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Intercettazioni, Nordio “Strumento micidiale di delegittimazione”

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia il numero di intercettazioni telefoniche, ambientali, direzionali, telematiche, fino al trojan e un domani ad altri strumenti, è di gran lunga superiore alla media europea, e ancor più rispetto a quello dei paesi anglosassoni. Il loro costo è elevatissimo, con centinaia di milioni di euro all’anno”. Lo ha detto il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso della sua audizione davanti alla commissione del Senato.
“Gran parte di queste – aggiunge – si fanno sulla base di semplici sospetti, e non concludono nulla. Non si è mai vista una condanna inflitta sulla sola base delle intercettazioni, che dovrebbero esser un mezzo di ricerca della prova, mentre sono diventate uno strumento di prova, come tale assai fragile, che si dissolve davanti al contradditorio dibattimentale, in un contesto processuale dove possono addirittura emergere omissioni ed errori di trascrizione delle stesse intercettazioni. Esse costituiscono, inoltre, un pericolo per la riservatezza e l’onore delle persone coinvolte, che spesso non sono nemmeno indagate. La loro diffusione, talvolta selezionata e pilotata, costituisce uno strumento micidiale di delegittimazione personale e spesso politica”. “Si tratta – aggiunge – di sostanziali violazioni dell’articolo 15 della Costituzione, che fissa la segretezza delle comunicazioni come interfaccia della libertà. Pascal diceva che se tutti sapessero quello che noi diciamo degli altri, non avremmo un amico. Il voto è è segreto perchè è libero, senza segretezza non esiste libertà. Ne proporremo una profonda revisione, e comunque vigileremo in modo rigoroso su ogni diffusione arbitraria o impropria”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Agroalimentare, per i dolci di Natale un ritorno alle origini

RIMINI (ITALPRESS) – Per i dolci del prossimo Natale è un ritorno alle origini. Festività più raccolta, con contrazione dei consumi ma compensata dall’orientamento a un prodotto di qualità. La tendenza emerge dall’Osservatorio SIGEP di Natale che ha incontrato i maestri Iginio Massari, Roberto Rinaldini, Sal De Riso, la “pastry queen” Sonia Balacchi e Alessandro Dalmasso, da sempre legati alla manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group dedicata alla gelateria, pasticceria, cioccolateria e panificazione artigianali e al caffè, in calendario dal 21 al 25 gennaio prossimi nel quartiere fieristico di Rimini.
«Il mercato del cibo fuori casa, dal punto di vista della spesa – spiega Matteo Figura, director Foodservice Italy di The NPD Group -, da qui a Natale continua a crescere, ma spinto dall’aumento dei prezzi. Già a giugno ’22 aveva raggiunto gli stessi livelli del giugno ’19, proseguendo nella crescita durante l’estate. Nei dati CREST di NPD Group si registra un -12% di presenze fuori casa e sebbene stia recuperando terreno la colazione, nel prossimo futuro ci aspettiamo un assestamento per la diminuzione del potere d’acquisto». «Durante le festività natalizie di quest’anno, magari si acquisteranno meno prodotti, ma di un livello più alto. Un approccio che fa ben sperare per il futuro di un settore che è stato messo in grossa difficoltà negli ultimi due anni e che, per restare in piedi, non può che puntare su qualità e tradizione», sottolinea Alessandro Cavo, presidente dell’Associazione “Gli Storici” Caffè e Ristoranti Storici d’Italia aderente a Fipe-Confcommercio.
«Alle persone sta a cuore vivere il Natale con i suoi simboli e i suoi riti», racconta Iginio Massari. Una tendenza che il presidente di APEI, Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, vede riflettersi anche sul fronte degli acquisti: nonostante le golose proposte al pistacchio e al cioccolato disponibili presso i suoi store, il 70% dei clienti sceglie la semplicità e la serenità della ricetta classica.
Roberto Rinaldini, componente di Relais Dessert International, punta sulla collaborazione con lo chef stellato Enrico Bartolini, per la trasposizione di uno dei suoi dolci più celebri in forma di panettone. Oltre a quella del gusto, Rinaldini riscopre anche la bontà d’animo, con il panettone solidale, per aiutare bambini e giovani che necessitano di cure o terapie con Rise Together Foundation.
Per Salvatore De Riso – Presidente dell’AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani – Natale è la festa delle tradizioni per antonomasia. Ecco perchè le specialità campane restano un must: struffoli, roccocò, e mostaccioli. Naturalmente non mancano i grandi lievitati, con ben sedici diversi panettoni. Il più prezioso? Quello laminato in oro. Il più amato? Quello al limoncello, con i sentori agrumati della costiera amalfitana.
Alessandro Dalmasso presidente del Club Coupe Du Monde de la Pàtisserie ricorda che il Natale è il momento in cui ci si riunisce attorno ai gusti di famiglia, custoditi nelle ricette delle nonne. Ecco perchè le nuove proposte di panettone raccontano la tipicità della sua terra: con il Pangianduia e il Panettone Piemontese. Accanto ai lievitati, propone inoltre un ricco assortimento di mignon a tema natalizio, “bello da vedere e da assaporare, e pensato per incantare i più piccoli”, si legge in una nota.
Per Sonia Balacchi, prima PastryQueen nel 2012, sulla tavola di Natale non può mancare il panettone: “Classico, al cioccolato, ai profumi agrumati, spezie e frutta di stagione”. E per queste festività Balacchi propone il panettone Christmas Ice. La “pastry queen” spiega di preferire materie prime naturali per lavorare un prodotto che sia un pezzo unico.
La tradizione natalizia contempla anche un ruolo da protagonista per il cioccolato. Iginio Massari propone varianti tra cremini al fondente, al latte, ai tre cioccolati, al pistacchio e caffè, e praline al pistacchio, nocciola e mandorla. Roberto Rinaldini torroni al gianduia con nocciole e scorze di arance candite, oppure al miele con mandorle, pistacchi e mirtilli rossi; e strizza l’occhio al salato gourmet con i cioccolatini salati con microsfere al gorgonzola, pecorino, stracchino e basilico o caprino e pistacchio. Sempre in tema di evergreen, per Sonia Balacchi tra i più richiesti ci sono le rivisitazioni tridimensionali degli alberelli di Natale in cioccolato. Salvatore De Riso propone infine cornetti di cioccolato, rosso corallo come da tradizione, e disponibili in due formati: la versione small e la versione large, per un centrotavola di buon auspicio.

– foto Fausto Morabito / ufficio stampa Italian Exhibition Group –

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Scarzella “Atleti al lavoro per Parigi, compound a Los Angeles”

ROMA (ITALPRESS) – Gli Oscar 2022 del tiro con l’arco azzurro vanno a Mauro Nespoli, Cinzia Noziglia, Chiara Rebagliati, Elisabetta Minjo ed Enza Petrilli. Ad assegnarli è il presidente della Fitarco, Mario Scarzella. “Mauro Nespoli si è di nuovo qualificato per la finale di Coppa del mondo; Cinzia Noziglia ha vinto tutto quello che c’era da vincere con l’arco nudo e Chiara Rebagliati ha vinto nel ricurvo i World Games e un titolo mondiale field. Per il mondo paralimpico dico grazie a due ragazze: Elisabetta Mijno, che ha fatto parte anche della nazionale olimpica, ed Enza Petrilli che ha vinto tre titoli mondiali in una sola tornata” ha detto il dirigente piemontese in un’intervista all’Italpress. Dopo Tokyo, dove l’Italia ha vinto per la prima volta due medaglie individuali con Nespoli e Boari e nel paralimpico ha ottenuto tre podi centrando la decima edizione consecutiva con almeno una medaglia vinta, il pensiero vola verso Parigi 2024. Ma prima c’è l’anno delle qualificazioni, “per me l’anno più difficile” le parole di Scarzella. “Noi ci stiamo preparando, gli atleti da alcuni mesi sono già in raduno perchè è diventato più difficile qualificarsi che vincere una medaglia olimpica. I due gruppi, olimpici e paralimpici, tante volte si allenano assieme ed è motivo di grande orgoglio per noi”.
Nella qualità di vicepresidente World Archery e presidente della Federazione europea, Scarzella sta seguendo da posizione privilegiata l’iter per portare l’arco compound ai Giochi di Los Angeles 2028 e le possibilità di centrare questo bersaglio sono alte. “Abbiamo già inviato al Cio le credenziali. Certo, dovremmo rinunciare a un piccolo numero degli olimpici per poter gareggiare. In questo momento abbiamo il 90% di possibilità di essere presenti alle Olimpiadi con il compound”. Nel 2022 l’Italia ha ospitato gli Europei paralimpici e poi in Umbria i Mondiali 3D e il prossimo anno sono previsti altri eventi internazionali nel nostro Paese. Segnale che la dirigenza europea e mondiale crede molto nella capacità dell’Italia di organizzare eventi. “Mi complimento ancora con i comitati di Roma e Terni. Sono state due gare meravigliose, hanno dato certezza della bravura dell’organizzazione italiana. Con questo pregresso, è più facile ottenere eventi internazionali e infatti il prossimo anno organizzeremo a Cesana Torinese e Ulzio gli Europei hunter field e 3D”. La pandemia non ha fatto diminuire il numero di tesserati (“anzi siamo leggermente aumentati”), tuttavia la Fitarco cerca di allargare la base partendo dai giovani. “Stiamo intraprendendo un progetto, in collaborazione con Miur e Sport e Salute, per l’ingresso del nostro sport nelle scuole. Lavoriamo pur sapendo bene che la difficoltà non è avvicinare i giovani al nostro sport, ma portarli successivamente sui campi di gara visto che sono periferici”.
– foto Italpress –
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Sanità, Schillaci “Recuperare ritardi e superare diseguaglianze”

ROMA (ITALPRESS) – “In questa fase post-pandemica è necessario rispondere in modo tempestivo ad alcune priorità. Una su tutte è quella delle liste d’attesa, prestazioni che a causa dell’emergenza del Covid non sono state erogate”. Lo ha detto Orazio Schillaci, ministro della Salute, intervenendo alla presentazione della nuova edizione del Programma Nazionale Esiti (PNE), sviluppato da Agenas su mandato proprio del dicastero.
“Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera nella pandemia – ha continuato Schillaci – il Pne rileva che nel 2021 si è registrata una lieve ripresa delle ospedalizzazioni che hanno riguardato i ricoveri programmati e quelli diurni ma i volumi di attività rimangono al di sotto dei livelli pre-pandemici. Recuperare i ritardi provocati dall’emergenza è una delle priorità del mio incarico e su questo intendo puntare con grande determinazione. Ritengo al contempo prioritario – ha proseguito il ministro – il superamento delle diseguaglianze territoriali nell’offerta sanitaria”.
“Se da una parte è vero che bisogna tener presente le peculiarità delle varie regioni, dall’altro è necessario far sì che tutti i cittadini abbiano le stesse opportunità, indipendentemente da dove sono nati o risiedono e dal loro reddito. Mai come in questo periodo, consapevoli della centralità della salute – ha aggiunto -, dobbiamo lavorare per un miglioramento continuo dell’accessibilità, della qualità e dell’equità delle cure e dell’assistenza territoriale”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Mondiali di calcio, sui media se ne parla ogni 30 secondi

ROMA (ITALPRESS) – Anche senza l’Italia in campo, i campionati mondiali di calcio in corso in Qatar tengono banco sui mezzi d’informazione: dal giorno della cerimonia di apertura fino alla conclusione della fase a gironi, la voce “mondiali di calcio” ha ottenuto 40.852 citazioni sui nostri media. In particolare, su radio e tv l’espressione è stata pronunciata ogni 30 secondi.
Il dato emerge dal monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dalla mezzanotte di domenica 20 novembre alle 23.59 di venerdì 2 dicembre, la visibilità sui media dei calciatori e dei tecnici impegnati nella manifestazione.
Domina la classifica Cristiano Ronaldo che, nonostante una prestazione non brillante, ottiene 756 citazioni e stacca nettamente l’attaccante del PSG Kylian Mbappè, a segno tre volte nelle prime tre partite della Francia (461), e Romelu Lukaku, autore nel match contro la Croazia di alcuni clamorosi errori sotto porta che sono costati l’eliminazione della nazionale belga (400).
Ai piedi del podio l’attaccante del Barcellona e capitano della nazionale polacca Robert Lewandowski (319 menzioni), di scena in quella che potrebbe essere stata la sua ultima apparizione ai mondiali, seguito da Karim Benzema: la ridda di voci su un suo possibile recupero per il torneo fa ottenere al Pallone d’Oro 2022 312 citazioni, consentendogli inoltre di precedere in classifica il brasiliano Neymar, infortunatosi nella partita di esordio della Selecao contro il Marocco (278).
L’indagine di Mediamonitor.it assegna la settima posizione all’attaccante del Milan e della nazionale francese Olivier Giraud (249), che per una manciata di menzioni relega all’ottavo posto quel Leo Messi che è fra i cinque giocatori al mondo andati in gol in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo (246). Chiudono la classifica il ct delle Furie rosse Luis Enrique (242), e Richarlison, trascinatore della nazionale brasiliana nella partita di esordio contro la Serbia (220).

– foto LivePhotoSport –
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Pnrr, Zangrillo “35.900 nuovi assunti nella Pubblica Amministrazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Con l’aumento una tantum dell’1,5% ho voluto dare un segnale immediato di attenzione al nostro personale, vero capitale della Pa. Ma non c’è nessuna intenzione di indebolire la contrattazione, anzi: quando, speriamo già nei prossimi mesi, la soluzione del conflitto in Ucraina porterà una ripresa dell’economia, fondi per contratti e assunzioni saranno una priorità, condivisa dal ministro dell’Economia Giorgetti”. Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
“A novembre abbiamo sbloccato ben tre contratti – sanità, scuola ed enti locali – spiega -. Si tratta di quasi 5 miliardi di euro destinati a 2,2 milioni di dipendenti, l’85% del personale, ma puntiamo comunque a migliorare la condizione attuale. L’aspetto economico è importante ma non è l’unica novità: i contratti innovano la classificazione professionale e liberalizzano le carriere, coniugando merito e formazione che, insieme alla consapevolezza della missione pubblica, sono elementi chiave nella motivazione dei dipendenti”.
“Per le assunzioni Pnrr nel 2022 e 2023 avremo una crescita dei dipendenti pubblici – sottolinea il ministro -. Sono sei i concorsi svolti per il Piano, con graduatorie già pubblicate per un totale di circa 14 mila posti messi a bando, a tempo indeterminato e determinato. Un numero elevato, se si considera che, delle 175.100 nuove risorse per il 2022 e delle 174.800 per il 2023, 35.900 (17.500 sul 2022 e 18.400 sul 2023) saranno di
expansion demand, mentre le altre sono destinate al turn-over. La Pa non ha bisogno solo di numeri, ma di conoscenze e competenze, che vanno valorizzate al massimo. Dobbiamo lavorare su motivazioni, passione e orgoglio di appartenenza per una Pa
competitiva e attrattiva, soprattutto nei confronti dei giovani, con investimenti importanti sull’orientamento a partire dalle scuole secondarie fino alle università. La pubblica amministrazione deve entrare nel ventaglio delle scelte a disposizione delle nuove generazioni”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Top Manager Reputation, sul podio Messina, Descalzi e Starace

MILANO (ITALPRESS) – Attenzione alle performance aziendali. E a come si comunicano, visto il legame sempre più stretto tra CEO e brand. A novembre, il tema dei risultati societari segna un +5% di interesse nei contenuti online sui manager. Ora vale il 14%, dietro a Leadership (47%) e ESG (36%). Carlo Messina (82.35) si conferma così al vertice della classifica Top Manager Reputation, l’osservatorio permanente di Reputation Science sulla reputazione online dei vertici delle grandi aziende attive in Italia. Il CEO di Intesa Sanpaolo resta in cima grazie ai risultati ottenuti dalla banca, con un utile dei nove mesi a oltre 4 miliardi di euro e con lo stanziamento di 30 miliardi a supporto di imprese e famiglie. Stabile in seconda posizione Claudio Descalzi (80.15): l’AD di Eni, che ha commentato la buona performance aziendale nei primi tre trimestri, è tornato a parlare di gas, affermando che già da questo inverno il 50% delle forniture russe verrà sostituito. Attivo sul piano della performance e della sostenibilità Francesco Starace, terzo con 78.65 punti: Enel ha visto i propri ricavi crescere dell’84% ed è stata certificata come l’unica azienda ad allineare le proprie informative con il Net Zero Company Benchmark.
Segue il made in Italy: Giorgio Armani (78.39) stabile al quarto posto e forte exploit di Brunello Cucinelli (76.59), che questo mese guadagna 4 posizioni. I due guidano il cluster Fashion insieme a Renzo Rosso di OTB (12°, 69.43). E’ sesto Renato Mazzoncini di A2A (76.54), che, nel periodo in esame, ha aperto una nuova sede a Bruxelles. Settimo posto per Stefano Antonio Donnarumma (73.41). L’Amministratore Delegato di Terna ha inaugurato ufficialmente il Tyrrhenian Lab e siglato un contratto di finanziamento per Tyrrhenian Link. Per il cluster Finance, compare Matteo Del Fante di Poste Italiane (73.16) e sale in top10 Andrea Orcel di Unicredit (71.80), forte dei 4 miliardi di utili. Luigi Ferraris di Ferrovie dello Stato Italiane (71.12) si conferma leader del settore Trasporti, John Elkann è in undicesima posizione (70.97) e Urbano Cairo continua a guidare il cluster Media&Telco (68.26). Seguono Alessandro Benetton di Edizione (65.44) e Pietro Labriola (64.69): l’Ad di Tim fa il suo esordio tra i 15 manager con la miglior reputazione online. In classifica generale: Piersilvio Berlusconi, +20 posizioni grazie agli ascolti in salita; Carlo Cimbri (+7), che con Unipol ha ‘affiancatò Elon Musk nell’acquisizione di Twitter; entra tra i migliori 100 Benedetto Levi di Iliad (82).

– Nella foto Carlo Messina, credit Agenziafotogramma.it –

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Barilla festeggia i suoi 145 anni con un francobollo speciale

PARMA (ITALPRESS) – Barilla festeggia i suoi 145 anni con un francobollo speciale che racconta e interpreta la storia dell’azienda, il suo rapporto con l’arte, la capacità di guardare al futuro e la vocazione a rispondere con l’innovazione ai bisogni di ogni epoca del suo tempo. Il francobollo, emesso dallo Stato italiano il 6 dicembre, appartiene alla serie tematica “le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, nata per promuovere la capacità professionale e imprenditoriale italiana e riservata ad aziende che hanno fatto la differenza per il nostro Paese. Il francobollo è relativo al valore della tariffa B, pari attualmente a 1,20 euro, e la tiratura è di 300.015 esemplari.
Tutto inizia a Parma nel 1877, con una piccola bottega di pane e pasta. 145 anni dopo, Barilla è ancora un’azienda di famiglia, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla.
Il Francobollo Barilla ha come soggetto una mongolfiera e ha al centro il nuovo logo Barilla, con l’anno di fondazione, un rosso più intenso, per descrivere al meglio l’amore di Barilla per la pasta. L’assenza della sua componente bianca, storico riferimento alla pasta all’uovo, descrive al meglio un’offerta ormai più ampia, differenziata e inclusiva, per rispondere ai bisogni in evoluzione del consumatore, come ad esempio la pasta integrale e la pasta senza glutine. La mongolfiera rielabora uno storico manifesto del 1947, realizzato dal pittore e grafico Giuseppe Venturini da un’idea di Carlo Mattioli, a ricordare come negli anni l’arte si sia sempre intrecciata con la visione imprenditoriale di Barilla. L’opera in questione (“In alto dal 1877”) rappresentava un’azienda e un Paese: la fiducia nel domani, la volontà di lasciarsi alle spalle le difficoltà del dopoguerra e tornare “in alto”.
Da quella prima “mongolfiera” sono passati 75 anni, ma Barilla non ha mai smesso di salire e allargare i suoi orizzonti.
Un viaggio raccolto e immortalato in un Archivio Storico che, dal 1987, custodisce la storia dell’azienda. Un patrimonio storico oggi interamente digitalizzato e accessibile a tutti, riconosciuto dal Ministero della Cultura ‘di notevole interesse storicò perchè “racconta l’evoluzione del costume italiano”.
Il Francobollo per i 145 anni di Barilla vuole idealmente tramandare verso il futuro questa visione positiva e ottimista di un’azienda sempre proiettata verso il domani. E si candida a oggetto del desiderio per appassionati e collezionisti, a ridosso del Natale, momento clou per regalarsi il cibo e scambiarsi (o spedirsi) lettere e cartoline d’auguri. Secondo un’indagine Ixè, sono oltre 10,7 milioni (+24%) i cesti con regali enogastronomici entrati nelle case degli italiani per le ultime feste di Natale. Mentre la rinnovata passione globale per lettere e cartoline (rigorosamente scritte a mano e imbucate nella cassetta delle lettere) vede quasi 5mila italiani iscritti sulla piattaforma-fenomeno postcrossing, che si sono spediti e hanno ricevuto oltre 1,2 milioni di cartoline.

– foto ufficio stampa Barilla –
(ITALPRESS).

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