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Napoli scatenato, tripletta Osimhen e 4-0 al Sassuolo

NAPOLI (ITALPRESS) – Napoli bello e nuovamente convincente quello che davanti a un trepidante ‘Maradonà batte il Sassuolo per 4-0. Altra vittoria e primo posto solitario per i campani, all’ennesima prova di forza della loro stagione. Napoli subito aggressivo e Sassuolo preso rapidamente di sorpresa, con la veloce transizione azzurra che porta al cross di Di Lorenzo e alla rete di Osimhen, lucido a battere Consigli in seguito alla spizzata di Kvaratskhelia. Gli uomini di Spalletti sono padroni del campo e rischiano molto poco in difesa, trovando il gol del raddoppio, ancora con Osimhen, al 19’. Ancora l’asse Di Lorenzo-Kvaratskhelia, con il georgiano che confeziona il suo secondo assist di giornata servendo l’attaccante nigeriano, liberissimo di siglare il 2-0. Timide le controffensive del Sassuolo, che non riesce però a contrastare in maniera efficace la qualità tecnica dei partenopei. Ancora Napoli, ancora Kvaratskhelia, che con i tempi giusti riceve il lancio millimetrico di Mario Rui, infilando nuovamente Consigli e portando a tre le reti azzurre.
Secondo tempo che riparte con lo stesso spartito della prima frazione. Napoli che continua ad attaccare il Sassuolo, gestendo per larghi tratti della gara il possesso ed affidandosi a Meret in un paio di circostanze sulle quali gli uomini di Dionisi riescono ad affacciarsi dalle parti della retroguardia azzurra. Sassuolo sugli scudi nel finale di gara, ma nuovamente ingenuo nel concedere un’altra opportunità al Napoli, brillantemente trasformata dal solito Osimhen, che porta a tre il suo bottino personale di gol sfruttando il retro passaggio sbagliato di Traorè. Pomeriggio nero per gli emiliani, che chiudono addirittura in dieci per l’espulsione, nel finale, di Laurientè. Risultato finale di 4-0 e grande festa per i tifosi azzurri presenti al ‘Maradonà.
– foto LivePhotoSport –
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Covid, 26.802 i nuovi positivi e 76 le vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 26.802 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, a fronte di 176.343 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino (che d’ora in avanti diventerà settimanale), diffuso dal Ministero della Salute. Sono 76 le vittime, che portano il totale delle persone decedute da inizio pandemia a quota 179.101. A livello di ospedalizzazioni, sono 6.716 i ricoverati con sintomi, dei quali 227 in terapia intensiva. Il tasso di positività è al 15,1%.

– foto: agenziafotogramma.it

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Giustizia, riforma Cartabia verso il rinvio in Cdm

ROMA (ITALPRESS) – I primi due provvedimenti all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, convocato per lunedì 31 ottobre, riguarderanno la giustizia. Secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, al primo punto un decreto legge per mantenere il cosiddetto “ergastolo ostativo”, considerato dal governo Meloni uno strumento essenziale nel contrasto alla criminalità organizzata. “Un provvedimento – spiegano da Palazzo Chigi – prioritario e diventato urgente alla luce dell’udienza della Corte Costituzionale fissata per l’8 novembre 2022. Il testo in esame ricalca il disegno di legge n. 2574 già approvato nella passata legislatura dalla Camera dei Deputati e punta a evitare le scarcerazioni facili dei mafiosi, perchè permette l’accesso ai benefici penitenziari al condannato che abbia dimostrato una condotta risarcitoria e la cessazione dei suoi collegamenti con la criminalità organizzata”.
“Una corsa contro il tempo – è il ragionamento del governo – per garantire sicurezza sociale e impedire che ai detenuti mafiosi possano aprirsi le porte del carcere pur in costanza del vincolo associativo”.
Sempre sul tema della giustizia, il Consiglio dei Ministri affronterà il rinvio al 30 dicembre 2022 dell’entrata in vigore di alcune disposizioni della Riforma Cartabia, “raccogliendo le criticità già emerse nel dibattito parlamentare e che sono state confermate in questi giorni dagli operatori del diritto con una lettera al Ministro della Giustizia. Il provvedimento intende rispettare le scadenze del PNNR e consentire la necessaria organizzazione degli uffici giudiziari”, spiegano da Palazzo Chigi.
Il terzo punto all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri toccherà il tema della salute. All’esame del Cdm ci sarà l’anticipo all’1 novembre 2022 della scadenza dell’obbligo vaccinale per chi esercita la professione sanitaria e la conseguente abrogazione delle sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo.
“L’obiettivo – è il ragionamento – è dare seguito all’indicazione tracciata dal Presidente Meloni nelle sue dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento e segnare così un primo atto di discontinuità, rispetto ai precedenti Esecutivi, nella gestione della pandemia da Covid-19”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Covid, via libera dal Mef alla sospensione delle multe ai non vaccinati

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Economia e delle finanze, terminata la sua istruttoria, ha inviato al Dipartimento per i Rapporti con il Parlamento una proposta di emendamento al disegno di legge di conversione del decreto Aiuti ter in esame alla Camera. “La proposta sospende fino al 30 giugno 2023 le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione nei casi di inadempimento dell’obbligo vaccinale Covid-19”, spiegano fonti del ministero.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Appello FEduF, l’educazione finanziaria sia un diritto per i giovani

ROMA (ITALPRESS) – Il percorso verso un’adeguata diffusione dell’educazione finanziaria nel nostro Paese è ancora lungo, malgrado i numerosi studi promossi sia da soggetti istituzionali sia da soggetti privati ne confermino l’urgenza. Tuttavia, le competenze di economia non sono percepite come una priorità formativa dagli italiani: solo il 21% dei nostri connazionali le ritiene essenziali per agire in modo responsabile e fare scelte consapevoli, contro il 43% che ritiene prioritaria la formazione nell’ambito della salute per la prevenzione delle malattie; il 41% che si focalizza sulla sostenibilità per limitare l’impatto delle attività umane sull’ambiente; il 27% che si indirizza verso i temi dell’alimentazione legati alla salute e al consumo di risorse (L’approccio all’economia e il vissuto degli italiani, Ipsos per FEduF, giugno 2022).
Dopo i saluti introduttivi del presidente dell’ABI Antonio Patuelli, del direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini, di Stefano Lucchini – presidente della FEduF, del direttore generale della DG Ordinamenti del ministero dell’Istruzione Fabrizio Manca, della direttrice del Comitato Nazionale Edufin Annamaria Lusardi e di Marcello Presicci, presidente dell’Advisory Board della Fondazione, la priorità della formazione economica delle nuove generazioni è emersa con forza durante l’incontro “La giornata dell’educazione finanziaria – Perchè il risparmio parte dai giovani”, moderato da Roberto Sommella – direttore di MF-Milano Finanza. L’evento ha rappresentato un’occasione di riflessione tra circa 400 studenti delle scuole secondarie di II grado e alcuni protagonisti del mondo economico – Andrea Abodi, già presidente Istituto per il Credito Sportivo – Francesca di Carrobio, amministratore delegato Hermes Italia – Cristina Catania, Senior Partner McKinsey e Massimo Lapucci, segretario generale Fondazione CRT – sul diritto dei giovani ad acquisire competenze economiche di base, nel rispetto dell’art. 47 della Costituzione.
“Il dibattito di oggi concentra l’attenzione sulla indispensabile esigenza di accelerare il processo di crescita delle competenze economiche degli italiani, a partire dai più giovani e da chi, da questo punto di vista, ha più bisogno. Oggi tutto ciò diventa ancora più importante poichè le conseguenze economiche della guerra alle porte dell’Europa ci riguardano come cittadini, consumatori e risparmiatori e ci riportano bruscamente all’indietro, ai tempi della grande inflazione e della crisi energetica degli Anni Settanta del secolo scorso – commenta Stefano Lucchini, presidente della Fondazione per l’Educazione Finanziaria – Nessuno di noi da solo può contrastare gli effetti della geopolitica o i movimenti dei mercati, ma un accesso più ampio all’educazione finanziaria può aiutare a mitigarne gli effetti sulle famiglie e sul Paese: per questa ragione oggi abbiamo scelto di diffondere il nostro appello per l’educazione finanziaria, competenza sempre più centrale e diritto universale per tutti ma, in particolare, per le generazioni più giovani”.
Le nuove generazioni vivono oggi un momento particolarmente complesso perchè si trovano ad affrontare il più grande aumento di prezzi degli ultimi quarant’anni: un alto tasso di inflazione è particolarmente dannoso per tutti ma specialmente per i più giovani perchè non hanno a disposizione le risorse necessarie per far quadrare i conti nonostante l’impennata dei prezzi.
“Essere in grado di gestire le proprie finanze, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da eventi inattesi e con effetti negativi sull’economia e sul benessere delle persone, è il requisito fondamentale per vivere bene sia personalmente sia come società nel suo insieme – commenta Marcello Presicci, presidente dell’Advisory Board della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e a Risparmio – ed è per questa ragione che il dibattito sull’educazione finanziaria con le giovani generazioni diventa centrale in un’ottica di miglioramento della gestione del proprio denaro, ossia di risparmio”.
“La giornata dell’educazione finanziaria – Perchè il risparmio parte dai giovani”, è realizzata da FEduF (ABI) in collaborazione con Milano Finanza e rientra nell’ambito delle iniziative del Mese dell’Educazione finanziaria (#OttobreEdufin2022), promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria che per tutto ottobre porterà in tutta Italia eventi e iniziative dedicate alle conoscenze e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali.

– foto ufficio stampa FEduF –
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Pioli “Avanti così Milan, si vince con la continuità”

CARNAGO (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è arrivare alla sosta per i Mondiali il più avanti possibile e con il superamento della fase a gironi di Champions. Abbiamo 5 partite molto importanti in pochi giorni, ma stiamo bene, ci arriviamo bene”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del match di domani in casa del Torino. “E’ una partita che presenta tante difficoltà, è molto stimolante affrontare le squadre di Juric, presentano tematiche tattiche sempre differenti, ma veniamo da due partite abbastanza simili contro Verona e Monza – prosegue l’allenatore rossonero in conferenza stampa -. Vogliamo allungare la nostra striscia positiva, i campionati si vincono con la continuità. Il Napoli sta facendo benissimo, ma credo che sarà un campionato equilibrato nelle posizioni di vertice”. Pioli è soddisfatto del rendimento dei suoi ragazzi (“stiamo facendo un buon campionato”), ma sa che la strada per difendere il titolo conquistato lo scorso anno è lunga. “Per confermarci dobbiamo fare più punti possibili, non credo che sarà determinante essere primi, secondi o terzi il 13 novembre, ma per vincere il campionato bisogna arrivare intorno o sopra agli 85 punti, son tanti e quindi bisogna continuare questa striscia positiva. Abbiamo perso solo con il Napoli e secondo me immeritatamente, ma poi abbiamo inanellato quattro vittorie consecutive, siamo stati bravi”, sottolinea Pioli che poi affronta l’argomento De Ketelaere. “Capisco che fuori da Milanello ci sia impazienza, ma dentro, noi abbiamo la lungimiranza e la lucidità per capire il percorso di un ragazzo giovane. Quello che ci interessa è la disponibilità, l’intelligenza e la qualità, quelle ci sono tutte ed è quello che ci interessa, arriveranno situazioni migliori. Ogni calciatore fa il proprio cammino, magari domani segna e fa la grande prestazione e lo elogiamo tutti. E’ difficile prevedere il futuro, ma ripeto: quando ci sono qualità, intelligenza e disponibilità ci sono tutte le caratteristiche per far diventare un talento un grande calciatore”.
– foto LivePhotoSport –
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Ministero Difesa “Nessun conflitto d’interessi per Crosetto”

ROMA (ITALPRESS) – In merito all’ipotizzato conflitto di interessi fra l’incarico del ministro Guido Crosetto e le sue precedenti funzioni di presidente dell’Aiad, oggetto di recenti trasmissioni televisive e articoli di stampa, il Ministero della Difesa sottolinea in una nota che “non si ravvisa sul piano tecnico-giuridico alcuna ipotesi di conflitto di interessi o di incompatibilità. Infatti, per espressa previsione di legge, anche eventuali situazioni di conflitto antecedenti all’assunzione della carica non assumono alcun rilievo in quanto cessate all’atto dell’assunzione della carica stessa. Nessuno status di incompatibilità o di conflitto di interessi è giuridicamente ipotizzabile nel momento in cui il Ministro non ha più cariche, proprietà aziendali o patrimoni personali che in qualsiasi modo possano entrare in rapporto con le attività di Ministero della Difesa – prosegue la nota -. Peraltro, il Ministro della difesa non partecipa in alcun caso all’adozione di atti idonei ad incidere sul suo patrimonio o su quello del coniuge o dei parenti, in quanto del tutto privo di poteri e funzioni negoziali. Nel pregresso incarico di presidente di AIAD, per la natura dei settori industriali rappresentati, di chiaro interesse strategico nazionale, l’attuale Ministro ha perseguito obiettivi del tutto convergenti con quelli pubblici, rafforzando le capacità delle imprese e la conseguente competitività internazionale mediante la promozione dell’industria italiana della Difesa all’estero”.
Infine, il Ministero della Difesa “non ha mai detenuto nè detiene alcuna partecipazione nei gruppi industriali di riferimento. Ad ogni buon conto sarà cura della Difesa trasmettere le dichiarazione sull’insussistenza di situazioni di conflitto previste dall’articolo 5 della legge 215 del 2004, confermando che non sussistono nella fattispecie motivi di inconferibilità o incompatibilità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Metsola “La battaglia contro mafie e corruzione non ha confini”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La settimana scorsa ho ricordato al Parlamento Europeo Daphne Caruana Galizia. E’ stata uccisa in pieno giorno, da un’enorme autobomba fuori dalla casa a Malta. Daphne era una donna, una madre , una figlia e un’amica che ha osato denunciare la corruzione. Proprio come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Daphne Caruana Galizia aveva anteposto alla sua vita la difesa della giustizia e della verità”. Questo il messaggio del presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola inviato a Libera in occasione dell’incontro organizzato a oltre vent’anni dalla Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale, che si svolge a Palermo.
“Sono passati poco più di vent’anni dalla firma della Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale, siglata proprio nella vostra Palermo per riaffermare che questa è una battaglia di tutti e che non ha confini territoriali – afferma Metsola -. Possiamo contare gli uni sugli altri, condividendo le competenze e le esperienze nazionali. Dobbiamo vincere questa battaglia e possiamo farlo insieme. La corruzione, il crimine organizzato e la mafia sono l’antitesi della giustizia. E non dobbiamo mai distogliere lo sguardo. Non ci sono risposte semplici. Ma sono certa che qualsiasi sfida si presenti possiamo affrontarla meglio se siamo uniti. Il Parlamento Europeo è pronto a far fronte comune con le altre istituzioni e con gli Stati membri per raccogliere questa sfida. Quando lo avete interpellato, il Parlamento era pronto ed è stato in grado di agire e di farlo rapidamente. Noi ci saremo e saremo disponibili per tutto il tempo necessario”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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