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Mattarella ricorda la strage del Treno rapido 904 “Atto spregevole”

ROMA (ITALPRESS) – “La bomba esplosa sul treno rapido 904, mentre percorreva la grande galleria dell’Appennino, distrusse in un attimo le vite di donne e uomini inermi. Strappò il futuro anche a tre bambini. La coscienza collettiva fu sconvolta da un attentato di quella catena vile e spietata che ha insanguinato il nostro Paese per numerosi anni. Nel giorno dell’anniversario la Repubblica rinnova la vicinanza e la solidarietà ai familiari delle vittime e alle comunità colpite che hanno sofferto il dolore più indicibile”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 38° anniversario della strage del Treno rapido 904. “Era l’antivigilia del Natale del 1984. I vagoni erano pieni di famiglie dirette nei luoghi dove avrebbero trascorso le festività. Non si poteva concepire un atto criminale più odioso e spregevole diretto contro il popolo italiano – aggiunge Mattarella -. Grazie al coraggio e alla generosità di chi prestò i primi soccorsi si evitò un bilancio di vittime ancor più drammatico”.
Mattarella ricorda che “le indagini e i processi hanno accertato la matrice terroristico-mafiosa della strage, trovando fili di connessione con piani eversivi che l’organizzazione criminale ha successivamente perseguito per colpire lo Stato democratico tentando di indebolire il suo impegno per la legalità. Ricordare è un dovere. E’ rispetto nei confronti della memoria delle vittime. Ci rammenta – conclude il capo dello Stato – come sia stata anzitutto l’unità dei cittadini a sconfiggere il terrorismo, respingendo le strategie di destabilizzazione, i ricatti alle istituzioni, i tentativi di diversa matrice che avevano come bersaglio proprio la Repubblica, la nostra convivenza nella libertà, il nostro modello di società solidale”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Covid, in calo incidenza e Rt

ROMA (ITALPRESS) – In calo l’incidenza settimanale del Covid a livello nazionale: 233 ogni 100.000 abitanti (16-22 dicembre) rispetto a 296 ogni 100.000 abitanti (9-15 dicembre). Nel periodo 30 novembre-13 dicembre, l’Rt medio calcolato sui casi
sintomatici è stato pari a 0,91 (range 0,83-0,97), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in diminuzione e anch’esso sotto la soglia epidemica: Rt=0,91 (0,88-0,94) rispetto a Rt=0,98 (0,96-
1,01). E’ quanto emerge dai dati della Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende leggermente al 3,1% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 22 dicembre) rispetto al 3,2% (rilevazione al 15 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 13,7% (rilevazione al 22 dicembre) rispetto al 14,8% (rilevazione al 15 dicembre).
Una Regione è classificata a rischio alto per molteplici allerte di resilienza; quattro sono a rischio moderato e sedici classificate a rischio basso. Nove Regioni/Province autonome riportano almeno una allerta di resilienza. Due riportano molteplici allerte di resilienza.

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Ucraina, Tajani “L’Occidente non si farà logorare, Mosca deve trattare”

MILANO (ITALPRESS) – “Il messaggio lanciato alla Russia con l’incontro Biden-Zelensky è assolutamente chiaro: l’Occidente è unito, Stati Uniti ed Europa non lasceranno sola l’Ucraina. L’obiettivo è la pace, ma non si pensi di logorare l’Occidente. Tutti insieme continueremo a sostenere l’Ucraina finchè non arriverà una pace giusta che rispetti il diritto dell’Ucraina a vedere soddisfatte le sue richieste di indipendenza e libertà. Noi lanciamo continuamente offerte di negoziato alla Russia: anche il governo italiano si appella a mediatori come la Turchia, come il Vaticano ma anche la Cina perchè insistano nella loro opera di persuasione della dirigenza russa”. Lo dice in un’intervista al “Corriere della Sera” il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui “è chiaro che dobbiamo ripristinare lo status quo ante: serve un sostegno unitario dell’Occidente per creare le condizioni per un cessate il fuoco e poi per un negoziato di pace”.
Si inizia a parlare di ricostruzione, in cui potrebbero essere coinvolte molte aziende italiane. “Le reti e le infrastrutture bombardate dai russi andranno ricostruite in fretta perchè l’Ucraina è e sarà sempre più un Paese europeo. L’Europa la assisterà e noi ci prepariamo a questo dossier. Le imprese italiane sono pronte”, assicura il vicepremier.
Libia è la crisi più delicata per l’Italia. “Abbiamo appena invitato a Roma Abdoulaye Bathily, inviato del segretario generale dell’Onu per la Libia – sottolinea Tajani -. Il segnale politico è chiaro: l’Italia sostiene fino in fondo gli sforzi delle Nazioni Unite per ritrovare la strada in un percorso di stabilizzazione della Libia che non sia mai più attraversata da disordini e scontri militari. Il tempo non è illimitato. Lo status quo non è più sostenibile”. A conclusione dell’Assemblea degli Ambasciatori, Tajani evidenzia che “siamo determinati a far contare di più l’Italia, fa parte del nostro core business. L’Italia, a parte la presenza di Draghi, in questi anni non è stata protagonista, i Balcani sono stati trascurati, così come altre aree del mondo, e con questo non voglio fare polemiche con chi ci ha preceduto”.
Il Price cap? “Mi sembra un accordo positivo, molto meglio di quello di cui si discuteva sino a qualche settimana fa”. E sulla manovra: “La maggioranza è coesa, è ovvio che nel corso di una manovra ogni forza di maggioranza cerchi di far passare le misure più vicine alla propria linea. Sono tutti contributi utili, per una sintesi occorrono tempi fisiologici”, conclude Tajani.

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Manovra, il Governo pone la fiducia alla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Il Governo pone la questione di fiducia sulla manovra economica. Ad annunciarlo in Aula alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. In precedenza il testo aveva ricevuto, tra le polemiche delle opposizioni, il via libera in Commissione Bilancio a seguito delle modifiche apportate dopo una serie di rilievi della Ragioneria Generale dello Stato.

Il voto di fiducia, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, si terrà venerdì dalle 20.30. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 19, seguirà una seduta fiume. Il voto finale è atteso all’alba di sabato 24 dicembre.

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Governo, Tajani “Emersa grande coesione”

ROMA (ITALPRESS) – “In questa due giorni di lavoro sono emerse molte cose, la prima è la consapevolezza e l’orgoglio di essere italiani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, intervenendo alla conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo. “Tutti sono protagonisti della politica estera del nostro Paese. L’Italia è tutta unita e credo che i nostri ambasciatori torneranno nelle loro sedi con la consapevolezza di essere una grande squadra”, ha aggiunto.
Tajani ha poi sottolineato come “è emersa una grande coesione all’interno del governo, abbiamo parlato tutti con la stessa voce e stiamo lavorando su tanti progetti insieme”.
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Mes, Meloni “Finchè conto qualcosa l’Italia non accederà”

ROMA (ITALPRESS) – “Finchè io conto qualcosa l’Italia non accede al Mes, lo posso firmare col sangue”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Porta a Porta su Rai1. “Perchè il Mes non è stato mai utilizzato da nessuno? Perchè le condizionalità sono troppo stringenti e perchè il Mes è un creditore privilegiato e questo comporta per noi un problema sui titoli di Stato”, ha aggiunto.

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Manovra, Conte “Quello che sta accadendo è indecente”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che sta accadendo sulla manovra di bilancio nelle ultime 48 ore è grave e indecente”. Lo scrive su twitter il leader M5s Giuseppe Conte che aggiunge: “Noi non molliamo e continuiamo a difendere la dignità di tutti gli italiani”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Sicurezza stradale, vertice al Mit, prevenzione e più controlli

ROMA (ITALPRESS) – Riunione al Mit sulle modifiche al codice della strada e sulla sicurezza stradale, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, presente anche il capo della Polizia Lamberto Giannini.
E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione su incidenti, funzionamento della patente a punti, sulla necessità di coinvolgere maggiormente le scuole in attività di informazione e prevenzione (anche con la possibilità di attribuire crediti scolastici).
E’ stato deciso un incremento dei controlli, anche nelle fasce notturne. Tra i temi discussi, la necessità di un ulteriore giro di vite nei confronti di chi provoca incidenti stradali sotto l’effetto di alcol o droga.
Focus particolare su monopattini e sulle strategie per la tutela dei ciclisti. Nel primo caso, è sul tavolo l’idea di rendere obbligatorie targhe e casco.
A gennaio verrà convocato un tavolo con i tecnici per stilare le proposte normative e regolamentari. Il tavolo sarà allargato, poi, ad altri soggetti come il ministero della Giustizia.

– foto ufficio stampa Ministero Infrastrutture e Trasporti –

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