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Salvini “Con l’autonomia benefici da Sud a Nord”

ROMA (ITALPRESS) – “Bravo al Ministro Calderoli, che come da programma elettorale del centrodestra sta lavorando al Progetto Autonomia e ha già trasmesso un Disegno di Legge ad hoc, approfondito e condiviso, alla Presidenza del Consiglio. Si tratta di una riforma importante, prevista da tempo dalla Costituzione, che produrrà benefici da Sud a Nord valorizzando gli enti locali e portando efficienza, risparmi e servizi migliori per i cittadini”. Lo afferma in una nota il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
“Siamo determinati a realizzare anche il Presidenzialismo, altra riforma importante che avrà tempi diversi perchè parte da zero. Avanti tutta, compatti e determinati”, aggiunge.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Covid, Schillaci “Lavoriamo per non tornare indietro”

ROMA (ITALPRESS) – Si è riunita, sotto la presidenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’Unità di Crisi per valutare l’andamento della campagna di testing adottata in seguito alla grande diffusione del virus Sars Cov2 in Cina e alla necessità di evitare che possano diffondersi in Italia possibili nuove varianti derivanti dalla ripresa del fenomeno pandemico in Cina.
“Dalle prime attività di screening mirate al sequenziamento del genoma del virus, svolte presso gli aeroporti di Lazio e Lombardia, non sono risultate nuove varianti rispetto a quelle già presenti in Italia – spiega il ministero della Salute in una nota -. Si sottolinea, inoltre, che i dati epidemiologici confermano come in Italia si registri ormai da tempo una tendenza al miglioramento di tutti gli indicatori”.
“I cittadini italiani possono guardare con serenità alle festività in corso – dichiara il ministro Schillaci – mettendo in atto, come sempre, comportamenti responsabili. Le misure adottate in queste ore in Italia, sono state condivise anche da altri Stati europei, da Israele e dagli Stati Uniti. Gli italiani hanno fatto sacrifici, gli indicatori sono al momento rassicuranti e continueremo a lavorare per non tornare indietro”.

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Pnrr, inviata alla Commissione Ue richiesta terza rata da 21 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Economia e delle Finanze rende noto che è stata inviata alla Commissione Ue la richiesta di pagamento della terza rata di 21.839.080.460 euro (comprensiva della quota di anticipazione del 13% ricevuta ad agosto 2021 pari a 2.839.080.460 milioni di euro). Sono stati raggiunti, come previsto, 55 traguardi-obiettivi per il secondo semestre 2022.
L’erogazione dell’importo dovuto, pari a 19 miliardi di euro, avverrà, da parte della Commissione nei prossimi mesi, al termine dell’iter di valutazione previsto dalle procedure europee, in linea con quanto già fatto con le precedenti richieste.
(ITALPRESS).
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Mondiali, mercato e lutti ma ora torna la Serie A

Di Italo Cucci
ROMA (ITALPRESS) – Mancano ormai pochi giorni alla ripartenza del Campionato con una partita di cartello, Inter-Napoli, e l’Italia calciofila, quella dei sessanta milioni di commissari tecnici, sembra non accorgersene. Il bar sport ha esaurito la chiacchiera mondiale, Messi e Mbappè, gli ultimi sfidanti del Qatar, sono già a Parigi, compagni di squadra già ampiamente presentati dall’Equipe, mentre i giornali nostrani raccontano le allegre disavventure di Pogba e altri vacanzieri ritratti in evoluzioni sulle nevi, come dimentichi di appartenere a un torneo interrotto: inutile ribadire il danno provocato dal Mondiale invernale subìto nel peggiore dei modi, senza l’Italia in giostra, e con una ulteriore sospensione che sembrerebbe dedicata solo al riposo dei settanta guerrieri stranieri che lì si sono esibiti non per l’Azzurro ma per le rispettive nazionali. E’ un mondo cambiato radicalmente, una ulteriore esibizione di quanto potrà costarci anche in futuro avere ridotto il campionato a una giostra esotica mentre Roberto Mancini raccoglie le speranze in un distratto stage a Coverciano.
A noi, in questi giorni – a ben pensarci – è restata soprattutto la funzione di piangere gli amici perduti – Sinisa Mihajlovic, Mario Sconcerti e Pelè – che giustamente allontanano vieppiù i tradizionali, naturali furori delle partite, e anche l’allegria pallonara è spenta nell’inverno del nostro scontento.
Dirò di più: le uniche voci di ripresa riguardano il penoso mercato d’inverno che, afflitto dai debiti di tanti club, è anticipato soprattutto da possibili fughe di tanti Rabiot verso altri lidi, l’Inghilterra in particolare dove ormai giocano come se il Mondiale – malamente perduto – non avesse mai interrotto la festa.
Non richiesto di pronostici – e anche questa è una novità – mi sento di confermare la perdurante e buona condizione del Napoli, poco disturbato dal Qatar, esemplarmente sottoposto al lavoro da Spalletti mentre altrove – vedi l’Inter – si discuteva del destino di Lukaku o peggio – vedi la Juventus – del destino…totale. Abbiamo saputo che la Signora è ormai nelle mani di Allegri, ma cosa potrà fare, il volonteroso Max, con la squadra, mentre la società è minacciata di severe sanzioni non solo pecuniarie? Far finta di niente? Crepi lo psicologo.
Ecco, meglio fermarsi qui, meglio attendere il fischio dell’arbitro che annuncerà l’inizio di Inter-Napoli, augurandoci che il nostro mondo immobile abbia la forza di riprendere la corsa verso il traguardo di maggio come se nulla fosse successo.
E con curiosità accentuata dall’ultima trovata arbitrale sul fuorigioco. Non la conoscete? Eccola: “La novità riguarda la differenza tra “deliberate play”, cioè la cosiddetta “giocata”, e “deviazione”.
Una distinzione essenziale, dato che la prima, se effettuata da un difendente, è tale da rimettere in gioco un attaccante che si trova oltre la linea del fuorigioco, mentre la seconda non “sana” la sua posizione. Per avere una giocata, secondo la regola n.11, è necessario che il calciatore che tocca il pallone ne abbia il “controllo”, e pertanto la possibilità di passarlo a un compagno, ottenerne il possesso o respingerlo”. Capito? Buon divertimento. E buon anno.
– foto LivePhotoSport –
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Via libera dalla Camera al decreto Rave, è legge

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera con 183 voti a favore, 116 contrari e 1 astenuto ha approvato in via definitiva il decreto rave. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa così legge.

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Covid, 122.110 positivi e 706 morti in una settimana. Numeri in calo

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana tra il 23 e il 29 dicembre si sono registrati in Italia 122.110 nuovi casi positivi al Coronavirus, con una diminuzione dell’11,3% rispetto alla settimana precedente, quando i positivi furono 137.599. Sono 706 i deceduti nella settimana appena trascorsa, con una diminuzione dell’11,5% rispetto alla settimana precedente, quando furono 798. 807.118 i tamponi effettuati con una diminuzione del 20,8% rispetto alla settimana precedente, quando furono 1.019.362· Il tasso di positività è al 15,1% con una variazione di +1,6% rispetto alla settimana precedente, quando fu al 3,5%. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Nel 2022 l’incubo della guerra ha svelato la fragilità europea

di Claudio Brachino
ROMA (ITALPRESS) – Quando si fa un bilancio, come in una biografia, si addensano troppi ricordi, lontani e recenti, e allora affideremo il racconto di un anno alle parole staffetta. Mentre scriviamo un altro grande ci ha lasciato, Pelè, e ho sotto gli occhi l’articolo su di lui di un altro grande che ci ha lasciato, Mario Sconcerti. Il calcio giocato, il calcio raccontato. Due forme della bellezza. Non è stato all’insegna della bellezza, tranne la straordinaria finale con la Francia vinta dall’Argentina, il mondiale del Qatar, paese al centro delle polemiche più velenose, per i diritti violati e per la corruzione, secondo l’inchiesta in corso, di alcuni membri dell’europarlamento per negare pubblicamente la negazione proprio di quei diritti. Sfogliando le pagine dell’anno, in primo piano c’è la battaglia coraggiosa dei giovani e delle donne iraniani contro il regime degli ayatollah. Persone che rischiano la vita e la perdono per una democrazia che non siamo noi a importare ma che viene dal basso come una loro esigenza.
Una battaglia in cui meritano di non essere lasciati soli e che ritroveremo subito nell’album nascente del 2023. L’Iran è alleato, nella geopolitica di quella parte del mondo, della Russia che a febbraio ha invaso un paese sovrano, l’Ucraina, riportando in Europa una parola che ormai era solo una metafora applicata troppo e male: la guerra. Abbiamo ri-visto tutti gli orrori fisici della guerra e quelli metafisici, il destino ultimo dell’uomo nella paura dell’escalation nucleare. Mentre scriviamo c’e gente che combatte e che muore, c’è gente che affronta il trapasso dell’anno al freddo e al gelo, come la filastrocca dei dolci anni infantili. Solo che al posto del bue e dell’asinello ci sono i missili di Putin, l’altro grande enigma che ci porteremo nel 2023 insieme al desiderio che i grandi della terra possano sedersi attorno a un tavolo e porre fine a questa mattanza. Mattanza di esseri viventi ma anche mattanza economica. L’Europa, che ha risposto all’arroganza dello Zar con le sanzioni, ha scoperto la propria fragilità energetica. Caro bollette, inflazione alle stelle, rialzo del costo del denaro, probabile recessione.
In questo quadro l’Italia ha chiuso a luglio l’esperienza Draghi, che ha prodotto benefici sulla crescita e sull’occupazione, ed è andata al voto per la prima volta a settembre. E per la prima volta nella nostra storia repubblicana una donna è diventata Presidente del consiglio, portando Fratelli d’Italia (fondato nel 2012 con La Russa e Crosetto) in appena dieci anni al 30% dei sondaggi attuali. Numeri che indicano, al di là degli attacchi duri dell’opposizione, uno stato di grazia personale e uno stato di luna di miele con il paese. Giorgia Meloni combatte con meraki, “con tutta se stessa” così dice la sua neo lingua, una sfida difficile ma non impossibile, il riscatto di un intero paese. Anche il Pd, mentre Conte e il M5s lo scavalcano a sinistra, combatte da un lato per il futuro, dall’altro per la sopravvivenza. Trovare un nuovo segretario ed evitare l’incubo della scissione. E c’è un altro incubo che si riaffaccia, le varianti del covid in arrivo dalla Cina, ma stavolta, 3 anni dopo, qualcosa l’abbiamo imparata. Speriamo.

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Covid, Ministero della Salute “Evoluzione imprevedibile, il Paese si prepari”

ROMA (ITALPRESS) – “Sebbene l’evoluzione della pandemia sia allo stato attuale imprevedibile, il nostro Paese deve prepararsi ad affrontare un inverno in cui si potrebbe osservare un aumentato impatto assistenziale attribuibile a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di SARS-CoV-2, determinato anche dai comportamenti individuali e dallo stato immunitario della popolazione”. Lo sottolinea il ministero della Salute, in una circolare diffusa oggi alle Regioni con oggetto “Interventi in atto per la gestione della circolazione del SARS-CoV-2 nella stagione invernale 2022-2023”. Si evidenzia “la necessità di intensificare il sequenziamento al fine di raggiungere una numerosità sufficiente a identificare l’eventuale circolazione di nuove varianti. È particolarmente importante evitare la congestione delle strutture sanitarie limitando l’incidenza di malattia grave da COVID-19 e le complicanze dell’influenza nelle persone a rischio, proteggendo soprattutto le persone più fragili”.
Per l’inverno 2022-23, è “indispensabile che i servizi sanitari regionali verifichino e, se necessario, rafforzino lo stato di preparazione al fine di fronteggiare un eventuale aumento della domanda di assistenza per i casi di SarsCoV2”. Si raccomanda la verifica dei posti letto in ricovero e terapia intensiva/sub-intensiva dedicati e da dedicare a pazienti COVID-19, da individuare ed attivare con modalità flessibile in base alla domanda; disponibilità e corretta applicazione di protocolli ospedalieri formalizzati per la gestione in sicurezza dei pazienti; disponibilità e corretta applicazione di protocolli ospedalieri formalizzati per la disinfezione e sanificazione degli ambienti di soggiorno dei pazienti positivi alla ricerca del virus SARS-CoV2; approvvigionamento di materiali di consumo, strumentazione, dispositivi, diagnostici, farmaci, vaccini, ecc.; disponibilità di personale sanitario formato e continuamente aggiornato, che possa supportare i reparti ospedalieri e i servizi territoriali nel caso di un aumento del numero di casi tale da superare l’attuale capacità dei sistemi assistenziali e/o dei Dipartimenti di Prevenzione; dotazioni e procedure delle RSA e long term facilities; modalità e protocolli dell’assistenza a domicilio; efficacia della comunicazione esterna e interna, compresa la tempestiva comunicazione dei dati che alimentino i flussi informativi nazionali.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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