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Nel libro di Napoletano le rivelazioni sul “Draghicidio”

ROMA (ITALPRESS) – La verità su chi ha realmente causato la caduta del governo Draghi: non è Giuseppe Conte bensì Silvio Berlusconi e a svelarlo è uno dei più stretti collaboratori del Cavaliere, ossia Gianni Letta. A raccogliere il suo racconto Roberto Napoletano che lo riporta nel suo ultimo libro “Riscatti e ricatti. Il miracolo nascosto di Draghi, gli intrighi contro l’Italia, la scommessa di Giorgia Meloni”, edizioni La nave di Teseo+. “Una fonte autorevole – si legge – ben addentro alle vicende del centrodestra, mi ha chiamato mentre la Tv continuava a riprendere Villa Grande e la folla di partecipanti riunita attorno a Berlusconi. ‘Hai capito che cade il governo, vero? Hai visto che Letta non c’è, non è stato convocato, e questo vuol dire che la decisione di Berlusconi è stata presà. Vogliono sfruttare l’errore di Conte, è il succo del ragionamento. Ho sentito Gianni Letta e mi ha chiarito subito il giallo. Anzi, mi ha detto che non c’è nessun giallo. ‘Ci eravamo già visti tante volte, l’ultima la sera prima. Di discussioni ne avevamo fatte tante e mi era parso chiaro che non tutti gradivano le mie osservazioni, le ragioni e i dubbi che prospettavo, e allora ho detto a Silvio: la mia posizione la conosci. Sai che sono contrario, contrarissimo alla crisi, e sai anche perchè. Riflettici, riflettici seriamente. Pensaci ancora questa notte, e poi, se non ritieni che le mie valutazioni siano convincenti, e neppure i dubbi e i pericoli che ti ho prospettato, allora è inutile che vengà. Non ci sono stati ripensamenti, perchè il dado era tratto. E se penso al senso di responsabilità che Berlusconi manifestò con il passo indietro del novembre del 2011 – si legge ancora nel libro -, quando l’Italia era a un millimetro da diventare la nuova Argentina e mi presi la responsabilità di aprire Il Sole 24 Ore, che allora dirigevo, con un titolo a caratteri cubitali ‘Fate prestò, devo dire che questa volta il Cavaliere ha fatto prevalere altre ragioni di opportunità, anche se il contesto è molto cambiato da allora e di sicuro pesano anche ruggini nei rapporti personali con Draghi evidentemente mai superate”.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Roberto Napoletano-

Olanda ai quarti di finale, 3-1 agli Stati Uniti

AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – L’Olanda sfrutta al meglio gli errori difensivi avversari e supera 3-1 gli Stati Uniti. Una vittoria che vale i quarti di finale di un Mondiale per cui Van Gaal ha sempre ritenuto in corsa i suoi. Una sfida in cui è l’esterno dell’Inter, Denzel Dumfries, a guadagnarsi la palma di migliore in campo, grazie a un gol e a due assist sfruttati al meglio da Depay e Blind.
Dopo appena 3 minuti, gli uomini di Berhalter si divorano il possibile vantaggio quando Pulisic, smarcato tutto solo davanti a Noppert, calcia debolmente con il sinistro facendosi respingere la conclusione con i piedi dal portiere avversario. Dopo un avvio non semplice, la nazionale orange passa in vantaggio al 10′. Dumfries riceve palla sulla destra e mette in mezzo un preciso rasoterra a rimorchio sul quale si avventa Depay, che con un bel destro di prima infila la palla nell’angolino alle spalle di Turner. I nordamericani sembrano accusare il colpo e non riescono a rendersi più pericolosi fino al 43′, quando Noppert deve respingere in tuffo un tiro violento dal limite di Weah. In pieno recupero, i ragazzi di Van Gaal raddoppiano con un’azione fotocopia rispetto a quella dell’1-0.
Dumfries riceve palla dalla destra e crossa nuovamente rasoterra all’indietro pescando questa volta Blind, che con il destro buca Turner per il 2-0 con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 4′ della ripresa, la formazione a stelle e strisce sfiora l’1-2 quando Ream, dopo un corner calciato dalla destra, impatta male da due passi facendosi ipnotizzare da Noppert. Subito dopo, uno scatenato Dumfries crossa dalla destra, con Depay che si fa respingere da Turner una conclusione ravvicinata. Al 16′ è ancora Depay a provarci dal limite, ma Turner alza sopra la traversa. Al 31′, gli statunitensi accorciano le distanze. Yedlin apre sulla destra per Pulisic che mette in mezzo un pallone che, il neo entrato Wright, con una fortunosa deviazione di destro supera Noppert grazie a una palombella che si infila sul secondo palo: 2-1. La gara sembra riaprirsi, ma dopo 5 minuti è Dumfries a firmare il 3-1 che spegne ogni velleità americana. Blind crossa dalla sinistra trovando l’esterno dell’Inter che, lasciato colpevolmente solo, insacca con un bel mancino al volo. Sarà di fatto l’ultima emozione del match, con il risultato che non cambierà più. Può quindi far festa l’Olanda, che avanza ai quarti di finale dove affronterà la vincente di Argentina-Australia. Finisce qui, invece, il Mondiale degli Usa.
– foto Image –
(ITALPRESS)

Manovra, La Russa “Se Confindustria critica la direzione è giusta”

CATANIA (ITALPRESS) – “Sulla manovra finanziaria potrò rispondere solo quando saranno finiti i lavori in Senato per evitare accuse dato il mio ruolo ma se Confindustria la critica vuol dire che siamo nella direzione giusta. Sul limite del contante ribadisco il pensiero già espresso in passato, sono a favore di un tetto ma deve essere europeo e generalizzato”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ospite alla Festa regionale del Tricolore a Catania voluta da Fratelli d’Italia per fare il punto su una serie di temi che riguardano il Mezzogiorno. “Non ha senso che un Paese abbia una quota per il cash e altri no, perchè si crea squilibrio; è quello che ho sempre detto, il Governo poi fa le sue scelte”. Sull’autonomia differenziata, La Russa ha poi aggiunto: “E’ giusto dare alle regioni, in primis Lombardia e Veneto, che più sentono questa esigenza, spazi di autonomia, ma non deve essere un’autonomia a monte, può essere un’autonomia differenziata nel limite della capacità di saperla utilizzare”.(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Disabilità: Papa “Non c’è inclusione senza fraternità”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è inclusione, infatti, se manca l’esperienza della fraternità e della comunione reciproca. Non c’è inclusione se essa resta uno slogan, una formula da usare nei discorsi politicamente corretti, una bandiera di cui appropriarsi. Non c’è inclusione se manca una conversione nelle pratiche della convivenza e delle relazioni”. Così Papa Francesco che, in occasione dell’odierna Giornata mondiale delle persone con disabilità, ha ricevuto in Vaticano un gruppo di persone con disabilità, sottolineando che “è doveroso garantire alle persone con disabilità l’accesso agli edifici e ai luoghi di incontro, rendere accessibili i linguaggi e superare barriere fisiche e pregiudizi. Ma questo non basta: occorre promuovere una spiritualità di comunione, così che ognuno si senta parte di un corpo, con la sua irripetibile personalità. Solo così ogni persona, con i suoi limiti e le sue doti, si sentirà incoraggiata a fare la propria parte per il bene dell’intero corpo ecclesiale e per il bene di tutta la società”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Immigrazione, Meloni “Flusso ingestibile, serve collaborazione Ue”

ROMA (ITALPRESS) – Sul fenomeno dell’immigrazione “ci vuole più Europa sul fronte Sud, come l’Italia rivendica da tempo: noi, da soli, non possiamo gestire un flusso che ha assunto dimensioni ormai ingestibili. Occorre che l’Europa realizzi con urgenza un quadro di collaborazione multilaterale, basato su flussi legali, con una incisiva azione di prevenzione e di contrasto ai flussi irregolari, che debba prevedere ad esempio anche un tassello indispensabile che è quello della europeizzazione nella gestione dei rimpatri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Conferenza Internazionale Rome MED Dialogue. “Il Mediterraneo ha bisogno di essere percepito prevalentemente come una comunità di destino, come luogo di incontro tra identità nazionali e non – come troppo spesso è accaduto negli ultimi anni – come un luogo di morte causata da trafficanti di vite umane”, ha aggiunto. Secondo il premier è necessario che “l’Italia si faccia promotrice di un piano Mattei per l’Africa, di un modello virtuoso di collaborazione che tra l’Unione europea e le nazioni africane, con un approccio che, prendendo esempio da un grande italiano come Enrico Mattei, non abbia una postura predatoria nei confronti delle altre nazioni, ma invece collaborativa e rispettosa dei reciproci interessi”.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Ischia, Prorogata fino a domani allerta meteo. 341 cittadini sfollati

NAPOLI (ITALPRESS) – La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l’avviso di allerta meteo di colore giallo già in vigore su Ischia, fino alle 16 di domani. Sull’isola si prevedono dai 20 ai 60 mm di pioggia. A Napoli, questa mattina, c’è stata una conferenza in stampa in Prefettura al termine di una riunione del Centro coordinamento soccorsi, a cui hanno partecipato in video, anche i componenti del Centro operativo comunale di Ischia. Il commissario straordinario per l’emergenza, Giovanni Legnini, in collegamento da Ischia, ha detto che “sono stati 341 i cittadini allontanati dalla zona rossa” dopo che ieri alle 16 è diventato operativo “il Piano speditivo” firmato dal commissario governativo del Comune di Casamicciola Simona Calcaterra. “Novanta persone – ha aggiunto – hanno trovato un’autonoma sistemazione, e ci sono stati molteplici risconti di altre persone che hanno preferito sistemarsi presso amici e parenti. Il fatto che tanti cittadini abbiano trovato una sistemazione autonoma è un fatto positivo, perchè non gravano sulle spalle dello Stato”. Lo scopo del “piano speditivo” – ha specificato invece Calcaterra – è stato quello di rendere libere le aree a rischio. Che poi ci siano stati dei cittadini che abbiano deciso di trovare una sistemazione autonoma ci interessa relativamente”. Il prefetto Claudio Palomba ha ringraziato Federalberghi per la messa a disposizione delle strutture alberghiere, aggiungendo che la disponibilità dei posti letto è superiore alle esigenze. Palomba ha poi sottolineato: “Ieri abbiamo letto alcune polemiche sulla gestione dell’emergenza. A noi le polemiche non interessano. Stiamo tutti lavorando. Le polemiche non le seguiamo, ma questo non significa che siamo insensibili”. Sull’apertura delle scuole, il prefetto ha affermato che “l’orientamento è quello di riaprire già da lunedì gli istituti della scuola primaria, ad eccezione probabilmente del Comune di Casamicciola. Per le scuole superiori l’apertura, da tutti condivisa, è fissata per mercoledì. Siamo in attesa dell’autorità giudiziaria – ha poi aggiunto – per valutare la celebrazione dei funerali delle vittime. Ci auguriamo di poter trovare anche l’ultima salma, e poi sicuramente ci saranno i funerali”. Oggi, ha proseguito il commissario Legnini, nel corso di una riunione con i sindaci dell’isola verranno anche definiti le funzionalità dei servizi essenziali. “A seguito del piano speditivo e dell’allerta meteo di ieri – ha aggiunto – è stato delineato anche il perimetro della zona rossa; i dettagli del piano di evacuazione, che vale anche in caso di allerta meteo gialla; i dettagli dell’accordo con Federalberghi, e la predisposizione con la Protezione civile dei centri di raccolta. Nel suo complesso posso affermare che l’operazione del piano speditivo è riuscita”. Dello stesso parere anche il prefetto e il commissario prefettizio di Casamicciola, che ha spiegato che nel corso delle operazioni di trasferimento dalla zona rossa, “i soggetti fragili che ci erano stati segnalati dalla Asl sono stati tutti raggiunti dal personale sanitario: 7 hanno deciso di essere sistemati nelle strutture appositamente allestite, altre presso parenti”. Questa mattina intanto sull’isola è franato un costone che ha ostruito la strada che conduce alla spiaggia dei Maronti, nel comune di Barano d’Ischia. Nelle prossime ore si saprà se e quando la strada potrà essere riaperta.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Giornata Disabilità, Mattarella “Sono risorse, serve più inclusione”

ROMA (ITALPRESS) “Sono milioni le persone con disabilità che ogni giorno combattono per una vita indipendente e che ci insegnano come affrontare con forza vitale e grande dignità le difficoltà: a loro dobbiamo rispetto. Alle loro straordinarie famiglie, ai volontari e alle associazioni che si battono per l’affermazione dei loro diritti va oggi l’apprezzamento della Repubblica”. Così, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. “La Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata istituita dall’ONU con l’obiettivo di promuovere i diritti e il benessere di tutti coloro che convivono con una forma di disabilità: si tratta di un numero significativo di persone, a rischio di aumentare con l’invecchiamento della popolazione – aggiunge Mattarella -. Salute, istruzione, mobilità, lavoro, sono diritti che per le persone con disabilità rappresentano il frutto di lunghe battaglie lastricate di dolore, mortificazione, senso di ingiustizia e impotenza, episodi di discriminazione”. “L’inclusione delle persone con disabilità è banco di prova della piena affermazione dei diritti umani. Gli importanti progressi della tecnologia sono di ausilio per superare le limitazioni che ostacolano la vita delle persone con disabilità, favorendone la piena partecipazione. Va incoraggiato ogni progresso in questa direzione per andare oltre ogni barriera. Le persone con disabilità sono una risorsa per la comunità e la loro partecipazione alla vita della società è preziosa” conclude il Capo dello Stato.(ITALPRESS).

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In 2 anni, 230 maltrattamenti e 50 violenze sessuali su donne disabili

ROMA (ITALPRESS) – In Sicilia, durante il lockdown, una giovane donna affetta da una grave forma di deficit cognitivo che si trovava ricoverata presso una struttura sanitaria, avrebbe subito ripetute violenze sessuali da parte di un operatore a cui era affidata la sua cura. Nessuno ha denunciato e gli abusi sarebbero rimasti sconosciuti se la donna non fosse rimasta incinta. Solo a quel punto, infatti, la struttura sanitaria ha comunicato lo stato di avanzata gravidanza ai familiari della donna, facendo emergere tutto il doloroso vissuto della vittima. E’ solo una delle tante storie di violenza nei confronti di donne con disabilità che l’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza registra nella sua attività contro ogni forma di crimine d’odio. Proprio in occasione della celebrazione della “Giornata internazionale delle persone con disabilità” che si celebra il 3 dicembre, l’Oscad ha realizzato un approfondimento dedicato alla violenza contro le donne disabili, vittime di discriminazioni multiple – nella loro qualità di donne e persone con disabilità – di una violenza che talvolta è feroce e crudele ma sempre ignobile. In questi casi le donne tendono infatti ad essere esposte alla violenza per periodi prolungati nel tempo, in ragione del loro stato di vulnerabilità ed isolamento, della limitata capacità di difendersi, di fuggire, di chiedere aiuto e di essere credute. L’analisi, già affrontata in occasione della presentazione annuale dei dati sulla violenza di genere del 25 novembre scorso, ha riguardato lo studio, in due annualità (1 ottobre 2020 – 30 settembre 2021 / 1 ottobre 2021 – 30 settembre 2022), di casi in cui sono stati commessi reati tipici della violenza di genere su donne con disabilità, come i maltrattamenti contro familiari o conviventi, riscontrati complessivamente in 230 casi, la violenza sessuale e gli atti persecutori (stalking) che hanno contato in totale, rispettivamente 50 e 21 episodi. Le storie drammatiche sono quelle dell’approfittamento della condizione di disabilità delle vittime che risultano, spesso più delle altre donne, impossibilitate a denunciare quanto accaduto per timore di ritorsioni o di perdere il supporto della persona che si prende cura di loro o per la stessa difficoltà di riconoscere l’abuso. Le donne con disabilità sono dunque vittime delle stesse forme di violenza che colpiscono le altre donne ma con conseguenze spesso amplificate in ragione della loro particolare vulnerabilità. Da qui la notevole cifra di sommerso che contraddistingue tali reati e la necessità di tenere alta l’attenzione su un fenomeno che rimane celato, sconosciuto se non addirittura negato.
Può essere allora d’aiuto l’elencazione contenuta nella brochure di indicatori di violenza, sia fisica che comportamentale, nonchè far luce sui più comuni stereotipi o pregiudizi contro le donne disabili, che sono terreno fertile per un crescendo di violenza che si deve combattere anche con l’informazione e la conoscenza.
(ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

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