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Autonomia, Tajani “Ci sarà il fondo di perequazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri sera abbiamo trovato l’accordo politico sull’autonomia. E quindi Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia, il Governo ha trovato una sintesi politica. Una nuova norma che verrà presentata al Consiglio dei ministri, in uno dei prossimi Consigli dei ministri, che garantisce certamente l’autonomia differenziata per il Nord, ma tutela contemporaneamente anche il Centro e il Sud d’Italia”. Queste le parole di Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ad Agorà su Rai Tre, condotto da Monica Giandotti, sul progetto di autonomia differenziata.
“Assolutamente sì”, ha risposto alla domanda se verrà inserito il fondo di perequazione nella riforma sull’autonomia.
Il ministro degli Esteri ha anche parlato del Mes. “Credo che si andrà in una direzione positiva perchè non possiamo bloccare gli altri. Poi bisogna vedere come formulare, cosa cambiare, cosa funziona, cosa non funziona e soprattutto se l’Italia lo utilizzerà”, ha spiegato.

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Ue, Gentiloni “Serve una risposta europea per la competitività”

DAVOS (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “L’industria europea ha davanti a sè una sfida di competitività, che ci deriva da un fattore che non sarà risolto in breve tempo: la differenza nei costi energetici rispetto ad altri attori economici globali, come gli Stati Uniti”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, a margine del World Economic Forum, a Davos.
“L’Inflation Reduction Act statunitense contiene elementi che dobbiamo considerare. Non serve una risposta europea all’IRA, ma una risposta europea ai nostri problemi di competitività – ha proseguito Gentiloni -. Abbiamo tanti vantaggi, ma anche uno svantaggio legato ai costi dell’energia”.

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Ue, Pichetto “Sulle case green sarà l’Italia a decidere tempi e modi”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarà il governo italiano e nessun altro a decidere tempi e modi per rendere sostenibile il patrimonio immobiliare del nostro Paese”. Lo scrive in una lettera al Sole 24 Ore il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, in merito alla proposta di direttiva Ue riguardante la prestazione energetica degli edifici.
“Non abbiamo accettato – spiega Pichetto – un testo penalizzante per l’Italia. Al contrario, il nostro Paese ha vinto una battaglia a Bruxelles facendo passare una soluzione di mediazione sugli standard minimi di prestazione che alcuni paesi volevano più stringenti. L’alternativa sarebbe stata rimanere sull’Aventino e subire decisioni altrui che ci avrebbero solo danneggiato”.
Il ministro chiarisce che, “a valle di una vittoria diplomatica, il governo ha accettato solo ‘l’orientamento generale della direttivà”. “Sarà poi il nostro piano nazionale di ristrutturazione – spiega – a prevedere una tabella di marcia con obiettivi stabiliti a livello nazionale in vista dell’obiettivo della neutralità climatica nel 2050 che l’Italia ha siglato e che il Presidente Meloni ha ribadito in più occasioni”.

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Giustizia, Nordio “Interverremo sulle criticità della riforma Cartabia”

ROMA (ITALPRESS) – La riforma Cartabia “ha creato criticità a cui il governo cercherà di rimediare con un intervento chirurgico e immediato”. Lo ha detto il ministro Carlo Nordio illustrando la sua relazione sullo stato della giustizia alla Camera.
Per Nordio “il sistema giudiziario italiano è così criticamente afflitto da una serie di negatività che ci costa, mediamente, due punti di Prodotto interno lordo all’anno. Oggi l’emergenza del Paese è economica e l’efficienza della giustizia, soprattutto quella civile, è fondamentale”.
Il ministro propone anche “un monitoraggio quindicinale della produttività degli uffici giudiziari. Non lo faremo per aspirazioni punitive o pedagogiche, ma per dare un aiuto agli uffici, per fare capire agli uffici che funzionano male come mai altri uffici funzionano meglio a parità di risorse”.

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Supercoppa all’Inter, Milan battuto 3-0

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Non c’è storia a Riyadh, l’Inter batte per 3-0 il Milan e conquista la Supercoppa Italiana per il secondo anno consecutivo, con Simone Inzaghi al terzo trofeo della sua gestione. Derby per larghi tratti di dominio interista, che coglie impreparato un Milan fin troppo diverso da quello che ha vinto la staffetta scudetto della scorsa stagione. Passano appena dieci minuti e i nerazzurri trovano il vantaggio, grazie al fraseggio tutto di prima che coinvolge centrocampo e attacco fino ad arrivare all’assist vincente di Barella per Dimarco, con Dzeko cruciale nel legare manovra e reparti. Rete che accende il match e vede il Milan rispondere, con ripartenza e tiro di Leao che al 17′ impegna Onana. E’ però l’Inter ad essere maggiormente solida e vivace davanti, dandone dimostrazione con la rete dello 0-2. Lancio lungo di Bastoni seguito dal controllo e dribbling di Dzeko, che salta Tonali e col destro batte Tatarusanu. Iniziative timide e spesso imprecise degli uomini di Pioli, che trovano comunque campo nei frangenti finali del primo tempo ma senza scardinare il castello difensivo nerazzurro. Al rientro in campo dagli spogliatoi appare più convinto e deciso il Milan nel voler recuperare il parziale, che resta però inchiodato nonostante un calo di prestazione evidente dei nerazzurri, condizionati dal doppio vantaggio. Unica opportunità degna di nota sponda rossonera è il tiro di Leao, che converge e impensierisce relativamente il portiere nerazzurro. La compagine rossonera risulta però ancora imprecisa e nervosa, permettendo all’Inter di ripartire e fare ancora male, con l’ennesima imprecisione della serata di Tomori che non legge il lancio di Skriniar per Lautaro, l’argentino aggancia e d’esterno spedisce
ancora una volta alle spalle di Tatarusanu per il 3-0 finale.
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Parlamento Ue “Rafforzare il sostegno all’Ucraina”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina, l’aumento del’autoritarismo nel mondo, la politica assertiva della Cina e l’emergenza climatica hanno causato un cambiamento epocale nel panorama geopolitico. Il Parlamento Europeo ha adottato le relazioni annuali 2022 sulla politica estera e di sicurezza comune (PESC) e sull’attuazione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC). Nel testo della relazione PESC, si chiede all’UE e ai suoi Paesi di rafforzare il sostegno militare, politico e umanitario all’Ucraina e potenziare la loro difesa per contrastare le minacce russe alla sicurezza europea.
Secondo il testo, la risposta UE alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è seguita con grande attenzione da molte autocrazie in tutto il mondo ed eserciterà un’influenza determinante nel definire il loro comportamento sulla scena internazionale.
La relazione PESC è stata adottata con 407 voti favorevoli, 92 contrari e 142 astensioni.
I deputati chiedono all’UE di utilizzare le disposizioni del trattato UE che consentono al Consiglio di adottare alcune decisioni senza implicazioni militari a maggioranza qualificata rafforzata, anzichè all’unanimità, in particolare le decisioni relative alle sanzioni e ai diritti umani.
Inoltre, invitano le istituzioni europee a presentare proposte concrete su come ottenere e garantire un seggio proprio e permanente per l’Unione in tutti i consessi multilaterali, compreso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
La sicurezza UE va di pari passo con il consolidamento del processo di allargamento, nel rispetto dei criteri di adesione e del consolidamento della politica di vicinato dell’UE.
I deputati invitano l’Unione “a ridurre la propria dipendenza dalle fonti energetiche e da altri materiali critici per le proprie infrastrutture importati dai paesi terzi, in particolare quelli che non condividono i valori UE o con i quali l’Unione si trova in uno stato di rivalità sistemica”.
Nel testo della relazione sull’attuazione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune, i deputati chiedono “l’immediato dispiegamento di armi moderne e moderni sistemi di difesa aerea e invitano il Cancelliere tedesco Scholz a consegnare senza ulteriori ritardi i carri armati da combattimento Leopard 2 all’Ucraina”. Sottolineano inoltre che “l’Ucraina sta difendendo la sua integrità territoriale e ha urgentemente bisogno di aiuti militari e di armi pesanti per vincere questa guerra”.
Gli eurodeputati sostengono le nuove iniziative UE per rafforzare la sicurezza e la difesa europea, in particolare la dichiarazione di Versailles, la Bussola strategica, la comunicazione congiunta sulle lacune negli investimenti per la difesa e la proposta della Commissione di un regolamento per rafforzare l’industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA). Inoltre, i Paesi UE dovrebbero continuare a sviluppare la politica e le capacità di ciberdifesa dell’UE e stabilire partenariati per la sicurezza e la difesa con partner che condividono gli stessi principi in tutto il mondo.
La relazione PSDC è stata adottata con 459 voti favorevoli, 93 contrari e 85 astensioni.

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Sanità, Schillaci “Impegno per superare il blocco del turnover”

ROMA (ITALPRESS) – “Il ricorso ai medici a gettone è un fenomeno noto al ministero. Il reiterarsi negli ultimi anni nelle manovre finanziarie di contenimento della spesa ha determinato una grave carenza di personale nel Servizio Sanitario Nazionale. Ho allo studio un intervento straordinario e di urgenza e, con interventi di carattere più organico e sistematico, il mio prioritario impegno sarà volto a trovare le risorse necessarie per superare il blocco del turnover”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso del Question time alla Camera.
“In ogni caso ritengo mio preciso dovere ovviare, con misure di carattere sistematico, agli errori cumulati. In risposta a una proposta da parte del presidente della Conferenza delle Regioni, ho condiviso l’esigenza di istituire un specifico gruppo di lavoro per affrontare insieme la questione della carenza del personale sanitario e il tema dei medici a gettoni”, spiega.

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Da Lufthansa offerta per acquisire partecipazione in Ita Airways

MILANO (ITALPRESS) – Lufthansa punta ad acquisire una partecipazione nella compagnia di bandiera italiana ITA Airways. Il piano – si legge in una nota della compagnia tedesca – è quello di concordare l’acquisizione iniziale di una quota di minoranza nonchè opzioni per l’acquisto delle restanti azioni in un secondo momento. Oggi la società ha presentato al ministero dell’Economia e delle Finanze italiano un’offerta per concludere un memorandum of understanding in tal senso. A condizione che entrambe le parti firmino questo protocollo d’intesa, ulteriori negoziati e discussioni sarebbero condotti su base esclusiva.
Questi colloqui si concentreranno principalmente sulla forma di un possibile investimento azionario, sull’integrazione commerciale e operativa di ITA nel Lufthansa Airline Group, nonchè sulle conseguenti sinergie. In caso di raggiungimento di un accordo vincolante, la sua attuazione sarebbe soggetta all’approvazione delle autorità competenti. Per Lufthansa Group, l’Italia è il mercato più importante al di fuori dei suoi mercati interni e degli Stati Uniti.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Lufthansa-

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