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A novembre prestiti a famiglie e imprese +3,5%, tassi in salita

ROMA (ITALPRESS) – A novembre, secondo i dati della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono cresciuti del 3,5% sui dodici mesi (3,4% nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,8% sui dodici mesi (4% nel mese precedente) e quelli alle società non finanziarie del 2,8% (contro il 3,1% nel mese precedente). I depositi del settore privato sono diminuiti dello 0,3% sui dodici mesi (-0,2% in ottobre); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 3,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente (-6% in ottobre).
A novembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Taeg) si sono collocati al 3,55% (3,23% in ottobre), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,25% (8,93% nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 2,94% (2,54% nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 3,37%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 2,67%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,42% (0,37% nel mese precedente).
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Blitz antimafia nell’Agrigentino, 10 misure cautelari

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Droga ed estorsioni all’ombra della mafia. Maxiblitz del Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento e del Ros – con il supporto dei militari dei Comandi provinciali di Palermo, Trapani, Enna e Caltanissetta, del Nucleo Carabinieri Cinofili e dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori – che hanno eseguito 10 misure cautelari, emesse dal Gip di Palermo su richiesta della locale Dda. Nell’operazione 5 persone sono finite in carcere, 4 ai domiciliari, per una è stato disposto l’obbligo di dimora: sono accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Eseguite 23 perquisizioni personali e locali (di cui 3 in carcere) nei confronti dei destinatari dei provvedimenti e di altri soggetti indagati, a vario titolo, nello stesso procedimento penale.
Il blitz nasce dai convergenti esiti dell’indagine denominata “Condor”, condotta dai militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Agrigento, e da quella denominata “Xidy” condotta dal Ros e che già nel febbraio 2021 aveva registrato una prima fase esecutiva.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Palermo, hanno consentito di acquisire “un grave compendio indiziario” relativo agli assetti mafiosi nei territori di Favara e Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino, quest’ultimo caratterizzato – come accertato da sentenze definitive – “dalla convivenza dell’articolazione territoriale di cosa nostra e di formazioni criminali denominate paracchi sul modello della ‘stiddà”, sottolineano i militari.
Raccolti indizi relativi al tentativo di uno degli indagati di espandere la propria influenza al di là del territorio palmese, nello specifico a Favara e al Villaggio Mosè di Agrigento; al ruolo di “garante” esercitato dal vertice della famiglia di Palma di Montechiaro a favore di un esponente della ‘stiddà, al cospetto dell’allora reggente del mandamento di Canicattì; all’ipotizzato controllo delle attività economiche a Palma di Montechiaro “con specifico riferimento al settore degli apparecchi da gioco e delle mediazioni per la vendita dell’uva (le cosiddette sensalie); a Favara, attraverso l’imposizione delle cosiddette “messe a posto” a imprenditori e danneggiamenti a mezzo incendio.
Ipotizzata dagli inquirenti “l’operatività di una parallela struttura associativa” con base a Palma di Montechiaro e diretta da presunti appartenenti alla stidda, che gestiva il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Acquisiti inoltre e giudicati dal Gip gravi indizi in ordine all’interferenza esercitata da Cosa nostra “sul lucroso settore economico delle transazioni per la vendita di uva e la progressiva ingerenza in detto settore della stidda”. In questo ambito sono emersi rapporti tra il vertice della famiglia mafiosa di Palma di Montechiaro e la ‘ndrina calabrese dei Barbaro di Platì; al controllo illecito di una grossa parte del remunerativo settore imprenditoriale delle slot machines e degli apparecchi da gioco installati nei locali commerciali; all’attività estorsiva ai danni di un imprenditore, costretto ad astenersi dalla partecipazione ad un’asta giudiziaria finalizzata alla vendita di alcuni terreni; alla tentata estorsione ai danni di un imprenditore operante nel settore della distribuzione e gestione di congegni e apparecchi elettronici.
Nel mirino anche la gestione di un impianto di pesatura dell’uva, i cui proventi sarebbero stati in parte destinati al mantenimento dei detenuti; l’estorsione – consistita nell’imposizione dell’assunzione di uno degli stessi indagati – ai danni di un’impresa aggiudicataria di lavori a Ravanusa, sempre nell’Agrigentino; e all’incendio perpetrato ai danni del titolare di un’autodemolizione con deposito giudiziario.

– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Golden Globes, vincono “The Fabelmans” e “Gli spiriti dell’isola”

LOS ANGELES (ITALPRESS) – “Gli Spiriti dell’Isola” e “The Fabelmans” sono i migliori film del 2022 nella categoria commedia e dramma ai Golden Globes. Per la Hollywood Foreign Press Association, Spielberg si aggiudica anche il premio come miglior regista per “The Fabelmans”. “Gli spiriti dell’Isola” di Martin McDonagh trionfa nella categoria comedy/musical conquistando il premio come miglior film, sceneggiatura, migliore attore protagonista con Colin Farrell.
Everything Everywhere All at Once si aggiudica i premi per la migliore attrice in una commedia o musical con Michelle Yeoh e migliore attore non protagonista con Ke Huy Quan. Austin Butler per Elvis e Cate Blanchett per Tar miglior attore e attrice non protagonista in un film drammatico.
Tra le serie tv, House of the Dragon ottiene il premio come miglior drama, Abbott Elementary migliore commedia, The White Lotus la miglior miniserie.A Kevin Costner, per Yellowstone, viene assegnato il riconoscimento di miglior attore protagonista in una serie drammatica.
-foto agenziafotogramma.it-
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Zelensky ai Golden Globes “Non ci sarà la terza guerra mondiale, non è una trilogia”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La guerra in Ucraina non è ancora finita, ma la situazione sta cambiando, ed è già chiaro chi vincerà. Non ci sarà una terza guerra mondiale, non è una trilogia”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio durante la cerimonia dei Golden Globes. “Ci sono ancora battaglie e lacrime da affrontare – ha aggiunto – ma ora posso dirvi chi è stato il migliore nell’anno precedente: voi del mondo libero, che vi siete uniti a sostegno del libero popolo ucraino”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Inter ai quarti di Coppa Italia, Parma ko ai supplementari

MILANO (ITALPRESS) – Deve sudare più del dovuto l’Inter per avere la meglio sul Parma, superato in rimonta per 2-1 ai supplementari. Dopo il vantaggio di marca emiliana firmato da Juric, i campioni in carica la ribaltano prima con Martinez a tempo quasi scaduto e poi con Acerbi durante il secondo extra time. La prima vera occasione del match arriva al 23′. Bastoni lancia per Gosens che serve all’indietro Gagliardini, il quale di prima intenzione sfiora il palo con il destro a Buffon battuto. I padroni di casa non decollano e al 38′ subiscono a sorpresa il gol dello svantaggio. Bernabè serve in profondità Sohm, il quale serve di tacco Juric, da poco entrato al posto dell’infortunato Man, che trova l’eurogol con uno splendido destro dal limite che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali per l’1-0. Al 44′ si rivedono gli emiliani con un bel sinistro dal limite di Bendyczak che Onana deve deviare in angolo. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-1. In avvio di ripresa ci si aspetta un arrembaggio degli uomini di Inzaghi che però non arriva. Al 23′ sono gli ospiti a divorarsi una potenziale palla gol in contropiede quando Barnabè sbaglia clamorosamente un passaggio a Sohm in una situazione di tre contro uno in proprio favore. Al 32′ tornano in avanti i locali quando il neo entrato Bellanova crossa dalla destra trovando una deviazione maldestra di Balogh che rischia di beffare Buffon, con la sfera che esce di poco alla sinistra del palo. Il muro della banda di Pecchia si sgretola al 43′. Una palla lunga su Dzeko viene spazzata male dalla difesa e Martinez va al tiro infilando la palla nell’angolino e firmando così l’1-1, grazie anche a una decisiva deviazione di Osorio. In avvio di recupero è Buffon a salvare i suoi, quando in controtempo salva in due tempi un mancino a botta sicura di Dzeko dopo un assist dalla sinistra di Martinez. E’ la parata che regala ai suoi i tempi supplementari. Al 12′ del primo extra time Gagliardini apre male sulla sinistra, Hainaut intercetta e conclude con il destro ma la palla esce di poco alla destra del palo. La partita si decide al 5′ della ripresa. Dimarco crossa dalla sinistra, Buffon respinge di pugno e Acerbi indovina un’incornata dalla lunga distanza che beffa l’ex numero 1 della nazionale, firmando il 2-1 definitivo. Nel finale, i campioni in carica gestiscono il vantaggio portando a casa la vittoria. L’Inter si qualifica così ai quarti di finale, dove affronterà la vincente tra Atalanta e Spezia.
– foto LivePhotoSport –
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Riforme, Ciriani “Autonomia e presidenzialismo vanno in parallelo”

ROMA (ITALPRESS) – Autonomia e riforme istituzionali “sono due riforme che viaggiano in modo parallelo, una ha bisogno di una modifica costituzionale e l’altra no. Dal referendum del 2017 sono passati 5 anni, quindi è il momento di mettersi al lavoro perchè finora si è solo discusso ma non si è fatto nulla. Il ministro Calderoli ha già avviato le consultazioni, c’è una bozza di progetto di legge che presenterà in Cdm a tutte le parti interessate. Maggiore autonomia per le Regioni e presidenzialismo devono stare insieme perchè una cosa giustifica l’altra”.
Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, in un’intervista a Rainews24. Sul tema dell’autonomia ci sarà un passaggio alle Camere perchè “il Parlamento è e resta centrale soprattutto quando si parla di grandi riforme che riguardano il futuro del Paese. Non sarà una riforma fatta in fretta e furia”, assicura il ministro.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Carburanti, dal Cdm via libera al decreto sulla trasparenza dei prezzi

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del Garante prezzi.
In particolare – si legge nella nota di Palazzo Chigi – nel periodo gennaio-marzo 2023, il valore dei buoni benzina ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente.
Si rende giornaliero l’obbligo per gli esercenti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile di comunicare il prezzo di vendita praticato. Il Ministero delle imprese calcola e pubblica il prezzo medio giornaliero nazionale. Tale prezzo deve essere esposto, con specifica evidenza, da parte degli esercenti insieme al prezzo da essi praticato.
Il Cdm ha deciso di rafforzare le sanzioni amministrative in caso di violazione, da parte degli esercenti, degli obblighi di comunicazione e pubblicità dei prezzi. In caso di recidiva, la sanzione può giungere alla sospensione dell’attività per un periodo da sette a novanta giorni.
Si rafforzano i collegamenti tra il Garante prezzi e l’Antitrust, per sorvegliare e reprimere sul nascere condotte speculative. Allo stesso fine, si irrobustisce la collaborazione tra Garante e Guardia di Finanza. Viene, inoltre, istituita una Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi finalizzata ad analizzare – nel confronto con le parti – le ragioni dei turbamenti e definire le iniziative di intervento urgenti.

– foto: agenziafotogramma.it

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Firmata la terza dichiarazione congiunta Nato-Ue

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Nato e l’Unione Europea hanno firmato la terza dichiarazione congiunta di cooperazione. A siglare l’accordo sono stati il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.
“Far avanzare ulteriormente il partenariato strategico tra la Nato e l’Unione europea è più importante che mai”, ha spiegato Stoltenberg. “Quasi un anno fa, poche ore dopo l’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, noi tre ci siamo incontrati qui al quartier generale della Nato. Il presidente Putin voleva conquistare l’Ucraina in pochi giorni e dividerci. Su entrambi i fronti ha chiaramente fallito”, ha aggiunto. Per il segretario generale della Nato “il regime di Mosca vuole un’Europa diversa.
Vuole controllare i suoi vicini e vede la democrazia e la libertà come una minaccia. Ciò avrà conseguenze a lungo termine per la nostra sicurezza. Quindi dobbiamo continuare a rafforzare il legame transatlantico vitale nella Nato. Dobbiamo continuare a rafforzare il partenariato tra la Nato e l’Unione europea, e dobbiamo rafforzare ulteriormente il nostro sostegno all’Ucraina”.
La dichiarazione congiunta chiarisce che “la Nato rimane il fondamento della nostra difesa collettiva e rimane essenziale per la sicurezza euro-atlantica – ha spiegato il segretario generale -. Riconosce inoltre il valore di una difesa europea più capace che contribuisce positivamente alla nostra sicurezza ed è complementare e interoperabile con la Nato”. Le dichiarazioni congiunte precedenti risalgono al 2016 e al 2018.
“Il nostro partenariato diventerà ancora più importante una volta che la Finlandia e la Svezia diventeranno membri a pieno titolo della Nato – ha proseguito Stoltenberg -. Con la loro adesione, la NATO proteggerà il 96% dei cittadini dell’Unione Europea e una quota del suo territorio più alta che mai”.
“L’anno scorso, quando la Russia ha iniziato la guerra, gli occhi del mondo erano puntati sul fronte orientale dell’Ucraina – ha detto Von der Leyen -. Ma ci guardavano anche qui a Bruxelles, scrutando la nostra preparazione e le nostre reazioni. E quel giorno, il mondo ha visto quanto eravamo fortemente uniti, e lo siamo ancora”.
“Le minacce e le sfide russe sono le più immediate, ma non le uniche. Assistiamo anche al crescente tentativo della Cina di rimodellare l’ordine internazionale a proprio vantaggio – ha aggiunto -. Quindi dobbiamo rafforzare la nostra resilienza. Con questa nuova dichiarazione congiunta, stiamo anche portando il nostro partenariato a un livello superiore. Approfondiremo la nostra eccellente collaborazione e la espanderemo in nuove aree, come il contrasto alle minacce ibride e informatiche, nonchè al terrorismo. Intensificheremo la cooperazione sulla tecnologia e lo spazio, affronteremo le incombenti implicazioni sulla sicurezza della crisi climatica, e rafforzeremo la nostra resilienza contro le interferenze straniere maligne”.
“L’Unione europea continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per sostenere il coraggioso popolo ucraino. Manterremo la pressione sul Cremlino finchè sarà necessario, con un regime di sanzioni pungenti. Estenderemo queste sanzioni a coloro che sostengono militarmente la guerra della Russia, come la Bielorussia o l’Iran – ha sottolineato la presidente della Commissione Europea -. E ci faremo avanti con nuove sanzioni contro la Bielorussia, rispondendo al ruolo della Bielorussia in questa guerra russa in Ucraina. Continueremo la nostra sostanziale assistenza umanitaria, economica e di sicurezza all’Ucraina finchè sarà necessario”.
“Vogliamo rafforzare la nostra cooperazione per garantire pace e stabilità – ha detto Michel -. Noi europei vogliamo assumerci maggiori responsabilità per la nostra difesa, e questo significa anche rafforzare il pilastro europeo all’interno della NATO. I leader dell’UE hanno concordato una chiara strategia durante la nostra riunione a Versailles lo scorso anno a marzo. Abbiamo sviluppato una strategia per rafforzare la nostra autonomia strategica e la sovranità europea. Abbiamo concordato di spendere di più per la difesa e di rafforzare le nostre capacità industriali investendo di più nella nostra difesa. Rendere l’Europa più forte rende la NATO più forte perchè alleati forti formano alleanze forti”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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