina un pò a sorpresa Lukic, Sanabria e soprattutto l’uomo che una settimana aveva deciso il match contro la Fiorentina, Miranchuk. Il Torino non solo controlla bene in difesa le due punte dell’Empoli Satriano e Caputo, ma prova ad affacciarsi dalle parti di Vicario, prima con Radonjic che al 6′ conclude alto, poi con un colpo di testa di Buongiorno che esce non di molto. Gli azzurri ci mettono un pò ad uscire dal proprio torpore e la prima conclusione dalle parti di Milinkovic-Savic giunge solo al 30′ quando Marin di testa impegna il portiere granata. E’ il preludio al vantaggio azzurro che giunge al 37′ quando Luperto di testa, su angolo battuto da Marin, anticipa la difesa del Torino e batte Milinkovic-Savic. A inizio ripresa Juric prova a cambiare inserendo prima Lukic e Sanabria per Linetty e Seck, e poi Miranchuk e Singo per Bayeye e Radonjic. Proprio gli ospiti vanno vicino al pareggio allo scoccare dell’ora quando Ricci di esterno in area centra il palo mentre serve un super Vicario a dire no al 65′ a Miranchuk, bravo a colpire in diagonale ma non fortunato. L’Empoli nel secondo tempo si chiude e prova a ripartire, Zanetti fa entrare Haas e Cambiaghi e poco dopo arriva il raddoppio firmato da Marin. Sembra finita ma, incassato il secondo colpo, il Torino la riapre riuscendoci a 9′ dalla fine con l’ex Ricci mentre Sanabria pareggia all’85’ nello stesso stadio, e nello stesso giorno dell’anno – 28 gennaio -, in cui 4 anni fa realizzò, con la maglia del Genoa, il suo primo gol in serie A. L’ultima emozione è il palo di Miranchuk a tempo scaduto, col Toro che vede sfumare una clamorosa vittoria dopo aver visto le streghe e l’Empoli che tira un sospiro di sollievo ma non senza un pizzico di rammarico per il doppio vantaggio sprecato.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Allegri ritrova Pogba e Vlahovic “Pensiamo solo al campo”
TORINO (ITALPRESS) – “Arriviamo a questa sfida dopo due gare in cui abbiamo subito 8 gol e raccolto un solo punto. Dobbiamo migliorare. Serve tornare alle vecchie abitudini”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, vuole un cambio di marcia da parte dei suoi. I bianconeri, che domenica pomeriggio alle 15 affronteranno il Monza all’Allianz Stadium, avevano fatto della difesa uno dei loro punti di forza prima delle gare con Napoli e Atalanta. Ora la sfida ai brianzoli di Palladino: “Loro giocano bene e in Coppa Italia hanno fatto una buona partita – avverte Allegri -. Sarà una partita importante per noi e per tornare alla vittoria. Non è il Monza dell’andata”. In settimana per il tecnico anche l’incontro con John Elkann, ma non per parlare del rinnovo del contratto: “Mi ha chiesto come stava andando la squadra – ha spiegato l’allenatore bianconero -. In questo momento bisogna stare concentrati sul campionato senza perderlo di vista”. Testa al campo, senza distrazioni per le vicende che riguardano la società: “Noi dobbiamo stare isolati, dobbiamo giocare e cercare di vincere – ha sottolineato Allegri -. Dobbiamo reagire dopo le due partite precedenti. Le problematiche esterne non devono riguardaci, abbiamo una società forte. Dobbiamo pensare alla nostra classifica. Noi abbiamo fatto 38 punti sul campo, dobbiamo lavorare su questa classifica. Poi se ci tolgono i punti o ce li ridanno è un’altra storia. C’è una società forte che lavora per difendersi”. Sui numeri e i punti che servono per arrivare in alto, l’allenatore bianconero non ha fatto calcoli: “Dobbiamo fare solo i risultati. Ci aspettiamo una mano da tutti, anche dai tifosi. Dobbiamo essere un blocco granitico tra squadra, tifosi e società. Oltre al campionato abbiamo la Coppa Italia e l’Europa League. Dobbiamo cercare di fare un ottimo girone di ritorno e arrivare in finale nelle due coppe”. Infine, Allegri ha fatto il punto sui calciatori che avrà a disposizione: “Chiesa ha un affaticamento e non ci sarà per circa due-tre giorni, mentre Vlahovic, De Sciglio e Pogba sono a disposizione. Cuadrado ha un problema al nervo sciatico e sarà disponibile per la Lazio, mentre per Bonucci ci vorrà un pò più di tempo”. Sul mercato: “Mckennie non ci sarà perchè è al centro di voci di mercato e credo che la società abbia già raggiunto un accordo, sarebbe inutile portarlo”, ha concluso.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Sarri avverte la Lazio “Con la Fiorentina gara rischiosa”
ROMA (ITALPRESS) – “Dopo la vittoria sul Milan, la soluzione è l’equilibrio, nelle sensazioni e nelle analisi, senza eccedere nel pessimismo o nell’ottimismo. I nostri trascorsi ci dicono che questa è una partita a rischio, serve il salto di qualità definitivo. Abbiamo speso tante energie mentali, la continuità è l’unica cosa che manca a questa squadra”. Lo ha detto l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina. In passato il tecnico parlò di “cilindrata mentale”, ora chiarisce: “Questa squadra si allena sempre con applicazione, ieri c’era ancora un pò di stanchezza fisica ma contiamo in 24 ore di sistemare tutto. La stanchezza mentale è quella più difficile da smaltire. A Firenze il risultato era stato più largo rispetto a quanto non meritasse la prestazione dei nostri avversari”.
Spazio anche alle condizioni di due pedine fondamentali della sua squadra. “La decisione su Immobile ancora non è la mia. Non ha mai fatto un allenamento completo con la squadra. Il ragazzo ha sensazioni fortemente positive, i medici sono più cauti, l’ecografia sembra pulita. L’ultima parola spetta ai medici, lui vuole mettersi a disposizione per qualche minuto. Vediamo i riscontri di oggi, poi si deciderà. Marusic sta abbastanza bene, ieri ha saltato uno spezzone di allenamento solo perchè ha accusato crampi martedì sera. Sta bene fisicamente e mentalmente così come Hysaj”, ha concluso Sarri.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

