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Sinner e Sonego avanti a Melbourne, Musetti e Cocciaretto ko

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Lorenzo Sonego superano il primo turno degli Australian Open, primo Slam del 2023 dotato di un montepremi record (76,5 milioni di dollari australiani), scattato nella notte italiana sui campi in cemento di Melbourne Park. Il 21enne tennista altoatesino, testa di serie numero 15 e 16esimo del ranking mondiale, ha eliminato all’esordio il britannico Kyle Edmund (583 Atp, in gara con la classifica protetta dopo l’operazione al ginocchio sinistro che l’ha tenuto lontano dai campi per oltre un anno e mezzo) con il punteggio di 6-4 6-0 6-2, in un’ora e 56 minuti di gioco. Sinner, che ha messo la firma sulla millesima vittoria azzurra nei tornei del Grande Slam, la numero 124 all’Open d’Australia, troverà al secondo turno l’argentino Tomas Martin Etcheverry, n.79 Atp. Il 27enne torinese, n.47 Atp, ha invece battuto al primo turno con il punteggio di 7-6(4) 6-3 6-7(6) 6-1, in poco più di tre ore e un quarto di gioco, il portoghese Nuno Borges, n.111 del ranking, per la gioia dei tanti tifosi italiani in tribuna sul Court 6. Sonego non ha mai ceduto il servizio, salvando tutte e quattro le palle-break concesse, due nel dodicesimo game del terzo set (altrettanti set-point per l’avversario) e due nel settimo gioco della quarta frazione. Al secondo turno il piemontese se la vedrà con il polacco Hubert Hurkacz, n.11 del ranking e 10 del seeding. Sconfitta al primo turno, invece, per Lorenzo Musetti. Il toscano, testa di serie numero 17, ha ceduto all’esordio in cinque set al sudafricano Lloyd Harris, vincente al termine di una maratona con il punteggio di 6-4 6-1 6-7(0) 2-6 7-6(4). Tra le donne, niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto. La 21enne tennista marchigiana, n.48 del ranking mondiale, reduce dalla prima finale Wta raggiunta ad Hobart, si è arresa all’esordio alla kazaka Elena Rybakina, n.23 della classifica e 25 del seeding, vincente in due set con il punteggio di 7-5 6-3. Avanti i numeri uno dei due tabelloni, lo spagnolo Rafael Nadal e la polacca Iga Swiatek.
– foto LivePhotoSport –
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Messina Denaro, Mattarella si congratula con Carabinieri e Viminale

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e al comandante dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, per esprimere le sue congratulazioni per l’arresto di Messina Denaro, realizzato in stretto raccordo con la magistratura.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita

ROMA (ITALPRESS) – Venti sigarette al giorno riducono di circa quattro anni e mezzo la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Si stima che di mille maschi adulti che fumano 250 saranno uccisi dal tabacco per patologie ad esso correlate. Lo dicono i dati del Ministero della Salute, ancora più allarmanti alla luce della diffusione del fumo. Secondo i dati del rapporto sul fumo in Italia, presentato nel 2022 dall’Istituto superiore di Sanità, quasi un italiano su quattro è un fumatore. Una percentuale che non era stata più registrata dal 2006. Dopo un lungo periodo di stagnazione, infatti, nel 2022 si è verificato un incremento di due punti percentuali ripartito tra i due sessi. Il fumo è uno dei temi affrontati da Stefano Centanni, direttore dell’U.O.C. di pneumologia, ASST – Santi Paolo e Carlo di Milano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“Tutto l’organismo – ha spiegato – è sensibile ai danni dal fumo, in maniera particolare l’apparato respiratorio e quello cardiocircolatorio”. Il fumo “è anche responsabile – ha affermato – di molte forme di tumore tra cui quello dello stomaco, quello dell’esofago e quello della vescica. Il fumo di sigaretta deve essere considerato il primo fattore di rischio evitabile nel mondo contemporaneo”.
Per Centanni “la lotta al tabagismo” è “difficilissima”. “Ogni 14 dollari che l’industria del tabacco spende per pubblicizzare a vario titolo il prodotto fumo di tabacco – ha detto -, soltanto un dollaro è speso dagli Stati e dai sistemi sanitari nazionali per attivare programmi di prevenzione del fumo di sigaretta”.
L’influenza può causare danno a livello respiratorio? “Generalmente è un danno temporaneo”, ha spiegato.
“L’influenza – ha proseguito – può dare polmoniti come il Covid, con minore frequenza e minore gravità, e può lasciare tosse che è legata a un’irritazione dei bronchi anche successiva alla guarigione. I pazienti maggiormente compromessi con patologie croniche hanno problematiche molto importanti legate all’infezione influenzale”.
Continua a crescere la diffusione delle sigarette a tabacco riscaldato. “Le sigarette elettroniche – ha affermato Centanni – non sono consigliabili. Non abbiamo alcuno studio serio e pubblicato che ci dica che la sigaretta elettronica non è pericolosa. Non c’è nessuno studio che dimostri che serve a smettere di fumare. Ci sono purtroppo dati che dicono che molti ragazzi accedono al fumo tramite la sigaretta elettronica”.
“Le donne – ha aggiunto – fumano più degli uomini. Nei teenager fumano più le ragazze dei ragazzi. Purtroppo il tumore del polmone sta diventando anche nel sesso femminile la principale malattia oncologica”.
Tanti fumatori credono che l’attività sportiva e l’alimentazione possano compensare i danni del fumo. “L’attività sportiva – ha spiegato – giova a tutto l’organismo. Se si mangia molta frutta, verdura, sostanze antiossidanti, questo giova. Però un fumatore non può pensare di risolvere il problema con l’attività sportiva”.
Anche in questo caso è meglio prevenire. “Sarebbe molto più facile astenersi dal cominciare piuttosto che poi smettere di fumare”, ha sottolineato. “Dico sempre ai miei pazienti – ha aggiunto – che smettere di fumare è una cosa molto seria quindi si deve provare quando si è fortemente motivati, anche ricorrendo a specialisti, a centri antifumo e a supporti farmacologici e psicologici che oggi sono estremamente efficaci”.

– foto Italpress –

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E’ ufficiale, la Salernitana esonera il tecnico Nicola

SALERNO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: la Salernitana ha esonerato il tecnico Davide Nicola. “La Società ringrazia il tecnico per la passione e la dedizione al lavoro dimostrata, per l’impegno profuso nel raggiungere lo storico traguardo della salvezza in Serie A e gli augura le migliori fortune professionali per il prosieguo della sua carriera”, si legge in una nota del club granata. Nicola paga dunque con il licenziamento la pesante sconfitta per 8-2 subita ieri a Bergamo contro l’Atalanta. La Salernitana, attesa al prossimo turno dal derby con la capolista Napoli, è sest’ultima in classifica con 18 punti, a +9 dalla zona retrocessione. La società non ha ancora reso noto il nome del nuovo allenatore.
– foto LivePhotoSport –
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E’ morta Gina Lollobrigida

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 95 anni, Gina Lollobrigida. Nata a Subiaco nel 1927, partecipa a Miss Italia classificandosi terza. Durante la sua carriera è diretta da registi italiani di grande spessore artistico come ad esempio Alberto Lattuada, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Pietro Germi e Mario Soldati. In Francia lavorato con cineasti del calibro di Renè Clair e Christian-Jaque.
Nel 1953 interpreta, ancora al fianco di Vittorio De Sica, il personaggio della Bersagliera, premiato con il Nastro d’argento e candidato al BAFTA, in Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini (Orso d’argento al Festival di Berlino). Raggiunti i vertici della notorietà, l’anno dopo gira il sequel, altrettanto riuscito, Pane, amore e gelosia sempre di Comencini, ma nel 1955 rifiuta di recitare in Pane, amore e… di Dino Risi, terzo capitolo della serie, e viene rimpiazzata da Sophia Loren.
Dai primi anni cinquanta “La Lollo”, così soprannominata dalla stampa, diventa protagonista di produzioni internazionali hollywoodiane come Il tesoro dell’Africa (1953) di John Huston, con Humphrey Bogart e Jennifer Jones, Il maestro di Don Giovanni (1954) di Milton Krims, accanto a Errol Flynn, e La donna più bella del mondo (1955) di Robert Z. Leonard, in coppia con Vittorio Gassman, film biografico che romanza la vita del soprano Lina Cavalieri.
Nel 1956 recita nel film drammatico Trapezio di Carol Reed, accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis, che ha un grande successo, cui seguono Il gobbo di Notre Dame (1956) di Jean Delannoy.
Nel 1961 gira Va nuda per il mondo di Ranald MacDougall, accanto a Ernest Borgnine e Anthony Franciosa.
Nel 1964 appare nel drammatico La donna di paglia di Basil Dearden, dove affianca Ralph Richardson e Sean Connery. L’anno successivo recita in Strani compagni di letto di Melvin Frank, di nuovo in coppia con Rock Hudson. In quegli anni partecipa sia a film italiani di vario genere, come La bellezza di Ippolita (1962) di Giancarlo Zagni, Io, io, io… e gli altri (1966) di Alessandro Blasetti, Le piacevoli notti (1966) di Armando Crispino e Luciano Lucignani e La morte ha fatto l’uovo (1967) di Giulio Questi, sia a produzioni straniere.
Nel 1968, grazie alla sua brillante interpretazione in Buonasera, signora Campbell di Melvin Frank, con tra gli altri Telly Savalas, Phil Silvers, Lee Grant e Shelley Winters, ottiene una candidatura al Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale e un terzo David di Donatello alla migliore attrice. In seguito si cimenta anche con lo spaghetti-western prendendo parte a E continuavano a fregarsi il milione di dollari (1971) di Eugenio Martìn, accanto a James Mason e Lee Van Cleef.
Nel 1972 interpreta la Fata Turchina nel fortunato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini. L’anno successivo, dopo una partecipazione in Peccato mortale di Francisco Rovira Beleta, si allontana dagli schermi cinematografici, cui farà ritorno solo nel 1995 con il film Cento e una notte di Agnès Varda, ove interpretò la moglie di Jean-Paul Belmondo, seguìto da una breve apparizione in XXL (1997) di Ariel Zeitoun, con protagonista Gèrard Depardieu. Nel 1996 viene premiata con il David di Donatello alla carriera.
-foto agenziafotogramma.it-
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Banchero non basta, Orlando al tappeto sul campo di Denver

ROMA (ITALPRESS) – Orlando Magic al tappeto nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida si è arreso sul parquet dei Denver Nuggets per 119-116 nonostante un’altra buona prestazione di Paolo Banchero. La ventenne ala grande-centro nata a Seattle, con cittadinanza italiana, finisce a referto con un bottino personale di 18 punti in 33 minuti di impiego, impreziositi da 2 rimbalzi e 4 assist; il top-scorer della serata è l’idolo di casa Gordon, autore di 25 punti. Vittoria al fotofinish per i Philadelphia 76ers, che si impongono in casa dei Los Angeles Lakers per 113-112: Embiid e James protagonisti della sfida con 35 punti a testa. Altri risultati: Detroit Pistons-New York Knicks 104-117; Los Angeles Clippers-Houston Rockets 121-100; Chicago Bulls-Golden State Warriors 132-118; Brooklyn Nets-Oklahoma City Thunder 102-112; San Antonio Spurs-Sacramento Kings 119-132; Portland Trail Blazers-Dallas Mavericks 140-123.
– foto agenziafotogramma.it –
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Dybala regala un’altra gioia alla Roma, Fiorentina ko 2-0

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 2-0, in casa, una Fiorentina in 10 uomini dal 24′ grazie a due reti di Paulo Dybala su altrettanti assist di Abraham. La coppia d’oro giallorossa frutta i tre punti e quota 34 in classifica, come Lazio e Atalanta, a tre lunghezze dalla zona Champions e a quattro dal secondo posto. Mourinho opta per l’esordio dal 1′ in campionato di Bove e ritrova anche Lorenzo Pellegrini, uscito malconcio giovedì sera in Coppa Italia contro il Genoa. Assente per febbre, invece, Zaniolo. Il capitano giallorosso apre la sua partita con un tunnel ad Amrabat. Il centrocampista marocchino risponde al 22′ con il primo tiro della partita ma Rui Patricio blocca a terra in due tempi. Come nella scorsa stagione, la Fiorentina resta in 10 nella prima mezz’ora. L’ultima volta era stato Dragowski a ricevere il rosso, stavolta è Dodò a entrare in maniera scomposta su Zalewski e a ricevere il secondo cartellino giallo.
Al 35′ prima chance per la Roma: Cristante scodella per Pellegrini che col mancino al volo prova ad imitare Totti senza successo. Al 40′ c’è il vantaggio e la firma è ancora una volta di Paulo Dybala: sponda col petto di Abraham, la Joya calcia al volo col mancino e sorprende Terracciano con la complicità di una leggera deviazione di Milenkovic. All’intervallo Italiano toglie Ikonè e Jovic e manda in campo Barak e Nico Gonzalez, quest’ultimo accostato al Leicester. Per il primo squillo della ripresa però bisogna aspettare l’inventiva di Dybala: recupero palla e tocco per Celik che non sorprende Terracciano (aiutato dal palo). Al 61′ chance clamorosa per la Roma. Bonaventura regala palla ad Abraham che scivola davanti al portiere e ottiene solo un corner. Mourinho si gioca le carte Matic, Spinazzola e Tahirovic. La Roma poi, all’82’, trova il 2-0 sul solito asse: Abraham scatta via in profondità e serve Paulo Dybala che appoggia in rete. La Roma ha segnato sette delle ultime nove reti oltre l’80’. Nel recupero Rui Patricio nega il gol a Kouamè dopo una mischia su corner. Alta vittoria e altri tre punti firmati Dybala per la Roma.
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L’Atalanta sull’ottovolante, Salernitana battuta 8-2

BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante, non solo nel punteggio. L’Atalanta vince 8-2 contro la Salernitana. Un risultato quanto mai chiaro, dal ’96 in Serie A una squadra non segnava tanto in una gara. E da circa tre mesi gli orobici non vincevano fra le mura amiche. Nel tabellino i nomi di Lookman (doppietta), Boga, Scalvini, Koopmeiners, Hojlund, Ederson e Zortea. Per i campani a segno Dia e Nicolussi Caviglia. I tre punti conquistati permettono ai nerazzurri di salire a quota 34 in classifica, a -3 dal terzo posto, occupato dalla Juventus (domenica prossima è in programma lo scontro diretto allo Stadium) e dall’Inter. Notte fonda per la Salernitana, contestata anche dai tifosi arrivati a Bergamo. Quinta gara senza vittorie per gli uomini di Nicola. La sfida ha avuto uno sviluppo inatteso, soprattutto nella prima frazione. Sono bastati cinque minuti alla squadra di Gasperini per trovare il gol di Boga su un’azione solitaria. Nel mezzo c’è stata soltanto la rete di Dia a interrompere momentaneamente il dominio da parte dei padroni di casa.
La svolta è arrivata al 18′ del primo tempo, quando Federico Fazio ha commesso un fallo inutile su Hojlund in area: dopo una revisione al VAR Lookman (dal dischetto) ha dato il via alla goleada, con Scalvini, Koopmeiners (in gol dopo la respinta di Ochoa su un penalty da lui stesso calciato) e Hojlund che hanno chiuso il primo tempo sul 5-1. Nella ripresa il copione non è cambiato, nel giro un quarto d’ora la squadra di Gian Piero Gasperini ha trovato addirittura la sesta e la settima rete, con il secondo sigillo di Lookman e con il neo entrato Ederson; di Nicolussi Caviglia invece il secondo gol dei campani. Dopo la settima rete dei bergamaschi è successo poco e nulla, con Gasperini che ha pensato più ai cambi e alla sfida di Coppa Italia contro lo Spezia. A cinque minuti dal termine il neo entrato Zortea ha segnato anche l’ottava rete. Tensione all’intervallo e al fischio finale tra i tifosi ospiti e la squadra di Davide Nicola, chiamati a gran voce sotto la curva dopo la pesante sconfitta subita.
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