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Meloni “L’Italia ha triplicato l’impegno finanziario per il clima”

ROMA (ITALPRESS) – “Intendiamo perseguire una transizione giusta per sostenere le comunità colpite e non lasciare indietro nessuno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento al Cop27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto, sottolineando che “è aumentato significativamente il contributo ai finanziamenti per il clima”. Per i prossimi 5 anni “abbiamo quasi triplicato il nostro impegno finanziario a 1,4 miliardi di dollari, di cui 840 milioni di euro attraverso l’Italian Climate Fund, la prima piattaforma di investimento italiana specificamente dedicata allo sviluppo di tecnologie pulite e all’adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo”. “Lavoriamo per ridurre le emissioni di gas di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050” ha aggiunto. “In questa prospettiva, l’Italia ha recentemente rafforzato la propria capacità di energie rinnovabili e accelererà questa tendenza, in linea con gli obiettivi”, ha spiegato. “Vogliamo sviluppare la nostra strategia di diversificazione energetica, in stretta collaborazione con diversi Paesi africani”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Immigrazione, Piantedosi “Ci stiamo comportando con umanità e fermezza”

ROMA (ITALPRESS) – La vicenda di Catania, con l’approdo delle Ong Humanity1 e Geo Barents, “la stiamo seguendo caso per caso, ci stiamo comportando con umanità ma anche con fermezza sui nostri principi. In tal senso programmeremo le nostre azioni, stiamo lavorando sia su tavoli europei che su tavoli nazionali. Il pugno duro delle ONG? Vediamo cosa succederà nelle prossime ore”: a dirlo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a margine della presentazione del calendario dei Vigili del fuoco a Roma. “Stiamo accogliendo anche le altre navi che arrivano, non credo che abbiamo fatto mancare a nessuno l’assistenza umanitaria che credo sia stata diffusamente e internazionalmente apprezzata – ha aggiunto Piantedosi -. Per quanto riguarda le persone rimaste a bordo ci sono le autorità competenti che stanno costantemente monitorando la situazione”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Giorgetti all’Eurogruppo “Saremo realisti e prudenti”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Prima uscita ufficiale di Giancarlo Giorgetti a Bruxelles come ministro dell’Economia. Oggi all’Eurogruppo (ministri economici dell’area euro) e domani Ecofin (ministri economici dei 27). Il ministro italiano, ben noto negli ambienti comunitari per il precedente incarico allo Sviluppo Economico, ha illustrato le priorità della politica di bilancio assicurando la massima prudenza sui conti. La Nadef approvata la scorsa settimana ha previsto per il 2023 circa 21 miliardi di euro al contrasto al caro bollette, da cui deriva anche l’impennata dell’inflazione. A queste risorse si aggiungono circa 9 miliardi derivanti dal cosiddetto extragettito del 2022. “L’obiettivo del governo -ha spiegato il responsabile di via XX Settembre- – è quello di mitigare gli effetti del caro energia su famiglie e imprese, concentrando su di essi larga parte degli interventi. Abbiamo affrontato e approvato la Nadef con un approccio prudente, realistico e sostenibile”, ha dichiarato ai colleghi. Il 2023 si apre con qualche sprazzo di luce per l’Italia tenendo conto “del buon andamento dell’economia, confermato dalle ultime rilevazioni dell’Istat”.
Tuttavia non mancano i rischi “collegati al mercato dell’energia e all’inflazione”. Giorgetti ha sottolineato l’importanza di una politica comune “per contrastare gli aumenti del prezzo dell’energia”. Ha anche evidenziato la necessità che una nuova ‘governancè europea che tenga conto delle caratteristiche economiche e finanziarie specifiche dei diversi paesi dell’unione “riconoscendo il valore centrale della crescita nel garantire la sostenibilità”. Per la prima volta da molto tempo un ministro italiano ha potuto disegnare “una prospettiva di governo di lunga durata grazie alla forte e stabile maggioranza uscita dalle urne del 25 settembre”. Giorgetti, a margine del vertice europeo, ha avuto colloqui bilaterali con la ministra olandese Sigrid Kaag e con il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, prima di vedere a cena il francese Bruno Le Maire. “A tutti- come avverte una nota del Mef- ha garantito l’approccio prudente e realista” che il governo seguirà nella definizione della legge finanziaria per il 2023.
Un invito alla prudenza era arrivato dal commissario all’Economia Paolo Gentiloni: “Oggi avremo l’occasione di sentire per la prima volta il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che come è tradizione nell’Eurogruppo nel primo incontro farà alcune dichiarazioni programmatiche”, ha sottolineato l’ex premier. “Confido che ci sia un atteggiamento di grande cautela come necessario soprattutto per i paesi ad alto debito. Cautela non significa non adottare misure possibilmente mirate sull’emergenza energetica”. Dall’Italia “ci aspettiamo una proposta di bilancio che riceveremo nel giro di un paio di settimane, e di cui daremo una valutazione nel mese di dicembre – ha aggiunto -. Ci aspettiamo una proposta che tenga conto di questi orientamenti e dagli incontri che ho avuto con il ministro Giorgetti e con la presidente del Consiglio non dubito che sarà così”.
Sullo sfondo si muove la nuova formulazione del Patto di Stabilità di cui si comincerà a parlare all’inizio dell’anno prossimo; “Se consentiamo maggiore spazio per la flessibilità ci dovrebbe anche essere spazio per l’istituzione di un controllo efficace per garantire l’ottemperanza”, ha detto la ministra delle Finanze olandese Sigrid Kaag arrivando alla riunione coi colleghi.
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Cuzzilla (Cida) “Sinergia pubblico-privato per abbattere la burocrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento abbiamo una crisi energetica senza precedenti e una crisi pandemica ancora in atto”, oltre a “una crisi climatica” e “una crisi bellica non da poco”. Ci sono “sicuramente in atto dei cambiamenti, le aziende stanno cercando di riorganizzare il mondo del lavoro: per noi è fondamentale avere un governo, è fondamentale prendere decisioni” anche “alle porte di un Pnrr, che può essere per noi la soluzione importante per dare delle risposte sul lavoro”. Lo ha detto Stefano Cuzzilla, presidente della Confederazione italiana dirigenti e alta professionalità (Cida), intervistato dall’Agenzia Italpress. “Non siamo in una situazione estremamente positiva: abbiamo 6 milioni di persone in stato di povertà, 3 milioni di giovani ‘neet’ (cioè quelli che non lavorano e non studiano) e non abbiamo nemmeno il massimo impiego delle donne nel mondo del lavoro”, spiega.
“Chiaramente ci attendiamo la messa a terra” del Pnrr e “lo ribadiremo il 15, durante la nostra assemblea all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza delle istituzioni. Stiamo lavorando per preparare un dossier” che evidenzi “in maniera a scientifica le soluzioni da consegnare al governo e speriamo” di consegnarlo “al primo incontro che avremo: su questo siamo abbastanza fiduciosi, visto che il premier ha detto in uno dei primi discorsi che darà spazio alla rappresentanza. Per noi, questo è fondamentale, perchè negli ultimi anni non è stato dato tanto spazio alla rappresentanza”, che invece oggi “può fare un lavoro molto importante”.
Tra i vari dossier a cui sta lavorando la CIDA c’è sicuramente quello sul clima. “Serve una strategia sull’emergenza climatica, che per un Paese significa guardare al futuro, non mettere delle ‘pezzè altrimenti ci troveremo sempre in grande difficoltà. Siamo sicuramente d’accordo sul rigassificatore di Piombino, ma non possiamo ragionare sempre per l’emergenza: dobbiamo seguire una strategia precisa, se vogliamo rimanere un paese competitivo e non rischiare di essere a traino degli altri”.
Per la sanità, invece, è necessaria “una sinergia tra pubblico e privato, bisogna dare spazio alla sanità integrativa” e “allargare anche questo strumento al pubblico”, restituendo un “valore importante anche ai medici”, che “devono essere protagonisti di questo cambiamento”. Bisogna “dare uno spazio importante alla digitalizzazione della sanità”, sottolinea. “Dobbiamo sicuramente dire la nostra su questo tema, al fianco dei medici che hanno pagato e stanno ancora pagando un presso molto alto, di cui qualcuno forse non si è reso conto: dovremmo cosiderarlo nel rinnovo dei contratti di lavoro” e nell’ambito di una “progettazione della sanità futura”.
Un risultato “si può ottenere lavorando insieme, senza essere in competizione tra pubblico e privato. Intanto anche sul pubblico stiamo avanzando delle proposte: per esempio, siamo contrari al tetto degli stipendi”, ribadisce. Poi “una sinergia tra pubblico e privato” può portare a “un mix di competenze ed esperienze nei settori più importanti”, in un momento di “grande cambiamento”. Anche la richiesta dei manager “è aumentata in questo periodo”, a causa dei cambiamenti in azienda, della necessità di riprogrammare il lavoro, lo smart working, il welfare. Parlandosi di più, pubblico e privato possono trovare la sinergia migliore per portare il Paese ad essere efficiente ed abbattere una burocrazia pesante”.

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Egitto, Meloni ad al Sisi “Forte attenzione sui casi Regeni e Zaki”

SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – Nel quadro degli incontri bilaterali a margine del Vertice di Sharm el Sheikh sull’implementazione del cambiamento climatico, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato anche il padrone di casa, il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah al Sisi. Lo riferisce Palazzo Chigi.
Durante l’incontro si è parlato di approvvigionamento energetico, fonti rinnovabili, crisi climatica e immigrazione. L’incontro ha dato occasione al presidente Meloni di sollevare il tema del rispetto dei diritti umani e di sottolineare la forte attenzione dell’Italia sui casi di Giulio Regeni e Patrick Zaki.
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Immigrazione, Conte “No a nazionalismo arrogante”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema dei flussi migratori è ben complesso e va affrontato con politiche di ampio respiro, senza facili slogan o esibizioni muscolari a danno di persone e famiglie disperate. Soprattutto, questo Governo scoprirà che il nazionalismo arrogante non porta da nessuna parte e che tutte le iniziative in materia vanno inquadrate in una dimensione di solidarietà europea. Quella stessa solidarietà a cui si oppongono proprio gli amici ungheresi e polacchi del presidente Meloni, che con le loro rigidità vorrebbero che le politiche migratorie fossero questione esclusiva dei Paesi di primo approdo, Italia compresa”. Così, in un post su Facebook, il presidente del M5S Giuseppe Conte. “L’urgenza di queste ore evidenzia invece che la gestione dei flussi migratori non può essere demandata alle diverse disposizioni delle singole nazioni. Serve un coordinamento europeo per l’adozione di un meccanismo comunitario di gestione, accoglienza e redistribuzione dei migranti che raggiungono le coste europee”, aggiunge. “Dobbiamo incrementare le iniziative di cooperazione, nel segno di un partenariato fra eguali, con i Paesi terzi di origine e di transito delle rotte migratorie. Abbiamo bisogno di rafforzare il sistema dei rimpatri per i migranti che non hanno diritto ad alcuna protezione. Allo stesso tempo – osserva Conte -, è necessario perorare il superamento del Trattato di Dublino e del criterio del paese di primo arrivo, nonchè rilanciare l’istituzione di Centri di protezione internazionali nei Paesi di transito. Tutte queste iniziative vanno affrontate con equilibrio, perchè il diritto di ogni Stato sovrano a controllare i propri confini non giustifica la violazione delle molteplici norme di diritto internazionale che tutelano la dignità di ogni essere umano. Lavoriamo in modo serio per soluzioni plausibili e pienamente in linea con la tutela dei diritti fondamentali”, conclude.
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Amadeus ospite di Fiorello per l’esordio di Viva Rai2

ROMA (ITALPRESS) – Amadeus sarà ospite il 5 dicembre dello show di Fiorello in occasione dell’esordio su Rai2 di “Viva Rai2”. Lo ha annunciato lo showman nella diretta Instagram della striscia “Aspettando viva Rai2”. “Vorrei annunciare Amadeus come ospite della prima puntata di Viva Rai2 il 5 dicembre. E vorrei pure vedere, dopo tre Festival di Sanremo!”, dice Fiorello.
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Primi nove mesi gettito entrate tributarie +37 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel periodo gennaio-settembre le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 378.845 milioni, con un incremento di 37.086 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+10,9%). E’ quanto emerge dai dati del bollettino del Dipartimento delle Finanze. A settembre le entrate tributarie sono state pari a 35.141 milioni (-3.606 milioni, -9,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).
In particolare, le imposte dirette hanno avuto una diminuzione del gettito di 4.506 milioni (-19,9%) e le imposte indirette hanno registrato un incremento pari a 900 milioni (+5,6%). Nei primi nove mesi le imposte dirette hanno avuto un aumento di 17.873 milioni (+9,4%). Il gettito Irpef ha registrato un aumento di 5.551 milioni (+3,8%). In crescita anche l’Ires, pari a 8.932 milioni (+52,5%). Le imposte indirette hanno avuto un incremento di 19.213 milioni (+12,7%). All’andamento positivo ha contribuito l’Iva, con un aumento del gettito di 17.797 milioni (+18%). Tra le altre imposte indirette, hanno registrato andamenti positivi le entrate dell’imposta di bollo (+942 milioni, +18,7%) e dell’imposta di registro (+239 milioni, +6,3%) mentre l’imposta sulle assicurazioni ha avuto una variazione negativa (-17 milioni, -3,8%). Le entrate relative ai giochi hanno avuto un aumento di 2.264 milioni (+26,6%).
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