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Pnrr, Salvini “Tanti cantieri fermi, corriamo per recuperare”

ROMA (ITALPRESS) – “Sto correndo come un matto da 30 giorni, l’intero governo sta cercando di recuperare mesi e anni persi. Ci sono tantissimi cantieri fermi, miliardi a rischio, non commento quello che hanno fatto coloro che c’erano prima di me. Io sto sbloccando ogni giorno opere, sono contento perchè con questa manovra sono finanziate opere strategiche da Nord a Sud”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a margine del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Philip Morris, nuovi investimenti a Marcianise e Bastia Umbra

ROMA (ITALPRESS) – Philip Morris Italia ha annunciato oggi l’arrivo in Italia di ulteriori investimenti legati alla filiera italiana dei prodotti innovativi senza combustione.
Nella città di Marcianise (Caserta) l’azienda ha infatti previsto l’apertura del secondo Digital Information Service Center nello stivale: si tratta del Philip Morris DISC Campania, avanzato centro di assistenza rivolto ai consumatori adulti dei prodotti senza combustione in Italia, che sarà gestito da un’azienda leader nel ramo dei servizi digitali al consumatore e impiegherà oltre 200 persone a regime entro il 2023. In cinque anni, l’investimento complessivo ammonterà a circa 50 milioni di euro.
L’apertura del Philip Morris DISC Campania segue quella del DISC inaugurato a Taranto alla fine del 2020, dove attualmente sono impiegate oltre 300 persone. Il sito di Marcianise sarà operativo entro il primo trimestre del 2023 e integrerà le attività di customer care dell’azienda sul territorio nazionale. Come il sito di Taranto, anche il Philip Morris DISC Campania sarà dotato dei più avanzati e innovativi sistemi di customer relationship management (CRM), basati su una completa digitalizzazione dei processi e sull’uso delle migliori tecnologie cloud.
A Bastia Umbra, in provincia di Perugia, è stata inoltre annunciata l’apertura dello European Leaf Warehousing Center (ELWC), il nuovo centro di primo stoccaggio del tabacco destinato ai principali siti produttivi dell’azienda in Europa, incluso lo stabilimento di Crespellano (Bologna), dove l’azienda ha realizzato nel 2016 il primo impianto produttivo al mondo per prodotti del tabacco da inalazione senza combustione. Il nuovo sito avrà un’estensione di fino a 30.000 metri quadrati entro il 2023 e sarà posizionato a fianco degli uffici di Philip Morris Italia che da Bastia Umbra gestiscono l’acquisto di tabacco in foglia di Philip Morris International per tutta l’Europa. Il centro sarà gestito in collaborazione con un’azienda terza leader di settore e prevede fino a 50 posti di lavoro.
“Continuiamo a investire in Italia, anno dopo anno, in agricoltura, industria e servizi, stimolando lo sviluppo di una filiera integrata Made in Italy che oggi coinvolge oltre 38.000 persone” – ha affermato Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, che ha aggiunto – “Siamo particolarmente orgogliosi di accrescere la nostra presenza in Campania e Umbria, entrambe regioni tabacchicole con cui abbiamo una storia di collaborazione di lungo corso”.
Questi investimenti arricchiscono ulteriormente la filiera integrata dell’azienda sul territorio nazionale, focalizzata sui prodotti del tabacco da inalazione senza combustione con cui l’azienda intende costruire un futuro senza fumo, eliminando le sigarette nel più breve tempo possibile.
-foto ufficio stampa Philip Morris-
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Immobili, da Confedilizia e Notariato una guida per i giovani

ROMA (ITALPRESS) – Confedilizia e il Consiglio nazionale del Notariato hanno presentatato la Guida “Casa e Giovani”, un vademecum pratico alla locazione e alla compravendita immobiliare, per accompagnare e orientare le giovani generazioni nella scelta della soluzione abitativa più adeguata alle proprie esigenze. “E’ una guida per rendere consapevoli i giovani delle grandi possibilità di questo mondo. Parliamo del rapporto tra i giovani e la casa sul piano sia dell’acquisto ma anche dell’affitto. Spesso i giovani sono restii ma anche impossibilitati ad acquistare, nonostante le agevolazioni fiscali che ci sono e che in parte saranno rinnovate con questa legge di bilancio. Ma si parla anche di affitto, per agevolarlo sia dal lato del proprietario sia da quello dell’inquilino. La guida serve ad aiutare l’approccio e l’acquisto da parte dei giovani su un piano pratico”, ha detto il presidente della Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.
“In questa guida si troveranno le linee guida fondamentali sul piano civilistico, informazioni sulle agevolazioni fiscali. Diamo molto peso al tema affitto, perchè molto spesso i giovani sono eredi di immobili che possono essere messi a disposizione per affitti turistici e da cui poter trarre reddito”, ha aggiunto.
“I giovani della generazione Z hanno indubbiamente delle difficoltà economiche legate al fatto di non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e poi tendono a spostarsi tantissimo, perchè difficilmente hanno un rapporto di lavoro stabile e consolidato in una città. Ecco quindi che è nata la necessità, comprovata da numerosi sondaggi, di offrire ai giovani la possibilità di utilizzare la proprietà in modo diverso, attraverso strumenti come la proprietà temporanea, il co-housing, il rent to buy, iniziative che devono continuare ad avvicinarli e farli affezionare alla casa”, ha osservato Giulio Biino, presidente del Consiglio nazionale del Notariato.
La guida è disponibile gratuitamente sul sito del Notariato e di Confedilizia e si articola in due sezioni: la prima dedicata all’acquisto della casa, la seconda all’affitto. Attraverso una serie di domande semplici e intuitive viene affrontata una panoramica dei principali aspetti normativi e fiscali relativi alla compravendita immobiliare e alla locazione. Vengono infatti approfonditi temi come il preliminare di vendita, la conformità catastale, la regolarità urbanistica, i benefici prima casa, la gestione dell’abitazione principale, le conseguenze in caso di rivendita della prima abitazione, così come questioni legate ai diversi tipi di locazione (libera, agevolata, transitoria, turistica) e ai rapporti condominiali. Secondo Scenari Immobiliari, quasi 7 milioni di giovani vivono ancora con i genitori, ma almeno 2 milioni cercano una casa da acquistare o da affittare. Negli ultimi dieci anni la quota di acquirenti sotto i 34 anni sul totale compravendite di alloggi è passata dal 20 a oltre il 26%, arrivando a quasi 200mila compravendite nel 2022.

– foto xl3 / Italpress –

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Ritmi alti ed equilibrio, ma nessun gol in Uruguay-Corea del Sud

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – I tifosi uruguaiani si uniscono alla schiera degli insoddisfatti dopo il pareggio della loro squadra, all’esordio, contro la Corea del Sud. Squadra lenta, compassata, la “Celeste” ragiona troppo e il ct Alonso impiega 45′ per capire di dover arretrare una delle tre punte, ma non sostituisce nè Pellistri e nemmeno Suarez, facilitando la partita degli asiatici. La Corea del Sud in avvio è velocissima, l’Uruguay è più tecnico e si vede. La partita non ha un attimo di sosta, i coreani costringono gli esterni d’attacco avversari ad indietreggiare per evitare danni. Bravi con i mediani, Hwang In Beom e Jung Woo Young, i ragazzi di Paulo Bento giocano molto sugli esterni con Son Heung-Min e Na Sang-Ho vere e proprie frecce nell’arco degli asiatici. Una volee di Valverde (19′) anticipa un’entrata a vuoto di Nunez su un cross da destra. La partita si mantiene sempre sul filo dell’equilibrio. Clamorosa occasione sprecata da Hwang Ui-Jo (33′) che sbaglia da ottima posizione dopo l’ennesimo scambio a destra dove Na Sang-Ho fa il bello e cattivo tempo. Quando il primo tempo sta finendo (43′), su angolo di Valverde, lo stacco di Godin è imperioso, ma il palo dice no al centrale uruguaiano.
Nella ripresa Pellistri retrocede a centrocampo, l’Uruguay passa al 4-4-2 e la Corea del Sud non può correre sulle fasce. Fuori un imbarazzante Suarez, dentro Cavani. La “Celeste” prende le redini della metà campo anche se di tiri in porta nemmeno l’ombra. Bento cambia ad un quarto d’ora dalla fine, Cho Gue-Sung ci prova subito, palla a lato. Stessa sorte per un rientro e tiro di destro di Nunez (36′). Al 44′ Valverde, con un tiro da 25 metri, assolutamente estemporaneo, colpisce l’incrocio dei pali. Sull’altro fronte Rochet sbaglia un rinvio, Son Heung-Min manda fuori. Finale incandescente ma non succede più nulla e si chiude sullo 0-0.
– foto agenziafotogramma.it –
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Italtennis in semifinale di Davis, battuti gli Usa 2-1

MALAGA (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’Italia si qualifica per le semifinali di Coppa Davis. Sul veloce indoor del Palacio de Deportes Martin Catpena di Malaga, in Spagna, gli azzurri si aggiudicano per 2-1 la sfida contro gli Stati Uniti grazie al successo nel doppio ottenuto da Simone Bolelli e Fabio Fognini, che si sono imposti su Tommy Paul e Jack Sock per 6-4 6-4.
L’Italia – che in semifinale attende una fra Germania e Canada – aveva conquistato il primo punto grazie a Lorenzo Sonego, che aveva battuto per 6-3 7-6(7) Frances Tiafoe. Nel secondo singolare, invece, successo di Taylor Fritz su Lorenzo Musetti per 7-6(8) 6-3 per il provvisorio 1-1.
– foto agenziafotogramma.it –
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Monti “Nuova vita ai porti per rigenerare le città”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2017 la Sicilia occidentale con i suoi porti si presentava non come un’industria ma come un insieme di disordinate economie. Abbiamo investito tanto, abbiamo infrastrutturato i porti e creato le strutture ricettive. Abbiamo sfruttato quella finestra del Covid e oggi ci sono risultati straordinari. In alcuni settori abbiamo quadruplicato il traffico e quest’anno abbiamo superato ampiamente i numeri del 2019, sia per i passeggeri, sia per le merci. Rappresentiamo un’isola felice a livello nazionale. Ne sono molto orgoglioso perchè è un risultato positivo e va raccontato: può partire come messaggio dal Sud verso il Nord”. Lo ha detto Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
Recentemente è stato sottoscritto un accordo con il Comune di Palermo per interventi di rigenerazione urbana nell’area. “Spesso – ha evidenziato Monti – amiamo confrontarci con i porti del Nord Europa, che sono giganteschi, nati negli estuari dei fiumi e non sono inseriti nei contesti urbani. La nostra è una portualità diffusa sul territorio nazionale ed è inserita all’interno dei contesti urbani. Il problema in Italia è che spesso una portualità viene respirata come un’enclave, come una zona della città quasi squalificata. In realtà deve esistere un’interfaccia porto-città che ricolleghi e faccia comunicare la città con il suo porto. In Italia il turismo da mare è una realtà straordinariamente importante. Il porto rappresenta la porta d’ingresso, dal mare, delle nostre città”. Per questo, secondo Monti, “trovare con la comunità cittadina, quindi con il Comune, un accordo che vada in questa direzione è fondamentale. Soprattutto in quell’area di interazione tra la città e il suo porto”.
Anche per quanto riguarda i porti c’è il problema Nimby, ovvero le proteste di chi non vuole che un’opera sia costruita nel proprio territorio. Accade anche a Piombino, dove dovrebbe arrivare il rigassificatore. “Il nostro paese – ha affermato – sconta la mancanza di una politica energetica. Abbiamo cominciato a parlare di gas liquido che è un tema che tocca le nostre realtà ormai da un decennio. Se ne parla oggi per la crisi della guerra in Ucraina, evidentemente perchè c’è questa carenza di materia prima. Il nostro – ha continuato – è un paese che produce 3 miliardi di metri cubi di gas e ne consuma 76 miliardi l’anno. Evidentemente vuol dire che non siamo infrastrutturati, quindi quando arrivano i momenti bui ne facciamo i conti e comprendiamo che invece è importante avere strutture che ci consentano di immettere gas nella rete e di non essere dipendenti da un unico paese. A Porto Empedocle nel 2014 è stato approvato un rigassificatore e ancora non è stato realizzato perchè spesso la politica fa alle comunità locali un racconto di pancia. Quando ragioni con la pancia del popolo purtroppo non realizzi gli investimenti”.
“Nei porti stiamo ragionando sull’elettrificazione delle banchine per dare energia alle navi”, ha aggiunto, parlando dell’importanza di spiegare “come arriva l’energia nel porto”. “Ormai – ha spiegato – le navi hanno una doppia capacità di rifornimento: una parte a gas e un’altra combustibile, quindi gasolio. Se non hai un deposito con il quale riesci a rifornire le navi quando arrivano in porto, queste consumano gasolio inquinando di più. Oggi non abbiamo bisogno solo di un’operazione di rigassificatori in termini di infrastruttura sostenibile ma anche di avere depositi di Gnl che a livello di sistema nazionale ci consentano di rifornire le navi e abbattere il livello di inquinamento nel Paese”.
Nel contesto di oggi pesa il caro energia ma in Sicilia c’è anche un altro problema. “Non siamo sulla terraferma – ha sottolineato – e quindi già soffriamo dell’insularità, perchè tutto arriva via mare. Quando hai industrie che per esempio si occupano per l’enogastronomia di prodotti congelati – ha continuato – ti scontri con realtà che hanno quadruplicato i consumi e che quindi oggi vedono come insostenibile la prosecuzione della propria attività imprenditoriale”.
Un’osservazione anche sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il Pnrr – ha affermato – si basa su una pianificazione che è stata fatta in fretta e furia quindi ha preso progetti vecchi, alcuni addirittura del 2002, altri che hanno 50 anni. Quando affronti un tema come quello dell’infrastrutturazione e del dialogo tra le diverse modalità di trasporto, affronti un tema che riguarda la logistica in generale. Il nostro è un paese che ogni anno spende 70 miliardi di euro per i colli di bottiglia che esistono nel nostro sistema infrastrutturale. Il Pnrr prende alcuni progetti che sono del 2002, li cala a terra ma non si preoccupa di stabilire le regole del gioco. Il problema in Italia – ha affermato – non è mai stato quello dei soldi: il problema vero è passare dallo stanziamento alla spesa”.

– foto Italpress –

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Alpitour World cambia il marchio e inaugura una nuova fase

MILANO (ITALPRESS) – Alpitour World, player italiano dell’industria turistica, inaugura una nuova fase, con un’organizzazione più solida ed efficiente e un bilancio in crescita. Un nuovo marchio che raccoglie il simbolo del gabbiano e lo reinventa, una “narrativa corporate” chiara e con il focus di sviluppo dei prossimi anni: innovazione, sostenibilità e persone.
Un progetto di rinnovamento, fanno sapere dall’azienda, durato mesi per restituire al mercato, ai clienti e agli stakeholder, l’immagine di un gruppo in movimento. Forte di un anno fiscale appena concluso con risultati soddisfacenti, le novità sono state presentate durante un evento agli Ibm Studios di Milano: il nuovo marchio, una “narrativa corporate” strutturata, un sito di gruppo che racchiude e rende espliciti i messaggi aziendali e gli impegni dei prossimi anni. Un cambiamento voluto dal management che, negli ultimi due anni, ha promosso i progetti di trasformazione e ottimizzazione, oltre ad azioni strategiche ad ampio spettro per tutte le divisioni, “nonostante – viene evidenziato – si stesse vivendo la crisi più dura che il turismo mondiale abbia mai conosciuto”.
Il gruppo ha chiuso l’anno fiscale con un fatturato di 1,6 miliardi di euro e un EBITDA superiore a 30 milioni di euro. Una soglia molto vicina a quella del 2019 e che pone come obiettivo per il 2023 il raggiungimento di 2 miliardi.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati di quest’anno – commenta Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato di Alpitour World – Mettiamo a segno un bilancio in crescita e superiore alle previsioni di budget, nonostante un inverno 2021-22 ancora debole, perchè menomato dalle chiusure di destinazioni extra UE dovute alla pandemia. Abbiamo fatto molte scommesse rischiose, tutte sostenute dai nostri azionisti, grazie alle quali oggi siamo una realtà più solida, integrata e consapevole. La trasformazione deve essere preventiva, altrimenti si perde l’opportunità. Serve velocità, motivazione e chiari obiettivi di sviluppo, che per noi sono il digitale, la sostenibilità e la centralità delle persone”.
Proprio in queste tre aree si sono registrate accelerazioni importanti. Oltre 50 milioni di investimenti nell’area IT negli ultimi tre anni, un organico che arriverà a oltre 130 risorse nel 2023, il programma di digitalizzazione e semplificazione “inNOVA”, un approccio omnicanale per integrare vendita tradizionale e online: un processo di cambiamento tecnologico e di business che abbraccia l’intera azienda, per renderla un incubatore di nuove idee, più rispondente al mercato e con dati intellegibili per aumentare la qualità e ridurre i costi operativi. Altro driver strategico è la responsabilità di impresa, già da anni presente nel gruppo con iniziative sociali e ambientali portate avanti a livello di divisioni e che, da oggi, potranno poggiare su una visione di gruppo di ampio respiro e su maggiori capacità di investimento. Tra le sfide più importanti, l’efficientamento energetico delle sedi e degli hotel, la riduzione della carbon footprint, oltre all’implementazione e adozione di un nuovo protocollo per la classificazione di resort e hotel in base a parametri di sostenibilità definiti dall’azienda e certificati da un ente esterno specializzato. La solidità di ogni organizzazione è infine direttamente proporzionale alle risorse umane che vi lavorano: un capitale umano che Alpitour World valorizza e protegge da tempo, con attività di formazione e specializzazione, programmi di job rotation, smart working, graduate program e lavoro agile.
“Un’azienda come la nostra – afferma Christian Catiello, direttore Organizzazione di Alpitour World – ha il dovere etico e professionale di rappresentare per il settore di riferimento un modello di business sostenibile e umano. E’ da tempo che lavoriamo su queste tematiche, pur essendo ancora lontani dagli ambiziosi obiettivi interni che ci siamo posti. Siamo in viaggio, ben consapevoli che è necessario dare un’ulteriore accelerazione per avere un metodo condiviso e obiettivi trasversali a tutte le divisioni. La tecnologia fine a sè stessa è sterile e alle risorse umane servono strumenti e motivazione: questa consapevolezza ci aiuta a orientare lo sviluppo in una chiave responsabile, anche rivolta al Pianeta”. La volontà di raccontare in modo chiaro il nuovo corso di Alpitour World, orientato all’innovazione e allo sviluppo, si è tradotta nell’esigenza di avere una identità visiva rinnovata, che esprimesse la natura di un gruppo in movimento da oltre 75 anni. E’ nato così il nuovo marchio corporate, rivisitato nel font e nel simbolo, che conserva lo storico gabbiano per dargli nuova vita e trasformarlo in un infinito. Il segno grafico raccoglie infatti l’eredità di Alpitour World per proiettarsi verso il futuro: “infinito, come le emozioni che può regalare un viaggio, come la passione che ogni giorno anima gli oltre 4000 dipendenti, come il legame costante con i propri clienti, ma soprattutto, infinito, come il profondo rispetto che l’azienda nutre verso il Pianeta”, raccontano dal Gruppo. Il nuovo marchio è anche la rappresentazione dei valori alla base della “narrativa corporate”, fondata su crescita e responsabilità.
“Il cambiamento è l’unica costante della natura – racconta Tommaso Bertini, Direttore Marketing Corporate e Tour Operating di Alpitour World – Pur restando fedeli ai valori di marca, è fondamentale reinventarsi continuamente per guardare al domani e soddisfare clienti con bisogni ed esigenze sempre diverse. Abbiamo razionalizzato e messo a sistema visioni che facevano già parte del nostro essere, ma che non abbiamo mai raccontato in modo esplicito. Il cambiamento di cui parliamo riguarda il nostro modo di proporci e raccontarci come Gruppo, insieme. Perchè oggi più che mai pensiamo sia importante far capire alle persone che Alpitour World è una grande azienda, in grado di rispondere ad infinite esigenze di viaggio, ma soprattutto che ha chiari impegni e responsabilità quando porta ciascuna persona in viaggio”.
-foto ufficio stampa Alpitour-
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Giornata mondiale contro l’Aids, nelle sale il film “Io e Freddie”

CATANIA (ITALPRESS) – Giovedì 1 dicembre, in occasione della “Giornata Mondiale contro l’Aids”, in tutte le sale cinematografiche d’Italia delle catena Cinestar Starplex, sarà proiettato il film “Io e Freddie. Una specie di magia”, con Alessandro Haber, Stella Egitto, Gabriele Vitale e Luca Villaggio.
Presentato per la prima volta presso il Senato della Repubblica Italiana, alla presenza dell’Istituto Superiore della Sanità, il film accende i riflettori sull’intero contesto dell’HIV, trattando temi delicatissimi quali il bullismo, l’omofobia, il cattivo uso dei social network e la donazione del sangue.
Il mediometraggio, patrocinato dall’Assessorato Regionale alla Salute della Regione Siciliana e dall’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, è diretto dal giornalista e scrittore Francesco Santocono ed è tratto dall’omonimo romanzo di successo, scritto dallo stesso autore.
Già vincitore del “Premio Troisi” 2021 per la migliore regia, nonchè di taluni prestigiosi Premi internazionali, il film ha ricevuto recentemente il Premio “Best Insanitas”, quale miglior progetto nell’ambito della comunicazione sanitaria nella regione Siciliana.
L’accesso per la visione del film sarà gratuito in tutte le sale della catena Cinestar Starplex, a Roma, Catania, Brescia, Mantova, Vicenza, Sondrio, Bergamo e Varese, esclusivamente nella giornata del 1 dicembre 2022. Inoltre, il film sarà proiettato a Gela il 30 novembre, alle ore 9, presso il Teatro Eschilo, in collaborazione con l’Asp di Caltanissetta; e ad Agrigento il giorno dopo alle ore 9.30, presso l’Auditorio Rosario Livatino, in collaborazione con l’Asp della città dei templi.
foto ufficio stampa Arnas Garibaldi Catania
(ITALPRESS).

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