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Covid, 174.652 casi e 719 decessi in una settimana

ROMA (ITALPRESS) – In merito all’andamento della situazione epidemiologica da Covid-19, nella settimana 9-15 dicembre 2022 si registrano: 174.652 nuovi casi positivi con una variazione di -21% rispetto alla settimana precedente (221.154 nuovi casi); 719 deceduti con una variazione di +4,8% rispetto alla settimana precedente che ne aveva registrati 686 (183.138 decessi in tutto da inizio pandemia); 1.093.207 tamponi con -13,0% rispetto alla settimana precedente che aveva totalizzato 1.256.722 tamponi; un tasso di positività al 16%, pari a -1,6% rispetto al 17,6% della rilevazione precedente. Lo comunica il ministero della Salute.
-foto agenziafotogramma.it-
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Calcio in lutto: è morto Sinisa Mihajlovic

ROMA (ITALPRESS) – Mondo del calcio e non solo in lutto: si è spento a 53 anni Sinisa Mihajlovic. Lo apprende l’Agenzia Italpress.
Il tecnico serbo da tempo lottava contro la leucemia: la prima diagnosi nell’estate 2019, col successivo trapianto di midollo osseo. Quando il peggio sembrava passato, nel marzo scorso, la ricaduta che lo aveva costretto a sottoporsi ad altre cure.
Il calcio si trova così a piangere la scomparsa di un grande combattente, nato in quel di Vukovar e cresciuto nella Jugoslavia di Tito da madre croata e padre serbo, che trova presto nella sua Arianna la dolce metà che lo accompagnerà per il resto della sua vita e che ci mette poco a mettersi in luce sui campi di calcio, prima col Vojvodina e poi con la Stella Rossa. E’ a Belgrado che Mihajlovic – centrocampista dal sinistro velenoso e cecchino quasi infallibile sui calci piazzati – esplode, arrivando a vincere una storica Coppa dei Campioni. Poi, nel ’92, l’arrivo in Italia, alla Roma, e quindi Samp (sarà Eriksson ad arretrarlo in difesa), Lazio (dove vince scudetto, due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe) e Inter. In nerazzurro appende le scarpette al chiodo nel 2006 e passa subito alla panchina, come vice di Mancini, prima di mettersi in proprio: Bologna, Catania, Fiorentina, Sampdoria (il settimo posto nella stagione 2014-15 il suo miglior piazzamento in campionato), la grande chance al Milan, il Torino e infine il nuovo ritorno al Bologna, esperienza chiusa con l’esonero a settembre dopo appena cinque giornate di campionato. Una decisione che lascerà Mihajlovic con l’amaro in bocca perchè convinto di poter ribaltare le sorti della squadra. Sarà la sua ultima esperienza in panchina.
– foto LivePhotoSport –
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BAT inclusa in due classifiche globali di sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – L’impegno di BAT in materia di sostenibilità è stato riconosciuto da due importanti classifiche globali di sostenibilità, il CDP e il DJSI.
BAT ha ricevuto un punteggio “A” dal CDP per il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico, esaminata insieme a oltre 18.700 aziende che hanno partecipato quest’anno, entrando a far parte del 2% delle aziende valutate dal CDP. Il CDP analizza l’approccio, la disclosure e le performance delle aziende rispetto alle principali questioni ambientali, considerando la trasparenza dei loro report, la definizione di obiettivi ambiziosi e la realizzazione di risultati duraturi. La lotta al cambiamento climatico è una priorità di BAT, che all’inizio di quest’anno ha pubblicato il suo Low-Carbon Transition Plan definendo una tabella di marcia ambiziosa per il raggiungimento degli obiettivi Net Zero.
Inoltre, BAT è stata inserita nel Dow Jones Sustainability Indices (DJSI) per il 21° anno consecutivo, evidenziando il suo impegno duraturo in ambito ESG. L’azienda ha ottenuto un punteggio del 100% in sei aree: rendicontazione ambientale, sociale e materialità, sviluppo del capitale umano, eco-efficienza operativa, gestione della supply chain. BAT è l’unica azienda del suo settore a essere stata inclusa anche nell’indice DJSI World. Meno del 3% di tutte le aziende valutate da S&P Global sono entrate a far parte del 2022 DJSI World Index.
L’inclusione nel DJSI si basa sul S&P Global ESG Score. BAT ha ricevuto un punteggio ESG di 88/100, al 9 dicembre 2022. Oltre a ottenere un punteggio complessivo superiore alla media del settore, BAT è l’azienda con il punteggio più alto nel suo settore nel 2022. L’azienda ha ottenuto punteggi da leader di settore in 13 delle 24 categorie valutate tra le dimensioni ambientale, sociale e di governance. Un approfondimento sulla performance di BAT nel DJSI 2022 è disponibile qui.
“Siamo lieti che i nostri continui sforzi per mettere la sostenibilità al centro di tutte le nostre attività siano stati riconosciuti da CDP e DJSI – commenta Mike Nightingale, Chief Sustainability Officer di BAT -. Questo risultato è il frutto degli sforzi significativi compiuti dai colleghi e dai fornitori di BAT in tutto il mondo per migliorare continuamente la sostenibilità in ogni aspetto della nostra attività, dall’utilizzo dell’energia alla progettazione degli imballaggi.
Siamo orgogliosi dei nostri risultati in termini di sostenibilità e lavoriamo per costruire A Better Tomorrow, un domani migliore. Continuiamo a raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale e sociale e di riduzione dell’impatto sulla salute della nostra attività”.
BAT è stata nominata Climate Leader 2022 dal Financial Times per essere riuscita a ridurre l’intensità delle emissioni per un periodo di tempo prolungato. E’ stata premiata con la più alta Gold class nell’S&P Global Sustainability Yearbook 2022. Ha ricevuto la Certificazione Alliance for Water Stewardship per il suo più grande stabilimento di produzione negli Stati Uniti.
“L’impegno per la sostenibilità di BAT, a supporto della strategia volta a costruire A Better Tomorrow, si concretizzerà anche tramite la realizzazione del nuovo “A Better Tomorrow Innovation Hub”, in Italia, presso la città di Trieste – si legge in una nota -: un centro di innovazione e sostenibilità di livello mondiale che prevede un investimento totale fino a 500 milioni di euro nei prossimi 5 anni e circa 2.700 futuri posti di lavoro stimati, tra diretti e indiretti. Uno spazio di oltre 20mila metri quadrati che ospiterà, oltre ad un nuovo centro di produzione per i prodotti a potenziale rischio ridotto di BAT (in cui saranno sviluppati anche dei prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina), anche una Digital boutique dell’azienda, ossia un laboratorio di innovazione e centro di eccellenza per la trasformazione digitale e il digital marketing.
La struttura sarà realizzata seguendo elevati standard di sostenibilità al fine di ridurre il suo impatto ambientale e avrà l’obiettivo di essere carbon neutral, con una particolare attenzione all’efficienza energetica, all’utilizzo di fonti rinnovabili e alla tutela dell’ambiente, compresa la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia”.

– foto ufficio stampa BAT –

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Pil, Bankitalia rivede stime al rialzo ma pesa lo scenario energetico

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le proiezioni macroeconomiche della Banca d’Italia per l’Italia nel quadriennio 2022-25 nello scenario di base la crescita del Pil in Italia sarebbe pari al 3,8% nel 2022, allo 0,4 nel 2023 e all’1,2% sia nel 2024 sia nel 2025. In linea con i segnali desumibili dagli indicatori ad alta frequenza il prodotto si indebolirebbe nel trimestre in corso e nel successivo; l’attività tornerebbe a crescere gradualmente dalla prossima primavera e acquisirebbe maggior vigore dal 2024, in concomitanza con l’attenuazione delle pressioni inflazionistiche e dell’incertezza connessa con il conflitto in Ucraina. L’attività economica beneficerebbe degli effetti delle misure di politica di bilancio e degli interventi delineati nel Pnrr. Rispetto alle proiezioni pubblicate in ottobre, la crescita del prodotto è rivista al rialzo per quest’anno e il prossimo, grazie ad andamenti più favorevoli nel terzo trimestre dell’anno in corso (che determinano un effetto di trascinamento anche sul prossimo anno). Sarà invece lievemente al ribasso nel 2024, per via degli effetti di un’inflazione più elevata. I consumi delle famiglie, dopo una crescita sostenuta nei trimestri centrali del 2022, che determina anche un forte effetto di trascinamento sul 2023, diminuirebbero alla fine dell’anno in corso e nei primi mesi del prossimo, risentendo dell’impatto del marcato aumento dei prezzi sul reddito disponibile; rimarrebbero deboli nella restante parte del 2023, per accelerare gradualmente in seguito, grazie alla discesa dell’inflazione. Il tasso di disoccupazione resterebbe sostanzialmente invariato nel biennio 2022-23, all’8,2%, e calerebbe a poco meno del 7,5% nel corso dei due anni successivi, anche per via di un’espansione relativamente modesta dell’offerta di lavoro. L’inflazione al consumo, pari all’8,8% nella media di quest’anno, diminuirebbe al 7,3 il prossimo, al 2,6 nel 2024 e all’1,9% nel 2025.
Al netto delle componenti alimentare ed energetica l’inflazione sarebbe pari al 3,3% nell’anno in corso, al 3,5 nel prossimo, al 2,7 nel 2024 e al 2,2 nel 2025.
“In uno scenario avverso – sottolinea Bankitalia -, si valutano in particolare le conseguenze per l’economia italiana un’eventuale interruzione permanente dei flussi di materie prime energetiche dalla Russia, che determinerebbe una limitata disponibilità di gas nel prossimo inverno e in quello successivo. Nel complesso, in questo scenario il prodotto si ridurrebbe di circa l’1% sia nel 2023 sia nel 2024 e rimarrebbe poco più che stagnante nell’anno successivo. L’inflazione al consumo salirebbe ulteriormente, avvicinandosi all’11% nel 2023, per poi scendere progressivamente, riportandosi al 2% nel 2025”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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A St.Moritz vince Curtoni, Goggia 2^ ma si frattura la mano

SANKT MORITZ (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sensazione dolceamara per l’Italia dello sci dopo la discesa libera femminile di Coppa del mondo di Sankt Moritz. Gioia per il successo di Elena Curtoni, davanti alla compagna di squadra Sofia Goggia. Rabbia per l’infortunio di quest’ultima, giunta all’arrivo sofferente e poi ko. Frattura scomposta del secondo e terzo metacarpo della mano sinistra: questo l’esito degli accertamenti a cui è stata sottoposta la bergamasca, che si sta recando a Milano per essere immediatamente operata. L’obiettivo dell’azzurra è rientrare in Svizzera in serata, per essere nuovamente al via nella seconda libera di St.Moritz, in scena sabato, o al massimo nel super-G, in programma domenica.
Il primo dei tre appuntamenti nella località svizzera è stato una gara caratterizzata da condizioni difficilissime, dove le condizioni meteo avevano costretto in mattinata ad accorciare il tracciato fino a partire alla partenza di riserva del Super-G, tagliando circa 20 secondi. La valtellinese, alla terza vittoria in carriera nel massimo circuito – la seconda nella specialità, dopo Bansko nel 2020 -, ha incantato sul tratto più tecnico della pista elvetica fissando il cronometro sul tempo di 1’09″40. La fuoriclasse bergamasca, invece, ha mancato il tris di vittorie in stagione, ma ha affrontato la pista dell’Engandina con coraggio e qualità tecniche da vera campionessa, trovando un secondo posto difficilissimo da conquistare per il clima e per le sue condizioni fisiche. La Goggia ha sbattuto, infatti, la mano alla terza porta.
Per l’Italia si conferma la tradizione di doppiette su questa pista, cinque nella storia dello sci, dove Federica Brignone e la stessa Elena Curtoni furono protagoniste – anche se in supergigante – lo scorso anno. La stessa Goggia e la Brignone fecero doppietta, sempre in super-G, nel 2019.
Podio completato dall’elvetica Corinne Suter, alla quarta top 3 in altrettante gare stagionali di velocità, con 73 centesimi di ritardo da Curtoni e con 0″10 di vantaggio sulla connazionale Jasmine Flury. Top five completata dalla statunitense Breezy Johnson, quinta. Sesto posto per l’altra statunitense Mikaela Shiffrin a 1″23. Settima una buona Federica Brignone che ha disputato una grande discesa, al pari della collega americana, dopo essere partita col pettorale numero 21 in condizioni di nebbia pressochè totali. La valdostana ha chiuso a 1″27 dalla compagna di nazionale. Applausi anche per Laura Pirovano: la trentina, partita con il pettorale numero 24, ha centrato un buon decimo posto a 1″36. Si è fatta notare anche Karoline Pichler, 20esima al miglior risultato in carriera sul massimo circuito. Fuori dalle trenta Nicol Delago, 31esima ex aequo con la francese Esther Paslier, al pari della sorella Nadia.
Le difficili condizioni meteo, che hanno imperversato per tutta la mattinata sulla Saslong, hanno impedito invece lo svolgimento del supergigante di Coppa del mondo maschile previsto in Val Gardena. Gli organizzatori hanno provato ripetutamente a posticipare l’orario di partenza, tuttavia le condizioni non sono migliorate e alla fine non è stato possibile che constatare l’impossibilità di far scendere gli atleti, a fronte anche dei 20 centimetri di neve caduti nella notte. Appuntamento, quindi, con la discesa libera, fissata per sabato alle 11.45.
– foto LivePhotoSport –
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Pnrr, al 31 dicembre raggiunti 40 obiettivi su 55

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi la seconda riunione della Cabina di regia sul Pnrr, coordinata dal ministro per gli Affari Europei la Coesione Territoriale e il Pnrr, Raffaele Fitto, per monitorare lo stato di attuazione degli obiettivi del Piano con particolare riferimento alla prossima scadenza del 31 dicembre 2022. Nel dettaglio, dopo il serrato confronto di questi giorni con tutti i ministeri interessati, su 55 obiettivi da conseguire al 31 dicembre 2022, ne sono stati pienamente raggiunti 40. I restanti 15 sono stati tutti avviati e in corso di finalizzazione. Alla riunione hanno preso parte i ministri e i rappresentanti di tutti i ministeri coinvolti, che hanno illustrato lo stato di attuazione di ciascun target e milestone di propria competenza. Lo scopo è quello di raggiungere i restanti obiettivi nel pieno rispetto dei tempi previsti.
“La riunione della Cabina di regia – si legge in una nota – è servita per un puntuale aggiornamento sulla situazione in vista di un nuovo confronto con la Commissione Europea in programma per la prossima settimana, dopo le numerose interlocuzioni già avute nei giorni scorsi”.
Il ministro Fitto – ringraziando tutti i partecipanti per il grande lavoro – come metodo per il futuro ha suggerito di concentrarsi su valutazioni complessive che abbraccino una visione di tutto l’arco di Piano al 2026.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ceccon è oro mondiale nei 100 misti in vasca corta

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Uno strepitoso Thomas Ceccon si prende di forza la medaglia d’oro nei 100 misti maschili ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Melbourne. L’azzurro parte fortissimo nelle due frazioni a farfalla e dorso e poi tiene botta nella rana, prima di scatenarsi di nuovo con lo stile libero: 50″97 alla fine il tempo che vale il titolo iridato. Sul podio anche due canadesi. Secondo Javier Acevedo, argento in 51″05; bronzo per Finlay Knox (51″10). Il veneto delle Fiamme Oro ha poi festeggiato la vittoria ai microfoni di RaiSport: “L’oro non me l’aspettavo ma mi sentivo molto bene in acqua. Alla fine ero cotto, però ho visto che ero avanti a rana e mi sono detto: sai che c’è, può essere che la vinco”. “Sono contento di essere andato sotto i 51″, anche se a due centesimi dal record italiano di Marco Orsi (50″95, ndr), peccato per quello. Ma è una medaglia mondiale, un oro, non si può fare meglio di così: oggi sono campione del mondo io”, ha affermato il 21enne di Thiene che poi, parlando della gara, ha aggiunto: “Io volevo sinceramente la medaglia nei 100 stile, non è venuta ma il tempo è stato molto buono. Oggi ho avuto l’occasione per vincere, stamattina era stato squalificato anche il francese (Maxime Grousset ndr), quindi un avversario in meno. Mi sono detto: è mia o di nessun altro, non posso che essere soddisfatto”.
Lo stesso Ceccon ha trascinato poi l’Italia alla conquista della medaglia di bronzo, al fotofinish, nella staffetta 4×200 stile libero. Il quartetto azzurro, completato da Matteo Ciampi, Alberto Razzetti e Paolo Conte Bonin, ha messo a segno una fantastica rimonta negli ultimi 100 metri (in acqua Conte Bonin) e ha beffato la Corea al tocco: 6’49″63 il tempo degli italiani. Medaglia d’oro per gli Stati Uniti che hanno migliorato di oltre 2 secondi il record del mondo (6’44″12), che apparteneva al Brasile (Hangzhou 2018). Argento per l’Australia con primato oceanico in 6’46″54.
Delusione e “mal di pancia”, infine, per Lorenzo Mora, che ha chiuso la finale dei 50 dorso al quarto posto, sfiorando il podio.
– foto LivePhotoSport –
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Al via a Vicenza “Pharma Links”, progetto contro la povertà sanitaria

VICENZA (ITALPRESS) – Sono stati presentati a Vicenza i risultati del progetto “Pharma links: reti solidali contro la povertà sanitaria”, nato nel 2018 dalla partnership tra Intesa Sanpaolo e Fondazione Banco Farmaceutico con l’obiettivo di contrastare la povertà sanitaria e di rispondere al bisogno di farmaci che riguardano una fascia crescente di persone e famiglie in stato di necessità. In cinque anni, è stato possibile inaugurare 13 nuove sedi di raccolta dei farmaci in tutta Italia e distribuire 349mila farmaci con 87 enti beneficiari supportati e oltre 203mila persone in stato di bisogno assistite. Un impegno congiunto tra Intesa Sanpaolo, banca guidata da Carlo Messina, e la Fondazione Banco Farmaceutico che ha permesso a quest’ultima di rafforzare la propria attività dove già operante e l’attivazione di nuovi centri di raccolta e distribuzione di farmaci in nuove città tra le quali, appunto, Vicenza.
La povertà sanitaria è una delle conseguenze che la crisi economica determinata dalla pandemia da Covid-19 ha aggravato e che ha fatto registrare dal 2005 il raddoppio dei dati in termini di povertà assoluta: le famiglie coinvolte sono passate da poco più di 800mila a 1 milione 960mila nel 2021 (il 7,5% del totale). All’aumento delle difficoltà economiche corrispondono comportamenti tesi sostanzialmente alla riduzione, al rinvio e talora alla rinuncia delle cure, con effetti negativi e cumulativi sullo stato di salute nel breve e nel lungo periodo. Nel 2022, quasi 400.000 persone non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno.
All’incontro, che si è svolto presso il museo di Intesa Sanpaolo delle Gallerie d’Italia – Vicenza, sono intervenuti Ugo Resconi, Direttore Commerciale Imprese, Direzione Regionale Veneto Ovest, Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, Elisa Zambito Marsala, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università di Intesa Sanpaolo, Sergio Daniotti, Presidente Fondazione Banco Farmaceutico onlus, Simona Siotto, Assessore del Comune di Vicenza con deleghe in materia di Cultura ed Ambiente, Margherita Andretta, Dirigente UOC Assistenza farmaceutica territoriale, Ulss8 Berica, Vicenza, Florindo Cracco, Presidente Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vicenza, Daniela Giovanetti, Segretario di Federfarma Vicenza, Mariano Farina, Amministratore Unico di Valore Ambiente srl (AIM Vicenza), Marina Savastano, Presidente di Salute Solidale di Vicenza e Gabriele Sepio, Tributarista e coordinatore del tavolo tecnico-fiscale per la Riforma del Terzo settore.
“Grazie a questa iniziativa, Intesa Sanpaolo ha contribuito a sviluppare, in numerose aree del Paese, reti della Fondazione Banco Farmaceutico che si occupano del Recupero Farmaci Validi non scaduti, per trasformarli in un bene prezioso per chi non può accedere alle cure per ragioni economiche – ha detto Elisa Zambito Marsala, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università Intesa Sanpaolo -. Questo progetto è un’importante sfida sul fronte dell’economia circolare in quanto consente di rimettere in un circuito virtuoso di recupero e utilizzo a favore dei bisognosi, farmaci che, altrimenti, andrebbero smaltiti. Una vera e propria azione di sistema sui territori che nel tempo è diventata una buona prassi consolidata e diffusa su buona parte del territorio nazionale e che intendiamo proseguire con la Fondazione anche nel quadriennio 2022-2025, a supporto del nostro Piano d’Impresa che prevede 50 milioni di interventi a favore delle persone più fragili, tra cui la distribuzione di farmaci”.
“Banco Farmaceutico, in fondo, è una realtà piccola. Ma è il perno di un ecosistema solidale che contribuisce a fornire un reale sostegno a oltre 1.800 realtà assistenziali che si prendono cura di chi è povero – ha spiegato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus -. Grazie ai soggetti che, in ragione della propria generosità e della propria visione di un futuro sostenibile, ci aiutano, si è costituita negli anni una vera e propria filiera del dono. Di tale filiera, Intesa Sanpaolo – che ringraziamo di cuore – è uno dei compagni di strada più importanti. Senza il suo essenziale sostegno, il Recupero Farmaci Validi, una delle principali modalità di raccolta di medicinali di Banco Farmaceutico, non si sarebbe potuto sviluppare e consolidare al punto in cui è oggi”.
Il progetto prevede la collaborazione tra numerosi attori locali quali pubbliche amministrazioni, istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni non profit, farmacie e volontari.
Come funziona. All’interno delle farmacie che aderiscono all’iniziativa, sono posizionati speciali contenitori di raccolta in cui i cittadini, assistiti dal farmacista che garantisce la correttezza dell’operazione, possono donare i medicinali di cui non ha più bisogno. I farmaci donati sono consegnati agli enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Periodicamente i farmaci sono ritirati direttamente dai volontari degli enti assistenziali beneficiari.
Cosa donare. Possono essere recuperati farmaci non scaduti, con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione primaria e secondaria originale integra.
Cosa non donare. Sono esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, i farmaci da conservare in frigorifero e i farmaci ospedalieri.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

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