ROMA (ITALPRESS) – In un’intervista con l’Associated Press, Papa Francesco ha criticato le leggi che criminalizzano l’omosessualità. “Essere omosessuali non è un crimine”, ha detto. “Non è un crimine. Sì, ma è un peccato. Va bene, ma prima distinguiamo tra un peccato e un crimine. E’ peccato anche mancare di carità gli uni verso gli altri”, ha aggiunto. Il Santo Padre ha riconosciuto che alcuni vescovi cattolici in certe parti del mondo sostengono leggi che criminalizzano l’omosessualità o discriminano la comunità Lgbtq e, pur facendo riferimento alla questione in termini di “peccato”, ha osservato come “questi vescovi devono fare un processo di conversione”, aggiungendo che dovrebbero usare “la tenerezza come Dio ha per ciascuno di noi. Siamo tutti figli di Dio, e Dio ci ama così come siamo e per la forza che ciascuno di noi combatte per la propria dignità”.
Dichiarando tali leggi “ingiuste”, Papa Francesco ha affermato che la Chiesa cattolica può e deve lavorare per porvi fine. “Deve fare questo”, ha sottolineato.
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Papa “L’omosessualità non è un crimine”
Qualcomm, 250 milioni di auto connesse in tutto il mondo
ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente il mercato sta virando verso una normalizzazione della catena produttiva anche per i semiconduttori. Per quanto ci riguarda, in qualche modo la fase più critica che derivava dal post-Covid così come da altre situazioni di crisi macroeconomiche in questo momento è sotto controllo. Noi riforniamo produttori del mondo degli smartphone e dei device mobili, ma anche di automotive, siamo riusciti nell’ultima parte del 2022 e nel 2023 a immaginare una normalizzazione”. In un’intervista all’Italpress, Fabio Iaione, Country Manager di Qualcomm, ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le ultime novità legate alla multinazionale statunitense leader mondiale nel mercato della produzione di semiconduttori, soprattutto per quanto riguarda la telefonia mobile: “Siamo tra i maggiori produttori di chip wireless, sia per device come gli smartphone che per i pc, per quanto riguarda gli smartphone il mondo Android ci vede più impegnati per la produzione dei processori e per la connettività, parliamo di marchi quali Samsung, Xiaomi, Oppo, Motorola e altri partner”, ha aggiunto Iaione.
Iaione poi ha spostato il focus sul 5G sul territorio italiano: “Sul 5G siamo a buon punto, è una realtà di fatto di mercato anche in Europa, ancora di più per quanto riguarda l’Italia. Abbiamo dimostrato che è una tecnologia che ha preso piede dal lato dei device in particolar modo, c’è una diffusione di terminali 5G più veloce rispetto al 4G in un numero di anni di gran lunga inferiore – ha sottolineato il dirigente Qualcomm – In Italia è stato lanciato nel 2019, oggi abbiamo prodotti sotto la fascia tra i 200 e i 300 euro con 5G e quindi siamo nella totalità del mercato come accessibilità della tecnologia. Ora siamo entrati in una fase successiva, soprattutto per la parte premium, ci aspettiamo il 5G advanced, che offre velocità e latenza anche 5 volte superiori rispetto al 5G tradizionale”.
Ad affiancare la produzione per i device mobili, c’è anche un importante impegno da parte di Qualcomm anche nel settore dell’automotive, fornendo tecnologia avanzata e digitalizzazione ai grandi marchi di automobili.
Al momento sono circa 250 milioni le auto connesse con la tecnologia di Qualcomm in tutto il mondo, dalle Audi alle Bmw, passando per Stellantis e Ford, con l’ambizione dell’azienda di arrivare a due miliardi e mezzo entro il 2030: “Siamo conosciuti per mobile e device, ma da oltre un decennio siamo presenti nel settore automotive che sta attraversando una grande fase di sviluppo, perchè insieme all’elettrificazione delle auto c’è anche la digitalizzazione per mezzo di semiconduttori, software e quant’altro – ha spiegato – Abbiamo presentato soluzioni innovative come la concept car, un’auto in cui all’interno il cliente può sperimentare tutte le innovazioni possibili. Sono auto piene di display per guidatore, passeggero, chi sta dietro, sarà un mondo pervasivo dal punto di vista del digitale, all’interno di queste auto abbiamo mostrato tutte le innovazioni che possiamo portare nell’automotive, quali climatizzazione, parte video immersiva, possibilità di avere informazioni per la sicurezza della guida dell’auto – ha concluso -. Nel 2025 contiamo che l’85% delle auto possa avere qualche forma di guida autonoma”.
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Privacy, 2 italiani su 3 hanno un codice d’accesso al proprio cellulare
ROMA (ITALPRESS) – In un mondo sempre più tecnologico, digitale e social il rispetto e la tutela della propria privacy diventa un aspetto di prioritaria importanza nella quotidianità dei cittadini, a partire già da piccole accortezze per proteggere i propri device tecnologici. Da questo punto di vista, quasi 2 italiani su 3 (il 63,3%) dichiarano di utilizzare un codice di sblocco sul proprio cellulare per evitare accessi indesiderati. In merito alle password utilizzate, invece, dopo gli ultimi standard di sicurezza che impongono codici più complessi, la maggioranza degli italiani (57,4%) utilizza una sequenza di numeri, simboli e lettere…spesso in modo casuale. Da non trascurare, poi, il rischio di incorrere in truffe online navigando sul web. Sotto questo aspetto, oltre 1 cittadino su 2 (il 57%) cerca di evitare questo pericolo utilizzando solo siti web sicuri e affidabili. Nel complesso, dunque, la tutela della propria privacy è un argomento a cui i cittadini pongono particolare attenzione e, tra i vari aspetti della vita quotidiana, quello che maggiormente si vuole tenere riservato e che merita una maggiore riservatezza è la propria situazione economica (54,1%).
Dati Euromedia Research per “Ti Sembra Normale” – Realizzato il 10/01/2023 con metodologia CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
– foto Euromedia Research –
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Nations League, sarà Spagna-Italia in semifinale
NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sarà la Spagna l’avversaria dell’Italia in semifinale di Nations League: appuntamento per il 15 giugno a Enschede, alle 20.45. A Nyon è andato in scena il sorteggio della Final Four che si giocherà a giugno in Olanda e l’altra sfida per un posto nell’ultimo atto vedrà di fronte proprio la nazionale di casa, con Koeman nuovo ct al posto di Van Gaal, e la Croazia reduce dal terzo posto in Qatar: appuntamento a Rotterdam per il 14 giugno, alle 20.45.
Le due finali si giocheranno invece il 18 giugno: quella per il terzo posto a Enschede alle 15 e quella per il titolo alle 20.45 a Rotterdam.
Quello fra Spagna e Italia sarà il 40esimo confronto: fin qui 11 successi azzurri, 16 pareggi e 12 vittorie delle Furie Rosse, che dopo il Mondiale in Qatar hanno scelto Luis De la Fuente come selezionatore, preferendolo a Luis Enrique. L’ultima sfida fra le due nazionali si è giocata sempre in semifinale di Nations League, il 6 ottobre 2021 a San Siro: la spuntò per 2-1 la Spagna, poi battuta in finale dalla Francia.
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Csm, Mattarella “A Pinelli il compito di favorire la coesione”
ROMA (ITALPRESS) – “Al vicepresidente appena eletto i miei auguri. Sono certo che saprà affrontare con senso istituzionale e con spirito collaborativo le funzioni rilevanti a cui è chiamato. Sono certo che il Consiglio, con la sua conduzione, affronterà con obiettività e concretezza anche le questioni più complesse che di volta in volta gli saranno sottoposte”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della seduta straordinaria del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha visto l’elezione del nuovo vicepresidente Fabio Pinelli.
Mattarella ha ricordato che il Csm è “un organo di garanzia che la Costituzione colloca a presidio dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”.
Al vicepresidente spetta “il compito di favorire la coesione dell’attività del Consiglio, l’attuazione di delibere condivise nel rendere più efficace e autorevole il percorso”, ha aggiunto.
“Con la sua elezione è divenuto il punto di riferimento e di raccordo di tutti i componenti del Consiglio che devono sentirsi da lei rappresentati, ascoltati e garantiti nell’esercizio della loro funzione – ha detto il capo dello Stato rivolgendosi a Pinelli -. Allo stesso modo sono certo che i consiglieri contino di svolgere il proprio ruolo con lealtà verso l’istituzione. Il ruolo di componente del Consiglio Superiore interpreterà una funzione di garanzia e al contempo di grande responsabilità ed equilibrio tra i vari poteri costituzionali”.
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Crosetto “Il presente sembra ritorno a orrori dei conflitti del passato”
ROMA (ITALPRESS) – “Per anni ci siamo illusi di vivere in un mondo caratterizzato dalla fine dei conflitti di natura ideologica e strategica. Pensavamo di essere in grado di governare la storia e prevederne le traiettorie future attraverso una serie di paradigmi e categorie che consideravamo immutabili. Invece quello che stiamo vivendo è una trasformazione storica dove vecchie e nuove potenze stanno ridisegnando i propri spazi vitali, dove gli effetti distruttivi delle nuove conflittualità colpiscono parti più inermi della popolazioni. Questo presente sembra un ritorno in chiave tecnologicamente evoluta agli orrori dei conflitti mondiali del secolo scorso”. Così il ministro della difesa, Guido Crosetto, nel corso delle comunicazioni sulle linee programmatiche del suo Dicastero presso le commissioni congiunte di Camera e Senato.
Foto: agenziafotogramma.it
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Sequestrati al porto di Livorno 180 kg di cocaina nascosta tra le banane
LIVORNO (ITALPRESS) – Sequestrati 180 kg di “neve” purissima.
Questo l’esito di approfonditi controlli ad ampio raggio, diretti dalla Procura di Livorno ed effettuati presso il porto labronico, dai funzionari del locale Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane e dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno. Cocaina purissima che i narcos erano riusciti a far arrivare in Italia all’interno di un container frigo carico di banane, partito un mese prima da uno porto sudamericano. Per cercare di ingannare le attività ispettive, gli oltre 150 panetti di cocaina erano stati nascosti nella struttura interna del contenitore che trasportava il carico di banane dal Sud America. L’ingegnoso sistema di occultamento è stato scoperto grazie agli strumenti messi in campo dall’Agenzia delle Dogane, all’esperienza e alla meticolosità degli approfondimenti svolti dalle Fiamme Gialle e dai doganieri, supportati anche dalle unità cinofile della Guardia di Finanza.
Il complessivo sequestro operato segna un ulteriore tassello a favore della lotta al narcotraffico sul territorio nazionale ed è il risultato di una quotidiana e metodica attività di controllo “sul campo”, svolta diuturnamente sul traffico passeggeri, veicoli e merci del porto di Livorno. Gli elementi di rischi valutati hanno trovato conferma con la minuziosa ispezione del container: la sostanza stupefacente era divisa in ben 152 panetti imballati mediante nastro isolante ed inseriti in fondo al contenitore, dietro tonnellate di banane, ma gli escamotage utilizzati dai “signori della droga” non sono bastati a non fare individuare l’ingente carico di droga. Lo stupefacente, dopo essere stato campionato ed analizzato dal laboratorio della Locale Agenzia delle Dogana, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato distrutto presso l’inceneritore e così strappato alle piazze di spaccio ove avrebbe fruttato, alla criminalità organizzata, oltre 50 milioni di euro.
foto: ufficio stampa Adm-Guardia di Finanza
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Giustizia, Berlusconi “Stiamo con Nordio, riforma necessaria”
MILANO (ITALPRESS) – La riforma della giustizia è “una delle ragioni per le quali è nato questo governo”. Così Silvio Berlusconi al “Corriere della Sera”. “L’idea che essere garantisti significhi essere meno fermi nella lotta alla mafia è semplicemente assurda. Glielo dice un uomo che dopo aver reso permanente nel 2002 il carcere duro, cioè il 41bis, per i mafiosi, nell’ultima esperienza da premier nel 2011 guidò un governo che sequestrò alle cosche beni per 18 miliardi di euro, fece arrestare 6.754 mafiosi compresi 29 dei 30 latitanti più pericolosi. Ne mancava uno e si chiamava Matteo Messina Denaro catturato oltre 10 anni dopo… Altro che cedimento: il fatto che si continui a ripeterlo dimostra soltanto quanta faziosità, quanta falsità e quanta incultura giuridica esistano in alcuni settori, per fortuna minoritari, della magistratura, del giornalismo e naturalmente della politica” afferma il leader degli azzurri.
“Il contrasto alla criminalità organizzata e la tutela delle persone perbene in uno Stato di diritto non possono mai essere contrapposti. E’ uno dei fondamenti dello Stato di diritto. Per questo noi sosteniamo con assoluta convinzione le riforme annunciate dal ministro Nordio. La riforma della giustizia è una delle ragioni per le quali è nato questo governo. Una riforma che non è certo contro la magistratura, anzi è dalla parte dei magistrati seri e corretti, che sono la grande maggioranza. Non esiste alcuna questione politica nella maggioranza su questo. Il ministro Nordio è stato voluto dal presidente del Consiglio che gli ha ribadito anche in questi giorni il suo appoggio. Il centrodestra è unito e proprio su questi temi lo ha dimostrato pochi giorni fa in Parlamento” dice Berlusconi che sulle intercettazioni, aggiunge: “E’ molto semplice: non possiamo trattare ogni cittadino come se fosse un sospetto mafioso. Il diritto alla privacy di ciascuno di noi è fondamentale. Può essere sacrificato solo in casi eccezionali e per ragioni gravissime. L’idea che “non esistano innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti”, come diceva uno dei protagonisti di ‘Mani pulitè è un incubo orwelliano, è il simbolo del male che vogliamo combattere”.
foto: agenziafotogramma.it
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