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Letta “Manovra improvvisata, iniqua e inadeguata”

ROMA (ITALPRESS) – “Fin dall’inizio abbiamo identificato questa legge di bilancio come improvvisata, iniqua, inadeguata. Daremo battaglia per cambiarla, le attese erano ben altre, a partire dalla difesa dei lavoratori, delle imprese, delle famiglie rispetto alla gravissima situazione dell’inflazione”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, aprendo la Direzione nazionale.
“Presenteremo le nostre controproposte, a partire da una grande mobilitazione nelle piazze il 3 dicembre fino ad arrivare al 17 con una grande manifestazione nazionale. Partiremo dai temi assenti in questa legge di bilancio, a cominciare dal salario minimo”, ha aggiunto Letta, per il quale il Governo “non mette al centro la questione sociale. Con la legge di bilancio potevano fare peggio? Potevano sfasciare i conti pubblici? Questo è un non argomento, noi non siamo in un momento di transizione, siamo in un momento cruciale, siamo in bilico rispetto alla recessione. E’ necessario che ci siano le scelte giuste e ambiziose, dobbiamo indossare fino in fondo i panni dell’opposizione”, ha sottolineato il leader dem.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Embolo mette ko il Camerun, la Svizzera vince 1-0

AL WAKRAH (QATAR) (ITALPRESS) – Una dormita difensiva costa cara al Camerun che perde per 1-0 con la Svizzera nella prima gara del gruppo G. A decidere il match è una zampata in avvio di ripresa di Embolo, che però non esulta in quanto nato proprio nel Paese africano. La prima occasione è per gli uomini di Song. Mbuemo viene servito in area e calcia con il sinistro trovando i pugni di Sommer, che respinge sui piedi di Toko Ekambi il quale calcia alto da buona posizione. Alla mezz’ora è Hongla a provarci con un tiro velenoso dalla destra, con Sommer chiamato a rispondere in tuffo. Al 35′ Widmer salva un gol fatto grazie a una perfetta diagonale difensiva, con la palla che stava arrivando a Toko Ekambi a pochi passi dalla porta. Gli elvetici si svegliano solamente in pieno recupero, quando Akanji mette a lato di testa dopo un corner calciato dalla sinistra. Il primo tempo si chiude senza reti.
In avvio di ripresa, i rossocrociati passano in vantaggio dopo soli 3 minuti. Xhaka allarga per Shaqiri, che dalla destra serve un rasoterra al centro per Embolo che mette dentro da due passi sfruttando la doppia dormita in marcatura da parte di N’Koulou e Castelletto.
La risposta avversaria arriva al 12′, quando Choupo-Moting salta un uomo in area da posizione defilata ma Sommer copre bene e devia in angolo. Al 22′ gli uomini di Yakin replicano l’azione del vantaggio, con Widmer che mette in mezzo a rimorchio per Vargas che impatta di prima intenzione, ma Onana compie un grande intervento e salva in corner. Song sostituisce tutto il fronte d’attacco, ma i suoi non riescono a produrre altre occasioni da gol. L’ultima chance dell’incontro è per gli svizzeri, che in pieno recupero vanno vicini al 2-0 con il neo entrato Seferovic che, però, calcia addosso a Castelletto da ottima posizione. Il risultato non cambierà più. Un successo fondamentale per Xhaka e compagni che partono con un successo e portano a casa tre punti pesanti.
– foto LivePhotoSport –
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Atletica, Mei “Nel 2022 confermata la strada tracciata a Tokyo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un ottimo anno di assestamento, iniziato a marzo ai Mondiali indoor di Belgrado con l’oro di Jacobs nei 60 metri e il bronzo di Tamberi nell’alto e poi si è proseguito sull’onda lunga di Tokyo. Senza mischiare le varie competizioni, bisogna capire se la strada tracciata si conferma e direi che sia i Mondiali di Eugene che gli Europei di Monaco lo dimostrano”. Ne è convinto Stefano Mei, presidente della Fidal che da Tokyo in poi continua a ottenere successi importanti. Anche in questo 2022, tra Mondiali ed Europei, l’inno di Mameli è risuonato con regolarità. “A Monaco abbiamo vinto tante medaglie, non abbiamo battuto il record di Spalato ’90 ma se andiamo ad analizzare la classifica a punti abbiamo fatto meglio – ha detto Mei all’Italpress -. Ad Eugene, a parte le medaglie, ci sono stati dieci finalisti, gli stessi di Tokyo ma di questi ben otto erano differenti. Quindi significa che la base degli aspiranti a medaglia si è allargata ed è questo ciò che fa sorridere la Federazione”.
E dietro i campioni affermati, che si sono confermati, ci sono diversi giovani che crescono e iniziano a “spingere”. “Si sta allargando la base di atleti della Nazionale italiana che può ambire a grandi prestazioni. Arrivare nei primi tre è molto difficile soprattutto in ambito mondiale. Larissa Iapichino, come Gaia Sabatini, Andrea Dallavalle e altri che stanno emergendo secondo me sono anche un pò mossi dallo spirito di emulazione delle cinque medaglie olimpiche. Si sta creando un circolo virtuoso che negli anni ’80 fece partire Mennea e Simeoni e che diedero vita agli exploit degli anni ’90” commenta Mei, impegnato anche nell’organizzazione degli Europei del 2024 a Roma. “La Fondazione sta andando avanti, siamo un pò in ritardo ma la Fidal con tutti i suoi capi area sta già lavorando da un anno e mezzo affinchè gli Europei di Roma 2024 siano i migliori di tutti i tempi. A brevissimo avremo anche un direttore generale che completerà la squadra”.
E sul neo ministro Abodi, Mei ha concluso:”E’ un uomo di sport, ha una grande esperienza nello sport, non ci sono dubbi sulle sue capacità tecniche. E’ un momento difficile con diversi problemi, ma credo che Abodi sia equilibrato, sa dove andare e come arrivarci. Tutti i presidenti, compreso Malagò, si affidano alle sue capacità. Sono certo che sotto la guida di Abodi lo sport italiano avrà certamente un beneficio. Credo sia la persona giusta per lo sport italiano”.
– foto Italpress –
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Tetto al prezzo del gas, Pichetto “15 Paesi critici sulla proposta Ue”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’idea è quella di valutare complessivamente sia la proposta sul price cap sia su altri termini dell’accordo, riguardo alla solidarietà e alla trasparenza, ma tutto in un unico pacchetto”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine di una riunione con i Paesi critici alla proposta della Commissione europea sull’introduzione di un meccanismo automatico attivabile a livello europeo in caso di picchi dei prezzi del gas. Prima di avviarsi alla riunione del Consiglio Ue con gli omologhi europei il ministro ha informato che “i Paesi critici sono quindici” e che “su alcuni termini può esserci un accordo ma è fondamentale trattare il tutto complessivamente”.

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Tajani “La legge di bilancio in Parlamento si potrà migliorare”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla manovra “non c’è alcun problema nella maggioranza”. Lo dice al Corriere della Sera il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“La linea dentro Forza Italia la dà Berlusconi. Ognuno può dire quello che pensa e ovviamente tutto è migliorabile, ma un governo si trova a fare i conti con la realtà”, sottolinea Tajani in merito ad alcuni pareri sulla legge di bilancio espressi da esponenti di Fi.
“La manovra è stata scritta con tempi molto ristretti e in una situazione economica molto complicata, tra guerra e crisi energetica, ma imprime una svolta politica, c’è l’inizio di un cambiamento”, spiega il coordinatore nazionale di Forza Italia, che aggiunge: “Non si può realizzare tutto subito, questo è l’inizio. E’ una legge di Bilancio che ha una visione. Le pensioni? Le abbiamo aumentate. Le tasse? Le abbiamo abbassate. E’ chiaro che non sono stati raggiunti tutti gli obiettivi della campagna elettorale ma abbiamo cinque anni, porteremo a termine tutto. Abbiamo dato grande sostegno alle famiglie e alle imprese per gli alti costi dell’energia. Ci sono aiuti per i più deboli e per il ceto medio è un segnale di attenzione per i pensionati”.
L’alto debito pubblico “lo abbiamo ereditato due mesi fa – sottolinea Tajani -. L’importante è che le scelte vadano nella direzione giusta. Abbiamo fatto un primo passo senza sforamenti, dando un segnale a Bruxelles perchè la manovra venga approvata. E i mercati hanno apprezzato”.
“In Parlamento si potrà correggere e migliorare qualcosa e Forza Italia farà la sua parte, sono sicuro – aggiunge -. Intanto c’è la decontribuzione per chi assume giovani sotto i 35 anni, donne e percettori del reddito. Altri segnali forti per le imprese sono la conferma dell’abbattimento del cuneo fiscale e il rinvio di plastic e sugar tax”.

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Pentathlon, Bittner “Contiamo di esserci anche a Los Angeles”

ROMA (ITALPRESS) – “Meglio di così il 2022 non potevamo aspettarcelo. Riportare dopo diciasette anni un titolo mondiale femminile in Italia con Elena Micheli è un risultato più che soddisfacente unito anche alle prove di Mattia Parisi e Giorgio Malan in Coppa del mondo. Siamo contenti dei risultati della squadra senior, ma si sta muovendo qualcosa di interessante anche in ambito giovanile”. Fabrizio Bittner, presidente del Pentathlon italiano, è soddisfatto della stagione e del lavoro che sta portando avanti da quando ha preso in mano le redini della Federazione. “Il nuovo corso sta portando anche all’organizzazione di eventi internazionali nel nostro Paese dopo diverso tempo – ha detto in un’intervista all’Italpress -. Oltre ai risultati, stiamo cercando di allargare l’orizzonte, siamo moderatamente soddisfatti, l’obiettivo è sempre la medaglia olimpica ma ci stiamo lavorando. A livello organizzativo l’Italia attrae molto. Da anni eravamo fuori dalle dinamiche della politica sportiva internazionale. L’evento di Lignano Sabbiadoro (Mondiali U.19 e U.17) è stato premiato come best event dell’anno a livello mondiale, avevamo chiesto una manifestazione per il 2024 per dare una mano ai nostri atleti avendo più possibilità di qualificazione e acquisizione di punteggio per le Olimpiadi, ci hanno dato la tappa di maggio di Coppa del mondo in programma a Roma” ha spiegato il numero uno della Fipm. Nel frattempo, alle Olimpiadi devono arrivarci gli atleti, ma deve anche arrivarci lo sport così come è stato concepito fino ad oggi. Bittner è più fiducioso di qualhe tempo fa. “Andremo a Parigi ancora con le cinque discipline tradizionali e quindi con l’equitazione. Sarà l’ultima con questo format. Nel recente congresso mondiale è stata deliberata la sostituzione dell’equitazione con la spartan race che prevede una corsa ad ostacoli, in previsione di rimanere disciplina olimpica nel 2028. Confesso che non ero molto ottimista, ma gli ultimi segnali sono positivi, tuttavia è sempre il board del Cio a decidere, diciamo che l’Uipm ha fatto quanto richiesto, ovvero rivisitare la specialità per renderla più spettacolare e adatta ai tempi”. Intanto, il nuovo governo ha previsto il ministero per lo sport. “Il ministro Abodi è competente, capace, viene dal nostro ambiente, una delle persone più adatte a ricoprire questo incarico. Cercherà certamente di fare andare d’accordo le varie componenti del mondo sportivo, dividendo le competenze di ognuno per evitare sovrapposizioni”.
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Mondiali pesi a Bogotà, Magistris e Massidda “Obiettivo Parigi”

ROMA (ITALPRESS) – Inizia l’avventura per gli azzurri che prenderanno parte ai Mondiali di pesistica olimpica in programma a Bogotà dal 5 al 16 dicembre, primo appuntamento di qualificazione olimpica per i Giochi di Parigi 2024. Tra i convocati del DT della Nazionale Sebastiano Corbu, ci sono anche Lucrezia Magistris, vicecampionessa europea della società Ginnastica Pavese, in gara nella 59 kg, e Sergio Massidda, 20 anni, sardo di Ghilarza, atleta dell’Esercito, già campione del mondo juniores, attuale campione europeo nella categoria fino a 61 kg. I due azzurri sono in partenza per la Colombia insieme al bronzo olimpico Mirko Zanni, a Giulia Imperio, Giulia Miserendino, Oscar Reyes e Cristiano Ficco. Assente per problemi fisici il bronzo olimpico di Tokyo e campione europeo in carica Nino Pizzolato. “I Mondiali sono in programma da molto tempo, ci siamo preparati al meglio, l’obiettivo è di tirare fuori il massimo, ripetere i pesi fatti in palestra e magari migliorarci. E’ una gara di qualifica importante, se viene fatto un risultato che basta possiamo portare a casa la qualificazione” ha detto all’Italpress Lucrezia Magistris. “E’ una gara fondamentale essendo la prima gara di qualifica olimpica, bisogna dare il massimo per fare vedere al mondo per cosa ci stiamo allenando e perchè diamo il sangue in palestra ogni giorno – le parole di Sergio Massidda -. Arrivare alle Olimpiadi penso sia il sogno di qualsiasi atleta, daremo il massimo ma dovesse andare male questa, abbiamo altre gare per provare ancora a qualificarsi”. I giovani azzurri hanno le idee chiare, i successi alle Olimpiadi di Tokyo hanno dato loro maggiore consapevolezza. “Ho capito di essere all’interno di un’organizzazione ben strutturata che nel corso degli anni ha dato risultati importanti” ha detto la 23enne pavese. “Sono contento intanto per la presenza di cinque atleti alle Olimpiadi e per le tre medaglie portate a casa, tra cui l’argento storico di Giorgia Bordignon. E’ stato un passo avanti per il nostro movimento, anche in termini di visibilità, ci ha dato una bella spinta” il commento all’Italpress dell’atleta sardo. Il covid ha frenato il loro percorso ma certamente non ha intaccato le loro ambizioni. Per Lucrezia Magistris “non è stato facile, non abbiamo potuto fare competizioni per un lungo periodo. Per un atleta mantenere la concentrazione e lo spirito per andare avanti non è sempre facile, ma abbiamo superato questo periodo ed abbiamo ancora più voglia”. Sergio Massidda, da parte sua, è riuscito a trovare un elemento di opportunità “perchè è stato il periodo in cui ho fatto il passaggio di categoria dalla 55 alla 61, così ho avuto un anno per stare sempre concentrato sugli allenamenti. Avevo sempre voglia che il covid finisse per poter andare a gareggiare e poter ripetere i risultati che facevo in palestra anche in gara”. Un movimento in crescita, quello dei pesi, grazie ai recenti successi internazionali ed a questi atleti che fanno anche da testimonial. “Per me è uno sport di famiglia ereditato da mio padre. Se parlassi ad un bambino direi che questo è uno sport che ti accompagna nella vita, che ti insegna tanto di te stesso e ti mette davanti molte sfide per capire te stesso e comporendere la forza che hai dentro” l’invito di Magistris, mentre Massidda va anche oltre. “Vorrei sfatare il luogo comune che il nostro sport non fa crescere. Io ho iniziato a 14 anni e sono cresciuto. E’ uno sport che ti fa sentire bene con te stesso. A un bambino direi comunque di fare sport, non per forza il mio, l’importante che la gente si alleni e stia bene con se stesso. Ringrazio l’Esercito e la Federazione che ci dà una grossa mano a livello mentale e fisico”.
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Conte “Legge di bilancio pavida, il Governo apre la guerra ai poveri”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sorprende questa manovra pavida, senza coraggio, che apre una guerra senza scrupoli ai poveri e agli ultimi. Anche per questo non mi pento di aver usato toni duri a difesa del Reddito di cittadinanza in campagna elettorale: se non avessimo alzato la voce, già con l’inizio del nuovo anno Meloni lo avrebbe cancellato. La nostra battaglia è appena iniziata”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.
“Il governo ha agito con pregiudizio ideologico. Il 70,8% dei percettori “occupabili” ha titoli di studio che non superano la terza media, 53mila sono over 60 e 135mila hanno fra i 50 e i 59 anni. Come si può pensare di potenziare l’efficacia del sistema delle politiche attive in soli otto mesi? Il centrodestra nelle Regioni non è riuscito nemmeno a spendere i fondi stanziati dal mio governo tre anni fa per rafforzare i centri per l’impiego”, spiega Conte, per il quale “questa manovra, al contrario delle dichiarazioni propagandistiche della Meloni, precipiterà il Paese nella recessione e aumenterà le ingiustizie sociali. Siamo pronti a ricorrere anche alla piazza, tra i vari strumenti che intendiamo mettere in campo – aggiunge -. L’importante però è che ci sia un percorso quotidiano – anche nei territori – che porti a costruire un’ampia coalizione sociale e politica, con la società civile, l’associazionismo e le forze sociali del Paese”.
Riguardo al Pd, per Conte “non esiste una sfida tra piazze e non ci interessa la “paternità politica” di una mobilitazione: non abbiamo ansie da prestazione. Piuttosto, vogliamo creare un metodo di convergenza. Il problema non è chiamare una piazza, ma riempirla di contenuti e di persone. Noi siamo aperti ad una partecipazione ampia con tutte quelle forze che condivideranno le nostre forti preoccupazioni contro questa manovra indecente”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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