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Ghirelli si dimette dalla carica di presidente di Lega Pro

ROMA (ITALPRESS) – Francesco Ghirelli si è dimesso da presidente della Lega Pro. Lo ha annunciato lo stesso Ghirelli in una sorta di lettera d’addio. “Ho aspettato di consegnare le dimissioni da presidente di Lega Pro, esse saranno operative da domani”, scrive Ghirelli, che spiega di aver preso la decisione appena conclusa l’Assemblea straordinaria dei club di Lega Pro che ieri ha bocciato la proposta di riforma del format del campionato di Serie C. Ghirelli ha ricordato il Rapporto 2022, pubblicato dal Censis, sull’Italia, da lui menzionato in Assemblea. Un report che definisce l’Italia “malinconica” per via degli effetti del Covid-19, dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, dell’inflazione alle stelle e della crisi energetica. Per questo, Ghirelli avrebbe voluto una riforma del format “per dare anche un segnale al Paese, in senso diametralmente opposto alla negatività, ad investire per cambiare trend, per passare da una situazione certa, negativa, ad una sfida per tornare a sorridere e produrre risorse”. “La Serie C è un campionato bellissimo, pieno di storia, emozione – prosegue Ghirelli – Ha una urgenza a cui dover dare una risposta, indicare un progetto forte di sostenibilità economica e di ripresa di contatto con i giovani. Se non lo fa, sarà esposta ad incursioni, ad essere rinsecchita come una riserva indiana”. “Abbiate speranza, abbiate visione, siate un poco ‘mattì – è l’auspicio finale di Ghirelli – Lavorate e state in una lega eccezionale, unica, a contatto con un pallone che rotolando sul prato verde scatena emozioni”.
– foto LivePhotoSport –
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Manovra, Berlusconi “Forza Italia ha ottenuto risultati importanti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’economia, ancora convalescente dagli effetti della pandemia, si è ritrovata ad affrontare una nuova grande crisi legata al rincaro dei prezzi dell’energia. Per questo, comprensibilmente, la manovra economica varata dal governo si è concentrata nel sostenere famiglie e imprese”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ai microfoni del Tg5.
“Come Forza Italia abbiamo ottenuto dei risultati importanti, per esempio un primo aumento delle pensioni minime a 600 euro per gli ultra 75enni, e la proroga del superbonus al 31 dicembre. Non rinunciamo ai nostri temi, come fisco e giustizia, anche se questo è un governo di coalizione”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Casellati “Riforme urgenti, il sistema istituzionale è fragile”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho iniziato le consultazioni con Fratelli d’Italia, Forza Italia e la prossima settimana incontrerò la Lega. Incontrerò anche le forze di opposizione perchè le riforme si fanno tutti insieme. Nel Paese c’è urgenza di riforme: abbiamo un’esigenza di stabilità del governo, perchè il nostro sistema politico-istituzionale è fragile”. Lo ha detto il ministro delle Riforme Istituzionali e della Semplificazione Normativa, Elisabetta Casellati, al decennale di Fratelli d’Italia.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Conad, nel 2022 il fatturato sale a 18,45 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Nel 2022 Conad ha registrato un fatturato complessivo di 18,45 miliardi di euro, in crescita del +8,5% sul 2021. Le principali evidenze del preconsuntivo, illustrate dall’amministratore delegato Francesco Pugliese e dal direttore generale Francesco Avanzini, mostrano come l’insegna abbia consolidato la propria quota di mercato, superando quota 15%, con una crescita delle vendite a parità di rete del +4,4%. In questo scenario, hanno giocato un ruolo importante la crescita dei concept – come Parafarmacia, Ottico, PetStore e distribuzione carburanti – con un +8,6%, il proseguimento della crescita delle grandi superfici Spazio Conad (+4,7%) e il ritorno in positivo dei canali di prossimità dopo il calo del 2021 (+5,5%).
“Questi ultimi anni ci hanno visto correre tanto per crescere e diventare i numeri uno della Grande Distribuzione in Italia. La sfida per il futuro è quella di continuare a migliorarci, passo dopo passo, per generare benefici sempre più consistenti sulle Comunità che serviamo ogni giorno e sulla filiera agroalimentare nazionale”, ha commentato Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad. “In quest’ultimo anno, abbiamo assorbito una parte importante degli aumenti dei listini delle aziende fornitrici, andando ad erodere così i nostri margini. Ora non abbiamo più spazio per farlo e per questo, insieme a tutto il mondo della distribuzione, chiediamo una azione di responsabilità all’intera filiera. Dobbiamo difendere il potere di acquisto dei consumatori, delle famiglie, che sono quelle che fanno lavorare tutti noi”, ha aggiunto.
“Ritengo sia importante che ci si accordi, lungo tutte le filiere, per una proroga dei contratti in corso, mantenendone le condizioni, per i primi tre mesi del 2023”, ha proseguito Francesco Pugliese, che aggiunge: “In questo periodo avremo modo, tutti insieme, di analizzare l’evoluzione dei costi, energia in primis, e delle disponibilità di materie prime. Ad aprile ci risiederemo insieme e vedremo cosa fare, avendo sotto gli occhi una situazione, mi auguro, più leggibile e stabile. Già oggi si vedono segnali che rendono non adeguatamente motivati ulteriori aumenti di listino per alcune categorie di prodotti: non dobbiamo correre il rischio di una frenata dei consumi ad inizio anno”.
Conad conferma il piano di investimenti nel triennio 2022-2024 di 2,08 miliardi di euro, di cui 701 milioni verranno utilizzati nel 2023, secondo i quattro pilastri strategici dell’insegna: canalizzazione, digitalizzazione, focus su prodotti a marchio Conad e sostenibilità, insita da sempre nel modo di fare business di Conad, e che si concretizza attraverso la strategia di sostenibilità concreta “Sosteniamo il Futuro”.
“Nel 2022 abbiamo raggiunto i livelli di crescita che ci aspettavamo su tutti i principali indicatori economici. Questo è stato possibile grazie al piano di investimenti triennale per il rinnovamento della rete di vendita e con lo sviluppo dell’insegna verso la digitalizzazione – grazie al debutto dell’e-commerce Hey Conad e i servizi aggiuntivi che orbitano attorno alla semplice spesa online -, oltre alla crescita e ampliamento della nostra offerta MDD”, ha aggiunto Francesco Avanzini, Direttore Generale di Conad. “La sostenibilità, inoltre, rimane per noi uno dei pilastri fondamentali su cui basiamo il nostro modo di fare business con investimenti maggiori nel dettaglio sull’efficientamento della logistica, sul packaging sostenibile e a sostegno delle Comunità in cui operiamo”, ha proseguito.
La digitalizzazione ha rivestito nel 2022 un ruolo cruciale negli investimenti con il debutto dell’ecosistema “Hey Conad”. L’ecosistema digitale pensato come una proposta integrata di prodotti e servizi (come tempo libero, salute e pagamenti) pensati per i clienti – oltre la spesa online – vedrà la sua completa implementazione di servizi al cliente nel 2023.
Ulteriori sviluppi si sono registrati all’interno della rete nell’ambito dei concept store, con parafarmacie, negozi di ottica, distributori di carburanti, e pet store che quest’anno hanno registrato un incremento sulla rete nazionale con +38 punti vendita.
Un altro contributo alla crescita nel 2022 è arrivato anche dai prodotti a marchio Conad (MDD).
La MDD Conad ha conquistato il 32,4% di quota sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia (canale super) con un fatturato pari a 5,4 miliardi, in crescita del +12,6% a valore rispetto al 2021.
Conad ha proseguito la strategia “Sosteniamo il futuro”, espressione di “tante iniziative concrete che caratterizzano l’insegna da sempre e che sono oggetto di continuo miglioramento sul fronte della tutela dell’ambiente e delle sue risorse, del supporto alle persone e alle Comunità e del territorio e delle imprese italiane”, si legge in una nota.
Nel mese di settembre, inoltre, l’impegno di Conad per il benessere delle Comunità in cui opera si è arricchito di un ulteriore tassello con la presentazione della Fondazione Conad ETS, ente non profit costituito per valorizzare l’impegno di Cooperative e Soci sul territorio. I primi progetti di sostegno nazionale hanno visto la luce negli ultimi mesi dell’anno con l’avvio della collaborazione con Unisona Live Cinema, per cui Fondazione Conad Ets consentirà agli studenti delle scuole medie e superiori di tutta Italia di accedere gratuitamente a un programma di formazione su temi di grande interesse per i giovani, e il supporto alla Onlus Viva Vittoria a sostegno dei centri che si battono contro la violenza di genere.

– foto ufficio stampa Conad –

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Renovars, nel Gruppo arriva Facile Immobiliare

ROMA (ITALPRESS) – Renovars Group, la holding italiana dedicata ai servizi per la casa che si quoterà in Borsa nel 2024, lancia Facile Immobiliare l’azienda Proptech che supera la fase di start up con un incremento annuo di fatturato del +120%. Il 2021 aveva fatto registrare un fatturato di 3 milioni nonostante il mercato instabile a causa della pandemia, mentre Il 2022 chiuderà a circa 6,5 milioni, per toccare nel 2023 i 15 milioni. Entrambi gli anni chiuderanno con un incremento di fatturato attorno al 120%.
Agenzia immobiliare con asset fortemente digital, negli ultimi due anni, da piccola agenzia localizzata sul territorio milanese, è esplosa su tutto il territorio nazionale.
Da un gruppo composto da 5 agenti con a capo l’attuale co- fondatore Charlie Cinolo (nella foto), insieme a Giovanni Amato e Loris Cherubini, oggi conta più di 250 agenti distribuiti in tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo per il 2023 di raggiungere quota 400. Inoltre, l’entrata a gennaio dell’autorevole figura di Bruno Vettore nel ruolo di presidente ha sancito un ulteriore passo in avanti.
La fase di start up per Facile Immobiliare è da considerarsi terminata, e ora si prepara alla grande svolta nel prossimo anno attraverso una strategia multicanale in cui la componente digital sarà fondamentale, inserendola di diritto nella categoria delle imprese Proptech, tramite strategia di marketing automation e la digitalizzazione del processo di intermediazione immobiliare.
Da gennaio 2023 troveremo Facile Immobiliare alla sua prima campagna televisiva sulle emittenti nazionali con il volto di Paola Marella. Lo spot presenterà il Casabook, uno strumento innovativo del mercato: si tratta di una guida con ipotesi di progetto, rendering e preventivo gratuito che consentiranno al Cliente di valorizzare la casa e vederla da subito al massimo delle sue potenzialità. Tale strumento permette all’impresa di aumentare e velocizzare il processo di vendita dando al venditore e acquirente una soluzione all inclusive.
“Proprio grazie a queste innovazioni – ha commentato Charlie Cinolo, co-fondatore e attuale amministratore delegato di Facile Immobiliare – puntiamo di chiudere il 2023 con un raddoppio non solo di fatturato, ma di agenti, di store e di sviluppo digital, con l’obiettivo chiaro fin d’ora di diventare leader di mercato entro prossimo biennio”.

– foto ufficio stampa Renovars –
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Ucraina, Mattarella “Immane disastro, l’Europa ripiomba in un incubo”

ROMA (ITALPRESS) – “Un anno fa, in questa stessa circostanza, ci auguravamo un futuro migliore dopo le sofferenze causate in ogni Continente dalla pandemia. Mai avremmo pensato di dover assistere, pochi mesi dopo, all’immane disastro causato dalla guerra di aggressione scatenata dalla Russia contro l’Ucraina. Un’aggressione che ha fatto ripiombare l’Europa in un incubo che eravamo certi fosse destinato a rimanere nelle pagine più buie della nostra storia. Mai avremmo pensato che quell’incubo potesse ripresentarsi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia degli auguri da parte del Corpo Diplomatico. “Mai avremmo pensato che un Paese come la Russia, a noi così vicino per cultura e storia, potesse arrivare al punto di attaccare le infrastrutture civili dell’Ucraina al fine crudele di privare la popolazione di luce, acqua e riscaldamento per tutto il lungo e rigido inverno di quei luoghi”, osserva il capo dello Stato.
“Un anno fa, con la pandemia, ci dicevamo l’un l’altro che nessuno poteva sentirsi al sicuro finchè tutti, ovunque nel mondo, non fossero stati al sicuro dalla malattia. Oggi purtroppo dobbiamo constatare come lo stesso assioma valga anche per quanto sta avvenendo in Ucraina. In un mondo sempre più interconnesso, le sofferenze inflitte dalla guerra non stanno colpendo solo l’Ucraina. In ogni angolo del mondo cittadini di Paesi diversi e lontani tra loro, soffrono per le ripercussioni del brutale attacco russo”, sottolinea Mattarella.
“L’insicurezza alimentare, le difficoltà di approvvigionamenti energetici e la crescita esponenziale dei prezzi colpiscono indiscriminatamente in tutti i continenti, e ovunque le fasce più deboli sono le prime a pagare il prezzo di scelte scellerate. Vengono così violati insieme ai diritti del popolo ucraino, i diritti fondamentali di milioni di persone nel mondo, diritti che sono le fondamenta delle nostre democrazie”, aggiunge.
“Preoccupano i rischi di chiusura in sè stesse delle nostre economie, come possibile reazione al momento di crisi. In Europa, come ovunque, non dobbiamo cedere alle lusinghe del protezionismo, di una presunzione di autosufficienza. L’interdipendenza – la storia ce lo insegna – è un fattore prezioso di pace e di stabilità; e di benessere”, dice ancora il presidente.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Energia, per utilities servono misure più abilitanti e meno gravose

ROMA (ITALPRESS) – La sicurezza energetica del Paese nel percorso verso la transizione, il supporto al sistema delle energie rinnovabili e gli impatti negativi del caro energia sull’operatività delle imprese, aggravati da alcune misure come quella sugli extraprofitti e sul blocco alle tariffe. E ancora il consolidamento industriale dei servizi pubblici, il sostegno allo sviluppo dell’economia circolare e l’adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico. Sono questi i temi al centro del convegno organizzato da Utilitalia in occasione della propria assemblea generale, durante la quale è intervenuto con un videomessaggio il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
“Il confronto di oggi – spiega la presidente di Utilitalia, Michaela Castelli – è giunto al culmine di un anno estremamente complesso e sfidante per le imprese dei servizi pubblici”.
“Negli ultimi mesi le nostre associate hanno messo in campo molte azioni per contenere l’esplosione dei prezzi delle materie prime, ponendo la propria capacità gestionale a servizio dei territori nei quali operano e a tutela dei cittadini. Ora – aggiunge – confidiamo in un cambio di passo nei confronti del nostro comparto, che rappresenta un asset strategico per il Paese da sostenere attraverso misure più abilitanti e meno gravose per la loro operatività”. Per il ministro Pichetto Fratin quello delle utilities è un settore “doppiamente strategico sia sul fronte energetico che ambientale, dialogare con il sistema delle imprese che si occupano di molti temi stimolanti è fondamentali per il futuro del Paese. Esiste un problema immediato legato alla crisi energetica innescata anche dalla guerra in Ucraina, ma esiste anche una sfida prospettica con la transizione che deve vederci protagonisti”.
Il ministro spiega come il governo in Europa stia portando avanti “una battaglia politica sul prezzo dell’energia, dopo l’iniziale chiusura oggi si sono aperti degli spiragli importanti. Abbiamo una manovra che è intervenuta con 21 miliardi su famiglie e imprese e ciò dimostra che c’è ancora una grande emergenza”. Pichetto Fratin, infine, osserva come esiste “un orizzonte di sviluppo e investimenti che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Nel corso dell’evento è emersa l’importanza per il Paese di dotarsi di un ampio portfolio di tecnologie sostenibili che comprenda, ad esempio, l’idroelettrico, il teleriscaldamento e il biometano. Si sono affrontate le nuove direttive europee sull’acqua e la necessità di elevare il livello degli investimenti, anche attraverso una revisione della governance. Si è discusso del Programma nazionale di gestione dei rifiuti e del ruolo che il settore può ricoprire nella transizione energetica, e ancora degli investimenti delle utilities nelle fonti rinnovabili, legati anche alla necessità di accelerare sul fronte del permitting.
-foto xb1-
(ITALPRESS).

Dal Cdm via libera al nuovo Codice degli Appalti

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo codice degli appalti.
“Con l’approvazione della riforma del Codice degli appalti il Governo mantiene un altro impegno preso con gli italiani – commenta il presidente del Consiglio Giorgia Meloni -. Un provvedimento organico, equilibrato e di visione, frutto di un lavoro qualificato e approfondito, che permetterà di semplificare le procedure e garantire tempi più veloci. E che rappresenterà anche un volano per il rilancio della crescita economica e l’ammodernamento infrastrutturale della Nazione. Il Governo ringrazia il Consiglio di Stato per il grande lavoro svolto e che ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”.
Il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso la propria soddisfazione. “Rispettato l’obiettivo di semplificare, velocizzare, sburocratizzare, con grande attenzione per i Comuni, soprattutto quelli più piccoli – si legge in una nota -. E’ stata innalzata la soglia dell’affidamento di lavori, su indicazione del Consiglio di Stato, per aiutare le piccole e medie stazioni appaltanti. Con la nuova norma – secondo le previsioni del governo – più dell’80% degli appalti oggi in essere avrebbe potuto essere più veloce”. “E’ una vittoria – ha detto Salvini – perchè significa più lavoro per le aziende e tempi più brevi per la realizzazione di opere a favore dei cittadini e delle piccole comunità locali”.
Altra novità un sistema di programmazione per le opere strategiche con il coinvolgimento diretto delle Regioni. Le opere con indici di concreta realizzabilità e sostenibilità finanziaria saranno inserite direttamente nel DEF. Ridotti anche i termini del procedimento amministrativo in particolare per la resa dei pareri di competenza: da 45 a 30 giorni per il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e da 60 a 45 per la Conferenza dei Servizi; inoltre le verifiche preventive per le aree di interesse archeologico vedranno un procedimento parallelo che non andrà ad allungare i tempi di realizzazione dell’opera. E’ prevista infine una ulteriore liberalizzazione dell’appalto integrato: in questo modo i Comuni piccoli e medi potranno avvalersi di uno strumento che consente la redazione dei progetti da parte dell’impresa, unica eccezione i lavori di manutenzione ordinaria.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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