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Allegri “Con l’Inter serve coraggio, dubbio Vlahovic”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ una partita importante, è il derby d’Italia. E’ una gara bella da giocare, molto sentita e carica di tensione”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Un match delicato e che può determinare in un senso o nell’altro il cammino di entrambe le squadra. Allegri spera di recuperare tutti, ma rischia di dover fare a meno del suo centravanti titolare: “Ho un dubbio su Vlahovic perchè non sta ancora bene, vedremo domani mattina. L’Inter è una squadra forte fisicamente ed esperta. Noi dobbiamo fare una bella partita con coraggio. Ci aspettiamo una bella partita da parte di entrambe le squadre. E’ una gara importante anche per l’arbitro Doveri, che è alla 200esima e gli faccio un in bocca al lupo”. Recuperati Bremer e Di Maria (“Vedremo domattina chi giocherà”), Allegri si sofferma su Chiesa: “L’ho visto bene col Psg, domani sarà a disposizione. Fagioli gioca? Non ho ancora deciso la formazione, è una partita diversa rispetto al PSG perchè l’Inter è una squadra diversa”. Nelle ultime gare i bianconeri sono in crescita, il tecnico bianconero ne è consapevole: “Siamo più attenti all’interno della partita, siamo più sereni. Nella mancanza di giocatori d’esperienza che dovevano essere il perno della squadra, abbiamo trovato giovani sui quali possiamo fare affidamento”. Poi ancora sul problema di Vlahovic: “Domattina vedremo se sarà a disposizione. Ha questa infiammazione pubalgica, se sta bene verrà in panchina altrimenti è inutile portare un giocatore che non può giocare”. Una vittoria chiaramente rilancerebbe di molto le ambizioni della Juventus: “Scavalcare l’Inter sarebbe importante, ma il campionato è lungo. L’anno scorso non abbiamo mai battuto l’Inter. Faremo tutto il possibile per invertire questa tendenza. Non sarà facile perchè l’Inter è una squadra molto forte”.
– foto LivePhotoSport –
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Amplifon, ricavi raddoppiati negli ultimi sette anni

MILANO (ITALPRESS) – Amplifon si avvia nel 2022 a raddoppiare i propri ricavi rispetto a soli sette anni fa, superando per la prima volta nella sua storia la soglia dei 2 miliardi di euro. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, la società leader mondiale nelle soluzioni e servizi per l’udito ha ottenuto ricavi superiori a 1,5 miliardi di euro (+12% circa rispetto allo stesso periodo del 2021) e annunciato che punta a chiudere il 2022 a oltre 2,1 miliardi. Si tratta di un giro d’affari più che doppio rispetto agli 1,03 miliardi ottenuti alla fine dell’esercizio 2015 (733,7 milioni di euro nei primi nove mesi), l’anno in cui l’attuale amministratore delegato, Enrico Vita, ha assunto la guida dell’azienda. “Abbiamo oggi un posizionamento ideale in termini distintività e qualità del servizio offerto ai nostri clienti, marchi, capacità di innovazione e diversificazione geografica per poter competere in un contesto macroeconomico e geopolitico incerto come quello attuale e continuare a crescere e generare valore per tutti i nostri stakeholder”, ha commentato Vita in occasione della pubblicazione della recente trimestrale a fine ottobre. Amplifon è nata in Italia nel 1950 su iniziativa di Algernon Charles Holland, con l’intento di aiutare le persone che avevano subito danni uditivi durante la Seconda Guerra Mondiale. L’azienda si è sviluppata negli anni diventando leader in Italia e avviando progressivamente un processo di internazionalizzazione. Oggi Amplifon è presente in 25 paesi e impiega oltre 18mila persone. Con Enrico Vita e la sua squadra, dal 2015 a oggi, Amplifon ha raddoppiato i propri ricavi e più che quintuplicato il proprio valore di Borsa, mettendo a segno acquisizioni importanti in vari paesi, a partire da Spagna, Stati Uniti e Australia, ed entrando recentemente anche nel mercato cinese, molto promettente soprattutto nel medio termine.
Il cuore dell’attività di Amplifon è l’approccio omnicanale, dove il negozio resta chiave: ce ne sono oltre 9.000 in tutto il mondo e servono ogni anno circa 800mila persone. Il modello di business della società mette al centro il consumatore, seguito passo dopo passo dai professionisti dell’udito di Amplifon dalla visita di controllo fino all’acquisto del dispositivo acustico e ai servizi di assistenza continuativa.
Per offrire ai propri clienti un servizio sempre più efficace Amplifon ha dato vita ad AmplifonX, una start up interna composta da designer e sviluppatori nata dall’incontro tra le competenze digitali di Amplifon e quelle di una start up di Napoli (OtoHub), che utilizza l’innovazione per raccogliere e utilizzare dati utili sui bisogni e i comportamenti dei clienti.
Amplifon svolge un ruolo sociale importante: si stima che oggi nel mondo circa 1,5 miliardi di persone soffrano di qualche forma di perdita uditiva e che questo numero sia destinato a salire a 2,5 miliardi nel 2050. Tra questi, almeno 700 milioni di persone avranno necessità di riabilitazione attraverso servizi per l’udito.
L’attenzione per il cliente si riflette anche nell’attenzione ai dipendenti. Nel 2022 Amplifon è stata top employer in Europa ed è un’azienda molto attenta alla diversità e all’inclusione: al suo interno lavorano persone di oltre 90 diverse nazionalità con un’età media inferiore ai 40 anni. Oltre il 70% dei dipendenti dell’azienda è donna. Il quartier generale della società è a Milano, in zona Ripamonti, e ospita circa 380 persone in un ambiente di lavoro internazionale e dinamico.
La società è molto attenta anche ai temi della sostenibilità, a partire dalla sensibilizzazione delle comunità sui temi dell’ascolto responsabile, dell’inquinamento acustico e della destigmatizzazione. In particolare, è stato lanciato in Italia successivamente in Spagna e Francia un programma specifico nelle scuole (Listen Responsibly). Inoltre, in occasione del suo 70simo anniversario, la società ha dato vita a Fondazione Amplifon, il cui obiettivo principale è l’inclusione sociale. Il progetto principale della Fondazione è “Ciao!”, un’iniziativa mirata a favorire la connettività e la digitalizzazione delle residenze sanitarie assistenziali che ha già raggiunto ad oggi oltre 150 strutture in Italia.
-foto ufficio stampa Amplifon –
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Gol ed emozioni all’Arechi, Salernitana-Cremonese 2-2

SALERNO (ITALPRESS) – Gol ed emozioni all’Arechi nel pirotecnico pareggio tra Salernitana e Cremonese. I padroni di casa vanno avanti due volte con Piatek e Coulibaly, ma vengono ripresi dal gran gol di Okereke e, nel finale, dal tap-in di Ciofani, che ribadisce in rete un rigore che Sepe gli aveva respinto: finisce 2-2. Nicola replica l’esperimento riuscito a Roma con la Lazio: Candreva fa la mezzala, Mazzocchi e Bradaric sugli esterni. Avanti Dia e Piatek. Orfano di Dessers, Alvini lancia Tsadjout in tandem con Okereke e alle spalle dei due attaccanti agisce Buonaiuto. La partita si accende subito e dopo 3′ la Salernitana è già in vantaggio: cross lungo di Candreva, Carnesecchi smanaccia ma Aiwu non riesce ad allontanare e sulla sfera vagante in area si avventa come un falco Piatek che fa 1-0. La Cremonese reagisce con il collettivo e lo svantaggio dura meno di dieci minuti. Su un lancio di Aiwu è bravo Tsadjout a fare da sponda ed è fantastica la conclusione al volo di sinistro di Okereke che fulmina Sepe. Sull’1-1 entrambe le squadre si sono sbloccate e il primo tempo va avanti a fiammate. Gli ospiti protestano per un contatto sospetto in area granata tra Lovato e Tsadjout, poi dall’altro lato anche la Salernitana chiede un rigore per un tocco di mano dello stesso Tsadjout: in entrambi i casi Marchetti lascia correre. Sernicola di testa mette la palla in rete ma l’urlo di gioia gli si strozza in gola perchè si alza la bandierina del guardalinee e due minuti più tardi a passare è di nuovo la squadra di casa con Coulibaly che sfonda sulla destra, si presenta davanti a Carnesecchi e lo infila sotto le gambe. Prima dell’intervallo Lovato si addormenta e Buonaiuto gli scippa il pallone ma Sepe salva il risultato negando il 2-2 ai lombardi. A inizio ripresa si alzano i ritmi e si abbassa la precisione nei passaggi. La Salernitana perde Lovato per un colpo alla testa (dentro Pirola) e la Cremonese prova con più convinzione a buttarsi in avanti alla ricerca del pari. Coglie solo l’esterno della rete Quagliata mentre Sernicola impegna ancora Sepe ma viene pescato nuovamente in fuorigioco. Nel finale Alvini decide di mischiare le carte in attacco inserendo Zanimacchia, Afena-Gyan e Ciofani e viene premiato: Zanimacchia anticipa Fazio che lo atterra in area, l’arbitro non fischia ma poi viene chiamato dal Var e dopo la review al monitor concede il rigore. Ciofani si fa respingere la conclusione dagli undici metri e sul tap-in Castagnetti insacca, ma l’esecuzione non è buona e si deve ripetere. Per la seconda volta Sepe si oppone al rigorista, ma stavolta è lo stesso Ciofani ad avventarsi sul pallone ribadendolo in rete. Dopo il 2-2 c’è da giocare solo un recupero extra large in cui la Salernitana ha un match point con Vilhena che però spara altissimo.
– foto LivePhotoSport –
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Inzaghi “Derby d’Italia importante, rispetto per la Juve”

MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo cosa rappresenta il derby d’Italia, una partita sentita dalla tifoseria e dalla società Loro sono in salute e conosciamo le difficoltà. E’ una squadra in ripresa e con uno stadio caldo. Siamo concentrati per fare la nostra partita”. Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida con la Juventus, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Un match che vale tanto sia per i nerazzurri che per i bianconeri, soprattutto in ottica scudetto. Chi perde, infatti, rischia di allontanarsi troppo dalla vetta: “Mancano ancora 25 partite, ma sappiamo dell’importanza della gara. Domani è importantissima per entrambe. Siamo due squadre in salute e rispettiamo i nostri avversari che hanno dimostrato la loro qualità. Abbiamo rispetto ma non paura”. Tante le assenze in entrambe le formazioni: “E’ normale che mi piacerebbe avere tutte le mie frecce a disposizione. Lukaku ha avuto un risentimento e la prossima settimana rifarà un esame. Non credo che riuscirà a tornare prima della sosta. Purtroppo non possiamo utilizzarlo, lo aspettiamo dopo la sosta e sappiamo che potrà darci una grossa mano. La giochiamo senza lui, senza D’Ambrosio, con Bastoni che è da valutare perchè stanotte ha avuto la febbre e non si è potuto allenare oggi. Valutiamo se portarlo già da stasera o da domani”. Per Allegri l’Inter è favorita: “La Juve ha ‘due squadre fortì, sta lanciando giovani e ha la rosa più lunga della Serie A”, taglia corto Inzaghi. Ultime gare poi la sosta: “Stiamo molto bene. L’augurio è quello di finire al meglio e ripresentarci a gennaio con tutti a disposizione”. Infine, ancora sulla sfida contro i bianconeri: “Dovremo fare un gara di corsa, aggressività, determinazione, concentrazione e personalità. Ci sarà uno stadio e un pubblico che cercheranno di sostenerli. Dovremo essere bravi a fare una buona gara a livello di possesso palla, perchè sanno difendersi bene di squadra”.
– Foto LivePhotoSport –
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Innovazione e ricerca, tecnici di radiologia a confronto a Milano

MILANO (ITALPRESS) – All’Ospedale San Raffaele di Milano si è svolto il primo convegno dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica del Gruppo San Donato, uno dei principali poli ospedalieri privati d’Italia. Il titolo del Convegno, “Advanced Practices in Radiography: management, clinical, education and research”, richiama i temi che sono stati approfonditi nel corso dell’evento, che vanno dall’organizzazione delle strutture sanitarie all’attività clinica, fino alla formazione e alla ricerca, per avere una visione a 360° sulle competenze presenti e future del TSRM in Italia.
“Al centro dell’evento vi sono le pratiche avanzate in radiologia – spiega Diego Catania, direzione delle professioni sanitarie dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e responsabile scientifico del convegno – ovvero le competenze a cui il Tecnico di radiologia punta per sviluppare temi che vanno al di là delle attività cliniche. Si fa riferimento a metodiche ultra-specialistiche negli ambiti della ricerca, della formazione e dell’organizzazione, non ancora pienamente affermate in Italia, a differenza del resto d’Europa in cui esse sono una realtà ormai ben affermata. Ritengo sia vitale per la professione di Tecnico di radiologia aprire nuovi orizzonti anche nel nostro Paese, ricordando che le competenze avanzate sono obbligatoriamente destinate a svilupparsi con l’affinarsi delle tecnologie e il progredire dei percorsi formativi”.
Grazie a un programma formativo eterogeneo, i relatori dell’evento, tutti tecnici di radiologia, hanno esposto le loro esperienze e conoscenze sui progressi in ambito tecnico radiologico, condividendo prospettive multidisciplinari nel settore della chirurgia ortopedica e neurologica. Sono state altresì mostrate attività d’avanguardia nei sistemi radiologici ibridi e robotici, oltre ad un’intera sessione dedicata alle prospettive future dell’area radiologica, tra approcci digitali, applicazione di sistemi di intelligenza artificiale e sostenibilità energetica.
“Al Convegno hanno partecipato circa 200 professionisti, provenienti da tutte le strutture del Gruppo San Donato e di altri enti ospedalieri, ma non solo”, afferma Giuseppe Bonfitto, Coordinatore Tecnico di radiologia del dipartimento di TC e RM Body dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. “Nell’ambito sanitario – spiega Bonfitto – l’intelligenza artificiale ha le potenzialità per ricoprire un ruolo di rilievo anche nel settore della radiologia”. Sono intervenuti anche i tecnici sanitari di radiologia medica Simone Zocatella, Luca Bombelli, Andrea Roletto.
Per Zocatella “le migliorie che apporta la tecnologia robotica riguardano una migliore accuratezza e precisione nell’intervento”.
Bombelli sottolinea che “la navigazione 3D è un sistema che utilizza apparecchiature che ricostruiscono da immagini radiologiche intraoperatorie o preoperatorie l’esatta anatomia del paziente e la localizzazione di una patologia. In questo modo si fornisce una guida sicura per la pianificazione ed esecuzione dell’intervento”.
Roletto si è soffermato sulla possibilità di ridurre sprechi energetici: “oggi si deve parlare anche di “green radiology” perchè anche la sanità può avere un impatto ambientale. Basti pensare che secondo un recente studio, l’assistenza sanitaria genera circa il 10% delle emissioni di CO2 degli Stati Uniti”.
Al convegno erano presenti anche l’amministratore delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, Marco Centenari, il direttore operativo Federico Esposti, oltre agli ospiti istituzionali di Regione Lombardia: Giovanni Pavesi, direttore Generale Welfare; Emanuele Monti, presidente III Commissione sanità; Carlo Borghetti, vicepresidente del Consiglio regionale, che hanno portato i loro saluti istituzionali al convegno.
L’evento è stato patrocinato dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio e da FASTeR, la Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia.
– foto ufficio stampa Ospedale San Raffaele –
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Baldanzi lancia l’Empoli, Sassuolo battuto 1-0

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli torna al successo casalingo battendo per 1-0 il Sassuolo grazie ad un gol di uno dei talenti del proprio settore giovanile, Tommaso Baldanzi, alla seconda rete in serie A dopo quella all’esordio personale contro il Verona. Stavolta la marcatura del dicianovenne di Poggibonsi frutta tre punti che consentono agli uomini di Paolo Zanetti di portarsi a 14 punti in classifica, a meno 1 dal Sassuolo. Prova sotto la sufficienza per gli emiliani che hanno fatto la gara anche se paradossalmente le occasioni migliori nel primo tempo sono capitate ai padroni di casa che in particolar modo al 29′ e al 30′ sono andati vicini al vantaggio prima con un tiro cross di Marin e poi con un sinistro di Lammers, subentrato dopo 7′ all’infortunato Destro, con palla di poco alta. Al 34′ uno degli episodi chiave della partita con un tocco di braccio in area che appare netto da parte di Ismajli ma l’arbitro non va neanche a consultare il Var. A sorpresa Dionisi poco dopo l’ora di gioco rinuncia a Traorè e viene punito subito visto che Baldanzi trova la rete da tre punti su assist di Satriano. L’Empoli sfiora il raddoppio quattro minuti dopo con Luperto che viene stoppato al momento della conclusione a pochi passi da Consigli. Dionisi capisce il segnale ed opera tre cambi contemporaneamente gettando nella mischia Augustin Alvarez, Ceide e Harroui. Ci si aspetta un forcing finale ma i padroni di casa tengono e controllano, con Vicario di fatto inoperoso. A tempo quasi scaduto l’Empoli fallisce anche il colpo del ko con Lammers che non arriva di un soffio su un assist al bacio di Bajrami ma il successo finale arriva lo stesso anche perchè Vicario a tempo scaduto dice no ad Harroui.
– foto Image –
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Conte “Senza confronto in Parlamento basta armi a Kiev”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo stanchi dell’escalation militare, ora vogliamo un negoziato e lo potremo avere solo chiedendolo con forza nelle piazze tra i cittadini” ha dichiarato il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte a margine di “Europe for peace” partita da piazza della Repubblica a Roma. “Oggi non ci sono bandiere politiche ma cittadini che sfilano”. “Ma l’altra piazza di Milano è per la pace o per la guerra” chiede Conte ai giornalisti. “Basta armi a Kiev senza confronto in Parlamento”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Meloni “Avevamo promesso serietà agli italiani, lo stiamo facendo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha giurato il 22 ottobre e in meno di due settimane ha raggiunto due obiettivi importanti: liberare oltre 30 miliardi di euro (9,1 miliardi per il 2022 e 21 miliardi per il 2023) per mettere in sicurezza famiglie e imprese dal caro bollette e compiere il primo passo sul fronte della sicurezza energetica nazionale”.Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni su facebook.
“Concentreremo le risorse a disposizione per aiutare gli italiani – aggiunge- a far fronte all’aumento del costo dell’energia, senza disperdere risorse in bonus inutili. Non solo. Il Governo ha approvato un provvedimento per implementare la produzione di gas nazionale, a patto che venga destinato a prezzi accessibili alle aziende energivore italiane. Mettiamo così in sicurezza il tessuto produttivo e ci rendiamo più indipendenti dalle importazioni di gas. Contestualmente, abbiamo ribadito il nostro impegno in Europa per arrivare ad un corridoio dinamico dei prezzi del gas per limitare la volatilità dei prezzi e mettere in sicurezza le nostre industrie”.
“Avevamo promesso agli italiani – aggiunge – che, una volta al Governo, ci saremmo dedicati con serietà e determinazione all’emergenza energetica ed è esattamente quello che stiamo facendo, dimostrando che anche in Italia se si vuole è possibile fare quello che serve per il bene dei cittadini”.
-foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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