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Meloni “Manovra in tempi record, orgogliosa del lavoro del Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Orgogliosa del lavoro di questo Governo e di una manovra scritta in tempi record. Una legge di bilancio coraggiosa e concreta, che bada al sodo e offre una visione sulle priorità economiche”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Favorire la crescita, aiutare i più fragili, investire nelle famiglie, accrescere la giustizia sociale, sostenere il nostro tessuto produttivo, scommettere sul futuro: questa la nostra ricetta per ridare forza e visione all’Italia. Avanti a testa alta”, conclude Meloni.

– foto agenziafotogramma.it –
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Squash, Granata “Bilancio positivo, Abodi molto competente”

ROMA (ITALPRESS) – “A livello personale il bilancio di questa nuova avventura è positivo”. Così Antonella Granata, presidente della Federsquash, prima donna nella storia alla guida di una federazione, giudica i primi due anni al vertice di uno sport al quale si è accostata da mamma, accompagnando la figlia ad allenarsi. Eppure, la sua avventura non era iniziata sotto i migliori auspici per via del covid. “Nel marzo 2021 eravamo in una situazione covid piuttosto stringente, malgrado questo siamo riusciti a preservare soprattutto la realtà che ho trovato, il grosso rischio era perdere il movimento in termine di numeri – ha detto in un’intervista all’Italpress -. Da questo punto di vista mi ritengo ampiamente soddisfatta nonostante siamo stati tra gli sport più penalizzati dalle norme visto che il nostro è uno sport di contatto al chiuso ed ha avuto limitazioni per lungo tempo”. L’anno che sta per concludersi “è stato certamente positivo, l’attività di base è potuta riprendere nella maniera tradizionale, i campionati italiani si sono realizzati e ne abbiamo alcuni ancora da fare. Ci sono stati eventi particolari realizzati dalla Federazione come i Giochi Mediterranei di squash per Under 18 nell’ambito di un finanziamento della Regione Calabria colto dall’associazione che opera in quella Regione. Abbiamo realizzato un evento internazionale giovanile, legando l’attività sportiva al turismo, ospitato cinque nazioni con riscontri eccellenti, è riuscito bene. Adesso ci apprestiamo agli Assoluti individuali e poi quelli a squadre” le parole della dirigente calabrese.
Intanto, mondo dello sport ha un nuovo ministro, Andrea Abodi, deciso dal governo Meloni in carica da circa un mese. “Il ministro Abodi l’ho conosciuto ai tempi del Credito sportivo. Ho seguito alcuni suoi interventi nelle fasi successive, ho sempre avuto un’impressione molta positiva come persona, soprattutto, ma anche per le competenze. Credo che aiuterà lo sport italiano, ha come obiettivo principale quello di realizzare una collaborazione tra le varie istituzioni sportive che rappresenta al momento la cosa principale per poter definire meglio i vari profili delle istituzioni ed evitare che ci sia confusione su chi o verso chi rapportarsi anche da parte delle Federazioni”.
– foto Italpress –
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La Croazia debutta con un pari, 0-0 contro il Marocco

AL KHOR (QATAR) (ITALPRESS) – Termina senza reti la prima partita della giornata odierna che ha messo di fronte Marocco e Croazia. Un pareggio giusto per quanto mostrato dalle due formazioni, con Modric e compagni che hanno creato qualcosa in più dei loro rivali ma senza pungere più di tanto. La prima chance dell’incontro arriva al 16′ ed è per i vicecampioni del mondo. Il centrocampo nordafricano sbaglia in impostazione e Perisic recupera palla andando al tiro dai 30 metri, con la sfera che termina alta. La gara si gioca a un ritmo alto, ma le chiare occasioni da gol latitano fino allo scadere, quando Bounou neutralizza con i piedi una deviazione ravvicinata di Vlasic su cross basso dalla sinistra di Sosa. Subito dopo, Modric va al tiro dal limite ma conclude alto con il mancino. La prima frazione si chiude senza reti. In avvio di ripresa sono gli uomini di Regragui a farsi vedere. Al 6′, Boufal calcia dal limite trovando il corpo di Lovren e sul rimpallo Mazraoui colpisce di testa, trovando la deviazione di Livakovic. Sul capovolgimento di fronte, Amrabat deve salvare in scivolata una pericolosa mischia in area. Al 20′ Hakimi ci prova dalla lunga distanza, ma Livakovic respinge di pugno. Poco dopo, En Nesyri compie un prodigioso intervento difensivo anticipando Pasalic con la punta del piede in seguito a una punizione che stava arrivando sulla testa del giocatore atalantino a due passi dalla porta. Nel finale il ritmo cala e le due squadre di fatto si equivalgono, preoccupandosi più che altro di non perdere. Il discorso qualificazione è quindi ancora più che aperto per entrambe, con la differenza reti che potrebbe rivelarsi decisiva da qui in avanti. Le sfide del gruppo F proseguono questa sera alle 20 con il match tra Belgio e Canada, che vede De Bruyne e compagni favoriti d’obbligo.
– foto agenziafotogramma.it –
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Calenda “Legge di bilancio pericolosa, aumenta la pressione fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla manovra c’è “un fatto positivo che è la tenuta dei conti, ma ci sono dei problemi e alla fine succederà ciò che è sempre accaduto: la pressione fiscale aumenterà. Ricordo che l’unico governo con il quale ciò non è accaduto è stato il governo Renzi”. Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, nel corso della presentazione delle proposte del Terzo Polo sulla legge di bilancio. “Chiediamo un incontro alla presidente del Consiglio perchè ci sembra una manovra estremamente pericolosa per il Paese. Questa manovra, tra i tanti problemi ha quello del sistema delle mance. La Meloni è nuova e pensiamo che vada aiutata e non solo contestata, per questo le chiediamo un incontro”, ha aggiunto. “Noi pensiamo che il lavoro dell’opposizione non è scendere in piazza ma fare proposte. Delle manifestazioni sulla finanziaria non me ne può fregare di meno, ma come puoi andare in piazza senza prima spiegare quali sono le loro proposte? Questo modo di fare opposizione tenere la Meloni al governo per 350 anni”, ha detto ancora Calenda.

– foto xb1/Italpress –

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Al via il piano “Insieme 2025” di Sace, 111 mld per le imprese in 3 anni

ROMA (ITALPRESS) – Sace, il gruppo assicurativo-finanziario italiano direttamente controllato dal ministero dell’Economia e delle Finanze e specializzato nel sostegno alla competitività delle imprese e del tessuto economico nazionale in Italia e all’estero, annuncia oggi Insieme 2025, il Piano Industriale che guiderà le scelte strategiche e il modello di business nel triennio 2023-2025 con l’ambizioso obiettivo di accelerare l’evoluzione di imprese e Sistema Paese verso un paradigma di crescita più sostenibile. In uno scenario caratterizzato da una complessità in continuo divenire a seguito dello shock pandemico e delle conseguenze del conflitto russo-ucraino, Insieme 2025 rappresenta un nuovo cammino che il Gruppo Sace costruirà per e con le aziende.
Partendo dal loro ascolto, Sace risponderà alle loro esigenze di evoluzione con lo sviluppo di soluzioni agili e di un network di relazioni, conoscenze e servizi assicurativo-finanziari in grado di accompagnarle verso un orizzonte sostenibile, contribuendo al tempo stesso al benessere della comunità. In questo modo il Gruppo punta ad aprire nuove strade per le imprese e per il Paese, ispirando un’evoluzione basata sulla centralità delle persone, nuovi valori, tecnologie e competenze condivise all’interno di Sace e con le aziende.
L’impegno di Sace per le imprese italiane si rifletterà a fine 2025 in 111 miliardi di euro di investimenti sostenuti, progetti supportati e liquidità garantita, con un incremento annuo atteso del 5%, e un rendimento medio per il Paese sulle risorse allocate nel triennio superiore al 5%. Questi numeri sottolineano da un lato l’ampiezza dell’intervento di Sace – che punta a servire 65.000 PMI nell’arco di Piano – e dall’altro la sostenibilità e la responsabilità nella gestione di risorse pubbliche.
‘Tempi nuovi e di inedita complessità richiedono modalità nuove di sostegno al tessuto imprenditoriale nazionale. Con questo obiettivo abbiamo scritto Insieme 2025, il Piano Industriale del Gruppo Sace per il prossimo triennio, che guiderà il nostro impegno, al fianco delle imprese, verso una crescita sostenibile che crei valore duraturo per l’Italia – ha dichiarato Filippo Giansante, presidente di Sace -. Un percorso che passa da un consolidamento dell’attuale missione a sostegno della competitività del Sistema Paese e da una sostanziale evoluzione del modello di business per aiutare le aziende italiane a costruire e rafforzare la propria resilienza, indirizzandole verso strategie e investimenti sostenibili e innovativì.
‘Il Piano Industriale 2023-2025 ci pone degli obiettivi sfidanti, ambiziosi e di grande responsabilità, che sentiamo nostri perchè frutto della partecipazione e del coinvolgimento dei colleghi del Gruppo Sace nella definizione di Insieme 2025 perchè tutti noi di Sace siamo convinti che incentivare e sostenere la crescita delle imprese verso orizzonti sostenibili contribuisca al benessere della società – ha dichiarato Alessandra Ricci, amministratore delegato di Sace (nell foto) -. Immaginiamo e realizzeremo un Gruppo Sace riconosciuto in Italia e all’estero per il suo impatto concreto allo sviluppo sostenibile non solo delle imprese italiane, ma anche dei mercati in cui opera. E raggiungeremo tutto questo grazie a una squadra unita, ricca di talento e competenze, alla ricerca di un’innovazione continua a supporto del Paese, Insieme all’ascolto e al dialogo costante con le aziende, di cui vogliamo essere i partner indispensabilì.
Il Gruppo Sace consoliderà il suo ruolo di supporto all’internazionalizzazione agli investimenti domestici delle aziende, garantendo un adeguato presidio dei rischi. Un impegno che si rifletterà a fine 2025 in 111 miliardi di euro di investimenti sostenuti, progetti supportati e liquidità garantita alle imprese italiane, con un incremento annuo atteso del 5%, servendo 65mila PMI.
Il sostegno all’export e internazionalizzazione, l’operatività che da ormai quarantacinque anni è il cuore della missione di Sace, sarà rafforzato. I target del Piano Industriale puntano a una crescita nel triennio 2023-2025 di oltre il 30% dei volumi di contratti assicurati e investimenti garantiti in questo ambito, pari a circa 49 miliardi di euro.
Un aumento che sarà insieme quantitativo e qualitativo, con l’obiettivo di rafforzare la resistenza del tessuto imprenditoriale italiano a impatti esogeni, ormai sempre più frequenti e spesso imprevedibili. In questa direzione, il Piano Insieme 2025 prevede un maggior sostegno alle imprese italiane sia nella diversificazione dei mercati di riferimento, sia nella messa in sicurezza della supply chain. Particolare attenzione è data all’accompagnamento in geografie non tradizionali ma ad elevato potenziale per l’export italiano come, ad esempio, Sud-Est Asiatico, America Latina e Africa Sub-Sahariana, e al sostegno a settori innovativi e sostenibili. Altro focus importante è posto nel supporto alle filiere italiane, per migliorare il posizionamento nelle catene di fornitura dei grandi contractor internazionali, anche in una logica di re-shoring e near-shoring.
Il supporto alla competitività e alla crescita sostenibile nel mercato domestico, operatività che è stata affidata a Sace negli ultimi anni, sarà consolidato. Insieme 2025 punta, infatti, a oltre 60 miliardi di euro garantiti in questo ambito, sostenendo investimenti in settori ad alto impatto per l’economia italiana e progetti connessi alla transizione green di imprese e Paese, con l’obiettivo di massimizzare i benefici per il Sistema Paese.
In questa logica, particolare attenzione è rivolta infatti agli investimenti in settori ad alta trazione per lo sviluppo dell’economia e a settori innovativi che consentiranno alle imprese e all’Italia un salto di qualità a livello tecnologico e nell’ammodernamento dei sistemi produttivi.
Insieme 2025 disegna un nuovo modello di business e di sostegno alle imprese per consentire la transizione verso un’evoluzione – di valore oltre che di volumi – per il Paese. Un vero e proprio cambio di paradigma che farà leva su quattro direttrici: partendo dalla sostenibilità come strategia, punterà su investimenti in innovazione tecnologica per ascoltare le esigenze delle imprese e sostenere in modo più incisivo le PMI, coinvolgendo tutte le persone del Gruppo in una grande squadra Sace, coesa e orgogliosa di servire il Paese.
Insieme 2025 individua nella sostenibilità il principio fondante dell’azione del Gruppo Sace, introducendo valutazioni e misurazioni di impatto in tutte le decisioni e i processi aziendali, e sostenendo con tutte le proprie attività l’accelerazione dell’evoluzione sostenibile delle imprese.
Tutto questo si tradurrà in un approccio più premiante verso settori e geografie virtuosi, con un’attenzione all’impatto nei mercati dove Sace opera; un impegno in ambito ESG che si affermerà anche nella gestione interna dell’azienda, con un’attenzione al benessere della comunità (dal work life balance, alla diversity&inclusion) e agli impatti socio-ambientali connessi al lavoro (dal risparmio energetico al mobility management).
Insieme 2025 trova nelle tecnologie avanzate la chiave abilitante di una diversa modalità di crescita, più sostenibile ed efficiente. Per questo il Gruppo Sace si focalizzerà nello sviluppo di soluzioni e applicativi per migliorare la consapevolezza e la fruizione di prodotti e servizi, e rendere più efficienti i processi interni, basandosi anche su tecnologie che comprenderanno blockchain e intelligenza artificiale.
Tecnologie e innovazione saranno messe al servizio dell’ascolto delle imprese, che il Gruppo Sace porterà avanti in una logica di partnership e co-design, per intercettare e anticipare le esigenze delle aziende e progettare Insieme le soluzioni più idonee per la loro crescita e competitività.
Insieme 2025 vede nel coinvolgimento delle PMI un asse portante della missione di Sace per garantire una crescita e transizione sostenibile, duratura del Paese.
Il Gruppo Sace si prefigge di raddoppiare a 65mila il numero di PMI servite in tre anni, coinvolgendole in un nuovo ecosistema digitale. Si tratterà di una open platform, costruita sulla loro user experience e partecipata da tutti gli attori del Sistema Paese, che consentirà l’accesso non solo a prodotti e servizi, ma anche a tutti gli strumenti di Business Promotion offerti dal Gruppo che comprendono lo sviluppo di opportunità commerciali con iniziative di business matching, accompagnamento e formazione.
Insieme 2025 ha visto, grazie all’attivazione di cantieri e gruppi di lavoro trasversali, la grande partecipazione e il coinvolgimento delle persone del Gruppo Sace. Parte fondamentale del Piano è rendere coerenti la cultura aziendale e i comportamenti interni con gli obiettivi di sostenibilità. Orgoglio, spirito di servizio e valore del fare Insieme sono stati indentificati come gli elementi chiave che renderanno possibile la transizione verso la Sace del futuro: una squadra unita, guidata da un nuovo modello di valori ego-less, in cui il contributo dei singoli professionisti confluirà e sarà valorizzato in un grande progetto comune di servizio al Paese da realizzare con responsabilità, coraggio, competenza e passione in un ambiente dinamico, fondato su una skill-driven organization, formativo e innovativo.

– foto ufficio stampa Sace –
(ITALPRESS).

Leo “Ora la tregua fiscale, riguarda 19 milioni di cartelle”

ROMA (ITALPRESS) – “La tregua fiscale, che non riguarda solo cartelle, intende riequilibrare il rapporto fisco-contribuente. E non ci sono condoni. Prima delle cartelle, partiamo dalle dichiarazioni. Ci sono tanti contribuenti che nei modelli di denuncia dei redditi tra il 2019 e il 2021 hanno dichiarato tutto, ma poi non sono riusciti a versare le imposte dovute. Ad esempio, a causa del Covid. E allora noi diamo la possibilità di saldare il debito col fisco in cinque anni e con una sanzione del 3%”. A dirlo, in riferimento alla manovra varata dal Cdm lunedì sera, il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. “Con la tregua fiscale – aggiunge al ‘Corriere della Serà – vogliamo instaurare un rapporto non più conflittuale col contribuente e smaltire il magazzino crediti dell’Agenzia delle entrate, che ha raggiunto 1.132 miliardi, di cui solo una minima parte esigibile”.
“Ecco perchè cancelliamo le cartelle fino a mille euro notificate fino al 2015, mentre per le altre si dovrà pagare tutto, ma in cinque anni, senza sanzioni, aggi e interessi. Quanti sono i contribuenti interessati dalle misure? Tantissimi. Basti pensare che quelli che hanno cartelle pendenti sono 19 milioni”, conclude Leo.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Amazon presenta i suoi hub di micromobilità in Italia

MILANO (ITALPRESS) – Amazon ha annunciato oggi il lancio di quattro hub di micromobilità in Italia, nelle città di Milano, Napoli, Genova e Bologna, volti a supportare consegne dell’ultimo miglio più sostenibili, in grado di migliorare la qualità dell’aria, alleviare la congestione del traffico e ridurre l’inquinamento acustico nei centri urbani. Questi hub di micromobilità permettono di operare nuovi metodi di consegna, grazie all’impiego di cargo scooter elettrici a zero emissioni allo scarico.
“I trasporti sono una componente fondamentale della strategia di Amazon per raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, impegno che abbiamo assunto con il Climate Pledge – ha commentato Gabriele Sigismondi, Country Director, Amazon Logistics Italia -. Questi hub di micromobilità consentono di aumentare l’efficienza delle nostre strutture esistenti e della flotta di veicoli elettrici dei nostri fornitori, e stanno già trasformando il modo in cui vengono effettuate le consegne ai clienti nelle aree a elevata densità”.
Gli hub di micromobilità sono depositi di dimensioni contenute e ubicati in posizioni centrali. Nelle città europee tradizionalmente a elevata densità, gli hub consentono di utilizzare nuovi metodi di consegna, come i cargo scooter elettrici a tre ruote, le cargo bike e le consegne a piedi, per portare i pacchi ai clienti in modo più sostenibile. Gli hub di micromobilità permettono di togliere dalla strada i tradizionali van per le consegne, alleviando la congestione del traffico nei centri urbani e migliorando la qualità dell’aria.
A Milano, oltre il 25% dei pacchi in Area C (zona a traffico limitato) viene consegnato dai fornitori di servizi di consegna di Amazon Logistics con cargo scooter elettrici a zero emissioni allo scarico grazie all’hub di Rogoredo, e la quota continuerà a crescere nel 2023. A Napoli, il 60% dei pacchi nella zona a traffico limitato viene consegnato attraverso cargo scooter elettrici. L’hub di micromobilità di Genova permette ai fornitori di servizi di consegna di Amazon Logistics di consegnare il 100% dei pacchi con cargo scooter elettrici nella zona a traffico limitato. Il più recente hub di micromobilità di Amazon si trova a Bologna e contribuirà a ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 nella città. L’hub consentirà infatti di consegnare nel 2023 il 100% dei pacchi nella zona a traffico limitato della città utilizzando cargo scooter elettrici a tre ruote al posto dei tradizionali van.
Amazon ha già lanciato hub di micromobilità in più di 20 città europee e prevede di raddoppiare il numero delle città coinvolte entro la fine del 2025.
L’azienda è impegnata a promuovere l’utilizzo di una serie di metodi di consegna alternativi, tra cui i van elettrici, al fine di ridurre le emissioni di CO2 nei tragitti dell’ultimo miglio, fino alla soglia di casa dei clienti. In Italia, nel 2021, Amazon ha consegnato ai propri clienti più di 7 milioni di pacchi impiegando veicoli elettrici a zero emissioni allo scarico, mentre in Europa i pacchi sono stati oltre 100 milioni.
Inoltre, più di 3.000 van elettrici in tutta Europa sono già impiegati per le consegne Amazon, e, come parte del suo investimento di 1 miliardo di euro per supportare l’elettrificazione della rete dei propri fornitori, l’azienda prevede ne verranno impiegati oltre 10.000 entro il 2025.
L’impegno di Amazon per raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040 va oltre il settore dei trasporti e si estende anche all’approvvigionamento da fonti rinnovabili, alla sostenibilità degli edifici e ad altre aree delle nostre attività. In qualità di maggiore acquirente aziendale di energia rinnovabile a livello globale, Amazon conta oggi oltre 100 progetti di energia rinnovabile in Europa, di cui 20 in Italia. Questi includono 17 siti alimentati da impianti fotovoltaici su tetto e 3 parchi solari off-site per una capacità produttiva complessiva di 106MW. Alla fine del 2021, l’azienda ha raggiunto un approvvigionamento dell’85% da fonti rinnovabili in tutte le sue attività ed è vicina all’obiettivo di alimentare tutte le sue attività con il 100% di energia rinnovabile entro il 2025.

– foto ufficio stampa Create PR –
(ITALPRESS).

Sud, 8 progetti contro la violenza sulle donne

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare i servizi e ampliare gli orari di apertura dei Centri Antiviolenza, aprirne di nuovi, anche “digitali” o in zone dove fino ad oggi non erano presenti iniziative a sostegno di chi ha subito violenza. Sono queste le principali iniziative che saranno realizzate grazie ai nuovi 8 progetti selezionati dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il “Bando per il contrasto della violenza di genere” e che saranno sostenuti con 2 milioni di euro.
Attraverso gli interventi inoltre saranno avviate o potenziate azioni che promuovono, oltre all’ascolto, all’accoglienza e all’accompagnamento ai servizi territoriali, anche percorsi di supporto legale, consulenza psicologica, sostegno all’autonomia (economica e abitativa), formazione, orientamento e inserimento lavorativo. Verranno sperimentate anche metodologie innovative, dedicate sia alle donne che ai minori che hanno assistito ai maltrattamenti, con l’obiettivo di metterne in luce la relazione; verranno promossi percorsi di decostruzione degli stereotipi di genere e di educazione alle differenze nelle scuole.
“In Italia oltre il 30% delle donne ha subito una forma di violenza fisica o sessuale. Questo dato non può lasciarci indifferenti, soprattutto se pensiamo che purtroppo negli anni scorsi, con le restrizioni imposte dalla pandemia, la situazione è anche peggiorata – ha commentato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD -. Riteniamo di fondamentale importanza intervenire, nel nostro piccolo, per sostenere il lavoro dei Centri Antiviolenza e delle reti territoriali che, al Sud, fanno un grande lavoro per aiutare chi ha subito violenza, accompagnando queste persone passo dopo passo in un percorso di rinascita per sè e, molto spesso, anche per i propri figli. A fianco a questo, non possiamo dimenticare l’importanza del lavoro teso ad abbattere stereotipi o modelli educativi che spesso costituiscono il retroterra culturale che alimenta episodi di violenza di genere”.
3 progetti saranno avviati in Campania (province di Caserta e Napoli); 2 in Puglia (province di Bari e Foggia) e Sicilia (province di Catania e Palermo) e 1 in Sardegna (province di Sassari e Nuoro).
I progetti permetteranno di raggiungere oltre 2.000 donne che hanno subito violenza e di sostenerne più di 1.600 in percorsi individuali di sviluppo e potenziamento dell’autonomia e dell’autodeterminazione personale. Circa 1.000 donne potranno acquisire maggiore consapevolezza e un livello di autonomia abitativa e lavorativa tale da facilitare l’allontanamento dall’ambiente familiare violento.
Per oltre 400 donne sono previsti corsi specifici di formazione professionalizzante e accompagnamento al lavoro. Saranno attivati 56 tirocini formativi che favoriranno la stabilità lavorativa per 150 donne.

– foto ufficio stampa Fondazione CON IL SUD –
(ITALPRESS).

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