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Sanofi, “Make to Care” premia l’innovazione a supporto della disabilità

ROMA (ITALPRESS) – Tecnologia a supporto della disabilità: sono ARGO e DIGICOG-MS le soluzioni vincitrici della settima edizione di Make to Care, l’iniziativa di Sanofi volta a promuovere e incoraggiare tutte le forme di innovazione in grado di rispondere alle esigenze quotidiane di chi vive con una disabilità, dei loro familiari e caregiver. L’edizione 2022 si è conclusa ieri sera, con la cerimonia di premiazione presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla presenza di numerose associazioni di pazienti.
ARGO è un dispositivo progettato per aumentare l’autonomia dei nuotatori con disabilità visiva e DIGICOG-MS è un’app per l’autovalutazione e il monitoraggio delle funzioni cognitive per le persone con sclerosi multipla.
Nato nel 2016 dalla stretta collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition e giunto alla sua settima edizione, Make to Care ha dato inizio, per primo in Italia, a una riflessione strutturata sulla Patient-driven-Innovation, ovvero l’innovazione che nasce direttamente da chi convive con una patologia e da chi se ne prende cura, al fine di incentivarne la pratica e la diffusione, oltre che stimolare un dibattito costruttivo in termini di nuove politiche sanitarie.
Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia, sottolinea: “Nel corso di questi sette anni Make to Care è cresciuto e si è consolidato quale uno dei punti di riferimento nell’ambito delle iniziative a supporto dell’innovazione a favore di chi è affetto da disabilità e i suoi caregiver. Alle origini dell’iniziativa c’è la volontà di intercettare e valorizzare il ruolo del paziente innovatore e di favorire connessioni, scambi e ulteriori sviluppi grazie all’open innovation. Credo che siano elementi chiave per favorire lo sviluppo di nuove soluzioni che possano contribuire all’ecosistema della salute, di cui noi come industria siamo parte attiva ben oltre la nostra attività di ricerca e produzione di farmaci”.
I progetti vincitori sono stati premiati da una giuria composta da esponenti del mondo delle istituzioni, della sanità e del giornalismo e presieduta da Gian Paolo Montali, Direttore Generale Ryder Cup Golf 2022 e nel comitato organizzatore dell’Open d’Italia di Golf Disabili.
Nel corso degli anni, Make to Care ha raccolto oltre 500 progetti, tra cui 57 finalisti e 12 vincitori valorizzando e sviluppando un ecosistema attorno a cui gravitano centri di ricerca, strutture sanitarie, innovatori, investitori, caregiver e pazienti.
I vincitori avranno nei prossimi mesi la possibilità di partire per un’esperienza formativa in Israele, vera e propria patria delle Start-Up nel Mediterraneo e potranno beneficiare di un programma di incontri organizzati dall’Ambasciata di Israele a Roma (che, anche per questa edizione, patrocina il Contest) e finalizzati ad acquisire conoscenze e contatti utili per l’ulteriore sviluppo dei progetti.
-foto ufficio stampa Sanofi-
(ITALPRESS).

Toshiba, Germanò “App e domotica per gestire i consumi energetici”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo andando in una direzione di rinnovamento di quello che è il nostro parco installato, sicuramente la direzione è quella di rinnovare quanto più possibile quello che era e poi dare un’impronta differente a ciò che sarà. Ma il cambiamento è partito già qualche anno fa, le opportunità legate al Superbonus e ad altri bonus” precedenti “hanno agevolato”. Così Domenico Germanò, Business Development Toshiba Italia, in un’intervista all’Agenzia Italpress. Sull’efficienza energetica “sicuramente gli interventi che si andranno a fare avranno sempre la doppia faccia legata molto all’involucro, dove tutti i nostri clienti ma tutti i cittadini dovranno pensare sempre a migliorare l’efficienza energetica della parte passiva, riducendo il fabbisogno della struttura in termini di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria; poi c’è la parte impiantistica dove noi siamo molto coinvolti che deve rispondere in modo adeguato a questo fabbisogno che si deve ridurre ma va soddisfatto in modo adeguato”.
Un consiglio che Germanò dà alle famiglie è quello di “informarsi quanto più possibile con dei professionisti di settore – prosegue – è importante capire quali sono gli interventi da dover effettuare e le opportunità da poter cogliere per la struttura, è importante non affidarsi alle voci di popolo ma avere dei professionisti che possono dare supporto per fornire la soluzione migliore”.
Sugli aumenti di consumi relativi a pallet e legna da ardere, sottolinea come questo sia un “effetto legato al panico, abbiamo visto che l’elettricità e il gas metano è cresciuto in maniera importante, ma è un effetto panico che consiglio di gestire nella maniera corretta. Il pellet è quasi triplicato nei suoi costi e anche la biomassa ha subito incrementi importanti. La soluzione è ragionare e pensare a investimenti a lungo termine, quindi efficientando l’abitazione, pensare a cappotti o infissi che sappiamo tutti essere onerosi, ma questo è il momento giusto perchè qualche opportunità c’è”.
“I nostri sistemi sono come una vettura, esiste un buon motore ma esiste anche una corretta gestione, insieme ne fanno l’efficienza. Noi mettiamo in campo dei sistemi dal punto di vista meccanico molto efficienti, pensiamo in maniera molto spinta anche alla corretta gestione della parte energetica che per noi è molto importante, gestione tramite app o domotica che tiene conto delle esigenze del cliente e adegua in maniera perfetta produzione e consumo”, conclude.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Varata Moby Legacy, standard da crociera per la tratta Livorno-Olbia

MILANO (ITALPRESS) – Questa mattina, nel cantiere GSI di Guangzhou, è stata varata Moby Legacy, la seconda nave di nuova generazione, gemella di Moby Fantasy, in arrivo nei mari italiani nei prossimi mesi e che rivoluzionerà il concetto stesso di viaggio fra l’Italia continentale e la Sardegna, offrendo sulla tratta fra Livorno e Olbia standard da nave da crociera, servizi di bordo di assoluta eccellenza e strumentazioni che rendono il viaggio non solo confortevole e veloce, ma anche totalmente sostenibile.
Esattamente come la sua gemella Moby Fantasy, anche Moby Legacy è la nave dei record: 237 metri di lunghezza, 32 di larghezza, per 69500 tonnellate di stazza. Può ospitare fino a 2500 passeggeri in 550 cabine, e grazie agli oltre 3800 metri lineari di garage può trasportare fino a 1300 auto o 300 camion; la potenza del motore è di 10,8 megawatt, per una velocità di crociera di 23,5 nodi, con punte di 25 nodi.
La particolare concezione innovativa della nave è assolutamente flessibile e permetterà di venire incontro alle esigenze dei passeggeri in ogni stagione, sia quelle contraddistinte da maggiori flussi turistici, sia quelle in cui il traffico prevalente è quello del trasporto merci, in modo da offrire in ogni momento i servizi migliori per i propri clienti.
Arredi, dotazioni, cabine e spazi comuni sono studiati in modo da assicurare la migliore traversata di sempre ai viaggiatori da e per la Sardegna, con una qualità mai vista in Italia che abbina la tradizionale eccellenza di Moby alla caratteristica di offrire un viaggio degno di una crociera, sia pure di poche ore.
Ogni particolare è stato studiato nei minimi particolari, comprese alcune novità assolute per l’Italia: dalla possibilità di imbarco laterale nei garage che velocizzerà le operazioni di salita e discesa, a un’attenzione assoluta anche alle cabine dell’equipaggio e ai loro standard.
Moby Legacy, ovviamente insieme a Moby Fantasy, è il traghetto più grande del mondo e costituirà anche un volano di sviluppo per l’economia di Livorno, di Olbia e della Sardegna, creando più di 500 posti di lavoro fra diretti e indotto.
Importantissima sarà l’attenzione alla tutela dell’ambiente e alla transizione energetica ed ecologica che contraddistingue ogni opzione di Legacy (e Fantasy): le navi sono infatti fornite di una serie di dotazioni che permetteranno di abbattere le emissioni. E ci sarà anche la possibilità di passare dall’alimentazione tradizionale a quella a gas naturale liquefatto GNL, che è il carburante più pulito per le navi.
Con il varo odierno, che segue quello di Fantasy dei mesi scorsi, Moby scrive una nuova pagina della sua storia. E anche sulle fiancate torna al futuro con la Balena Blu sulla livrea.
Legacy, in inglese significa patrimonio storico e identifica tutte le migliori sfumature della tradizione e questa nave è proprio la migliore eredità della storia di Moby, che salpa verso un futuro ancora più straordinario.
-foto ufficio stampa Moby-
(ITALPRESS).

Serafica “Stagione esaltante, sogno medaglia olimpica nel surf”

MILANO (ITALPRESS) – Di più, a questo 2022, non poteva proprio chiedere. Tempo di bilanci per Luciano Serafica, presidente della Federazione italiana sci nautico e wakeboard. “La stagione è stata esaltante – ammette il massimo dirigente della Fisw, ospite negli studi di Milano dell’Agenzia Italpress – Malagò ha ricordato che l’anno scorso nel medagliere totale fra Europei, Mondiali e Olimpiadi l’Italia era seconda dietro gli Stati Uniti, quest’anno siamo terzi, vicini comunque all’Australia seconda: è il segnale che lo sport italiano funziona e noi ci diamo un bel voto perchè abbiamo contribuito alla grande, in tutte le discipline abbiamo avuto successi straordinari”. Sfondata la quota di 100 medaglie: “Nello sci nautico abbiamo vinto tutto, nel wakeboard è arrivato il decimo titolo europeo in 11 anni e abbiamo vinto in tutte le categorie nel Mondiale organizzato in Italia – ricorda ancora Serafica – Nei piedi nudi c’era un cambio generazionale e abbiamo vinto anche in Europa, nel cablewakeboard i ragazzi stanno crescendo e anche qui abbiamo vinto una serie incredibile di medaglie. Anche nel surf siamo in crescita e siamo fiduciosi per il futuro. In generale non abbiamo sbagliato una mossa”. E l’auspicio è fare altrettanto anche il prossimo anno, quello che precede Parigi. “L’obiettivo della nostra Federazione come di altre deve essere la qualifica olimpica – prosegue Serafica – Questo non vuol dire non essere attenti alle altre discipline ma c’è in ballo la qualifica olimpica, lo dobbiamo all’Italia, al Coni, dobbiamo qualificarci col massimo possibile degli atleti”. E se poi arrivasse anche il podio… “Se prendiamo una medaglia nel surf, vado in pensione contento: è il sogno della vita”, sorride il massimo dirigente della Fisw, che sottolinea con orgoglio anche i successi organizzativi ottenuti quest’anno fra i Mondiali di wakeboard a Rieti e gli Europei di sci nautico discipline classiche a Recetto: “Abbiamo fatto un figurone, dal punto di vista organizzativo l’Italia ha grandi capacità. Siamo uno dei più bei Paesi al mondo, abbiamo un senso dell’ospitalità che altre nazioni non riescono nemmeno ad avvicinare, tutti vogliono venire qua. E se a tutto questo si uniscono le capacità organizzative, il risultato non può che essere eccellente”. Ecco perchè Serafica non nasconde di voler portare in Italia il Mondiale del 2024 di stand up paddle (“potrebbe diventare disciplina olimpica a Los Angeles”) e di questo parlerà col ministro dello Sport Abodi: “Il suo curriculum parla da solo, le sue parole al Coni sono state parole attente e molto vicine al mondo dello sport”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Iren presenta 12 sfide per la sostenibilità e premia tesi di laurea

GENOVA (ITALPRESS) – “Il Paese deve cominciare a pensare ai giovani, perchè il rilancio di una politica energetica e ambientale passa per i nostri giovani. Noi abbiamo voluto scegliere i migliori”. Così Luca Dal Fabbro, presidente di Iren, ha presentato oggi la “Esg Challenge Iren 2023”, evento internazionale che si tiene a Genova con un focus sulle “dodici sfide” proposte dall’azienda, in linea con l’Agenda 2030, tra cui individuare quelle più urgenti e strategici per imprese, istituzioni, mondo della ricerca.
L’evento è anche la tappa conclusiva del premio Esg Challenge Iren 2023: la società ha selezionato le 10 migliori tesi che si sono distinte sul tema della sostenibilità e delle sfide ambientali, sociali e di governance, realizzate da studenti laureandi, laureati, dottorandi o dottori di ricerca. Sono state quasi 240 le tesi ricevute dalle università italiane e dall’estero. In particolare, gli elaborati pervenuti si suddividono in 27 tesi di dottorato, 65 di laurea triennale, 140 di magistrale o specialistica e 2 provenienti da master. Sono state, invece, 29 le tesi che hanno sviluppato una interrelazione tra i temi ambiente, sociale e governance, il 10% del totale. Le 10 tesi vincitrici sono state premiate con un contributo di mille euro. “E’ un primo inizio: Iren investe nei fattori Esg e vogliamo ogni anno far incontrare a Genova molti studiosi – spiega Dal Fabbro -. Oggi c’è gente che viene da Princeton, Tel Aviv, tutta Italia per parlare di questi temi. Vogliamo candidare Genova come piattaforma di discussione per la sostenibilità di tutto il Mediterraneo. E’ un nuovo inizio dopo questi anni difficili, è il rilancio di una politica energetica e ambientale fatta di buonsenso, comunità energetiche, collaborazione tra istituzioni e società, regole più snelle che siano più veloci e permettano l’installazione di energie rinnovabili”.
Tra i temi al centro dei lavori, l’economia circolare e l’attenzione alle risorse naturali, la valorizzazione del capitale umano, la maggiore inclusione dei giovani e dei talenti, l’importanza di dotarsi di indicatori misurabili che evidenzino l’efficacia delle scelte intraprese, alla luce di una concezione di sostenibilità intesa come un reale strumento competitivo.
“La crisi di questo periodo viene da lontano, una crisi di non scelte o scelte di dipendenza senza alternative da alcune fonti energetiche da alcuni Paesi. Questa è una decisione che il continente, non solo l’Italia, non può più permettersi – ha commentato l’amministratore delegato di Iren Gianni Vittorio Armani -. La scelta di sostenibilità è anche una scelta di indipendenza. Purtroppo questa crisi molto profonda richiederà due-tre anni per poter ristabilizzare i costi dell’energia. Alcuni interventi possono essere fatti dal punto di vista normativo e l’Europa ci sta lavorando: sicuramente il tetto del gas ma anche la negoziazione”. Solo rinnovabili o anche gas? “Oggi stiamo consumando lignite e carbone per superare la crisi. Chiaramente la crisi richiede di affrontarla con gli strumenti che abbiamo. Certo il gas è assolutamente più sostenibile comparativamente rispetto a queste soluzioni. Incrementare l’uso del carbone è assolutamente inaccettabile dal punto di vista della sostenibilità. Non si tratta di fare scelte assolute, ma scelte relative e concrete. Anche nella scelta della tassonomia includere cum grano salis gli investimenti nel gas è quello che consente di evitare il ripetersi della crisi”.
“Il Next Generation Eu è stata un’opportunità per riprendersi dalla recessione causata dalla pandemia e la rivoluzione verde è una strategia italiana per dare possibilità di riconversione ma soprattutto di andare verso una nuova crescita sostenibile – ha commentato la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava, intervenuta in collegamento -. Abbiamo messo fondi per la decarbonizzazione dell’industria, per i processi di transizione energetica e per l’innovazione, ma sullo stesso binario anche provvedimenti di semplificazione e tagli delle tempistiche”.
“La sfida ambientale è parte della soluzione e parte della sfida che abbiamo davanti. I termovalorizzatori, la capacità di produrre metanolo dall’idrogeno, i combustibili sono sfide complesse ma anche un’opportunità che non possiamo farci sfuggire – ha commentato in collegamento video il presidente ligure Giovanni Toti -. Il prossimo anno lo vedo bene: passeremo ancora alcuni mesi in trincea, ma serviranno a programmare il balzo in avanti che spero si possa fare nel 2024. Le condizioni per fare bene ci sono tutte”.
-foto xa8-
(ITALPRESS).

La transizione energetica accelera, Mediterraneo sempre più centrale

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina ha rovesciato le priorità in tema di energia, si è infatti passati dal dare la precedenza alla sostenibilità, alla necessità di garantire sicurezza delle forniture ed equità sociale nelle tariffe. Per questo in pochi mesi la dipendenza dell’Italia dalle forniture russe è scesa dell’80% e a ottobre la quota di gas importato da quell’area è scesa all’1%, e l’Algeria che ha preso il posto di Mosca. Ma il ruolo dell’Africa non si ferma qui, perchè è da lì che attingeremo gran parte delle rinnovabili, dal solare all’idrogeno verde. Il ritmo di crescita della capacità rinnovabile in Medio Oriente e Nord Africa dovrebbe aumentare di oltre il 100% nei prossimi 5 anni, passando da 15 GW a oltre 32 GW. Sono questi alcuni degli scenari delineati dal quarto “MED & Italian Energy Report” intitolato quest’anno “Alternative fuels: a strategic option for the Euro-Mediterranean area?” frutto della sinergia tra SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e l’ESL@Energy Center del Politecnico di Torino, e della collaborazione con la Fondazione Matching Energies. Il report è stato presentato al Parlamento europeo con il patrocinio dei deputati europei Tiziana Beghin, Patrizia Toia e Marco Zanni, nel corso di un evento organizzato con la collaborazione dell’Ufficio European Regulatory and Public Affairs di Intesa Sanpaolo a Bruxelles.
Dal report emerge un andamento incoraggiante della transizione energetiche in Europa, dove seppur il petrolio resti ancora la principale fonte energetica, ha oramai una in costante calo negli ultimi due decenni, durante i quali è passato dal 38,7% al 32,7%. Sale invece il gas, che nello stesso passa dal 20,6% al 24,4%. Ma sono rinnovabili e biocarburanti che hanno fatto registrare l’aumento più significativo: più 11 punti passando dal 6,4% al 17,9%. Un focus viene poi dedicato ai trasporti marittimi, con i porti che di fatto stanno diventando poli di sviluppo industriale ed energetico in quanto terminali di energie fossili e rinnovabili, nonchè luoghi di sbocco di pipelines provenienti in particolare dal Nord-Africa. In questo quadro, la portualità italiana ha già una importante caratterizzazione energetica: il 34% del traffico è costituito da rinfuse liquide (oltre 163 milioni di tonnellate nel 2021). Nei primi 6 mesi del 2022 sono state superate le 80 milioni di tonnellate (+5,6% sul 2021).
A introdurre i lavori la reponsabile European Regulatory and Public Affairs di Intesa Sanpaolo, Francesca Passamonti. “Con lo scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina l’energia è stata sempre più associata a tematiche relative alla sicurezza di approvvigionamento – ha spiegato -. In tale contesto, esplorare il potenziale di carburanti alternativi che sostituiscano le fonti fossili diventa sempre più importante”. Ettore Bompard, direttore ESL@ Energy Center, Politecnico di Torino, ha sottolineato come nel Mediterraneo “medio-lungo termine il dialogo dovrà virare al “verde”, basato sulle fonti rinnovabili, con un mix di commodity energetiche in cui non solo elettricità e idrogeno ma anche combustibili bio e sintetici giocheranno un ruolo, soprattutto nel trasporto aereo e marittimo”.
Massimo Deandreis, direttore generale SRM, sempre sui carburanti alternativi, sottolinea come “potranno avere un ruolo chiave, non in competizione ma in sinergia con la produzione di elettricità da fotovoltaico ed eolico. L’obiettivo ultimo di questo Rapporto è quello di dare un contributo alla definizione delle policy europee e nazionali”. Ha poi chiuso i lavori Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo: “Dobbiamo guardare con crescente attenzione alla regione del Mediterraneo, un mercato giovane con un enorme potenziale per la produzione di energie alternative e rinnovabili. Il nostro Paese è il “ponte” naturale tra Nord e Sud: occorre mobilitare investimenti infrastrutturali e le migliori competenze per farne occasione di crescita e sviluppo. Come investitore istituzionale orientato all’impatto, la Compagnia di San Paolo è pronta a fare la sua parte a servizio del territorio e del Paese”.
Il Sud del Mediterraneo diventa quindi strategico anche per un’altra opportunità per accelerare la decarbonizzazione, ovvero l’idrogeno verde su cui Marocco ed Emirati Arabi Uniti hanno già elaborato piani ad ampio spettro, mentre l’Unione Europea in occasione della COP27 di Sharm el Sheikh ha sottoscritto sul tema un memorandum con l’Egitto per creare un partenariato sul medesimo tema. Anche se la sfida sarà molto lunga.
Lo dimostra un dato contenuto nel rapporto, secondo la quantità di energia elettrica da produrre per sostituire il consumo di prodotti petroliferi nel solo settore dei trasporti del Mediterraneo con carburanti sintetici a zero emissioni ottenuti dal carbone, gas naturale, scisto bituminoso, o dalle biomasse o dall’anidride carbonica ambientale, richiederebbe 6.177 TWh/a, ovvero più di tre volte l’attuale generazione complessiva di energia elettrica in tutta la regione mediterranea. La corrispondente capacità fotovoltaica richiesta è pari a 4.400 GW, il che significa due ordini di grandezza superiore alla capacità fotovoltaica installata nella regione del Mediterraneo nel 2021 (70 GW), con un’area coperta paragonabile alla superficie dell’intera Danimarca. In termini di capacità nucleare equivalente, ciò corrisponderebbe a 849 GW, più del doppio della capacità nucleare globale attualmente installata (381 GW), richiedendo 117 ktU/a di uranio naturale, una quantità 17 volte superiore alla domanda naturale di uranio della regione mediterranea nel 2019 (circa 6,75 ktU/a).

– foto xf4/Italpress –

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Letta “La manovra è un inno all’evasione fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – “Da questi due giorni di incontri con le parti sociali usciamo confermati nel nostro giudizio negativo sulla manovra economica del governo”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, nel corso di un punto stampa al Nazareno al termine degli incontri con sindacati e associazioni di categoria sulla legge di bilancio.
“Una manovra economica senza visione, più che una legge di bilancio per il 2023 è sostanzialmente un decreto aiuti quinquies, cioè un altro decreto aiuti che non ha la visione di una legge di bilancio che dura tutto l’anno – ha sottolineato Letta -. Una parte importante termina il 31 marzo. E’ una manovra iniqua inadeguata ad affrontare la situazione, soprattutto su inflazione, caro energia e cuneo fiscale”. Soprattutto sul cuneo fiscale “la montagna ha partorito il topolino”, ha proseguito il leader dem, per il quale invece serve “un intervento shock”.
“Il messaggio veramente pessimo viene dato sull’evasione fiscale – ha aggiunto Letta -. La legge di bilancio è un inno all’evasione fiscale, sia sul tema del contante, sia sul tema del Pos. E’ una legge di bilancio che sostanzialmente dice agli italiani che hanno sempre pagato le tasse, che sono la maggioranza, ‘l’agenda fiscale ce la facciamo dettare da coloro che evadono il fiscò. Credo che questo sia gravissimo. Noi ci vogliamo ribellare e dare voce a chi si ribella a quest’idea che chi evade le tasse abbia più voce rispetto a chi le tasse regolarmente le paga”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Disabilità, da Fondazione Intesa Sanpaolo bando per borse di studio

TORINO (ITALPRESS) – La Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, in occasione della Giornata delle persone con disabilità del prossimo 3 dicembre, ha istituito dieci borse di studio per tesi di laurea magistrale di ricerca sperimentale per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità, in particolare se correlate al lavoro, all’inserimento lavorativo, alla digitalizzazione come strumento compensativo, discusse negli anni accademici 2020/2021 o 2021/2022 o in discussione entro il 31 gennaio 2023, data di scadenza del bando (www.fondazioneintesasanpaoloonlus.org). Saranno presi in considerazione studi metodologici e applicativi sul tema della disabilità nei diversi domini della conoscenza tra cui medicina, scienze sociali, scienze umane, ingegneria, architettura, informatica.
L’apertura del bando è stata annunciata in occasione della consegna delle borse di studio in discipline umanistiche che da sei anni la Fondazione eroga a progetti di studenti meritevoli. Questa edizione, che ha confermato l’ammontare complessivo di 375 mila euro, ha premiato progetti delle università di Genova, Molise, Perugia, Pisa e Venezia. Le borse di studio prevedono percorsi di ricerca della durata di tre anni finalizzati a valorizzare e promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare attenzione ai temi di grande attualità quali l’inclusione, la formazione e la comunicazione.
L’incontro è stato anche l’occasione per un bilancio dell’attività della Fondazione che a quindici anni dalla nascita ha deliberato 29 milioni di euro a favore di persone Intesa Sanpaolo in condizione di difficoltà, borse di studio universitario per giovani meritevoli, sostegno ad enti e progetti dedicati alla solidarietà verso le persone bisognose sostegno a progetti di solidarietà e a favore di mense e dormitori sociali. Di questi, oltre 9 milioni di euro sono stati erogati per il diritto allo studio e per l’alta formazione beneficiando oltre 3.300 studenti meritevoli a basso ISEE in più di 100 iniziative in collaborazione con oltre 40 atenei italiani.
‘La Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, nata nel 2008, è uno dei pilastri del sistema integrato di welfare del Gruppo ed è focalizzata sul diritto allo studio e su progetti di solidarietà verso chi si trova in una situazione difficile. Oggi avviamo un nuovo filone di intervento per promuovere presso gli atenei statali studi e ricerche in tema di disabilità – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, Claudio Angelo Graziano -. Nel corso del 2022, all’attività consueta si è aggiunto un intervento specifico per venire incontro alle prime necessità di colleghe e colleghi con figli minori della nostra banca in Ucraina Pravex Bank che hanno dovuto lasciare il Paesè.
Nel corso del 2022 la Fondazione ha deliberato interventi relativi all’attività istituzionale per quasi 3 milioni di euro, di cui oltre 700 mila euro destinati a dipendenti, pensionati e loro familiari in situazione di svantaggio, quasi 900 mila euro per borse di studio universitarie e dottorato e 1,4 milioni di euro per progetti di solidarietà ed iniziative a favore dei più bisognosi, come mense e dormitori per gli indigenti.
Ecco le Università, i nomi e i progetti vincitori delle borse di studio in discipline umanistiche.

Università degli studi di Genova – Elena Cravet – ESoS-Disparity (Empowering the Soft Skills against the disparity). Progetto per lo sviluppo di interventi volti al contrasto delle conseguenze delle disparità socialì.
Lo svantaggio socioeconomico concorre alle disparità nell’apprendimento e nello sviluppo professionale. Un possibile fattore comune alla base di tali esiti è rappresentato dalle funzioni esecutive, ovvero processi implicati nel controllo cognitivo e del comportamento che, insieme ad altre capacità, costituiscono il fondamento delle soft-skill e possono mitigare gli effetti a lungo termine della disparità ambientali. La vulnerabilità alle condizioni esterne suggerisce una grande plasmabilità di tali processi, che rispondono a interventi mirati. Si propone un progetto di dottorato volto a far acquisire strumenti metodologici e concettuali utili ad elaborare interventi efficaci e sostenibili per migliorare i processi di controllo nella fascia d’età compresa tra il secondo ciclo della scuola primaria e la secondaria di I grado.

Università degli studi del Molise – Giuseppe Prisco – ‘Adolescenti e Social Network: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale per il benessere mentalè.
Oggi i social network sono ampiamente utilizzati non solo per condividere contenuti con altri utenti, ma anche per aiutare le persone ad ottenere un supporto sociale dalle loro reti online. Ciò nonostante, se consideriamo l’utilizzo di queste nuove tecnologie da parte degli adolescenti, scopriamo come le false notizie possono rappresentare uno dei principali pericoli per il benessere e lo stato mentale degli adolescenti. Ma non solo false notizie: il fenomeno del bullismo imperversa oggi ancora di più sui social con la diffusione di contenuti multimediali che diventano immediatamente virali, esponendo la vittima del bullismo alla gogna mediatica. In questo progetto proponiamo un metodo automatico, combinando tecniche di metodi formali e di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di discriminare le disinformazioni ed i contenuti violenti e di aiutare a migliorare il benessere degli adolescenti, soprattutto quello psichico.

Università degli studi di Perugia – Selena Mariano – ‘Lo stigma dell’esser donna: vittimizzazione secondaria e discriminazione delle vittime di violenza di generè.
Rispetto all’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, uno degli aspetti più trascurati è tutela del loro diritto ad avere giustizia. Nel caso delle donne, tale discriminazione emerge dal fenomeno della vittimizzazione secondaria nei processi per stupro. La ricerca, di impostazione sociologica, intende concentrarsi sugli aspetti linguistici e interazionali dei dibattimenti processuali focalizzandosi in particolare su come assunti culturali, spesso sessisti se non veri e propri stereotipi patriarcali, emergano a livello comunicativo nel processo e influenzino i ragionamenti dei giudici, determinando almeno tre criticità: la mancata tutela dei diritti delle vittime; la reticenza di queste ultime a denunciare e, quindi, la bassa condanna dei perpetuatori; e, infine, lo stigma dell’essere vittima.

Università degli studi di Pisa – Elena Diana – ‘In un mondo che… L’interdisciplinarità dell’Outdoor Education attraverso l’uso dell’Augmented Reality: effetti di un ambiente virtuale su alunni e insegnantì.
Progettare in maniera interdisciplinare significa muoversi in modo operativo, promuovendo scambi concettuali e
metodologici, ciò qualifica bene l’Outdoor Education con i suoi processi di learning by doing e la sua flessibilità nel non doversi porre degli obiettivi a priori che possono invece essere definiti a seconda delle esigenze e dei bisogni di ogni contesto educativo. Interdisciplinarità dell’Outdoor Education fa da rete ad un altro elemento fondamentale: l’inclusione. Interdisciplinarità ed inclusione vanno di pari passo, dando la possibilità di lavorare insieme e lavorare tutti, alunni ed insegnanti. Infatti, è importante nella progettazione educativa e didattica pensare a un curricolo inclusivo, non dimenticando il diritto per i bambini con Bisogni Educativi Speciali ad avere un mirato intervento in grado di trovare soluzioni e connessioni tra necessità, potenzialità e opportunità.

Università degli studi di Venezia – Francesco Cositore – ‘Filologia della ‘bufalà: genesi, forme e trasmissione delle false notizie in Italià.
Ai giorni d’oggi si parla molto di disinformazione e misinformazione, fenomeni capaci di orientare l’opinione pubblica su questioni cruciali, dalla pandemia ai conflitti armati. Sono fenomeni antichi, che in forme diverse hanno attraversato la storia italiana ed europea, dalla Donazione di Costantino ‘smentità dall’umanista Lorenzo Valla alle false notizie della Prima guerra mondiale studiate da Marc Bloch. Malgrado le epoche e i contesti differenti, le fake news presentano costanti intrinseche (strategie linguistiche della contraffazione, generi testuali e paraletterari ricorrenti) ed estrinseche (dinamiche della propagazione e ricezione, rapporto con il potere), che si prestano a essere indagate con gli strumenti della filologia, della linguistica e della critica storico-letteraria.

– foto ufficio stampa Fondazione Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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