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Marocco agli ottavi da primo del girone F, 2-1 sul Canada

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – I Leoni dell’Atlante passano il turno e da primi del girone. Mentre il Belgio esce di scena a sorpresa, i tifosi del Marocco festeggiano in quel di Doha: la vittoria per 2-1 sul Canada vale la qualificazione agli ottavi, con tanto di primato: stasera, dal girone E che comprende Spagna, Germania, Costa Rica e Giappone, uscirà il nome della prossima avversaria. Ma la partita di oggi non è stata per niente semplice, con i canadesi che, nella ripresa, hanno venduto cara la pelle riuscendo a timbrare una traversa ed a mettere in difficoltà il portiere Bounou. Ma gli africani ce l’hanno fatta dopo 94′ di grande intensità.
Pronti via ed il Marocco passa in vantaggio. E’ il portiere canadese a sbagliare clamorosamente il passaggio, Ziyech intercetta e fa esplodere di gioia i suoi tifosi. Il Canada non riesce a replicare e gli uomini di Regragui ne approfittano per raddoppiare. E’ il minuto 23, En Nesyri dal limite dell’area di rigore lascia partire una saetta che vale il 2-0. Il Canada si fa vedere al 40′ quando Adekube scende a sinistra e crossa radente, Aguerd mette uno scarpino, la palla s’infila in rete per l’1-2. Nel recupero il Marocco sembra ristabilire le distanze ancora con En Nesyri ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa per 10′ non succede nulla. Il Marocco attende, Davies non trova la porta (21′). Il Canada coglie una traversa al 27′ quando un imperioso stacco di testa di Atiba manda la palla contro il legno. I Leoni dell’Atlante soffrono sulle palle inattive e i canadesi non smettono di attaccare, a caccia di un pareggio che permetterebbe loro di tornare a casa con almeno un punto. Finale con il batticuore per le notizie che arrivano da Belgio-Croazia ma il Marocco resiste ed alla fine è festa grande per la nazionale africana e per i suoi impagabili tifosi che l’hanno trascinata al secondo turno di questo mondiale.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Lo 0-0 basta alla Croazia per gli ottavi, Belgio fuori

AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Passa la Croazia ma quanti brividi nel finale del match terminato 0-0 contro il Belgio, che le ha provate tutte ma ha trovato il “rientrante” Lukaku, in scena nella ripresa, in giornata quanto mai negativa. L’attaccante dell’Inter ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol, colpendo anche un palo a porta vuota. I Diavoli Rossi sono i primi grandi esclusi di questi Mondiali: al termine del girone F passano agli ottavi il Marocco, come prima classificata, e proprio Modric e compagni.
Partita subito vibrante: dopo otto secondi, Modric per Perisic e palla fuori di un niente. Il Belgio, dopo aver sofferto un pò , esce dal guscio. Mertens, al 13′, sbaglia un gol praticamente fatto dopo un rapidissimo contropiede di De Bruyne. Sull’altro fronte Carrasco è ingenuo, nel tentativo di liberare l’area di rigore, affossa Kramaric ma dopo 3′ di Var, tutto si annulla per fuorigioco. Le due squadre ragionano, la Croazia allenta un pò la pressione, gli attaccanti belgi non fanno movimento, la partita sembra bloccata.
Poco dopo la mezz’ora Sosa crossa per Livaja, colpo di testa sul palo lungo, palla alta non di molto. Gara sentita perchè decisiva, si sbadiglia un pò, le due squadre non si scoprono, Mertens potrebbe sbloccare il risultato (41′) con un pizzico di convinzione in più. Lukaku si scalda con Hazard, entra nel secondo tempo e colpisce di testa (3′) con Livakovic che para. Gvardiol imbecca Kovacic, Courtois vola a deviare in angolo. Il Belgio prende le redini del centrocampo anche se i croati, dall’alto della loro superiorità tecnica, mantengono i Diavoli Rossi sempre lontani dall’area di rigore. Brozovic e Livaja impegnano Courtois (8′ e 10′), poi De Bruyne assiste Carrasco, la difesa croata si salva in extremis, Lukaku raccoglie la respinta e coglie il palo pieno (14′). Clamoroso al 16′ quando De Bruyne crossa, Lukaku di testa, a porta sguarnita, manda alto (ma probabilmente sarebbe scattato il Var perchè De Bruyne aveva calciato la sfera quando questa era verosimilmente già uscita dal campo). Modric fa volare Courtois (22′), nel finale Lukaku sbaglia altre due volta a tu per tu con il portiere croato. Nell’ultima chance, al 45′, a un metro dalla porta, non approfitta di un errore clamoroso del portiere croato. Gli uomini di Martinez finiscono all’attacco ma la Croazia resiste e vola agli ottavi.
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A novembre il fabbisogno statale migliora di 8,4 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A novembre, secondo i dati de Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 1,4 miliardi, in miglioramento di circa 8,4 miliardi rispetto al corrispondente valore di novembre 2021, che si era chiuso con un fabbisogno di circa 9,7 miliardi.
Il fabbisogno del periodo da gennaio a novembre dell’anno in corso è invece pari a circa 63,5 miliardi, in miglioramento di circa 39,5 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno (circa 103 miliardi).
Nel confronto con il corrispondente mese del 2021, il miglioramento del saldo è dovuto principalmente al versamento di 10 miliardi da parte della UE quale seconda rata annuale dei contributi a fondo perduto previsti dal Recovery Fund. Continua inoltre la crescita degli incassi fiscali, ascrivibile alla dinamica positiva dei contributi e dell’Iva, e si segnala il versamento all’entrata del bilancio dello Stato, da parte del Gse, di 890 milioni relativi ai proventi derivanti dall’attuazione dell’articolo 15-bis del decreto-legge 4 del 2022. Dal lato dei pagamenti si registrano: maggiori prelievi degli Enti di previdenza per l’erogazione dell’assegno unico e universale e del bonus previsto dal decreto-legge 144 del 2022; maggiore spesa delle Amministrazioni centrali e territoriali. Si segnala infine il pagamento dei rinnovi contrattuali del comparto Sanità. La spesa per interessi sui titoli di Stato è in lieve aumento di circa 220 milioni rispetto al valore dello stesso mese dell’anno precedente.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Malagò “In periodo covid bisognava riallineare costi e ricavi”

MILANO (ITALPRESS) – “Non troppo tempo fa, nel pieno del disastro
del covid, esternai una mia opinione che alcuni non condivisero.
Dissi ‘è fondamentale che si riprenda a giocarè, ma dissi da
imprenditore che se non avessimo approfittato di questo momento
per resettare tutto e rivedere quello che è un problema
strutturale, avremmo, nella disgrazia, perso una grandissima
opportunità. E quello era il momento giusto per riposizionare
certi allineamenti dei costi rispetto ai ricavi”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dell’incontro dell’agenzia di stampa Italpress con il mondo dello sport, nella nuova sede di Milano, rispondendo a una domanda sulla situazione della Juventus, allargando il discorso in generale sul mondo del calcio. “Si è deciso in un altro modo, per me oggi si continua a rinviare un problema che può risuccedere e quando è così bisogna intervenire”.
Il numero uno del Coni ha anche voluto ricordare Davide Rebellin:”Adesso dobbiamo pensare a quello che è successo. E’ la 103esima vittima di quest’anno. Sono numeri impressionanti. Al di là della sua storia sportiva, era una persona che interpretava la bicicletta come strumento di lavoro, ma anche come luogo di gioia. Questo mi provoca ulteriore tristezza. Un abbraccio Davide”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cairo “Poca attenzione per il calcio”, Marotta “Serve ridurre costi”

MILANO (ITALPRESS) – L’incontro con il mondo dello sport organizzato dall’agenzia Italpress presso la nuova sede di Milano, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, ha rappresentato lo spunto per parlare dei problemi attuali del calcio. “Questo è un momento particolare per il calcio italiano. Siamo reduci da anni molti complicati” ha detto Urbano Cairo,
presidente del Torino e di Rcs Media Group. “Ma il fatto che il calcio, che contribuisce per il 70% alle entrate fiscali dell’intero sport italiano, abbia avuto pochissimo dallo
Stato è un dispiacere. Non avere un’attenzione al calcio come lo
si è avuto per il mondo del cinema è una cosa negativa.
Probabilmente non siamo così bravi a fare lobby. Un pò di
attenzione in più non guasterebbe” ha aggiunto Cairo. Concetti ribaditi anche dall’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, che oltre alla necessità di fare lobbing, ha sottolineato l’importanza di intervenire anche sulla normativa che regola i contratti dei calciatori. “Bisogna ridurre i costi, ma c’è da discutere sull’inquadramento dei calciatori, che sono dei lavoratori subordinati e questo significa andare incontro a dei costi incredibili. Per il mondo del calcio il costo del lavoro supera nettamente il 65%, che in un’azienda di acque minerale, ad esempio, significherebbe andare incontro al default. Nel momento in cui, dal punto di vista legislativo, il calciatore non fosse più inquadrato come un lavoratore subordinato, ma alla stregua di una star o un attore, allora avremmo un ridimensionamento dei costi. Sarebbe uno strumento immediato per eliminare gran parte dei problemi del mondo del calcio” le parole di Marotta.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

BPCO, cambia l’approccio. Due broncodilatatori la nuova terapia standard

VERONA (ITALPRESS) – BPCO, se non è una rivoluzione poco ci manca. E’ la storia della medicina e della scienza in generale: alla scoperta scientifica, ad un nuovo farmaco, fa poi il paio la real life, che insegna, aggiusta in corsa e poi diventa pratica clinica. E’ successo pochi giorni fa con il nuovo report GOLD (Global Initiative on Obstructive Lung Diseases), il documento più importante per la diagnosi, la prevenzione e il trattamento della BPCO. Periodicamente vengono aggiornate da un comitato scientifico internazionale in base alle nuove evidenze e adottate poi dalle principali società scientifiche del settore.
Andiamo subito al punto. Cosa c’è di nuovo? In primo luogo – dicono le GOLD, facendo riferimento ai risultati dello studio EMAX (Early MAXimisation of brochodilatation for improving COPD stability) – per controllare la patologia occorre iniziare con la doppia broncodilatazione, l’associazione tra LAMA e LABA, combinazione che diventa terapia di mantenimento. Ovviamente il quadro va modificato in caso di presenza di quantità elevate di eosinofili nel sangue. Un numero superiore a 300 suggerisce di passare alla triplice terapia, aggiungendo cioè ai LABA LAMA anche l’ICS, il corticosteroide. Rispetto al passato non viene più considerato, o per meglio dire, raccomandato, l’approccio con il solo ICS LABA.
Un altro aspetto sottolineato dalle GOLD riguarda la riduzione del rischio di mortalità, passaggio dirimente in una patologia che oggi rappresenta la terza cause di morte sul pianeta e colpisce nel mondo 380 milioni di persone, l’11,7 per cento della popolazione. A dare evidenza della riduzione del rischio sono solo le triplici, come dimostrato dagli studi IMPACT (fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo) e ETHOS (budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato), cui le raccomandazioni dedicano paragrafi specifici. Da sempre tra i problemi nelle malattie croniche respiratorie c’è la compliance e di conseguenza l’aderenza. Entrambe sono un pò figlie della semplicità o meno delle cure, tenendo in considerazione che, pur non essendo ormai più una malattia da vecchi, la maggior parte dei pazienti è anziana e magari soffre anche di altre malattie che necessitano interventi farmacologici quotidiani. Un’indagine di DoxaPharma del 2017 su 150 pazienti BPCO, il 39% donne e il 61% uomini, ci fa un quadro interessante della situazione. Dall’anagrafica emerge subito un dato: il 48% ha più di 54 anni ma la maggioranza ha un’età inferiore, il che significa che la BPCO non è più, come sottolineato sopra, una patologia solo dell’anziano. Sette su 10 sono quelli che dicono di aver sofferto di riacutizzazioni. In media da 5 o più dopo la diagnosi (34%) e in 1 caso su 2 con la necessità di rivolgersi al Pronto soccorso. Il capitolo terapia è quello sicuramente che più ci interessa in questo contesto. Nel 90% dei casi viene assunta per via inalatoria: il 62% degli intervistati lo fa tutti i giorni o quasi, il 33% durante la fase acuta e il 5% solo in caso di emergenza. Analizzando i due sottogruppi – riacutizzatori e non – la percentuale di chi si cura regolarmente (o quasi) sale al 69%, 7 pazienti su 10, ma gli altri (27%) solo durante le fasi acute e 4 quando non possono proprio farne a meno. Sette su dieci portano con sè l’erogatore, ma il 62% confessa il proprio imbarazzo ad utilizzarlo in pubblico. Le GOLD ci dicono che proprio per questo medici e specialisti dovrebbero tenere in considerazione le terapie precostituite rispetto alle associazioni estemporanee, vale a dire le terapie contenute in un unico inalatore. Nello specifico le GOLD fanno riferimento ai risultati degli studi IMPACT ((InforMing PAthway of COPD Treatment) e INTREPID ( (INvestigation of TRelegy Effectiveness: usual PractIce Design)che hanno valutato l’efficacia della triplice fluticasone furoato/umeclidinio/vilanterolo.
In ultimo, le nuove raccomandazioni puntano l’attenzione sul rischio di riacutizzazione e di peggioramenti, che possono essere contrastati con trattamenti su misura da studiare caso per caso e con terapia a salire se si riscontra un non adeguato controllo della patologia.
La Broncopneumopatia cronica ostruttiva è una patologia comune, caratterizzata da una persistente limitazione del flusso aereo, in genere progressiva e associata a un’aumentata risposta infiammatoria cronica a particelle o gas nocivi a livello delle vie aeree e dei polmoni. Si presenta tipicamente nei pazienti di età superiore a 40 anni e prevalentemente nei fumatori o negli ex fumatori. Oltre all’anamnesi di tabagismo e all’età, altri fattori di rischio includono l’esposizione a particelle occupazionali, fattori genetici e asma. Il declino della funzionalità polmonare è una caratteristica clinica chiave. La gravità è molto variabile e può essere lieve, moderata, grave o molto grave. Anche le riacutizzazioni, eventi cioè acuti di peggioramento dei sintomi respiratori oltre le normali variazioni quotidiane e i sintomi della malattia sono caratteristiche cliniche importanti e influenzano i pazienti in tutti i gradi di severità della malattia.
Si stima che siano oltre 380 milioni le persone in tutto il mondo interessate dalla BPCO, corrispondenti a una prevalenza globale dell’11,7%. I pazienti con BPCO da moderata a grave rappresentano il 70% del totale. Secondo i dati ISTAT, in Italia la
broncopneumopatia colpisce il 5,6% degli adulti (circa 3,5 milioni di persone) ed è responsabile del 55% dei decessi per malattie respiratorie.
Come ha sottolineato Alberto Papi, direttore della Clinica Pneumologica dell’Università di Ferrara, nel corso dell’evento “Le Linee Guida Gold” che si è svolto a Verona, “c’è in sostanza un capitolo nuovo sulle opzioni terapeutiche e non terapeutiche in grado di ridurre la mortalità nei pazienti con BPCO e parliamo di terapie inalatorie triplici con Laba Lama e steroidi inalatori e tutta una serie e altri interventi, dalla riabilitazione alla sospensione del fumo, che hanno evidenze forti sulla riduzione della mortalità”.
Risulta invece difficile intercettare i pazienti affetti da BPCO per far intraprendere loro un percorso di cura adeguato. “I pazienti che hanno episodi clinici come tosse e catarro, fatica a respirare, bronchiti ripetute, spesso vengono trattati come episodi – sottolinea Papi -, senza considerare che sono parte della patologia che evolve. Il trascurare che sono parte della storia e di trattarla, porta a identificare i pazienti anche anni dopo l’inizio della sintomatologia”. Smettere di fumare, invece, è fondamentale. “Il rischio del fumo innesca il processo della BPCO e la sospensione del fumo non evita la progressione – ammonisce Papi -. Quello che cambia è la rapidità della progressione. Il fumatore ha una perdita di funzionalità respiratoria, tutti la perdiamo con l’età, ma nei fumatori è decisamente accelerato. Nel paziente BPCO che smette di fumare, la progressione torna a livelli normali: quello che si è perso si è perso, non è reversibile, ma cambia la pendenza, con la sospensione del fumo, che non è solo preventiva, ma è trattamento, è prevenzione secondaria, uno degli interventi più efficaci nel ridurre la mortalità”.

– foto ufficio stampa GSK –
(ITALPRESS).

Italpress incontra il mondo dello sport nella nuova sede di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Italpress incontra il mondo dello sport nella nuova sede di Milano dell’agenzia di stampa fondata da Gaspare Borsellino. In corso di Porta Vittoria, nel cuore del capoluogo meneghino, il direttore responsabile Borsellino, insieme al direttore editoriale Italo Cucci, hanno accolto il presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò e il sottosegretario con delega allo Sport della Regione Lombardia ed ex olimpionico di canoa Antonio Rossi.
“Italpress nasce come agenzia sportiva e lo sport è sempre stato il nostro core business” ha dichiarato Gaspare Borsellino. “Per questo, mentre l’agenzia cresce a 360 gradi con progetti multimediali di primissimo piano e con 120 tv e 370 siti nostri partner che rilanciano e danno grandissima visibilità ai nostri contenuti, l’attenzione verso lo sport e il mondo sportivo rimane altissimo. La Stella d’oro al merito sportivo che ci è stata conferita proprio nelle scorse settimane, è la dimostrazione dell’apprezzamento del nostro lavoro e ci rende molto orgogliosi”.
Per Italo Cucci “la nuova sede di Milano, dopo quella di Roma, rappresenta un ulteriore tassello di crescita della nostra azienda editoriale proprio in un momento di difficoltà del settore”.
“Oggi il problema non è leggere le notizie, ma distinguerle. Italpress è molto sul pezzo, è multidisciplinare, ha una sensibilità meno speculativa e questo fa onore perchè alla lunga è una politica che premia molto” le parole del numero uno del Coni Giovanni Malagò.
“Italpress è un’agenzia molto importante, mi fa piacere che apra a Milano, anche perchè gli obiettivi dello sport lombardo sono molto importanti per i prossimi anni, e penso alle Olimpiadi del 2026 ma anche ai Giochi Giovanili del 2028 che probabilmente arriveranno in Valtellina. L’organizzazione di grandi eventi e i risultati degli atleti sono importanti, ma lo è anche chi racconta queste imprese. C’è tanto da fare assieme” ha detto Antonio Rossi.
Presenti all’incontro anche il presidente del Coni Lombardia Marco Riva, il presidente della Lega di Serie B Mauro Balata con
il responsabile gestione e controllo Edoardo Busala, l’amministratore di Rcs e presidente del Torino Urbano Cairo, l’ad dell’Inter Beppe Marotta, il responsabile delle relazioni esterne della Juventus Claudio Albanese, l’ex tecnico oggi commentatore tv Fabio Capello, il presidente di Aci Milano Geronino La Russa, il presidente della LND Lombardia Carlo Tavecchio, il presidente della Federazione italiana Sci nautico e Wakeboard Luciano Serafica, il direttore della comunicazione di Milano-Cortina Andrea Monti con Luca Casassa, il capo ufficio stampa della Lega di serie A Tiziano Mauri, il presidente della FICTS Franco Ascani, la giornalista e conduttrice Paola Severini Melograni.
“Italpress è una voce autorevolissima, da oggi in una sede di grande prestigio, che attesta una crescita esponenziale di un’agenzia di stampa che sa raccontare come pochi la realtà sportive e calcistica” ha commentato il numero uno della Lega di serie B Mauro Balata.
“Complimenti a Italpress, so che fa un grande lavoro in profondità. Il fatto che si aprano nuove redazioni è una buonissima notizia, quindi in bocca al lupo a Italpress che sta facendo un buonissimo lavoro in tutta Italia” ha detto Urbano Cairo, presidente del Torino e di Rcs Media Group.
“Italpress è un’agenzia puntuale e corretta nell’informazione, che diventa anche un importante strumento di lavoro per tutti, compreso anche noi manager delle società calcistiche. Da parte mia un plauso alla direzione e ai componenti dello staff” ha detto l’ad dell’Inter Beppe Marotta.
“Italpress è una voce autorevolissima, da oggi in una sede di grande prestigio, che attesta una crescita esponenziale di un’agenzia che sa raccontare come pochi la realtà sportiva e calcistica” il commento di Fabio Capello.
Foto Italpress
(ITALPRESS).

Mercato immobiliare in crescita costante, nasce “Credito Facile”

MILANO (ITALPRESS) – Secondo l’Osservatorio Renovars il mercato immobiliare negli ultimi due anni ha fatto registrare una crescita costante passando dai 550 milioni di euro di capitale compravenduto del 2020 ai 749 del 2021. Nel 2022 prevede un ulteriore rialzo che dovrebbe portare al tetto dei 760 milioni di euro. In questo contesto Renovars, la holding che offre servizi per la casa a 360° alla quale fa capo Facile Ristrutturare, ed FC Group Holding, leader nel mercato creditizio con We Unit Group, lanciano Credito Facile. L’annuncio è stato dato oggi congiuntamente da FC Group e Renovars, la società che prevede di sbarcare a Piazza Affari entro il 2024 con un obiettivo di crescita importante rispetto ai 300 milioni di fatturato del 2021.
Credito Facile fornirà servizi di credito (mutui, prestiti, cessioni del quinto) al mercato e soprattutto ai circa 6000 clienti l’anno che si rivolgono al Gruppo Renovars (Facile Ristrutturare e Facile Immobiliare): una mossa strategica per entrare direttamente nel mondo del credito in vista della quotazione in Borsa del Gruppo.
“Il nostro Gruppo, ad oggi il più grande nel mondo dei servizi e prodotti per la casa – ha commento Giovanni Amato, co-fondatore del Gruppo Renovars – si lega a una delle maggiori holding del settore del credito per scrivere insieme un nuovo capitolo della storia del nostro sviluppo. La nostra promessa è sempre stata quella di poter offrire a tutti i clienti la casa desiderata, dall’acquisto alla ristrutturazione passando per l’arredo. Da oggi ognuno di questi passi sarà anche sostenibile finanziariamente. L’obiettivo per il prossimo anno è quello di coprire tutti i punti vendita di Renovars sul territorio (circa 80 tra negozi e Showroom) con i consulenti di Credito Facile per assicurare un servizio capillare e puntuale in tutta Italia già dal 2023”.
“Siamo davvero entusiasti della partnership sottoscritta con Renovars – ha commentato Alessandro Pollero, presidente di FC Group Holding – che rappresenta la naturale evoluzione del nostro business. Credito Facile permetterà infatti di mettere la nostra pluriennale esperienza in materia di credito a disposizione di migliaia di persone che ogni anno si rivolgono al Gruppo Renovars per coronare il proprio sogno, ovvero quello di acquistare o rinnovare la propria abitazione. La profonda conoscenza del mercato unita alle comprovate professionalità dei nostri mediatori creditizi, permetteranno ai clienti Renovars di affidarsi a esperti in grado di analizzare le diverse necessità proponendo le migliori soluzioni di finanziamento in modo totalmente trasparente e indipendente”.
I due amministratori Angelo Spiezia (CEO di We Unit Group) e Giovanni Di Ieso (CEO del Gruppo Renovars) commentano così: “L’obiettivo di questa operazione è quello di rafforzare la nostra posizione nel mercato del credito arrivando a generare un importante intermediato nel prossimo quadriennio 2023/2026”, dichiara Di Ieso che aggiunge: “Una sfida che accompagnerà il Gruppo Renovars proprio in concomitanza con l’apertura all’estero, partendo dal mercato francese”. Gli fa eco Spiezia: “Il nostro Gruppo è oggi uno dei principali protagonisti del mercato del credito in Italia, sia per quanto riguarda i finanziamenti ipotecari attraverso il portale Telemutuo, che nella consulenza all’erogazione di linee di credito a privati e imprese con oltre 450 consulenti del credito di WeUnit presenti in tutta Italia. Per questo sono certo che la complementarietà delle nostre realtà rappresenti uno straordinario punto di forza per Credito Facile che parte sin da subito con le carte in regola per diventare in breve tempo una delle società di riferimento nella mediazione creditizia con un focus particolare verso il comparto immobiliare”.
Hanno assistito l’operazione per Renovars lo studio legale Gianni Origoni e lo studio fiscale Ferri Minnetti e per FC Group Studio Venturi e Mutti e Studio Albezzano.

– foto ufficio stampa Renovars –
(ITALPRESS).

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