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“L’eredità di Falcone e Borsellino” e Uto Ughi a Orientamenti 2022

GENOVA (ITALPRESS) – Il maestro Uto Ughi, il suo racconto agli studenti, un concerto della sua orchestra e l’intreccio con i 240 anni dalla nascita di Paganini, l’educazione alla legalità attraverso le parole di Pietro Grasso, Maria Falcone e Salvatore Borsellino e le immagini della mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”, studenti, genitori e docenti a confronto su Tik Tok o con Paolo Crepet, 60 aziende che offrono oltre 700 opportunità di lavoro ai ragazzi. La Regione Liguria ha organizzato una 27^ edizione del Salone Orientamenti 2022 più che mai ricca di contenuti e appuntamenti dal 15 al 17 novembre ai Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova con il patrocinio dei ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica oltre che della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Il Salone, punto di riferimento per il mondo della scuola, avrà quest’anno come filo conduttore la conoscenza e la cura di sè stessi e delle proprie competenze: “Care for your skills”.
“Sono molto orgoglioso di questo Salone – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – divenuto un punto di riferimento nazionale per i ragazzi e per le loro famiglie, oltre che per tutto il mondo della scuola e della formazione. Un’iniziativa in cui Regione crede nella convinzione che sia imprescindibile offrire ai giovani l’opportunità di compiere scelte sempre più consapevoli per il percorso di studi ma anche per la propria vita e lavoro”.
“Il successo di Orientamenti è la conferma di un grande lavoro lungo tutto l’anno e fatto per accompagnare i ragazzi nelle scelte sulla loro formazione. La cura del sè e delle proprie competenze – commenta l’assessore alla formazione e all’orientamento Marco Scajola – è il tema che abbiamo scelto per questa edizione intercettando alcuni fattori di mutamento nel mondo del lavoro e della formazione emersi dopo i difficili anni dell’emergenza Covid”. Nella prima giornata (15 novembre) il saluto inaugurale è affidato a Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992 e presidente della Fondazione Giovanni Falcone.
Come un filo rosso segue il dibattito sulla mostra l’Eredità di Falcone e Borsellino commentata da Pietro Grasso, già Presidente del Senato. I ragazzi potranno conoscere meglio il mondo degli ITS attraverso l’evento organizzato da Rete ITS Italy, presieduta da Guido Torrielli. La prima giornata si chiuderà poi con genitori, insegnanti ed educatori a confronto con lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet.
Il 16 novembre comincia con l’intervista dei ragazzi al maestro Uto Ughi sul tema della cura del talento. Dalla musica alla campionessa olimpica Elisa di Francisca che parlerà di come prendersi di cura di sè per eccellere nello sport. Ci saranno anche i rappresentanti di Tik Tok Italia per far conoscere opportunità e insidie del social network del momento. I valori della lotta alle mafie tornano con un seminario dell’Università di Genova che vedrà tra i relatori e Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo. La giornata si chiuderà con “La notte dei talenti” animata da Paolo Kessisoglu.
La terza e ultima giornata (17 novembre) vedrà, tra i molti appuntamenti, l’approfondimento sul tema della contraffazione con Valerio Staffelli. La sicurezza sui luoghi di lavoro è invece il cuore dello spettacolo di improvvisazione teatrale #improsafe, una modalità nuova per affrontare un tema di grande attualità e importanza. La tre giorni di Salone si chiuderà con il concerto dell’orchestra Uto Ughi & Friends.

– foto ufficio stampa Salone Orientamenti –
(ITALPRESS).

Per 1 italiano su 4 il Governo Meloni durerà per l’intera legislatura

ROMA (ITALPRESS) – Sono passate poche settimane dall’insediamento ufficiale del nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni e dall’inizio dello svolgimento delle sue funzioni. Ad oggi, dopo i primi giorni di lavoro, il presidente del Consiglio gode della fiducia del 40,6% della popolazione, ovviamente con picchi quasi totalitari tra gli elettori del centrodestra e oltre 1/3 degli elettori dei partiti minori. Nel complesso, in questo momento, 1 italiano su 4 (il 26,9%) ha la sensazione che questo Governo possa arrivare tranquillamente a fine legislatura, mentre per la metà del campione il nuovo Esecutivo potrebbe avere una vita più breve. Una minaccia alla stabilità che, secondo le percezioni degli italiani, potrebbe arrivare dall’interno e, in particolare, da Silvio Berlusconi e gli alleati di Forza Italia, oltre che dalla stessa squadra di Governo a causa di discussioni e litigi. Una sensazione che deriva anche dal fatto che, per oltre 2/3 degli elettori, il sostegno di Forza Italia al Governo Meloni è “ballerino” e cambierà di volta in volta in base alle proposte. Un’opinione trasversale tra tutti i partiti – ad esclusione di Forza Italia e Lega – e ancora più forte tra l’elettorato dell’opposizione.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 03/11/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).

Crediti deteriorati, i dati e le opportunità di business degli Npl

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dei crediti deteriorati è previsto in crescita: dal 2022, si stima che l’aumento dovrebbe essere di 82 miliardi di euro, 10 in più rispetto alle previsioni. Lo studio ripreso da Vitaly Spa, evidenzia che i crediti deteriorati delle banche sono in aumento in tutta Europa, riprendendo uno studio di Kpmg sul mercato continentale dei cosiddetti non-performing loans (Npl). “L’Italia, dopo aver ridotto lo stock di Npe (non-performing exposures) fino a circa 70 miliardi nel primo semestre del 2020, dovrebbe registrare un nuovo consistente incremento di Npe da fine 2022” fino a 180 miliardi di euro, si legge sul quotidiano di Confindustria.
Un trend in ascesa che si prevede anche per Francia (120-170 miliardi di euro) e Spagna (100-120 miliardi di euro) e il cui ritardo si spiega con le misure di sostegno economico adottate per arginare gli effetti depressivi dei lockdown.
Dal 2015 il mercato degli Npl in Italia ha generato un volume di affari da 240 miliardi di euro, con un picco nel 2018 di83,3 miliardi di euro).
E’ questa, per sommi capi, l’analisi effettuata circa gli impatti della situazione attuale sul mercato dei crediti deteriorati.
Dal report si evince che l’ammontare complessivo degli Npl nei bilanci delle banche italiane arriverà a circa 60 miliardi di euro entro dicembre 2022. Per l’anno prossimo si stimano cessioni di crediti non performing per circa 37 miliardi e circa 10 miliardi di transazioni relative ai crediti Utp.
“Le cartolarizzazioni di non performing loans”, anche grazie al recente lancio delle cartolarizzazioni immobiliari, rimangono tra gli strumenti più efficaci al fine di smobilitare lo stock di Npl bancari. I crediti detenuti dalle banche però non sono solo numeri, sono debiti in capo a imprese e privati che mai come in questo momento si trovano in difficoltà e di certo non possono fermarsi o ritrovarsi con beni pignorati. Importantissimo anche che là dove sia già avvenuta la cartolarizzazione dei crediti e quindi in esecuzione si apre un mondo di possibilità di investire.
Ed è per questa ragione che Salvatore Perozzi, Ceo & Founder di Vitaly Spa, spiega che la sua società è divenuta il punto di riferimento non solo di banche e istituti finanziari, ma anche di molti promotori finanziari indipendenti, studi legali e commercialisti di tutta Italia e soprattutto grandi investitori da tutta Europa e America.
“Questo fa capire e deve far ricordare che molte volte le opportunità nascono da problemi – sottolinea Perozzi -. A tal proposito vorrei fare un esempio reale di un servizio offerto a un’impresa in difficoltà con un credito in sofferenza e da noi risolto e le soluzioni pensate per gli investitori: carrozzeria con pendenza verso la banca di 118.000 euro chirografario, saldo e stralcio rifiutato dalla banca, affidamento della pratica a studio Legale della carrozzeria, che purtroppo oltre che a procrastinare ulteriori interventi, nulla ha potuto e inevitabilmente richiesta di istanza di fallimento inoltrata dalla banca al tribunale competente. Il cliente tramite lo studio legale si è rivolto alla nostra società ed abbiamo trovato la soluzione acquistando il credito, ed estinguendo la sua pendenza con 40.000 euro, la banca ha ritirato l’istanza dal tribunale inviandocene comunicazione e ora il cliente non ha beni all’asta, continua la sua attività e ha risparmiato 78.000 euro. Questo esempio a campione fa capire tuttavia quanto è importante l’intervento di una società abilitata come Vitaly”.
Le soluzioni di investimento proposte da Vitaly sono generalmente di tre tipi: l’acquisto di proprietà provenienti da NPL a prezzi decisamente vantaggiosi che variano da un 40% a un 75% del valore reale dell’immobile: intervenendo valorizzando e re-immettendoli sul mercato si potranno ottenere plusvalenze decisamente interessanti in tutto il territorio nazionale e internazionale;
la partecipazione diretta all’acquisizione di portafogli o operazioni di rilievo, una collaborazione attiva all’acquisto, alla valorizzazione ed alla vendita finale delle proprietà derivanti da NPL, opportunità selezionate, studiate a fondo che si prestano ad una progettualità molto redditizia; gli strumenti finanziari, per quegli investitori che non vogliono pensieri, che tra fondi sempre incerti, polizze troppo vincolanti, immobili con tasse da pagare, costi di manutenzione da sostenere e deterioramento degli stessi, cercano qualcosa di certo, solido e interessante in termini di rendimento.

– foto da internet libera da diritti –
(ITALPRESS).

Manovra, per Giorgetti impianto realista e responsabile

ROMA (ITALPRESS) – “Le difficoltà che abbiamo affrontato nel corso degli ultimi anni, hanno dimostrato che l’Italia ha una capacità di adattamento e di ripresa notevole. Il Governo intende sostenerne i sacrifici, con un approccio prudente e responsabile che permetta al contempo di migliorare le prospettive economiche del nostro Paese e garantire la sostenibilità della finanza pubblica”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le Commissioni speciali congiunte di Camera e Senato sulla Nadef. “L’impianto della manovra di bilancio – ha sottolineato – sarà in ogni caso caratterizzato da realismo e responsabilità, sia nei confronti dei cittadini sia di quanti investono nel debito italiano. Il nuovo sentiero di riduzione del deficit programmatico adottato dal Governo assicura il rispetto delle regole di bilancio previste dal patto di stabilità e crescita, comunque oggetto nei prossimi mesi di una revisione a livello europeo”.
Il titolare del Mef, nell’annunciare che il documento di bilancio sarà “nell’arco massimo di 3 settimane”, ha poi ricordato come le recenti stime per il Pil relative al terzo trimestre hanno sorpreso al rialzo confermando una sostanziale tenuta del tessuto economico nazionale. “Le stime interne – ha spiegato – prefigurano nell’ultima parte dell’anno una variazione negativa del Pil che sconterebbe un arretramento del valore aggiunto dell’industria un rallentamento della crescita del settore dei servizi. La stima tendenziale dell’aumento del Pil dello 0,3% è una stima prudente e rivendico di aver fatto questo tipo di scelta, se poi l’economia andrà meglio ci ritroveremo qui e faremo festa, ma in questo momento non mi sento di sbilanciarmi rispetto alle stime più prudenti”. Sul versante caldo del caro-energia, Giorgetti ha ribadito come il governo sia intenzionato a destinare le risorse disponibili per il 2023 (circa 21 miliardi) al contrasto della crisi energetica, favorendo al contempo politiche di contenimento dei consumi e di risparmio energetico.
Su pensioni e fisco, il ministro del Tesoro ha poi evidenziato che “le nuove stime di inflazione determinano una diversa ipotesi di indicizzazione che comporta maggiori oneri per 7,1 miliardi nel 2024 e 5,6 miliardi nel 2025”. Per quanto riguarda la tanto discussa misura del Superbonus a 110%, il titolare di via XX Settembre ha spiegato che sono stati valutati rilevanti maggiori oneri per “alcuni bonus edilizi previsti a legislazione vigente rispetto a quanto era stato stimato in sede di adozione delle agevolazioni”. La misura del superbonus “sarà rivista in modo selettivo perchè questo governo non ritiene equo destinare una così ingente massa di risorse a una limitatissima fetta dei cittadini”. Giorgetti ha toccato anche il tema del Pnrr e ha spiegato che la discussione europea sul Repower Eu “potrebbe aprire la possibilità di una revisione e aggiustamento dell’attuale quadro, in relazione anche alle diverse situazioni, esigenze e costi che si sono venuti a presentare”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Midterm Usa, i repubblicani verso la conquista della Camera

ROMA (ITALPRESS) – Non con il distacco che ci si poteva aspettare dai sondaggi della vigilia, ma i Repubblicani si avvicinano alla riconquista della maggioranza alla Camera alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, con il Senato invece in bilico. In attesa dei risultati ufficiali, le prime proiezioni del Midterm, che ha chiamato alle urne 45 milioni di americani per il totale rinnovo dei 435 seggi della Camera dei rappresentanti e di 35 dei 100 seggi del Senato a due anni dall’elezione del presidente Usa, favoriscono il Grand Old Party, seppur senza l’ondata repubblicana prevista negli scorsi giorni. Complice il gradimento di Biden in picchiata, il Gop è comunque vicino ad aggiudicarsi la maggioranza assoluta alla Camera, che si colora sempre più di rosso. Il leader dei repubblicani alla Camera, Kevin McCarthy, non ha dubbi: “E’ chiaro che ci prenderemo la maggioranza”, anche se in diversi stati la situazione è ancora “too close to call” e nel complesso Biden può tirare un sospiro di sollievo.
E’ al Senato che invece la partita è ancora apertissima. Assegnati fin qui 48 seggi a testa, la maggioranza è fissata a 51 e con tutta probabilità si dovrà aspettare il ballottaggio del 6 dicembre in Georgia, dove i due candidati Warnock e Walker sono separati da una manciata di voti. Gli altri stati in bilico sono Arizona, Wisconsin e Nevada. In questi primi due anni, del resto, Biden poteva contare su una maggioranza debolissima: 50 seggi ciascuno per democratici e repubblicani con il voto decisivo della vicepresidente Harris. In 39 Stati, inoltre, si è votato per eleggere il governatore. Il repubblicano DeSantis viene confermato governatore in Florida con un plebiscito, mentre la democratica Maura Haley è la prima donna omosessuale a diventare governatrice del Massachusetts. Il dem afroamericano Moore trionfa in Maryland, sorprendente anche la vittoria di Fetterman sul trumpiano Oz, mentre a New York vengono confermate come da pronostico Hochul e James.
Rieletta la speaker della Camera, Nancy Pelosi, la dem Whitmer confermata in Michigan. Trump si rifà in Ohio con la vittoria quasi certa di Vance e nello Utah dove verrà rieletto Mike Lee. Il tycoon si ritiene soddisfatto dei primi risultati e va all’attacco di DeSantis: “Stanno succedendo un sacco di cose buone. DeSantis si candida per il 2024? Gli dico di evitare, so su di lui cose poco lusinghiere”, ha aggiunto denunciando anche delle frodi nelle urne in diversi stati.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Amazon, nel 2021 investiti oltre 4 miliardi di euro in Italia

MILANO (ITALPRESS) – Amazon annuncia oggi che nel 2021 ha investito oltre 4 miliardi di euro in Italia, raggiungendo un totale di 12,6 miliardi di euro di investimenti nel Paese dall’apertura di Amazon.it nel 2010. Questi investimenti evidenziano l’impegno di Amazon a sviluppare il ‘Piano Italià anche in uno sfidante scenario macroeconomico con maggiori costi operativi, energetici e di diversa natura lungo tutta la catena del valore.
Nel 2021 la forza lavoro di Amazon è salita a 14.000 persone e l’azienda ha già creato 3.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato nel 2022 per un totale di oltre 17.000 dipendenti a tempo indeterminato in Italia. Attraverso gli investimenti nella rete logistica e nella forza lavoro, Amazon intende anche continuare a sostenere le oltre 20.000 piccole e medie imprese che vendono su Amazon, comprese le 4.500 PMI che utilizzano la vetrina del Made in Italy per esportare i loro prodotti.
Nel 2021 Amazon ha aperto diverse nuove sedi. Attualmente ha più di 60 strutture in tutta Italia, sia logistiche che corporate.
L’impatto economico di Amazon non va solo a beneficio delle grandi aree urbane, ma anche delle città più piccole in diverse regioni con limitate opportunità di lavoro.
Inoltre, per sostenere la trasformazione digitale e la ripresa dell’economia italiana, Amazon Web Services (AWS) ha aperto nel 2020 in Lombardia la Regione AWS Europe (Milano), consentendo alle PMI italiane, alle start-up, alle grandi imprese o agli enti governativi di gestire le proprie attività, archiviare i dati in Italia e servire gli utenti finali con una latenza ancora più bassa. AWS investirà 2 miliardi di euro entro il 2029 con la Regione AWS Europe (Milano), che a sua volta contribuirà al PIL italiano per 3,7 miliardi di euro entro il 2029.
Secondo un nuovo studio di The European House – Ambrosetti, che analizza le grandi aziende in Italia, Amazon è tra le prime cinque aziende private straniere che hanno investito di più in termini di spesa in conto capitale in Italia nel periodo 2019-2021.
‘Anche noi, come molte altre aziende, siamo impattati dalle attuali sfide macroeconomiche che comportano un aumento dei costi operativi ed energetici – dice Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es -. Il nostro approccio di lungo periodo si traduce nell’impegno a supportare i nostri dipendenti, offrire ai nostri clienti la più ampia selezione mantenendo i prezzi bassi in un contesto di alta inflazione, e a contribuire alle priorità del Paese: occupazione, digitalizzazione, sostenibilità, competenze. L’Italia è una fucina di talenti e di opportunità e siamo lieti di svolgere un ruolo di promozione e di sostegno alla crescita, ancora più importante in uno scenario di incertezzà.
La forza lavoro di Amazon in Italia è cresciuta fino a raggiungere più di 14.000 persone alla fine del 2021. Grazie ai 3.000 nuovi ruoli a tempo indeterminato creati nel 2022, Amazon conta oggi un organico totale di 17.000 dipendenti a tempo indeterminato.
Secondo lo studio di The European House – Ambrosetti, Amazon mantiene la prima posizione tra le aziende private che hanno creato più posti di lavoro nel Paese nel periodo 2012-2021. Alla fine del 2021 Amazon si è posizionata al 5° posto in termini di occupazione totale tra le aziende straniere che operano in Italia e al 27° posto tra tutte le aziende.
Nel 2021, Amazon ha pagato in media 35,8 milioni di euro al mese in retribuzioni ai dipendenti italiani. Un aumento sostanziale rispetto ai 24,5 milioni di euro al mese del 2020, dovuto principalmente alla crescita del numero dei dipendenti impegnati a supportare i clienti durante la pandemia.
A partire da ottobre, Amazon ha aumentato gli stipendi di ingresso per tutti i dipendenti dei magazzini, portando i salari a 1.713 euro lordi mensili. Si tratta di un aumento del 19% rispetto a quelli pagati nel 2018 e dell’8% rispetto al 5° livello del CCNL Trasporti e Logistica, a cui si aggiungono gli extra, ad esempio gli sconti per gli acquisti su Amazon.it, l’assicurazione sanitaria e l’assistenza medica privata, che rappresentano un grande balzo in avanti rispetto alla maggior parte dei lavori di primo impiego.
Nel 2021 e nel 2022, Amazon ha ricevuto in Italia la certificazione Top Employer come riconoscimento del suo ambiente di lavoro attento alla diversità e inclusivo, delle opportunità di sviluppo professionale e dei programmi di formazione che vengono offerti ai dipendenti.
Secondo un recente studio di Keystone Strategy, grazie agli effetti indiretti degli investimenti nel 2021 sono stati creati più di 48.000 nuovi posti di lavoro, ad esempio nel settore delle costruzioni, della logistica e dei servizi. Il totale dei posti di lavoro indiretti ha raggiunto la cifra record di 108.000 includendo i 60.000 posti di lavoro creati dalle piccole e medie imprese italiane che utilizzano i servizi di Amazon per far crescere il proprio business e per esportare i prodotti italiani nel mondo.
Oltre agli investimenti per creare nuovi posti di lavoro, Amazon investe anche in strumenti di supporto per un gran numero di imprese in tutto il Paese che utilizzano la tecnologia e i servizi forniti dall’azienda per far crescere il proprio business. Nel 2021, le piccole e medie imprese (PMI) italiane che vendevano sugli store di Amazon erano più di 20.000 (dalle 18.000 del 2020). Circa la metà di queste ha esportato i propri prodotti in tutto il mondo, raggiungendo oltre 800 milioni di euro di vendite internazionali.
Per rafforzare ulteriormente l’impegno di Amazon a favore delle PMI italiane, lo scorso maggio è stato annunciato l’obiettivo di Amazon di aiutare le PMI che vendono sul suo store a raggiungere 1,2 miliardi di euro di vendite annuali all’estero – raddoppiando quasi il valore delle esportazioni del 2020. Si tratta di un’azione che contribuirà agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), offrendo al contempo una più ampia disponibilità di prodotti italiani ai clienti di tutto il mondo.
Attraverso Accelera con Amazon – programma di formazione gratuito progettato con la collaborazione di ICE, MIP Politecnico di Milano, Netcomm, per accelerare la crescita e la digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane – più di 11.000 PMI e imprenditori italiani hanno ridotto il loro gap digitale nel 2021. Amazon si impegna a formare altre 20.000 PMI e start-up italiane entro la fine di quest’anno, fornendo loro le competenze necessarie per vendere a livello globale e gettare solide basi per un successo duraturo, sia con Amazon, o in autonomia, o attraverso altri servizi online. Inoltre Amazon ha siglato accordi con le Regioni Liguria, Sicilia, Marche, Abruzzo, Umbria per portare il proprio supporto alle imprese del territorio e la collaborazione con le Regioni è fondamentale per raggiungere questo obiettivo.
La vetrina Amazon Made in Italy è un ulteriore strumento, sostenuto da ICE, a disposizione delle piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon, finalizzato a promuovere i loro prodotti in Europa, Stati Uniti, Giappone, AEU, Olanda, Polonia e Svezia.
Oggi oltre 4.500 artigiani e PMI beneficiano della Vetrina Made in Italy di Amazon, proponendo oltre 1 milione di prodotti ai clienti di Amazon.
Amazon è anche impegnata a sostenere le comunità in cui i suoi dipendenti vivono e lavorano. Lo ha fatto collaborando con oltre 100 ONG e università italiane, che l’azienda ha sostenuto con oltre 5,7 milioni di euro nel 2021, oltre a 5,9 milioni di euro in crediti virtuali forniti dal programma ‘Un click per la Scuolà a più di 28.000 scuole primarie e secondarie italiane dal 2019.
Amazon ha deciso di utilizzare le proprie dimensioni per fare la differenza per il pianeta. L’azienda è la prima firmataria del Climate Pledge, cofondato con Global Optimism nel 2019. Si tratta di un impegno a raggiungere le zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, 10 anni prima rispetto all’obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi. Amazon sta lavorando per raggiungere questo obiettivo intraprendendo azioni immediate per decarbonizzare le proprie attività, che si tratti di utilizzo di energia, trasporti o imballaggi.
Amazon sta investendo in energia eolica e solare per raggiungere il 100% di energia rinnovabile nelle sue attività globali entro il 2025. Secondo il rapporto di sostenibilità di Amazon del 2021, l’azienda ha raggiunto l’85% di energia rinnovabile in tutte le operazioni globali. E i progressi nel decarbonizzare le operazioni si riflettono nella carbon intensity, che è diminuita dell’1,9%.
In Italia, Amazon ha annunciato i primi due progetti solari off-site in Sicilia: si tratta di due impianti agro-fotovoltaici innovativi che combinano energia pulita e colture agricole. Grazie ad un terzo progetto di prossima realizzazione, la capacità produttiva totale in Italia raggiungerà i 106 MW. Inoltre, 17 siti in Italia sono dotati di impianti di pannelli fotovoltaici sui tetti e ognuno di questi impianti può generare fino all’80% del fabbisogno energetico annuale di una singola struttura logistica.
Nel 2021, Amazon ha spedito più di 7 milioni di pacchi ai clienti italiani utilizzando veicoli a zero emissioni. Nel 2022, Amazon si è impegnata a investire oltre 1 miliardo di euro nei prossimi cinque anni per elettrificare e decarbonizzare ulteriormente la rete di trasporti in Europa. Nel 2022, Amazon ha smesso di utilizzare le buste di plastica monouso come imballaggio per i prodotti all’interno della propria catena logistica in Italia.
Continuando ad assumere, investire e crescere in Italia, Amazon contribuisce alle entrate fiscali del Paese attraverso le imposte che vengono riscosse dallo Stato come risultato delle proprie attività in Italia. Tali imposte si dividono in due categorie. Imposte dirette: le imposte direttamente maturate e pagate da Amazon, tra cui l’imposta sulle società (Ires e IRAP), le imposte pagate per l’acquisizione di terreni o costruzioni (imposta sulla proprietà, imposta di registro), le imposte sui salari e le tasse per la previdenza sociale pagate dai datori di lavoro, i dazi di importazione e la DST (Digital Service Tax); imposte indirette riscosse e versate: le imposte raccolte e versate per conto dei nostri clienti, dipendenti e altre terze parti come conseguenza delle nostre attività commerciali in Italia. Queste imposte includono l’IVA e i contributi a carico dei nostri dipendenti.
E’ importante includere entrambe queste categorie di imposte, perchè se ci si concentra su un solo aspetto della tassazione, come l’imposta sulle società, non si offre una panoramica completa: secondo una recente ricerca condotta dall’OCSE, infatti, l’imposta sulle società rappresenta solo il 5% circa del gettito fiscale totale dei contribuenti italiani.
Amazon è un’azienda in crescita che registra un alto volume di vendite ma, come accade per le aziende di vendita al dettaglio, gli utili operativi rimangono relativamente bassi a causa della concorrenza sui prezzi in un settore a bassa marginalità, degli intensi programmi di investimento di capitale e dei crescenti costi operativi (inclusi quelli derivanti da una forza lavoro in crescita e dall’inflazione). La maggior parte dei governi – compreso quello italiano – incoraggia attivamente le aziende a effettuare questi investimenti e spesso utilizza il sistema fiscale per farlo.
Nel 2021, i ricavi totali delle attività di Amazon in Italia sono stati di oltre 8,75 miliardi di euro (+21% rispetto ai 7,25 miliardi di euro del 2020). Gli investimenti di Amazon sono stati pari a 4 miliardi di euro (+38% rispetto ai 2,9 miliardi di euro del 2020). Gli investimenti totali includono 609 milioni di euro (+66% rispetto ai 367 milioni di euro del 2020) come spese in conto capitale (ovvero infrastrutture: centri di distribuzione, uffici e datacenter).
Il contributo fiscale complessivo di Amazon – combinando le imposte dirette e indirette – è stato di oltre 751 milioni di euro (+118% rispetto ai 345 milioni di euro del 2020). Questo dato si suddivide in due parti: il totale delle imposte sostenute direttamente è stato di oltre 258 milioni di euro (+39% rispetto ai 186 milioni di euro del 2020). Le imposte versate come datore di lavoro ne rappresentano una parte consistente. Tra le altre imposte dirette figurano l’imposta sul reddito delle società, le tasse pagate per l’acquisizione o la costruzione di terreni, la DST (Digital Service Tax) e i dazi sulle importazioni; l’azienda ha raccolto e versato ulteriori 493 milioni di euro di imposte indirette (+209% rispetto ai 159 milioni di euro del 2020) grazie alla sua attività in Italia. Si tratta di imposte che Amazon raccoglie dai propri clienti, dai dipendenti e da altre terze parti in ragione delle proprie attività commerciali in Italia, e che versa in loro vece. Queste includono l’IVA e le imposte pagate dai dipendenti che vengono trattenute da Amazon. L’aumento nel corso del 2021 è stato in gran parte determinato dall’IVA netta. Dal 1° luglio 2021, Amazon raccoglie e versa l’IVA italiana sulle transazioni che coinvolgono venditori esteri. L’IVA viene calcolata da Amazon e riscossa al momento del pagamento.

– foto Oskar Da Riz/Create PR –
(ITALPRESS).

Migranti, Conte “Il blocco navale urlato da Meloni solo un vuoto slogan”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi scopriamo che il ‘blocco navalè urlato per anni dalla Presidente Giorgia Meloni in Parlamento, nelle piazze e in campagna elettorale era solo un vuoto slogan per ingannare i cittadini. Un vuoto slogan che si è infranto di fronte alla realtà: tutti i migranti, arrivati a centinaia nei nostri porti, sono stati fatti sbarcare”. Lo scrive su Facebook il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “Meloni e il centrodestra si sono smentiti e hanno fatto una prudente retromarcia rispetto alle scomposte smargiassate urlate ai quattro venti – aggiunge -. ‘La pacchia è finità per l’Europa, diceva la premier giorni fa. Dopo il suo viaggio a Bruxelles, povero di contenuti e novità, scopriamo invece che la pacchia è finita per lei: il tempo delle vuote promesse è ormai sbiadito sullo sfondo di una realtà ben più complessa. Per affrontarla, infatti, occorre mettere da parte nazionalismi isterici e invocare una più completa solidarietà europea, al fine di adottare un meccanismo comunitario di gestione, accoglienza e redistribuzione dei flussi migratori”.
“Presidente Meloni, un consiglio: visti gli ottimi rapporti, chiami subito i suoi amici ungheresi e polacchi, quelli che vorrebbero che le politiche migratorie fossero affare esclusivo dei Paesi di primo approdo – come l’Italia. Vediamo se è davvero in grado di tutelare l’interesse nazionale”, conclude Conte.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Milan poco brillante, a Cremona finisce 0-0

CREMONA (ITALPRESS) – Un Milan poco brillante sbatte su Carnesecchi e non va oltre lo 0-0 sul campo di una Cremonese attenta e ben messa in campo. Preoccupante per gli uomini di Pioli la prestazione nella ripresa, al termine di una prima frazione conclusa in crescendo. Dopo un avvio lento, gli ospiti creano una buona occasione al 23′ quando Messias se ne va sulla destra e mette in mezzo una palla a mezza altezza sul primo palo per Diaz, che in scivolata manda alto. Due minuti dopo, Tonali crossa dalla destra trovando liberissimo Rebic, che manca completamente l’intervento di testa da ottima posizione. Il croato prova a riscattarsi un minuto dopo quando recupera palla e verticalizza per Origi che aggira Bianchetti e va alla conclusione a tu per tu con Carnesecchi, con quest’ultimo che gli nega la gioia del gol in spaccata. Il portiere è nuovamente decisivo al 36′ sull’incornata di Thiaw arrivata in seguito a un corner calciato dalla destra. L’estremo difensore si ripete poi al 40′, quando sventa in tuffo un tiro improvviso dalla destra di Messias. Le parate dell’under 21 azzurro tengono a galla i grigiorossi, con le due squadre che vanno al riposo sullo 0-0. I campioni d’Italia non ripartono bene ma trovano il vantaggio all’11’ con Origi, che viene però annullato per fuorigioco. Al 23′, il neo entrato Leao mette una palla tagliata dalla sinistra per il taglio di Messias che sfiora trovando ancora Carnesecchi pronto alla deviazione. E’ l’unico lampo di una ripresa mal giocata dai rossoneri, con i cambi che non incidono e con i padroni di casa che controllano le folate offensive dei loro avversari senza troppi affanni. La sfida termina senza reti. Un pari che fa male al Milan, che si stacca a -8 dal Napoli sempre più capolista. La Cremonese rimane invece al terzultimo posto, salendo però a quota 7.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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